Dopo il primo video su Cryptodata Misterhelmet ha ricevuto da Youtube, su richiesta della stessa azienda rumena, una sanzione per violazione di Copyright con relativa rimozione del video. Misterhelmet ha fatto ricorso e ha dimostrato la legittimità del lavoro giornalistico svolto. Sanzione ritirata e video ripristinato.
MISTERHELMET DICE NO ALLE INTIMIDAZIONI!
Torniamo dopo alcune settimane sul tema Cryptodata e sulla la storia del copyright violato. Come sapete sono impegnato in una battaglia contro i fake, contro le truffe, e segnalo regolarmente sponsor anomali e situazioni poco chiare. Misterhelmet da tanti anni effettua analisi, fa investigazioni, investigazioni e fino adesso è sempre riuscito, anche con l’aiuto di tanti lettori, a tirare fuori un sacco di cose strane.
Una di questi scenari che non mi tornavano o che comunque avevano delle situazioni poco chiare era la situazione di Cryptodata, uno sponsor che ha acquisito parte del team RNF.
Misterhelmet è uscito con un titolo chiamato “Rivelazioni sconvolgenti”, in cui è stata esposta tutta la documentazione relativa alle strane vicende di Cryptodata, del passato di Ovidiu Toma, il suo amministratore delegato, e tutta una serie di contenuti.
Questa storia non è piaciuta a Cryptodata che però si è guardata bene dal rispondere alle argomentazioni Diciamo che Cryptodata per tre volte non ha avuto il coraggio di rispondere. Inizialmente non lo ha fatto in merito ai miei video e ai miei articoli perché forse alcune situazioni erano veramente poco chiare, Quello che però ha fatto è stata una segnalazione per violazione di Copyright nonostante il materiale da me utilizzato fosse tutto di pubblico dominio.
E’ un atteggiamento intimidatorio perché chi riceve una violazione di copyright se ne guarda bene dal protestare dato che solitamente ci sono poi implicazioni legali e c’è sempre paura di dover finire in tribunale. Nel mio casco non è stato così, ho inviato la mia contro notifica e nel frattempo ho postato un altro video in cui ho fatto, a Ovidiu Toma, alle persone di Cryptodata e ad altri esponenti, circa 40 domande a cui nessuno ha avuto il coraggio di rispondere.
Contestualmente la mia contro notifica è stata inoltrata all’autore che ha avuto 10 giorni lavorativi per dimostrare di aver intentato un’azione legale nei miei confronti e per dimostrare che sussiste una violazione reale del copyright. Ho fornito i miei argomenti ma la prima contro notifica, per sicurezza è stata respinta in quanto Cryptodata ha chiesto tempo a Youtube e Youtube ha chiesto ulteriori spiegazioni a me.
Dopo 3 settimane Youtube non avendo ricevuto spiegazioni da Cryptodata e avendo ritenuto soddisfacenti le spiegazioni di Misterhelmet, ha deciso di respingere le contestazioni di Cryptodata e ripristinare il video nel rispetto del Digital Millennium Copyright Act. Misterhelmet 2 Criptodata 0.
E’ tipico dei tempi più recenti quello di intimidire tramite azioni legali e diffide, come già accaduto per altre situazioni. Misterhelmet, ha già affrontato questo tipo di situazioni diverse volte ma, forte delle sue argomentazioni, non si è mai fermato. E’ la differenza fra un’informazione pavida e al servizio dei potenti e un’informazione indipendente.
After the first video on Cryptodata, Misterhelmet received from YouTube, at the request of the same Romanian company, a fine for copyright infringement with relative removal of the video. Misterhelmet appealed and demonstrated the legitimacy of its journalistic work. Sanction withdrawn and video readmitted.
MISTERHELMET SAYS NO TO INTIMIDATION!
We return after a few weeks to the CryptoDATA topic and the story of copyright infringement.
As you know, I am engaged in a battle against fakes, against scams, and I regularly report anomalous sponsors and unclear situations.
For many years, Misterhelmet has been carrying out analyses, lots of investigations and so far has always managed, thanks to the help of many readers, to come up with a lot of strange things.
One of these scenarios that did not sit well with me, or at least had an unclear situation, was the one of CryptoDATA, a sponsor that acquired a part of the RNF team.
Misterhelmet came out with a video with the title ‘Shocking Revelations’, in which it revealed the story of CryptoDATA, the past of Ovidiu Toma, its CEO, and a whole series of contents.
This video did not please CryptoDATA, which, however, was careful not to respond to the arguments.
et’s say CryptoDATA did not dare to answer a total of 3 times.
Initially they didn’t do it about my videos and articles because maybe some of the situations were really unclear.
What they did though was file a copyright infringement complaint despite the fact that the material I used was all in the public domain.
It’s an intimidating attitude because whoever receives a copyright infringement doesn’t mind to protest since there are usually legal implications and there is always fear of having to dabble in court.
In my case it wasn’t like that, I sent my counter-notification and in the meantime I posted another video in which I asked Ovidiu Toma, the people at CryptoDATA and other exponents around 40 questions that no one dared to ask.
At the same time my counter-notification was forwarded to the author, in this case, CryptoDATA, which had 10 working days to demonstrate that they had brought a legal action against me and to demonstrate that there is an actual copyright infringement.
On my side, I provided my arguments, but the first counter-notification was dismissed as CryptoDATA had asked YouTube for time and then asked me for an explanation.
After three weeks, YouTube, having received no explanation from CryptoDATA and having found Misterhelmet’s explanation satisfactory, decided to restore the video in compliance with the Digital Millennium Copyright Act (DMCA). Misterhelmet 2 Criptodata 0.
It is typical of more recent times to intimidate through legal action and warnings, as has already happened in other situations.
Misterhelmet has already been confronted with this type of situation several times, but, on the strength of his arguments, he has never stopped.
That’s the difference between fearful media in the service of the powerful and independent media.
Qualche giorno fa ho pubblicato un video in cui mi ponevo alcuni dubbi su Cryptodata Tech, sponsor di Aprilia RNF, il team di Razali reduce dall’abbandono di Petronas e dal fallimento del suo precedente sponsor WithU Energy…
Nel video ho evidenziato alcune particolarità dello sponsor Cryptodata, che è anche proprietario del team, dal suo coinvolgimento in attività precedenti al fatto che i suoi prodotti non corrispondono a quanto pubblicizzato. Ho pubblicato tutta la documentazione, la recensione, gli articoli e le fonti. TUTTO. E le trovate ancora tutte.
Anche se non c’era nessun materiale legato a Copyright, deve aver dato fastidio a Ovidiu Toma e Bogdan Maruntis di Cryptodata che lo hanno segnalato a Youtube rivendicando proprio questa violazione e Youtube ha rimosso il video. E’ la prassi e lo fa per non avere problemi legali e togliersi dagli impicci. Ho fatto un reclamo a mia volta e quindi nei prossimi giorni sapremo se verrà accolto. Nel frattempo vi metto il link al video. Lo trovate sul mio sito e su altre piattaforme meno paranoiche.
Nel frattempo però, siccome sono sicuro di essere nel giusto e di non aver usato materiale proibito, perché tutto era disponibile online, mi rivolgo direttamente ad Ovidiu Toma, Amministratore delegato di Cryptodata e chiedo alcune cose direttamente a lui.
Ma ecco le mie domande
1Cara Cryptodata, è possibile avere un’intervista diretta con qualcuno di voi in modo da poter porre queste domande e altre domande senza che mi sfuggiate?
2Caro Mr Toma, perché ha fatto rimuovere il video motivando con violazione del copyright se tutto il materiale che ho preso è pubblico? Lo sa che il video è comunque online e io andrò dritto per la mia strada?
3Non è che meglio che lei mi lasci fare il mio lavoro e io le lasci fare il suo?
4Non è che Cryptodata ha paura di Misterhelmet che è l’unico ad aver messo in luce certe cose?
5Ovidiu Toma: vuole chiarire una volta per tutte il tuo rapporto con Karatbars e la truffa schema Ponzi basata sull’oro con il divieto di Karatbars ad operare in numerosi paesi nel mondo? 6Era Chief Technology Officer di Karatbars o no? Era o non era socio fondatore della cryptovaluta? 7Era lei con il lingotto in mano o no alla presentazione a Dubai? Che fine ha fatto quella cryptovaluta?
