Cosa sta succedendo in MotoGP? Honda RISORGE, KTM e Yamaha AFFONDANO!

IL 2025 ha visto Yamaha, KTM e Honda ancora in difficoltà ma mentre KTM e Yamaha lottano con gli stessi problemi di sempre, Honda rischia di uscire di prepotenza dalla zona concessioni, con un’impennata di risultati e piazzamenti. A cosa è dovuto tutto questo? Ecco l’analisi!

 

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Aruba: intervista a 3 con Bulega e Foti! Senza esclusione di colpi!

Intervista a 3 con Serafino Foti e Niccolò Bulega. Si parte piano e poi ci si scioglie, chiudendo con una stoccata a BMW!

 

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Ecco le cose di cui abbiamo parlato:
Superpole Race
Superpole old style
Differenze fra Dunlop e Pirelli
Differenze fra SBK e MotoGP
Regolamento Supersport
A chi assomiglia Bulega, secondo Serafino Foti?
Yamaha & Co
Ricetta vincente e qualche consiglio a BMW

Go Eleven: intervista a 3 con Ramello e Sacchetti! On fire e senza esclusione di colpi!

Gianni Ramello, patron di Go Eleven e il suo team manager Denis Sacchetti, si sentono poco sui media ma fanno i fatti. Schierano una Ducati spesso in top ten e fanno i salti mortali. Hanno lanciato Rinaldi ma non solo. Ogni giorno per loro è una battaglia. E in questa intervista non la mandano a dire!

 

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Ecco le cose di cui abbiamo parlato:
Superpole Race
Superpole
Budget
Tutti i piloti
MotoGP
MotoE
Superbike
E tutti gli altri argomenti hot possibili ed immaginabili!

A Ducati fa schifo Marquez. Ecco la verità!

Come si spiegano le recenti dichiarazioni di Paolo Ciabatti, direttore sportivo Ducati, riguardanti Marc Marquez? Con un’analisi della situazione di Bologna e delle condizioni di Marquez. A meno che…

 

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Bautista vs Carrasco Maschilismo? No. Motociclismo!

Hanno parlato tutti e quindi voglio dire anch’io la mia, velocemente, sullo scazzo fra Bautista e Carrasco.
E dico Bautista e Carrasco, non Bautista e LA Carrasco, proprio perché voglio offrire un trattamento paritario e voglio parlare di piloti, non di uomini e donne. 

 

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E’ successa una cosa molto brutta? Sì, ma non quella che dice qualche sfigato buonista.
E non è questione di punti di vista ma di cronometro.
La verità, senza andare a guardare il foglio dei tempi che renderebbe tutto ancora più impietoso, è che Carrasco ha girato, quando è andata bene, 7 secondi più lenta, quando è andata bene. Con traiettorie a volte abbastanza esotiche e con situazioni di 11 secondi più lenta degli avversari.  E sono numeri inutili perché oltre i 4 secondi sei già un corpo estraneo e ti devi levare velocemente dal cazzo. 

Quindi se un pilota come Bautista è caduto o anche ha perso un giro importante per questo motivo, fa bene a rilevarlo. Non ha offeso nessuno, Ha semplicemente detto che il pilota Carrasco era in mezzo ai piedi e lo ha fatto andare nello sporco con conseguente caduta. Carrasco ha girato come un pilota che non fa parte del contesto di quei test.Questo ha detto Bautista. 

PRIMA COSA. In un mondo di pagliacci perbenisti buffoni e burattini Alvaro Bautista, che ricordiamo è il campione in carica della Superbike, ha detto quello che pensava. Non ha insultato nessuno ed è quindi da applaudire per questo.

Bautista è da applaudire perché ha trattato Carrasco come un suo pari, come un pilota e non come una donna e gli ha detto cose da pilota, non da donna.  Non ha giudicato il suo sedere, i suoi capelli, le sue tette ma la sua guida. Non ha avuto riguardi per il fatto che Carrasco sia una donna. Questa è la più grande forma di rispetto possibile. 

