DUCAUDI e Made in Italy? STOKAZZEN! Un solo nemico per DUCATI!

La mancanza di vere news genera clickbait disperato, paccottiglia e false news come quella di Ducati nelle mire dei jap per i suoi risultati sportivi. Sono altre le cose che i giapponesi temono e l’avversario diretto di Ducati è un altro!

 

Misterhelmet Shop 

 

Lo dico per la terza volta: capisco che siamo in pausa campionato e c’è desiderio di argomenti da trattare per fare click. I più disperati si lanciano su Marquez o Valentino, con cose che non si capiscono, quelli più evoluti su ipotetiche difficoltà delle big Honda e Yamaha. Ma anche su Ducati si fanno valutazioni insensate.

Questo è il TERZO VIDEO DI TRE sulle chiavi di lettura senza senso buttate lì solo per fare guazza, ovvero materiale da dare in lettura a poveracci in mancanza di contenuti. Più i siti sono grandi e più devono pubblicare grandi quantità di materiale per non scendere nei motori di ricerca. Non fa niente se le notizie non ci sono. Vi do la mia visione e mi dite se la condividete.


Parliamo di Ducati, del made in Italy, delle invidie e dei tentativi di bloccarla per aver vinto un mondiale dopo 15 anni schierando 8 moto.  E secondo qualcuno lo dovrebbero fare Case che insieme di mondiali negli ultimi 20 anni ne hanno vinti 18.
Alla fine del video vi dirò  cosa fa vincere veramente Ducati e di cosa devono aver veramente paura le altre case.

Vediamo cosa abbiamo:  Ducati fa paura! Ducati che va fermata! Ducati che va oltre i regolamenti!
La verità è che da un lato bisogna levarsi il cappello davanti a Ducati, dall’altro, se non avesse vinto sarebbero stati veramente problemi per un management che stava spendendo tanti soldi non suoi senza vincere il titolo piloti.
Poi vi spiego i “soldi non suoi”.

Intanto parliamo del titolo costruttori, una cosa importante fino a che non l’hai vinta. Quando l’hai vinta 2-3 volte come Ducati, inizia ad essere importante vincere il titolo piloti. MotoGP e Superbike è uguale. La casa “Bolognese” ci è riuscita dopo ben 15 anni.
Quindi, al di là del solito Quartararo, che può essere infastidito dalla sconfitta, o Marquez che però è infortunato, non si vede come Honda e Yamaha possano viversela così male dopo che per anni hanno dominato. Non è chiaro come possa esserne invidiosa Suzuki che se ne è andata.
Non è chiaro come possa essere invidiosa Aprilia che è tornata nel 2015 dopo una pausa di 11 anni.
E’ evidente che l’unica Casa ad essere un minimo “infastidita” da Ducati è  KTM che infatti sta percorrendo due strade, una diretta, una indiretta.
Quella indiretta è il dominio negli altri campionati. Dal 2025 i motori della Moto3 saranno KTM dove gli austriaci già dominano..
La Casa Austriaca, inoltre, sta pensando di mettere bene le mani anche in moto2 dove ha tanti team ma non è una casa partecipante. L’alleanza con Boscoscuro, l’ho spiegata in un video.

La strada diretta è invece quella dell’ingaggio di tanti tecnici Ducati, dimostrazione di grande stima. Ma qui non parliamo di KTM. Parliamo di Ducati e di chi sono i veri avversari della casa bolognese che bolognese non è più.

Però prima vi faccio una domanda: come mai i tecnici e la metodologia di lavoro di Ducati vengono “rubati” solo adesso? Perché adesso funzionano. E funzionano perché non ci sono solo le capacità sportive e tecniche da rubare ma il “MODELLO” che si incastra perfettamente con quello KTM. Sembra strano da credere ma Ducati e KTM, dal punto di vista tecnico no, ma da quello organizzativo, lavorano allo stesso modo.
Entrambe si espandono, entrambe vogliono dominare le griglie e il mercato.

La vera cosa che fa paura di Ducati non è il numero di moto, le ali o le innovazioni, ma il made in Italy che c’è sempre stato, sommato ad una cosa che ha iniziato finalmente a funzionare: il modello tedesco.

Chi dice che con Ducati ha vinto il made in Italy, dice mezza cazzata.
Chi dice che Ducati è solo Audi, dice l’altra metà.

Se gli aspetti sportivi e tecnici fossero fondamentali, Ducati negli ultimi 20 anni avrebbe vinto gli stessi mondiali di Honda e Yamaha.

Se il modello organizzativo fosse fondamentale KTM avrebbe vinto dei mondiali in MotoGP e BMW li avrebbe vinti in Superbike. Invece i tedeschi nelle moto non hanno vinto mai niente.

Non si vince con il made in italy. Non si vince con il made in Germany
Si vince con la COMBO!

Ecco un esempio di caratteristiche Made in Italy 
Cuore e attitudine al racing
Genio creativo, improvvisazione, adattamento, inventiva
Capacità progettuale applicata alle corse
SBORONAGGINE RACING: una cosa che nelle moto abbiamo solo noi.

