SBK, Donington: Razgatlioglu chiude una tripletta davanti a Bautista e Rea!

Razgatlioglu, Bautista, Rea, Rinaldi, Redding, Lowes, Bassani Locatelli, Baz, Lecuona.

Toprak fa tripletta ma Bautista salva il week end dopo lo 0 di ieri. Anche Rea rimedia e il week end va bene a tutti!




Impossibile da commentare Gara2 di Donington. I sorpassi, quelli che contano, davanti, sono decine.
Rea e Razgatlioglu, con il turco leggermente più forte a inizio gara, consentono a Bautista di rimanere attaccato ad un trenino che altirmenti forse perderebbe, consentendogli anche, alla fine, di passare sulla Kawasaki e fare la miglior gara possibile per lui.
Inarrivabile il turco, che chiude una per lui storica tripletta, e gli altri tutti a metterci una pezza.
Non tiene Redding, non tiene Lowes, e Rinaldi fa finalmente una gara discreta, onorando quella che è forse la moto più equilibrata del lotto. Non c’è molto altro se non le riconferme di Bassani e Locatelli, un Lowes sempre lontano dal suo compagno di squadra, e una top ten che si chiude con Baz e Lecuona un filo deludenti. Redding merita un discorso a parte. La sua è una giornata sì ma lontana dai fasti di ieri.
La speranza è che la bolla BMW non abbia già iniziato a scoppiare.
Il campionato vede ancora Bautista in vantaggio, ma meno di prima, causa 0 in gara1.
E’ tutto equilibratissimo e possono vincerlo ancora in tre, i soliti tre, sempre quei tre che si giocano la vittoria e i podi tutte le volte. 

Misano, Gara2: Ancora Bautista poi Razgatliogu and Rinaldi! Rea quarto in difficoltà!

Bautista vince ancora davanti a Razgatlioglu, Rinaldi, Rea, Lecuona, Locatelli, Bassani, Lowes, Redding e Baz. Lo spagnolo, sempre più lontano e Rea che subisce ancora. A questo punto sembra sempre più che la lotta a due sia quella per il secondo posto!

 

Se si sostituisce Razgatlioglu con Rea, Gara2 è una fotocopia di Gara1 con Bautista che aspetta quello che serve per poi andarsene alla prima difficoltà dell’avversario di turno. Niente da fare a Misano, dove le Ducati vanno tutte (o quasi) forte, inclusa quella di Rinaldi che sulla posta Romagnola è sempre al top, anche se da lui ci si aspetterebbe qualcosa di più anche in tutte le altre gare. Il suo posto è minacciato da Bassani, privatissimo e velocissimo, che combatte quasi alla pari con le Yamaha e le Kawasaki ufficiali.
Ottimo finalmente anche Locatelli e, una tantum anche Lecuona, che meriterebbe ben di più che una scorbutica Honda.
Ma è Rea che prende le botte. Il suo distacco da Bautista aumenta e la lotta, per lui, sembra essere più quella con il turco per il secondo posto che quella per il mondiale, anche se dal 6 volte campione abbiamo visto rimonte impensabili. C’è qualcos’altro? No, non c’è, perché Lowes continua a deludere e le BMW continuano a rantolare ai margini della top ten.

Superbike, Misano, Gara 1: Doppietta Ducati con Bautista e Rinaldi. Rea secondo, Razgatlioglu, out!

Bautista con record davanti a Rea, Rinaldi, Bassani, Lowes, Locatelli, Vierge, Gerloff, Lecuona e Redding col transponder a chiudere i 10!

Bautista vince di forza e cervello e batte Rea. Ottimo Rinaldi, sempre forte a Misano e ottimo Bassani. Discrete le Honda, lontano il resto! E Toprak? Out!


    In una Misano che insegna al Mugello come si rispetta il Motorsport, la gara c’è e non c’è. E’ solo quella che si fonda sul duello fra Bautista e Rea, perché Razgatlioglu va out, è vero, ma non è già più della partita. E’ Bautista, però, che stupisce, perché vince due volte. Vince di motore, perché quando serve ce l’ha, ma soprattutto di testa, perché sa aspettare, capitalizzare e entrare dove deve per spaventare Rea.
L’irlandese lotta ma non ce n’è. Si lamenta del motore di Bologna ma oggi è una giornata in cui le busca nel guidato e soprattutto le busca da un Bautista che sa dove picchiare.
Il resto della gara è fatto da Rinaldi che lotta con Bassani, delle Honda che fanno il loro percorso verso la normalità, e di un sacco di “compagni di squadra” che mostrano i loro limiti nei confronti dei loro “capitani”. Le BMW? In pratica non esistono. I resto della griglia? Troppo lontano davvero.
Ok che i tre che comandano fanno un casino che sembrano in dieci. Ma ancora non basta, soprattutto se, come oggi, i tre finisce che sono 2.
Il terzo arriva a 8 secondi, il quarto a 10, ma gli ultimi ci mettono 1 minuto e 10 in più per chiudere la gara. Ancora non va bene.

