Altro che Bobbi e Valsecchi! L’odio elegante per Marc Marquez!

Hanno (giustamente) sospeso Bobbi e Valsecchi per un’uscita brutta ma comunque singola ed occasionale, ma va in scena qualcosa di molto più subdolo, ormai da anni!
Ma cosa c’entrano Valsecchi e bobbi e la faccenda che li riguarda?
Lo scoprirete in questo video qui in cui vi mostro tutti i tutti i meccanismi!

 

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Clamoroso paradosso in MotoGP. Fans increduli! Situazione da urlo!

Un paradosso fino a qualche anno fa impensabile adesso si realizza in tre versioni che si inseguono! Riuscite a risolvere questo problema?

 

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Ma che casco dite? La storia non storia del cambio casco di Acosta!

Fra tutte le cose importanti di cui parlare, ne è venuta fuori una che non esiste.
Non che il regolamento non abbia un senso e che le regole non debbano essere applicate ma… se la regola non c’è, cosa è stato violato? Alla fine han fatto tutti bene, anche quelli che han fatto ricorso, tranne l’organizzatore, nonostante non ci sia nulla che avrebbe dovuto veramente fare…forse!

 

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Mugello MotoGP 2023 si trasforma in WDW: Bagnaia irraggiungibile!

Al Mugello va in scena una via di mezzo fra il WDW e il Ducati Riding Experience e Bagnaia fa il Bautista vincendo due gare comode che sembrano scampagnate. La differenza è che dietro non ci sono Yamaha o Kawasaki ma solo altre Ducati. Ed noia, ma non per il colore di chi vince!

 

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“Bello il Mugello pieno” (che non è vero e potete guardare le foto pubblicate sul canale Misterhelmet) è la frase che tutti i piloti, almeno quelli italiani, sono costretti a dire perché devono avergli detto che altrimenti il Mugello salta, come se il Mugello in calendario potesse essere salvato dicendo cose non vere.
E la risposta alla frase contrattuale dei piloti è qualcosa che assomiglia a “sì che bella la folla degli ultimi anni”… in una bugia smentita dalle tribune (tranne quella Ducati) vuote e dai prati deserti. Le inquadrature stile Uriminzokkiri, l’ufficio della Propaganda nord coreana, non risolvono la situazione se non per chi ha un tornaconto personale nel credere in questo. Ma la chiuderei qui perché se vogliono tenere un Mugello agonizzante in calendario è un problema solo loro.
Vengono dichiarati 135.000 spettatori per il week end ma fino a ieri nella valle c’era l’eco e non ci prendiamo in giro.
Poi è chiaro che sotto il podio si riempie se apri tutto e se la gente ce la spingi, invece che bloccarla come negli anni scorsi che la dovevi fermare. Inutile insistere.

E la gara?
La gara non esiste. Bagnaia se ne va, oggi imbattibile, e la corsa di tiene in piedi con il duello per il terzo gradino del podio. Martini infortunato deve mollare ma prima regola i due Marquez che fra l’altro si autoeliminano.
Marc deve forzare ogni cosa sulla Honda, Alex vuole lottare con Marini su una moto che forse ancora non gestisce.
Ma in classifica, basta guardare la top ten, si parla chiaro: Bagnaia, Martin, Zarco, Marini, Binder, Espargaro, Miller, Bezzecchi, Bastianini, Morbidelli.
Vuol dire che Bagnaia è il ducatista più forte ma che questa non è la Superbike. Qui la Ducati non ha rivali come moto e solo chi ne guida una può vincere, ovviamente se la factory glielo permette.
La colpa non è di Ducati ma di quelli che non sono in grado di controbattere però lo spettacolo comunque manca e manca anche fra i non ducatisti perché fra aerodinamica e regolamenti i piloti non sanno come comportarsi e portare a casa un sorpasso senza rimediare una penalità.
Analizzare la gara non serve. Ducati vince e gli altri perdono tutti. Sei ducati nei 10 (sarebbero state 7 senza la caduta di Alex Marquez) ha un solo significato. Aprilia e KTM raccolgono le briciole, Honda e Yamaha nemmeno quelle.
Guardate che fine fa Quartararo, fuori dai dieci e 20 secondi in ritardo, e ditemi se questo piazzamento rispecchia il valore del pilota. Uno che ormai si è così stufato che finisce anche dietro a Morbidelli, il quale si impegna ma non serve a niente.
Se questo è essere negativi e pessimisti, io sono pessimista. Voi però guardate la classifica finale con tempi e distacchi e dimostratemi il contrario. Poi riguardatevi la gara e ditemi se la MotoGP è un campionato in salute. Solo un tifoso Ducati può essere felice, ed è giusto, ma lo spettacolo è un’altra cosa.

CLICCA QUI PER LA CLASSIFICA FINALE DELLA GARA

GUARDA QUI LA LIVE DI MISTERHELMET

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Ingaggiami questo! Penalità, sanzioni, polemiche: ecco la spiegazione!

Vi siete mai chiesti come mai la MotoGP è cambiata così tanto e così velocemente? Vi siete mai chiesti da dove spuntano certi personaggi e perché? Vi siete chiesti mai perché il motociclismo si svolge sempre meno in pista e sempre più sui social?
Come mai le gare sono sempre più brevi? Come mai lo steward panel acquisisce sempre più potere e le sanzioni aumentano a dismisura?
Come mai le sessioni di test e di qualifica scompaiono?
C’è una ragione precisa.

