Superbike, Navarra: Gara 2 a Razgatlioglu davanti a Redding. Rea ancora battuto!

Razgatlioglu

Razgaglioglu vince su Redding e Rea e va in testa al mondiale a pari punti con il nord irlandese e davanti al britannico della Ducati che sembra più galvanizzato che rammaricato del licenziamento.
Gara2, ma anche il resto del week end di Navarra, potrebbe essere sintetizzata così.
Redding fa più punti di tutti, Rea mette una pezza alla sua inferiorità in almeno due gare su tre, mettendosi dietro il turco.
Il resto della griglia è fatto di comprimari che non attirano nemmeno l’attenzione. Locatelli è l’eccezione con i suoi tre quarti posti, ma il resto è davvero lontano.
Qualcuno si chiederà cosa penseranno in Ducati del fatto che hanno licenziato uno che il giorno dopo è rientrato in lotta per il mondiale per ri assumere uno che invece continua a cadere come nell’ultima parte del mondiale con la rossa nel 2019 mentre invece tengono un Rinaldi che sembra in disarmo totale.
Qualcun altro si chiederà se non era meglio il Gerloff un po’ gaglioffo, pasticcione ma veloce, invece che questo Gerloff sedato che guida come appena uscito da un fast food.
Non c’è niente di peggio che uccidere un talento per non averlo riconosciuto, scambiando la verve con la pericolosità e l’energia con la pericolosità. Nessun purosangue nasce domato. Ma non è un problema di chi scrive.
I dieci all’arrivo chiariscono chi conta in Superbike ma non ci siano illusioni. Navarra, le sue curve striminzite, e le sue buche, sono un discorso a parte e rischiano di non rappresentare molto di più che un singolo week end fuori binario.

Razgatlioglu, Redding, Rea, Locatelli, Sykes, Lowes, Rinaldi, Van Der Mark, Bautista, Bassani a chiudere i dieci.

Razgatlioglu
Vince,finalmente, di prepotenza. E quando si toglie il casco sembra abbia fatto solo il warmup. In una giornata come questa, spiega molte cose.
Voto 10

Redding
Il britannico è il più appuntito e fa fare strani pensieri.
La gara di oggi è questi perfetta e il week end è il migliore della stagione.
Voto 9

Rea
Non ne ha a sufficienza e non fa fatica ad ammetterlo.
Ma ormai è chiaro che sta solo aspettando piste più congeniali.
Voto 8

Locatelli
Il miglior rookie del campionato dal punto di vista dei risultati.
Nessuno meglio di lui… anche fra molti big, ammesso che ne sia rimasto qualcuno.
Voto 8,5

Sykes
La miglior BMW in pista la guida ancora una volta uno che sta andando via. Sembra una cosa fatta apposta.
Voto 8

Lowes
Per far contenti tutti quelli che hanno capito questa cosa, Lowes sta ben lontano dal suo compagno di squadra, Rea. Tanto per far capire chi tiene davanti la Kawasaki.
Voto 7

Rinaldi
Non è chiaro se gli hanno detto bravo troppe volte o troppo poche.
Il ragazzo sembra non capire quello che succede. Per lo meno non come a inizio stagione. E nemmeno come quando correva con Go Eleven dove dovrebbe, queste le voci, tornare presto.
Voto 5,5

Van der Mark
L’Olandese volante è un ricordo. Con BMW proprio non c’è intesa.
Voto 5

Bautista
Alvaro è felice perché sulla Ducati non dovrà più togliersi i sassolini dalla tuta. Chissà però se ci salirà davvero. E chissà se sarà il Bautista vincente o quello che adesso fa tanta fatica.
Voto 5

Bassani
L’altro miglior rookie, ha una moto meno facile e meno vicina alle ufficiali di quella a disposizione dei suoi colleghi. Ma è un orologio svizzero che martella decimi posti come fosse la cosa più naturale del mondo. Da lui ci aspettiamo di più. Con pazienza saremo soddisfatti.
Voto 7

Superbike, Navarra, gara1: fra la noia e le buche vince Redding su Rea e Ratzgaglioglu!

