MotoGP: Game Over e si sa già anche chi ha vinto!

In Germania va in scena una gara noiosa mascherata da gara interessante. Solo un illuso pensa che ci sia ancora un mondiale in palio. Martin, Bagnaia, Zarco, Bezzecchi, Marini, Miller, Alex Marquez, Bastianini, Di Giannantonio, Oliveira. Dovrebbe bastare questa top ten per capire che il mondiale non solo è finito ma si sa già anche chi ha vinto. Scoprite perché nei dettagli!

 

    Misterhelmet Shop



ABBONATI AL CANALE YOUTUBE DI MISTERHELMET

GUARDATE I RISULTATI DELLA GARA

 

Sachsenring MotoGP: il WDW va in tournee: 8 moto in top ten!

In Germania va in scena una gara noiosa mascherata da gara interessante.
A Martin e Pramac (bravissimi e inappuntabili)  il doppio contentino della doppietta, ma solo un illuso pensa che ci sia ancora un mondiale in palio.

 

    Misterhelmet Shop

 

Martin, Bagnaia, Zarco, Bezzecchi, Marini, Miller, Alex Marquez, Bastianini, Di Giannantonio, Oliveira.
Dovrebbe bastare questa top ten per capire che il mondiale non solo è finito ma si sa già anche chi ha vinto.
Salvo catastrofi o situazioni traumatologiche particolari è già tutto deciso ed è inutile prendersi in giro.
Vincerà una Ducati, con merito, chiaramente, visto che gli altri dormono,  sarà ovviamente una factory ed essendo Bastianini fuori dai giochi vincerà nuovamente Bagnaia.
L’unica alternativa, chiamata Brad Binder (o in alternativa Jack Miller), si chiama KTM ed è impastata in un numero di Ducati che renderà impossibile qualunque alternativa. Se l’anno scorso Bagnaia aveva bisogno della flotta a protezione da Quartararo, quest’anno non serve nemmeno quello. Ai clienti comprimari toccherà qualche contentino e andrà bene così.
Il tutto mentre Marquez alza bandiera bianca che in realtà è una bandiera nera per Honda e Quartararo fa scelte da folle  (la gomma morbida) per sperare in qualche variante anomala a chiappe divaricate (cit) che possa salvare in qualche modo la situazione.
Honda andrebbe accusata di lesioni gravi e tentato omicidio, Yamaha di mancata vigilanza e Aprilia si è svegliata tutta sudata dopo la fine delle concessioni.
Sì, la gara di oggi è stata gradevole ma il mondiale è finito e la MotoGP è a fine impero.
Dimostratemi il contrario.

Guarda la Live di Misterhelmet!

ABBONATI AL CANALE YOUTUBE DI MISTERHELMET

GUARDATE I RISULTATI DELLA GARA

 

Altro che Bobbi e Valsecchi! L’odio elegante per Marc Marquez!

Hanno (giustamente) sospeso Bobbi e Valsecchi per un’uscita brutta ma comunque singola ed occasionale, ma va in scena qualcosa di molto più subdolo, ormai da anni!
Ma cosa c’entrano Valsecchi e bobbi e la faccenda che li riguarda?
Lo scoprirete in questo video qui in cui vi mostro tutti i tutti i meccanismi!

 

    Misterhelmet Shop

ABBONATI AL CANALE YOUTUBE DI MISTERHELMET

Clamoroso paradosso in MotoGP. Fans increduli! Situazione da urlo!

Un paradosso fino a qualche anno fa impensabile adesso si realizza in tre versioni che si inseguono! Riuscite a risolvere questo problema?

 

    Misterhelmet Shop

ABBONATI AL CANALE YOUTUBE DI MISTERHELMET

Ma che casco dite? La storia non storia del cambio casco di Acosta!

Fra tutte le cose importanti di cui parlare, ne è venuta fuori una che non esiste.
Non che il regolamento non abbia un senso e che le regole non debbano essere applicate ma… se la regola non c’è, cosa è stato violato? Alla fine han fatto tutti bene, anche quelli che han fatto ricorso, tranne l’organizzatore, nonostante non ci sia nulla che avrebbe dovuto veramente fare…forse!

 

    Misterhelmet Shop


ABBONATI AL CANALE YOUTUBE DI MISTERHELMET

 

Mugello MotoGP 2023 si trasforma in WDW: Bagnaia irraggiungibile!

Al Mugello va in scena una via di mezzo fra il WDW e il Ducati Riding Experience e Bagnaia fa il Bautista vincendo due gare comode che sembrano scampagnate. La differenza è che dietro non ci sono Yamaha o Kawasaki ma solo altre Ducati. Ed noia, ma non per il colore di chi vince!

 

    Misterhelmet Shop

“Bello il Mugello pieno” (che non è vero e potete guardare le foto pubblicate sul canale Misterhelmet) è la frase che tutti i piloti, almeno quelli italiani, sono costretti a dire perché devono avergli detto che altrimenti il Mugello salta, come se il Mugello in calendario potesse essere salvato dicendo cose non vere.
E la risposta alla frase contrattuale dei piloti è qualcosa che assomiglia a “sì che bella la folla degli ultimi anni”… in una bugia smentita dalle tribune (tranne quella Ducati) vuote e dai prati deserti. Le inquadrature stile Uriminzokkiri, l’ufficio della Propaganda nord coreana, non risolvono la situazione se non per chi ha un tornaconto personale nel credere in questo. Ma la chiuderei qui perché se vogliono tenere un Mugello agonizzante in calendario è un problema solo loro.
Vengono dichiarati 135.000 spettatori per il week end ma fino a ieri nella valle c’era l’eco e non ci prendiamo in giro.
Poi è chiaro che sotto il podio si riempie se apri tutto e se la gente ce la spingi, invece che bloccarla come negli anni scorsi che la dovevi fermare. Inutile insistere.

