Portimao: gara2 a Rea davanti a Redding e Baz! Razgatlioglu perde i pezzi e va knock out!

Rea Portimao

Gara2 restituisce a Rea un po’ di quello che fino ad ora è stato suo: una vittoria a Portimao. Nonostante sia arrivata per un errore di Razgatlioglu dovuto ad un problema tecnico (qualcosa si è staccato in percorrenza di curva dalla moto del turco), la vittoria di Rea è perentoria e sarebbe arrivata comunque. Vanno bene le Ducati, inclusa quella di Loris, mano pesante, Baz (stende Bautista durante un duello), vanno bene le Yamaha, con Locatelli e Gerloff vivaci ed efficaci. Non c’è molto altro, perché Bautista è ok ma lo mettono ko, e le BMW tornano all’anonimato di sempre, dopo la vittoria bagnata in Superpole Race da parte di Van Der Mark. Il campionato? E’ riaperto. 24 punti di vantaggio per Razgatlioglu non sono niente con 6 gare ancora da correre.

Mini cronaca
Il via di gara2 è tormentato per un malfunzionamento al semaforo.
Partenza annullata, un altro giro di warmup e un giro in meno per la gara.
Al via Redding va al comando ma Rea recupera 8 posizioni in mezzo giro bruciando anche Razgatlioglu e attaccando Redding subito dopo il primo rettilineo.
Alle spalle dei soliti tre, Locatelli, Van Der Mark, Bassani, Rinaldi, Baz,
Bautista, e Haslam a chiudere i 10.

Al giro 3 Redding e Razgatlioglu umiliano Rea in rettilineo ma gli errori ci sono per tutti. Altro passaggio e Rea è nuovamente in testa per poi cedere, regolarmente, alla staccata del rettilineo.
A meno 10 il turco vola nella ghiaia nello stesso punto in cui era volato Rea. Caduta meno rovinosa e resa sospetta da un pezzo che sembra volare via prima del crash…
Meno 6 e Rea è saldamente in vantaggio. Alle sue spalle Redding, poi Baz e Bautista che lottano per il podio e precedono Locatelli Van Der Mark e Gerloff.
Rea vince su Redding, Baz, Locatelli, Gerloff, Van der Mark, Rinaldi, Haslam, Bassani e Laverty a chiudere i 10 davanti a Mercado, ancora miracoloso!

 

Pagelline

Rea
Si riprende Portimao. Non scaccia via il fantasma degli schiaffi presi ma almeno il week end non è tutto nero.
Voto 10

Redding
Capisce che non può e non deve forzare. La tabella premi rinrazia.
Voto 9

Baz
Torna a casa con il terzo podio del week end e ricorda a tutti che lui esiste. Per il Moto America è sprecato. La scorrettezza su Bautista, però, è reale e va oltre il semplice incidente di gara. Nessuna tragedia, ma il francese è colpevole.
Voto 8

Locatelli
Bella gara, ancora una volta. Gli errori sono dovuti al fatto che, giustamente, sceglie di provardi.
Voto 8

Gerloff
E’ rinato. Piazza una serie di giri veloci e ha il ritmo di quelli davanti.
Peccato il risveglio tardivo!
Voto 8

Van Der Mark
Parte in pole e viene inghiottito. Poi scompare.
Voto 5

Rinaldi
Ancora dolorante dalla caduta in Superpole Race, fa quello che può.
Non un week end da incorniciare.
Voto 6

Haslam
Parte sempre forte poi cala. Problemi di tenuta fisica?
Voto 6

Bassani
Lui c’è ma non può sempre fare miracoli. Ci saranno altre occasioni.
Voto 6,5

Laverty
Torna da supplente e non va affatto male. In BMW ufficiale i posti sono già assegnati. E’ un peccato.
Voto 7

Superbike, Navarra: Gara 2 a Razgatlioglu davanti a Redding. Rea ancora battuto!

