MotoAmerica, Pittsburgh: Gagne domina Gara1 con 2 red flag. Petrucci secondo, tiene duro!

In una gara dominata da Gagne e da due red flag, Petrucci tiene duro, strappa un secondo posto e mantiene la leadership in campionato!

La gara di Pittsburgh è di quelle tormentate.
Gagne, decisamente superiore prende un secondo a giro e poi amministra prima della red flag douta ad olio in pista per la rottura di Ezra Beaubier. Ripartenza con i giri che diventano 8 e niente da fare per Petrucci e Petersen, compagno di squadra di Gagne mentre Scholtz appare attardato.
Seconda red flag causa crash di Coffey, moto in pista e i giochi si riaprono con 5 giri da fare ma solo in teoria, perché Gagne si invola nuovamente alla seconda ripartenza.
Petrucci tiene sempre duro e alla fine deve anche arginare gli attacchi di Scholtz che, nonostante l’infortunio, viene su come una furia in sella all’altra Yamaha.
Le jap sono iper performanti e Petrux può solo metterci una toppa chiudendo secondo e ancora in vantaggio in campionato. I punti sono solo 8 e domani è chiamato al miracolo!

 

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I retroscena del no di BMW alla MotoGP: quanto ci è mancato?

Non ha molto senso svelare i retroscena di cose che ormai non possono succedere oppure di cose che non sono successe ma a volte serve per capire il peso che certe aziende danno a certe attività e quanto invece certe altre organizzazioni mettano in giro voci al solo scopo di ottenere “valore”.

Dopo l’uscita della Suzuki dalla MotoGP, pressoché immediatamente è arrivata la news di una BMW interessata a subentrare, addirittura (follia) prendendo in mano i progetti dei giapponesi e portando in casa anche Livio Suppo come team manager. Non ci ha creduto nessuno.

Da subito Dorna ha iniziato a dichiarare che c’era una factory intenzionata ad entrare, facendo in modo di far credere che si trattasse di BMW.


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In realtà BMW sarebbe stata contattata tramite la sua emanazione motociclistica della Superbike e poi il dipartimento M, quello racing, per intenderci. E la proposta sarebbe stata anche presa in considerazione dai “tedeschi”.
Arrivati però a discutere dei termini e dei dettagli, la questione sarebbe arrivata ai board di Monaco, non quelli che vanno in giro a giocare alle corse ma quelli che contano e che decidono e la faccenda sarebbe stata immediatamente stoppata perché “non scherziamo, la Moto GP non è considerata strategica per BMW né è un valore aggiunto per il racing di Monaco.”

E’ chiaro che c’è un problema se un’azienda in super attivo come BMW, che produce auto e moto e che investe in marketing correlato sia come partecipante ai campionati che come sponsor (inclusa la stessa MotoGP), si tiene lontano dai prototipi, sia in F1 che in MotoGP, dopo aver lasciato anche la Formula E ad eccezione per la fornitura motori.

Se non c’è bisogno di sviluppare un brand (e BMW non ne ha bisogno) o non si vive di corse, tutto quello che non è concreto, non ha senso.

E la MotoGP, evidentemente, ad occhi di aziende come BMW (ma Kawasaki, per intenderci, non è diversa), non ha senso perché è lontana dalla realtà, soprattutto adesso che è fatta di marchi e non di factory reali. Che visibilità e prestigio dà un Motomondiale in cui corrono case che nemmeno esistono? Che vantaggio avrebbe un’azienda come BMW, che bada al sodo, ad essere affiancata ad una GASGAS senza vincere?
E’ la stessa conclusione a cui è arrivata Suzuki appena dopo aver vinto un mondiale.
Quale sarà la prossima factory a mollare?

Moto3: meno KTM più Honda. Out Avintia dentro Monlau. E poi la gara sprint o qualcosa del genere!

