MotoGP, Redbullring: Bagnaia vince, Quartararo Convince, Dorna è disperata: le Pagelle!

La gara del Redbullring ha due padroni Bagnaia e Ducati ma lo spettacolo lo fa Quartararo che tiene in classifica e salva l’onore di Yamaha. Aprilia, KTM e Suzuki, sufficienti, Honda indecenti.

L’arrivo: Bagnaia, Quartararo, Miller, Marini, Zarco, Espargaro, Binder, Rins, Bezzecchi, Martin.

Nella giornata Ducati che, a  casa di una KTM annullata, consente a chi rimane in piedi di guardare tutti dall’alto in basso,  Bagnaia domina e non è mai in pensiero per l’esito giornaliero ma continua a temere Quartararo per il campionato, con il francese, mostruoso e spettacolare nonché unica luce di una Yamaha altrimenti nel baratro (ammesso che non ci sia comunque).
Il francese tiene il campionato dalla sua e dimostra di essere quello che con meno ottiene di più.

Nella giornata della sufficienza di KTM, Suzuki e Aprilia per le quali, tutte a mezzo servizio, a reggere sono solo Binder, Espargaro e Rins, Honda incornicia un altro poster dell’orrore in attesa di un Marquez che a questo punto DEVE tornare a salvarla.
Questa la sintesi. Prima di passare alle pagelle, se vi piace tutto questo, iscrivetevi al canale, attivate le notifiche e scoprite come potete supportare Misterhelmet con lo shop, le donazioni e tutto il resto!

E ora le pagelle, guardatevi il video!


   Misterhelmet Shop

Volete discutere la pagelle live con Misterhelmet? Ecco l’appuntamento di mercoledì 24!

MotoGP, Montmelo: Quartararo domina nella giornata internazionale degli errori!

Quartararo, Martin, Zarco, Mir, Aleix Espargaro, Marini, Vinales, Binder, Oliveira, Alex Marquez.
Quartararo la vince e Aleix regala il podio a Zarco festeggiando un giro prima. Ottime comunque le moto di Noale, ottime le Ducati superstiti, e discrete le KTM.

La gara del Montmelo è segnata da due elementi destinati a far prendere al campionato una direzione precisa. Il primo è la superiorità di Quartararo, che saluta la compagnia e va a vincere alla Lorenzo o alla Biaggi, il secondo è la bacheca degli orrori tecnici, caratteriali e mentali, che cambiano la gara che cambia il mondiale.



La nota è quella di Nakagami (trauma facciale e clavicola rotta per lui) che fa uno strike tanto involontario quanto immotivato e senza senso su Bagnaia e Rins, facendosi male lui stesso oltre a mettere presumibilmente fuori gioco anche lo spagnolo.  Il resto del cerchio dell’assurdo lo chiude Aleix Espargaro, che decide di festeggiare un giro prima della fine, regalando il secondo posto a Martin, il resto del podio a Zarco e un quarto posto a Miller, per non parlare di una nuova compilation di bestemmie giustamente udibile in audio mondiale dal suo box, per quanto mi riguarda DOVEROSE.
E’ una cosa pesante che grava sul morale e sulla classifica, al momento decisamente anche se non irreversibilmente compromessa.

Il resto della gara è poca cosa se non si guarda al numero elevato di autoeliminazioni. Bezzecchi, Di Giannantonio, Dovizioso, Bastianini e Bradl. Quelle che ci interessano sono le Ducati, che pur essendo competitive non sono guidate responsabilmente. Il caso Bastianini è emblematico, non è così che si va a vestirsi di rosso, soprattutto nella giornata di grazia del diretto avversario Martin che nonostante problemi di salute è il secondo migliore dopo l’inarrivabile Quartararo.
I buoni? Tutte le Ducati tranne quella dell’addormentato Miller, Mir, e naturalmente Quartararo, oltre alle Aprilia di Espargaro (già sappiamo) e Vinales, che qualcosa recupera. I cattivi? Tutte le Yamaha tranne una e le Honda, tutte inguidabili.
Le KTM stanno nel mezzo. Però non sono più una rivelazione.
Una domanda conclusiva da farsi, però, c’è: è spettacolo, questo, oppure è solo casino?
Perché se guardiamo bene, a parte uno che ha maltrattato gli altri, di contenuti tecnici di cui discutere, non ce ne sono. A meno di non essere come gli americani che si gasano solo con gli highlights degli incidenti e delle fagiolate.

Europe Energy in concordato preventivo: A rischio le sponsorizzazioni WithU?

