Superbike, Mandalika: Gara 2: Bautista davanti a Razgatlioglu e Vierge. Rea ko!

Risultato fotocopia per Bautista che senza la caduta in Superpole race farebbe un’altra tripletta. Cambia il podio con la sorpresa Vierge. E’ buio per le Kawasaki con Rea e Lowes in confusione totale ed entrambi disastrosi.

 

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Gara2 a Mandalika, va detto, è divertente. Succede di tutto e a parte la bandiera Rossa lo spettacolo non manca. Quello che non cambia è il risultato finale, anche se il podio vede un volto nuovo ed è quello di Vierge, comunque sempre costante in gara. Succede perché Rinaldi, in testa per quasi tutta la corsa, quando è secondo, di scorta al suo boss, fnisce per fare un lungo alla S che regala la seconda piazza a Razgatlioglu e la terza allo spagnolo della Honda. Per onestà va detto che RInaldi sarebbe stato imprendibile ma con altrettanta onestà, bisogna ammettere che questa è una cappellata e che il suo w.e. è nero.

Il resto dello spettacolo c’è tutto ma è grandguignolesco. Fra Superpole Race e Gara2 ci sono un sacco di cadute e incidenti brutti e sono quasi sempre protagoniste Kawasaki e BMW. Le verdone cercano di non perdere il treno con un Lowes che finisce spesso per terra fra abitudine e sfortuna e un Rea decisamente poco lucido che fa errori grossolani di nervosismo e cattiva gestione gomme.
Le BMW sono invece imbarazzanti. Il sesto posto di Van Der Mark non significa nulla se il resto del week end, e vale per tutti, deve trascorrere fra cadute, imprecazioni, sbavature e svarioni assurdi. La moto non si guida e al box non hanno un’idea di quello che va fatto.
Alla fine, se proprio vanno tirate delle somme a livello moto, Ducati è forte perché c’è Bautista. Gli altri, vedi Rinaldi, Bassani e Petrucci, ci sono e non ci sono. Le Yamaha, invece, sembrano essere più equilibrate e non hanno solo Razgatlioglu a funzionare. Locatelli è fortissimo e i due debuttanti, Aegerter e Gardner, hanno solo bisogno di tempo.  Tutto questo strapotere rosso, mi va spiegato bene perché non sono sicuro di vederlo. Per lo meno, non sempre.

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Superbike, Mandalika: Gara 1 a Bautista davanti alle Yamaha. Rea fuori dai giochi!

In una gara in cui Bautista fa quello che vuole senza dover nemmeno forzare, si salvano solo le Yamaha, le Ducati di Bassani e Petrucci e un bagliore di Van der Mark. Dramma Kawasaki.

 

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Potrebbero bastare le tre righe dell’occhiello, per avere, se si ha fretta, un’idea di Gara1 a Mandalika.
Bautista si mette in testa e non spinge fino a che non lo ritiene veramente opportuno, poi va via.
I suoi unici interlocutori sono le Yamaha di Razgatlioglu e Locatelli che litigano un po’ fra loro senza mai impensierire lo spagnolo.
Il resto è lontano ed è di due colori. Chiaro per le Ducati di Bassani e Petrucci, comunque reattive, scuro per quello che viene dopo. Van der Mark ha una parvenza di velocità ma nel box si consuma un’altra garaccia di Redding, fermato da problemi tecnici e non fanno meglio le BMW Bonovo. Sofferenza anche le Honda perché Vierge è l’unica nota mediamente positiva dato che Lecuona si sveglia solo nel finale. Il dramma vero lo vivono le Kawasaki, faticosamente in top ten e mai della partita, con scene di nervosismo da parte di Rea, evidentemente cosciente della sua inferiorità.
Altra gara horror di Sykes, ritirato poi rientrato, e della Honda di Syahrin, ancora una volta oltre il minuto con il solito Konig, anche lui sulla Kawasaki non competitiva di Orelac, a chiudere i cancelli.
La Superbike, quella super, finisce con la top ten. Il resto non c’entra niente.

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A Ducati fa schifo Marquez. Ecco la verità!

Come si spiegano le recenti dichiarazioni di Paolo Ciabatti, direttore sportivo Ducati, riguardanti Marc Marquez? Con un’analisi della situazione di Bologna e delle condizioni di Marquez. A meno che…

 

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Superbike, Phillip Island: Ducati e Aruba chiudono un pokerissimo! Bautista e Bulega ancora primi!

Nella domenica di Phillip Island è opportuno fare un unico pacchetto di Ducati Aruba contro tutti. La squadra raddoppia con Bulega in Supersport e con Bautista che vince anche Superpole Race e Gara2. Sul podio anche Rinaldi. Impressionanti!

 

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Anche questa volta è tutto molto facile da raccontare. Aruba Racing Ducati vince senza se e senza ma tutte le gare in programma. Inizia Bautista con una Superpole Race dominata insieme a Rinaldi. Niccolò Bulega continua a tingere il podio di rosso facendo doppietta in una gara interrotta dalla bandiera rossa per passaggio oche in pista (!!) per lasciare ancora la gloria al duo Bautista – Rinaldi, imbattibili e irraggiungibili per gli inseguitori che sembrano ormai più concentrati a sgomitare fra loro da lontano che a combattere quello che non si può nemmeno lontanamente imitare.

E’ il sogno di Aruba Racing che raccoglie, tutti insieme, come se si fossero incastrati in un distributore automatico capriccioso, tutti i frutti del mega lavoro fatto insieme a Ducati con cui completa uno dei binomi più felici di sempre. Difficilmente si sono visti risultati più logici di questo.