Razgatlioglu

Razgaglioglu vince su Redding e Rea e va in testa al mondiale a pari punti con il nord irlandese e davanti al britannico della Ducati che sembra più galvanizzato che rammaricato del licenziamento.
Gara2, ma anche il resto del week end di Navarra, potrebbe essere sintetizzata così.
Redding fa più punti di tutti, Rea mette una pezza alla sua inferiorità in almeno due gare su tre, mettendosi dietro il turco.
Il resto della griglia è fatto di comprimari che non attirano nemmeno l’attenzione. Locatelli è l’eccezione con i suoi tre quarti posti, ma il resto è davvero lontano.
Qualcuno si chiederà cosa penseranno in Ducati del fatto che hanno licenziato uno che il giorno dopo è rientrato in lotta per il mondiale per ri assumere uno che invece continua a cadere come nell’ultima parte del mondiale con la rossa nel 2019 mentre invece tengono un Rinaldi che sembra in disarmo totale.
Qualcun altro si chiederà se non era meglio il Gerloff un po’ gaglioffo, pasticcione ma veloce, invece che questo Gerloff sedato che guida come appena uscito da un fast food.
Non c’è niente di peggio che uccidere un talento per non averlo riconosciuto, scambiando la verve con la pericolosità e l’energia con la pericolosità. Nessun purosangue nasce domato. Ma non è un problema di chi scrive.
I dieci all’arrivo chiariscono chi conta in Superbike ma non ci siano illusioni. Navarra, le sue curve striminzite, e le sue buche, sono un discorso a parte e rischiano di non rappresentare molto di più che un singolo week end fuori binario.

Razgatlioglu, Redding, Rea, Locatelli, Sykes, Lowes, Rinaldi, Van Der Mark, Bautista, Bassani a chiudere i dieci.

Razgatlioglu
Vince,finalmente, di prepotenza. E quando si toglie il casco sembra abbia fatto solo il warmup. In una giornata come questa, spiega molte cose.
Voto 10

Redding
Il britannico è il più appuntito e fa fare strani pensieri.
La gara di oggi è questi perfetta e il week end è il migliore della stagione.
Voto 9

Rea
Non ne ha a sufficienza e non fa fatica ad ammetterlo.
Ma ormai è chiaro che sta solo aspettando piste più congeniali.
Voto 8

Locatelli
Il miglior rookie del campionato dal punto di vista dei risultati.
Nessuno meglio di lui… anche fra molti big, ammesso che ne sia rimasto qualcuno.
Voto 8,5

Sykes
La miglior BMW in pista la guida ancora una volta uno che sta andando via. Sembra una cosa fatta apposta.
Voto 8

Lowes
Per far contenti tutti quelli che hanno capito questa cosa, Lowes sta ben lontano dal suo compagno di squadra, Rea. Tanto per far capire chi tiene davanti la Kawasaki.
Voto 7

Rinaldi
Non è chiaro se gli hanno detto bravo troppe volte o troppo poche.
Il ragazzo sembra non capire quello che succede. Per lo meno non come a inizio stagione. E nemmeno come quando correva con Go Eleven dove dovrebbe, queste le voci, tornare presto.
Voto 5,5

Van der Mark
L’Olandese volante è un ricordo. Con BMW proprio non c’è intesa.
Voto 5

Bautista
Alvaro è felice perché sulla Ducati non dovrà più togliersi i sassolini dalla tuta. Chissà però se ci salirà davvero. E chissà se sarà il Bautista vincente o quello che adesso fa tanta fatica.
Voto 5

Bassani
L’altro miglior rookie, ha una moto meno facile e meno vicina alle ufficiali di quella a disposizione dei suoi colleghi. Ma è un orologio svizzero che martella decimi posti come fosse la cosa più naturale del mondo. Da lui ci aspettiamo di più. Con pazienza saremo soddisfatti.
Voto 7