Dorna caccia via la Clinica Mobile dalla MotoGP. ECCO LE MOTIVAZIONI!
La chiusura della clinica mobile in favore di un ex sponsor che è diventato responsabile medico della MotoGP e sembra proprio essersi pagato il posto, è solo una delle iniziative di epurazione portate avanti d Carmelo Ezpeleta in Dorna. Non in nome del migloramento, ma solo dell’amichettismo e dell’eliminazione di qualsiasi tipo di confronto interno. Infatti la MotoGP è un monopolio di una famiglia all’interno del monopolio del motociclismo internazionale, controllato tutto da Dorna con il benestare di una Federazione che altro non è che un governo fantoccio.
La chiusura della clinica mobile in motogp, o meglio, lo sfanculamento della clinica mobile.
Clamoroso, clamoroso, clamoroso, clamoroso un cazzo.
Fa tutto parte del piano di Carmelo Ezpeleta di riduzione dei costi unita ad un controllo assoluto degli interlocutori che collaborano.
Non vuoi problemi? Internalizzi tutto e soprattutto chiami gente alle tue dipendenze.
Da qui la scelta di Monlau, potentissimo player spagnolo che corre nel CEV e che starebbe cercando di entrare nel Motomondiale l’anno prossimo anche come squadra.
Rumors: Ezpeleta vuole a tutti i costi un motore BMW in una MotoGP… ibrida!
Le casse arriveranno in ritardo ma se vedete le vostre, non apritele!
Pagelle MotoGP Motegi Miller domina, Quartararo si difende, Bagnaia si incasina!
Miller, Binder, Martin, Marquez, Oliveira, Marini, Vinales, Quartararo, Bastianini, Bezzecchi! Una gara sonnolenta si sveglia negli ultimi giri. Mentre davanti era già successo tutto, a metà classifica si consuma il disastro di Bagnaia che dopo aver ricevuto un regalo di scuderia, si autoelimina e torna a -18. Inutili le mediazioni di Tardozzi al Box Gresini per fermare Bastianini.
Il passeggero Danilo Petrucci è atteso all’imbarco immediato: poi gli diciamo dove va!
Un volo da 35 ore.
Auto + aereo + Auto + aereo e un altro paio di taxi per arrivare in Thailandia. Con cambio in USA e poi a Seoul, e chissà dove altro. Ecco la mini-odissea di Petrucci!
Si è portato via casco, stivali, guanti e numero (gli hanno detto che non ce l’hanno), Petrucci, appena ha saputo di dover andare a correre in Thailandia con la Suzuki per sostituire Mir.
Al momento non ha nemmeno la tuta. Il suo manager, Alberto Vergani, gliel’ha ordinata la sera prima, per sicurezza, ancora prima di confermare l’accordo. Il suo sponsor le misure le ha e gliela sta confezionando ma partirà dall’Europa.
Non ha senso spedirla, non farebbe in tempo.
Una persona partirà per la Thailandia, tuta in bracciom appena sarà pronta. Se l’arrivo di Petrucci è previsto per mercoledì, la tuta potrebbe anche arrivare a prove iniziate. Danilo rischia di dover infilare una tuta Ducati con marchi coperti. E ovviamente non è possibile comprarne una in negozio o farsela fare alla buona. Ogni pilota ha bisogno di potersi muovere al meglio e Petrux non ha un fisico standard.
E’ la vita del girovago last minute, sostituto al quadrato, dalla MotoGP alla MotoGP via Dakar e MotoAmerica, che io non ho voglia di disturbare. Quale sarà il livello di stress? Di fuso orario? Di pressione da adattamento? Di aspettative da ultima carta da giocare? Alto?
Oppure è un gigantesco sticazzi di uno che ormai a tutto questo ci è abituato, dato che in quest’ultimo anno ha visto 4 continenti su moto e discipline diverse? Tanti piloti vivono così, a volte, ma quello di Petrucci è veramente un caso estremo. Ogni tanto arrivano dei vocali, dei messaggi, una specie di POV soggettivo in diretta, mai disperato, mai negativo, sempre fatalista, ormai non più sorpreso di nulla. Uno che se si svegliasse, senza sapere niente, su una stazione spaziale, uscirebbe a fare le riparazioni senza fare domande, come non avesse mai fatto altro.
Da addetto ai lavori non bisognerebbe tifare per qualcuno in particolare. Ma come si può non sperare che una situazione così grottesca non finisca con un risultato a sorpresa?
Live dopo Motegi GP, Catalunya SBK e Alabama MotoAmerica! Com’è andata? Guest Luca Bologna!
Petrucci sulla Suzuki al volo in Thailandia ma solo se Ducati…
La notizia è semplice. Visti i risultati delle wild card Suzuki in sostituzione di Mir, Petrucci, già richiesto da Suppo e adesso libero da pressioni di campionato (il MotoAmerica è finito con il suo secondo posto), potrebbe volare in Thailandia.
C’è un però…
Le fonti spagnole (lo ha scritto AS) riprese dalla stampa italiana, parlano di Petrux in MotoGP.