Bautista, Rinaldi, Locatelli, Bassani, Oettl, Lecuona, Aegerter, Rea, Petrucci, Gardner!
Gara 2 Superbike mostra uno strapotere rosso ancora più netto. I due vanno via e lasciano il terzo gradino del podio ad un Locatelli che solo alla fine viene avvicinato, si fa per dire, dall’altra Ducati di Bassani, quasi raggiunto da un’ennesima bolognese, quella di Oettl, in forma come in qualifica e decisamente meglio che sull’acqua. C’è poco da raccogliere per Lecuona, lontano, e Aegerter, comunque positivo, mentre è giornata nera per Rea, altalenante  per tutta la gara in una inutile lotta con Lowes.
Per Petrucci gara nei 10 davanti a Gardner ma va detto che entrambi sono favoriti dalla curvaccia di Lowes che si sdraia e sbarra il passo (facendolo fuori) ad un Razgatlioglu comunque opaco e perdente nel confronto diretto con i suoi avversari di sempre ma anche con il suo compagno di squadra che in Australia sembra molto più esperto di lui.
Errori e problemi tecnici a parte, non c’è alcuna minaccia per la Ducati di Bautista e, diciamolo, se la serenità lo accompagna, anche per quella di Rinaldi che deve solo imparare ad essere efficace da subito.

Ma le cose veramente brutte le mettono in pista le BMW e le Honda MIE.
Non è pensabile per una casa come quella di Monaco, che ha forse il prodotto di serie più equilibrato, collezionare figuracce da 30 secondi in su.
Per quanto riguarda Honda MIE, un’altra uscita imbarazzante che vede Syahrin e Granado arrivare con oltre un minuto di ritardo.

Due discorsi isolati quelli di Baldassarri e Sykes. il primo non ha chiaramente una moto all’altezza.
Il secondo fra problemi tecnici e aspettative forse troppo elevate, ha vissuto un triplo zero che lo lascia senza voto e con la tuta lacerata da una caduta inutile quando era già nel baratro.

I prossimi verdetti arriveranno la settimana prossima. Non bisognerà aspettare molto.

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Superbike, Phillip Island, Gara1: Porn Bau, davanti a Rea e Razgatlioglu!

In gara 1 a Phillip Island va in scena il capolavoro pornografico di Bautista che non si spaventa mai e fa una gara regolarissima.
La gara è spettacolare ma i distacchi sono intollerabili. 

 

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Il pezzo da scrivere è corto:  Bautista fa una cosa pornografica e batte Rea, Razgatlioglu, Locatelli, Bassani, Lecuona, Vierge, Petrucci, Redding e Gerloff! Lo spagnolo è superiore ma gli avversari ci sono!
Peccato che siano in una bolla. Lontani da Bautista e irraggiungibili dai newcomers.
I distacchi sono la cosa che, in generale, preoccupa di più.
Se Rea prende tre secondi e mezzo (rimandiamo il giudizio per via del problema tecnico) e Razgatlioglu ne prende sei, sedici ne prende Locatelli e così via. Tutti sgranati fino ai 42 di Gerloff che chiude la Top Ten. In 22 giri col bagnato, sono davvero troppi se si considera che le prestazioni si dovrebbero livellare.
Invece ci sono strategia clamorosamente sbagliate, eccessi di fiducia, piani gara che vanno a monte dopo pochi giri e gente che dovrebbe essere matura e invece perde la testa.
Le BMW sono in bambola, Lowes si suicida, Rinaldi si rinchiude nel pippeto e alla fine la spunta chi va dentro senza farsi troppe paranoie. I soliti Locatelli, Bassani e anche un po’ Petrucci, che senza misure fa benino.
Cosa c’è di buono in questa Superbike oltre a chi è davanti? Le Honda che con la pioggia sono più domabili, un Redding che ci mette del suo e i privati che sono quelli che sembrano ragionare mediamente meglio.
Cosa c’è di acerbo? Gardner e Aegertner, potenzialmente fortissimi ma frettolosi e troppo poco calcolatori.
Cosa c’è di brutto? La gara di Rinaldi, e le Honda indecenti schierate da MIE, che vanno oltre il minuto e dieci e ancora più in là della dignità. Su Baldassarri va capito cosa è successo.

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Scrivo LIVE con L’Intelligenza Artificiale: Come nascono molte SCHIFEZZE che leggiamo!

Vi parlerò di intelligenza artificiale e vi farò vedere come anche il nostro mondo è ormai invaso da queste tecnologie.
Vi darò gli strumenti per capire quali articoli sono scritti in automatico da macchine “intelligenti “e quali sono scritti invece da esseri stupidi ma umani.

Alla fine, nel video, scriveremo live articoli “artificiali” di motociclismo su Marquez, Rossi, MotoGP e Moto2, in pochi istanti. 

 

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Fonti/Sources:
https://openai.com/blog/chatgpt/

https://stablediffusionweb.com/

https://app.writesonic.com/ 

CRYPTODATA ha PAURA di MISTERHELMET? Domande a Ovidiu Toma, Dorna e Aprilia!

Qualche giorno fa ho pubblicato un video in cui mi ponevo alcuni dubbi su Cryptodata Tech, sponsor di Aprilia RNF, il team di Razali reduce dall’abbandono di Petronas e dal fallimento del suo precedente sponsor WithU Energy…
Nel video ho evidenziato alcune particolarità dello sponsor Cryptodata, che è anche proprietario del team, dal suo coinvolgimento in attività precedenti al fatto che i suoi prodotti non corrispondono a quanto pubblicizzato. Ho pubblicato tutta la documentazione, la recensione, gli articoli e le fonti. TUTTO. E le trovate ancora tutte.

 

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Anche se non c’era nessun materiale legato a Copyright, deve aver dato fastidio a  Ovidiu Toma e Bogdan Maruntis di Cryptodata che  lo hanno segnalato a Youtube rivendicando proprio questa violazione e Youtube ha rimosso il video. E’ la prassi e lo fa per non avere problemi legali e togliersi dagli impicci.
Ho fatto un reclamo a mia volta e quindi nei prossimi giorni sapremo se verrà accolto.
Nel frattempo vi metto il link al video. Lo trovate sul mio sito e su altre piattaforme meno paranoiche.

 

 

 

Nel frattempo però, siccome sono sicuro di essere nel giusto e di non aver usato materiale proibito, perché tutto era disponibile online, mi rivolgo direttamente ad Ovidiu Toma, Amministratore delegato  di Cryptodata e chiedo alcune cose direttamente a lui.

Ma ecco le mie domande

1Cara Cryptodata, è possibile avere un’intervista diretta con qualcuno di voi in modo da poter porre queste domande e altre domande senza che mi sfuggiate?