Superbike, Assen: Rea, Bautista, Razgatlioglu: sempre i soliti 3 oppure altri a caso!

Gara1 Rea, Bautista, Razgatlioglu, Locatelli, Lecuona, Baz, Oettl, Gerloff, Redding, Bassani.

Superpole Race Rea, Razgatlioglu, Bautista, Locatelli, Lecuona, Baz, Gerloff, Rinaldi, Bassani, Oettl

Gara2 Bautista, Locatelli, Lecuona, Lowes, Redding, Bassani, Rinaldi, Van Der Mark, Vierge, Mahias

Cosa vuol dire? Che il podio se lo giocano in tre, sempre gli stessi, a meno che due di questi non si mettano fuori gioco fra loro come in gara2.
Gli altri sono comprimari, staccati di bei secondi, che variano a seconda della pista. Però non è spettacolo.

Assen è un posto storico e bellissimo, chi corre fa quello che può per onorarlo, ma non c’è alcun pathos di gara perchè i tre che contano, Rea e Bautista con l’aggiunta di Razgatlioglu che quest’anno sembra avere qualche problema in più, sono quelli che si spartiscono il bottino. O quei tre oppure quel che capita.
L’opposto della MotoGP dove invece praticamente chiunque può vincere, anche se guida un lavabo, e perché? Perché in MotoGP i lavabo non esistono, mentre esistono in SBK, quando invece non ci dovrebbero essere.

Facciamo comunque lo sforzo di raccontare un week end di derivate di serie dove viene però meno la caratteristica più importante delle derivate: ovvero la possibilità per i clienti di portare a casa qualcosa che assomigli al podio.

Ad assen Rea è una bomba e Bautista il suo artificiere che a volte ce la fa, a volte no. Razgatlioglu rischia di passare la stagione nel ruolo di cuckold con videocamera, che guarda due che se la godono.
Locatelli, Bassani, Lecuona… tutto lontanissimo. Gli altri ufficiali? Come fossero clienti. Questa la fotografia di tre gare, quelle del week end, tutte uguali al netto della caduta di gara2, che ha cambiato il film.
Una superbike al contrario di quello che dovrebbe essere.
La classifica, che vede Bautista con 109 punti, Rea con 91 e Razgatlioglu con 64 punti, è giusta? Giustissima. Resta da capire se è giusto tutto il resto.

Aragon, Gara2: Bautista, Rea, Ratzgatlioglu. Poi il nulla desertico!

Bautista, Rea, Razgatlioglu, Rinaldi, Lowes, Bassani, Baz, Vierge, Gerloff e Lecuona che chiude i 10.
Bau è tornato anche se questa è la sua pista mentre non è una pista Yamaha. Però è una pista Kawa, quindi per Rea è un “pareggio”.
Questa, la sintesi di Gara2 di Aragon, se la vogliamo concentrare in due righe.
Bautista è tornato competitivo, dopo un biennio di punizione, stessa cosa per Rea, con una moto finalmente libera, e Razgatlioglu ha ritrovato due avversari che lo possono impensierire. Questo ragionamento avrebbe valore totale se Aragon fosse rappresentativa del campionato, ma non lo è.
E’ una pista favorevole alle Ducati come conformazione, e alle Kawasaki in quanto pista test, mentre è del tutto ostica per le Yamaha e quindi il campionato va riletto gara per gara, anche se i valori che contano rischiano di essere sempre questi tre.
Gli altri, di fatto non esistono. Rinaldi fa una buona gara in cui trova anche il coraggio di sportellare (e di venire sportellato) ma non si vede niente altro. Le Honda fanno il compitino, le BMW non ci sono, e privati e Rookies riempiono una top ten che è fatta più di buona volontà e talento potenziale che di concretezza tecnica e livello alto, vedasi Bassani che però con Locatelli, è un’eccezione.
Che ci crediate o no, di 25 piloti in gara, a meno di catastrofi ambientali, solo tre possono vincere una gara. Qualche volta si possono aggiungere Rinaldi o Lowes, se succede qualcosa, ma il resto non esiste. Almeno per il momento.