Redding Navarra

Nella pista definita come la più brutta del mondiale (Magny Cours è una combo a parte ma non ha queste buche), va in scena un round Superbike senza la Supersport 300.
La gara è soporifera, a dir poco. Vince Redding e Rea tampona l’emorragia di punti, chiudendo davanti a Ratzgatlioglu.
Il resto non esiste perché o è tutto uguale, o conta poco.
Da salvare la prestazione di Locatelli. Da segnalare la sedazione di Gerloff e Rinaldi, che invece sembravano essere i prospect più promettendi del campionato. L’americano è l’ombra di se stesso dopo il cazziatone seguito all’incidente con Ratzgatlioglu (gli hanno assegnato anche uno psicologo), mentre Redding sembra avere quasi paura del rosso che indossa.
Davvero a Navarra, almeno per quanto riguarda Gara1, non c’è nulla da rilevare.

Minicronaca
Al via Redding passa in testa e resiste 5 curve. Poi sbaglia, lascia passare Rea e rischia anche di stendersi sul cordolo per rimediare.
Bene Locatelli e Razgatlioglu, che precede Lowes, Sykes, Mahias e Davies.
Con Redding ripassato in testa, a meno 14 dal termine, vola out Bautista mentre Rinaldi, a malapena in top ten, è l’ombra di inizio stagione.
Lui e Gerloff sono in calo e l’americano sembra irriconoscibile, quasi castrato elettronicamente.
In gara, succede poco o niente.
L’ultimo giro vede Redding davanti a Rea, Razgatlioglu, Locatelli, Lowes, Sykes, Van der Mark, Bassani, Gerloff e Rinaldi a chiudere i 10.

Pagelline

Redding
Risveglio tardivo. Dà l’addio alla Ducati e va in una BMW con cui questi risultati non li otterrà mai.
Oggi però, vince lui.
Voto 10

Rea
Il secondo posto sa di sconfitta ma solo a metà, dato che il britannico allunga su Razgatlioglu, suo unico avversario per il campionato. Rea ha capito che sulle piste rischiose, devono rischiare gli altri.
Voto 9,5

Razgatlioglu
Non è della partita. Semplice. Però è lì a limitare i danni.
I campionati si vincono (o ci si prova) anche così.
Voto 9

Locatelli
E’ il rookie più in forma. Non si discute.
La moto e la squadra, lo aiutano.
Voto 8,5

Lowes
La seconda Kawasaki è sempre abbastanza lontana dalla prima
E’ un classico. Non vedremo mai Lowes davanti a Rea.
Voto 7,5

Sykes
In partenza anche lui dal team ufficiale… eppure se BMW ottiene qualcosa, è grazie all’ex campione del mondo, che almeno in qualifica fa vedere belle cose. Contenti loro…
Voto 7,5

Van der Mark
Un’altra gara anonima da parte del pilota che è ritenuto il futuro di BMW. Rimaniamo ad aspettare.
Voto 7,5

Bassani
Lotta e sta davanti anche alla Ducati ufficiale di Rinaldi e a quella semiufficiale di Davies. Sorvegliato speciale.
Voto 8

Gerloff
Non per essere complottisti, ma appare castrato dai cazziatoni post incidente con Raztgatlioglu. Dotato di psicologo, appare sedato.
Qualche sospettoso potrebbe pensare anche ad una centralina “smussata”.
Voto 7

Rinaldi
In fase down, con prestazioni in crollo, ecco Rinaldi, che sembra vivere l’ufficialità più come una pressione che come un premio.
Voto 6

 

Tanal-VR46: senza Arabi né petrolieri, che si fa? Ma soprattutto quando? E chi paga?

Residenza

Negli ultimi giorni è successo un po’ di tutto.
Persino i siti da parrucchieri (non si offendano i coiffeur) pieni di gente (finché dura) e di relativi click nonostante la presenza di nessun contenuto ragionato che non sia legato al mouse, si sono accorti che nell’affare Tanal-VR46 qualcosa non va e che sta crollando il castello di sabbia e saliva con cui tutto è stato impastato e somministrato.

Di tutto quello che è stato annunciato e poi calciato in avanti per quattro mesi, come nei cartoni di Holly e Benji in cui la partita non finiva mai, niente è ancora veramente successo. E fidatevi che niente succederà. L’impegno per qualcuno al momento è quello di scomparire per qualcun altro è quello di mettersi al lavoro per cercare di arginare una figuraccia rimediata dopo cinque mesi di comportamento volutamente cieco e irresponsabile. I fatti sono sempre stati sul tavolo e non vederli ha richiesto un certo impegno. Se le capacità impiegate fossero state di tipo manageriala (ovviamente non esistono) invece che di altro tipo, il problema non si sarebbe nemmeno presentato, invece… forse il management non c’è.