2
Caro Mr Toma, perché ha fatto rimuovere il video motivando con violazione del copyright se tutto il materiale che ho preso è pubblico? Lo sa che il video è comunque online e io andrò dritto per la mia strada?

3Non è che meglio che lei mi lasci fare il mio lavoro e io le lasci fare il suo? 

4Non è che Cryptodata ha paura di Misterhelmet che è l’unico ad aver messo in luce certe cose?

5Ovidiu Toma: vuole chiarire una volta per tutte il tuo rapporto con Karatbars e la truffa schema Ponzi basata sull’oro con il divieto di Karatbars ad operare in numerosi paesi nel mondo? 

6Era Chief Technology Officer di Karatbars o no? Era o non era socio fondatore della cryptovaluta?


7Era lei con il lingotto in mano o no alla presentazione a Dubai? Che fine ha fatto quella cryptovaluta?


8E’ vero che i prodotti Cryptodata erano gli strumenti hardware della truffa Karatbars e sono ancora gli strumenti di Edain e di altre attività da chiarire alcune delle quali classificate come schemi piramidali?


9Ovidiu Toma: vuole chiarire i suoi rapporti con Alex Bodi, arrestato per Human Trafficking e suo socio in Karatbars come viene detto dalla stampa del suo paese? 

10Ovidiu Toma: vuole chiarire come mai i suoi prodotti vengono recensiti ovunque negativamente e vi prendono in giro su reddit e tutte le altre piattaforme libere che non riuscite a bloccare? 

11Come mai disattivate i commenti ogni volta che ci sono commenti negativi suoi vostri canali? 

12Ovidiu Toma: vuole chiarire le recensioni di Cryptodata su Trust Pilot dove parlano di scam e truffa da parte di Cryptodata?

13Ovidiu Toma e Bogdan Maruntis: volete chiarire il vostro ruolo nell’hosting della piattaforma Edain tramite Zixxar? Come mai Edain e Zixxar che è un vostro sito sono stati definiti Schema Piramidale dalla banca centrale Russa?

 


14Avete portato voi Edain da Aleix Espargaro e da Jorge Martin come sponsor?

Potete fornirmi chiarimenti su come funziona Edain veramente? 


15Potete fornirmi chiarimenti su come funziona Zixxar veramente?

 

16Per caso fate hosting di altri siti sospettati di schema Ponzi oltre a questi?

17Potete fornirmi chiarimenti sul Telefono Tinker che dovevate lanciare nel 2020 e invece è scomparso?

Potete fornirmi chiarimenti sull’auto Elettrica Momentum che non lanciate mai e non si è mai vista in movimento anche se vengono dichiarate prestazioni incredibili? Come vengono calcolate queste prestazioni se l’auto non esiste? 

 

18Come mai mi sono rivolto a Dell e ha dichiarato di non avere collaborazioni con voi? 

 

19Come mai dite di avere 14 sedi nel mondo ma non c’è nemmeno un indirizzo oltre a quello in Romania? 

 

20Come è stato stabilito il valore di 200 milioni di euro di Cryptodata Tech se non c’è nemmeno un bilancio disponibile? 

21Da chi è composto il vostro consiglio di amministrazione?

 

22E’ possibile sapere qual è la somma versata al team RNF a copertura della maggioranza delle quote?  

 

23Volete parlare del fondo di garanzia di un miliardo di dollari che dite di aver istituito insieme a Martom e Co per tutelare gli utenti dalle perdite delle cryptovalute dovute a truffe e cattiva gestione?
C’è il link all’articolo:  Xiden Developer CryptoDATA Announces New Project to Defend the Crypto Space From Asset Losses – Press release Bitcoin News

24Il progetto doveva partire a settembre. Perché non è partito? Tutelerete i consumatori  anche dalla cattiva gestione dei vostri partner che hostate sulla vostra piattaforma Xiden? 

25Come mai la società assicurativa Martom Brothers &Co da voi indicata  risulta inattiva, con un sito vuoto e non funzionante realizzato da voi, nessun cliente e nessuna traccia di attività?
Basta controllare il sito https://martoms.com 

27Perché dite che non vi occupate di cryptovalute e invece avete una piattaforma per il mining di cryptovalute chiamata Xiden dove state ospitando Edain che è un progetto definito
piramidale dalla banca centrale Russa? Dite che volete difendere i clienti dagli scammer ma chi li difende dal vostro buzzword dei vostri documenti?

28Cosa rispondete a chi vi accusa di fare social engineering nei motori di ricerca riempiendo internet di progetti che poi non vedono  mai la luce allo scopo di avere credibilità finanziaria? 

C29osa rispondete a chi vi accusa di avere solo buzz words sui vostri siti e di non spiegare niente veramente dei vostri progetti e dei vostri prodotti e del vostro codice? 

30Avete ricevuto domande sul vostro business da parte di Dorna, RNF o Aprilia? 

32E infine un’ultima domanda:
Ho violato qualche copyright facendo queste domande?
Andrete a piangere da Youtube? 

33Vi farete intervistare o avete paura di Misterhelmet? 

Adesso una domanda per Dorna:

Sono sicuro che avete effettuato dei controlli in merito a questo sponsor. Potete fornire alla stampa i risultati della vostra analisi? E’ la stessa analisi effettuata nel caso di Tanal Aramco?

Domanda per Aprilia: è vero che il pagamento delle moto è garantito da IRTA ma cosa pensate dell’accostamento del vostro brand ad attività sulle quali non viene fatta chiarezza?

Perché quando vi ho contattato per informarvi avete sottovalutato la cosa? 

CRYPTODATA SCARED of MISTERHELMET? Questions to Ovidiu Toma, Dorna and Aprilia!

A few days ago I published a video in which I asked myself some doubts about CryptoDATA Tech, RNF Aprilia sponsor, Razali’s team back from the Petronas breakup and the bankruptcy of its previous sponsor WithU Energy. In that video I highlighted some peculiarities of the sponsor CryptoDATA, which is also the owner of the team, from its involvement in previous activities to the fact its products do not correspond to what is advertised. I showed all the documentation, reviews, articles and sources. ALL OF THEM. And you can still find them.