Fuori Avintia Esponsorama e un po’ di KTM in meno. Dentro Monlau e un po’ di Honda in più.
E poi qualcosa di simile ad una Gara Sprint per la MotoGP

Dall’anno prossimo avremo il marchio GasGas in MotoGP. Chi fa cross o fuoristrada, lo conosce, dicono in KTM. E la cosa fa già ridere così, perché con la MotoGP non c’entra niente.
Bisogna avere il coraggio di dire che GasGas in MotoGP è una BUFFONATA e a Dorna serve solo a mettere una toppa per Suzuki che va via. La stampa di leccapiedi servi non ce l’ha e lo festeggia come un risultato. GasGas è solo uno sponsor e non è una casa. Tanto che gli è vietato l’ingresso alle riunioni dell’associazione delle case, la MSMA che in questo momento sta discutendo l’eventuale creazione di una gara sprint in MotoGP. Una garetta tutta da definire che dovrebbe essere corsa di sabato, per mantenere “l’erezione televisiva”.

La faccenda di Gas Gas che non è una factory passa in cavalleria perché Dorna in MotoGP ha bisogno di nuove “case”, anche se sono puramente rappresentative, che è un modo per dire farlocche.


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Se questa cosa passa in MotoGP, in Moto3 si va nella direzione opposta perché Dorna, questi i rumors, sarebbe stufa del dominio in griglia da parte del marchio austriaco, soprattutto adesso che ci sono stati dei problemi “tecnici” vedi articolo di Misterhelmet sul reclamo Leopard.

Probabilmente Dorna farà in modo che non vengano presi provvedimenti drastici riguardo le irregolarità tecniche di KTM ma in cambio farà sì che gli austriaci accettino un ridimensionamento nel numero di moto schierate e, sempre rumors, anche nel numero di marchi. Parliamo di Moto3.
KTM, Husqvarna, CF Moto, GasGas… troppi marchi per essere la stessa moto, e troppo elevata la % in griglia per mantenere la credibilità di un campionato che fa già fatica e che quindi vedrebbe necessario un ribilanciamento a favore di Honda.

Da questa ghigliottina non ne uscirebbe troppo bene Avintia Esponsorama che, dopo la parentesi di splendore ritrovato grazie al lavoro di  Ruben Xaus (uscito dall’anno scorso), sarebbe tornata ai vecchi cliche fatti di difficoltà finanziarie e immagine appannata.
Dorna avrebbe deciso di chiudere il suo ciclo entro breve anche se decidesse di passare a Honda, cosa che Dorna sta cercando di favorire comunque in generale per tutti i team nuovi ma anche per tanti team attuali.

Da subito, infatti, questi i rumors, i team che vorranno fare il salto da CEV e MotoGP saranno accettati solo se utilizzeranno Honda.
Così dovrebbe fare Monlau, potentissimo player spagnolo che corre nel CEV e che dovrebbe entrare nel Motomondiale l’anno prossimo anche come squadra. Monlau è l’azienda che organizza la “fornitura” di tecnici e meccanici grazie alla sua importante scuola di formazione e management sportivo che sta monopolizzando le fila dei tecnici presenti nel Motomondiale anche abbassando il monte compensi (cosa che piace a Dorna e ai team ma molto meno al resto delle altre maestranze che per non rimanere a piedi si devono adeguare).

Tornando ad Avintia, momento chiave è stato lo sganciamento da VR46 dopo il mancato arrivo dei soldi dello sceicco. VR46 è stata salvata da Fantic che pagherà la Moto2, mentre Avintia non verrà salvata da nessuno.

Live argomenti estivi! Domande, risposte e un paio di news su Honda!

Una live estiva fresca in cui parliamo dei temi caldi dell’estate e di un paio di temi che riguardano Honda, fra cui la fraintesa news di Bassani.

Guardate il video su Youtube. Potete però seguire Misterhelmet anche su Facebook, Twitch, Twitter, e Telegram, sempre per le dirette!


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Petrucci+ Herrin: podio di categoria e assoluto alla N2 Wera Endurance! Le di chiarazioni di Petrux!