Le tante conferenze stampa mai avvenute

Ci sarebbe dovuta essere una conferenza immediata in cui sarebbe stato chiarito sia il destino di Valentino, che alcuni dettagli su tutti i progetti Italo Sauditi che erano stati pianificati così male (eppure se li erano bevuti in gruppo) da intontire solo chi era già tonto di suo.
La conferenza non c’è stata.

Ci sarebbe dovuta essere una conferenza in cui il Principe dal nome lunghissimo e il suo Consigliere “architetto” di Terni avrebbero dovuto aprire le porte della residenza saudita, ma non è stato rivelato né il giorno né il luogo. Sarebbe da andare a Ryadh a citofonare al Principe e chiedere se c’è Sua Altezza o almeno il sig Bernardini, consigliere del medesimo, che invece sembra essersi dato alla macchia, presumibilmente in Umbria dove ha sempre collocato tutte le sue iniziative.

Ci sarebbe dovuta essere una conferenza di Misano in cui Rossi avrebbe dovuto comunicare il suo futuro, presumibilmente e possibilmente legato ad una sua ultima annata su moto italo-saudite, insieme al fratellastro Luca Marini e ai petrolsoldi.
Rossi si è invece ritirato in Austria, attraverso un commiato triste in una conferenza senza tavolino e senza quelli con cui ha sempre condiviso i suoi momenti sportivi.
Lì è stata fatta una prova. E’ stata invitata solo la stampa più malleabile e addomesticata. Nessuna domanda, infatti, sulla sponsorizzazione del secolo che avrebbe dovuto comprendere un team di MotoGP ma anche (la grandeur della truffa) anche l’acquisto della VR46 e dell’Accademy.Quella sarà l’audience della prossima conferenza stampa, vedrete. Poca gente che annuisce e lubrifica.

A questo punto, considerando che gli Arabi sembrano proprio non esserci, gli architetti ternani nemmeno e i petrolieri non ci sono mai stati, chi sponsorizzerà VR46 e per fare cosa e a che livello?

Ma soprattutto, visto che la conferenza in cui si aprono le porte del Principe non ha una data né un luogo (perché è inventata) e quella di Misano (legata al futuro di VR) è stata fatta in Austria, che conferenza dobbiamo aspettare? E per quando? Come dicono a Roma: de che dovemo parlà?

Niente Fantastic Trophy fra Gubbio e Rihad, niente moto elettriche ibride a quattro ruote, niente Accademy italo saudita, niente città del futuro, niente parchi a tema a parte quello costituito da un murales e un pollo di plastica gigante già fatto a Tavullia, niente hypercar Mazzanti da 1.111hp (che sappiatelo, non esiste), niente aziende italo-marocchino-coreane e nemmeno la Confartigianato di Terni che pare stia prendendo le distanze da certi soggetti, inclusi i plurifalliti che erano stati titolati e accreditati all’interno dei progetti inesistenti.

Nei prossimi giorni, sarà tentato qualcosa. Mercoledì potrebbe esserci una conferenza a porte semichiuse (solo con i fidati) in cui verranno confezionate e distribuite le nuove giustificazioni per non vergognarsi completamente.
Da qualche parte c’è chi sta cercando di non andare in galera  mentre nelle sale stampa c’è chi cerca di non essere asfaltato sul lavoro per aver preso 4 mesi e mezzo di cantonate volontarie, anche se qualcuno sta già girando la frittata dicendo che ci era arrivato, che non poteva essere vero, etc.
C’è invece chi i soldi li deve mettere e che già da qualche settimana, immaginiamo, altrimenti vuol dire che siamo davanti ad un management alla Totò e Peppino, sta cercando di recuperare qualcosa.

Noi li avevamo avvisati. E non è un modo di dire. Avevamo proprio telefonato a tutti i diretti interessati, uo ad uno,i proponendo dati, indagini materiali, e informazioni.  Insomma aiuto. Ci avevano detto che andava tutto bene.
Abbiamo quasi voglia che qualcuno ci smentisca così possiamo esaminare tutto il materiale audio e video per renderci conto ancora meglio di cosa è successo e come.



MotoGP, Stiria: gara delle meraviglie! Binder batte Bagnaia e Martin! Quartararo sconfitto!

