Supersport: il debutto misterioso del costruttore Cinese. La moto è… “particolare”! Tutte le foto esclusive e i dettagli tecnici!

I cinesi di QJ Motors hanno contattato i migliori interlocutori italiani per far debuttare la loro moto. Bussando a tutte le porte hanno ricevuto una serie di no con tutta una serie di motivazioni abbastanza pesanti.
Fra tutti quelli che hanno passato la mano, ce n’è uno che ha accettato e che probabilmente, ammesso che non lo abbia già fatto, firmerà per mettere in pista una supersport che però rappresenta ben più di un enigma.
La moto è così strana che difficilmente potrà far bene da subito ma è a rischio anche il suo debutto.

Scoprite chi sono gli interlocutori che si sono rifiutati, chi ha accettato e quali sono le caratteristiche della moto.

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Genesio Bevilacqua per Althea, Marco Barnabò per Barni, i fratelli Evangelista per Evan Bros hanno detto no a QJ dopo ver “studiato” la moto.
Manuel Puccetti, invece sembrerebbe aver accettato la sfida e probabilmente ha già firmato con l’azienda asiatica per schierare una Supersport.
Ma com’è la moto, realmente?
Potete scoprirlo nel video ma, se avete fretta, potete dare un’occhiata alle foto in fondo alla pagina. Foto esclusive, naturalmente.

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Superbike: BMW è pronta a schierare un terzo team in SBK per Razgatlioglu!

BMW ha investito una grossa cifra per avere Toprak Razgatlioglu, ma le cosa non finisce qui. La casa tedesca ha fatto anche altri investimenti. Non è più disposta ad affidarsi soltanto a delle squadre che, da anni, proprio non sanno vincere, non essendo né capaci, né abituate. I due team attualmente schierati in Superbike, non sono abbastanza. C’è anche un terzo team  pronto a debuttare… ma senza correre!

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Guarda gli altri articoli sul passaggio di Razgatlioglu in BMW anticipati da Misterhelmet!

Superbike: un’altra Ducati in griglia ma “verde”! Colpa di Marquez! Anche la SBK aspetta il 93.

Manuel Puccetti, stanco di cattive performance potrebbe pensare di dipingere di rosso la sua Kawasaki in modo che diventi una Ducati. Ci sono anche altre opzioni eh, ma questa è la più plausibile. Questo potrebbe portare anche ad un certo tipo di mercato piloti. Ecco i nomi più papabili. Incredibile ci sia di mezzo Marquez, anche in questa cosa. Scoprite i dettagli guardando il video e capirete come mai anche la Superbike aspetta il 93.

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Motegi Bagnato, Martin indiavolato. Bagnaia fortunato e Marquez ritrovato!

A Motegi Dorna stappa lo Champagne perché va in scena quello che gli americani (e anche Dorna sempre più spesso) chiamano DRAMA!. Due partenze, quando ti ricapitano? Col bagnato, poi.
Della gara non frega niente a nessuno. Bagnaia le prende ma gli va bene perché il secondo posto è salvo grazie alle bandiere. Chi mette le palle sul tavolo è Martin, che adesso bisognerà gestire, dato che è a -3 dal campione in carica.

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Martin, Bagnaia, Marquez, Bezzecchi, Aleix Espargaro, Miller, Augusto Fernandez, Di Giannantonio, Raul Fernandez, Quartararo.

La differenza, sul bagnato, la fa il pilota, ma a Motegi, prima della pioggia, la differenza è già fatta perché Martin è imbattibile e Bagnaia, una volta tanto, è fortunato.
Senza bandiere un Marc Marquez quasi dei vecchi tempi, lo avrebbe preso e forse se la sarebbe dovuta gestire anche Martin.
A proposito di gestione, Ducati Corse adesso deve affrontare la questione spagnola che cresce e diventa sempre più minacciosa. Nulla è fatto, sia chiaro, però il tema va affrontato prima che diventi incontrollabile, dal punto di vista della classifica, si intende. Alla fine Pecco fa la gara giusta, quella che dovrebbe fare sempre, ossia quella in cui non si stende perché il team factory è come il banco. Se non fa minchiate, alla fine, vince.
Tornando a MM93, il podio ha un significato pesante. Per Honda vuol dire molto ed è un incentivo in più per cercare di tenersi un pilota che è l’unico in grado di salvarla.
La cronaca della gara è la classica delle corse bagnate. Partenza, cambio gomme, red flag etc. e il momento show di Pirro è solo un piacevole e romantico diversivo.
Le buscano le KTM rispetto alle attese dovute alle buone impressioni in qualifica, le buscano le Yamaha, va detto, oscene con Morbidelli umiliato anche da Crutchlow. Sono oscene anche le Honda, a dirla tutta, ma Marquez salva la baracca in casa. E le Aprilia? Salve ma sfortunate. Espargaro fa vedere belle cose e vanno bene anche le satelliti, risultati a parte. Per Vinales la solita gara tormentata dalle solite peripezie surreali. Ma il pacchetto c’è!