SECONDA COSA: Ana Carrasco, prima vuole cimentarsi con gli uomini e poi parla di atteggiamenti maschilisti quando non ci riesce. Ana Carrasco è un pilota assolutamente rispettabile di Supersport 300, dove le differenze fisiche con gli uomini possono essere annullate e ha fatto anche gare discrete in altre categorie. Purtroppo non è un pilota da mondiale Supersport e non può correre con gli uomini. Quindi non è maschilismo. E’ motociclismo. 

Non ho mai visto Alessia Polita, Paola Cazzola, Katia Pongsen o Letizia Marchetti rompere i coglioni. 

Eppure hanno corso in periodi in cui per le donne era molto più difficile di adesso dato che nessuno regalava niente e di certo non c’era il mee too imperante salvaculo che c’è adesso.

Il motociclismo è uno sport violento. Più violento della Boxe. Più violento delle arti marziali, perché oltre al corpo a corpo ha il cronometro. E’ lo sport più sessista che c’è. 

O ti uccide il cronometro o ti uccide il corpo a corpo o ti uccidono tutti e due insieme.  

Quindi c’è solo una soluzione per non rompere i coglioni e realizzarsi: fare le gare del proprio livello e non crearsi false aspettative.

Esiste un motociclismo femminile? Esistono dei campionati misti ma alla portata? Ecco. 

Alle donne dico: Ana Carrasco è stata trattata da Bautista, non da donna, ma da pilota. Vale di più. Alle donne dico: il rispetto e la compassione sono cose diverse.

Il rispetto si ottiene combattendo senza chiedere favoritismi.  La compassione travestita da rispetto è un boccone avvelenato!

Chi dice che in pista è successa una cosa brutta tra Bautista e la Carrasco, ha ragione. 

E’ successo che un pilota fermo ha fatto rischiare la vita a uno che è lì per giocarsi il mondiale. Niente di più. Se uno è fermo gli devi dire che è fermo, se gli dici un’altra cosa, sei disonesto e Bautista non è un disonesto.
Chi strumentalizza tutto questo e si mette a parlare di modi, toni, educazione, opportunità, in pista o fuori,  è uno sfigato perché fa benaltrismo e si rifiuta di dare ragione all’unica cosa che conta nel motociclismo: il cronometro. 

DUCATI, Paolo CIABATTI: intervista senza ESCLUSIONE DI COLPI!

Immaginate di incontrare il rappresentante in pista di una casa come Ducati e chiedergli tutto. Impossibile? Invece no. Paolo Ciabatti si è fatto intervistare per un’ora e venti minuti ed ha risposto a tutto.

 

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Ecco le cose di cui abbiamo parlato:
Le vittorie di Superbike, MotoGP, e tutti i titoli vinti.
Quale si sarebbe aspettato e quale no.
Quale vale di più e chi lo ha meritato di più fra Bautista e Bagnaia
Bagnaia e Bautista terranno il 63 o prenderanno il n1?
L’avversario perdente dell’anno.
Il peso di Gigi Dall’Igna
Il peso di Audi
Le troppe Ducati in pista
Il comportamento in pitlane e ai muretti altrui
Darth Dozzi
I giochi di squadra
La MotoE
Il passaggio di VR46 in Yamaha.
Aspettative e impegno con Petrucci, Bautista, Rinaldi e Bassani.
Che moto avrà Petrucci
Regole sulla zavorra 2024
8h di Suzuka ed eventuale tenuta fisica di Tardozzi
Regolamento Supersport:
La nuova categoria bicilindrica
Desert X e gare nel deserto
Ombrelline
Casa da battere e da temere.
Varie ed eventuali, come nelle assemblee di condominio!

 

 

 

A’ stato Gigi! Ecco cosa farà adesso!

Il megasuccesso di Ducati in MotoGP e Superbike, sul mercato e in pista ha tanti nomi ma il primo è il più corto di tutti. Insomma, per dirlo come nei peggiori bar: “A’ stato Gigi!


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Vi faccio un elenco:
Campionato mondiale piloti MotoGP con Bagnaia
Mondiale Costruttori MotoGP e Mondiale Team MotoGP
Best Independent Rider MotoGP Bastianini
Best Rookie MotoGP Bezzecchi

Passando alla SBK
Mondiale piloti Superbike: Bautista
Mondiale Costruttori Superbike
Best Independent Rider Superbike: Bassani
Per non parlare delle vittorie ai mondiali come independent team… e così via.

