Marc Marquez e Pecco Bagnaia FUORI DA DUCATI? Ecco i motivi e i dettagli!

Il 2027 potrebbe essere un anno complicato per Ducati.
Nuovo regolamento, nuove gomme e due probabili partenti.
Per motivi diversi, Bagnaia e Marquez potrebbero lasciare Ducati Lenovo. Ecco tutti i dettagli di un rumor che è quasi notizia perché le indiscrezioni sono già insistenti e le trattative sono già avviate!

 

    Misterhelmet Shop

 

 

Gresini asfalta VR46: Valentino sogna l’Aprilia con ACOSTA e BAGNAIA!

La netta sconfitta subita da VR46 Pertamina da parte di Gresini, è innegabile e viene  analizzata nei numeri e nei fatti.
Di buono c’è però che questo shock ha spinto VR46 a cercare delle soluzioni. Il big Rumor del contatto fra VR46 Pertamina e Aprilia Racing arriva a fine campionato, dopo aver tirato le somme. Il team di Valentino è pronto ad abbandonare Ducati e a portare in Aprilia Acosta e Bagnaia. Ci riuscirà?

 

    Misterhelmet Shop

 

 

MotoGP: Valencia chiude un campionato anomalo. Doppietta Aprilia e Ducati a inseguire!

Valencia chiude un campionato tormentato, in vista di un anno di transizione poco significativo. La Ducati super dominante della stagione, sembra un ricordo mentre Aprilia sembra la prima forza. Nella sprint ok Alex Marquez, Acosta e Di Giannantonio. Nella lunga, il palco è per Bezzecchi e Fernandez. Solo Diggia è l’unica costante Ducati.

 

    Misterhelmet Shop

Guarda la Live di Misterhelmet con il commento della gara Sprint!

Guarda la Live di Misterhelmet con il commento della gara lunga!

I 9 a punti nella sprint: Alex Marquez, Acosta, Di Giannantonio, Raul Fernandez, Bezzecchi, Morbidelli, Quartararo, Binder Ogura.


I dieci al traguardo della gara lunga: Bezzecchi, Raul Fernandez, Di Giannantonio, Acosta, Aldeguer, Alex Marquez, Marini, Binder, Miller, Bastianini.

 

La sprint, fra le due, è la gara che conviene guardare. Esattamente come  a  Portimao.
Vero che Alex Marquez fa quello che vuole ma dietro, almeno, succede qualcosa.

Bezzecchi, per esempio, poleman, la gestisce male e crea i presupposti per uno spettacolo che altrimenti non ci sarebbe. Compreso Raul Fernandez davanti a lui e una serie di altri underdog, di lusso e non. Va però detto che chi si basa sulla gara corta per fare le scommesse della domenica, sbaglia proprio tutto.

La gara lunga, infatti, vede un solo e unico dominatore: Marco Bezzecchi che fa, con Aprilia, più o meno quello che hanno fatto i Marquez durante la stagione. Se ne va e ciao, lasciando agli altri le briciole. Il problema è che non è solo. Con lui c’è un Fernandez indiavolato che quasi lo va a prendere. E ha la stessa moto. I ruoli sembrano invertiti ed è Ducati che deve salvare la faccia e affidarsi a Di Giannantonio che deve usare la sua GP25 per non interrompere la striscia Ducati sul podio. Se fosse per Gresini, non sarebbe possibile, non oggi. E se fosse per il team factory,  invece, staremmo proprio freschi. Da quando non c’è Marc Marquez, il team Lenovo, nelle gare lunghe, ha fatto solo 2 punti. E li ha fatti un sottorookie, cioè  uno che non è nemmeno un debuttante, ma un sostituto che si chiama Nicolo Bulega. Bagnaia, infatti, viene toccato da Zarco e non riesce a gestire la moto nella ghiaia, finendo la sua gara al primo giro. Bulega, invece prende un punticino.
A cosa è dovuto tutto questo? Un po’ di rilassatezza del team factory, evidentemente sazio e forse poco motivato, tanta buona volontà di chi ha inseguito tutta la stagione e adesso è in forma, e  un po’ alle concessioni, che funzionano eccome.
Però da martedì bisogna ricominciare a rimboccarsi le maniche.
Il resto degli onori, onori minori, li prendono le KTM, che come al solito, però, perdono terreno da metà gara in poi, e i jap, ma solo con Honda.