Guarda la live di Misterhelmet su Motegi

 

 

 

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Portimao: il giallo delle tabella pronta! Iannone de Motocorsa?

A Portimao è successa una cosa strana. Una tabella col nome di Iannone è stata fotografata al muretto Motocorsa. Ecco cosa dicono gli interessati:

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La foto è arrivata a Misterhelmet che ha aspettato qualche ora perché aveva da fare. Alla fine l’ha pubblicata anche qualcun altro.
Mostra il nome di Iannone in una tabella fotografata all’interno del muretto Motocorsa.

Misterhelmet ha interpellato sia Lorenzo Mauri, stupito dell’eventualità dell’operazione in quanto Mauri ha sempre manifestato un suo disinteresse per il pilota di Vasto, non adatto, a suo dire, al suo carattere e a quello del team.
Il team manager di Motocorsa ha spiegato di essere in possesso di vecchie tabelle Suzuki e che il nome Iannone è rimasto lì fra i tanti. Casualità, insomma.

Che gli si creda o no, sarà presto svelato se si tratta di qualcosa da prendere sul serio, oppure no. Magari un colpo a sorpresa ai “danni” di Go Eleven.

Interpellati, lato Go-Eleven, sia il team manager Denis Sacchetti che il patron Gianni Ramello, con le seguenti dichiarazioni:
Gianni Ramello: “Motocorsa? Boh… Non mi esprimo.”
Denis Sacchetti: “🤣🤣🤣 me l hanno già fatta vedere ma purtroppo sono poco intelligente per capire certe cose 🤦🏻‍♂️

Vecchia tabella? Ma si, mi piace pensare sia stata una casualità”

Conoscendo tutti gli interlocutori, che almeno sono stati interpretati e hanno educatamente rilasciato dichiarazioni, potrebbe trattarsi davvero di una casualità.
Del resto per quale motivo un team che farebbe correre un pilota avrebbe una tabella col suo stesso nome? Per segnalarlo a se stesso? 
Un giallo un po’ sbiadito. Se poi non è così, almeno noi abbiamo contattato gli interessati.

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Portimao, Gara1 a Bautista e Ducati campione costruttori. Ci sono più colpi di scena a messa!

Bautista, Razgatlioglu, Rea, Gerloff, Lowes, Gardner, Van Der Mark, Lecuona, Locatelli, Vierge. Una gara di una noia mortale regala a Ducati il titolo costruttori e a Bautista un ulteriore tassello di quello piloti.

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Nel comprensorio dove abito, un comprensorio di campagna, c’è una piccola chiesetta che serve la comunità, ma è amministrata in modo un po’ randomico. Le messe saltano come i GP di Dorna e non sai mai chi troverai a celebrare. A volte arrivano dei preti stranieri che fai fatica persino a capirli. Un’altra volta uno ha risposto male ad un fedele e ne è nata una gazzarra. Insomma a messa da noi, non ci si annoia mai.
Sono andato tre volte e tre volte sono successe cose esotiche. La Superbike è l’esatto opposto.
In Gara1 a Portimao Vince Bautista dopo aver giocato con il pane al ristorante mentre si aspetta il primo. Ci si gioca un po’ e poi lo si fa sparire all’arrivo dell’ordinazione.
Razgatlioglu ci prova un po’, Rea parte malissimo e poi recupera, ma veramente non c’è altro. La guerra è quella che vede coinvolti Lowes, Van Der Mark (sempre impegnatissimo) e Bassani. Petrucci invece fa fatica come Locatelli, che rinviene solo nel finale.
Ok Gerloff, discreto Lowes e sorprendentemente a punto, una volta tanto, anche Gardner. Ma sono tutti personaggi secondari spesso nemmeno in lotta fra loro. Una cosa interessante? L’ennesima rottura per il povero Rinaldi che però, va detto, non stava di certo brillando, ai margini della top ten.
Domani tanto vale andare a messa.