Binder

L’Austria regala una gara bellissima e piena di sorprese dal punto di vista tecnico e umano. Vince, anzi, stravince Binder che rifila 9 secondi al secondo e ne restituisce 3 per essere passato sul verde all’ultimo giro.
La vittoria è comunque sua e, con la moto di casa, su pista di casa, batte un Bagnaia che non riesce a vincere nemmeno questa volta. Per il resto le cose si rimettono quasi a posto, nel senso che il podio lo chiude Martin davanti a Mir, altro che aveva cambiato moto e Marini, quinto all’arrivo e secondo di quelli che non avendo nulla da perdere non si sono fatti spaventare dall’acqua. Il rischio ripaga, oltre a Binder, anche lui e Lecuona, che finiscono davanti a Quartararo e Rossi (che sceglie anche lui di giocarsi il tutto per tutto). Alex Marquez e Aleix Espargaro, anche loro scelgono di non rientrare, chiudono i 10.
Alla fine, in Stiria vincono sempre gli outsider e succedono sempre cose che sembrano scritte per un film. Ma per oggi va così. Non interessa quasi a nessuno il perché e il “per come” di un esito che fa contenti quasi tutti.
Di buono, quindi, KTM e i coraggiosi. Di cattivo, invece, se di cattivo si può parlare, un Bagnaia che non riesce a vincere nemmeno quando dovrebbe, e un Marquez che finisce in zona grigia. Lo spagnolo è tornato forte ma sbaglia cose che in passato, forse, non avrebbe sbagliato.
Il resto, compreso Quartararo, è solo sconfitta anche quando sembra che sia stata messa una pezza dal punto di vista della gara e della classifica generale.
Credeteci: la classifica generale, almeno oggi, è un discorso da fare a parte.

Mini cronaca
Al via comanda Bagnaia davanti a Martin mentre Quartararo commette errori che lo puniscono subito e lo spingono dietro.
Terzo è Zarco davanti a Marquez, Miller e Quartararo, appunto.
Con 25 giri da fare Marquez passa Zarco ed è terzo mentre alle spalle del francese arriva l’altro transalpino Quartararo che ci mette tre giri a passare in terza posizione per poi subire il contrattacco di Marquez e Martin e restituire volta per volta i colpi ricevuti. Il duello centrale della gara, è fra loro. Sarà qui che perderanno il tempo che renderà vano il cambio moto.

A meno 10 dal termine va out Zarco mentre e quinto ma sono le immagini della carena saltata via a Bastianini a monopolizzare l’attenzione per la pericolosità e l’assurdità dell’evento.
A meno 9 Marquez passa Quartararo che per resistere va largo. Meno 7 e Marquez passa Bagnaia che però replica di motore. Altro leit motiv.

Con la pioggia forte Rins e Miller cambiano moto mentre davanti è guerra aperta fra Marquez, Quartararo, Martin e Bagnaia.

A meno tre i leader cambiano moto aanche loro, seguiti poi da tanti altri… ma rientrano con Binder e Aleix Espargaro in testa seguiti da Rossi. Gli unici ad aver ignorato il bagnato.
Mentre Marquez butta via la gara scivolando nonostante la gomma nuova, a rimanere davanti è Binder sulla moto di casa.
Clamorosamente con un giro da fare, il sudafricano in testa è seguito seppur da lontano da Aleix Espargaro e Lecuona. Il vantaggio del sudafricano è spaventoso.
Nell’ultimo mezzo giro succede di tutto: Vince Binder con le gomme “sbagliate” davanti a Bagnaia, Martin, Mir, Marini, Lecuona, Quartararo, Rossi, Alex marquez, e Aleix Espargaro.
Il sudafricano restituisce 3 secondi per essere passato sul verde ma nulla cambia. Vince con 6 di vantaggio. Ed è festa.

 

Pagelline

Binder
E’ quello che ha più attributi… o meno cervello, fate voi.
Quello che conta è che vince una gara che si ricorderà a lungo.
Voto 10

Bagnaia
Non si può dare un voto più basso del 9 a uno che arriva secondo.
Eppure Bagnaia oggi ha un rimpianto ed è quello di non riuscire a calciare un rigore a porta quasi vuota. Ok, recupera in classifica ma non ci crede nessuno che non sia arrabbiato per aver perso l’occasione di vincere la prima gara in MotoGP .
Voto 9

Martin
Porta a casa un altro risultato eccezionale. Anche lui cambia la moto un po’ tardi ma nel suo caso va bene così. Pole e podio, e vittoria l’altra volta…
Voto 9

Mir
Tanto cervello e sempre risultati eccellenti. Manca però l’acuto.
Voto 8,5

Marini
Fra quelli che non hanno nulla da perdere, dopo Binder, che però è un pilota di livello superiore, Marini è quello che fa meglio.
In pratica non ha scelta ma tenere la moto in piedi è un’altra cosa. La sua gara dell’anno.
Voto 8