E la gara?
La gara non esiste. Bagnaia se ne va, oggi imbattibile, e la corsa di tiene in piedi con il duello per il terzo gradino del podio. Martini infortunato deve mollare ma prima regola i due Marquez che fra l’altro si autoeliminano.
Marc deve forzare ogni cosa sulla Honda, Alex vuole lottare con Marini su una moto che forse ancora non gestisce.
Ma in classifica, basta guardare la top ten, si parla chiaro: Bagnaia, Martin, Zarco, Marini, Binder, Espargaro, Miller, Bezzecchi, Bastianini, Morbidelli.
Vuol dire che Bagnaia è il ducatista più forte ma che questa non è la Superbike. Qui la Ducati non ha rivali come moto e solo chi ne guida una può vincere, ovviamente se la factory glielo permette.
La colpa non è di Ducati ma di quelli che non sono in grado di controbattere però lo spettacolo comunque manca e manca anche fra i non ducatisti perché fra aerodinamica e regolamenti i piloti non sanno come comportarsi e portare a casa un sorpasso senza rimediare una penalità.
Analizzare la gara non serve. Ducati vince e gli altri perdono tutti. Sei ducati nei 10 (sarebbero state 7 senza la caduta di Alex Marquez) ha un solo significato. Aprilia e KTM raccolgono le briciole, Honda e Yamaha nemmeno quelle.
Guardate che fine fa Quartararo, fuori dai dieci e 20 secondi in ritardo, e ditemi se questo piazzamento rispecchia il valore del pilota. Uno che ormai si è così stufato che finisce anche dietro a Morbidelli, il quale si impegna ma non serve a niente.
Se questo è essere negativi e pessimisti, io sono pessimista. Voi però guardate la classifica finale con tempi e distacchi e dimostratemi il contrario. Poi riguardatevi la gara e ditemi se la MotoGP è un campionato in salute. Solo un tifoso Ducati può essere felice, ed è giusto, ma lo spettacolo è un’altra cosa.

CLICCA QUI PER LA CLASSIFICA FINALE DELLA GARA

GUARDA QUI LA LIVE DI MISTERHELMET

ABBONATI AL CANALE YOUTUBE DI MISTERHELMET

 

Ingaggiami questo! Penalità, sanzioni, polemiche: ecco la spiegazione!

Vi siete mai chiesti come mai la MotoGP è cambiata così tanto e così velocemente? Vi siete mai chiesti da dove spuntano certi personaggi e perché? Vi siete chiesti mai perché il motociclismo si svolge sempre meno in pista e sempre più sui social?
Come mai le gare sono sempre più brevi? Come mai lo steward panel acquisisce sempre più potere e le sanzioni aumentano a dismisura?
Come mai le sessioni di test e di qualifica scompaiono?
C’è una ragione precisa.

 

    Misterhelmet Shop

 

ABBONATI AL CANALE YOUTUBE DI MISTERHELMET

 

Lorenzo Dalla Porta esce ma rientra dalla finestra. A piedi ma è subito cambio team!

Il campione della Moto3 2019, classe 1997, non è più un pilota del team Pertamina Mandalika SAG. La separazione è consensuale ma ci sono voci consistenti di malcontento per via delle condizioni tecniche (il materiale, dicono sia molto carente) e per le difficoltà finanziarie della squadra.
Lorenzo però, è il caso di dirlo, esce dalla porta e rientra dalla finestra, dato che ha già raggiunto un accordo con il team Forward, orfano di Escrig che fa fatica a recuperare.
Accordo per le prossime tre gare. Il rider toscano prenderà presto contatti con la nuova moto, almeno per quanto riguarda la posizione in sella, poi sarà in pista già al Mugello, per lui gara di casa.

    Misterhelmet Shop

 

ABBONATI AL CANALE YOUTUBE DI MISTERHELMET

 

MV Agusta vs KTM chi ci dice la verità

Timur Sardarov di MV Agusta e Hubert Trunkenpolz di KTM si affrontano a distanza con due interviste molto sfacciate e dure rilasciate a due giornali diversi. Ma, dai document che vi farò vedere, uno dei due dice cose diverse da quella che sembra essere la realtà.
Qui sotto trovate l’ultimo video con il podcast e, di seguito a riepilogo tutti gli altri video pubblicati da Misterhelmet sull’argomento.

    Misterhelmet Shop

ABBONATI AL CANALE YOUTUBE DI MISTERHELMET

Podcast

 

Ecco gli altri articoli su MV Agusta in ordine temporale.

Primo articolo

English

Secondo articolo

English

 

Terzo articolo

 

English

 

Quarto articolo

 

English

 

Quinto articolo

English

Sesto articolo

 

Settimo articolo

Ottavo articolo

English

 

Nono Articolo

MV Agusta vs KTM: Who tells us the truth?

Timur Sardarov from MV Agusta Hubert Trunkenpolz from KTM face off at a distance with two very cheeky and harsh interviews given to two different newspapers. But, basing on the documents I am going to show you, one of the two says different things from what appears to be reality.
Below you will find the latest video with the podcast and, below, a summary of all the other videos published by Misterhelmet on the subject.

    Misterhelmet Shop

With English subtitles

JOIN MISTERHELMET ON YOUTUBE

 

Here are the other articles on MV Agusta in chronological order.

 

English

 

English

 

English

 

English

 

 

English