8E’ vero che i prodotti Cryptodata erano gli strumenti hardware della truffa Karatbars e sono ancora gli strumenti di Edain e di altre attività da chiarire alcune delle quali classificate come schemi piramidali? 9Ovidiu Toma: vuole chiarire i suoi rapporti con Alex Bodi, arrestato per Human Trafficking e suo socio in Karatbars come viene detto dalla stampa del suo paese?
10Ovidiu Toma: vuole chiarire come mai i suoi prodotti vengono recensiti ovunque negativamente e vi prendono in giro su reddit e tutte le altre piattaforme libere che non riuscite a bloccare?
11Come mai disattivate i commenti ogni volta che ci sono commenti negativi suoi vostri canali?
12Ovidiu Toma: vuole chiarire le recensioni di Cryptodata su Trust Pilot dove parlano di scam e truffa da parte di Cryptodata?
13Ovidiu Toma e Bogdan Maruntis: volete chiarire il vostro ruolo nell’hosting della piattaforma Edain tramite Zixxar? Come mai Edain e Zixxar che è un vostro sito sono stati definiti Schema Piramidale dalla banca centrale Russa?
14Avete portato voi Edain da Aleix Espargaro e da Jorge Martin come sponsor?
Potete fornirmi chiarimenti su come funziona Edain veramente?
15Potete fornirmi chiarimenti su come funziona Zixxar veramente?
16Per caso fate hosting di altri siti sospettati di schema Ponzi oltre a questi? 17Potete fornirmi chiarimenti sul Telefono Tinker che dovevate lanciare nel 2020 e invece è scomparso? Potete fornirmi chiarimenti sull’auto Elettrica Momentum che non lanciate mai e non si è mai vista in movimento anche se vengono dichiarate prestazioni incredibili? Come vengono calcolate queste prestazioni se l’auto non esiste?
18Come mai mi sono rivolto a Dell e ha dichiarato di non avere collaborazioni con voi?
19Come mai dite di avere 14 sedi nel mondo ma non c’è nemmeno un indirizzo oltre a quello in Romania?
20Come è stato stabilito il valore di 200 milioni di euro di Cryptodata Tech se non c’è nemmeno un bilancio disponibile?
21Da chi è composto il vostro consiglio di amministrazione?
22E’ possibile sapere qual è la somma versata al team RNF a copertura della maggioranza delle quote?
23Volete parlare del fondo di garanzia di un miliardo di dollari che dite di aver istituito insieme a Martom e Co per tutelare gli utenti dalle perdite delle cryptovalute dovute a truffe e cattiva gestione? C’è il link all’articolo: Xiden Developer CryptoDATA Announces New Project to Defend the Crypto Space From Asset Losses – Press release Bitcoin News 24Il progetto doveva partire a settembre. Perché non è partito? Tutelerete i consumatori anche dalla cattiva gestione dei vostri partner che hostate sulla vostra piattaforma Xiden?
25Come mai la società assicurativa Martom Brothers &Co da voi indicata risulta inattiva, con un sito vuoto e non funzionante realizzato da voi, nessun cliente e nessuna traccia di attività?
Basta controllare il sito https://martoms.com
27Perché dite che non vi occupate di cryptovalute e invece avete una piattaforma per il mining di cryptovalute chiamata Xiden dove state ospitando Edain che è un progetto definito piramidale dalla banca centrale Russa? Dite che volete difendere i clienti dagli scammer ma chi li difende dal vostro buzzword dei vostri documenti? 28Cosa rispondete a chi vi accusa di fare social engineering nei motori di ricerca riempiendo internet di progetti che poi non vedono mai la luce allo scopo di avere credibilità finanziaria?
C29osa rispondete a chi vi accusa di avere solo buzz words sui vostri siti e di non spiegare niente veramente dei vostri progetti e dei vostri prodotti e del vostro codice?
30Avete ricevuto domande sul vostro business da parte di Dorna, RNF o Aprilia?
32E infine un’ultima domanda: Ho violato qualche copyright facendo queste domande? Andrete a piangere da Youtube?
33Vi farete intervistare o avete paura di Misterhelmet?
Adesso una domanda per Dorna:
Sono sicuro che avete effettuato dei controlli in merito a questo sponsor. Potete fornire alla stampa i risultati della vostra analisi? E’ la stessa analisi effettuata nel caso di Tanal Aramco? Domanda per Aprilia: è vero che il pagamento delle moto è garantito da IRTA ma cosa pensate dell’accostamento del vostro brand ad attività sulle quali non viene fatta chiarezza?
Perché quando vi ho contattato per informarvi avete sottovalutato la cosa?
A few days ago I published a video in which I asked myself some doubts about CryptoDATA Tech, RNF Aprilia sponsor, Razali’s team back from the Petronas breakup and the bankruptcy of its previous sponsor WithU Energy. In that video I highlighted some peculiarities of the sponsor CryptoDATA, which is also the owner of the team, from its involvement in previous activities to the fact its products do not correspond to what is advertised. I showed all the documentation, reviews, articles and sources. ALL OF THEM. And you can still find them.
Even if there was no copyrighted material, it must have annoyed Ovidiu Toma and Bogdan Maruntis of CryptoDATA, who claimed the violation to YouTube which then removed the video. It is a common practice and he does it in order to not have legal problems and get out of trouble.
I made a counter-claim myself and therefore in the next few days we will know if it will be accepted.
In the meantime, here’s the link to the video. You can find it on my website and on other less paranoid platforms.
In the meantime, however, since I’m sure I’m right and that I didn’t use prohibited material, because everything was available online, I’m addressing Ovidiu Toma, CEO of Cryptodata directly, and asking him a few things directly.
So, here are my questions:
Dear CryptoDATA, is it possible to have a direct interview with some of you so that I can ask these questions and other questions without you running from me?
Dear Mr. Toma, why did you remove the video on grounds of copyright infringement if all the material I took is public? Do you know the video is online anyway and I’ll go straight on my way?
Isn’t it better that you let me do my job and I let you do yours?
Is CryptoDATA afraid of Misterhelmet who is the only one to have highlighted certain things?
Ovidiu Toma: Would you like to clarify once and for all your relationship with Karatbars and the gold-based Ponzi scheme scam with the ban on Karatbars operating in numerous countries around the world?
Were you Chief Technology Officer of Karatbars or not? Were you or were you not a founding partner of the cryptocurrency?
Were you holding the ingot or not at the presentation in Dubai? What happened to that cryptocurrency?
Is it true that CryptoDATA products were the hardware tools of the Karatbars scam and are they still the tools of Edain and other activities to be clarified, some of them classified as pyramid schemes?
Ovidiu Toma: would you like to clarify your relationship with Alex Bodi, arrested for Human Trafficking and your partner in Karatbars, as reported by the press in your country?
Ovidiu Toma: Would you like to clarify why your products are reviewed everywhere negatively and made fun of on Reddit and all the other free platforms that you can’t block?
Why do you disable comments every time there are negative comments on your channels?
Would you like to clarify the CryptoDATA reviews on TrustPilot where they talk about scams and frauds by CryptoDATA?
Ovidiu Toma and Bogdan Maruntis: Would you like to clarify your role in hosting the Edain platform through Zixxar? Why Edain and Zixxar, which is your site, have been defined as Ponzi schemes by the Russian central bank?
Did you bring Edain to Aleix Espargaro as sponsor? Can you clarify how Edain really works?
Can you clarify how Zixxar really works?
Do you happen to host other sites suspected of Ponzi schemes in addition to these?
Can you provide me with clarification on the Tinker phone that you were supposed to launch in 2020 and instead has disappeared? Can you give me clarification on the Momentum electric car that you never launch and has never been seen in motion even though incredible performance is claimed? How is this performance calculated if the car does not exist?
Why did I contact DELL and they said they have no partnerships with you?
Why do you say you have 14 offices in the world but there isn’t even an address other than the one in Romania?
How was the 200million € value of CryptoDATA Tech determined if there is not even a balance sheet available?
Who is your board of directors made up of?
Is it possible to know what is the sum paid to the RNF team to cover the majority of the shares?
Want to talk about the billion-dollar guarantee fund you say you set up with Martoms Brothers & Co to protect users from cryptocurrency losses due to scams and mismanagement? Here’s the link to the article.
The project was supposed to start in September. Why didn’t it start? Will you also protect consumers from the mismanagement of your partners that you host on your Xiden platform?
Why is it that the insurance company Martoms Brothers & Co mentioned by you is inactive, with an empty, non-functioning site set up by you, no customers and no trace of activity?