Lecuona
Sicuramente avrebbe sperato in qualcosa in più, anche per rinfacciarlo a KTM ma alla fine va bene anche così. Almeno lui c’è.
Voto 7

Quartararo
Lo sconfitto di oggi è lui. Sbaglia per tutta la gara, in avvio e nella parte centrale. Il finale è in linea con il resto della corsa.
Voto 5

Rossi
Viene trattato come un vincitore. Un po’ troppo? Forse, però è un risultato di quelli che fanno morale. Certo, riferirsi a Rossi come ci si riferisce a Lecuona e a Marini, fa un po’ strano, vista la sua esperienza e il suo palmares, ma questa è la sua condizione. Se la gioca bene comunque. Di sicuro meglio di Quartararo.
Voto 6,5

Alex Marquez
Chi lo ha visto? Fa una gara da retrovie e si trova in top ten.
Deve esserne contento. Il fratello maturo sembra lui.
Voto 6,5

Aleix Espargaro
C’è un momento in cui lotta con i primi, un momento in cui è sul podio e un finale che lo vede con i “soliti” risultati.
Da un lato va applaudito un pilota che non molla mai, dall’altro c’è curiosità di capire cosa potrebbe fare un top rider sulla moto veneta.
Voto 6,5

Team VR46: rumors Ducati preoccupata di un possibile raggiro. Mercoledì una conferenza stampa di salvataggio?

Ciabatti e Domenicali

Le voci che emergono sono quelle di una Ducati preoccupata per la faccenda VR46.
Una Ducati ormai convinta del raggiro da parte dl Tanal che non c’è, Aramco che si è chiamata fuori dal primo giorno, e dei principi che non compaiono. Per non parlare degli architetti che non sono architetti e si sono dati, anche questi, alla macchia con tutto il pacchetto. Almeno così risulta.

Ducati è garantita da Dorna, si intende, che pagherà quei 5 milioni pattuiti e necessari, quindi la faccenda non è tragica, ma resta il fatto che 5 milioni non bastano. Ne servono altrettanti per fare tutte le cose che VR46 e Ducati avevano concordato, nel modo in cui avevano deciso di farlo. Va anche detto che sempre i soliti rumors parlano di una Ducati già allarmata da tempo, anche da prima degli articoli di chi scrive.

5 milioni per un team ufficiale, non bastano e quindi resta da capire, anche ammettendo di voler e poter rinunciare a qualcosa, se gli sponsor verranno “recuperati” da Dorna oppure verrà fatto un rimpasto da quello che attualmente alimenta le casse dei team VR46. Parliamo ovviamente di SKY, WithU etc.

Queste sono le cose che dovrebbero essere chiarite in occasione della tanto attesa conferenza stampa che “sarebbe” stata annunciata per mercoledì prossimo e vi sarebbero stati invitati solo “giornalisti selezionati” fra cui ovviamente non c’è Misterhelmet che ha rotto tanto le scatole e quindi non è “selezionabile” né tanto meno gestibile.
Chi sarà seduto al tavolo della conferenza stampa, non è dato saperlo, basterà vedere i partecipanti per capire quale sarà la direzione finanziaria del team VR46.
L’idea è quella che non vedremo principi, emiri e petrolieri ma qualche sponsor di recupero, anche se Valentino Rossi, intervistato ieri, ha nuovamente dichiarato di essere uno che tende a fidarsi e che quindi, è tranquillo.
Come già sostenuto, è ovvio che il Team VR46 si farà,  solo che magari ci sarà da stringere un po’ la cinghia.



Superbike, Most: Redding vince gara2, poi Razgatloglu. Rea incassa colpi pesanti!

