DUCATI, Paolo CIABATTI: intervista senza ESCLUSIONE DI COLPI!

Immaginate di incontrare il rappresentante in pista di una casa come Ducati e chiedergli tutto. Impossibile? Invece no. Paolo Ciabatti si è fatto intervistare per un’ora e venti minuti ed ha risposto a tutto.

 

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Ecco le cose di cui abbiamo parlato:
Le vittorie di Superbike, MotoGP, e tutti i titoli vinti.
Quale si sarebbe aspettato e quale no.
Quale vale di più e chi lo ha meritato di più fra Bautista e Bagnaia
Bagnaia e Bautista terranno il 63 o prenderanno il n1?
L’avversario perdente dell’anno.
Il peso di Gigi Dall’Igna
Il peso di Audi
Le troppe Ducati in pista
Il comportamento in pitlane e ai muretti altrui
Darth Dozzi
I giochi di squadra
La MotoE
Il passaggio di VR46 in Yamaha.
Aspettative e impegno con Petrucci, Bautista, Rinaldi e Bassani.
Che moto avrà Petrucci
Regole sulla zavorra 2024
8h di Suzuka ed eventuale tenuta fisica di Tardozzi
Regolamento Supersport:
La nuova categoria bicilindrica
Desert X e gare nel deserto
Ombrelline
Casa da battere e da temere.
Varie ed eventuali, come nelle assemblee di condominio!

 

 

 

Sensazionale! Nuova classe in Superbike: tutte le moto e i dettagli!

Anche se non è una notizia importante come il ritorno di Iannone al CIV o come la notizia del primo natale di Giulietta Rossi, vorrei darvi comunque una news che cambierà, per certi versi, il motociclismo sportivo delle derivate di serie quando succederà.

Niente di che: l’aggiunta di una classe di mezzo in Superbike.
Siete pronti?

 

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Ci vorrà qualche mese perché bisognerà studiarla bene ma la necessità è doppiamente motivata.
Prima di tutto dal punto di vista tecnico. I piloti della Supersport 300 hanno un problema, anzi due. Smettono perché non trovano sponsor e sono troppi, e soprattutto sono troppo spesso acerbi per il passaggio in Supersport 600 anche dopo anni di militanza nella classe di entrata delle derivate, che ha una griglia troppo affollata e poco appetibile dal punto di vista mediatico nonostante le gare siano spesso avvincenti perché si tratta più di bagarre che di gare tecniche. Le 300 sono moto che si vendono ma dal punto di vista del racing non se le fila quasi nessuno perché c’è più gente a partecipare che a guardare. E inoltre non sono nemmeno lontane parenti di quelle a cui dovrebbero preparare chi le guida.

Ultimamente poi, ci sono altre moto che si vendono per andare su strada, non solo nei paesi emergenti, ma anche in Europa e di certo non parliamo delle Superbike e nemmeno delle Supersport 600, che nella variante meno frazionata arrivano ad essere 1000.
Troppo potenti anche quelle e troppo sovradimensionate per l’uso di tutti giorni.
Troppo estreme e scomode per poter essere godute fuori dalla pista.

Quelle che si usano e quindi, si vendono, sono moto dalla “parvenza” sportiva, ma comunque accessibili e guidabili. Sono “sportiveggianti” già di serie e, o vanno già forte, o possono essere pepate ex post.

Volete sapere quali moto sono il futuro delle derivate di serie “gareggiabili” ma anche vendibili in quanto “circolabili” e “acquistabili”? Da questo poi capiremo che nuova categoria nascerà. Intanto ve le faccio vedere.

Aprilia 660 bicilindrico frontemarcia 660, una fetta di RSV4
CFMoto 650 con poca potenza. Non è naturalmente usabile per le competizioni ma c’è e qualcosa di può fare. E’ lo stesso motore delle Kawasaki ER6 650.
Kawasaki ER6 o Ninja 650 che ha circa 70cv
Le Suzuki SV con bicilindrico a L 650, molto vendute negli USA e di prossima sostituzione
Yamaha R7 con motore 650 CP2 bicilindrico frontemarcia da circa 75cv ma vedremo che le cose stanno diversamente
Ci sarebbe anche poi il Ducati 695 che ha circa 80cv.
Per quanto riguarda la KTM ci sarebbe il 790… un po’ troppo ma lo mettiamo da parte e magari ne parliamo più avanti.
E Honda? Ne parliamo un’altra volta!