Il 22 gennaio avevo pubblicato un pezzo Intitolato: Le ambizioni di Razali e i rumors clamorosi su WithU in chiusura. L’azienda smentisce!  Lo potete leggere qui a questo link.
misterhelmet.com/le-ambizioni-di-razali-e-i-rumors-clamorosi-su-withu-in-chiusura-lazienda-smentisce/

Prima ancora, il 28 ottobre, avevo parlato di quanto fosse strano che un’azienda, Europe Energy, chiedesse 5 milioni in prestito per fare sponsorizzazioni.
Leggete il pezzo qui!   https://www.misterhelmet.com/withu-soldi-in-prestito-per-sponsorizzare-la-yamaha-il-monza-e-il-bergamo-basket/

Non ne aveva parlato nessuno e ovviamente questo sito era stato l’unico ad essere contattato dal management di WithU per delle spiegazioni da parte del Presidente Matteo Ballarin. Raccolti i virgolettati, restavano i dubbi.
Lo sponsor energetico perdendo il 30% dei suoi clienti in un giorno solo, e continuando a perderne ce l’avrebbe fatta a pagare? Secondo me il problema era serio e la diversificazione del business annunciata (sim, telemedicina, servizi telematici, etc) non sarebbe stata sufficiente.


Niente di illegale. Qualunque azienda, perdendo quasi tutti i clienti in un settore può decidere di differenziare per salvarsi però…
La situazione è di fatto peggiorata ed è arrivata in questi giorni, per Europe Energy, la comunicazione ai creditori della richiesta di Concordato preventivo in continuità presentata sabato 25 maggio dallo Studio Porcaro Avvocati e Commercialisti/Studio Iura Avvocati e seguita da un articolo del Quotidiano L’Arena  che sembra molto tollerante in merito alla situazione. L’articolo, molto indulgente, spiega quante difficoltà ci siano a lavorare nel mondo dell’energia ecc. ecc., con tanto di fotografia lusinghiera dei prestigiosi progetti aziendali etc. Tutto ok, però, di fatto, e andando per le spicce nel ragionamento, il problema attuale è soddisfare i creditori e retribuire i dipendenti. Roba non di poco conto.

Resta difficile da capire se sarà possibile continuare le attività di sponsorizzazione in atto nel calcio (Monza neopromossa in Serie A), nel Basket (WithU Bergamo che gioca in serie B) e, per quanto ci interessa di più, in MotoGP con il team Yamaha RNF che schiera Andrea Dovizioso e Darryn Binder, per non parlare di altre sponsorizzazioni personali su carene e tute.
La promozione in Serie A del Monza Calcio è stata festeggiata sui social con un ritardo clamoroso per un main sponsor e il post sa di addio, ma nel resto delle sponsorizzazioni è in corso tutt’altro che uno sganciamento.

Non è dato sapere se gli accordi relativi alle tranche di pagamento nel calcio, basket e MotoGP sono attualmente rispettati e se saranno rispettati in futuro e questo, se per il Monza Calcio potrebbe non essere un problema, potrebbe diventarlo soprattutto per il team di Razali che avrebbe un’altra tegola da affrontare.
C’è poi anche la curiosità di sapere se, in occasione della presentazione di un altro team motociclistico, il Team femminile  511 che corre nel Women’s European Cup e nell’ELF CIV 30, sponsorizzato da Europe Energy con il marchio WithU, non si sapesse delle difficoltà che avrebbero caratterizzato Europe Energy, dato che la sponsorizzazione risale a marzo, decisamente poco tempo prima delle operazioni che conosciamo.

Alla fine il concordato preventivo viene richiesto dalle aziende al fine di evitare che certi creditori esigano il credito e costringano la società a portare i libri in tribunale. Nel concordato in continuità, le aziende possono pagare tutto quello che è in continuità, ovvero essenziale all’attività specifica.
Esempio: un’azienda di bulloni deve pagare l’operaio alla stampatrice. Le sponsorizzazioni sono da considerare attività essenziale?
Niente di illecito o illegale, sia chiaro, ma  a parte questo, con quali fondi si possono effettuare i pagamenti se il problema è proprio la mancanza di cassa?

Fino qui, le ipotesi. Adesso, le domande.

1) Dovizioso, già discusso per i risultati e infastidito per il pacchetto tecnico secondo lui insoddisfacente, finirà la stagione, se non dovessero arrivare i soldi?

2) Razali, che è uno che non va tanto per il sottile, come potrebbe comportarsi, in caso di mancati pagamenti?

3) Per quanto riguarda il futuro, invece, che ne pensa Aprilia del fatto che il promesso sponsor per il 2023 del suo Junior Team è in questa situazione?
Promesso sponsor. Perché se Matteo Ballarin, sponsor attuale, compare in una foto con Rivola e Razali, che si sono accordati a partire dell’anno prossimo, e sono tutti felici, un motivo ci deve essere.