Gara2 a Redding poi Rea e Razgatlioglu. Bene anche Bassani…

Redding Argentina
  • Gara2 è un mondo parallelo rispetto a quanto visto durante il week end.
    C’è un surrogato di spettacolo che vede duellare Rea con Razgatlioglu e Redding ma dopo pochi giri è già chiaro come va a finire.
    La spunta Redding in una pista Ducati piena di Rosse mentre Rea e Razgatlioglu si giocano il loro duello personale disinteressandosi della vittoria.
    Il resto non c’è, né come Ducati, né come Yamaha e Kawasaki. Valgono solo i risultati dei caposquadra. La noia.
  • Minicronaca
    Rea parte aggressivo e la spunta me il duello fra lui e il turco, con inserti di Redding, è aperto e infinito fino a che, addirittura l’uomo Ducati inizia a vincere qualche duello.
    Ed è così tutta la gara. Se non è Razgatlioglu a fuggire, è Redding, con Rea sempre ansimante dietro al leader di turno e spesso anche al terzo posto.
    La gara è questa con Regging addirittura in fuga da metà gara e i due contendenti al mondiale a contendersi anche il secondo gradino del podio.
  • A meno 5 dal termine Redding è inarrivabile mentre Rea ha già passato Razgatlioglu per dargli subito qualche metro.
    Lo spettacolo è over da un pezzo perché la regia non offre niente che non sia i primi 3 che girano… e la gara finisce:
  • Redding, Rea, Razgatlioglu, Bassani, Rinaldi, VDMark, Locatelli, Gerloff, Davies, Bautista che chiude i 10.

    Pagelline

    Redding
    Ci crede e fa bene. E’ la sua gara e in più gli altri due pensano al loro campionato.
    Via libera.
    Voto 10

    Rea
    Tiene duro e rimanda la festa del turco. 30 punti si possono ancora recuperare.
    Voto 9,5

  • Razgatlioglu
    Avrebbe voluto allungare ma, di fatto, si accontenta di tenere il passo.
    Due vittorie su tre sono abbastanza.
    Voto 9

    Bassani

  • La vera rivelazione della gara e del week end. Bassani è un rookie che sembra un veterano.
    Voto 8,5
  • Rinaldi
    Non è una buona gara se davanti c’è anche una Ducati privata.
    Rinaldi prende paga e Bassani  bussa alla sua porta per l’ennesima volta.
    Voto 6,5

    VDMark
    BMW rantola a mezza classifica. Milioni spesi e non c’è nemmeno l’ombra del podio.
    Proprio i tedeschi non ci arrivano.
    Voto 6,5

  • Locatelli
    La sua moto va e lui fa il suo ma potrebbe andare meglio.
    Voto 7,5
  • Gerloff
    Un po’ di giri veloci, un po’ di numeri. Lenta ripresa di Garrett lo sgridato.
    Voto 7,5
  • Davies
    Ormai in disarmo, c’è ancora il ricordo di Baz l’indiavolato.
    Voto 5,5

    Bautista
    Rimane in piedi e lotta con la sua elettronica.
    Conto alla rovescia per risalire sulla Ducati.
    Voto 6

 

Superbike, Argentina. Razgatlioglu batte Rea e Rinaldi ma non la noia!

Razgatlioglu

Gara 1 in Argentina è da ultimi giorni di scuola. E Razgatlioglu la vince di forza, niente da dire. Dietro di lui, però, il nulla, se si esclude il duello breve fra Bassani e Lowes.
La telecronaca non aiuta. Le uniche emozioni sono i mesaggi di Biaggi.
C’à veramente da pungersi con la forchetta per non venire meno.

Al via Redding è in pole ma dura 1 curva, anzi meno… A fuggire è Raztaglioglu con Rea alle sue spalle mentre lottano Lowes, Locatelli e Bassani, bruciato al via.
Va out Bautista al secondo giro così come va out Isaac Vinales.
Il terzo giro racconta già la fuga di Razgatlioglu davanti a Rea e Bassani.
Il turco guadagna su Rea e sembra imbattibile mentre alle sue spalle succede qualcosa solo oltre i primi 5.
Con 10 giri da fare Rinaldi buca Bassani per il podio ma il rider di Motocorsa resiste.
Tutto uguale, invece il resto con Lowes che stranamente tiene ed è al sicuro dato il ritardo di Van Der Mark.
Con quattro giri da fare succede ben poco a parte il sorpasso di Lowes su Bassani,unico duello che ha senso di guardare in quanto l’unico duello vero in pista.