E adesso un esempio di caratteristiche Made in Germany
Soldi derivanti da efficienza industriale
Capacità organizzativa estrema
Solidità aziendale
Metodo di lavoro più analitico che istintivo
Banche che aiutano
Mille modelli in Gamma che generano market credibility e quindi soldi.
Soldi che comprano uomini che fanno soldi.
CAPACITA’ DI FARE SOLDI E SAPERLI SPENDERE

Ducati ha avuto la sua KTM a 4 ruote che si chiama Audi.
Solo un drogato non capisce che il Gruppo Wolkswagen che ha ripescato dall’inferno marchi come Lamborghini, Bugatti, Bentley, Skoda, Seat, che ha inventato cose come Cupra e rilanciato Italdesign Giugiaro, MAN, Scania etc, non può non aver influito sul nuovo corso di Ducati che infatti è stata affidata al marchio che più le assomiglia: Non Porsche, ma Audi, il braccio armato del gruppo. Una via di mezzo fra VW e Porsche che strizza l’occhio a Lamborghini.

Ecco di cosa devono aver paura tutti:
Il Made in Italy che fa soldi, che ha idee e ci può investire. Il Made in Italy organizzato. IL MADE IN ITALY ALLA TEDESCA O MADE IN GERMANY ALL’ITALIANA che monopolizza la griglia e vende migliaia di MOTO con il meglio delle due visioni. Non per niente Ducati assomiglia sempre di più a BMW Motorrad e si è messa a far anche le turistiche e le fa bene.

C’è invidia verso Ducati? Non per i risultati sportivi.
Vogliono cambiare il regolamento? Non per colpa di Ducati.
Vogliono fermare gli Italiani? No, vogliono fermare l’alleanza Italo Tedesca che unisce il meglio dei due mondi.

DUCAUDI? STOCAZZO!
MADE IN ITALY? STOCAZZO!

Bisogna capire cosa spaventa i giapponesi. Non un titolo mondiale dopo 15 anni, ma i soldi e il modello per vincere i prossimi!

Impariamo a ragionare sulle situazioni vere e non sulle notizie false acchiappaclick!

L’unico vero problema di Yamaha? ELIMINATO!

La mancanza di vere news genera clickbait disperato, paccottiglia e false news come quella della disperazione di Yamaha e delle tensioni fra la casa di Iwata a Quartararo. In realtà Yamaha aveva un solo vero problema e se ne è liberata alla grande!

 

Misterhelmet Shop 

 

L’ho già detto: capisco che siamo in pausa campionato e c’è desiderio di argomenti da trattare per fare click. I più disperati si lanciano su Marquez o Valentino, con cose che non si capiscono, quelli più evoluti su ipotetiche difficoltà delle big Honda e Yamaha. Ma anche su Ducati si fanno valutazioni insensate.

Questo è il SECONDO VIDEO/ARTICOLO di tre che parleranno delle chiavi di lettura senza senso buttate lì solo per fare guazza, ovvero materiale da dare in lettura a poveracci in mancanza di contenuti. Più i siti sono grandi e più devono pubblicare grandi quantità di materiale per non scendere nei motori di ricerca. Non fa niente se le notizie non ci sono. Vi do la mia visione e mi dite se la condividete.


Parliamo di Yamaha e della presunta sofferenza per non aver “sorprendentemente” vinto il secondo mondiale di seguito, avendo un pilota solo e come altre moto un pilota in crisi, uno tornato dal ritiro e un debuttante della moto 3 in un team gestito alla buona. Davvero i risultati di Yamaha sono una sorpresa?
Alla fine del video vi dirò perché Yamaha ha “perso” un team clienti.

Vediamo cosa abbiamo. Honda, da quando esiste la MotoGP, 2002, ha vinto 10 mondiali con 4 piloti diversi (Rossi, Stoner, Hayden e Marquez).
Yamaha è la seconda casa più vincente. Ne ha vinti 8 con tre piloti diversi (Rossi, Lorenzo, Quartararo) con risultati mai ottenuti da nessuno. Interrompere il dominio di Honda, con Rossi, impedire la nascita di un’era Ducati, sempre con Rossi, interrompere un dominio interno con Lorenzo per poi interrompere il dominio di Honda e Marquez sempre con Lorenzo e infine impedire il dominio di Suzuki e Honda con Quartararo. Yamaha è il vero guastafeste della MotoGP. Il vero game changer.

Come per Honda, veramente pensate che Yamaha non sia cosceinte del fatto che esistano dei cicli e che non si possa vincere sempre, soprattutto sapendo di essere non la prima ma la seconda forza industriale delle due ruote?

Moto terribile, eppure Quartararo è arrivato secondo. Un titolo Superbike dopo anni,
molti piloti anziani come Rossi, Dovizioso, Crutchlow. E Morbidelli secondo con una moto clienti e poi agonisticamente morto. Siamo veramente sicuri che Yamaha si possa lamentare di come siano andate le cose dopo che solo nel 2021 aveva vinto TUTTO fra Motogp e SBK?
Anche per Yamaha ci sono dei problemi. Ma non è crisi. Fa tutto parte del gioco.