Redding Most

Scott Redding torna competitivo e vince una gara importantissima per lui e per Ducati nel w.e. che sancisce una tre giorni no per Rea che rimane in testa ma di soli tre punti.
Il britannico vince anche un sì per una proposta di matrimonio che fa sul podio alla sua fidanzata e quindi tutto ok per lui.
Un po’ meno per Razgatlioglu che potrebbe lasciare l’Est Europa con la leadership della classifica e invece deve ancora inseguire anche se da molto vicino.
Male Rea, che fa uno zero e prende tante sberle come mai ne ha prese. Sorpassi, errori e distacchi a fine gara che non si possono chiamare con nessun nome se non con “crisi”. Momentanea? Come si vuole, ma il week end è di quelli brutti e la consolazione del traguardo dei 200 podi, raggiunta e superata, non è sufficiente.
Vi sembra strano che un pilota che sale sul podio si debba ritenere insoddisfatto? Sì, se si parla del super cannibale.
Il resto non esiste e si salva poco poco. Rinaldi è l’ombra di quello che è stato a Misano, purtroppo quasi solo lì, Locatelli è la cosa più bella fra le novità, e Gerloff sembra autocontenersi per non fare ulteriori casini da eccesso di foga.
E per quanto riguarda Most come pista, è solo un miracolo che le cose siano andate tutte lisce. Una pista pericolosa, mal servita e male organizzata che ha di peggio solo in quella del prossimo round, ossia Navarra. La Superbike sembra veramente un insediamento ai margini dell’impero del quale diventare il re rischia di essere sempre meno prestigioso.
Ah, la top ten all’arrivo: Redding, Razgatlioglu, Rea, Locatelli, Rinaldi, Lowes, VDMark, Gerloff, Sykes, Bautista.

Pagelline
Redding
Il britannico si toglie dagli impicci e vince una gara che si merita al 100%. Gli serve per contrattare con Aruba che ha in Bautista e Petrucci due valide alternative.
Poi si inguaia con la storia del matrimonio ma, va bene così.
Si scherza eh!
Voto 10

Razgatlioglu
Il turco assaggia la leadership ma la deve rimandare.
Se Rea è davvero in crisi, lo vedremo presto. Di sicuro il turco è l’unico ad avere la costanza che lo può veramente spodestare.
Voto 9,5

Rea
Se non sono schiaffi e facciate quelle di Most, diteci cosa sono.
Ok i podi, ok le rimonte, ma questo non è il Rea che ci si aspetta.
Vediamo se è crisi.
Voto 7,5

Locatelli
Insieme a Gerloff è lui la cosa buona della Superbike.
Most gli piace? Non lo sappiamo ma va alla grande.
Voto 8,5

Rinaldi
Con gli altri in crescita, lui cala un po’. E la cosa, nel week end della redenzione di Redding, risalta.
Voto 6,5

Lowes
Veramente ci si chiede come Kawasaki possa ritenerlo un top rider.
Lowes almeno oggi fa il compitino.
Voto 7

Van Der Mark
La miglior BMW in pista lotta per rimanere nei 10.
Ricordiamoci degli articoli pre campionato.
Voto 6

Gerloff
L’americano sembra quasi fermarsi e contenersi per non fare fesserie e non farsi sgridare. Peccato perché potrebbe fare di più. Voto 6

Sykes
Il volto della felicità prima della gara… della sofferenza, dopo.E’ veramente il sacrificio sportivo di un uomo.
Voto 6

Bautista
Lo spagnolo deve avere uno di quei calendari dell’avvento con il conto alla rovescia che lo separa dalla libertà nei confronti di Honda. Una roba che fa male il cuore a vederla. HRC avrebbe dovuto spaccare… e invece ha rotto.
Voto 6

MotoGP, Stiria Thriller: Vince il rookie Martin su Ducati Pramac davanti a Mir e Quartararo. Marquez soffre e il resto è noia

Martin Stria

La Moto Gp in Stiria regala emozioni nuove.
Un rookie che vince lqa sua prima gara su una Ducati Pramac a sua volta alla prima vittoria, Casa Ducati  che è sempre più vicina alla convinzione di aver mal distribuito i piloti, e un Marc Marquez che si conferma in crisi. Il resto è davvero molto diluito con l’eccezione della crescita di Suzuki e del crollo definitivo di VInales. Non c’è molto altro… davvero, se non la gioia di godersi quella che sembra di essere la promessa del futuro.
Ah prima dei titoli di coda: Pedrosa è ancora un pilota che raccoglie meno di quanto meriterebbe. Da quel punto di vista non è cambiato niente.

Minicronaca.
Al via comanda Bagnaia seguito da Martin con Marque inquieto che però sbaglia molto e deve cedere al Quartararo, Mir, e Vinales dopo aver puntato alla terza piazza.
Ma la gara è interrotta subito per red flag: coinvolti in un crash con incendio, Savadori e Pedrosa.

La gara riprende con Miller, Martin e Mir a giocarsi la leadership e lo spagnolo ad avere la meglio sull’australiano.
Il rookie va via seguito da Mir mentre Miller deve cedere a Quartararo mentre è anche in difficoltà con Zarco fino a che fa out nella ghiaia. Non succede più nulla. Martin il rookie la vince comoda.
Martin, Mir, Quartararo, Binder, Nakagami, Zarco, Rins, Marquez, Bagnaia, Alex Marquez, Pedrosa, fino a che Bagnaia viene penalizzato e finisce fuori dai dieci.
Non è che Ducati ha sbagliato a mischiare i piloti?