Why do you say you do not deal in cryptocurrencies and instead have a cryptocurrency mining platform called Xiden where you are hosting Edain which is a project defined as a pyramid scheme by the Russian central bank? You say you want to defend your customers from scammers but who is defending them from your buzzword of documents?
What do you say to those who accuse you of doing social engineering in search engines by filling the internet with projects that never see the light of day in order to have financial credibility?
What do you say to those who accuse you of only having buzz words on your sites and of not really explaining anything about your projects, your products and your code?
Have you received questions about your business from Dorna, RNF or Aprilia?
And finally one last question: Have I violated any copyright by asking these questions? Are you going to cry to YouTube?
Will you let yourself be interviewed or are you afraid of Misterhelmet?Now a question for Dorna:I am sure you have carried out checks on this sponsor. Can you provide the press with the results of your analysis? Is it the same analysis as in the case of TANAL Aramco?
Question for Aprilia:
It is true that payment for the bikes is guaranteed by IRTA, but what do you think about your brand being linked to activities about which there is no clarity?
Why did you underestimate this when I contacted you to inform you?
Per farvi capire di che parlerò, inizierò con una domanda: Lo sanno Dorna, Razali, Aprilia, Rivola, Piaggio e Colaninno (che da quanto so non ama le Cryptovalute), tutti insomma, che il nuovo sponsor Dorna nonché proprietario del team clienti Aprilia ha un reputazione terribile in merito ai suoi prodotti e servizi ed un passato in quella che sembra essere proprio una megatruffa mondiale basata su oro e cryptovalute?
CRYPTODATA HA FATTO RIMUOVERE IL VIDEO ADDUCENDO “MOTIVI DI COPYRIGHT”
Lo trovate comunque ancora qui:
Complimenti, hai scelto di leggere l’articolo! Grazie!
Andiamo subito al punto. Le vicende di Razali e del suo team che adesso è con Aprilia e non è più suo, le conoscete tutti. Prima Petronas che è durato 2 anni e poi è fuggito.
Poi WithU Energy che aveva chiesto un prestito di 5 milioni per sponsorizzare la motogp e altri sport: Fallita anche WithU. Trovate tutti gli articoli di Misterhelmet che lo anticipano, vi metto i link ai video, tranquilli, cliccate qui! E adesso uno sponsor molto interessante che è entrato in MotoGP. Si tratta di Cryptodata azienda rumena che ha sponsorizzato il gp d’austria e ha altri 2 anni di contratto e poi è addirittura entrata nel team RNF. Ecco alcuni articoli. Sono tantissimi quasi quanti ne hanno scritti nel caso Tanal.
Cryptodata non è semplicemente entrato come sponsor di Dorna né come semplice sponsor di Razali ma addirittura come “azionista di maggioranza” CHE DECIDE TUTTO, leggo nelle interviste dirette sui siti rumeni e non solo.
I capi di Cryptodata sono Ovidiu Toma, che dice di essere campione di automobilismo e rally e il suo socio Bogdan Maruntis che dice di essere pilota di jet da combattimento! Non ho trovato questi risultati sportivi però io non sono molto bravo a trovare le cose su internet.
Toma viene anche definito uno degli uomini più preparati di Romania sulle criptovalute, di cui però dice di non occuparsi, anche se a me risulta il contrario, ricco da essere invitato alle feste dei miliardari e sposato con la figlia di uno degli ex uomini più ricchi della Romania, Ioan Nicolae il quale è appena uscito per la seconda volta di galera per riciclaggio, evasione fiscale e altre cose (lui eh, non Toma, sia chiaro).
Per Cryptodata si parla addirittura di 50 milioni in 4 anni per molto più del 50% del team di Razali. In proporzione anche di più degli 80 messi ma poi non messi da Tanal Aramco per sponsorizzare il team di Valentino Rossi. Poi abbiamo visto come è andata a finire. Qui però i soldi ci sono Dice Toma a Mediaflux che è una rivista molto molto sponsorizzata da Cryptodata come quasi tutte quelle Rumene che parlano di lui.
EXCLUSIV. Premieră de 50 de milioane de euro în business-ul românesc. CryptoDATA a cumpărat echipa RNF MotoGP | VIDEO “In effetti, l’investimento effettuato equivale a un’esposizione, quindi non a un prezzo. Non possiamo divulgare il prezzo, ma l’esposizione è di circa 50.000.000 di euro per 4 anni, questo è circa l’esposizione che abbiamo. Non possiamo rivelare l’importo del contratto, ma è piuttosto elevato ed è uno sforzo molto grande che abbiamo fatto proprio per esporre i nostri prodotti, servizi e know-how al mondo intero. Ovviamente la transazione non è stata effettuata in criptovaluta. Non produciamo criptovalute, produciamo crittografia, quindi apparecchiature per comunicazioni sicure che utilizzano la tecnologia blockchain e altro ancora. CryptoDATA non è un business finanziario, è un business tecnico. E poi, ovviamente, non si trattava di una transazione in criptovalute”, ha spiegato a Mediaflux.ro il direttore dell’azienda.
Non può rivelare la cifra ma dice che sono 50milioni x 4 anni ma non capisco se è la sponsorizzazione oppure i 50 milioni sono l’acquisto della maggioranza del team. Dice che non è un business finanziario ma tecnico, però si compra un team per fare marketing. Quindi è un business di comunicazione.
Dice che è molto lontano dalle criptovalute ma fornisce servizi a chi fa criptovalute e inoltre un bel passato nelle criptovalute, Ovidiu Toma, ce l’ha. Eccome se ce l’ha e continua ad avere un coinvolgimento in una cosa che si chiama Xiden, che altro non è che un ecosistema blockchain me se guardate bene è fatta di token e coin, monete.
Per me, che faccio l’analista di dati e metriche in ambito marketing, Cryptodata è una cosa molto interessante per il mio lavoro.
Quindi mi sono andato a vedere cosa fa e mi sono chiesto se per un’azienda simile abbia senso non solo sponsorizzare la motogp ma comprare addirittura un team. Quanto vale il team di Razali se non ti bastano 50 milioni a comprartelo tutto?
Dice Cryptodata di se stessa:
Acquisizione di startup, ok, ricerca e sviluppo,ok blockchain, dati criptati. Tutto abbastanza generico. E ovviamente nessuno di noi vuole fare la parte di quello che non capisce l’innovazione, quindi se lo fa andar bene. Faccio finta di aver capito anche io quali servizi vende questa azienda. Addirittura 150 dipendenti, operazioni in 24 nazioni e 14 sedi in tutto il mondo. Una multinazionale. Come indirizzi ho trovato solo quello in Romania ma non fa niente perché io non sono molto bravo con internet. 200 milioni di dollari è il valore che l’azienda dichiara di avere. Però stranamente non c’è fatturato né EBITDA non c’è nessun altro dato finanziario. Eppure è una multinazionale. Mi chiedo: 1) chi ha certificato questo valore di 200 milioni? 2) Come fa un’azienda che vale 200 milioni nel suo complesso a sponsorizzare per 50 anche spalmando questa cifra in vari anni? Quali di questi due dati 50 e 200 non è verosimile?
A parte le leggi che te lo consentono, se spendi 50 milioni per una sponsorizzazione, quanto fatturi? Un miliardo? Cryptodata dice di aver preso un finanziamento europeo di 5 milioni. OK. Mi ricorda un altro sponsor di Razali. Cryptodata non fa carburanti, lubrificanti, che sono legati alle corse o prodotti di massa come bibite, assicurazioni o energia.
Quindi non capisco. C’è un cda che ha approvato l’acquisto di un team di MotoGP? Dicono di sì. OK. Per me i soldi ci sono eh. E’ tutto ok, solo che non capisco le motivazioni a livello di marketing.
Per lavoro ho trovato subito interessanti i progetti di Cryptodata però guardando il sito dove compaiono mille volte le parole cripto blockchain security come buzz words, trovo molte somiglianze con cose che poi non sono andate bene. Ci sono tantissimi contenuti sponsorizzati sul web, mille partnership non spiegate (sicuramente mi sbaglio io), un’auto elettrica che però non è stata ancora prodotta (l’auto non manca mai) e sicuramente mi sbaglio io. Ah ecco l’auto. So che la volete vedere.
Ci sono un sacco di articoli di giornali di qualche anno fa su progetti fantastici che non sono ancora partiti come quello del cellulare low cost Tinker, presentato 3 anni fa e mai prodotto.