Quartararo si lamenta ma le dichiarazioni del pilota sono una piccola parte di un singolo aspetto, non il tema principale.
Poi pensate ad una cosa: Quartararo, nonostante l’insoddisfazione, ha rinnovato subito e senza difficoltà. Yamaha aveva e ha bisogno di Quartararo, che è il miglior talento presente in MotoGP (Marquez è rotto) e Quartararo aveva e ha bisogno di Yamaha e non poteva andare da nessun’altra parte.
In Honda c’è MM93 e la moto non va.
In Ducati non c’è posto.
Suzuki ha lasciato.
KTM e Aprilia non sono ancora pronte per lui.
Discorso chiuso e ingaggio più alto di tutti per il francese.
Tutti quelli che parlano di insoddisfazioni e rapporti tesi fra Yamaha e Quartararo, PARLANO DEL NULLA PERCHE’ NON HANNO NULLA DI CUI PARLARE.
Yamaha e Quartararo non devono dimostrare nulla e non possono lamentarsi di nulla perché non hanno alternative e negli ultimi 2 anni ha fatto un primo e un secondo posto.

Adesso ci divertiamo e vediamo quali sono stati i problemi di Yamaha e come li ha risolti. Il vero problema di Yamaha: Razali.

Mettersi con Razali è come quando ti metti con una donna bellissima e poi un giorno la vedi senza trucco.
2020: primo anno di Petronas: super sponsor, super pretese e super risultati. Morbidelli e quartararo: bomba
2021, secondo anno di Petronas: super sponsor, super aspettative, Rossi, Morbidelli, zero risultati, lo sponsor se ne è andato
2022, terzo anno, stesse pretese, sponsor fallito e situazione tragica.
E’ evidente che Razali dopo il primo anno è stato qualcosa di diverso da quello che Jarvis si aspettava.
Un cliente che non voleva fare il cliente.
Uno jr team che non voleva Valentino Rossi e lo criticava apertamente.
Un team manager che voleva scegliere i piloti senza poterselo permettere perché ha avuto soldi per un anno e mezzo e basta.
Un team manager che, scusate se ve lo dico, ha fatto scappare dalla MotoGP lo sponsor più grande degli ultimi 10 anni, Petronas, e da quel momento ha fatto solo partnership decisamente discutibili. E secondo me non ha ancora finito.

Sponsor scappati, piloti contestati, problemi interni, critiche, altri sponsor e piloti sbagliati. Forse qualche colpa ce l’hai.

Yamaha e Jarvis non hanno perso un team clienti. Hanno rinunciato ad avere un team che dava più problemi che vantaggi

Yamaha ha tenuto Razali solo perché VR46 ha scelto Ducati pensando di avere i soldi dello sceicco. Adesso che VR46 i soldi non li ha, sta già cercando di uscire dal contratto con Ducati che dura fino al 2024-25.

Meglio un anno da soli in attesa di VR46 che un altro anno con Razali che gli creava casini e discuteva su tutto.

Ovviamente Yamaha sa anche che se VR46 arriverà lo farà perché le moto costano meno e non perché vanno meglio. Lasceranno Bezzecchi in Ducati e metteranno sulle giapponesi, che ne so, Vietti e Marini, che tanto per loro una moto vale l’altra.
Ma questo è un altro discorso.
E vedrete che saranno tutti contenti. Che ne pensate?

WhithU FALLISCE: Razali e Dovi non prendono i soldi. E chissà chi altro…

Withu è fallita. Ha fatto il botto.
L’evolversi della situazione l’abbiamo seguito in diversi articoli di Misterhelmet e in diversi video. Adesso c’è la sentenza del tribunale e qualcuno non verrà pagato!


Misterhelmet Shop Il 28 ottobre 2021, più di un anno fa, mi sono meravigliato che un’azienda chiedesse in prestito 5 milioni per fare sponsorizzazioni e pubblicità.

Però secondo qualcuno era tutto normale.Il 22 gennaio 2022 ho scritto che l’azienda era in difficoltà.

Anche qui sono stato sminuito e ho ricevuto una telefonata del suo presidente che ha smentito le voci e il mio articolo.

Il 1° giugno ho scritto che l’azienda era in concordato preventivo e che era ormai a rischio chiusura, oltre al fatto che le sponsorizzazioni sarebbero quasi sicuramente saltate.

Come risposta veniva annunciato da WithU il prolungamento della partnership con il team di Razali che nel frattempo aveva comunicato di passare da Yamaha ad Aprilia.

Tutti contenti perché visto il nuovo annuncio ero sicuramente io che mi sbagliavo.

il 12 settembre ho scritto che l’azienda mollava la MotoGP pochi giorni dopo aver confermato la partnership con Razali e Aprilia, uscendo quasi contestualmente all’articolo de L’Arena, quotidiano veronese che annunciava il disimpegno di WithU dalle moto e la concentrazione sul… volley. La colpa era di Putin e della guerra. Mentre invece le difficoltà risalivano ad almeno un anno prima.

5 giorni dopo in un video ho riassunto la vicenda con tutti i passaggi

 

Il video, con tutte le scuse e le invenzioni del management WithU lo trovate nella descrizione e ve lo linko qui.

Di ieri ‘ultima notizia: è arrivata la sentenza del fallimento di Europe Energy S.p.A., la capogruppo che ultimamente era, per farla semplice, passata sotto una srl, WithU Energy.
Rimasta senza utenti energia e gas, avrebbe venduto servizi. Adesso è tutto finito ed è stato comunicato ieri ai dipendenti.
Vi metto tutti i link nella description.
La sentenza del Tribunale inveve, eccola   la potete vedere in fondo all’articolo.

