Superbike, Catalunya: Gara1 a Redding su Bassani meraviglia. Terzo Rinaldi e Toprak out!

cat ded 3

Gara bellissima condizionata in modo spettacolare dalla pioggia che non fa troppe vittime ma cambia, stravolge la classifica.
Una buona partenza non basta per finire davanti, una brutta partenza non punisce eccessivamente.
In un carosello di duelli e sorpassi, tutti miracolosamente puliti, le Ducati, moto equilibrate e potenti, la spuntano facilmente.
Sorpresa Redding, che vince ripartendo dalle retrovie, sorpresa Bassani, che spende anche qualche giro al comando, e sorpresa Rinaldi, terzo nonostante i problemi alla visiera del casco. Il crollo di Rea, quarto dopo aver dominato la gara, è beneficiato dalla rottura di Razgatlioglu, out con la sua Yamaha quando guidava con la gara in mano. Il resto è un grande canyon. Le BMW soffrono, le Honda annaspano e le seconde guide, tutte, subiscono. Eppure è spettacolo perché tutti, comunque sgomitano fino al traguardo.

Micro cronaca 

Al via Rea comanda dopo aver vinto un veloce duello con Razgatlioglu che fatica anche a contenere Bassani, efficacissimo sul bagnato.
I due lottano e Rea fugge… mentre alle loro spalle fa una bella gara van der Mark, poi Lowes, Rinaldi, Redding, Haslam, Sykes e Locatelli a chiudere i 10.
Due giri e Rea è preso. Fuga annullata. Il turco entra… ed entra anche Bassani quando mancano 8 giri al termine.
A meno 6 il turco rompe il motore e Bassani è in testa davanti a Rinaldi con il crollo di Rea che subisce anche da Redding.
Il britannico della Ducati è carico… e cerca Bassani attaccandolo ed entrando a meno 3… mentre dietro di lui non cambia nulla.

Vince Redding davanti a Bassani, Rinaldi, Rea, van der Mark, Lowes, Haslam, Sykes, Bautista, Davies a chiudere i 10.
Redding ci crede fino alla fine, Bassani meraviglia e Rea riceve un regalo da Razgatlioglu. Si rimane in testa al mondiale anche così.

Pagelline

Redding
Ci crede fino alla fine e fa bene perché è il più maturo fra quelli rimasti in lizza. Una vittoria d’oro.
Voto 10

Bassani
Che gara magnifica. Chiunque avrebbe pagato per veder vincere un rookie… ma va bena anche così. Un serpende marino il nostro.
Rookie magnifico!
Voto 10

Rinaldi
Con il problema alla visiera che ha, fa anche troppo. Forse rinvenendo prima…
Voto 9

Rea
Subisce una sconfitta ma al suo avversario diretto va ben peggio. Massacra la gomma e paga il conto. Eppure…
Voto 7,5

van der Mark
Aggressivo e avvelanato ma tardivo nella sua rimonta.
Voto 8

Lowes
Qualunque cosa succeda, non ci stancheremo mai di dirlo, Lowes è sempre alle spalle di Rea. Un mistero matematico.
Voto 7,5

Haslam
Una tantum davanti a Bautista, il britannico guida bene e lotta come ai vecchi tempi. Sembra che la Honda cresca.
Voto 7,5

Sykes
La pioggia lo manda in tilt. Dopo una qualifica spettacolare parte male e fa tanta fatica.
Voto 7

Bautista
Mai della partita, oggi subisce il bagnato nonostante l’acqua dovrebbe favorire la Honda, ancora problematica dal punto di vista dell’elettronica.
Eppure va così.
Voto 6

Davies
Non più best independent, anzi molto lontano dal parco chiuso. Brutto vederlo così, lotano lontano dalla lotta. Le aspettative erano altre.
Voto 5

Assen, gara2: Rea vince il gioco del Loca e prende il largo!

Rea Assen 2

Gara 2 ha un’unica emozione. Il conto alla rovescia che vede protagonista Rea nella sua caccia a Locatelli, eroe positivo di giornata. Che Johnny debba vincere, si sa, ma tutti guardano golosi la gara del rookie italiano., sperando un qualcuno che sparigli le carte anche se sanno che non succederà
Eroe negativo, invece, Garret Gerloff, che paga mediaticamente carissimo un normale errore di gara sbagliando a tirare giù proprio il collega al momento più amato in quanto unico antagonista di Rea., quel Razgatlioglu che vede riallontanarsi una vetta che fino a sabato era sua.
Crocifisso l’americano, che invece fa un errore normale, per quanto pesante, e che andrebbe invece valutato per quello che fa di buono, tutte le volte.
Inutile il resto, perché Redding non colma nessun gap e tutti gli altri non fanno niente di che. Si salva, almeno questa volta, Alvaro Bautista, che finisce una gara e la finisce bene., mentre Davies prende coscienza del fatto che i podi e le vittorie che si era promessi a inizio campionato, rischiano di essere un miraggio.
Con Rea dominatore predefinito e Locatelli rivelazione, ci dobbiamo accontentare.