Dipende da Ducati. Gigi Dall’Igna, infatti, avrebbe intenzione di fargli fare una wild card in WSBK, quella wild card promessa, poi rimangiata, poi ripromessa, etc. Ducati potrebbe soprassedere oppure fargli rispettare il contratto che lo lega a Bologna fino a fine stagione. E’ anche ipotizzabile che a Bologna chiudano un occhio e poi la wild card gliela facciano fare comunque. Insomma, ancora una volta tutto in mano a Ducati!
MotoGP, Motegi: dominano gli istintivi! Miller, Martin, Binder. Bene Marquez, Quartararo si salva, Bagnaia va out!
Una gara sonnolenta si sveglia negli ultimi giri. Mentre davanti era già successo tutto, a metà classifica si consuma il disastro di Bagnaia che dopo aver ricevuto un regalo di scuderia, si autoelimina e torna a -18. Inutili le mediazioni di Tardozzi al Box Gresini per fermare Bastianini.
Miller, Binder, Martin, Marquez, Oliveira, Marini, Vinales, Quartararo, Bastianini, Bezzecchi!
Non c’è niente di meglio di una gara brutta che diventa interessante (bella no), alla fine. Nonostante sia già tutto deciso davanti, con tre che non c’entrano niente con il campionato e sono in cerca solo di rivincite personali, dal podio in poi succedono cose interessanti per il futuro imminente della MotoGP.
Marquez fa finalmente la gara che deve fare, ossia una gara completa, Quartararo percorre la pista con le unghie e con i denti, soffrendo come un cane, mentre Bagnaia butta via tutto, proprio mentre cerca di intimorire il francese, dopo un sorpasso cadeau arrivato (presumo) per le mediazioni di Tardozzi al Box Gresini.
E’ bene infatti sapere che Bastianini, da tempi e da immagini, ne ha davvero di più di Bagnaia ma per qualche motivo fa da elastico. Che abbia ceduto la posizione o no, resta da capire cosa ci fa Tardozzi al box di una squadra satellite mentre un suo pilota sta vincendo la gara e un altro suo rider sta lottando per il campionato.
Ci sono altri spunti su cui ragionare? L’enigma Miller, la riivincita di Martin, lo spreco Binder (in KTM, che ci fa), la conferma Marini, il ritorno di Marquez, e la professionalità di Quartararo e la sfortuna di Espargaro, stoppato da problemi elettrici. Di Bagnaia c’è ancora da chiedersi: è da mondiale dopo un suicidio così? Serviva davvero? La tranquillità deve partire dal box e in Ducati, per come la vedo io, sono messi male.
Guarda la Live di Misterhelmet con il commento alla gara di Motegi!
E’ un super week end Ducati vs Yamaha: chi vincerà più gare?
A livello di congiunzione astrale racing, ci apprestiamo a vivere un week end unico, con battaglie epiche.
Ma la cosa più clamorosa è che, a meno di colpi di scena, i colori protagonisti saranno solo due!
- Bagnaia, Bastianini e colleghi (altri 6) contro Quartararo e Morbidelli (più o meno), in MotoGP.
- Bautista e Rinaldi (ma c’è anche Bassani) contro Razgatlioglu, Locatelli e Gerloff in Superbike.
- Aegerter e Baldassarri (ma le Yamaha sono infinite) contro Bulega e Caricasulo in Supersport (ci sono anche De Rosa e Bayliss).
- Petrucci da solo contro Gagne, Petersen, Scholtz nel MotoAmerica Superbike (con tanto di titolo in palio).
- Herrin (che ha già vinto il campionato) contro Rocco Landers nel MotoAmerica Supersport.
Con qualche piccola eccezione in MotoGP e Superbike (ci cono rispettivamente l’Aprilia di Espargaro e la Kawasaki di Rea), tutte le lotte che contano, vedono di fronte Ducati e Yamaha come protagoniste indiscusse.
E clamorosamente, le battaglie avverranno tutte in questo week end, data di “congiunzione astrale” di ben tre campionati importanti in cui, in quasi tutte le categorie, la casa di Borgo Panigale e quella di Iwata si scontreranno direttamente.
In un’occasione si assegnerà anche un titolo, quello del MotoAmerica Superbike mentre un campionato, anzi due, Ducati li ha già vinti e parliamo di titolo costruttori MotoGP e di titolo Supersport al MotoAmerica.
Yamaha, invece, favoritissima nel World Supersport, dovrebbe aver già portato a casa il titolo costruttori nella Superbike Americana.
E’ il momento di un pronostico finale a livello di titolo costruttori e piloti ma, chi ha fretta, può già dedicarsi al bilancio del week end.
Chi vincerà più gare fra le ben 10 che si disputeranno? Di che colore si tingerà il podio, sul suo gradino più alto?
Di rosso o di blu?
Fate il vostro gioco!
Volete seguire le gare? Sintonizzatevi sui canali social di Misterhelmet: Youtube, Facebook, Twitch, Twitter e Telegram per seguire le dirette live con il commento di tutte le gare del week end!