Ma a noi, che ce ne frega? Innanzitutto ci dispiace per le famiglie senza lavoro, ma dal punto di vista motociclistico, ci interessa eccome.

Innanzitutto rimangono da pagare le ultime tranche di sponsorizzazione a RNF, il team di Razali e ad Andrea Dovizioso.
Razali avanza l’ultima tranche, circa un terzo di 1.2 milioni di euro, ovvero 600mila. Dovizioso qualcosa meno di 100mila euro.
Un buco da quasi un milione con cui Razali deve ripartire. Chissà se il nuovo sponsor Cryptodata, che da qualche settimana controlla il team, fosse a conoscenza della cifra mancante. Adesso lo sa.

Questo per far capire che tipo di sponsor ci siano in MotoGP e quali siano i meccanismi di controllo dei medesimi da parte di Dorna e della stampa: NESSUNO.

Un’azienda già in difficoltà si è messa a sponsorizzare un top team e la stessa azienda in concordato ha annunciato prolungamenti di sponsorizzazione senza che Dorna si facesse domande.
E con Dorna tutta la stampa, perché nessuno ha scritto mai niente nonostante fosse tutto chiaro.
E se non era chiaro significa che Misterhelmet è l’unico intelligente mentre gli altri sono tutti cretini. E non credo che questo sia possibile.

E chi pensa che tutto questo sia normale e che queste siano cose che capitano e sono sempre capitate, vuol dire che si merita il motociclismo disastroso che abbiamo, fatto di aziende in crisi che vanno a sponsorizzare le moto per motivi misteriosi e aziende serie che invece, con qualche eccezione, ne stanno lontane.

 

Max Biaggi e Razali insieme in MotoGP. Annuncio a Valencia!

Razali è pronto ad annunciare la sua lineup 2023 già a Valencia.
Non è il solo, però, a poter annunciare qualcosa. C’è anche Max Biaggi che ha una sorpresa e le due strade potrebbero incontrarsi!

 


 Misterhelmet Shop  

Razlan Razali è pronto ad annunciare la sua lineup 2023 già a Valencia.
Ci sono cose che tutti sanno, ovvero i nomi dei piloti Miguel Oliveira e Raul Fernandez, e altre che sono emerse, ovvero lo sponsor Cryptodata, giratogli da Aprilia tramite Dorna per salvare la vita finanziaria di RNF, in pericolo dopo la fuga di WithU che, come sapete, è in grossissime difficoltà finanziarie. Trovate l’inchiesta su WithU con alcuni video qui su Misterhelmet.

Razali però non è il solo a dover annunciare qualcosa, perché c’è un altro tassello che potrebbe incastrarsi.
Max Biaggi è stato, brutto da dire, estromesso dal suo team in Moto3 e non gli è stato consentito (si va per sintesi eh) di costituirne uno suo.
Si trova così fra le mani un big sponsor, Sterilgarda, che con la stessa cifra spesa in Moto3 potrebbe andare a fare il co main sponsor o il secondo sponsor in MotoGP sull’Aprilia. Biaggi diventa quindi, da qui la copertina, quella che in economia si chiama una cash cow, ovvero una mucca da mungere, finanziariamente, si intende!

Niente è certo ma, è plausibile che questo accada. Biaggi è a Valencia da qualche giorno e starebbe girando con l’Aprilia RSVX 30, nata per commemorare i 30 anni del primo titolo della factory di Noale.

Il ruolo di Biaggi in RNF non sarebbe solo quello di portatore di sponsor.
E’ ipotizzabile per lui un ruolo da direttore sportivo, qualcosa si simile a quello ricoperto da Guidotti quando era in Pramac.
Max avrebbe, anzi ha, tutte le competenze sportive per supervisionare la situazione ed affiancare Razali nella gestione dei piloti e nei rapporti con Aprilia ed è inutile spiegare che colpo da maestro sarebbe questo, per Razali, considerando le competenze di Biaggi il cui valore sarebbe assoluto anche se non portasse alcuno sponsor, vista la serietà e l’esperienza del Corsaro.
Magari con Dorna sarebbe meglio si interfacciasse qualcun altro, visto il boicottaggio subito ma, dal punto di vista sportivo, Max è il meglio sul mercato e la combo potrebbe essere sorprendente.

Ah dimenticavo: come potrebbe essere la moto? Così!

Max Biaggi and Razali join forces in MotoGP. Announcement in Valencia!

Razali is ready to announce its 2023 lineup already in Valencia.
He is not the only one, however, to announce something. There is also Max Biaggi who has a surprise and the two roads could meet!

 


 Misterhelmet Shop  

Razlan Razali is ready to announce its 2023 lineup already in Valencia.
There are things that everyone knows, for example the names of the riders Miguel Oliveira and Raul Fernandez, and others that have emerged, or the sponsor Cryptodata, turned over to RNF by Aprilia via Dorna to save the financial life of RNF, in danger after WithU’s escape that , as you know, he is in dire financial straits. Find the WithU investigation with some videos here on Misterhelmet.

