MotoAmerica, Pittsburgh: Gagne domina Gara1 con 2 red flag. Petrucci secondo, tiene duro!

In una gara dominata da Gagne e da due red flag, Petrucci tiene duro, strappa un secondo posto e mantiene la leadership in campionato!

La gara di Pittsburgh è di quelle tormentate.
Gagne, decisamente superiore prende un secondo a giro e poi amministra prima della red flag douta ad olio in pista per la rottura di Ezra Beaubier. Ripartenza con i giri che diventano 8 e niente da fare per Petrucci e Petersen, compagno di squadra di Gagne mentre Scholtz appare attardato.
Seconda red flag causa crash di Coffey, moto in pista e i giochi si riaprono con 5 giri da fare ma solo in teoria, perché Gagne si invola nuovamente alla seconda ripartenza.
Petrucci tiene sempre duro e alla fine deve anche arginare gli attacchi di Scholtz che, nonostante l’infortunio, viene su come una furia in sella all’altra Yamaha.
Le jap sono iper performanti e Petrux può solo metterci una toppa chiudendo secondo e ancora in vantaggio in campionato. I punti sono solo 8 e domani è chiamato al miracolo!

 

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Circuito di Brno: addio alla curva Schwantz. E anche a tutto il resto!

Circuito di Brno: addio alla curva Schwantz. E anche a tutto il resto.

Parleremo di un evento triste, cercando di rendere onore ad una pista storica.

Il circuito di Brno (denominato ufficialmente originariamente circuito Masaryk dal nome del primo presidente cecoslovacco Tomáš Masaryk) è la sede storica del Gran Premio motociclistico della Repubblica Ceca ed è situato a 14 km a nord-ovest della località omonima della Repubblica Ceca (1 km dall’uscita 182 dell’autostrada D1). Era, perché da un po’ è uscito dal network delle piste iridate.


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Saltando tutta la parte degli anni 20, dell’inizio delle competizioni motociclistiche degli anni 50, continuate anche sotto il comunismo, dell’accorciamento della pista del 1975 e dell’incremento delle gare internazionali del Motomondiale, del Mondiale Superbike, del Campionato FIA GT negli anni 2000, dovuto suprattutto alla famiglia Abraham, divenuta proprietaria del circuito grazie alla passione di Karel, discreto mestierante (con valigia) di tante stagioni del Motomondiale e del Mondiale Superbile, rigorosamente su cessi a pedali, arriviamo alla recente crisi economica che ha visto sopprimere, a Brno, tanti eventi di tanti campionati iridati.

Vediamo al volo come è fatto il circuito adesso e come è stato negli anni.

Dicevamo, la crisi…
La verità è che la crisi c’è, ma c’è anche e soprattutto la crisi motivazionale dei proprietari, leader nella produzione di valvole cardiache ed apparecchiature elettromedicali, che però non hanno più un rampollo pilota.
E quindi, come tutte le multinazionali, stufi del giocattolo, diversificano.

Qui vediamo quanto abbiano contato gli Abraham a Brno, con questa immagine in cui AB Cardion è sponsor in un podio del Sic esattamente 11 anni fa.

Gli Abraham, avrebbero così deciso di far seguire al Circuito di Brno, lo stesso destino di Kyalami e Rio de Janeiro: villette. Non domani, perché l’Autodrom rantolerà ancora un pochino ma il progetto c’è anche se si lotta per salvare il tracciato.
Ne faranno villette in una Repubblica Ceca che forse è in crisi motoristica ma non in crisi edilizia.
Possiamo raccontarci la storia del Motorsport che non tira e tutte le menate buone e giuste, ma il fatto è che, questa volta, si tratta di concause. Alla famiglia interessano, giustamente, altre cose, e quindi il destino di uno dei circuiti più belli d’Europa, è legato a delle scelte imprenditoriali, almeno sensate, aiutate da un Europa che è contro il motorsport come dovrebbe essere.

Perdiamo quindi una pista che è un pezzo di storia…che seppure cambiando conformazione e venendo ridimensionata negli anni ha visto record di Rudolph Caracciola su Mercedes (nella prima conformazione), o del Principe Bira su Maserati (nel primo dopoguerra), ma anche di Gianfranco Bonera su MV Agusta 500 (nella terza nel 74), fino ad arrivare a Johnny Cecotto su Yamaha YZR500 nella versione 75-87) per chiudere con Ingo Gerstl su Toro Rosso in quella attuale (e partliamo di record assoluti), ma anche dei record di Pedrosa, Crutchlow e Marquez per le moto che interessano a noi. Una pista che è al secondo posto per campionati motociclistici disputati dopo il TT Circuit di Assen, dove ha corso praticamente qualsiasi cosa anche in un periodo nel quale, un paese del Patto di Varsavia come la Cecoslovacchia, faceva fatica ad aprirsi e questo tipo di eventi erano un’eccezione che portava una boccata di ossigeno ad un popolo, diciamolo, oppresso.