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Even if there was no copyrighted material, it must have annoyed Ovidiu Toma and Bogdan Maruntis of CryptoDATA, who claimed the violation to YouTube which then removed the video. It is a common practice and he does it in order to not have legal problems and get out of trouble.

I made a counter-claim myself and therefore in the next few days we will know if it will be accepted.
In the meantime, here’s the link to the video. You can find it on my website and on other less paranoid platforms.

 

 

In the meantime, however, since I’m sure I’m right and that I didn’t use prohibited material, because everything was available online, I’m addressing Ovidiu Toma, CEO of Cryptodata directly, and asking him a few things directly.

So, here are my questions:

 

  1. Dear CryptoDATA, is it possible to have a direct interview with some of you so that I can ask these questions and other questions without you running from me?
  2. Dear Mr. Toma, why did you remove the video on grounds of copyright infringement if all the material I took is public? Do you know the video is online anyway and I’ll go straight on my way?
  3. Isn’t it better that you let me do my job and I let you do yours?
  4. Is CryptoDATA afraid of Misterhelmet who is the only one to have highlighted certain things?
  5. Ovidiu Toma: Would you like to clarify once and for all your relationship with Karatbars and the gold-based Ponzi scheme scam with the ban on Karatbars operating in numerous countries around the world?
  6. Were you Chief Technology Officer of Karatbars or not? Were you or were you not a founding partner of the cryptocurrency?
  7. Were you holding the ingot or not at the presentation in Dubai? What happened to that cryptocurrency?
  8. Is it true that CryptoDATA products were the hardware tools of the Karatbars scam and are they still the tools of Edain and other activities to be clarified, some of them classified as pyramid schemes?
  9. Ovidiu Toma: would you like to clarify your relationship with Alex Bodi, arrested for Human Trafficking and your partner in Karatbars, as reported by the press in your country?
  10. Ovidiu Toma: Would you like to clarify why your products are reviewed everywhere negatively and made fun of on Reddit and all the other free platforms that you can’t block?
  11. Why do you disable comments every time there are negative comments on your channels?
  12. Would you like to clarify the CryptoDATA reviews on TrustPilot where they talk about scams and frauds by CryptoDATA?
  13. Ovidiu Toma and Bogdan Maruntis: Would you like to clarify your role in hosting the Edain platform through Zixxar? Why Edain and Zixxar, which is your site, have been defined as Ponzi schemes by the Russian central bank?
  14. Did you bring Edain to Aleix Espargaro as sponsor? Can you clarify how Edain really works?
  15. Can you clarify how Zixxar really works?
  16. Do you happen to host other sites suspected of Ponzi schemes in addition to these?
  17. Can you provide me with clarification on the Tinker phone that you were supposed to launch in 2020 and instead has disappeared? Can you give me clarification on the Momentum electric car that you never launch and has never been seen in motion even though incredible performance is claimed? How is this performance calculated if the car does not exist? 


  18. Why did I contact DELL and they said they have no partnerships with you?
  19. Why do you say you have 14 offices in the world but there isn’t even an address other than the one in Romania?
  20. How was the 200million € value of CryptoDATA Tech determined if there is not even a balance sheet available?
  21. Who is your board of directors made up of?
  22. Is it possible to know what is the sum paid to the RNF team to cover the majority of the shares?
  23. Want to talk about the billion-dollar guarantee fund you say you set up with Martoms Brothers & Co to protect users from cryptocurrency losses due to scams and mismanagement? Here’s the link to the article.
  24. The project was supposed to start in September. Why didn’t it start? Will you also protect consumers from the mismanagement of your partners that you host on your Xiden platform?
  25. Why is it that the insurance company Martoms Brothers & Co mentioned by you is inactive, with an empty, non-functioning site set up by you, no customers and no trace of activity?
  26. Why do you say you do not deal in cryptocurrencies and instead have a cryptocurrency mining platform called Xiden where you are hosting Edain which is a project defined as a pyramid scheme by the Russian central bank? You say you want to defend your customers from scammers but who is defending them from your buzzword of documents?
  27. What do you say to those who accuse you of doing social engineering in search engines by filling the internet with projects that never see the light of day in order to have financial credibility?
  28. What do you say to those who accuse you of only having buzz words on your sites and of not really explaining anything about your projects, your products and your code?
  29. Have you received questions about your business from Dorna, RNF or Aprilia?
  30. And finally one last question: Have I violated any copyright by asking these questions? Are you going to cry to YouTube?
  31. Will you let yourself be interviewed or are you afraid of Misterhelmet?Now a question for Dorna:I am sure you have carried out checks on this sponsor. Can you provide the press with the results of your analysis? Is it the same analysis as in the case of TANAL Aramco? 

    Question for Aprilia:

    It is true that payment for the bikes is guaranteed by IRTA, but what do you think about your brand being linked to activities about which there is no clarity?

    Why did you underestimate this when I contacted you to inform you?

 

 

Bautista vs Carrasco Maschilismo? No. Motociclismo!

Hanno parlato tutti e quindi voglio dire anch’io la mia, velocemente, sullo scazzo fra Bautista e Carrasco.
E dico Bautista e Carrasco, non Bautista e LA Carrasco, proprio perché voglio offrire un trattamento paritario e voglio parlare di piloti, non di uomini e donne. 

 

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E’ successa una cosa molto brutta? Sì, ma non quella che dice qualche sfigato buonista.
E non è questione di punti di vista ma di cronometro.
La verità, senza andare a guardare il foglio dei tempi che renderebbe tutto ancora più impietoso, è che Carrasco ha girato, quando è andata bene, 7 secondi più lenta, quando è andata bene. Con traiettorie a volte abbastanza esotiche e con situazioni di 11 secondi più lenta degli avversari.  E sono numeri inutili perché oltre i 4 secondi sei già un corpo estraneo e ti devi levare velocemente dal cazzo. 

Quindi se un pilota come Bautista è caduto o anche ha perso un giro importante per questo motivo, fa bene a rilevarlo. Non ha offeso nessuno, Ha semplicemente detto che il pilota Carrasco era in mezzo ai piedi e lo ha fatto andare nello sporco con conseguente caduta. Carrasco ha girato come un pilota che non fa parte del contesto di quei test.Questo ha detto Bautista. 