Minicronaca della gara
Al via di gara2 in testa ci va Locatelli dopo che Gerloff tocca Razgatlioglu e lo butta fuori.
Lo segue Rinaldi, poi Lowes, Redding, Van Der Mark e Rea favanti a Sykes, Davies, Bautista e Mercado che chiude i dieci.

La gara scivolas sulla rimonta di Rea che arriva alle spalle di Locatelli mentre alle sue spalle le Ducati Aruba si annullano e consento l’arrivo di Davies.
A meno 10 Locatelli è ripreso e in seguito passato anche da Redding. Il bergamasco però non si arrende e prova ancora ad entrare su Redding.
Mentre Sykes si annulla e Rinaldi piomba in ottava posizione, finisce gara due di Assen in cui Rea vince facile facile la terza gara in due giorni.
Rea, Redding, Locatelli, Davies, Bautista, Van Der Mark, Lowes, Rinaldi, Bassani e Haslam a chiudere i dieci.

 

Pagelline

Rea
Dominatore totale e assoluto. E sembra anche prendersela comoda.
Voto 10

Redding
Fa secondo ma non colma nessun gap. Oggi è evidente che non può vincere nessun campionato. Non senza stravolgimenti esterni.
Voto 9

Locatelli
Va sul verde e butta via un podio in Superpole Race, ma si rifà con gli interessi. Quello che gli succede, se lo merita tutto.
Voto 10

Davies
Si rifà alla grande… o quasi. Ma la verità è che non può essere contento. Ad inizio stagione si parlava di vittorie e podi. Dove sono?
Voto 7,5

Bautista
Porta a casa un quinto posto per il quale, siamo sicuri, firmerebbe ogni volta. In gara 2 rimane tranquillo e non butta via. Cresce di esperienza, nel finale.
Voto 7,5

Van der Mark
Gara di casa non molto fortunata. Ma gli è andata anche peggio nel week end. Lascerei perdere i propositi di vittoria.
voto 6

Lowes
La distanza fra Rea e Lowes. Questo bisgna quantificare.
Voto 6

Rinaldi
Lotta, lotta, poi piomba nel mare dei problemi.
Voto 5

Bassani
UN po’ meglio che decimo… però la matricola non riesce a fare quello step. Sia chiaro, va già bene anche così.
Voto 6,5

Haslam
Pigro e sonnecchioso, fa il suo mestiere. Ormai la sensazione è che timbri il cartellino.
Voto 5

Donington, Gara2: Razgatlioglu domina, Gerloff e Sykes sul podio. Rea si annulla, Ducati lontane!

Razgatlioglu2

Gara 2 a Donington è noiosa dal punto di vista tecnico ma segna un punto di svolta in classifica.
Jonathan Rea non è più l’uomo più in forma del circus. C’è un fuoriclasse confermato e si chiama Razgatlioglu. Al di là di come finirà, in questo momento il turco è l’uomo di ferro. E non serve nemmeno che lo faccia pesare perché sono gli altri a farsi da parte.
Nell’elite entrano anche Gerloff e BMW che, seppur momentaneamente e grazie a Sykes, vede un po’ di luce.
Buio totale, invece, per Ducati. Così buio che le bolognesi dovrebbero correre con la livrea nera. Non è tanto il perdere, che è scandaloso, quando l’effetto resa che si respira. Mancano troppe gare per poterla vivere così male fino alla fine. E mentre Rea inizia a soffrire per l’ingordigia di non voler capire di non poter essere sempre primo, altri con la sofferenza non hanno mai smesso. Honda continua a rantolare e il resto della griglia è praticamente inesistente. E’ un mondiale fatto da 6 moto, solo un paio delle quali in grado di vincere.