A Brno mi legano ricordi bellissimi delle prime stagioni all’estero, seguendo la Superbike, dove ho potuto incontrare gente completamente diversa da quella che avevo incontrato, nemmeno diciottenne, prima della caduta del muro. Diversa, ma rimasta identica nella passione per i motori, ancora una volta mutilata dal fatto che l’Europa non è più il cuore dei motorsport, non tanto perché manchino i soldi, quanto per il fatto che ha deciso di ucciderlo.

Ce la caveremo senza Brno? Ce la caveremo come senza Kyalami e senza Rio de Janeiro e senza tante altre piste che moriranno, ma di certo Most non la sostituisce degnamente, a meno che qualcuno non decida di farci degli investimenti seri.
Si cercano altri Abraham con figli piloti.
Altrimenti, siamo fottuti.

Mi dispiace per la brutta notizia ma magari, che ne so, se andate in Repubblica Ceca, riuscite a farci un ultimo salto.

Live argomenti estivi! Domande, risposte e un paio di news su Honda!

Una live estiva fresca in cui parliamo dei temi caldi dell’estate e di un paio di temi che riguardano Honda, fra cui la fraintesa news di Bassani.

Guardate il video su Youtube. Potete però seguire Misterhelmet anche su Facebook, Twitch, Twitter, e Telegram, sempre per le dirette!


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Silverstone, com’è andata? Guarda la Live interattiva!

Com’è andata la gara di Silverstone?
Ecco i temi di discussione: Bagnaia è da Mondiale? Vinales farà meglio di Espargaro? Chi merita la sella rossa fra Martin e Bastianini? Per Honda HRC non era meglio Rins?
E tanto altro!


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Scopri anche il commento Live della gara con le interazioni dei lettori di Misterhelmet!

MotoGP, Silverstone: Bagnaia vince su Vinales e Miller. Quartararo ed Espargaro soffrono!

Pecco Bagnaia fa sua Silverstone ma non senza un filo di thrilling, con un Vinales ad un passo dal prenderlo ed un Miller che spara le sue ultime cartucce in rosso!

Bagnaia, Vinales, Miller, Bastianini, Martin, Oliveira, Rins, Quartararo, Espagaro e Bezzecchi a chiudere i 10.
La gara è una sorpresa continua con Quartararo fortissimo all’inizio ma inefficace dopo il long lap penalty che, di fatto, gli rovina una gara già a rischio a causa della scelta di gomme (soft all’anteriore, media al posteriore). A soffrire anche Aleix Espargaro, causa infortunio, e Zarco, velocissimo ed in testa per metà gara fino al lancio della sua rossa-viola.


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Il resto scivola via fra attese confermate, Bagnaia, speranze realizzate, Vinales che fa paura con il suo secondo podio consecutivo e in gara spaventa Bagnaia, e delusioni ripetute come Rins e Mir, con il primo a sgonfiarsi ed il secondo ad annullarsi.
A sorprendere è invece Bastianini, che dopo una gara opaca rinviene nel finale con uno slalom da film che lo porta davanti a tanti ma soprattutto davanti a Martin, che deve accontentarsi di qualcosa in meno dopo aver aspirato a qualcosa in più. Bastianini, desiderato ma forse non troppo atteso, riapre i giochi per la moto rossa ed un posto nel team interno che però sembra assegnato a Martin. Questa gara e quella Austriaca chiariranno molte cose.
Il malcontento, però, deve attanagliare Yamaha, deludente oggi nonostante sia ancora in testa con Quartararo, e anche Suzuki, che potrebbe chiudere meglio, ma soprattutto KTM, ormai rincalzo fisso con l’eccezione dell’epurato Oliveira, e Honda, disastrata assoluta con un baratro che sembra sprofondare sempre di più.
Il mondiale è riaperto? Ancora no. Ma potrebbe esserlo presto se le cose andassero così anche in Austria!

Guarda la Live di Misterhelmet con il commento alla gara di Silverstone!
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Ducati, make it happen! Fai succedere il grande scontro!

Make it happen, come dicono gli americani. Fallo succedere. E mi rivolgo a Ducati.

 

Ducati Make it happen! Fallo succedere! Di cosa parliamo? Andiamo per ordine.
7-9 ottobre ci sarà la Superbike a Portimao, questo lo sapete. E forse sapete anche che Jake Gagne, campione in carica del MotoAmerica e principale avversario di Petrucci, sarà lì per fare una wild card.