Razali, however, is not the only one who has to announce something, because there is another piece that could go matghing in the puzzle.
Max Biaggi was, bad to say, has been ousted from his team in Moto3 and he was not allowed (just simplifying it) to set up his own squad.
In this way, a big sponsor, Sterilgarda, remains unused in his hands, and with the same amount spent in Moto3 could become the co main sponsor or the second sponsor in MotoGP on the RNF Aprilia. Hence, Biaggi becomes, hence the cover, what in finance is called a cash cow!

Nothing is certain but it is plausible that this will happen. Biaggi has been in Valencia for a few days testing the Aprilia RSVX 30, created to commemorate the 30th anniversary of the first title of the Noale factory.

Biaggi’s role in RNF would not only be that of sponsor.
It is conceivable for him a role as sporting director, something similar to that held by Guidotti in Pramac.
Max would have, indeed he has, all the sporting skills to supervise the situation and support Razali in managing the riders and in relations with Aprilia and it is needless to explain what a master stroke this would be, for Razali, considering the skills of Biaggi whose value would be absolute. even if it did not bring any sponsors, given the seriousness and experience of the “Corsaro”.
Maybe Max would not be the best for public relations, given the recent Dorna boycott but, from a sporting point of view, Max is the best on the market and the combo could be surprising.

Ah, I was almost forgotting. How could the bike be?
Like this!
Ah, I forgot. How could the bike be?
Like this!

MotoGP: A stato Puting a chiudere il gasse a WithU e a togliere lo sponsor ad Aprilia!

Abbiamo visto che salta withu come sponsor Aprilia Razali per il 2023. Discorso aperto e già chiuso perché nessuno ne vuole parlare. Come per la storia dello sceicco. Non conviene. E’ stato vissuto tutto come una vicenda sorprendente ma non lo era. Era nell’aria. Guardate la cronistoria di una storia già scritta.


Misterhelmet Shop

GUARDATE QUI I LINK A PARTIRE DA UN ANNO FA!

28 ottobre 2021 WithU: soldi in prestito per sponsorizzare la Yamaha, il Monza Calcio e il Bergamo Basket? https://www.misterhelmet.com/withu-soldi-in-prestito-per-sponsorizzare-la-yamaha-il-monza-e-il-bergamo-basket/

22 gennaio 2022 Le ambizioni di Razali e i rumors clamorosi su WithU in chiusura. L’azienda smentisce! https://www.misterhelmet.com/le-ambizioni-di-razali-e-i-rumors-clamorosi-su-withu-in-chiusura-lazienda-smentisce/

1 giugno 2022 Europe Energy in concordato preventivo: A rischio le sponsorizzazioni WithU? https://www.misterhelmet.com/europe-energy-in-concordato-preventivo-a-rischio-le-sponsorizzazioni-withu/

12 settembre 2022 MotoGP: qualcuno avverta Razali che non ha più il main sponsor WithU! https://www.misterhelmet.com/motogp-qualcuno-avverta-razali-che-non-ha-piu-il-main-sponsor-withu/

 

MotoGP: qualcuno avverta Razali che non ha più il main sponsor WithU!

L’azienda veronese molla la MotoGP dopo aver promesso mari e monti. Si dedicherà al Volley. Costa di meno?
Razali lo sa? Nel frattempo non giungono voci rassicuranti, fra rumor di dipendenti e fornitori non pagati e un inverno che si preannuncia infuocato, ma solo dal punto di vista dei prezzi dell’energia. Una cosa che taglia fuori i piccoli player!

 

Breve riepilogo.
Il 22 gennaio avevo pubblicato un pezzo Intitolato: Le ambizioni di Razali e i rumors clamorosi su WithU in chiusura. L’azienda smentisce!  Lo potete leggere qui a questo link.
misterhelmet.com/le-ambizioni-di-razali-e-i-rumors-clamorosi-su-withu-in-chiusura-lazienda-smentisce/

Prima ancora, il 28 ottobre, avevo parlato di quanto fosse strano che un’azienda, Europe Energy, chiedesse 5 milioni in prestito per fare sponsorizzazioni.
Leggete il pezzo qui!   https://www.misterhelmet.com/withu-soldi-in-prestito-per-sponsorizzare-la-yamaha-il-monza-e-il-bergamo-basket/

E a giugno, un altro pezzo: Europe Energy in concordato preventivo: A rischio le sponsorizzazioni WithU?
https://www.misterhelmet.com/europe-energy-in-concordato-preventivo-a-rischio-le-sponsorizzazioni-withu/  

Mi avevano riso tutti dietro o quanto meno smentito. E invece WithU sulle carene non mangia il panettone.
Le voci fatte filtrare all’interno dell’azienda parlano di incompatibilità fra sponsorizzazione e concordato preventivo.
Ma allora perché la pallavolo sì? Potrebbe avere a che fare con l’addio di Dovizioso, pilota Italiano?
Ma perché, invece, avrebbe avuto comunque senso fare 2 gare italiane e e restanti all’estero, per un marchio come WithU?
Non lo sapremo mai, a meno che l’addio alla pallavolo non avverrà comunque, in un secondo tempo, quando proprio tutte le risorse saranno esaurite anche per l’ennesima società creata.