PRIMA COSA. In un mondo di pagliacci perbenisti buffoni e burattini Alvaro Bautista, che ricordiamo è il campione in carica della Superbike, ha detto quello che pensava. Non ha insultato nessuno ed è quindi da applaudire per questo.

Bautista è da applaudire perché ha trattato Carrasco come un suo pari, come un pilota e non come una donna e gli ha detto cose da pilota, non da donna.  Non ha giudicato il suo sedere, i suoi capelli, le sue tette ma la sua guida. Non ha avuto riguardi per il fatto che Carrasco sia una donna. Questa è la più grande forma di rispetto possibile. 

SECONDA COSA: Ana Carrasco, prima vuole cimentarsi con gli uomini e poi parla di atteggiamenti maschilisti quando non ci riesce. Ana Carrasco è un pilota assolutamente rispettabile di Supersport 300, dove le differenze fisiche con gli uomini possono essere annullate e ha fatto anche gare discrete in altre categorie. Purtroppo non è un pilota da mondiale Supersport e non può correre con gli uomini. Quindi non è maschilismo. E’ motociclismo. 

Non ho mai visto Alessia Polita, Paola Cazzola, Katia Pongsen o Letizia Marchetti rompere i coglioni. 

Eppure hanno corso in periodi in cui per le donne era molto più difficile di adesso dato che nessuno regalava niente e di certo non c’era il mee too imperante salvaculo che c’è adesso.

Il motociclismo è uno sport violento. Più violento della Boxe. Più violento delle arti marziali, perché oltre al corpo a corpo ha il cronometro. E’ lo sport più sessista che c’è. 

O ti uccide il cronometro o ti uccide il corpo a corpo o ti uccidono tutti e due insieme.  

Quindi c’è solo una soluzione per non rompere i coglioni e realizzarsi: fare le gare del proprio livello e non crearsi false aspettative.

Esiste un motociclismo femminile? Esistono dei campionati misti ma alla portata? Ecco. 

Alle donne dico: Ana Carrasco è stata trattata da Bautista, non da donna, ma da pilota. Vale di più. Alle donne dico: il rispetto e la compassione sono cose diverse.

Il rispetto si ottiene combattendo senza chiedere favoritismi.  La compassione travestita da rispetto è un boccone avvelenato!

Chi dice che in pista è successa una cosa brutta tra Bautista e la Carrasco, ha ragione. 

E’ successo che un pilota fermo ha fatto rischiare la vita a uno che è lì per giocarsi il mondiale. Niente di più. Se uno è fermo gli devi dire che è fermo, se gli dici un’altra cosa, sei disonesto e Bautista non è un disonesto.
Chi strumentalizza tutto questo e si mette a parlare di modi, toni, educazione, opportunità, in pista o fuori,  è uno sfigato perché fa benaltrismo e si rifiuta di dare ragione all’unica cosa che conta nel motociclismo: il cronometro. 

APRILIA RNF E CRYPTODATA: RIVELAZIONI SCONVOLGENTI!

Per farvi capire di che parlerò, inizierò con una domanda: Lo sanno Dorna, Razali, Aprilia, Rivola, Piaggio e Colaninno (che da quanto so non ama le Cryptovalute), tutti insomma, che il nuovo sponsor Dorna nonché proprietario del team clienti Aprilia ha un reputazione terribile in merito ai suoi prodotti e servizi ed un  passato in quella che sembra essere proprio una megatruffa mondiale basata su oro e cryptovalute?  

 

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CRYPTODATA HA FATTO RIMUOVERE IL VIDEO ADDUCENDO “MOTIVI DI COPYRIGHT”

Lo trovate comunque ancora qui:

 

Complimenti, hai scelto di leggere l’articolo! Grazie!

 

Andiamo subito al punto. Le vicende di Razali e del suo team che adesso è con Aprilia e non è più suo, le conoscete tutti.
Prima  Petronas che è durato 2 anni e poi è fuggito.

Poi WithU Energy che aveva chiesto un prestito di 5 milioni per sponsorizzare la motogp e altri sport: Fallita anche WithU.
Trovate tutti gli articoli di Misterhelmet che lo anticipano, vi metto i link ai video, tranquilli, cliccate qui!
E adesso uno sponsor molto interessante che è entrato in MotoGP. Si tratta di Cryptodata azienda rumena che ha sponsorizzato il gp d’austria e ha altri 2 anni di contratto e poi è addirittura entrata nel team RNF.
Ecco alcuni articoli. Sono tantissimi quasi quanti ne hanno scritti nel caso Tanal.

https://www.gpone.com/en/2022/11/05/motogp/cryptodata-tech-becomes-rnf-motogp-team-majority-shareholder.html?refresh_ce

CryptoDATA acquista la maggioranza del team RNF: Razali resta al timone – Moto – Motorsport

CryptoDATA Tech becomes RNF MotoGP Team majority and strategic shareholder

CryptoDATA takes over majority stake in RNF MotoGP outfit – Motorsport Week

MotoGP: la doppia scommessa della cripto-Aprilia 

Cryptodata non è semplicemente entrato come sponsor di Dorna né come semplice sponsor di Razali ma addirittura come “azionista di maggioranza” CHE DECIDE TUTTO, leggo nelle interviste dirette sui siti rumeni e non solo.
I capi di Cryptodata sono Ovidiu Toma, che  dice di essere campione di automobilismo e rally e il suo socio  Bogdan  Maruntis che dice di essere pilota di jet da combattimento! Non ho trovato questi risultati sportivi però io non sono molto bravo a trovare le cose su internet.


Toma viene anche definito uno degli uomini più preparati di Romania sulle criptovalute, di cui però dice di non occuparsi, anche se a me risulta il contrario, ricco da essere invitato alle feste dei miliardari e sposato con la figlia di uno degli ex uomini più ricchi della Romania, Ioan Nicolae il quale è appena uscito per la seconda volta di galera per riciclaggio, evasione fiscale e altre cose (lui eh, non Toma, sia chiaro).

Per Cryptodata si parla addirittura di 50 milioni in 4 anni per molto più del 50% del team di Razali.  In proporzione anche di più degli  80 messi ma poi non messi da Tanal Aramco per sponsorizzare il team di Valentino Rossi. Poi abbiamo visto come è andata a finire. Qui però i soldi ci sono  

Dice Toma a Mediaflux che è una rivista molto molto sponsorizzata da Cryptodata come quasi tutte quelle Rumene che parlano di lui.