 

Guarda la live di Misterhelmet di Gara2 ad Aragon!

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Massimo Rivola da Aprilia a Honda? Risponde l’interessato: “BALLE!”

Nel vortice di notizie e contro notizie che, ormai secondo molti, porterebbero Marc Marquez verso Gresini, è entrato anche Massimo Rivola, Amministratore Delegato di Aprilia Racing.
Secondo Dazn Spagna e Mediaset (sempre Spagna), starebbe parlando con HRC.
L’interessato, contattato da Misterhelmet, ha smentito.

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I podcast spagnoli sono caldi, caldissimi. Non so quanto funzionino da noi ma in Spagna ce ne sono diversi.
Alcuni di questi hanno accostato Rivola in HRC e Marquez come sostituto eventuale di Marquez nel caso quest’ultimo vada davvero da Gresini.
Misterhelmet ha riportato la news ieri in un video e oggi, sulla stessa news sono arrivati anche altri.
Contestualmente però, Misterhelmet ha contattato Massimo Rivola che ha ovviamente risposto in base al fuso orario giapponese.
“Salve, sono Misterhelmet, come va?
Ci sono rumors che parlano di un passaggio in HRC. Puoi smentire o confermare?”
Risposta di Rivola:
“Buondì, balle.”
Come andrà, non lo so, ma la smentita è “abbastanza” secca.

 

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Caro Marquez, che ne pensi di Brivio e Rivola? Intanto cacciamo questi tre!

Nel giro di poco tempo Honda ha cacciato Yokoyama, Kokubu e si appresta a cacciare Kuwata e Puig. Lo fa per dare un segnale forte. Ma è un segnale volontario o una richiesta di Marquez come condizione per rimanere? Ecco chi potrebbe sostituire gli uscenti. Ci sono due manager e un pilota! Un nome lo conoscete già, gli altri sono una sorpresa!

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Guarda il video di luglio 2022 in cui anticipavo l’uscita di Puig

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Marc Marquez: altro che scelta. E se Honda lo avesse LICENZIATO?

L’unico modo per il quale Marquez potrebbe veramente passare in Gresini è un disinteresse totale di Honda nei suoi confronti. Qualcosa che lo metterebbe sul mercato, ovvero che lo metterebbe davanti a una non scelta. Ci sono però un sacco di variabilii di mercato, finanziarie, di sponsor, e di prestigio da prendere in considerazione prima di dare per valida una teoria del genere. Ecco tutti i dettagli.
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Aragon Gara2: Campionato riaperto? Bautista lo richiude!

Bautista, Razgatliotglu, Rinaldi, Rea, Bassani, Lecuona, Oettl, Vierge, Gardner, Gerloff sono i top ten di Gara2 ad Aragon. Bautista vince di forza fisica e superiorità tecnica, passando all’esterno per zittire la stampa tifosa!

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Bautista, Razgatliotglu, Rinaldi, Rea, Bassani, Lecuona, Oettl, Vierge, Gardner, Gerloff. E nei dieci si sarebbero potuti essere tranquillamente anche Locatelli e Petrucci, il primo dei quali sul podio per la super gara fino a pochi giri dal termine. I due, però, hanno rotto il motore e quindi niente gloria italiana a parte Rinaldi (un’altra super gara da parte sua) e Bassani, finalmente a punto e a super punti come meriterebbe sempre.
La gara, però, la vince Bautista e la vince di forza fisica e superiorità tecnica. Con lui e solo con lui, la Ducati è imbattibile.
I due sorpassi chiave, quello con Razgatlioglu a Rea e quello a Razgatlioglu per prendere la leadership della corsa, Alvaro li fa in curva per poi martellare una serie di giri fantastici che lo fanno diventare un fantasma in fuga di quelli che non puoi prendere mai.
Gli altri son tutti bravi ma nessuno è come lo spagnolo.
Rinaldi approfitta della rottura di un Locatelli che stava ridimensionando il suo capitano, Rea spreme la verdona più che può, lui sì in un’inferiorità tecnica che però un po’ compensa un decennio di situazione contraria.
Per quanto riguarda il contorno, ok le Honda, decenti le BMW, con Redding che non solo dovrebbe essere retrocesso in Bonovo, ma per il quale Bonovo è forse persino troppo.
La sintesi è che Bautista è l’unico artefice del proprio destino. Sta a lui decidere se sbagliare e quanto.

 

Guarda la live di Misterhelmet di Gara2 ad Aragon!

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