Attenzione che ci sono grosse differenze fra queste moto dal punto di vista dei motori perché il motore Aprilia è potentissimo con oltre 100cv mentre il motore Yamaha CP2 ne ha circa 75 ma poi vedremo che possono essere molti di più. Si tratta di un motore multiruolo che però viene utilizzato così com’è ovunque mentre il motore Aprilia, è un motore da corsa multiruolizzato, ovvero che quando viene utilizzato, ad esempio, sul Tuareg, viene mappato con 20 cv in meno e quindi depotenziato. E ricordatevelo, questo.

Gli altri motori citati, invece, hanno circa metà della potenza e quindi non vanno bene ma abbiamo visto tutti che tipo di ridimensionamenti e configurazioni si possono fare dal punto di vista elettronico.

Per capire meglio: la nuova categoria introdotta dovrebbe essere quella del bicilindrici fino a 700 – 800 con ridimensionamento per le Aprilia e un certo tipo di kit per gli altri in modo da pareggiare la faccenda.

E’ importante essere onesti: se le cose rimanessero così, per questo “campionato” ci dovrebbero essere solo due case di cui solo una veramente competitiva MA elettronicamente e dal punto di vista dei KIT sono moltissime le cose che si possono fare. Del resto anche la Triumph Supersport è una Street Triple carenata e quindi questo vuol dire che con i dovuti aggiustamenti, tanti possono entrare in gioco, sia perché sono già pronti, sia perché possono esserlo con qualche kit e qualche modifica in modo da soddisfare i mercati giusti.

A chi pensa che tutto questo sia una cazzata e che questa cosa non si possa veramente fare, dico che questa cosa la stanno già facendo negli Stati Uniti.
Nel MotoAmerica esiste una classe che si chiama REV’IT! Twins Cup Race, fatta apposta per facilitare il passaggio dalla STG Junior Cup, la loro 300 e la Supersport e vede gareggiare ben 3 factory. Nel 2022 fra regolari e wild card ci sono stati 87 partecipanti! Ci sono le Aprilia, naturalmente, ma anche le Yamaha e le Suzuki, ovvero le moto che ho citato sopra e, sorpresa delle sorprese, il titolo non l’ha vinto la moto naturalmente migliore del lotto, bensì una Yamaha.
Blake Davies su Yamaha ha rifilato 20 punti a Jody Barry e Anthony Mazziotto su Aprilia. Gli stessi punti che Gagne su Yamaha ha rifilato a Petrucci su Ducati che pure all’uscita dalla fabbrica è una moto migliore.
E’ il regolamento che fa tutto, o meglio, il pilota, che ha battuto ben 3 Aprilia, dimostrando che le Yamaha sono equivalenti alle Aprilia, se non migliori
E lo saranno anche le Suzuki dopo che Hamamatsu ha dichiarato di voler sostituire il bicilindrico 650 con il nuovo 776 della GSX8S. Nel caso facessero rientrare le Suzuki potrebbe rientrare anche KTM con il 790.

Quello che succederà, possibilmente nel 2024, sarà che Aprilia finalmente riuscirà ad avere un ambito racing nelle derivate di serie a parte il V4 1100 che sta omologando mentre le altre case come Yamaha faranno partire un bel mercato di kit racing per andare a giocarsela con la moto italiana.
Eh ma i kit chi li potrebbe fare? Per Yamaha Il n1 in Europa e forse nel mondo per questo tipo di cose.
Ten Kate, infatti, ha siglato un accordo con Yamaha e, nello specifico, con Yamaha Thailand, per gestire questo tipo di faccende e la parte motori delle corse in Asia. Dopo un importante passato con Honda, il team Olandese si è ben riciclato con Yamaha e ha vinto facilmente il titolo Supersport. Preparare le medie cilindrate è la cosa che in Ten Kate sanno fare meglio. Vedrete che andrà così.
Ecco un’altra news molto molto anticipata. Così tanto che quando tutto succederà mi toccherà ricordare quanto tempo prima l’ho data.
Dejavu…

Superbike, Australia, G2: Bautista chiude una doppietta davanti a Rea e Lowes. Red Flag!

Bautista chiude il suo mondiale con una doppietta davanti a Rea, Lowes, Razgatlioglu, Locatelli, Redding, Rinaldi, Oettl, Nagashima, Baz.

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L’ultima gara del mondiale Superbike a Phillip Island  è un contenitore di elementi ma non di emozioni.
C’è tutto: la doppietta di Bautista che porta a casa la Superpole Race e Gara2, il segnale di Rea e Kawasaki (c’è anche Lowes) che non sono domati, una Yamaha in declino, un Rinaldi che fa discutere perché è troppo lontano dal suo compagno di squadra, e una bandiera rossa che arricchisce le emozioni. Laverty al centro medico e news da attendere fiduciosi.
Ci sono anche una BMW che con Redding fa credere di poter fare qualcosa di buono oltre ad un Nagashima che come risultato però fa come Lecuona e Vierge, quando questi ci sono e non si stendono.
Quindi di nuovo niente, perché i protagonisti sono sempre i soliti tre e i loro compagni di squadra compaiono di rado, troppo spesso impegnati a rientrare nei 10.
Cosa ha da offrire la Superbike dal punto di vista delle emozioni pure? Un duello a tre e basta. E niente fa pensare che l’anno prossimo le cose possano andare diversamente!