4) C’è già un accordo WithU – Aprilia oppure, come è più probabile l’accordo di Aprilia è con il solo Razali?

5) Aprilia sapeva che il suo futuro sponsor, nello stesso istante in cui scattava le foto del matrimonio (25/5/2022) stava chiedendo il concordato preventivo e potrebbe non essere in grado di onorare l’impegno con il suo partner? E’ un problema più che altro di Razali, ma Aprilia, lo sa? 

6) Ma poi, in fin dei conti, se uno le sponsorizzazioni le fa per incrementare il business, a che servono se il business è down?

7) Il nuovo contratto di sponsorizzazione è firmato come WithU srl  come WithU Energy o come Europe Energy prima che quest’ultima chiedesse il concordato preventivo? Ammesso sia firmato come WirhU srl, da dove arrivano i capitali? Premesso che non c’è niente di illecito, perché c’è stata la cessione di un ramo d’azienda uno o due giorni prima del rinnovo? 

8) Mi sbaglio io o fino a qualche settimana fa WithU era un brand di Europe Energy mentre adesso Europe Energy ha ceduto l’intero ramo d’azienda riconducibile al brand a WithU srl? Niente di illecito, ma perché questo movimento? E soprattutto c’è da chiedersi se per spostare tutti i clienti da una società ad un’altra abbiano ottenuto il benestare delle Dogane. 

9) Razali queste cose, le sa?

10) Infine, una domanda da sempliciotto: si possono effettuare sponsorizzazioni, ammesso che siano considerate attività funzionali e, allo stesso tempo, rischiare di non pagare creditori e dipendenti? Se si fa è sicuramente consentito, ma è comunque etico?
E a livello di immagine, chiedo, va tutto bene? 

Pagelle Mugello 22 Bagnaia vince, Quartararo convince!

Bagnaia, Quartararo, Espargaro, Zarco, Bezzecchi, Marini, Binder, Nakagami, Oliveira e Marquez a chiudere i 10. Bagnaia imbattibile, Quartararo Miracoloso e A.Espargaro, confermato! Ottimi anche Bezzecchi e Marini e buonissime le KTM. Honda si affida a Nakagami mentre Marquez chiude il negozio per motivi di salute. Ducati fortissime ma non decisive come ci si sarebbe aspettati. Yamaha e Suzuki, indecenti!



Mugello GP; Bagnaia regola Quartararo ma il francese è miracoloso! A.Espargaro ancora sul podio!

Bagnaia imbattibile, Quartararo Miracoloso e A.Espargaro, confermato! Ottimi anche Bezzecchi e Marini e buonissime le KTM. Honda si affida a Nakagami mentre Marquez chiude il negozio per motivi di salute.
Ducati fortissime ma non decisive come ci si sarebbe aspettati ma almeno nel box non devono fingere felicità per le vittorie dei satelliti. Yamaha e Suzuki, indecenti!

 

Bagnaia, Quartararo, Espargaro, Zarco, Bezzecchi, Marini, Binder, Nakagami, Oliveira e Marquez a chiudere i 10.
La gara del Mugello è spettacolare più per gli esiti e i nomi a giocarsi la partita, che per gli avvenimenti in se, anche se risulta meno assurda delle qualifiche, quelle sì, al limite del fantascientifico.
Dopo una lunga serie di sorpassi in cui le moto italiane sono state protagoniste, Ducati vince ma convince a metà, partendo con presupposti e propositi di dominio per chiudere con un’unica moto sul podio perché le altre devono cedere.



La moto sul podio è nella posizione che conta, perché Bagnaia vince, ma non è quello il modo che ci si sarebbe aspettati.
Alla fine il GP d’Italia ha un eroe, Bagnaia, e un antieroe, a tratti più concreto, che convince di più, Quartararo.
Perché se Pecco è condannato alla vittoria per via degli zeri passati e della moto migliore del mondo (lo dimostrano tutti quelli che con la Ducati vanno forte), Quartararo spaventa per essere l’unico a far andare una Yamaha che si rivela vergognosa per il pacchetto che mette a disposizione dei suoi piloti. Diversamente dovremmo inquadrarli tutti come incapaci e rimbambiti oltre la decenza, con tanto di retrocessione in qualche campionato minore. A calci nel sedere. Yamaha dovrebbe portare Quartararo in braccio verso la firma di qualsiasi contratto che il francese vorrebbe.

