Superbike: BMW è pronta a schierare un terzo team in SBK per Razgatlioglu!

BMW ha investito una grossa cifra per avere Toprak Razgatlioglu, ma le cosa non finisce qui. La casa tedesca ha fatto anche altri investimenti. Non è più disposta ad affidarsi soltanto a delle squadre che, da anni, proprio non sanno vincere, non essendo né capaci, né abituate. I due team attualmente schierati in Superbike, non sono abbastanza. C’è anche un terzo team  pronto a debuttare… ma senza correre!

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Guarda gli altri articoli sul passaggio di Razgatlioglu in BMW anticipati da Misterhelmet!

Superbike: un’altra Ducati in griglia ma “verde”! Colpa di Marquez! Anche la SBK aspetta il 93.

Manuel Puccetti, stanco di cattive performance potrebbe pensare di dipingere di rosso la sua Kawasaki in modo che diventi una Ducati. Ci sono anche altre opzioni eh, ma questa è la più plausibile. Questo potrebbe portare anche ad un certo tipo di mercato piloti. Ecco i nomi più papabili. Incredibile ci sia di mezzo Marquez, anche in questa cosa. Scoprite i dettagli guardando il video e capirete come mai anche la Superbike aspetta il 93.

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Portimao: il giallo delle tabella pronta! Iannone de Motocorsa?

A Portimao è successa una cosa strana. Una tabella col nome di Iannone è stata fotografata al muretto Motocorsa. Ecco cosa dicono gli interessati:

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La foto è arrivata a Misterhelmet che ha aspettato qualche ora perché aveva da fare. Alla fine l’ha pubblicata anche qualcun altro.
Mostra il nome di Iannone in una tabella fotografata all’interno del muretto Motocorsa.

Misterhelmet ha interpellato sia Lorenzo Mauri, stupito dell’eventualità dell’operazione in quanto Mauri ha sempre manifestato un suo disinteresse per il pilota di Vasto, non adatto, a suo dire, al suo carattere e a quello del team.
Il team manager di Motocorsa ha spiegato di essere in possesso di vecchie tabelle Suzuki e che il nome Iannone è rimasto lì fra i tanti. Casualità, insomma.

Che gli si creda o no, sarà presto svelato se si tratta di qualcosa da prendere sul serio, oppure no. Magari un colpo a sorpresa ai “danni” di Go Eleven.

Interpellati, lato Go-Eleven, sia il team manager Denis Sacchetti che il patron Gianni Ramello, con le seguenti dichiarazioni:
Gianni Ramello: “Motocorsa? Boh… Non mi esprimo.”
Denis Sacchetti: “🤣🤣🤣 me l hanno già fatta vedere ma purtroppo sono poco intelligente per capire certe cose 🤦🏻‍♂️

Vecchia tabella? Ma si, mi piace pensare sia stata una casualità”

Conoscendo tutti gli interlocutori, che almeno sono stati interpretati e hanno educatamente rilasciato dichiarazioni, potrebbe trattarsi davvero di una casualità.
Del resto per quale motivo un team che farebbe correre un pilota avrebbe una tabella col suo stesso nome? Per segnalarlo a se stesso? 
Un giallo un po’ sbiadito. Se poi non è così, almeno noi abbiamo contattato gli interessati.

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Portimao, Gara1 a Bautista e Ducati campione costruttori. Ci sono più colpi di scena a messa!

Bautista, Razgatlioglu, Rea, Gerloff, Lowes, Gardner, Van Der Mark, Lecuona, Locatelli, Vierge. Una gara di una noia mortale regala a Ducati il titolo costruttori e a Bautista un ulteriore tassello di quello piloti.

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Nel comprensorio dove abito, un comprensorio di campagna, c’è una piccola chiesetta che serve la comunità, ma è amministrata in modo un po’ randomico. Le messe saltano come i GP di Dorna e non sai mai chi troverai a celebrare. A volte arrivano dei preti stranieri che fai fatica persino a capirli. Un’altra volta uno ha risposto male ad un fedele e ne è nata una gazzarra. Insomma a messa da noi, non ci si annoia mai.
Sono andato tre volte e tre volte sono successe cose esotiche. La Superbike è l’esatto opposto.
In Gara1 a Portimao Vince Bautista dopo aver giocato con il pane al ristorante mentre si aspetta il primo. Ci si gioca un po’ e poi lo si fa sparire all’arrivo dell’ordinazione.
Razgatlioglu ci prova un po’, Rea parte malissimo e poi recupera, ma veramente non c’è altro. La guerra è quella che vede coinvolti Lowes, Van Der Mark (sempre impegnatissimo) e Bassani. Petrucci invece fa fatica come Locatelli, che rinviene solo nel finale.
Ok Gerloff, discreto Lowes e sorprendentemente a punto, una volta tanto, anche Gardner. Ma sono tutti personaggi secondari spesso nemmeno in lotta fra loro. Una cosa interessante? L’ennesima rottura per il povero Rinaldi che però, va detto, non stava di certo brillando, ai margini della top ten.
Domani tanto vale andare a messa.

 

Guarda la live di Misterhelmet di Gara2 ad Aragon!

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Aragon Gara2: Campionato riaperto? Bautista lo richiude!

Bautista, Razgatliotglu, Rinaldi, Rea, Bassani, Lecuona, Oettl, Vierge, Gardner, Gerloff sono i top ten di Gara2 ad Aragon. Bautista vince di forza fisica e superiorità tecnica, passando all’esterno per zittire la stampa tifosa!