Superbike, Australia, G1: Rea rompe il digiuno, davanti a Razgatlioglu! Sorpresa Smith!

Rea, Razgatlioglu, Lowes, Locatelli, Bautista, Gerloff, Bassani, Vierge, Baz, Nagashima a chiudere i 10 con la sorpresa Smith 12° alle spalle di Rinaldi. Una gara d’altri tempi, nel bene e nel male!

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A Phillip Island va in scena la penultima gara vera (la Superpole Race, perdonatemi, non lo è) del Mondiale Superbike 2022 con titolo già assegnato ma con ancora dei conti da regolare in classifica e dal punto di vista del morale.

A Bautista una Superpole mostruosa, sengno di una superiorità che sembra confermarsi anche sul bagnato ma solo per i primi giri. Poi lo spagnolo appare appannato e appagato e lascia che siano altri a lottare per quello che conta. Da parte sua solo qualche sprazzo per il pubblico e per fingere di crederci.
A lottarsela sono Rea, a digiuno da troppo tempo, e Razgatlioglu, rancoroso come non mai, come avesse perso un titolo per un capello e non per due palate di punti.

Nel mezzo la pioggia che aumenta e poi smette, unita ad un sole che costringe tutti al balletto del cambio gomme.
Una danza che coinvolge tutti tranne i più ostili, fra cui spiccano Scott Redding, ostinato, e lo sappiamo, e Kyle Smith, pilota di Pedercini che decide di non cambiare le gomme e chiude dodicesimo dopo essere partito ultimissimo fuori dal tempo di qualifica di un’esagerazione.
Il britannico si fa qualche giro in testa e capisce, romanticamente e cocciutamente, che va bene e gli conviene così.
E’ la chiave della gara, dove emerge una Superbike che non esiste più se non oggi e che ormai vede seconde guide ufficiali e piloti da ingaggi veri prendere una lezione così.
Leggete l’ordine di arrivo. La gara, non è molto di più.

 

 

Superbike, Mandalika, G2: Razgatlioglu fa tripletta ma Bautista fa la storia ed è campione Superbike! #TheReturn

A Mandalika in Gara2 Toprak è ancora più forte e chiude una tripetta. Ma in Superbike c’è un nuovo Re e si chiama Bautista. E’ lui a dare alla Panigale V4R il primo titolo della sua storia!


Misterhelmet Shop Razgatlioglu, Bautista, Rea, Locatelli, Bassani, Redding, Vierge, Gerloff, Lowes, Rinaldi a chiudere i 10.
E’ un’altra gara noiosa che vede lo strapotere di Toprak Razgatlioglu che fa, come ormai da tre giorni, quello che vuole, a suon di giri veloci fino a fine gara. Sarebbe una giornata uguale alle altre due se il risultato di gara, però, non desse anche un altro responso: quello di un nuovo re delle Superbike, tale Alvaro Bautista, che torna a vincere un mondiale dopo 16 anni (l’ultimo per lui in 125 nel 2006) ed a regalarne un altro a Ducati dopo 11, nell’anno d’oro di Bologna pigliatutto!
La gara non è di quelle da raccontare se non per un’altra batosta inflitta dallo spagnolo a Rea, come a chiarire che non è lui quello da battere e nemmeno l’attore co-protagonista. Il resto della corsa Bautista se lo fa tranquillo perché l’unico che può rovinargli la festa è già davanti e di più non può fare.
Signori, se c’è un mondiale meritato, è proprio questo. Un pilota di ritorno, criticatissimo per averne perso uno nel 2019 quando ce lo aveva fra le mani, lo ha vinto di forza senza giochi e giochini, dimostrando che è lui quello che serviva alla Ducati, e non solo la Ducati ad essere servita a lui. A Bologna lo hanno capito e sono venuti a rendergli omaggio nelle persone di Ciabatti e Dall’Igna, che a partire da domani dovranno anche difendere i “privilegi tecnici” della rossa dagli attacchi dei giapponesi che non ci stanno!
Bautista #TheReturnGuarda la Live della gara con Misterhelmet!

Superbike, Mandalika: Razgatlioglu SUPERPOWER in G1 davanti a Bautista e Rea!