 

EXCLUSIV. Premieră de 50 de milioane de euro în business-ul românesc. CryptoDATA a cumpărat echipa RNF MotoGP | VIDEO

“In effetti, l’investimento effettuato equivale a un’esposizione, quindi non a un prezzo. Non possiamo divulgare il prezzo, ma l’esposizione è di circa 50.000.000 di euro per 4 anni, questo è circa l’esposizione che abbiamo. Non possiamo rivelare l’importo del contratto, ma è piuttosto elevato ed è uno sforzo molto grande che abbiamo fatto proprio per esporre i nostri prodotti, servizi e know-how al mondo intero. Ovviamente la transazione non è stata effettuata in criptovaluta. Non produciamo criptovalute, produciamo crittografia, quindi apparecchiature per comunicazioni sicure che utilizzano la tecnologia blockchain e altro ancora. CryptoDATA non è un business finanziario, è un business tecnico. E poi, ovviamente, non si trattava di una transazione in criptovalute”, ha spiegato a Mediaflux.ro il direttore dell’azienda.

Non può rivelare la cifra ma dice che sono 50milioni x 4 anni ma non capisco se è la sponsorizzazione oppure i 50 milioni sono l’acquisto della maggioranza del team. Dice che non è un business finanziario ma tecnico, però si compra un team per fare marketing. Quindi è un business di comunicazione.
Dice che è molto lontano dalle criptovalute ma fornisce servizi a chi fa criptovalute e inoltre  un bel passato nelle criptovalute, Ovidiu Toma, ce l’ha. Eccome se ce l’ha e continua ad avere un coinvolgimento in una cosa che si chiama Xiden, che altro non è che un ecosistema blockchain me se guardate bene è fatta di token e coin, monete.

Per me, che  faccio l’analista di dati e metriche in ambito marketing, Cryptodata è una cosa molto interessante per il mio lavoro.
Quindi mi sono andato a vedere cosa fa e mi sono chiesto se per un’azienda simile abbia senso non solo sponsorizzare la motogp ma comprare addirittura un team. Quanto vale il team di Razali se non ti bastano 50 milioni a comprartelo tutto?
Dice Cryptodata di se stessa:

 

Acquisizione di startup, ok, ricerca e sviluppo,ok  blockchain, dati criptati. Tutto abbastanza generico. E ovviamente nessuno di noi vuole fare la parte di quello che non capisce l’innovazione, quindi se lo fa andar bene. Faccio finta di aver capito anche io quali servizi vende questa azienda.

Addirittura 150 dipendenti, operazioni in 24 nazioni e 14  sedi in tutto il mondo. Una multinazionale.
Come indirizzi ho trovato solo quello in Romania ma non fa niente perché io non sono molto bravo con internet.

200 milioni di dollari è il valore che l’azienda dichiara di avere.
Però stranamente non c’è fatturato  né EBITDA non c’è nessun altro dato finanziario. Eppure è una multinazionale.
Mi chiedo:
1) chi ha certificato questo valore di 200 milioni?
2) Come fa un’azienda che vale 200 milioni nel suo complesso a sponsorizzare per 50 anche spalmando questa cifra in vari anni?
Quali di questi due dati 50 e 200 non è verosimile? 

A parte le leggi che te lo consentono, se spendi 50 milioni per una sponsorizzazione, quanto fatturi? Un miliardo?
Cryptodata dice di aver preso un finanziamento europeo di 5 milioni. OK.
Mi ricorda un altro sponsor di Razali. Cryptodata non fa carburanti, lubrificanti, che sono legati alle corse o prodotti di massa come bibite, assicurazioni o energia. 

Quindi non capisco. C’è un cda che ha approvato l’acquisto di un team di MotoGP? Dicono di sì. OK.
Per me i soldi ci sono eh. E’ tutto ok, solo che non capisco le motivazioni a livello di marketing. 

Per lavoro ho trovato subito interessanti i progetti di Cryptodata però guardando il sito dove compaiono mille volte le parole cripto blockchain security come buzz words,  trovo molte somiglianze con cose che poi non sono andate bene. Ci sono tantissimi contenuti sponsorizzati sul web, mille partnership non spiegate (sicuramente mi sbaglio io), un’auto elettrica che però non è stata ancora prodotta (l’auto non manca mai) e sicuramente mi sbaglio io. Ah ecco l’auto. So che la volete vedere.

Ci sono un sacco di articoli di giornali di qualche anno fa su progetti fantastici  che non sono ancora partiti come quello del cellulare low cost Tinker, presentato 3 anni fa e mai prodotto.

O companie românească a dezvoltat Tinker, un telefon destinat pasionaților de jocuri și fotografie. Va fi lansat în octombrie și va costa ”mai puțin decât salariul minim din România”

Però adesso tinker non è piu un cellulare ma è diventato un altra cosa. Vabbè.
E poi il core business non spiegato veramente. Cose tecnologiche keyword tecnologiche ma quali? Tanti termini tecnologici come quelli che vanno di moda adesso che se non ne fai parte, sei un dinosauro.
Vi ricordate Tanal Aramco? C’era il mistero dei giganteschi progetti edilizi in oriente e se non li capivi eri un coglione. In questo caso sono sostituiti dalla blockchain e dalle criptovalute.
E’ sempre molto difficile fare la parte di uno che non capisce.
In questo caso si fa brutta figura se si dichiara di non capire esattamente da dove arrivano i soldi della blockchain e delle criptovalute.

Per non passare da boomer tutti noi accettiamo questi modelli di business del futuro di queste aziende, anche quando non li capiamo completamente.
Eh ma Cryptodata non si occupa di cryptovalute, si occupa di criptaggio dati. Eppure non c’è nessun servizio in vendita a riguardo. E’ il primo caso al mondo di un software e di una tecnologia di cui non parla nessuno. Nessuno parla di Cryptodata tranne Cryptodata. Cisco, Kaspersky, Bitlocker, Vircom. Trovate le recensioni e i loro prodotti in vendita oltre alle aziende che li usano.  Di cryptodata non ho trovato quasi niente. Ma io non sono molto bravo su internet. Chiedo scusa.