 

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La Ducati Banana uccide Gara1. Doppietta Bautista – Rinaldi davanti a Razgatlioglu!

Chi dice che Gara1 di Misano è stata spettacolare, mente senza vergogna.
La cosa più interessante è stato guardare danzare senza avversari le due Ducati per una cosa mai vista nei tempi recenti. Non la danza, non le Ducati davanti, non la doppietta, ma il colore dei protagonisti, gialli per una livrea commemorativa che spiazza per i primi 3 secondi ma è bellissima per tutto il resto del tempo.

 

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Vi giuro che se non avete guardato la gara potete farne tranquillamente a meno.
Vi guardate la classifica e tanto  basti. Bautista e Rinaldi fanno un mestiere tutto loro. Razgatlioglu è l’unica alternativa (solo teorica) e Rea è ormai un caro estinto se non per circostanze saltuarie perché a momenti viene impallinato anche da Aegerter, più affamato e più dotato tecnicamente. Gran gara di Petrucci che però finisce out e il resto è solo un conteggio di distacchi. Redding fuori dai 10 si chiede perché abbiano assunto il turco. Deve solo guardare i suoi piazzamenti confrontati con le sue dichiarazionii. Il resto è fatto di ducatine (Bassani), Yamahine, (Locatelli), e Honda ufficiali, che però sono ancora comprimarie. Veramente, guardate i distacchi, perchè c’è gente che prende dei minuti ma troppi troppi piloti che prendono 30-40 secondi dai primi i quali, alla fine, chiudono anche il gas. Immaginate se dessero tutto.
La colpa però non è di Ducati.  E va ripetuto come quando si fa scrivere 100 volte una cosa ai somari.. Si faceva, perché adesso non si usa più e l’analfabetismo tecnico si vede tutto.

Guarda la Live di Misterhelmet con Luca Scassa e Luca Verdini!


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Clicca qui per i risultati della gara

 

 

Abbandonati, bastonati e perculati. Yamaha, Redding e le loro figuracce!

Guardate il pokerissimo di figuracce che sono riusciti a mettere insieme Yamaha e Redding per la firma di Razgatlioglu con BMW. Menzione speciale e premio della critica per la stampa! Ecco il video e il podcast e, a seguire i video passati cui faccio riferimento in quest’ultimo contenuto.

 

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La prima figuraccia riguarda il dover fare una conferenza stampa in cui Razgatlioglu spiega il perché ha mollato Yamaha con presente il team Manager Dosoli. Tema già anticipato da Misterhelmet nel video: Yamaha munge il toro, linkato qui sotto e poi seguito dal video Toprak non farlo, anche questo linkato.

La seconda figuraccia di Yamaha avviene quando si lamenta della mancanza di equilibrio in Superbike. Che colpa ha Ducati se non quella di avere un pacchetto moto-pilota più performante?  Anche questo tema lo avevo già trattato. Trovate il video “Yamaha molla”, qui sotto. Yamaha è stata mollata da Iwata e questa è la terza figuraccia.

La quarta  figuraccia la fa Redding che dice essere senza senso la firma di Toprak. Ho già spiegato che Toprak non ha firmato con il team ma con BMW direttamente. C’è un video qui sotto. Redding è un pilota assolutamente negativo.

Figuraccia n5: Yamaha non farà provare la moto a Toprak prima della scadenza del contratto Veramente una scelta infantile.

Fuori concorso la figuraccia della stampa che ha dormito per tutto il tempo.


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Podcast

Contenuti di Misterhelmet che anticipavano la vicenda e che ho menzionato nel video

 

Lorenzo Dalla Porta esce ma rientra dalla finestra. A piedi ma è subito cambio team!

Il campione della Moto3 2019, classe 1997, non è più un pilota del team Pertamina Mandalika SAG. La separazione è consensuale ma ci sono voci consistenti di malcontento per via delle condizioni tecniche (il materiale, dicono sia molto carente) e per le difficoltà finanziarie della squadra.
Lorenzo però, è il caso di dirlo, esce dalla porta e rientra dalla finestra, dato che ha già raggiunto un accordo con il team Forward, orfano di Escrig che fa fatica a recuperare.
Accordo per le prossime tre gare. Il rider toscano prenderà presto contatti con la nuova moto, almeno per quanto riguarda la posizione in sella, poi sarà in pista già al Mugello, per lui gara di casa.

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MV Agusta vs KTM chi ci dice la verità

Timur Sardarov di MV Agusta e Hubert Trunkenpolz di KTM si affrontano a distanza con due interviste molto sfacciate e dure rilasciate a due giornali diversi. Ma, dai document che vi farò vedere, uno dei due dice cose diverse da quella che sembra essere la realtà.
Qui sotto trovate l’ultimo video con il podcast e, di seguito a riepilogo tutti gli altri video pubblicati da Misterhelmet sull’argomento.

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Podcast

 

Ecco gli altri articoli su MV Agusta in ordine temporale.

Primo articolo

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Secondo articolo

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Terzo articolo

 

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Quarto articolo

 

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Quinto articolo

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Sesto articolo

 

Settimo articolo

Ottavo articolo

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