Le ambizioni di Razali e i rumors clamorosi su WithU in chiusura. L’azienda smentisce!

Razali_withU

Lo sponsor energetico perde il 30% dei suoi clienti in un giorno solo. Ce la farà a pagare?

Razlan Razali, fondatore del team RNF (questo è il titolo che preferisce gli sia attribuito), ha dichiarato di mirare ad un budget di sponsor di circa 11-13 milioni di euro per gestire le due Yamaha affidate a Binder e Dovizioso.
Ogni aspirazione è legittima anche se, guardando lo sponsor panel, viene da chiedersi come vengano conteggiati i denari e come possa essere colmato il gap mancante.
Analizziamo gli sponsor sul pannello.

RNF Sponsors
RNF Sponsors

Yamaha: non offre denaro ma si occupa delle moto e della retribuzione dei piloti.
Green Power: produce generatori ed è un piccolo sticker in carena.
GPNFTS: produce token digitali e occupa, anche questo un piccolo spazio.
Telcowin: nonostante il nome faccia pensare ad una compagnia di telecomunicazioni, è una piccola agenzia di consulenza ad azione locale.
Considerando che l’adesivo RNF è quello dello stesso team, gli stickers restanti sono quelli di partner e fornitori tecnici quali Barracuda, WRS, Ixon, KYT e Akrapovic, marchi già noti ai motociclisti.
A questi si aggiungono aziende che di certo non sono big spender: una ditta di caffé di Modena (Giacomelli) che si trova in tutte le hospitality, un’azienda di assicurazioni, Lange Gruppe che probabilmente fornisce delle polizze a piloti e team.
Ci sono poi RCB, che fa accessori per scooter e Lotus che fa cucine. Sicuramente contributor rispettabili ma altrettanto certamente non milionari.

C’è da chiedersi infatti quanto denaro davvero portino questi “partner” se WithU, che è il main sponsor ed il nome più grande in carena, per essere in primo piano offre “solo” 3 milioni.
Davvero 13 milioni di euro è un obiettivo plausibile?
In questo budget sono inclusi i 5 milioni passati da IRTA per la copertura delle moto?
Se così non fosse la faccenda tenderebbe all’onirico.
E ancora: sono veri i rumors che riferiscono che Razali abbia chiesto un prestito bancario per effettuare i primi test perché nessuna di queste sponsorizzazioni si è ancora trasformata in bonifico bancario a supporto delle attività in pista?

Ultima domanda: perché un team privato, che non paga né le moto né i piloti e che ha già trovato un main sponsor sente la necessità di proclami ambiziosi, addirittura una settimana prima della presentazione ed a pochi giorni dai primi test?
Non è forse una dichiarazione dettata dalla necessità di far vedere ad investitori indecisi o rinunciatari che il suo progetto è un bel treno su cui saltare in ogni caso e che le difficoltà rumoreggiate non sono davvero reali?

I dubbi, insomma, restano e sarebbero già sufficienti se le “cronache commerciali” non riportassero una voce che può essere sintetizzata in tre parole pesanti

¹WithU ²in ³difficoltà

Le preoccupazioni continuano a giungere a questo sito tramite segnalazioni dirette di clienti e addetti ai lavori ma sono riscontrabili anche sui canali ufficiali, nelle pagine dei consumatori e nella posta di un numero elevato di clienti i quali si sono visti recapitare una comunicazione che li informa della risoluzione del loro contratto di fornitura energetica da parte di Europe Energy S.p.A. (WithU) a causa dell’interruzione della fornitura di energia da parte di Terna (Gestore Nazionale) a Zenergia che a sua volta fornisce Europe Energy e WithU, la quale non fornendo più energia non può riscuotere denaro da circa 23.000 clienti da un giorno all’altro, per la precisione dal 21 dicembre 2021.

Tutti gli utenti coinvolti vengono avvertiti del loro passaggio, d’ufficio al gestore nazionale e viene raccomandato loro di non effettuare pagamenti a WithU.
La lettera arrivata nelle case di molti italiani, la vedete qui.

 

Lettera 1
Lettera 1
Lettera2
Lettera2

In sintesi, salvo interpretazioni errate, questo significa che lo sponsor di Yamaha RNF ha perso come minimo il 25% dei suoi clienti anche se c’è chi dice che la percentuale sia ben più alta.

Non esiste azienda al mondo, nemmeno la Cocacola o Google, che si possa permettere un taglio del 25% della sua clientela senza che vi sia un terremoto interno.