Ah vero, l’applicazione gratuita per messaggistica criptata Wispr. Che però ha 50mila download e sono un po’ pochini per fatturare dei milioni dato che quelle che stanno in top ten hanno diversi milioni di download.
La mia applicazione Biketweet ne aveva 12.000 e non mi conveniva tenerla aperta.

La rivista Mediaflux, che ormai abbiamo capito essere sponsorizzata da Cryptodata dice che Wispr è l’alternativa rumena a whatsapp e a telegram e che ha 1 milione di utenti contro i 2 milioni di whatsapp. Però dice delle stronzate perché a me risulta che ne abbia 50mila su android e che whatsapp ne abbia 5 miliardi. 

Wispr, aplicația de mesagerie românească folosită de staruri internaționale. Numai bună atunci când pică WhatsApp 

Fermi tutti: il sito cryptodata, una cosa, la vende.
Vende dei cellulari e dei computer, tutti color oro e nero (ricordatevi questi colori).

 

che avrei voluto comprare ma ho rinunciato perché sono quelli che usavo 5 anni fa, con un sistema operativo che però non trova riscontro da nessuna parte e  dei super software di cui però, a parte l’azienda stessa, non parla nessuno.
E allora ho fatto la cosa che fanno tutti: ho cercato le recensioni dei prodotti. Di tutti i prodotti hi tech al mondo esistono recensioni su Youtube ma non dei cellulari e dei computer venduti da cryptodata.
Ci sono solo i video di presentazione dell’azienda che parla di se stessa e che ha riempito youtube di video in cui spesso i commenti sono disabilitati.
In verità del telefono IMPULSE, ci sono due recensioni solo di quello vecchio, di cui una sponsorizzata mentre del notebook c’è qualche unboxing ma nessuno spiega niente.

Praticamente il telefono è un vecchio android made in China in cui si possono infilare delle chiavette per criptare forse i dati. Un android in cui si possono caricare solo le app che decide Cryptodata. Grazie al fischio che è sicuro. Sei isolato.
Però apprendiamo che invece facebook è ritenuta sicura (altrimenti chi se lo compra il telefono)?
Il telefono è un disastro e non fa quello che promette. Vi metto il link alla recensione così giudicate da soli.

Se volete potete andare a vedere cosa dicono le recensioni su Purism
https://forums.puri.sm/t/basm-laptops-opinion/13242/22 

Ne parla malissimo anche reddit, definendolo molto molto negativamente.
Remember the “blockchain phones” everyone was mocking a while back? Here’s another one that’s good for a laugh, the IMPulse K1. : r/Android

 C’è anche un modello nuovo ma nessuna recensione vera. Android authority  dice che ci sono due aziende che producono blockchain phone ma che non serve un blockchain phone per gestire le criptovalute. Cryptodata non viene nemmeno menzionata come azienda. Colpa di Android Authority?

Lo stesso discorso che facciamo sui cellulari lo potremmo fare sugli altri prodotti, notebook e mini pc, in vendita a caro prezzo sul sito Cryptodata ma scontatissimi altrove, se qualcuno ne avesse comprato e recensito uno per davvero e non su commissione senza spiegare niente. 

Se volete vedere cosa ne pensa la gente di Cryptodata potete andare su Trust Pilot dove trovate Cryptodata.com e Cryptodata.ro


MA DORNA NON CI E’ ANDATA SU TRUST PILOT? Boh!

E adesso la cosa più interessante dei prodotti Cryptodata. La scatola.
Il telefono e anche tutti i prodotti venduti da Cryptodata, sulla scatola svelavano, adesso le cose stanno cambiando, un segreto che mi ha incuriosito molto e che si chiama Karatbars.
Lo vedete al se 00.56 del video.


Questi telefonini e computer che adesso sono in vendita,  altro non erano che parte di un KIT  che un investitore riceveva dopo aver aderito a Karatbars!
Che cos’è l’azienda tedesca Karatbars? Se lo chiede anche Invest report e dice, in  una sintesi.
Forse la più grossa truffa schema Ponzi basata sull’oro di tutti i tempi?  Lo dice perché quest’azienda non è più operativa ed ha già ricevuto diversi warning da diversi governi.

The Case of ‘Karatbars’ –   the Biggest Gold Pyramid Scheme of All Times? (Part 1) – Invest Report 

Fondata nel 2011 dal tedesco, Harald Seiz, e dai co-fondatori Josip Heit, Alex Bodi (poi in carcere per criminalità organizzata)  e Ovidiu Toma, attuale boss di Cryptodata,  Karatbars affermava di offrire ai clienti lingotti d’oro.  Solo di recente Karatbars si è spostata verso l’industria della cryptovalute e ha chiuso un paio di anni fa.

Karatbars International ha creato una sua criptovaluta chiamata KaratGold Coin (KBC). La valuta digitale ha iniziato a essere scambiata a luglio 2018, il periodo in cui dice di essere entrato Toma, ed è stata quotata in alcune borse locali.

La promessa era quella di consentire pagamenti virtuali basati sull’oro che avrebbero cambiato il mondo.  Sfortunatamente per chi ci ha creduto, non è successo e l’azienda ha fatto puff nonostante dicesse di   avere 400 tonnellate d’oro (piu del Regno Unito) in un caveau proveniente da una sua miniera in Madagascar.
Non esisteva il caveau e non esisteva la miniera. Tutto inventato.

Per darvi un’idea del buco di Karatbars nei confronti degli investitori:  
Se la moneta emessa da Karatbars fosse garantita, quindi vera, per ripagare tutti gli investitori,  la società avrebbe bisogno di possedere $ 5,76 miliardi in oro.

Ok ma cosa c’entra Cryptodata?
Cryptodata,  e Karatbars hanno in comune uno dei fondatori: Ovidiu Toma (anche se  lui dichiara di essere stato solo un collaboratore entrato nel 2018).
In Cryptodata è il capo e in Karatbars era il CTO, il capo della tecnologia. Quello che gestiva tutta la parte tecnologica di quando questi che vendevano oro hanno deciso di passare alla criptovaluta. Ricordate? Ovidiu Toma è il più grande esperto di Cryptovalute di tutta la Romania, come fa scrivere dal giornale da lui sponsorizzato, Mediaflux. 