Alla fine, ancora una volta, Misterhemet ci aveva visto giusto e la conferma arriva dal quotidiano l’Arena di Verona con il suo assist concordato con WithU che tanto assomiglia (opinione di Misterhelmet) ad un redazionale a 9 colonne di cui 8 sono di giustificazioni e spiegazioni della fuga. WithU fugge dalla MotoGP e lascia Razali con la stagione 2023 da pagare. Aprilia non corre rischi. Per il pagamento delle moto sarà garantita da IRTA, perché ormai si usa così, però il team di Razlan Razali deve cercarsi un altro nome da scrivere sulla carena, in barba alle smentite di Ballarin, in nome di tutte le aziende che pur cambiando nome e assetto continuavano a portare avanti il brand WithU, inclusa Europe Energy il cui amministratore delegato avrebbe dato le dimissioni.
Chi salverà il team asiatico? Facile. Miguel Oliveira, che oltre ad essere un top rider, è anche l’unico pilota a portare sulle spalle la bandiera portoghese. Oliveira in patria è un secondo Cristiano Ronaldo e garantisce la presenza dei media e delle tv lusitane per una MotoGP che altrimenti nel suo paese non avrebbe tutto quel senso. Dorna sarà contenta?
Da oggi Miguel porterà sulle spalle l’intera squadra. Toccherà tenerselo buono.

RNF Aprilia: ecco i due piloti!

Raoul Fernandez sarà il secondo pilota di Aprilia RNF WithU dopo Miguel Oliveira.
E’ il pilota che Razali voleva e ha sempre nominato per la sua nuova avventura, sin dall’inizio delle trattative con Noale.
Razlan Razali dopo un anno idilliaco con Yamaha (Franco Morbidelli si era messo dietro nientemeno che Fabio Quartararo), ha avuto solo delusioni e prese in giro da Yamaha, con piloti imposti (Rossi, Dovizioso e Binder), container di soldi spesi e risultati che non sono arrivati, tanto da far scappare Petronas che era lì per replicare l’experience in F1.


  Scopri le nuove T-Shirt di Misterhelmet

Dal 2023, invece il malese avrà invece quello che ha sempre desiderato: lo status di Junior team ma per davvero, con un pilota esperto ma ancora vivo (Oliveira) e un rider giovane scelto da lui, quel Fernandez andato in KTM per costrizione, che ha sempre dichiarato di odiare la moto austriaca.
Per chi si chiede che moto avrà, a che livello, intendiamo, il secondo team Aprilia, ecco la risposta: Noale entrerà di persona nel box RNF e darà tutto il supporto possibile, e i costi saranno addirittura inferiori rispetto a quanto speso con Yamaha o a quanto ammonterebbero in caso di scelta Ducat.
Sfumata, quindi, la candidatura di Celestino Vietti? Sembrerebbe di sì.

La MotoGP fa schifo? Le motivazioni di Repsol sono altre. Petronas sulle carene Honda?

Repsol dice che la MotoGP fa schifo. E lo dice così può giustificare il fatto che se ne va. Adesso c’è luce verde per Petronas sulle carene di Honda.

A novembre su questo sito è uscito questo pezzo: LO POTETE LEGGERE QUI

Era importante parlare di eventuali avvicendamenti dopo l’addio di Petronas, erroneamente ritenuto dovuto ad una lite con Yamaha o di Razali con una figura interna all’azienda. La verità è che Petronas, dopo un anno in cui ha creduto di poter ben figurare, aveva capito che con un team di serie B non ci sarebbe stata più questa possibilità e che il ritorno mediatico non sarebbe mai stato in linea con gli investimenti. Si sarebbe così messa in stand by, rimanendo come fornitore in MotoGP per le categorie junior.

Non era nemmeno vero che Petornas stesse da tempo mettendo pressione a Honda per darle i suoi soldi. Non si è mai visto uno sponsor che mette pressione per sponsorizzare qualcuno perché significherebbe giocare al rialzo contro se stesso. E poi c’era ancora Repsol. Ok la concorrenza di mercato, ma fra Petrolieri esiste un gentlemen agreement. Adesso Repsol ha fatto le sue mosse.



Negli ultimi tempi sono arrivate dichiarazioni pesanti del petroliere spagnolo, prima legate al fatto che l’aerodinamica starebbe rovinando il motociclismo, poi qualcosa legata ai sorpassi e alla mancanza di personaggi, e infine un comunicato surreale che parla di Michelin e dei suoi favoritismi di vent’anni fa.
Ho sintetizzato il tutto perché queste sono le dichiarazioni, ma non il vero motivo di quello che sembrerebbe essere un vero abbandono.
L’abbandono non avviene per via delle ragioni esposte, ma è il contrario. Le ragioni esposte anticipano l’abbandono, servono a giustificarlo e sono finalmente possibili proprio per il fatto di andare via. E’ un tema di sassi dalle scarpe, a meno che qualcuno davvero non creda che un petroliere si preoccupi di aerodinamica, ali e sorpassi, oltre che di cose successe a causa di un gommista 20 anni fa. Repsol ha capito che la MotoGP, che gli è andata bene fino a ieri, adesso non le interessa più. Semplice.