E la cosa capita nel momento storico peggiore del sistema tariffario che si basa su costi al metro quadro in base al quale gli operatori come WithU non sono competitivi.
Chi ha firmato un contratto con tale gestore, infatti, pagava il gas 1,24 euro al metro cubo mentre i costi offerti dal gestore nazionale sono inferiori ai 60 centesimi. Meno della metà.
E’ ovvio che per gli operatori come WithU (sono già fallite decine di aziende simili) non ci sono più le leve commerciali per riprendersi gli utenti perduti e forse nemmeno per mantenere quelli rimasti che sono, matematicamente, in fuga.
Nessuno rimarrebbe con un gestore che gli vende, sul mercato libero energia al doppio del prezzo del mercato tutelato.
Fino qui sarebbe un articolo a senso unico in cui vengono esposti dei dubbi che, nonostante la documentazione, sarebbero comunque basati su rumor senza sentire l’altra parte in causa.

Per questo Misterhelmet si è rivolto a WithU ed è stato in seguito contattato telefonicamente di persona dal fondatore e presidente Matteo Ballarin.
“Ha parzialmente ragione sul tema in quanto è vero che un nostro fornitore, non noi, ha avuto il contratto di dispacciamento chiuso e quindi circa un quarto dei nostri clienti, 20mila su 85mila circa che abbiamo, sono tornati su un mercato di maggior tutela. Tutti questi clienti dovrebbero aver ricevuto una nostra lettera in cui gli comunichiamo che li riprendiamo e un po’ volutamente abbiamo favorito questo mercato della tutela perché a dicembre i prezzi di quel mercato erano più bassi del mercato libero, quindi quando si è creato il problema abbiamo pensato che i clienti sarebbero potuti passare sul mercato a maggior tutela per poi tornare sul mercato libero quando i prezzi si sarebbero abbassati. Gli utenti dovrebbero aver ricevuto tutti questa comunicazione (questa non siamo riusciti a trovarla – ndr – ).
Ci tengo a sottolineare un punto molto importante, ossia che non è stato chiuso il nostro contratto ma quello di un nostro fornitore come scritto nella lettera inviata dall’Acquirente Unico.

In molti stanno scrivendo che gli abbiamo cambiato fornitore senza dirgli nulla ma non è vero, anzi ci siamo arrabbiati molto.”

Continua Ballarin rassicurando sulla solidità di WithU… e dicendoci  che hanno perso quasi volentieri il 25% dei clienti.
“Letta male potrebbe sembrare un segnale di crisi di una società a cui hanno chiuso un contratto di dispacciamento ed ha perso i clienti. Non è quello che è successo. La nostra società è una di quelle che stanno meglio in un momento molto difficile per il mercato libero… “

Non problemi ma opportunità.
Secondo Ballarin non ci sono né problemi aziendali né tantomeno problemi per la sponsorizzazione.

“Il giorno della presentazione del team (lunedì prossimo – ndr -) sarà occasione per spiegare una serie di aspetti societari con un aumento di forza del marchio WithU. Stiamo mettendo in piedi servizi assicurativi, telemedicina, etc. La sponsorizzazione è importante ma è una parte minoritaria di tutto l’investimento che stiamo facendo su tutto il progetto WithU. Garantire la sponsorizzazione è l’ultimo dei problemi tanto che l’abbiamo estesa anche ad altri sport quali pallavolo e pallacanestro a Verona.” (WithU sponsorizza anche il Monza Calcio in Serie B – ndr).

Ballarin è sicuro e non ha paura di affrontare il tema.
“Non mi fa paura parlarne. Lavoro in un mercato con concorrenti potenti e quindi colgo tutte le possibilità che ho di spiegare chi siamo, non è un problema. Siamo sempre qui.”

La responsività e la cordialità del top management di WithU sono oltre le aspettative e certamente rassicuranti, ma niente fornisce più certezze del tempo, quindi non resta che aspettare.
La parte più difficile è trovare una chiusura per questo pezzo, sperando che coincida con quella a lieto fine di una storia che sembra fatta di problemi mentre è invece costituita, ci spiegano, da opportunità.
Tutti vogliamo vedere in TV le Yamaha WithU di Dovizioso e Binder, pagando l’elettricità al prezzo più basso possibile.

Ballarin Jarvis Razali
Ballarin Jarvis Razali


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