La gara, o meglio, il campionato, per concludere, ha tre asterischi.

Il primo è per Morbidelli, che ne combina un’altra delle sue centrando Aleix Espargaro (già non si vogliono bene, i due), fermo alla casella di partenza. L’italiano partirà dai box per poi ritirarsi. A mio avviso Morbidelli deve fare un reset perché in pista è una mina vagante.

Il secondo asterisco è per i ritiri da infortunio: Vinales e Martin, mezzi rotti, fanno un pezzo di gara e poi tornano ai box, chi per scontare qualche penalità, chi per motivi contrattuali. La MotoGP è diventato un campionato in cui gli infortuni diventano decisivi e possono segnare le carriere. Con un campionato lunghissimo in cui bisogna schierare e far girare le moto a tutti i costi, ad un team servono ormai almeno 4 piloti veri, perché con i collaudatori che diventano sostituti, non si va da nessuna parte.

Il terzo asterisco è per il confronto Marquez-Bagnaia. Il primo può permettersi di farsi male a 10 gare dalla fine e vincere comunque il titolo con un distacco mostruoso.
Il secondo, invece, nelle stesse ultime 10 gare fa 14 punti, tutti nelle sprint, chiudendo a 0 ben 5 gare lunghe. Una cosa che nel team factory che ha vinto tutto, è decisamente impossibile da accettare.
Anche Ducati Lenovo deve fare un bel reset, perché senza Marquez è ai livelli di Honda e Yamaha, anzi peggio.
Ci vediamo presto per i test!

La classifica: Marc Marquez 545, Alex Marquez 467, Bezzecchi 353, Acosta 307, Bagnaia 288.

 

Clicca qui per i risultati di gara!
Clicca qui per i risultati della Sprint!

 

 

MotoGP: ADDIO SKY? Ecco come DAZN la cambierà. PER SEMPRE!

A fine 2025 SKY scadranno i diritti italiani per la MotoGP. Passeranno, questi i big rumor, da SKY a DAZN. Non sarà solo un cambio di proprietà ma un passaggio epocale fra due modi completamente diversi di fare televisione, sia dal punto di vista tecnologico che editoriale. La trasmissione e la narrazione della MotoGP, come abbiamo imparato a conoscerla in Italia negli ultimi 20 anni, non sarà più la stessa. Con tutti i pro e i contro. Ecco tutti i dettagli e i retroscena.

 

    Misterhelmet Shop

 

 

MotoGP, Portimao: Ad Alex Marquez, la sprint, a Bezzecchi la lunga. Bulega meglio di Bagnaia, ormai in bambola!

Se la sprint di Portimao è una gara frizzante (la vince Alex Marquez) ma c’è bagarre, la gara lunga è noiosa come una maratona delle sabbie e i distacchi sono dello stesso tipo.
Bezzecchi strappa definitivamente a Bagnaia il terzo posto nel mondiale e umilia tutti mentre il torinese si umilia da solo con una caduta e due prestazioni scoraggianti. Nella gara lunga,infatti, va anche per terra mentre il debuttante Bulega, va a punti.

 

    Misterhelmet Shop

Guarda le Live di Misterhelmet con il commento della gara!

I 9 a punti nella sprint: Alex Marquez, Acosta, Bezzecchi, Quartararo, Di Giannantonio, Aldeguer,  Zarco, Bagnaia, Binder.


I dieci al traguardo della gara lunga: Bezzecchi, Alex Marquez, Acosta, Aldeguer, Binder, Quartararo, Ogura, Di Giannantonio, Zarco, Pol Espargaro.