Il motivo è legato al fatto che la stessa Repsol, azienda con interessi quasi locali (penisola iberica e un po’ di Sudamerica) è tre volte più piccola di Petronas, per fare un esempio, ed noto che stia lavorando ad una exit strategy per MotoGP e Trial, dove sponsorizza, ancora una volta, realtà spagnole.
Secondo qualche rumor avrebbe cercato anche di rinegoziare il contratto con HRC, ma non è esattamente quello il tema perché Honda non rinegozia mai i contratti. Non lo farà con Repsol e non lo farà con Red Bull, altro sponsor in scadenza.

I piani aziendali di Repsol rispecchiano la situazione europea. Molte case automobilistiche presto non produrranno più motori termici e adesso c’è anche una data probabile (2035). In alcuni paesi non saranno nemmeno più in vendita entro breve, e quindi Repsol, che vende carburanti in Europa con 6000 stazioni di servizio e 5 raffinerie tutte in Spagna, ha convenienze diverse. Elettrico, biocarburanti, etc. Repsol si accinge a fare esattamente come Total Elf. Questo a partire già dal 2050. Sembra lontano ma alla deadline tecnica, mancano meno stagioni di quanto si pensi. Le riconversioni industriali e i budget si fanno molto tempo prima, e anche le strategie aziendali.
Scadenza di contratto, piani aziendali diversi, approccio green, sono la motivazione per le quali Repsol vorrebbe andare via. Le motivazioni lette nei comunicati, sono solo giustificazioni. Siamo noi che ce ne andiamo, non è Honda che non accetta le nostre condizioni, perché non ci sono condizioni. E’ proprio la MotoGP che non ci piace più.
E’ quindi normale che un piccolo produttore di petrolio europeo che sta lasciando i combustibili fossili, e che non voglia più spendere i soldi attuali, figuriamoci un aumento di sponsorizzazione, dica che non è interessato. Soprattutto perché per un altro anno non c’è Marquez. E fidatevi che il numero 93 pesa parecchio, dato che tutta la comunicazione in Spagna è fatta su di lui.

Alla fine, non è vero che i petrolieri asiatici e gli arabi sbarcano in massa nel motorsport per qualche motivo misterioso. Gli asiatici e gli arabi sbarcano in massa perché è da loro che si vende il petrolio e infatti, qualcuno lo avrà notato, i campionati si spostano verso est anche fisicamente.

In un mondo di sponsor poco credibili basati su progetti poco credibili e legati sempre più a manovre sospette, si finisce per meravigliarsi proprio di quelli che fanno le cose secondo logica di mercato.

“Perché un’azienda locale come Repsol dovrebbe continuare a promuovere la sua immagine di petroliere in un’Europa che ha dichiarato guerra al Petrolio? Nei tempi giusti ci saranno i saluti”. Scrivevo a novembre: eccoli, i tempi giusti.

“Perché arabi e asiatici non dovrebbero arrivare in MotoGP e F1 dato che ormai si corre sempre più a est, Arabia saudita inclusa, e a est si vendono ancora combustibili fossili? Ci si dovrebbe meravigliare del contrario.” Scrivevo anche questo a novembre. E il tempo giusto per Petronas potrebbe essere arrivato.

Per quanto riguarda la partnership fra Honda e Petronas, se Repsol dovesse uscire da subito, potrebbe accadere immediatamente ed in maniera naturale, dato che Repsol non ne esce sconfitta, avendo rimarcato il suo disinteresse per la MotoGP.
Honda HRC è molto importante, ma solo con un Marquez in forma, abbiamo detto. Però questa è una cosa che vale per l’Europa. In Asia e nei paesi orientali in genere, l’onda è molto più lunga come dimostrato dal fenomeno Rossi e Lorenzo che pur non vincendo da anni sono ancora un brand. Per MM93 è lo stesso e quindi la combo sarebbe perfetta per un player come Petronas, che finalmente avrebbe anche un team ufficiale, e non un team di seconda fascia come quello di Razali.

Fra petrolieri, si metteranno tutti d’accordo spartendosi la torta, da quasi amici, ci eravamo detti. Sta già andando così. Non è cambiato niente.

Europe Energy in concordato preventivo: A rischio le sponsorizzazioni WithU?

Il 22 gennaio avevo pubblicato un pezzo Intitolato: Le ambizioni di Razali e i rumors clamorosi su WithU in chiusura. L’azienda smentisce!  Lo potete leggere qui a questo link.
misterhelmet.com/le-ambizioni-di-razali-e-i-rumors-clamorosi-su-withu-in-chiusura-lazienda-smentisce/

Prima ancora, il 28 ottobre, avevo parlato di quanto fosse strano che un’azienda, Europe Energy, chiedesse 5 milioni in prestito per fare sponsorizzazioni.
Leggete il pezzo qui!   https://www.misterhelmet.com/withu-soldi-in-prestito-per-sponsorizzare-la-yamaha-il-monza-e-il-bergamo-basket/

Non ne aveva parlato nessuno e ovviamente questo sito era stato l’unico ad essere contattato dal management di WithU per delle spiegazioni da parte del Presidente Matteo Ballarin. Raccolti i virgolettati, restavano i dubbi.
Lo sponsor energetico perdendo il 30% dei suoi clienti in un giorno solo, e continuando a perderne ce l’avrebbe fatta a pagare? Secondo me il problema era serio e la diversificazione del business annunciata (sim, telemedicina, servizi telematici, etc) non sarebbe stata sufficiente.


