MotoGP, India: Bezzecchi e Martin castigano Bagnaia!

Pecco Bagnaia rimane leader in classifica ma esce malissimo dalla trasferta indiana. Prende schiaffi da Martin nella sprint e da tutti nella gara “vera”, volando fuori e finendo a zero.
Ducati deve pensare a cosa fare nel caso in cui l’alfiere factory si renda incapace di vincere, adesso che Martin è solo a -13.
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Contrariamente a quello che si potrebbe pensare per Ducati sarebbe più fastidioso dover spiegare in casa come mail il team factory ha fallito contro dei clienti (uno dei quali con la la moto dell’anno scorso) che spiegare una sconfitta contro le Giap o KTM. Queste due ultime cose sono impossibili mentre una sconfitta di Bagnaia ad opera di Martin o di Bezzecchi non è poi così remota se il campione in carica continua a sprecare così.
Bezzecchi, Martin, Quartararo, Binder, Mir, Zarco, Morbidelli, Vinales, Marquez, Raul Fernandez sono i dieci al traguardo che raccontano una gara assolutamente atipica.
Con i riferimenti azzerati le Honda quasi volano e le Yamaha, almeno una, senza quasi.
Marc Marquez butta via un podio che forse stava trasformando in un podio lui (bella comunque la rimonta post scivolata), dato che Mir che rischia meno, è quinto, mentre Quartararo il podio lo centra facendo capire che non sono solo Marquez e Mir i talenti privati del mezzo meccanico che meriterebbero. Le Ducati sono come al solito poderose ma meno sicure del solito.
Marco Bezzecchi, però, questa cosa non la sa e quindi se ne va senza se e senza ma, timbrando una serie di giri sempre mezzo secondo più veloci di chi (da lontano), lo segue. E mentre Martin capisce che pur non essendo (oggi) avversario di Bezzecchi può essere avversario di Bagnaia in classifica generale, il campione in carica va in confusione totale. Finisce che invece di perdere altri 5 punti da Martin, ne perde 25 anche da Bezzecchi. E lascia l’establishment Ducati a pensare ad un eventuale antidoto per questa velenosa situazione.
Aprilia? KTM? Vinales fa un ciocco in partenza e uno dei suoi soliti recuperi master, mentre Espargaro si ritira. Binder, invece, fa spettacolo e una delle gare in cui sembra che senza di lui KTM sarebbe ancora a guardare tutti da dietro.
Altro non c’è.

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Aragon Gara1: Vince Rinaldi davanti a Razgatlioglu e Rea. Bautista out e campionato riaperto!

In una gara normale di cui non frega niente a nessuno, in netta antitesi col circo equestre e ridicolo della MotoGP in India in cui niente è sotto controllo e succede di tutto sotto i riflettori e l’attenzione maistream, Bautista trova il modo di riaprire il campionato andando per terra due volte e facendo tutto da solo! Vince Rinaldi, vendicandosi delle battute relative alle sue dichiarazioni di mercato!

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Rinaldi, Razgatlioglu, Rea, Locatelli, Petrucci, Oettl, Gardner, Gerloff, Bassani e Lecuona. Questi i primi dieci di una gara noiosa ma comunque normale, accettabile, in cui, per dare un senso alla giornata, Bautista decide di riaprire il campionato riuscendo a cadere prima quando sta dominando la corsa e poi quando è ad un passo di prendere una manciata di punti.
A vincere, non senza meriti, anzi, quel Rinaldi – Calimero, appena segato dal team, che fa sorridere dicendo di essere ricercato da tutti.
E invece la seconda guida Ducati, dimostra di saper portare a casa una performance di livello, mettendosi dietro un campione come Razgatlioglu (che in realtà pensa ai punti e fa bene) e un Rea che è pur sempre sulla pista di casa del team (e si vede).

Il resto del biglietto lo vale Petrucci, da ventiquattresimo a quinto, ma si difende anche Locatelli mentre Bassani è sottotono come tutti gli altri, lontano da quello che conta. Non c’è molto altro eh, perché Honda e BMW fanno il compitino e il resto è gente che gira anche tre secondi più lenta. La Superbike è fatta di 3-4 piloti che fanno trenino fino a che qualcuno non commette qualche fesseria. Oggi tocca ad Alvaro, che rievoca, per un istante (sappiamo che è presto), lo spettro del 2019.

Guarda la live di Misterhelmet di Gara1 ad Aragon!

 

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Perculandia 93! Perché Marquez ha preso in giro tutti? Ecco dove andrà!

In questo video spiego perché Marquez non è andato in Pramac, perché non è andato e non andrà in Gresini, perché ha preso tutti in giro, chi gli ha dato supporto e perché, e chi glielo ha lasciato fare e perché. Spiego anche dove sarebbe potuto andare veramente (c’è ancora un briciolo di possibilità) e chi si è messo di traverso e dove in tutta probabilità andrà o rimarrà, e perché.