Tornando alla gara, al Mugello, ci sono anche delle conferme. Quella di Aprilia che sale sul podio con Espargaro per la quarta volta di seguito e che inizia ad avere anche un Vinales credibile, e quella delle Suzuki che definire allo sbando, è un eufemismo. Honda si affida a Nakagami perché gli altri non esistono e Marquez si accinge ad abbassare la serranda per un tot di tempo per andarsi ad operare ancora, mentre KTM, che galleggia in top ten, non dovrebbe toccare niente e invece mette in discussione Binder e Oliveira che sono gli unici che funzionano.

C’è spazio anche per la gloria degli inattesi. Per il team Gresini che vede un Di Giannantonio comunque rinato grazie ad una pole magica e ad una gara ok, con l’ombra di un Bastianini che paga la voglia di strafare, e per il team Mooney VR46 che fa, come per un copione che sembra scritto, la sua miglior gara della stagione con due piloti comodi in top ten. Fra i due da rimarcare è Bezzecchi. Decisamente migliore di Marini e a questo punto interessante anche per Ducati. Alla fine, il talento vince sempre sui favoritismi. Magari ci mette un po’, ma alla fine è quello che pesa di più.

MotoGP, Jerez: analisi e pagelle!

Bagnaia strameritata davanti a Quartararo, Aleix Espargaro, Marquez, Miller, Mir, Nakagami, Bastianini, Bezzecchi, Binder, a chiudere i 10! La gara di Jerez va come deve andare, sotto tutti i punti di vista, perché Bagnaia con pole, vittoria e giro veloce, ottiene quello che è giusto e non ci sono dubbi su chi sia il big dog a Jerez, in questo week end. Le Pagelle!



Crash Talking Live: Jerez GP con Alex Polita!

Misterhelmet Crash Talking Live va in onda dopo Jerez MotoGP.
Ospite, Alex Polita con cui parliamo della gara ma anche delle differenze fra i vari campionati di moto.


MotoGP, Jerez: Bagnaia batte Quartararo. Aleix Espargaro sul podio, bene anche Marquez!

Bagnaia strameritata davanti a Quartararo, Aleix Espargaro, Marquez, Miller, Mir, Nakagami, Bastianini, Bezzecchi, Binder, a chiudere i 10!

La gara di Jerez va come deve andare, sotto tutti i punti di vista, perché Bagnaia con pole, vittoria e giro veloce, ottiene quello che è giusto e non ci sono dubbi su chi sia il big dog a Jerez, in questo week end.

La gara per la vittoria, a dire il vero, quasi non c’è, perché l’uomo Ducati se ne va subito e mai si creano i presupposto per cui venga raggiunto. Forse a Quartararo sta bene così ed è comprensibile che si accontenti di mettere solo una pressione, senza piazzare veri attacchi.



Non significa però che a Jerez non ci sia spettacolo, perché sul podio ci salgono tre che se lo meritano.

Per il terzo gradino la spunta Aleix Espargaro grazie ad un errore di Marquez ma questo non toglie niente al pilota Aprilia perché pur avendo perso lo scontro diretto, ha vinto quello della pazienza e anche un po’ della sorte. Marquez e Miller sono (con Aleix Espargaro), la spina dorsale della gara. Entrambi ritrovati, entrambi meritevoli, buttano in campo le loro qualità tecniche migliori e solo la parte migliore del loro carattere.
Marquez ritrova la sicurezza nei sorpassi (o almeno parte di essa) e la capacità di ritirare su una moto già perduta, Miller ritrova l’istinto buono, benevolo, quello che ti suggerisce le cose giuste da fare.

Il resto è tanto lontano, ma nel mucchio spiccano la super gara di Bezzecchi, ottimo e abbondante, e le prestazioni d’emergenza di Bastianini e Mir, che però non possono ritenersi soddisfatti, a meno che tutti noi non abbiamo sbagliato ad aspettarci troppo da loro.
Quanto vale tutto il resto? Poco. Poco vale la Honda che qualcosina la ottiene, oltre a Marquez, solo con Nakagami (sicuro partente), poco vale KTM, tornata all’ombra dei primi tempi. C’è invece da spiegare l’inversione di ruoli in Ducati, con le Pramac disastrose, il buio di Rins, partito male e transitato peggio, e l’inferno assoluto delle altre Yamaha, praticamente vergognose.
Gli altri sono solo tasselli di un puzzle, che non ci interessa nemmeno completare.

MotoGP, Portimao: Quartararo e il collezionista di sassi

Vi è piaciuto il GP di Portimao? Sì? Scommetto perché ha vinto quartararo, con un podio esotico, una classifica un po’ così… vero? E’ proprio il problema della MotoGP, che, inizio con questa, a Portimao è stata tenuta in piedi da tre episodi, due nelle qualifiche e uno in gara.
Guardate il video o ascoltate il podcast!