E io penso che sarebbe bello che si scontrasse con Petrucci in una specie di resa dei conti al di là dell’Oceano… insomma un po’ più alla pari di quanto avvenga in america, dove Gagne conosce le piste e Petrucci no, e dove la Yamaha va fortissimo e la Ducati no.


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Ma perché sto chiedendo questa cosa se qualcuno ha scritto che Petrucci si scontrerà con Gagne a Portimao? Perché al momento NON E’ VERO.

Dovrebbe esserci anche Petrux, scrive qualche sito.
E’ nei piani di Ducati, scrive un altro sito ancora.

Peccato che non sia vero. Parlando con Petrucci, sapeva della wild card di Gagne me non sapeva di dover andare a Portimao.
In realtà mi ha detto che ci sono stati dei discorsi con Ducati in merito ad una wild card (non Portimao nello specifico) ma la cosa sembra non si possa fare perché secondo Bologna non c’è la moto. Inoltre la faccenda ha un certo costo.

Quindi se fosse vero non starei qui a dire Ducati Make it Happen, perché starebbe già per succedere e quindi non servirei certo io.

Ho anche chiesto a Danilo se gli piacerebbe e lui mi ha risposto con una bestemmia affermativa.
Porcoddio se mi piacerebbe!

Quindi lo dico. Ducati Make it Happen, perché non sta per succedere e credo che sia una cosa che non va bene, nel senso che credo sia un’occasione che debba essere colta.

Dal punto di vista marketing darebbe veramente valore ad una situazione che potrebbe essere già chiusa per quanto riguarda il mondiale, dato che siamo al terzultimo week end.
E se così non fosse Petrucci potrebbe davvero dare una mano a Bautista, non so se mi spiego.

In più a Bologna saprebbero come va Petrux su una pista comunque rappresentativa per il mondiale, in sella ad una Superbike.

E ancora, un pilota che ha vinto in MotoGP, nel MotoAmerica e alla Dakar, sarebbe veramente super atteso nel mondiale Superbike, soprattutto in caso di scontro con un suo rivale acerrimo nel campionato americano, perché potrebbe entrare nella storia.
Che ne so, magari vince, magari va sul podio oppure porta a casa una Superpole Race.
Magari piove e Petrucci fa il cinema.

Insomma, sarebbe la mossa di marketing perfetta. Altro che far provare a Lorenzo una moto che gli fa cagare e poi dargli soldi per fargliela riprovare e fargli dire che va bene.
Potrebbe costare quasi uguale, moto a parte.
E renderebbe 10 volte tanto con qualunque esito.

Sarebbe la mossa perfetta di marketing, peccato che al momento questa possibilità non esista e quello che dicono alcune pagine facebook e alcuni siti, non sia vero. Per lo meno Petrucci dovrebbe saperlo. E non ne sa niente.

Messaggio a Ducati: Make it happen. Fallo succedere. Insomma pensaci!
E nel caso tu ci stia già pensando, avverti anche Petrucci di questa cosa qui perché al momento non sa un cazzo!

Circo Farlocconi: imbroglioni, energumeni e clown in Supersport!

Venghino siore e siori!
Al circo Farlocconi Supersport!!!
Un campionato Falsato per far vincere le R6 perché sono tante in griglia e altrimenti Yamaha si incassa!
Venghino siore e siori, ci sono le Ducati, le Triupmh e le MV Agusta tutte strossate che ogni volta gli cambiano l’erogassione!
Venite ad ammirare il pilota unico al mondo che fa finta per avere la bandiera rossa poi vualà… chiede scusa. Ammirate il pilota che pianze e poi fa strike e non gli fanno niente! Venite ad ammirare il manager che dà i schiafòni.
Ammirate la diressione gara che non ne fa una ziusta
Vengiono siore e siori al circo Farloconi Supersport!
Uno spetàcolo sabato e uno spetàcolo domenica.
Il circo Farloconi famoso in Europa
Venghino siore e siori… Più gente entra, più bestie si vedono!
Venghino siore e siori, prendino posto!

E potrei anche chiuderlo qu il pezzo, che quello che dovevo dire l’ho detto.
Nel campionato Supersport, che rantola mutilato, nato da un’idea geniale però applicata male, abbiamo tutto questo. Abbiamo moto che non possono vincere per un regolamento che le dovrebbe posizionare come moto del futuro ed evoluzione giusta del mercato, che non vincono perché Yamaha che invece è obsoleta, viene ancora favorita mentre le altre vengono strozzate. Ho già trattato questo tema in altri articoli e ve li linko.