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Bautista, Razgatliotglu, Rinaldi, Rea, Bassani, Lecuona, Oettl, Vierge, Gardner, Gerloff. E nei dieci si sarebbero potuti essere tranquillamente anche Locatelli e Petrucci, il primo dei quali sul podio per la super gara fino a pochi giri dal termine. I due, però, hanno rotto il motore e quindi niente gloria italiana a parte Rinaldi (un’altra super gara da parte sua) e Bassani, finalmente a punto e a super punti come meriterebbe sempre.
La gara, però, la vince Bautista e la vince di forza fisica e superiorità tecnica. Con lui e solo con lui, la Ducati è imbattibile.
I due sorpassi chiave, quello con Razgatlioglu a Rea e quello a Razgatlioglu per prendere la leadership della corsa, Alvaro li fa in curva per poi martellare una serie di giri fantastici che lo fanno diventare un fantasma in fuga di quelli che non puoi prendere mai.
Gli altri son tutti bravi ma nessuno è come lo spagnolo.
Rinaldi approfitta della rottura di un Locatelli che stava ridimensionando il suo capitano, Rea spreme la verdona più che può, lui sì in un’inferiorità tecnica che però un po’ compensa un decennio di situazione contraria.
Per quanto riguarda il contorno, ok le Honda, decenti le BMW, con Redding che non solo dovrebbe essere retrocesso in Bonovo, ma per il quale Bonovo è forse persino troppo.
La sintesi è che Bautista è l’unico artefice del proprio destino. Sta a lui decidere se sbagliare e quanto.

 

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Aragon Gara1: Vince Rinaldi davanti a Razgatlioglu e Rea. Bautista out e campionato riaperto!

In una gara normale di cui non frega niente a nessuno, in netta antitesi col circo equestre e ridicolo della MotoGP in India in cui niente è sotto controllo e succede di tutto sotto i riflettori e l’attenzione maistream, Bautista trova il modo di riaprire il campionato andando per terra due volte e facendo tutto da solo! Vince Rinaldi, vendicandosi delle battute relative alle sue dichiarazioni di mercato!

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Rinaldi, Razgatlioglu, Rea, Locatelli, Petrucci, Oettl, Gardner, Gerloff, Bassani e Lecuona. Questi i primi dieci di una gara noiosa ma comunque normale, accettabile, in cui, per dare un senso alla giornata, Bautista decide di riaprire il campionato riuscendo a cadere prima quando sta dominando la corsa e poi quando è ad un passo di prendere una manciata di punti.
A vincere, non senza meriti, anzi, quel Rinaldi – Calimero, appena segato dal team, che fa sorridere dicendo di essere ricercato da tutti.
E invece la seconda guida Ducati, dimostra di saper portare a casa una performance di livello, mettendosi dietro un campione come Razgatlioglu (che in realtà pensa ai punti e fa bene) e un Rea che è pur sempre sulla pista di casa del team (e si vede).

Il resto del biglietto lo vale Petrucci, da ventiquattresimo a quinto, ma si difende anche Locatelli mentre Bassani è sottotono come tutti gli altri, lontano da quello che conta. Non c’è molto altro eh, perché Honda e BMW fanno il compitino e il resto è gente che gira anche tre secondi più lenta. La Superbike è fatta di 3-4 piloti che fanno trenino fino a che qualcuno non commette qualche fesseria. Oggi tocca ad Alvaro, che rievoca, per un istante (sappiamo che è presto), lo spettro del 2019.

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Superbike, Misano, Gara 1: Doppietta Ducati con Bautista e Rinaldi. Rea secondo, Razgatlioglu, out!

Bautista con record davanti a Rea, Rinaldi, Bassani, Lowes, Locatelli, Vierge, Gerloff, Lecuona e Redding col transponder a chiudere i 10!

Bautista vince di forza e cervello e batte Rea. Ottimo Rinaldi, sempre forte a Misano e ottimo Bassani. Discrete le Honda, lontano il resto! E Toprak? Out!


    In una Misano che insegna al Mugello come si rispetta il Motorsport, la gara c’è e non c’è. E’ solo quella che si fonda sul duello fra Bautista e Rea, perché Razgatlioglu va out, è vero, ma non è già più della partita. E’ Bautista, però, che stupisce, perché vince due volte. Vince di motore, perché quando serve ce l’ha, ma soprattutto di testa, perché sa aspettare, capitalizzare e entrare dove deve per spaventare Rea.
L’irlandese lotta ma non ce n’è. Si lamenta del motore di Bologna ma oggi è una giornata in cui le busca nel guidato e soprattutto le busca da un Bautista che sa dove picchiare.
Il resto della gara è fatto da Rinaldi che lotta con Bassani, delle Honda che fanno il loro percorso verso la normalità, e di un sacco di “compagni di squadra” che mostrano i loro limiti nei confronti dei loro “capitani”. Le BMW? In pratica non esistono. I resto della griglia? Troppo lontano davvero.
Ok che i tre che comandano fanno un casino che sembrano in dieci. Ma ancora non basta, soprattutto se, come oggi, i tre finisce che sono 2.
Il terzo arriva a 8 secondi, il quarto a 10, ma gli ultimi ci mettono 1 minuto e 10 in più per chiudere la gara. Ancora non va bene.