A Mandalika in Gara1 non c’è n’è per nessuno. Il turco saluta e se ne va. Resta in gara solo Bautista. Il resto è serie B.


Misterhelmet Shop Razgatlioglu, Bautista, Rea, Locatelli, Rinaldi, Vierge, Gerloff, Bassani, Lowes e Baz a chiudere i 10.
Toprak Razgatlioglu fa quello che vuole in Gara1 a Mandalika, errori e indecisioni incluse, che non gli costano niente se non il fastidio di dover riprendersi tutto il vantaggio su un unico avversario, Alvaro Bautista, che un po’ prova a resistere, un po’ capisce che rimandare la vittoria del mondiale è meglio che metterlo a rischio andando per terra.
Il resto, a partire da Rea comunque sul podio, è una cosa che non c’entra niente con i primi due dato che viaggia a 7 secondi dal ducatista. I distacchi sono da anomalia spazio temporale già a partire dal sottopodio con Locatelli a incassare 20 secondi, nonostante sia proprio la top ten a far vedere le uniche cose belle della gara fatta eccezione per il sorpasso di Bautista su Rea, una specie di stoccata violenta al fianco senza possibilità di replica.
Se davanti non succede più niente, nei 10 si consuma la battaglia personale delle seconde guida con Rinaldi e Locatelli a farla da protagonisti e il trio Vierge, Gerloff e Bassani ad animare il resto della festicciola. Per quanto non sia poco, non è però abbastanza perché la gara è fatta di serie A e serie B con solo due piloti a giocarsi veramente qualcosa e solo uno a poter veramente vincere. Gli altri guardano e anche da molto lontano.

Guarda la Live della gara con Misterhelmet!

L’unica MOTO che mi ha COLPITO a EICMA 2022!

Sono stato a EICMA. Ho visto tante cose belle e un clima ok, tanto miglioramento generale, tanto gap colmato. Ma per quanto riguarda le moto sono veramente pochissime le cose che mi hanno colpito. La 3-4 moto (per me) da sogno, sono moto che esistevano già. Riassumerò tutto in un video assolutamente personale ma vi anticipo che LA COSA CHE MI HA PIU’ COLPITO DI EICMA, NON E’ UNA MOTO.
E in più ci sonoun po’ di amare considerazioni…

 


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MotoGP a Sepang e SBK a Villicum. Com’è andata? Live e Megaintervista a Genesio Bevilacqua

Il Come è andata Live, questa settimana dedicato al doppio appuntamento di MotoGP a Sepang e Superbike a Villicum ha visto ospite Genesio Bevilacqua.
Dopo il punto della situazione la puntata si è trasformata in approfondimento con molti temi MotoGP e SBK trattati in termini di numeri, costi, progetti e regolamenti. Una puntata da non perdere!


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Superbike, Villicum. Bautista extra terrestre in una Gara2 fotocopia davanti a Razgatlioglu e Rea

Bautista, Razgatlioglu, Rea, Lowes, Rinaldi, Vierge, Lecuona, Locatelli, Van Der Mark. I 10 sono questi e l’unico cambiamento rispetto a gara1 è Razgatlioglu!


Misterhelmet Shop Si potrebbe prendere il pezzo di gara1 e modificarlo perché lo spirito della gara è identico. Nei 10 c’è solo da spostare qualche nome inserendo Razgatlioglu sul podio (in realtà il turco dopo la prestazione in Superpole Race era atteso per lavittoria) e togliendo Bassani che impazzisce completamente e di fa rifilare 2 long lap e un ride through che si attarda a rispettare, crollando dalla settima-ottava piazza fino alla ventunesima.
La verità è che Gara2 rispetto a Gara1 qualche illusione la offre. Rinaldi sembra poter durare, Lowes sembra poter finire davanti a Rea e lo stesso Rea sembra essere spacciato perché piomba nel gruppone dopo un errore. E invece tutto torna elasticamente al suo posto e il magico trio chiude il solito podio.
La verità è che Bautista vorrebbe entrare morbido, vorrebbe non infierire e, di fatto, non lo fa. Ma la sua superiorità naturale quasi gli impedisce di perdere se c’è in ballo il bottino grosso. E’ come se volesse dare un po’ di ossigeno ai suoi avversari quando li vede soffocare per poi tornare a stringere le mani sul loro collo quando serve.

Il resto della gara, non c’è, lo dico sempre e oggi non fa eccezione. Ci sono dei turisti in Argentina per godersi il paesaggio a cui viene dato il privilegio di girare insieme ad altri 10 piloti veloci di cui 4-5 inarrivabili. Che volete di più? Io vorrei un mondiale vero.Guarda la Live di Misterhelmet con il commento della Gara2!