La sprint, fra le due, è la gara che conviene guardare. Frizzante, un po’ scontata ma almenmo offre duelli anti sonno. Alex Marquez e Acosta se le suonano a lungo anche se si vede che il Ducatista è quello destinato a vincere. Ma lo spagnolo è un vero mostro e tutti rimpiangono il fatto che non sia dotato di una moto competitiva. Bezzecchi (poleman) perde il treno ma è evidente che lavora per qualcos’altro. E così sarà. Chi ne esce umiliato è Bagnaia. Penultima Ducati in pista, va a lezione anche da Di Giannantonio e Aldeguer. Il modo in cui perde 3 posizioni nell’ultimo giro e mezzo (due mentre arriva al traguardo) facendo passare anche Zarco, fa capire che ormai si è arreso. Una roba veramente brutta da vedere e preoccupante per team e factory. Gara no anche per Bulega che però va a terra solo perché paga l’inesperienza in frenata.

La gara lunga restituisce a Bezzecchi gli onori di una vittoria mai in dubbio. I distacchi fra lui e chi lo segue e fra gli stessi rispettivi inseguitori, trasforma la corsa in uno di quegli sport a partenza scaglionata dove non ci si sorpassa se non per qualche guasto tecnico. Una vera noia mortale che vede la griglia divisa in due. Davanti vanno via tutti tranquilli e ben snocciolati. Nelle retrovie, invece, succede il finimondo.
Aldeguer fa il rimontone fino a guardare da vicino il podio, Binder e Quartararo se le suonano, Zarco cala e si trova a lottare mentre le Jap in generale, valgono il prezzo del biglietto. E Bulega va a punti alla seconda uscita girando, a tratti, meglio di Marini e Di Giannantonio. il bionro paga la partenza nelle retrovie ma la gara è da incorniciare, considerati i non obiettivi.

Ancora disastro, invece, per Bagnaia, che va per terra quando è quinto. Per lui, nelle ultime 6 gare, si parla di una vittoria e 7 cadute. Una roba che se si definisce vergognosa si passa per hater astiosi, e invece è la realtà perché la classifica generale vede Pecco sorpassato e distanziato da Bezzecchi e raggiunto da Acosta.

Con l’assenza di Marc Marquez per infortunio, dovrebbe sobbarcarsi il lavoro del team come fa Bezzecchi, da un anno alla guida di Aprilia, orfana di Martin. E invece il torinese colleziona soprattutto zeri e piagnistei. Incredibile come Ducati, con 11 mondiali MotoGP nel box debba affidare ad Alex Marquez lo sviluppo della moto nuova. Poi non ci si lamenti.

Con i riflettori rubati da Bezzecchi che vince, Alex Marquez solidissimo, Acosta che deve rimandare ancora la sua prima vittoria e Aldeguer in crescita, le altre note riguardano il buio di Bagnaia,  e la luce di Bulega che può davvero pensare alla MotoGP.
I giapponesi sbrilluccicano con le Yamaha ( in realtà solo Quartararo)  mentre soffrono un po’ con Honda che sembra fare mezzo passo indietro. Altro non c’è.
Speravamo in un mondialito e invece abbiamo visto dell’altro.


La classifica: Marc Marquez 545, Alex Marquez 445, Bezzecchi 323, Bagnaia 288, Acosta 285.

 

Clicca qui per i risultati di gara!
Clicca qui per i risultati della Sprint!

 

 

Cosa sta succedendo in MotoGP? Honda RISORGE, KTM e Yamaha AFFONDANO!

IL 2025 ha visto Yamaha, KTM e Honda ancora in difficoltà ma mentre KTM e Yamaha lottano con gli stessi problemi di sempre, Honda rischia di uscire di prepotenza dalla zona concessioni, con un’impennata di risultati e piazzamenti. A cosa è dovuto tutto questo? Ecco l’analisi!

 

    Misterhelmet Shop