Razgatlioglu vince su Rea, Rinaldi, Lowes, Bassani, Van Der Mark, Gerloff, Locatelli, Redding e Haslam che chiude i 10.
Una gara di una noia mortale. A parte la superiorità di Razgatlioglu e il duello fra Bassani e Lowes, veramente il nulla.

Razgatlioglu
Vince e non si accorge nemmeno che la gara è finita.
Come Forrest Gump. Non c’è proprio niente da fare per nessuno.
Voto 10

Rea
Battuto anche oggi e senza alcuna possibilità di dire la sua.
Domato e bastonato.
Voto 9

Rinaldi
Si risveglia e salva l’onore di Ducati. Almeno questo, almeno oggi.
Voto 8,5

Lowes
Almeno oggi, non la lancia. Anzi, si batte bene e tiene duro quando serve.
Voto 8

Bassani
Super gara di Bassani, che tiene duro per il podio fino a pochi giri dal termine. Finisce primo fra gli indipendenti e dà una lezione a Davies & Co.
Voto 8,5

Van Der Mark
Disastroso lui e la sua BMW che sfiamma come se l’avesse carburata il figlio del portiere. Povero Redding.
Voto 7,5

Gerloff
L’uomo Yamaha è bello caldo in qualifica ma in gara si raffredda subito.
Niente da fare, non riesce a tornare appuntito come prima.
Voto 7

Locatelli
Fino a metà gara è uomo da podio. Poi si affievolisce. E scivola giù.
Voto 7

Redding
Butta via la gara prima della prima curva. E poi rinasce. E’ un nono posto quasi clamoroso, il suo.
Voto 6

Haslam
Bautista va out, ok, ma almeno ci va quando è davanti.
Haslam passa la gara a tirare avanti. Pacioso.
Voto 5

Portimao: gara2 a Rea davanti a Redding e Baz! Razgatlioglu perde i pezzi e va knock out!

Rea Portimao

Gara2 restituisce a Rea un po’ di quello che fino ad ora è stato suo: una vittoria a Portimao. Nonostante sia arrivata per un errore di Razgatlioglu dovuto ad un problema tecnico (qualcosa si è staccato in percorrenza di curva dalla moto del turco), la vittoria di Rea è perentoria e sarebbe arrivata comunque. Vanno bene le Ducati, inclusa quella di Loris, mano pesante, Baz (stende Bautista durante un duello), vanno bene le Yamaha, con Locatelli e Gerloff vivaci ed efficaci. Non c’è molto altro, perché Bautista è ok ma lo mettono ko, e le BMW tornano all’anonimato di sempre, dopo la vittoria bagnata in Superpole Race da parte di Van Der Mark. Il campionato? E’ riaperto. 24 punti di vantaggio per Razgatlioglu non sono niente con 6 gare ancora da correre.

Mini cronaca
Il via di gara2 è tormentato per un malfunzionamento al semaforo.
Partenza annullata, un altro giro di warmup e un giro in meno per la gara.
Al via Redding va al comando ma Rea recupera 8 posizioni in mezzo giro bruciando anche Razgatlioglu e attaccando Redding subito dopo il primo rettilineo.
Alle spalle dei soliti tre, Locatelli, Van Der Mark, Bassani, Rinaldi, Baz,
Bautista, e Haslam a chiudere i 10.

Al giro 3 Redding e Razgatlioglu umiliano Rea in rettilineo ma gli errori ci sono per tutti. Altro passaggio e Rea è nuovamente in testa per poi cedere, regolarmente, alla staccata del rettilineo.
A meno 10 il turco vola nella ghiaia nello stesso punto in cui era volato Rea. Caduta meno rovinosa e resa sospetta da un pezzo che sembra volare via prima del crash…
Meno 6 e Rea è saldamente in vantaggio. Alle sue spalle Redding, poi Baz e Bautista che lottano per il podio e precedono Locatelli Van Der Mark e Gerloff.
Rea vince su Redding, Baz, Locatelli, Gerloff, Van der Mark, Rinaldi, Haslam, Bassani e Laverty a chiudere i 10 davanti a Mercado, ancora miracoloso!