Per Petrux ed Harrin terzo posto di categoria e assoluto con giro veloce per Petrux sulla V2 di serie (non è quella del MotoAmerica SS). Buon allenamento per entrambi in vista del prossimo week end di MotoAmerica che si terrà sullo stesso tracciato!

 


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Terzo posto alla 4 Ore di Pittsburgh, in sella alla Panigale V2 del team Warhorse HSBK in coppia con Josh Herrin, attuale leader e prossimo vincitore del MotoAmerica Supersport.
il podio è arrivato sia nella classifica di categoria (Heavyweight), sia in quella assoluta, in sella ad una moto di serie, mai vista prima da entrambi e (nel caso di Petrucci) su una pista completamente nuova.
La gara, visto che il regolamento dell’AMA lo consentiva, è stata utile per entrambi al fine di prendere le misure sul tracciato che, il prossimo week end ospiterà una tappa cruciale nel MotoAmerica.
Herrin potrà infatti chiudere i giochi per il titolo mentre Petrucci dovrà difendere la sua leadership di 13 punti contro Jake Gagne.
Per la cronaca ha vinto il team TSR Dunlop di Gillim e Knapp su Suzuki  davanti al team Army of Darkness di Peris e Walters su Yamaha.

Il risultato è eclatante se si pensa al tipo di organizzazione del Warhorse Team contro gli avversari ben più abituati all’endurance!

Danilo Petrucci: “Eravamo i più veloci ma abbiamo fatto benzina con l’imbuto e cambiato la gomma a mano. Ogni pit stop perdevamo due giri ma poi li recuperavamo.
Comunque è stato un bell’allenamento anche se pericolosissimo. C’erano 50 moto in pista con piloti che giravano anche 20 sec più piano. Quando mi sono rilassato sono andato anche meglio di Herrin, che la moto la conosce bene.”

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Petrucci e colleghi al MotoEstate Americano!

Petrucci, Herrin e molti altri rider del MotoAmerica gareggeranno nell’evento endurance nazionale N2/WERA di questo fine settimana a Pitt Race

 

Una settimana prima dell’evento MotoAmerica Superbikes a Pittsburgh, in programma dal 19 al 21 agosto al Pittsburgh International Race Complex, i ducatisti del team Warhorse HSBK Racing Ducati NYC Danilo Petrucci e Josh Herrin, insieme a un buon numero di altri piloti MotoAmerica di diverse categorie, gareggeranno nella N2/ WERA National Endurance Series di Dunlop, che si svolge questo fine settimana a Pitt Race. Una specie di MotoEstate Americano su 5 eventi, abbastanza amatoriale, per intenderci.

 


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 Herrin è bello tranquillo, dato che potrebbe chiudere i giochi per il titolo MotoAmerica Supersport sulla Panigale V2 già dal prossimo week end. Petrucci decisamente meno. Ma entrambi saranno in team per la gara della durata di 4h, proprio in sella ad una Ducati Panigale V2.

Se la vedranno contro l’attuale leader del campionato N2/WERA National Endurance Series Josh Hayes, che è stato un regolare nella serie in questa stagione con Kevin Olmedo come suo compagno di squadra.
A fare il sostituto per Olmedo, un’altra vecchia conoscenza del MotoAmerica: il pilota MotoAmerica Supersport Rocco Landers.

Ovviamente l’interesse di Petrux non è legato alla gara in se quanto alla possibilità di conoscere la pista,seppur in sella ad una moto diversa da quella che utilizzerà in gara nel prossimo week end.