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Poi c’è il tema di una direzione gara che non sa prendere le decisioni. Secondo qualcuno la bandiera rossa andava data, secondo altri no, ma è comunque troppo frequente vedere decisioni sbilanciate. Un pilota che simula e lo ammette, è vergognoso, è colpevole ma lo fa perché il sistema glielo consente. Lo fa perché sbagliando sente che c’è una direzione gara debole che forse può essere influenzata. Altrimenti non lo farebbe, tutto sto cinema. E lo fa perché è complice il suo team e sa che trova appoggio in quello che fa. Se il pilota avesse la certezza di prendere due schiaffi quando torna al box, certe cose non le farebbe. Non ci penserebbe nemmeno. Invece il video mi ricorda quella mia compagna di classe alle medie che ogni volta che veniva interrogata, andando verso la cattedra, sveniva. Perché glielo facevano fare.
E la cosa fa ridere, perché per quanto riguarda il caso specifico, Aegerter è un pilota fortissimo che non ha bisogno di fare entrate sporche, eppure le ha sempre fatte, e non ha bisogno di questi comportamenti tristi, eppure abbiamo visto cosa ha combinato nonostante fosse in super vantaggio nel mondiale.
Se perdesse il mondiale per questa cosa magari gli servirebbe di lezione. E gli servirebbe di lezione anche essere ignorato da Yamaha per la Superbike. Io fossi Yamaha, non lo vorrei un pilota simulatore. In un motociclismo in cui i piloti fingono di stare bene anche quando stanno male, pur di correre, abbiamo questo signore qui. Vabè. Con tanta gente che sta male e stringe i denti, abbiamo il furbacchione.
Ma la roba che fa ridere, è la punizione che gli hanno dato. Quella di barare e simulare è una cosa molto grave, più di un pilota che è scorretto con un altro, perché uno che simula non danneggia solo gli avversari, che è una cosa che sarebbe quasi più naturale, ma anche gente come i medici che è lì per aiutarlo. Sei un mascalzone.

Oltre alla brutta figura della direzione gara e chi comanda, ci fa una brutta figura anche dorna che sul sito WSBK tratta la cosa come una questione normale e Aegerter di mostra di non fregarsene un cazzo. Chiedo scusa a tutti e adesso mi concentro sul campionato. Così, come niente fosse. Ripeto: queste cose le fai perché senti di poterle fare e la comunicazione di Dorna tramite il sito WSBKte lo dimostra.

Eppure non è finita. In SS sabato è successo anche che un pilota, Oncu, fosse in crisi isterica. Non voleva correre e piangeva. Avrebbe preso 2-3 pattoni dal suo manager zio, Kenan Sofuoglu che lo avrebbe convinto col metodo Erdoghan, che sarebbe stato meglio per lui correre. Risultato? un bello strike da cui poi è nata la faccenda di Aegerter.
E al centro medico, testimoni due piloti presenti, avrebbe anche detto, Oncu, se mi squalificate lo rifaccio. Ora tutta questa cosa è tutta da verificare ma non penso che che mi sia venuto a raccontare questa cosa, più di uno, sia bugiardo… poi per cosa?
Dimostra che c’è un clima che consente di poter fare certe cose o per lo meno di poter pensare di farle e passarla liscia. Ed è il discorso di prima.
Non entro nel merito dei metodi educativi turchi perché non sono padre né sono manager di piloti ma sono stato insegnante e sono coach di vari sport e posso garantire che ci sono sport in cui tu carichi gli atleti in un modo (gli sport di forza, sport da combattimento, etc) e sport in cui tu invece l’atleta lo devi sì caricare ma anche tranquillizzare. E soprattutto non è possibile consentire un atteggiamento del genere con chi poi sale su una moto che fa 300 all’ora e può mutilare della gente.

Il caso di Oncu, suscita tenerezza. Manuel Puccetti mi ha spiegato che sente la pressione, si sente a tratti inadeguato e soffre i compagni di squadra. Bisognerebbe rassicurarlo invece che minacciarlo o sbatacchiarlo Poi ognuno faccia come vuole. E voglio continuare a pensare che Sofuoglu sia una delle cose migliori capitate alla superbike, fra i suoi titoli e la figura di Toprak come atleta, ok?
Quindi spero che ste cose non ci siano più.
Però tutte queste vicende che vi ho elencato, ditemi, vi sembrano normali? Fanno apparire la SS come un mondiale serio e sereno o come un circo in cui poi ci rimettono tante persone professionali che ci lavorano?
Ma ripeto, se il mondiale fosse gestito con fermezza e professionalità, sin dal regolamento, sarebbe diverso. E invece, a a partire da quello, è il circo Farlocconi.