 

Pagelline

Rea
Si riprende Portimao. Non scaccia via il fantasma degli schiaffi presi ma almeno il week end non è tutto nero.
Voto 10

Redding
Capisce che non può e non deve forzare. La tabella premi rinrazia.
Voto 9

Baz
Torna a casa con il terzo podio del week end e ricorda a tutti che lui esiste. Per il Moto America è sprecato. La scorrettezza su Bautista, però, è reale e va oltre il semplice incidente di gara. Nessuna tragedia, ma il francese è colpevole.
Voto 8

Locatelli
Bella gara, ancora una volta. Gli errori sono dovuti al fatto che, giustamente, sceglie di provardi.
Voto 8

Gerloff
E’ rinato. Piazza una serie di giri veloci e ha il ritmo di quelli davanti.
Peccato il risveglio tardivo!
Voto 8

Van Der Mark
Parte in pole e viene inghiottito. Poi scompare.
Voto 5

Rinaldi
Ancora dolorante dalla caduta in Superpole Race, fa quello che può.
Non un week end da incorniciare.
Voto 6

Haslam
Parte sempre forte poi cala. Problemi di tenuta fisica?
Voto 6

Bassani
Lui c’è ma non può sempre fare miracoli. Ci saranno altre occasioni.
Voto 6,5

Laverty
Torna da supplente e non va affatto male. In BMW ufficiale i posti sono già assegnati. E’ un peccato.
Voto 7

Superbike, Catalunya: Gara1 a Redding su Bassani meraviglia. Terzo Rinaldi e Toprak out!

cat ded 3

Gara bellissima condizionata in modo spettacolare dalla pioggia che non fa troppe vittime ma cambia, stravolge la classifica.
Una buona partenza non basta per finire davanti, una brutta partenza non punisce eccessivamente.
In un carosello di duelli e sorpassi, tutti miracolosamente puliti, le Ducati, moto equilibrate e potenti, la spuntano facilmente.
Sorpresa Redding, che vince ripartendo dalle retrovie, sorpresa Bassani, che spende anche qualche giro al comando, e sorpresa Rinaldi, terzo nonostante i problemi alla visiera del casco. Il crollo di Rea, quarto dopo aver dominato la gara, è beneficiato dalla rottura di Razgatlioglu, out con la sua Yamaha quando guidava con la gara in mano. Il resto è un grande canyon. Le BMW soffrono, le Honda annaspano e le seconde guide, tutte, subiscono. Eppure è spettacolo perché tutti, comunque sgomitano fino al traguardo.

Micro cronaca 

Al via Rea comanda dopo aver vinto un veloce duello con Razgatlioglu che fatica anche a contenere Bassani, efficacissimo sul bagnato.
I due lottano e Rea fugge… mentre alle loro spalle fa una bella gara van der Mark, poi Lowes, Rinaldi, Redding, Haslam, Sykes e Locatelli a chiudere i 10.
Due giri e Rea è preso. Fuga annullata. Il turco entra… ed entra anche Bassani quando mancano 8 giri al termine.
A meno 6 il turco rompe il motore e Bassani è in testa davanti a Rinaldi con il crollo di Rea che subisce anche da Redding.
Il britannico della Ducati è carico… e cerca Bassani attaccandolo ed entrando a meno 3… mentre dietro di lui non cambia nulla.

Vince Redding davanti a Bassani, Rinaldi, Rea, van der Mark, Lowes, Haslam, Sykes, Bautista, Davies a chiudere i 10.
Redding ci crede fino alla fine, Bassani meraviglia e Rea riceve un regalo da Razgatlioglu. Si rimane in testa al mondiale anche così.

Pagelline

Redding
Ci crede fino alla fine e fa bene perché è il più maturo fra quelli rimasti in lizza. Una vittoria d’oro.
Voto 10

Bassani
Che gara magnifica. Chiunque avrebbe pagato per veder vincere un rookie… ma va bena anche così. Un serpende marino il nostro.
Rookie magnifico!
Voto 10

Rinaldi
Con il problema alla visiera che ha, fa anche troppo. Forse rinvenendo prima…
Voto 9

Rea
Subisce una sconfitta ma al suo avversario diretto va ben peggio. Massacra la gomma e paga il conto. Eppure…
Voto 7,5

van der Mark
Aggressivo e avvelanato ma tardivo nella sua rimonta.
Voto 8

Lowes
Qualunque cosa succeda, non ci stancheremo mai di dirlo, Lowes è sempre alle spalle di Rea. Un mistero matematico.
Voto 7,5