Pagelline

Martin
Inarrivabile già dal sabato. E’ veramente un rookie atipico.
Quello che agli altri non riesce dopo anni, a lui riesce dopo poche gare, infortunio incluso.
Voto 10

Mir
Il campione del mondo è sincero: dice che la Suzuki è migliorata e lo dimostra. Più coerente di così.
Voto 9,5

Quartararo
Contento come una Pasqua, il francese sa che qui deve arginare lo strapotere altrui. Ci prova fin che può, poi capisce.
Voto 9

Binder
Gara di casa per il suo team, si vede che qui è a suo agio. Potrebbe aspirare anche al podio, ma va bene anche così.
Voto 8

Nakagami
In silenzio martella già dal venerdì. Uno dei rider più sottovalutati dell’intero campionato.
Voto 8,5

Zarco
Sembra poter fare di più e fa pensare addirittura al podio ma alla fine molla. Seconda miglior Ducati, comunque.
Voto 8

Rins
Anche oggi perde il confronto interno con Mir. OK, rimane in piedi ma è davvero lontano da quello che vorrebbe raggiungere.
Voto 6,5

Marquez
Prima della red flag è davvero appuntito, poi si ridimensiona.
Lontano dai fasti che furono.
Voto 6,5

Alex Marquez
Quasi meglio del fratello. Sa quel che vuole e soprattutto quello che può fare. Non sbaglia.
Voto 7

Pedrosa
Per essere un ritorno dopo così tanto tempo, per essere che prima della red flag fa un botto da film, lo spagnolino va anche troppo bene. Top ten è tanta roba.
Voto 7,5

 

Petrucci e Fernandez: il pasticcio KTM, la proposta assurda e gli incroci con la Superbike!

Petrucci

Il film che incrocia MotoGP e Superbike inizia con Lecuona che piange per aver scoperto in modo “rustico” che è fuori da KTM, la quale silura anche Petrucci. Nessuna novità eh, ci mancherebbe. Tutti sapevano che sarebbe andata così.
Ma non è un film drammatico, dato che è quasi un film comico.

Raoul Fernandez ha firmato con KTM senza firmare, e non è contento.
A detta di un tecnico motogp “sembrava un cane tirato per il guinzaglio perché non vuole andare dal veterinario” e da giorni cerca di resistere.
Le offerte di Petronas, che non vedeva l’ora di pagare la penale di 500mila euro dato che con la partenza di Vinales risparmia molto di più, non han fatto altro che allarmare KTM e spingerla al gesto atipico.

Se la volete sapere tutta, gli austriaci hanno fatto il comunicato senza la firma di Fernandez. Mossa molto spregiudicata.

Ma la cosa più ridicola riguarda Petrucci.
Mentre Lecuona lo hanno lasciato piangere (vabbé), per Petrucci sono arrivate le scuse televisive con la promessa di proporgli ancora qualcosa da fare insieme.
Non è un modo di dire, KTM è veramente in una condizione di imbarazzo politico e non capiamo perché, dato che una casa può decidere quello che vuole.
Resta il fatto che, non è uno scherzo, e vi preghiamo di crederci: a Petrucci è stata proposta la Parigi-Dakar. 
Lo so che passeremo ancora da visionari ma tanto, ormai…
Per quanto riguarda le altre possibilità residue di Petrucci, sfumata l’opzione Aprilia (ci va Vinales), è ridotta al lumicino anche  l’opzione Petronas. Stigfeld vorrebbe il pilota ternano ma Razali punterebbe su altro. Per quanto riguarda jarvis… sembrerebbe essersi chiamato fuori, il che vuol dire che non  interessato.

In merito all’incrocio con la Superbike, Petrucci è in trattativa con Aruba ma se la gioca con un duo.
Ducati per la Superbike sta parlando anche con Redding e Bautista.
Lo spagnolo è veramente vicino a Ducati anche perché sarebbe andato ad offrirsi a basso ingaggio, mentre Redding, nel caso, potrebbe andare in Honda al suo posto.
Spettatore c’è proprio Petrucci che però, come costo, sembrerebbe fuori gioco.

Razgatlioglu batte Redding! Rea out e più vicino agli inseguitori!