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Bastianini e Bezzecchi: nessun futuro in Ducati. Ecco cosa faranno!

Bastianini ha rinnovato ma sarà il suo ultimo anno. Bezzecchi al team ufficiale non ci arriverà mai. Ecco 3 previsioni sulle loro carriere… e non solo. Ecco cosa succederà al team VR46 che per Bezzecchi sta già parlando con Aprilia!
Per Bastianini, è già pronta (eventualmente) una retrocessione in Pramac, visto che Morbidelli, anche lui, ha un contratto valido un solo anno.

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Dorna: Se vi morde un serpente, fategli la foto, così capiamo se è velenoso! Sempre se riuscite a partire.

In caso di morso di serpente (c’è un’invasione ma la maggior parte non sarebbero velenosi), la prima cosa da fare, suggerisce Dorna, è fotografare l’animale per capire se è velenoso. In realtà è una procedura standard, però fa un po’ sorridere.
Quello che non fa sorridere à lo scenario di viaggio, che vede molte squadre, circa il 70%, ancora senza visto. Non si può partire.
C’è poi una piccola epidemia, ma fino ad ora non ne parla nessuno, quindi secondo i criteri Dorna, non esiste.
Al muro in pista e all’omologazione del circuito, che ancora manca, ci si penserà poi con comodo.

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Numerosi team ancora senza visto, piloti e meccanici “rimbalzati al desk” che non riescono a partire.
Team interi fermi senza sapere come faranno ad arrivare in India e chi rimborserà, eventualmente, i biglietti, soprattutto pensando alla concatenazione con il Giappone. Bisognerebbe ripetere il ticketing due volte, nel caso.

Il valore di un ticketing per una squadra di Moto2 e Moto3, le più “delicate” finanziariamente, può arrivare anche a 25-30.000 euro.

Questi, però, sono solo i problemi logistici.
Ce ne sono altri che fanno ancora più paura tipo l’invasione dei serpenti e l’epidemia del Nipah che sta iniziando, nel paese, nello stesso modo in cui è iniziato i Covid-19.

Per quanto riguarda il primo problema, Dorna avrebbe comunicato che la maggior parte non sarebbero velenosi e, in caso di morso, la cosa migliore da fare sarebbe una foto, tanto per capire, se serve un antidoto (sono QUASI tutti disponibili), oppure no.
Per quanto riguarda il secondo problema, Dorna non ne fa proprio cenno e quindi non esiste.

Alle tematiche fiscali e doganali (l’India vuole si paghino le tasse per tutti i lavoratori, dato che producono reddito lì, in quel momento, e la dogana è inoltre puntigliosissima), si aggiungono anche situazioni di tipo sanitario classico di quando si viaggia in certi paesi, diciamolo pure, a rischio per motivi igienico-sanitari.

Dorna nel frattempo, bersagliata di telefonate, non risponde o prende tempo.
L’ultimo slot, per i team in partenza, dovrebbe essere questa sera o domattina (per i piloti), con i biglietti già prenotati o con quelli da rifare che però non si è ancora capito chi pagherà…

 

 

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PEDROSA! L’EROE DI CHI “CE CAPISCE” DI MOTO!

 Pedrosa usato per fare gli intenditori, gil alternativi, i “quantocecapisco” in mezzo ad una serie di strumentalizzazioni, mistificazioni e adulterazioni del messaggio, riuscendo a mancare di rispetto a tutti facendo finta di riconoscere il valore di qualcuno!

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Pedrosa che non sorpassa perché è un gentiluomo e non vuole far cadere nessuno. Pedrosa che dimostra che la motogp non vale niente perché se tornasse vincerebbe il campionato. Marquez rovina della Honda e fanno bene a non fargli vedere i dati. Binder incapace perché è arrivato due volte dietro a Pedrosa tanto non si sta giocando niente di che e quindi è un menomato rubato alla catena di montaggio. Marquez da Gresini che si compra il team e si mette la Sig.ra Nadia a casa. Pecco e Bez dolorantihhhh che altrimenti avrebbero vinto loro. Valentino che se tornasse con una Ducati farebbe ancora meglio di Pedrosa. Questa e altre fesserie, ma soprattutto Pedrosa, che nessuno si è mai cagato quando correva, ma adesso viene usato per raccattare click e soprattutto per dare addosso a Marc Marquez da gente che, alla fine, gli manca di rispetto.

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MotoGP: Martin vince a Misano su Bezzecchi e Bagnaia. Inossidabile Pedrosa!