Haslam
Una tantum davanti a Bautista, il britannico guida bene e lotta come ai vecchi tempi. Sembra che la Honda cresca.
Voto 7,5

Sykes
La pioggia lo manda in tilt. Dopo una qualifica spettacolare parte male e fa tanta fatica.
Voto 7

Bautista
Mai della partita, oggi subisce il bagnato nonostante l’acqua dovrebbe favorire la Honda, ancora problematica dal punto di vista dell’elettronica.
Eppure va così.
Voto 6

Davies
Non più best independent, anzi molto lontano dal parco chiuso. Brutto vederlo così, lotano lontano dalla lotta. Le aspettative erano altre.
Voto 5

Magny Cours, gara2: ancora Ratzgaglioglu davanti a Rea. Terzo Redding, ma lontano.

Razgatlioglu

Una delle gare più belle dell’anno è fatta di un duello solo e poi basta. Un duello Ettore-Achille in cui il vincitore, per chi ne ha un’idea, è chiaro sin dall’inizio ma resta sempre il piacere, o il dubbio, di vedere quanto ci mette il torero a far arrendere il toro.
Non è chiaro se Rea non sia a posto di moto o di motore, ma poco importa. Più di lui, e più di tutti, è a posto Razgatlioglu il quale fa, con la Yamaha, un po’ quello che vuole anche se mai completamente indisturbato perché Rea ogni volta quasi riesce a colmare il gap.
Il resto, perdonateci, veramente non c’è. Il terzo posto è di Redding, super altalenante, e il resto è fatto di comprimari che si spartiscono le briciole. Sempre bene Locatelli, sempre in zona grigia BMW, e mini crescita per Bautista su Honda.
Davvero non c’è altro e niente di niente può scalfire la barriera che separa i primi due che lottano per la vittoria dal resto dei partecipanti.
Lo spettacolo è un’altra cosa.

Micro cronaca
E’ bagarre sin da curva uno. Il turco è in testa davanti a Lowes, Rea e Redding seguito da Locatelli.
Al giro 4 è duello aperto fra Rea e Razgatlioglu con Redding spettatore distante per il terzo posto. Altra guerra è quella fra Van Der Mark, Locatelli e Davies che cercano di rimanere attaccati al trenino di testa. Sarà così per tutta la gara.
La battaglia sembra eterna  ma finisce a due dal termine quando Rea capisce che non può star dietro al turco.
Razgatlioglu, Rea, Redding, Locatelli, Davies, Bautista, Rinaldi, Van Der Mark, Gerloff, Sykes. Questi i dieci.

Pagelline
Razgatlioglu
Già detto: il più forte. Problemi di Rea o meno, lui è un funambolo e l’eventuale successore naturale del nord irlandese. La tripletta è meritata al 100%.
Voto 10

Rea
Non molla fino a quando capisce che non può fare altrimenti. Lui guarda al campionato. E’ la scelta giusta quando non puoi vincere la gara singola.
Voto 9,5

Redding
E’ sul podio ma è lontano. E non è regolare. Grande gara ma…
Voto 8

Locatelli
Abbonato al podio, male che vada alla top five, Locatelli è, lo ripetiamo, la rivelazione de facto del campionato.
Voto 9

Davies
Si mostra felice di essere il primo degli indipendenti ma non ci crede nessuno. Le prospettive per lui erano altre. O per lo meno così gli avevano fatto credere.
Voto 7

Bautista
La Honda cresce e lui la lascia. I numeri parlano chiaro. Però è giusto così. E’ atteso su Ducati per gli esami di riparazioni di Bologna.
Voto 7,5

Rinaldi
Si era acceso sabato ma torna un po’ opaco in gara2.
Voto 6,5

Van Der mark
La BMW sulle sue spalle. Un po’ strette. I risultati non arrivano, è innegabile. A parte i risultati senza transponder dei test pre campionato, la tedesca non brilla mai.
Voto 5

Gerloff
A costo di essere ripetitivi: nessuno ci toglie dalla testa che dopo il contatto con Razgatlioglu e i conseguenti cazziatoni, l’americano per qualche motivo, tecnico o psicologico, sia stato disattivato.
Voto 6

Sykes
Se le gare sono lunghe e non iniziano come vuole lui, il britannico si spegne. Come questa volta.
Voto 5