Tutta la tecnologia inclusi i telefonini e i pc che venivano venduti con il kit tipo monopoli del piccolo investitore lingottoso. eccolo qui.
Tu compravi un kit con un lingottino, e tutti gli strumenti per investire in una criptovaluta da loro prodotta convertibile in oro etc etc. Mai successo. Ecco il telefono di Karatbars, prodotto da Cryptodata.

ed ecco il pc che viene preso per il culo

Ed ecco il kit con tanto di occhiali per andare a fare gli sboroni, poi vedete chi li indossa

Poi quando avevi abbastanza crypto oro andavi ad un bankomat atm karatbars, digitavi i codici e ti scendevano i lingotti o te li facevi accreditare su un conto tramite una moneta virtuale o addirittura una carta di credito Mastercard. 

E qualcuno ci ha anche creduto! Hanno tirato dentro qualcuno anche in Italia grazie ad un certo Walter Boz. Ecco il bancomat distributore di lingottini e la pubblicità italiana.

Ovviamente dopo che Karatbars è saltata e che uno dei soci, Alex Bodi è andato in galera per criminalità organizzata e traffico di esseri umani, 

Ovidiu Toma dice che non c’entra e che lui vendeva solo i telefonini e ha collaborato solo per un anno. Eppure è presentato come CTO, responsabile tecnologico di Karatbars International, quindi tutte le aziende del gruppo.


E non sono io quello con il lingotto d’oro in mano

E non sono io quello in barca con Bodi e Heip, presidente del Board di Karatbars.

ci sono poi un sacco di video se volete vi metto i link nel pezzo. E sono tutte dichiarazioni di karatbars, quelle in merito ai soci.
Investors Stuck Hoping Karatbars Pay-up Owed Billions 

Giusto per essere precisi.
Harald Seiz and Josip Heit of KaratBars Scam 1.4 tons of gold missing (mirror)

E non sono io che faccio operazioni di mining per Karatbars in Romania e mi riprendo, postato poi da Karatbars.

Cryptodata center Karatbars, Romania

Non sono io con la Bugatti di Gold Standard Bank, la finanziaria di karatbars al sec 15.00.
https://player.odycdn.com/api/v4/streams/free/cryptodata-gsb-karatbars-sponsors-miss/3d857c74c38a21dfacd2da88ce7a91dd5c781d04/5e0ce5

e non sono nemmeno io con il lingottone in mano insieme ad Alex Bodi quello arrestato per estorsione, traffico di esseri umani etc, socio di Ovidiu Toma, come dice la stampa rumena.

Partenerul de afaceri al lui Alex Bodi e în deșert cu fiica unui miliardar român celebru

Anche se ho 10 volte le informazioni che vi ho raccontato, non entrerò in ulteriori dettagli di banche, società parallele, fondi, controllate, cause etc per non annoiarvi. Però vi devo dire che visti i risultati Karatbars  ha avuto l’ordine di cessare le operazioni in Germania, Olanda, Sud Africa, Canada,  e altre nazioni. In altre del sud america sono molto arrabbiati.  Lo dice The Guardian.

German firm told to wind up cryptocoin business after pyramid scheme claims | Cryptocurrencies | The Guardian
Karatbars fraud warnings issued in Germany & South Africa
Karatbars International cease & desist in Germany finalized

 

Non voglio trarre conclusioni ma se digitate Karatbars scam su google, trovate 33mila risultati. 


Tenete conto che queste vicende sulle cryptovalute sono molto recenti (2020, 2021, 2022).
Non ci sono sentenze definitive ma ci sono molti provvedimenti governativi e molte denunce. Insomma molti procedimenti aperti. 

i fondatori di Karatbars nonostante non siano riusciti a garantire quanto promesso, hanno fatto fortuna. Alcuni di questi hanno aperto nuove società, altri hanno detto di non essere mai stati fondatori,  ma di fatto mancano all’appello, da quello che leggo,  1.4 tonnellate d’oro.  Non vi sforzate. Sono quasi 80 milioni di euro. Come verranno usati? 

Prima mi sono chiesto: ha senso per un’azienda che vende telefonini per la blockchain che secondo molti non funzionano e di cui non c’è nemmeno una recensione da nessuna parte, comprare un intero team per farsi pubblicità? 

Adesso mi chiedo: sono scemo se mi domando se ci sia un nesso finanziario fra Karatbars e Cryptodata, visto che per la parte tecnologica c’è la stessa persona di mezzo? 

Un’altra cosa che mi chiedo: lo sa Dorna che uno dei suoi sponsor e proprietari di team  ha questo tipo di passato?
Carmelo è molto contento:

“L’accordo che Razlan Razali ha raggiunto con CryptoDATA gli consente di mantenere la fattibilità e la presenza del suo progetto in MotoGP. Siamo lieti di vedere un nuovo sponsor supportare una squadra, in particolare quella che Dorna ha portato al campionato. Siamo stati contenti del rapporto con CryptoDATA al Gran Premio d’Austria, hanno l’idea di sviluppare e l’idea di mettere insieme le cose con Aprilia il prossimo anno che è la stabilità necessaria per la MotoGP, è un caloroso benvenuto per CryptoDATA in MotoGP. Il fatto che non stiano limitando la loro partecipazione solo all’area delle sponsorizzazioni ma a un intero team dimostra l’importanza del Motorsport e della MotoGP in particolare. Sappiamo che Razlan aveva molte richieste e crediamo abbia scelto l’opzione migliore per il futuro e per consolidare la sua struttura”.


Lo sa Razali? Lo sanno Aprilia, Rivola e Piaggio, Colaninno, che il loro interlocutore, ovvero il nuovo proprietario decisore del team clienti ha questo tipo di curriculum e che apparentemente non è vero che non tratta cryptovaluta?
Sicuramente mi sbaglio io e sono a disposizione per repliche e spiegazioni. Se qualcuno mi spiega che devo stare tranquillo, per me va bene.
Loro nel frattempo fanno tutti ok col pollicione.