C’è poi da considerare che il Mondiale Supersport è stato viziato da un regolamento assurdo altrimenti le cose sarebbero potute andare diversamente. Magari il titolo piloti no, ma quello costruttori…

Poi aggiungiamo il titolo Piloti Motoamerica Supersport con Josh Herrin, unica Ducati in pista.
E c’è da considerare una mancata vittoria al Motoamerica Superbike per pochi punti con un Petrucci al debutto con un’unica moto in pista e nemmeno seguita al meglio. Poi  i campionati nazionali non li conto, perché non sono capace e poi non ne usciremmo più.
La verità è che voi potete anche pensare che tutto questo sia merito solo dei piloti, delle squadre, etc, ma questo è merito soprattutto delle moto e di un progetto strutturato che va avanti da anni.
E le moto sono merito di chi le guida ma soprattutto di chi le moto le fa e le fa fare… e poi le vende.
E non parlo di concessionari ma di chi le vende in pista a quelli che poi le fanno vendere.

Ducati è stata da sempre la scelta migliore per chi voleva correre ad alti livelli senza avere una moto ufficiale ma a tutto c’è sempre stato un limite nella disponibilità.
Ma io vi dico che è stato Gigi!
Dall’Igna ha portato a livelli esagerati quello che in Aprilia aveva solo iniziato a fare ma che non aveva potuto completare per limiti strutturali dell’azienda che aveva un reparto racing più piccolo.
Ovvero creare le condizioni perché questa politica fosse possibile, quindi allo stesso tempo vincente e diffusa. Una prassi, insomma.

E inoltre è sempre sempre riuscito a fare quello che ha voluto, con la sfacciataggine, si fa per dire, di dichiararlo prima. Come se il fatto che non fosse un segreto non costituisse un problema.

Considerate una cosa: le moto vincenti si vendono più facilmente ai clienti racing.
Ma le moto con tanti clienti racing diventano vincenti perché portano dati, conoscenza, skills, experience. E diventano un modo di correre, un way of racing.

E’ un circolo vizioso. Non solo il prodotto vincente si diffonde, ma il prodotto diffuso, alla fine, in un modo o nell’altro, vince.
Alla lunga, vince.

Poi è chiaro che non si vince sempre e soprattutto non si vince subito ma se c’è un progetto specifico e una attenzione specifica, alla fine si ottiene il risultato.

Ducati ha un progetto funzionante in Superbike che adesso è anche vincente.

Come in Superbike da sempre, anche in MotoGP Ducati è diventata vincente già prima di vincere, perché le sue moto sono da tempo la scellta migliore e da tempo le corse sono pagate abbondantemente dai clienti che sono così vincenti, vedi Bastianini, da rivaleggiare addirittura con il team factory che per fortuna ha vinto a sua volta, finalmente non solo le gare e il campionato costruttori ma quello piloti. Non c’è pubblicità migliore.Vincere il camionato piloti era importante ma Ducati aveva già vinto.

Le corse costano sempre meno a Ducati. Un caso unico. Anzi no. Un caso tedesco ma abbastanza raro nelle moto.

Ma la cosa bella di Dall’igna, è che più di tutti ha portato il racing a far vendere le moto di serie.
Ducati ha sempre fatto così ma adesso non sono le vendite a sostenere le corse, bensì il contrario. E lo faranno soprattutto in futuro. Volete sapere come?

Con il mondiale Moto E, in cui Ducati ha il monopolio. Ne verranno fuori le moto elettriche più credibili e più appetibili di sempre, da vendere anche agli smanettoni più ostinati perché saranno le uniche moto elettriche che fanno un mondiale. Anche chi non ha mai dato attenzione ad una moto elettrica, lo farà solo per il fatto che c’è scritto Ducati sopra. E Ducati si farà pagare da Dorna quello che Energica non è mai riuscita a farsi pagare. Ovvero la credibilità. L’azienda che ha vinto tutto in MotoGP e Superbike, adesso fa le moto elettriche. Non Energica, che non la conosceva nessuno e non aveva una track credibility motociclistica, ma Ducati, la Ferrari delle moto. Quale moto comprereste, voi?