Jorge Martin è irresistibile a Misano. La Ducati rossa, gialla per l’occasione, deve cedere anche a Bezzecchi. Stupisce l’inossidabile Dani Pedrosa sulla KTM 2024. Senza pressioni è a livelli inimmaginabili!

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La gara di casa di Misano porta bene alle Ducati che dominano sotto ogni aspetto ma crea qualche pensiero alla leadership di Bagnaia, adesso solo a +36 su Martin.
Bagnaia e Bezzecchi sono doloranti, come ripetuto ogni 5 secondi dai cronisti italiani, ma rimane il fatto che Martin è imbattibile dal giovedì.
Martin, Bezzecchi, Bagnaia, Pedrosa, Vinales, Oliveira, Marc Marquez, Raul Fernandez, Marini e Zarco a chiudere i dieci, raccontano una gara noiosa ma con alcune piccole sorprese.
La prima è ovviamente Bagnaia a contendere (o quasi) il podio essendo la migliore KTM in pista. La seconda è la “mini rinascita” di Marc Marquez, che sogna anche il quinto posto davanti a Vinales, fino a dovervi rinunciare per poi cedere anche a Oliveira. Il resto è noia vera. I primi 4 sono gli stessi del via e solo qualche errore ha concesso la gioia del sorpasso.
Cose buone? Le Aprilia di Oliveira e Vinales con il lato oscuro della medaglia in Aleix Espargaro, infortunato e poco presente.
Oltre ad essere noioso il resto sancisce il dramma Honda e Yamaha.
Le moto giapponesi sono dei rottami come da rottamare è il loro intero gruppo dirigente.  Il pacchetto della vergogna.

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Aprilia deve cambiare piloti per fare lo step?

Alla luce dei risultati, dopo Montmelo e con Misano alle porte, secondo qualcuno, Aprilia dovrebbe cambiare i piloti per fare lo step successivo e diventare vincente in modo permanente, come Ducati! Ci sono varie visioni… ecco la mia.
Serve veramente un duo di top riders? E quali?
Che ne pensate?

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Catalunya: doppietta Aprilia Espargaro – Vinales. Le Ducati non “reffano”. A Misano chi ci va?

Montmelo è il sequel di Silverstone per quanto riguarda l’orrore Ducati e la gioia Aprilia.

Le bolognesi, per dirlo alla veneta, non “reffano un casso”, e le Aprilia dominano la gara.
Preoccupazione per le factory che rischiano una doppia sostituzione a Misano!

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Aleix Espargaro, Vinales, Martin, Zarco, Oliveira, A.Marquez, Quartararo, Miller, Augusto Fernandez, Di Giannantonio!
Questa la top ten di Montmelo, con 3 spagnoli sul podio, ovvero due Aprilia e una Ducati “sbagliata”, dopo una red flag causata da Bastianini che butta giù un tot di moto, tutte Ducati, e da un altro crash solitario di Bagnaia, che si porta via, dalla ripresa della corsa, proprio quelle rosse.
Pur essendo Bagnaia a destare le maggiori preoccupazioni, calpestato sulla tibia da un passaggio incolpevole di Binder, pare che Bastianini sia quello fratturato. Da vedere cosa succederà a Misano nel caso i due alfieri factory siano ritenuti unfit.

La gara, che riprende senza i due in rosso, è un assolo di Noale. Vinales tiene botta fino a due giri dalla fine poi cede il passo al compagno con tanto di gomma bollita. Martin, nel disastro Ducati (vanno tutte maluccio rispetto ai soliti standard), chiude il podio inizialmente destinato ad Oliveira, per buona parte della gara davvero veloce.
Il resto delle forze Bolognesi è in disarmo e mai della vera partita, se consideriamo gli standard abituali. Zarco e Marquez si difendono ma non stupiscono. Ne guadagnano Quartararo, Miller e Augusto Fernandez, meno inguardabili per differenza.
Ma la morte è quella delle Honda. Marquez sulla migliore Honda, prende schiaffi dai Mooney boys mentre i suoi compagni di marca riescono a fare decisamente peggio. Anche peggio di Morbidelli in stato confusionale per tutto il week end.
Non c’è molto da dire. Seppur in modalità episodica le Aprilia a Montmelo sono Ducati e Bagnaia è in versione 2022 (l’anno dei molti errori e della fretta). Non è dato sapere se e quanto questa condizione durerà, ma al momento lo screenshot è questo!

 

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Morbidelli: se non si decide resta a piedi. Arrivano gli sponsorizzati!

Non credete anche voi che Morbidelli stia temporeggiando un po’ troppo per uno nella sua condizione, ovvero quella di licenziato da Yamaha a causa di 3 stagioni negative? Questa indecisione di Morbidelli sta aprendo lo spiraglio ad altri “ingressi”. Già di moto ce ne sono poche… Così Franco rischia!
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