Però adesso tinker non è piu un cellulare ma è diventato un altra cosa. Vabbè. E poi il core business non spiegato veramente. Cose tecnologiche keyword tecnologiche ma quali? Tanti termini tecnologici come quelli che vanno di moda adesso che se non ne fai parte, sei un dinosauro. Vi ricordate Tanal Aramco? C’era il mistero dei giganteschi progetti edilizi in oriente e se non li capivi eri un coglione. In questo caso sono sostituiti dalla blockchain e dalle criptovalute. E’ sempre molto difficile fare la parte di uno che non capisce. In questo caso si fa brutta figura se si dichiara di non capire esattamente da dove arrivano i soldi della blockchain e delle criptovalute. Per non passare da boomer tutti noi accettiamo questi modelli di business del futuro di queste aziende, anche quando non li capiamo completamente. Eh ma Cryptodata non si occupa di cryptovalute, si occupa di criptaggio dati. Eppure non c’è nessun servizio in vendita a riguardo. E’ il primo caso al mondo di un software e di una tecnologia di cui non parla nessuno. Nessuno parla di Cryptodata tranne Cryptodata. Cisco, Kaspersky, Bitlocker, Vircom. Trovate le recensioni e i loro prodotti in vendita oltre alle aziende che li usano. Di cryptodata non ho trovato quasi niente. Ma io non sono molto bravo su internet. Chiedo scusa.
Ah vero, l’applicazione gratuita per messaggistica criptata Wispr. Che però ha 50mila download e sono un po’ pochini per fatturare dei milioni dato che quelle che stanno in top ten hanno diversi milioni di download. La mia applicazione Biketweet ne aveva 12.000 e non mi conveniva tenerla aperta.
La rivista Mediaflux, che ormai abbiamo capito essere sponsorizzata da Cryptodata dice che Wispr è l’alternativa rumena a whatsapp e a telegram e che ha 1 milione di utenti contro i 2 milioni di whatsapp. Però dice delle stronzate perché a me risulta che ne abbia 50mila su android e che whatsapp ne abbia 5 miliardi.
Fermi tutti: il sito cryptodata, una cosa, la vende. Vende dei cellulari e dei computer, tutti color oro e nero (ricordatevi questi colori).
che avrei voluto comprare ma ho rinunciato perché sono quelli che usavo 5 anni fa, con un sistema operativo che però non trova riscontro da nessuna parte e dei super software di cui però, a parte l’azienda stessa, non parla nessuno. E allora ho fatto la cosa che fanno tutti: ho cercato le recensioni dei prodotti. Di tutti i prodotti hi tech al mondo esistono recensioni su Youtube ma non dei cellulari e dei computer venduti da cryptodata. Ci sono solo i video di presentazione dell’azienda che parla di se stessa e che ha riempito youtube di video in cui spesso i commenti sono disabilitati. In verità del telefono IMPULSE, ci sono due recensioni solo di quello vecchio, di cui una sponsorizzata mentre del notebook c’è qualche unboxing ma nessuno spiega niente. Praticamente il telefono è un vecchio android made in China in cui si possono infilare delle chiavette per criptare forse i dati. Un android in cui si possono caricare solo le app che decide Cryptodata. Grazie al fischio che è sicuro. Sei isolato. Però apprendiamo che invece facebook è ritenuta sicura (altrimenti chi se lo compra il telefono)? Il telefono è un disastro e non fa quello che promette. Vi metto il link alla recensione così giudicate da soli.
C’è anche un modello nuovo ma nessuna recensione vera. Android authority dice che ci sono due aziende che producono blockchain phone ma che non serve un blockchain phone per gestire le criptovalute. Cryptodata non viene nemmeno menzionata come azienda. Colpa di Android Authority? Lo stesso discorso che facciamo sui cellulari lo potremmo fare sugli altri prodotti, notebook e mini pc, in vendita a caro prezzo sul sito Cryptodata ma scontatissimi altrove, se qualcuno ne avesse comprato e recensito uno per davvero e non su commissione senza spiegare niente.
Se volete vedere cosa ne pensa la gente di Cryptodata potete andare su Trust Pilot dove trovate Cryptodata.com e Cryptodata.ro
MA DORNA NON CI E’ ANDATA SU TRUST PILOT? Boh!
E adesso la cosa più interessante dei prodotti Cryptodata. La scatola. Il telefono e anche tutti i prodotti venduti da Cryptodata, sulla scatola svelavano, adesso le cose stanno cambiando, un segreto che mi ha incuriosito molto e che si chiama Karatbars. Lo vedete al se 00.56 del video.
Questi telefonini e computer che adesso sono in vendita, altro non erano che parte di un KIT che un investitore riceveva dopo aver aderito a Karatbars! Che cos’è l’azienda tedesca Karatbars? Se lo chiede anche Invest report e dice, in una sintesi. Forse la più grossa truffa schema Ponzi basata sull’oro di tutti i tempi? Lo dice perché quest’azienda non è più operativa ed ha già ricevuto diversi warning da diversi governi.
Fondata nel 2011 dal tedesco, Harald Seiz, e dai co-fondatori Josip Heit, Alex Bodi (poi in carcere per criminalità organizzata) e Ovidiu Toma, attuale boss di Cryptodata, Karatbars affermava di offrire ai clienti lingotti d’oro. Solo di recente Karatbars si è spostata verso l’industria della cryptovalute e ha chiuso un paio di anni fa.
Karatbars International ha creato una sua criptovaluta chiamata KaratGold Coin (KBC). La valuta digitale ha iniziato a essere scambiata a luglio 2018, il periodo in cui dice di essere entrato Toma, ed è stata quotata in alcune borse locali. La promessa era quella di consentire pagamenti virtuali basati sull’oro che avrebbero cambiato il mondo. Sfortunatamente per chi ci ha creduto, non è successo e l’azienda ha fatto puff nonostante dicesse di avere 400 tonnellate d’oro (piu del Regno Unito) in un caveau proveniente da una sua miniera in Madagascar. Non esisteva il caveau e non esisteva la miniera. Tutto inventato.
Per darvi un’idea del buco di Karatbars nei confronti degli investitori: Se la moneta emessa da Karatbars fosse garantita, quindi vera, per ripagare tutti gli investitori, la società avrebbe bisogno di possedere $ 5,76 miliardi in oro.
Ok ma cosa c’entra Cryptodata? Cryptodata, e Karatbars hanno in comune uno dei fondatori: Ovidiu Toma (anche se lui dichiara di essere stato solo un collaboratore entrato nel 2018). In Cryptodata è il capo e in Karatbars era il CTO, il capo della tecnologia. Quello che gestiva tutta la parte tecnologica di quando questi che vendevano oro hanno deciso di passare alla criptovaluta. Ricordate? Ovidiu Toma è il più grande esperto di Cryptovalute di tutta la Romania, come fa scrivere dal giornale da lui sponsorizzato, Mediaflux.
Tutta la tecnologia inclusi i telefonini e i pc che venivano venduti con il kit tipo monopoli del piccolo investitore lingottoso. eccolo qui. Tu compravi un kit con un lingottino, e tutti gli strumenti per investire in una criptovaluta da loro prodotta convertibile in oro etc etc. Mai successo. Ecco il telefono di Karatbars, prodotto da Cryptodata.
ed ecco il pc che viene preso per il culo
Ed ecco il kit con tanto di occhiali per andare a fare gli sboroni, poi vedete chi li indossa
Poi quando avevi abbastanza crypto oro andavi ad un bankomat atm karatbars, digitavi i codici e ti scendevano i lingotti o te li facevi accreditare su un conto tramite una moneta virtuale o addirittura una carta di credito Mastercard.
E qualcuno ci ha anche creduto! Hanno tirato dentro qualcuno anche in Italia grazie ad un certo Walter Boz. Ecco il bancomat distributore di lingottini e la pubblicità italiana.
Ovviamente dopo che Karatbars è saltata e che uno dei soci, Alex Bodi è andato in galera per criminalità organizzata e traffico di esseri umani,
Ovidiu Toma dice che non c’entra e che lui vendeva solo i telefonini e ha collaborato solo per un anno. Eppure è presentato come CTO, responsabile tecnologico di Karatbars International, quindi tutte le aziende del gruppo.
E non sono io quello con il lingotto d’oro in mano
E non sono io quello in barca con Bodi e Heip, presidente del Board di Karatbars.
