Tanal-VR46: senza Arabi né petrolieri, che si fa? Ma soprattutto quando? E chi paga?

Residenza

Negli ultimi giorni è successo un po’ di tutto.
Persino i siti da parrucchieri (non si offendano i coiffeur) pieni di gente (finché dura) e di relativi click nonostante la presenza di nessun contenuto ragionato che non sia legato al mouse, si sono accorti che nell’affare Tanal-VR46 qualcosa non va e che sta crollando il castello di sabbia e saliva con cui tutto è stato impastato e somministrato.

Di tutto quello che è stato annunciato e poi calciato in avanti per quattro mesi, come nei cartoni di Holly e Benji in cui la partita non finiva mai, niente è ancora veramente successo. E fidatevi che niente succederà. L’impegno per qualcuno al momento è quello di scomparire per qualcun altro è quello di mettersi al lavoro per cercare di arginare una figuraccia rimediata dopo cinque mesi di comportamento volutamente cieco e irresponsabile. I fatti sono sempre stati sul tavolo e non vederli ha richiesto un certo impegno. Se le capacità impiegate fossero state di tipo manageriala (ovviamente non esistono) invece che di altro tipo, il problema non si sarebbe nemmeno presentato, invece… forse il management non c’è.

Le tante conferenze stampa mai avvenute

Ci sarebbe dovuta essere una conferenza immediata in cui sarebbe stato chiarito sia il destino di Valentino, che alcuni dettagli su tutti i progetti Italo Sauditi che erano stati pianificati così male (eppure se li erano bevuti in gruppo) da intontire solo chi era già tonto di suo.
La conferenza non c’è stata.

Ci sarebbe dovuta essere una conferenza in cui il Principe dal nome lunghissimo e il suo Consigliere “architetto” di Terni avrebbero dovuto aprire le porte della residenza saudita, ma non è stato rivelato né il giorno né il luogo. Sarebbe da andare a Ryadh a citofonare al Principe e chiedere se c’è Sua Altezza o almeno il sig Bernardini, consigliere del medesimo, che invece sembra essersi dato alla macchia, presumibilmente in Umbria dove ha sempre collocato tutte le sue iniziative.

Ci sarebbe dovuta essere una conferenza di Misano in cui Rossi avrebbe dovuto comunicare il suo futuro, presumibilmente e possibilmente legato ad una sua ultima annata su moto italo-saudite, insieme al fratellastro Luca Marini e ai petrolsoldi.
Rossi si è invece ritirato in Austria, attraverso un commiato triste in una conferenza senza tavolino e senza quelli con cui ha sempre condiviso i suoi momenti sportivi.
Lì è stata fatta una prova. E’ stata invitata solo la stampa più malleabile e addomesticata. Nessuna domanda, infatti, sulla sponsorizzazione del secolo che avrebbe dovuto comprendere un team di MotoGP ma anche (la grandeur della truffa) anche l’acquisto della VR46 e dell’Accademy.Quella sarà l’audience della prossima conferenza stampa, vedrete. Poca gente che annuisce e lubrifica.

A questo punto, considerando che gli Arabi sembrano proprio non esserci, gli architetti ternani nemmeno e i petrolieri non ci sono mai stati, chi sponsorizzerà VR46 e per fare cosa e a che livello?

Ma soprattutto, visto che la conferenza in cui si aprono le porte del Principe non ha una data né un luogo (perché è inventata) e quella di Misano (legata al futuro di VR) è stata fatta in Austria, che conferenza dobbiamo aspettare? E per quando? Come dicono a Roma: de che dovemo parlà?

Niente Fantastic Trophy fra Gubbio e Rihad, niente moto elettriche ibride a quattro ruote, niente Accademy italo saudita, niente città del futuro, niente parchi a tema a parte quello costituito da un murales e un pollo di plastica gigante già fatto a Tavullia, niente hypercar Mazzanti da 1.111hp (che sappiatelo, non esiste), niente aziende italo-marocchino-coreane e nemmeno la Confartigianato di Terni che pare stia prendendo le distanze da certi soggetti, inclusi i plurifalliti che erano stati titolati e accreditati all’interno dei progetti inesistenti.

Nei prossimi giorni, sarà tentato qualcosa. Mercoledì potrebbe esserci una conferenza a porte semichiuse (solo con i fidati) in cui verranno confezionate e distribuite le nuove giustificazioni per non vergognarsi completamente.
Da qualche parte c’è chi sta cercando di non andare in galera  mentre nelle sale stampa c’è chi cerca di non essere asfaltato sul lavoro per aver preso 4 mesi e mezzo di cantonate volontarie, anche se qualcuno sta già girando la frittata dicendo che ci era arrivato, che non poteva essere vero, etc.
C’è invece chi i soldi li deve mettere e che già da qualche settimana, immaginiamo, altrimenti vuol dire che siamo davanti ad un management alla Totò e Peppino, sta cercando di recuperare qualcosa.

Noi li avevamo avvisati. E non è un modo di dire. Avevamo proprio telefonato a tutti i diretti interessati, uo ad uno,i proponendo dati, indagini materiali, e informazioni.  Insomma aiuto. Ci avevano detto che andava tutto bene.
Abbiamo quasi voglia che qualcuno ci smentisca così possiamo esaminare tutto il materiale audio e video per renderci conto ancora meglio di cosa è successo e come.



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