Mini Cronaca
Al via in testa rimane Rea ma è Razgatlioglu che parte come solo lui sa fare, sgomitanto subito con Sykes e Haslam, ormai ex padroni di casa. E’ incisivo anche Redding, nei 10 sperando che non esagera come nelle ultime uscite.
Al terzo giro Razgatlioglu è pronto per infilare Rea. Lo fa comodamente e prende già qualche metro.
Dopo sette giri, davanti è ancora tutto uguale mentre è crollato Haslam, ormai a rischio top ten.
Al giro 12, Rea impiccatissimo va out e riparte ventesimo.
Con Razgatlioglu in fuga e Gerloff saldamente secondo, fra Sykes e Redding inizia un duello per il terzo posto che finisce dopo due curve. L’uomo Ducati lo raggiunge ma sbaglia e deve rinunciare.

Razgatlioglu, Gerloff, Sykes, Redding, Van der Mark, Lowes, Davies, Rinaldi, Haslam Bautista.
Finisce così.

Pagelle

Razgatlioglu
E’ quello che ne ha di più, forte del rinnovo e della fiducia che tutti hanno di lui. Quella in se stesso, invece, mai mancata. Un fuoriclassa in pista e fuori. Al momento, nessuno è come lui.
Voto 10

Gerloff
Ha pazienza e raccoglie i frutti. Se qualcuno gli spiegasse bene che per lui c’è un futuro da star, forse sprecherebbe meno.
O forse no… ma va bene così.
Voto 9,5

Sykes
Si merita il podio e anche qualcosa in più. E’ lui quello che mette una pezza alle mancanze di BMW che sembrano risiedere più nella gestione che nel mezzo tecnico. Sykes è sempre positivo e raccoglie frutti meritati.
Voto 9,5

Redding
Gara positiva ma non da contendente al titolo. E’ evidente, comunque, che è proprio Ducati che qui è persa.
Voto 8

Van der Mark
E’ uno di quelli che a Donington sa vincere. Eppure non è nemmeno l’ombra del suo compagno di squadra.
Voto 6

Lowes
Si  deve stendere Rea, ingordo, per vedere Lowes prima Kawasaki al traguardo.
Voto 6,5

Davies
Credo che ormai sia chiaro che non ha il pacchetto per vincere, anche perché qui Ducati manca in generale.
Voto 6,5

Rinaldi
Subisce e sparisce… ai margini della top ten. Le luci di Misano sono ormai spente.
Voto 5,5

Haslam
Forte al via poi cala. Cala Honda e cala anche lui che fisicamente non sembra al top.
Voto 5,5

Bautista
Come sopra. Sofferenza tecnico fisica. Forse Honda chiede davvero troppo ai suoi.

Superbike, Donington: Razgatlioglu guida come se l’avesse rubata. Rea battuto, Ducati sotterrate!

Razgatlioglu

Pista leopardata, gara incidentata.
Va più o meno così fra cadute, lunghi, larghi e svarioni.
Eppure, a meno di stendersi come fa ormai regolarmente Redding, gli sbagli non cambiano le classifiche.
I valori rimangono quelli: Razgatlioglu e Rea sono gli unici a giocare davvero la partita, le BMW si sgretolano come giganti d’argilla e Ducati saluta definitivamente il mondiale con lo zero di Redding e le gare orribili di Rinaldi e Davies, che le prendono anche dal privatissimo Bassani.
Il resto, o non c’è, o non cambia. Gerloff spreca, gli altri annaspano. E in più ci sono anche i doppiati.
Ormai in Superbike nemmeno la pista a chiazze garantisce più lo spettacolo minimo. Tolti i due funamboli davanti, è una miseria.

MIni cronaca della gara.
Al via Razgatlioglu passa da 13° al 2° posto, subito alla ricerca di Gerloff ma il gap da colmare è di un secondo.
Mentre Rea sbanda e rischia di perdere il controllo, Redding vola davvero e chiude la gara.
Un giro è quello che serve al turco per passare il campione del mondo che poi sbaglia e terrorizza il pubblicoc con un taglio nell’erba.

Al quarto giro il turco è in fuga ma Rea non molla. Nonostante gli errori Van Der Mark non riesce ad afferrarlo ma le BKW stupiscono comunque anche grazie alla pista umida.
A seguire Sykes, Haslam, Lowes, Gerloff, Mahias, Bassanini e Locatelli a chiudere i dieci.
Bruttissima, invece, la situazione di Davies e Rinaldi.

A metà gara il vantaggio di Razgatlioglu è oltre i tre secondi mentre alle spalle di Rea, ben lontani, lottano Sykes, Lowes e Gerloff, con Van der Mark, fuori dai giochi per il podio.