Chi altro ci sarà?
Oltre a Hayes e Landers, Petrucci e Herrin affronteranno la N2/WERA Endurance Series, il regolare del MotoAmerica Hayden Gillim e il suo compagno di squadra per l’evento di questo fine settimana, il pilota Medallia Superbike Jake Lewis. Ci saranno poi tanti altri nomi comunque noti in America come i piloti della Twins Cup Kaleb De Keyrel, Jody Barry, Hayden Schultz, Blake Davis, Teagg Hobbs, Ben Gloddy, Jared Trees e Heather Trees oltre ad un sacco di veterani che a noi non dicono molto ma che sono di casa sulle piste a stelle e strisce, come il pilota della Junior Cup Cody Wyman, Jason Waters, pilota Medallia Superbike oltre a Chris Parrish, Kris Lillegard e Chris Bays, veterani della Endurance Series e del MotoAmerica, senza dimenticare i veterani di AMA e MotoAmerica Dale Quarterley, Chris Peris e Bob Robbins.

Il regolamento lo rende possibile?
Chi si dovesse chiedere come mai un pilota come Petrucci possa gareggiare su una pista una settimana prima della sua gara al MotoAmerica Superbike, è presto servito:

1.18.2 Restrizioni di gara
La partecipazione a eventi di gara ufficializzati dall’AMA può aver luogo su un circuito che ospita un evento di campionato fino a sette (7) giorni prima del primo giorno di prove ufficiali in quella sede. La partecipazione a eventi di gara non organizzati dall’AMA può aver luogo solo fino a trenta (30) giorni prima del primo giorno di prove ufficiali in quella sede. La partecipazione alla gara di endurance non è soggetta a restrizioni.

E’ quindi chiaro che Petrucci e colleghi possono partecipare alla N2/WERA National Endurance Series Dunlop di questo fine settimana al Pitt Race e poi al MotoAmerica sulla stessa pista di Pittsburgh senza eventuali sanzioni o penali, ed è per questo che chi può lo fa. Per prendere contatto con la pista.

Silverstone, com’è andata? Guarda la Live interattiva!

Com’è andata la gara di Silverstone?
Ecco i temi di discussione: Bagnaia è da Mondiale? Vinales farà meglio di Espargaro? Chi merita la sella rossa fra Martin e Bastianini? Per Honda HRC non era meglio Rins?
E tanto altro!


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Scopri anche il commento Live della gara con le interazioni dei lettori di Misterhelmet!

Moto3: Ricorso Leopard, KTM nei guai: hanno barato? 26 moto nei guai!

Il maxi reclamo del Team Leopard, se fosse accolto, cambierebbe la faccia del campionato del Mondo Moto3 e la storia del motociclismo recente. Ecco i dettagli!

Durante la Moto3 sarebbe emersa la news di un reclamo che il Team Leopard avrebbe fatto nei confronti di KTM.
Intervistato direttamente, Christian Lundberg, avrebbe rimandato la spiegazione ma ecco di cosa si tratterebbe:

KTM avrebbe, e non si può. cambiato i cablaggi alle sue moto. Per regolamento questa cosa non è ammessa dato che gli sviluppi sono attualmente bloccati, congelati da due anni.
Team Leopard tramite il suo direttore tecnico Christian Lundberg, avrebbe sporto reclamo all’IRTA, dichiarandosi disposto a rivolgersi al TAS, il Tribunale Arbitrale dello Sport a Losanna, per un’attività irregolare non da poco e, vista la situazione in pista, di vasta scala.


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Trattandosi di KTM, infatti, il problema si estenderebbe (il condizionale è d’obbligo)  anche a CFMoto, Gas Gas e Husqvarna, e la faccenda sarebbe abbastanza fastidiosa.
Parliamo di 26 moto in totale di cui 18KTM,  3 Husqvarna, 3 GasGas, 2 CF Moto.

Ecco i piloti eventualmente coinvolti:
GasGas: Sergio Garcia e Guevara (in testa alla classifica) e David Alonso.
Husqvarna: Sasaki McPhee e Salvador
CF Moto: Tatay e Artigas.
Per quanto riguarda KTM ecco i piloti eventualmente interessati:
Masia, Oncu, Yamanaka, Toba, Holgado, Moreira, Ortola, Munoz, Nepa, Fernandez, Bartolini, Kelso, Bertelle, Carrasco, Lunetta, Riu Male, Carraro e Marc Garcia,