Non sono io con la Bugatti di Gold Standard Bank, la finanziaria di karatbars al sec 15.00. https://player.odycdn.com/api/v4/streams/free/cryptodata-gsb-karatbars-sponsors-miss/3d857c74c38a21dfacd2da88ce7a91dd5c781d04/5e0ce5 e non sono nemmeno io con il lingottone in mano insieme ad Alex Bodi quello arrestato per estorsione, traffico di esseri umani etc, socio di Ovidiu Toma, come dice la stampa rumena.
Anche se ho 10 volte le informazioni che vi ho raccontato, non entrerò in ulteriori dettagli di banche, società parallele, fondi, controllate, cause etc per non annoiarvi. Però vi devo dire che visti i risultati Karatbars ha avuto l’ordine di cessare le operazioni in Germania, Olanda, Sud Africa, Canada, e altre nazioni. In altre del sud america sono molto arrabbiati. Lo dice The Guardian.
Non voglio trarre conclusioni ma se digitate Karatbars scam su google, trovate 33mila risultati.
Tenete conto che queste vicende sulle cryptovalute sono molto recenti (2020, 2021, 2022). Non ci sono sentenze definitive ma ci sono molti provvedimenti governativi e molte denunce. Insomma molti procedimenti aperti. i fondatori di Karatbars nonostante non siano riusciti a garantire quanto promesso, hanno fatto fortuna. Alcuni di questi hanno aperto nuove società, altri hanno detto di non essere mai stati fondatori, ma di fatto mancano all’appello, da quello che leggo, 1.4 tonnellate d’oro. Non vi sforzate. Sono quasi 80 milioni di euro. Come verranno usati?
Prima mi sono chiesto: ha senso per un’azienda che vende telefonini per la blockchain che secondo molti non funzionano e di cui non c’è nemmeno una recensione da nessuna parte, comprare un intero team per farsi pubblicità?
Adesso mi chiedo: sono scemo se mi domando se ci sia un nesso finanziario fra Karatbars e Cryptodata, visto che per la parte tecnologica c’è la stessa persona di mezzo?
Un’altra cosa che mi chiedo: lo sa Dorna che uno dei suoi sponsor e proprietari di team ha questo tipo di passato? Carmelo è molto contento:
“L’accordo che Razlan Razali ha raggiunto con CryptoDATA gli consente di mantenere la fattibilità e la presenza del suo progetto in MotoGP. Siamo lieti di vedere un nuovo sponsor supportare una squadra, in particolare quella che Dorna ha portato al campionato. Siamo stati contenti del rapporto con CryptoDATA al Gran Premio d’Austria, hanno l’idea di sviluppare e l’idea di mettere insieme le cose con Aprilia il prossimo anno che è la stabilità necessaria per la MotoGP, è un caloroso benvenuto per CryptoDATA in MotoGP. Il fatto che non stiano limitando la loro partecipazione solo all’area delle sponsorizzazioni ma a un intero team dimostra l’importanza del Motorsport e della MotoGP in particolare. Sappiamo che Razlan aveva molte richieste e crediamo abbia scelto l’opzione migliore per il futuro e per consolidare la sua struttura”.
Lo sa Razali? Lo sanno Aprilia, Rivola e Piaggio, Colaninno, che il loro interlocutore, ovvero il nuovo proprietario decisore del team clienti ha questo tipo di curriculum e che apparentemente non è vero che non tratta cryptovaluta? Sicuramente mi sbaglio io e sono a disposizione per repliche e spiegazioni. Se qualcuno mi spiega che devo stare tranquillo, per me va bene. Loro nel frattempo fanno tutti ok col pollicione.
To give you an idea of what I’m going to talk about, I’ll start with a question: Do Dorna, Razali, Aprilia, Rivola, Piaggio and Colaninno (who, as far as I know, doesn’t like cryptocurrencies) know, in short, that the new Dorna sponsor and owner of the Aprilia customer team has a past in what appears to be a worldwide mega-scam based on gold and cryptocurrencies?
CRYPTODATA HAS MADE THE VIDEO REMOVED ON THE COURT OF “COPYRIGHT REASONS”
However, you can still find it here:
Congratulations, you have chosen to read the article! Thank you!
Let’s get straight to the point. The events of Razali and his team, which is now with Aprilia and is no longer his, you all know.
First Petronas who lasted 2 years and then ran away.
Then WithU Energy which had asked for a 5 million loan to sponsor MotoGP and other sports: WithU also failed.
You can find all the Misterhelmet articles anticipating this, I’ll put the links to the videos, don’t worry. Click here!
And now a very interesting sponsor has entered MotoGP. It’s CryptoDATA, a Romanian company that sponsored the Austrian GP on which it has a 2 year contract, and then even joined the RNF team.
Here are some articles. There are almost as many as were written in the TANAL case.
CryptoDATA has not simply entered as a sponsor of Dorna nor as a mere sponsor of Razali but as a ‘majority shareholder’ WHO DECIDES EVERYTHING, I read in direct interviews on Romanian websites and elsewhere.
CryptoDATA’s bosses are Ovidiu Toma, who says he is a motor racing and rally champion, and his partner Bogdan Maruntis, who says he is a jet fighter pilot! I didn’t find these sports results, but I’m not very good at finding things on the internet.
Toma is also described as one of the most knowledgeable men in Romania on cryptocurrencies, which he says he doesn’t care about, although I hear the opposite, rich enough to be invited to billionaire’s parties and married to the daughter of one of Romania’s former richest men, Ioan Nicolae, who just got out of jail for the second time for money laundering, tax evasion and other things.
For CryptoDATA, there is even talk of 50 million in four years for much more than 50% of Razali’s team. Proportionally even more than the 80 million put in but then not put in by TANAL Aramco to sponsor Valentino Rossi’s team. Then we saw how that turned out. Here, however, the money is there.
Toma tells Mediaflux, which is a very CryptoDATA-sponsored magazine like almost all the Romanian ones that talk about him.
“In fact, the investment made is equivalent to an exposure, so not a price. We cannot disclose the price, but the exposure is about 50,000,000 euro for four years, that is about the exposure we have. We cannot disclose the amount of the contract, but it is quite high and it is a very big effort that we made just to expose our products, services and know-how to the whole world. Of course, the transaction was not done in cryptocurrency. We do not produce cryptocurrency, we produce cryptography, so secure communication equipment using blockchain technology and more. CryptoDATA is not a financial business, it is a technical business. And then, of course, it was not a cryptocurrency transaction,” the company director explained to Mediaflux.ro.
He can’t reveal the figure but says it’s 50 million for 4 years but I don’t understand if it’s the sponsorship or the 50 million is the purchase of the majority of the team. He says it is not a financial business but a technical one, but he is buying a team to do marketing. So it’s a communication business.
He says it’s very far away from cryptocurrencies but it provides services to people who do cryptocurrencies and also, Ovidiu Toma has a good background in cryptocurrencies. Of course he does and he continues to have an involvement in something called Xiden, which is nothing but a blockchain ecosystem.
For me, being a data and metrics analyst in marketing, CryptoDATA is something very interesting for my work.
So I went to see what it does and wondered if it makes sense for such a company to not only sponsor MotoGP but even buy a team. How much is Razali’s team worth if you don’t get 50 million to buy it all?
Says CryptoDATA of itself:
Acquisition of start-ups, OK, research and development, OK, blockchain, encrypted data. All pretty generic. And of course none of us want to play the part of the one who doesn’t understand innovation, so we make it work. I pretend I also understand what services this company sells.
As many as 150 employees, operations in 24 countries and 14 locations worldwide. A multinational company.
As addresses I only found the one in Romania but it doesn’t matter because I’m not very good with the internet.
200 million dollars is the value the company claims to have.
But strangely there is no turnover, no EBITDA, no other financial data. Yet it is a multinational company.
I wonder:
1) Who certified this 200 million value?
2) How does a company worth 200 million as a whole sponsor for 50 even spreading this figure over several years?
Which of these two figures 50 and 200 is not plausible?
Apart from the laws that allow you to do so, if you spend 50 million on a sponsorship, how much do you make? A billion?
CryptoDATA says it has taken a European funding of 5 million. OK.
Reminds me of another Razali sponsor. CryptoDATA does not make fuels, lubricants, which are related to racing or mass products like soft drinks, insurance or energy.
So I don’t understand. Is there a board of directors that has approved the purchase of a MotoGP team? They say yes. OK.
For me, the money is there. It’s OK, I just don’t understand the motivation on the marketing level.