Niente di illegale. Qualunque azienda, perdendo quasi tutti i clienti in un settore può decidere di differenziare per salvarsi però…
La situazione è di fatto peggiorata ed è arrivata in questi giorni, per Europe Energy, la comunicazione ai creditori della richiesta di Concordato preventivo in continuità presentata sabato 25 maggio dallo Studio Porcaro Avvocati e Commercialisti/Studio Iura Avvocati e seguita da un articolo del Quotidiano L’Arena  che sembra molto tollerante in merito alla situazione. L’articolo, molto indulgente, spiega quante difficoltà ci siano a lavorare nel mondo dell’energia ecc. ecc., con tanto di fotografia lusinghiera dei prestigiosi progetti aziendali etc. Tutto ok, però, di fatto, e andando per le spicce nel ragionamento, il problema attuale è soddisfare i creditori e retribuire i dipendenti. Roba non di poco conto.

Resta difficile da capire se sarà possibile continuare le attività di sponsorizzazione in atto nel calcio (Monza neopromossa in Serie A), nel Basket (WithU Bergamo che gioca in serie B) e, per quanto ci interessa di più, in MotoGP con il team Yamaha RNF che schiera Andrea Dovizioso e Darryn Binder, per non parlare di altre sponsorizzazioni personali su carene e tute.
La promozione in Serie A del Monza Calcio è stata festeggiata sui social con un ritardo clamoroso per un main sponsor e il post sa di addio, ma nel resto delle sponsorizzazioni è in corso tutt’altro che uno sganciamento.

Non è dato sapere se gli accordi relativi alle tranche di pagamento nel calcio, basket e MotoGP sono attualmente rispettati e se saranno rispettati in futuro e questo, se per il Monza Calcio potrebbe non essere un problema, potrebbe diventarlo soprattutto per il team di Razali che avrebbe un’altra tegola da affrontare.
C’è poi anche la curiosità di sapere se, in occasione della presentazione di un altro team motociclistico, il Team femminile  511 che corre nel Women’s European Cup e nell’ELF CIV 30, sponsorizzato da Europe Energy con il marchio WithU, non si sapesse delle difficoltà che avrebbero caratterizzato Europe Energy, dato che la sponsorizzazione risale a marzo, decisamente poco tempo prima delle operazioni che conosciamo.

Alla fine il concordato preventivo viene richiesto dalle aziende al fine di evitare che certi creditori esigano il credito e costringano la società a portare i libri in tribunale. Nel concordato in continuità, le aziende possono pagare tutto quello che è in continuità, ovvero essenziale all’attività specifica.
Esempio: un’azienda di bulloni deve pagare l’operaio alla stampatrice. Le sponsorizzazioni sono da considerare attività essenziale?
Niente di illecito o illegale, sia chiaro, ma  a parte questo, con quali fondi si possono effettuare i pagamenti se il problema è proprio la mancanza di cassa?

Fino qui, le ipotesi. Adesso, le domande.

1) Dovizioso, già discusso per i risultati e infastidito per il pacchetto tecnico secondo lui insoddisfacente, finirà la stagione, se non dovessero arrivare i soldi?

2) Razali, che è uno che non va tanto per il sottile, come potrebbe comportarsi, in caso di mancati pagamenti?

3) Per quanto riguarda il futuro, invece, che ne pensa Aprilia del fatto che il promesso sponsor per il 2023 del suo Junior Team è in questa situazione?
Promesso sponsor. Perché se Matteo Ballarin, sponsor attuale, compare in una foto con Rivola e Razali, che si sono accordati a partire dell’anno prossimo, e sono tutti felici, un motivo ci deve essere.

4) C’è già un accordo WithU – Aprilia oppure, come è più probabile l’accordo di Aprilia è con il solo Razali?

5) Aprilia sapeva che il suo futuro sponsor, nello stesso istante in cui scattava le foto del matrimonio (25/5/2022) stava chiedendo il concordato preventivo e potrebbe non essere in grado di onorare l’impegno con il suo partner? E’ un problema più che altro di Razali, ma Aprilia, lo sa? 

6) Ma poi, in fin dei conti, se uno le sponsorizzazioni le fa per incrementare il business, a che servono se il business è down?

7) Il nuovo contratto di sponsorizzazione è firmato come WithU srl  come WithU Energy o come Europe Energy prima che quest’ultima chiedesse il concordato preventivo? Ammesso sia firmato come WirhU srl, da dove arrivano i capitali? Premesso che non c’è niente di illecito, perché c’è stata la cessione di un ramo d’azienda uno o due giorni prima del rinnovo? 

8) Mi sbaglio io o fino a qualche settimana fa WithU era un brand di Europe Energy mentre adesso Europe Energy ha ceduto l’intero ramo d’azienda riconducibile al brand a WithU srl? Niente di illecito, ma perché questo movimento? E soprattutto c’è da chiedersi se per spostare tutti i clienti da una società ad un’altra abbiano ottenuto il benestare delle Dogane. 

9) Razali queste cose, le sa?

10) Infine, una domanda da sempliciotto: si possono effettuare sponsorizzazioni, ammesso che siano considerate attività funzionali e, allo stesso tempo, rischiare di non pagare creditori e dipendenti? Se si fa è sicuramente consentito, ma è comunque etico?
E a livello di immagine, chiedo, va tutto bene?