Tutto merito di Gigi. Poi chiaramente ci sono anche degli aspetti negativi o delle critiche, tipo quelle che vedono molta conoscenza volata a Bologna e molto stile lasciato a Noale in Aprilia, oppure alcune voci che vorrebbero Dall’Igna come facciata mentre molti progetti sono gestiti da altri, tipo la Superbike il cui responsabile è di fatto Zambenedetti, ma quello che conta è che Dall’igna abbia le doti del capo e sappia quindi delegare, e scegliere oltre a saper tirare fuori il meglio da ciascun collaboratore, qualcuno dice con modi anche n po’ hard, ma non importa. L’importante che funzioni. E accidenti se funziona.

La fortuna di Ducati è quella di avere gli uomini giusti nei posti giusti anche se a volte il voler fare troppo ha ritardato le cose.

Così come le ha rovinate il far pesare a uomini e mezzi chi comanda in modo un po’ troppo ruvido.
E’ un esempio la dichiarazione su Bautista. Mentre nel caso di Bagnaia si sono visti tutti gli aiuti di squadra che Ducati gli ha dato, nel caso di Bautista non è stato così. e la dichiarazione di dall’Igna smonta un titolo storico ottenuto dall’unico che ci era andato vicino e gliene si fa anche una colpa il non averlo vinto prima.

“Ho capito fin da subito che sarebbe stata un’annata diversa rispetto alla 2019. Alvaro era veloce come tre anni fa, ma questa volta si è rivelato molto più focalizzato e concentrato, evitando ogni minimo errore. Questo mix di cose mi ha permesso di capire che il 2022 sarebbe stato l’anno giusto per il Mondiale.”

Eppure nel 2019 Bautista era stato molto più forte dei suoi avversari, soprattutto all’inizio.

Vabé. Insomma Ducati è Gigicentrica, quando ci sono anche altri figure a meritare molto.
Ma è una dote anche questa, quella di prendersi sulla schiena tutta la baracca, nel bene e nel male.

E adesso vi dirò cosa ha in mente Gigi e quali saranno i prossimi risultati che cambieranno la storia del motociclismo racing.

L’idea n1 sarebbe quella di fare una moto3 ma questo forse non succederà perché ci sarebbe uno scontro diretto con KTM. E non è il momento.
Anche perché qualcuno dice che potrebbe essere la sua prossima destinazione.

Quindi quello che Gigi si accontenterà di fare, fra virgolette, secondo me, sarà di cambiare il futuro della classe regina. Una cosetta da poco.
Chiederà di introdurre e ottenere in gara la moto ibrida e questo sarà ottenuto attraverso l’accettazione di un’idea di Honda: i biocarburanti fatti insieme a Repsol.
Le due cose insieme, saranno il futuro.

Gigi Dall’Igna, come sempre, ci riuscirà.

Pagelle live e l’audio di Bastianini che non doveva esistere! Dopo il segnale, un occhio di riguardo!

Le pagelle live con gli utenti, sono andate bene. Però sul tema Bastianini mi sono beccato del bugiardo. Non esiste alcun audio di Enea che dice di aver ricevuto un segnale e di aver avuto un occhio di riguardo. Invece l’audio c’è.
Ecco pagelle e audio, che dà anche la copertina al pezzo!

 


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Guarda la live con le pagelle discusse con gli utenti!

 Ascolta l’audio di Bastianini!

MotoGP a Sepang e SBK a Villicum. Com’è andata? Live e Megaintervista a Genesio Bevilacqua

Il Come è andata Live, questa settimana dedicato al doppio appuntamento di MotoGP a Sepang e Superbike a Villicum ha visto ospite Genesio Bevilacqua.
Dopo il punto della situazione la puntata si è trasformata in approfondimento con molti temi MotoGP e SBK trattati in termini di numeri, costi, progetti e regolamenti. Una puntata da non perdere!


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