For work, I immediately found CryptoDATA’s projects interesting, but looking at the site where the words crypto blockchain security appear a thousand times as buzz words, I find many similarities with things that did not go well. There is a lot of sponsored content on the web, a thousand unexplained partnerships (surely I am wrong), an electric car that has not yet been produced (the car never fails) and surely I am wrong. Ah, here’s the car. I know you want to see it.
There are a lot of newspaper articles from a few years ago about fantastic projects that still haven’t got off the ground, such as the low-cost Tinker mobile phone, which was presented three years ago and never produced.
But now Tinker is no longer a mobile phone but has become something else. Whatever.
And then the core business not really explained. Technological keywords but which ones? So many technological terms like those that are fashionable now that if you are not part of them, you are a dinosaur.
Do you remember TANAL Aramco? There was the mystery of giant construction projects in the East and if you didn’t understand them, you were an asshole. Here they are replaced by blockchain and cryptocurrencies.
It is always very difficult to play the part of someone who doesn’t understand.
In this case you look bad if you claim not to understand exactly where the blockchain and cryptocurrency money is coming from.
Not to be boomers, we all accept these companies’ business models of the future, even when we don’t fully understand them.
Eh, but CryptoDATA doesn’t deal with cryptocurrencies, it deals with data encryption, they say. Yet, there is no service for sale in this regard. It is the first case in the world of a software and technology that nobody talks about. Nobody is talking about CryptoDATA except themselves. Cisco, Kaspersky, Bitlocker, Vircom. Find reviews and their products for sale as well as the companies that use them. About cryptoDATA I found almost nothing. But I’m not very good at the internet. I apologise.
Oh right, the free encrypted messaging app Wispr. Which has 50,000 downloads, though, and that’s a bit low to make millions as those in the top ten have several million downloads.
My Biketweet application had 12,000 and it was not convenient for me to keep it open.
The Mediaflux magazine, which by now we know is sponsored by CryptoDATA, says that Wispr is the Romanian alternative to WhatsApp and Telegram and that it has 1 million users against WhatsApp’s 2 million. But this is bullshit because I understand that it has 50 thousand on Android and that WhatsApp has 5 billion.
Stop everyone: the CryptoDATA site sells one thing.It sells cellphones and computers, all in gold and black (remember these colors).
I wanted to buy these but gave up because they are the ones I used five years ago, with an operating system that is nowhere to be found and super software that, apart from the company itself, nobody talks about.
So I did what everyone does: I looked for product reviews. Of all the hi-tech products in the world there are reviews on YouTube, but not of the mobile phones and computers sold by CryptoDATA.
There are only the presentation videos of the company that talks about itself and has filled youtube with videos where comments are often disabled.
In truth, of the IMPULSE phone, there are only two reviews of the old one, one of which is sponsored, while of the notebook there is some unboxing but no one explains anything.
Basically, the phone is an old Android made in China in which you can insert keys to perhaps encrypt the data. An Android in which you can only load apps that CryptoDATA decides. Thanks to the whistle that’s for sure. You are isolated.
But we learn that Facebook is deemed safe instead (otherwise who would buy the phone)?
The phone is a disaster and does not do what it promises. I’ll put the link to the review so you can judge for yourself.
There is also a new model but no real review. Android authority says there are two companies that produce blockchain phones but that you don’t need a blockchain phone to handle cryptocurrencies. CryptoDATA is not even mentioned as a company. Blame Android Authority?
The same argument we make about mobile phones could be made about other products, notebooks and mini PCs, on sale at a high price on the CryptoDATA site but discounted elsewhere, if someone had bought and reviewed one for real and not on commission without explaining anything.
If you want to see what people think of CryptoDATA you can go to TrustPilot where you can find cryptodata.com and cryptodata.ro
BUT DORNA DIDN’T VISIT TRUSTPILOT?
And now the most interesting thing about CryptoDATA products. The box.
The phone, and also all the products sold by CryptoDATA, on the box revealed, now things are changing, a secret that intrigued me a lot and it’s called Karatbars.
You can see it at se 00.56 of the video.
These mobile phones and computers that are now for sale were nothing more than part of a kit that an investor received after joining Karatbars!
What is the German company Karatbars? Invest Report also asks this question and says, in a summary.
Perhaps the biggest gold-based Ponzi scheme scam of all time? It says so because this company is no longer operational and has already received several warnings from various governments.
Founded in 2011 by the German, Harald Seiz, and co-founders Josip Heit, Alex Bodi (later jailed for organised crime) and Ovidiu Toma, the current boss of CryptoDATA, Karatbars claimed to offer gold bullion to customers. Only recently Karatbars moved into the cryptocurrency industry and closed down a couple of years ago.
Karatbars International created its own cryptocurrency called KaratGold Coin (KBC). The digital currency began trading in July 2018, the period Toma says it entered, and was listed on some local exchanges.
The promise was to enable virtual gold-based payments that would change the world. Unfortunately for those who believed it, it didn’t happen and the company poofed despite saying it had 400 tonnes of gold (more than the UK) in a vault from one of its mines in Madagascar.
There was no vault and there was no mine. All made up.
To give you an idea of Karatbars’ hole to investors:
If the currency issued by Karatbars was guaranteed, hence real, to repay all investors, the company would need to own $5.76 billion in gold.
OK but how does CryptoDATA fit in?
CryptoDATA, and Karatbars have in common one of the founders: Ovidiu Toma (although he claims he was only a contributor who joined in 2018).
In CryptoDATA he is the boss and in Karatbars he was the CTO, the head of technology. The one who managed all the technology part of when these people who were selling gold decided to switch to cryptocurrency. Remember. Ovidiu Toma is the biggest cryptocurrency expert in all of Romania, as the newspaper he sponsors, Mediaflux, write.
All the technology including mobile phones and PCs that were sold with the monopoly type kit of the small bullion investor. Here it is.
You bought a kit with a small bullion, and all the tools to invest in a cryptocurrency they produced convertible to gold etc etc. Never happened. Here is the karat bars phone, produced by CryptoDATA.
And here’s the PC being taken for a ride
And here’s the kit complete with goggles to go and show off, then see who wears them.
Then when you had enough crypto gold you’d go to an ATM karatbars, type in the codes and the bars would come down or you’d get them credited to an account via a virtual currency or even a Mastercard.
And someone even believed it! They even pulled someone in in Italy thanks to a certain Walter Boz. Here is the ATM dispenser of ingots.
And here is the Italian advertisement.
Obviously after Karatbars was blown up and one of the partners, Alex Bodi, went to jail for organised crime and human trafficking, Ovidiu Toma says he had nothing to do with it and that he only sold mobile phones and only collaborated for a year. Yet he is presented as CTO, chief technology officer.
And I’m not the one with the gold bar in my hand .
And I’m not the one on the boat with Bodi and Heip, president of Karatbars International Board
Then there are a lot of videos if you want I’ll put the links in the piece. And they are all statements from Karatbars, the ones about partners.
It’s not me with the gold standard bank Bugatti, Karatbars financial at 15secs. https://player.odycdn.com/api/v4/streams/free/cryptodata-gsb-karatbars-sponsors-miss/3d857c74c38a21dfacd2da88ce7a91dd5c781d04/5e0ce5
And it’s not even me with the ingot in my hand together with Alex Bodi the one arrested for extortion, trafficking in human beings, etc., a partner of Ovidiu Toma, as the Romanian press says.
Although I have 10 times the information I have told you, I will not go into further details of banks, parallel companies, funds, subsidiaries, lawsuits, etc. so as not to bore you. But I must tell you that given the results Karatbars has been ordered to cease operations in Germany, Holland, South Africa, Canada, and other countries.
In others in South America they are very angry. So says The Guardian.
I don’t want to draw any conclusions, but if you type Karatbars scam into google, you will find 33,000 results.
Keep in mind that these cryptocurrency affairs are very recent (2020, 2021, 2022).
There are no final judgments, but there are many government measures and many complaints. In short, many open proceedings.
The founders of Karatbars, despite failing to deliver what they promised, have made fortunes. Some of them opened new companies, others said they were never founders, but in fact 1.4 tonnes of gold are missing from what I read. Don’t strain yourselves. That’s almost 80 million euros. How will it be used?
First I asked myself: does it make sense for a company that sells blockchain phones that many people say don’t work and of which there is not even a review anywhere, to buy an entire team for publicity?