Razgatlioglu Most

Razgatlioglu, Redding, Locatelli, Rinaldi, Bassani, Gerloff, Bautista, Haslam, Sykes e Fritz.
Questi i dieci al traguardo in gara1 a Most… e mentre il tedesco chiude la top ten, il turco riapre il mondiale perché Rea si impegna al massimo per uno zero che più zero non si può.
Per il resto, la gara vive sul duello Razgatlioglu/Redding  con il turco che annulla il vantaggio motoristico della Ducati a suon di traiettorie mocidiali… ma la notizia più importante è che Dorna ha deciso di uccidere definitivamente la Superbike facendola correre su un tracciato indecente e pericoloso. Le esternazioni di piloti, team manager e addetti ai lavor? Sminuite e ignorate. Stile Dorna.

Minicronaca
Out subito Nozane e dopo un paio di giri anche Davies e Lowes mentre la gara la fa Redding, terzo che gode fra i litiganti Razgatlioglu e Rea.
Al giro 13 anche rea paga il suo tributo e va nella ghiaia per poi ripartire.
Redding, Razgatlioglu, Locatelli, Rinaldi, Bassani, Gerloff, Bautista, Haslam, Sykes e Fritz, wild card su Yamaha Yart, che precede proprio Rea caduto.
E mentre Rea va out definitivamente con un brutto crash, Razgatlioglu passa Redding che però si riprende la leadership in rettilineo.
Il britannico non dura e nonostante lo strapotere motoristico della sua rossa, cede alle traiettorie fantastiche di Toprak.
Cose turche che valgono la gara.

Razgatlioglu, Redding, Locatelli, Rinaldi, Bassani, Gerloff, Bautista, Haslam, Sykes e Fritz. Mentre il tedesco chiude la top ten, il turco riapre il mondiale.

Pagelline

Razgatlioglu
Un concentrato di zucchero come quello dei dolci che vendono per le strade di Ankara. Oggi qui non è affrontabile.
Voto 10

Redding
Gli soffiano la gara.
La Ducati non basta a colmare il gap di talento con il turco ma va bene anche così.
Voto 9,5

Locatelli
Sorprendente come gli italiani dell’atletica, ci piace pensare che abbia vinto un bronzo.
Voto 8,5

Rinaldi
Oggi non va. Gara non da Ducatista ufficiale. Si attende un appello anche se comunque il risultato è positivo.
Voto 7

Bassani
Meglio, molto meglio, della solita top ten.
Anche aiutato da alcuni out, ma non c’entra. La gara è di quelle buone. Il pilota, lo sappiamo, anche.
Voto 7,5

Gerloff
L’americano è buono a tratti. A tratti valido, a tratti spento.
Voto 6

Bautista
Meglio di Haslam ma appena appena. Quanta voglia avrà ancora lo spagnolo? Sembra ancora interessato a lottare ma quanto durerà?
Voto 6

Haslam
Anche lui, compitino.Pensatela come volete ma questa non è HRC.
Voto 6

Sykes
Chissà quanto è stufo, Sykes, di essere la promessa delle qualifiche e il favorito pre campionato per poi far gare di questo tipo.
Voto 5

Fritz
L’amico Fritz, come dice chi non è più un ragazzino, stupisce anche chi scrive, che mai lo avrebbe immaginato nei dieci.
Fa decimo su una buona moto perché per lui è la wild card della vita. Non gliela cambierà un decimo posto ma almeno combina qualcosa di buono. In attesa le prestazioni di domani per capire se è un turista per caso o uno che può davvero dire la sua.
Voto 7

La tentata truffa ad Althea Racing. Compagnia aerea e petrolieri. Ad un passo dal colpaccio!

Althea Fly

Pensate che certe cose esistano solo nei film tipo Ocean’s Eleven (e tutto il resto della saga) oppure nei libri gialli o di spionaggio?
Nemmeno per idea.
E’ di qualche anno, ma è stata rilasciata solo in questi giorni sotto forma di intervista ESCLUSIVA voluta da Genesio Bevilacqua, la storia della tentata truffa al team Althea Racing, sfiorata di poco qualche anno fa quando il team di Civita Castellana aveva appena vinto il mondiale Superbike.
Genesio Bevilacqua, prodigo di aneddoti, dettagli e dati, ha raccontato come faccendieri, principi, petrolieri e… agenti segreti, siano stati “abbastanza vicini” a truffare la squadra di Bevilacqua e altri malcapitati, cosa che è poi successa anche alla società calcistica Internazionale.

Il video dura un po’ ma ci sono così tanti dettagli che forse val proprio la pena valutare per capire quali cose strane possono succedere!