Now I ask myself: am I a fool if I wonder if there is a financial connection between Karatbars and CryptoDATA, given that the same person is involved in the technology part?
Another thing I wonder: does Dorna know that one of its sponsors and team owners has this kind of past?
Carmelo is very happy:
Does Razali know this? Do Aprilia, Rivola, and Piaggio know that their contact person, i.e. the new owner-decision maker of the customer team, has this kind of track record and that it is apparently not true that he does not deal in cryptocurrency?
Surely I am wrong and I am available for rebuttals and explanations. If someone explains to me that I should take it easy, that’s fine with me.
Meanwhile, they’re all OK with a big thumbs up.
Abbiamo visto che salta withu come sponsor Aprilia Razali per il 2023. Discorso aperto e già chiuso perché nessuno ne vuole parlare. Come per la storia dello sceicco. Non conviene. E’ stato vissuto tutto come una vicenda sorprendente ma non lo era. Era nell’aria. Guardate la cronistoria di una storia già scritta.
Nella puntata di Bar Sport Live del 7 febbraio (https://www.youtube.com/watch?v=DeDldanLAjE) con Paolo Scalera e Matteo Aglio e con ospite Carlo Pernat, su richiesta di un utente è stato affrontato il tema Aramco, Tanal, Principe e sponsorizzazione. Avendo seguito l’argomento e avendo svelato, unico in Italia elementi di questa messa in scena durata un anno, mi sono sentito attaccato e sminuito. Trovo offensivo che tutta una vicenda venga ridotta ad una barzelletta e trovo scandaloso che Scalera e Aglio abbiano dichiarato di aver ricevuto ordine da VR46: fatevi gli affari vostri (min 17.30.00 del video) e di non seguire la vicenda.
Penso che il giornalismo sia un’altra cosa.
E mentre il video è stato temporaneamente bloccato per violazione del copyright, rimane il podcast e la suoneria per cellulare da scaricare. Anzi no, riecco il video.
Mentre i giorni passano e nella storia fra Tanal e VR46 si raccolgono scadenze come si raccolgono punti del supermercato perché i 18 milioni promessi non arrivano, tutti sono silenziosi e immobili come lucertole.
Sta in silenzio chi i soldi li dovrebbe dare, dato che non sa più cosa inventare. Principe, portavoce, Ufficio Stampa e amico presentatore ex team manager: scomparsi.
Sta in silenzio chi li dovrebbe ricevere, perché deve decidere se ammettere che è stato preso in giro oppure dichiarare che non ci sono in tempi e bisogna quindi prendere un’altra strada.
Sta in silenzio chi ha parlato per mesi con sicurezza estrema dello sceicco fino a che, concretamente, è emerso che la faccenda proprio non regge più. 100 post al giorno, diventano 0.
A parlare è rimasto solo qualche irriducibile, qualche talebano che sembra quasi venga pagato perché una cosa ormai ridicola, sia creduta possibile.
Abbiamo una figura non bella di un team-azienda come la VR46, che non si capisce quali controlli abbia fatto e a chi si sia affidata.
Abbiamo una figuraccia totale della stampa di settore, che ha scritto 3500 articoli e nemmeno dopo la conferenza surreale del Principe ha avuto il coraggio di alzare la mano (fossi stato io sarei impazzito durante ed è il motivo per il quale forse non mi hanno invitato), nonché della stampa extra settore, che solo timidamente ha detto qualcosa.
Abbiamo una figura un po’ indecifrabile della stampa internazionale, che naturalmente vede la VR46 come un’entità infallibile e che quindi fa fatica a credere possa essere vittima di un smile farsa. Per non parlare del fatto che non è mai stata coinvolta direttamente. Se così fosse se ne sarebbe già accorta.
Abbiamo una figuraccia di Dorna che fa entrare senza alcuna verifica un po’ chiunque a parlare con Carmelo Ezpeleta e che non prende pubblicamente ed ufficialmente le distanze da quella che è chiaramente una farsa, nemmeno quando è evidente.
Ma quelli che fanno più tenerezza sono i fanboys, portaborse, faccendieri, giornalisti in pensione o in attività, che sostengono una cosa che da mesi non esiste più. Anzi, che non è mai esistita, al grido di “secondo voi è possibile che una grande azienda si faccia fregare così?” oppure “ma a chi gioverebbe tutto questo e come ci guadagna?”
È il momento di spiegarlo svelando altri retroscena sconvolgenti.
VR46 come terza scelta. Ad aprilia sono bastati 15 minuti
E’ un mistero che può essere spiegato solo con il fatto che Uccio Salucci e Alberto Tebaldi manchino del background per gestire certe cose. Senza offesa. La VR46 apparel e l’Accademy sono eccellenze nel loro campo ma per un certo tipo di business forse ci vogliono altri assetti.
E’ però sconvolgente che le chiavi della cassa del più grande sportivo italiano degli ultimi 20 anni siano in certe mani con certi margini di azione.
Tornando alla storia e al il trio Ternano-Saudita, Principe-Consigliere-Team Manager, voci non confermate né smentite ufficialmente da Aprilia ma che trovano riscontro da alcune fonti interne, parlano di un approccio precedente a quello di VR46.
Il consigliere-architetto, presentato ancora una volta da Giampiero Sacchi, che con Aprilia ha ancora contatti per via del suo passato, sarebbe stato liquidato in 15′. Meno ancora di quanto ci avrebbe messo ad essere congedato da Ducati quando cercò di proporgli un parco a tema che poi fu fatto a Mirabilandia. “C’ho questo amico che è amico di un principe”, in Aprilia non ha funzionato come con VR46 e con Dorna.
Aprilia (Piaggio), è un gigante a volte all’antica, ma che fa controlli rigorosi. Il passato racing ha insegnato molto e da quel momento Mister Colaninno i controlli li affida a società esterne a cui rimette certe decisioni in base a certi parametri. Piaggio è un’azienda di appalti governativi e non governativi, nazionali e internazionali. Queste cose le fa per mestiere, i controlli sono certificati e la giostra si ferma al primo allarme sicurezza. Non ci sarebbe da stupirsi se proprio essere accompagnato da Giampiero Sacchi avrebbe costituito titolo tutt’altro che preferenziale.
Per quanto riguarda il secondo team contattato prima di VR46 (fa ridere ma è così), una squadra privata importante, deve essere andato a senso o a conoscenza diretta, ma il risultato è stato identico.
Meno male che c’è VR46, che risponde alla prima domanda (come è stato possibile?).
Sono bravissimi ma in altre cose. Da oggi in poi siamo sicuri che saranno più bravi anche in queste.
È il momento della seconda domanda: a chi giova tutto questo e come ci guadagna?
E qui c’è da aver paura.
Con la pubblicazione su questo sito dei pezzi su Aramco, sul Principe e sul Consigliere, sono iniziate ad arrivare alcune segnalazioni sul medesimo, davvero impegnato in numerose attività megalitiche in diversi settori.
Oltre al progetto motociclistico, infatti, “l’architetto”, a nome del principe e della Holding Italo- Marocchina – Coreana (di cui è CEO italiano senza essere mai stato in Corea in vita sua) e delle sue emanazioni, sarebbe impegnato in molti altri mega progetti, alcuni dei quali illustrati e incrociati anche nei comunicati riguardanti la partnership con VR46.
Ed ecco a voi la realizzazione in contemporanea di:
a) 4 film per il cinema (la trilogia di Edward Loth più il film The Swordsman) , con attori come Steven Seagal, Daniel RedCliffe, Orlando Bloom, Tom Hardy, Sam Worthington, Luke Evans, oltre a un’altra decina di attori ed attrici cinesi e coreani tutti famosi. Oltre naturalmente al regista premio Oscar Coreano Bong Joon Ho, regista di Parasite e The Snowpiercer.
Bong Joon-hoEdward Loth
Swordman Cast
b) Diversi progetti di moda fra Italia, Korea e Arabia Saudita sotto il brand di Moda Live
c) Progetti musicali internazionali tramite la super band Coreana BTS, con megaconcerti e sponsorship legate al fashion.
d) Un paio di città nel deserto già note agli appassionati di motociclismo in quanto nominate nei comunicati
e) progetti edilizi di varie dimensioni (hotel, resort, aziende, fabbriche)
f) alcuni progetti sportivi da portare avanti nel tempo libero quali team di formula1, MotoGP e squadre di calcio di Serie A.
E’ tutto vero e negli ultimi giorni c’è stata una specie di gara a raccontare gli episodi più bizzarri, tutti però confermati da immagini, telefonate registrate e chat da parte di chi ha avuto a che fare con questi progetti ed episodi ed ha faticato a farsi pagare persino compensi da poche centinaia di euro.
Giro l’Italia col Doblò, mi annoio un po’!
“Ci sono probabilmente problemi personali”. E’ quello che prima o poi dicono tutti coloro che chiamano o scrivono per raccontare le loro esperienze con l’architetto che gira per il centro Italia (raramente si spinge più a nord, mai al Sud) con il suo furgoncino. Scrocca pranzi, cene, pernottamenti, abbigliamento, prodotti, come un venditore porta a porta, ma al contrario, giacca nera e t-shirt merchandising dei suoi progetti sempre più esagerati, sempre più complessi e sempre più pretenziosi. Tutti fermi allo stato embrionale.
Con partecipanti ai vari gruppi di “lavoro”, che chiamano facendo i nomi delle loro aziende, officine, laboratori, condivide pubblicamente dettagli, documenti, schermate di chat, conversazioni telefoniche, audio e video per convincere i malcapitati della bontà dei progetti in corso nonché della veridicità dei contatti e del livello delle conoscenze coinvolte. Progetti diversi ma stessi contenuti che si intrecciano e si integrano. Tutto così grande da essere credibile, tutto così complesso da richiedere tempo e fiducia. I soldi sono destinati ad arrivare alla fine dei progetti ma nessun progetto finisce mai.
E’ così che diverse persone che non si conoscono fra loro finiscono per raccontare a questo sito, versioni che coincidono, con protagonisti personaggi anche importanti (sindaci, governatori, grandi imprenditori), spesso veri e quasi sempre ignari di essere parte garante di qualcosa che non esiste realmente. Persone diverse inviano gli stessi documenti, facendo gli stessi nomi e raccontando gli stessi progetti.
Il tentativo di acquisto dell’A.C. Milan per conto del Principe con tanto di telefonata intrattenuta con il presidente Scaroni, è uno di questi. Ovviamente viene poi comunicato che il contatto è in corso ma non come va a finire, volta per volta. Chissà se al Milan sanno di essere oggetto di discussione in diverse chat di Whatsapp in cui ci sono architetti, maestranze cinematografiche, orafi, sarti, fotografi etc.
AC Milan
L’acquisto dell’ex Ariston (40 milioni di euro sembrano troppi per i Coreani rappresentati da Bernardini ma 30 potrebbero anche andar bene), sfumata a suo dire per un capriccio di Mr Lee di Samsung che avrebbe cambiato idea riguardo all’importare tecnologia marchigiana nel suo paese. Strano perché da sempre l’Umbria e le Marche esportano elettronica in Corea…Nel frattempo l’azienda, in difficoltà, fallisce.
Ariston
Abbastanza curiosa anche la telefonata in francese ad Airbus per l’acquisto di un jet. Le difficoltà di spostamento a causa del Covid-19, infatti, avrebbero spinto il Principe ad acquistare un aereo per far muovere più liberamente il suo consigliere. Un deciso miglioramento rispetto al Fiat Doblò!
Sempre target top di gamma e acquisto dato per scontato con conseguente vanto fra i “partner”. Dov’è l’aereo?
Nello stesso posto in cui sono i 18 milioni destinati a VR46, noi pensiamo.
Airbus
Anche la boy band koreana BTS, vestita grazie al progetto Italo-Koreano-Saudita Moda Live (sempre in partenza), supervisionato da Bernardini anche per quanto riguarda l’ambito cinematografico ( i costumi dei film provengono da Moda Live), avrebbe beneficiato dei progetti dell’architetto. Il premio per i partner delle varie aziende? Recitare nel film per il quale sono state già ingaggiate tutte le maestranze. Inclusi un domatore di leoni ed un falconiere.
BTS Band
E nemmeno per il concerto si sarebbe andati a risparmio. Opera dell’architetto, infatti, un palco lungo 200m e largo 50 da trasportare con tre super trucks da far viaggiare fra Italia, Korea e Arabia Saudita, con il benestare dei Samsung (sempre lui, Mr Lee, e sua sorella stilista) e Hyundai per la quale Moda Live starebbe realizzando gli interni delle nuove autovetture.
Hyundai è un po’ una fissazione, dato che compare anche sul mockup delle MotoGP Aramco. Chissà se è informata.
Stage
KIHG_Hyundai_BTSVR46 Aramco
Ci sono i documenti. Come dubitare? Soprattutto se ogni progetto viene definito ormai ad un passo dalla sua conclusione, salvo qualcuno che esiste già perché è stato costruito, anche se da altri architetti, come alcuni parchi veri, alcune costruzioni vere e alcuni edifici veri, fatti da architetti veri ed utiilizzati con sfacciataggine anche nei comunicati inviati.
f1render
Telefonate e trattative per realizzare il palco, per acquistare i super truck e per acquistare dei manichini robotici che avrebbero consentito di prendere le misure degli abiti di Moda Live in automatico. Costo di ciascun manichino: circa 7000 euro, ordinandone almeno 200.
Chiamate, accordi, visite ai produttori, tutto come fatto. Business plan e documenti progettuali ottenuti a costo zero con la promessa di essere parte del business o facendo lavorare degli studenti o dei giovani professionisti. Quale azienda si tira dietro per un preventivo? Persino Pininfarina ha fornito dei bozzetti senza sapere che sarebbero diventati le macchine volanti di un film. Noi li abbiamo visti, è giusto che li vediate anche voi.
Pininfarina
Vuoi essere pagato? Allora ti compro!
Per chi non vuole lavorare gratis o inizia a protestare, il cliché è sempre lo stesso. Alle prime richieste di denaro da parte di qualche partecipante, la controproposta di acquistare l’azienda, lo stabile, il marchio, in modo da ottenere altro tempo necessario alla trattativa, continuando così a far lavorare il “partner” senza spendere un centesimo. Partono offerte per ogni tipo di azienda, officina, persino multinazionali. Tanto paga o Mr Lee o il Principe.
Ogni incontro è positivo. Come fatto!
E qualora qualche incontro non andasse bene, come con Braccialini o Aprilia, dove l’architetto viene buttato fuori, c’è comunque una presentazione in più da far girare in chat con foto e numeri. “L’incontro è andato molto bene, attendiamo risposta”. E tutti “Bravo, complimenti”, e via così, come ad una riunione di multilevel marketing, ma in chat. Per chi ancora ci casca, resta solo da lavorare. Naturalmente gratis.
Le prime defezioni
È così che una sartoria a Gubbio, per la quale il consigliere del principe è visto inizialmente come opportunità ma poi diventa un passatempo divertente del suo titolare, passa da partner illuso ad amico paziente che per quieto vivere fa passare in cavalleria qualche cena scroccata, una scrivania in ufficio (Bernardini non ha una sede), qualche abito mai ritirato e qualche tunica principesca poi vista in occasione di una conferenza stampa nota a tutti. Valore della tunica: 500 euro più spedizione…a Gubbio, la nuova Riyad. Ecco il costo degli abiti di un principe. Ci sono teen ager del centro che spendono di più.
L’ambientazione della press conference, invece, dicono le malelingue della chat, è quella dell’inquilino marocchino di Bernardini, in ritardo con l’affitto. Malelingue di invidiosi, speriamo, almeno queste.
Eppure anche qui le informazioni coincidono.
La stessa sartoria di Gubbio, entrata per prima nelle file dei “partner”, è la prima ad uscire, nel periodo in cui Misterhelmet inizia a scrivere. Seguita da altri “insoddisfatti” che hanno aperto gli occhi. Ci invia le foto della tunica che tutti abbiamo imparato a conoscere. Tanto Moda Live sembra che non riuscirà mai a decollare, figurarsi se arriva in Arabia Saudita.
Moda Live Vest
Non sono architetto, ma gli arabi sono ingenui e non gliene frega un c…!
“Gli arabi sono ingenui. A loro non interessano i titoli, gli bastano i fatti”, avrebbe ripetuto Bernardini in più di una conversazione. “Scopo di un progettista è far partire progetti giganteschi. Non importa che vadano tutti in porto. Me ne basta uno per diventare ricco e fine della storia.”
Ma alla fine della storia siamo ancora lontani, sia perché nessun progetto è andato in porto, sia perché ci sono ancora molte cose da raccontare e molti personaggi da coinvolgere.
Nel frattempo, aspettiamo i pagamenti.
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