A sette giri dalla fine, con un piede sul podio, Gerloff butta via tutto scivolando nell’erba. Riprende comnunque abbondantemente in top ten.
Finisce così: Razgatlioglu, Rea, Lowes, Sykes, Van Der Mark, Haslam, Gerloff,Bautista, Mahias, Bassani a chiudere i 10

Razgatlioglu
Guida come l’avesse rubata e fa capire che in Yamaha devono fare quello che dice lui. E ringraziarlo.
La gara lui la chiuder al giro 1,5.  Si può anche andare al mare.
Voto 10

Rea
Fa la gara migliore possibile per essere uno che viene sconfitto e non può difendersi.
Alla fine sa che in giornate come questa, la soluzione più intelligente è quella di capitalizzare.
Voto 9

Lowes
Per la legge che conosciamo, finisce alle spalle del suo caposquadra. Niente da dire. I valori son quelli.
Voto 8,5

Sykes
Il povero Tom si ritrova a spremere sangue dalle rape.
E quasi ci riesce.
Voto 8,5

Van Der Mark
Anche per Van Der Mark, stesso discorso, con l’aggiunta di un paio di errori senza i quali avrebbe forse potuto raccogliere qualcosa in più.
Voto 7,5

Haslam
Questa è proprio casa sua. Ci insegna a grandi e piccini.
Eppure la sua gara è figlia di qualifiche sbagliate.
Voto 6,5

Gerloff
Rookie del giorno ma anche ingenuo della settimana.
Butta via un podio che è saldamente nelle sue mani.
Talento da sgrossare.
Voto 7,5

Bautista
Meno male che era quello che buttava i mondiali. La sua Honda è ingestibile, si impenna anche nel box e ciondola come un ubriaco.
La vera gara degli uomini Honda, è arrivare alla fine.
Voto 6

Mahias
Il francese cresce regolarmente ed è sempre più vicino al top. Anche oggi, un passetto.
Voto 7

Bassani
Un’altra ottima gara di Bassani, miglior Ducati all’arrivo.
Basterebbe già questo, eppure non è tutto.
Voto 8

Superbike, Estoril: tutto per Rea. Ducati autolesionista, Yamaha addormentata!

Rea Estoril Win

La seconda giornata di gara di Estoril vede andare in scena replica
dell’umiliazione Ducati avvenuta in MotoGp, con l’aggravante che inizia prima, è doppia e riguarda un po’ tutti quelli che non siano Rea.

In una pista favorevole alle rosse, infatti, i regali agli avversarsi sono iniziati già nella superpole race, vinta da Rea, davanti a Razgatlioglu, Redding, Gerloff, Rinaldi, Lowes, Sykes, Laverty e Davies. E quando ti impegni per far salire il tuo avversario sul gradino del podio tutte le volte, è difficile che poi ti possa giocare qualcosa di grosso.

Ma tutto questo è niente rispetto a quanto capitato in gara2, iniziata con l’aggressività incerta di Rinaldi, che a momenti mette out Gerloff, e proseguita con l’incertezza dell’Italiano di non andarsene, terminata con un errore dello stesso americano che ha messo poi fuori il romagnolo su Ducati.
Il resto sono stati solo errori, sprechi e colpi a vuoto che hanno consentito al nord irlandese, negativo l’anno scorso su questa pista, di portare a casa un’altra doppietta

Rea, Davies, Razgatlioglu, Lowes, Locatelli, Van Der Mark, Bautista, Sykes, Laverty, e Rabat a chiudere i dieci.

La cronaca della gara è inutile anche qui, perchè a parlar chiaro, è la top ten all’arrivo.
Le Ducati iniziano a cestinare un altro mondiale e portano a casa un risultato positivo solo con Davies, che però, bisogna essere onesti, ha l’unico pregio nel crederci sempre. Non basta rimediare gli avanzi di quelli che gli cadono davanti o dei predestinati che non concretizzano.
Le stesse Yamaha sono cinture nere di sprechi. Razgatlioglu non porta a casa mai quello che dovrebbe mentre Gerloff appare sempre troppo aggressivo.
Ma del resto non si ride nemmeno in casa BMW, dove Van Der Mark non si gioca niente di serio e dove Sykes deve sgomitare per il privatissimo Laverty.
E Honda? Come in MotoGP vive un dramma, perché Bautista lotta contro i mulini a vento delle qualifiche brutte e dei problemi al cambio, e nel 75% dei casi si stende per fare quelle rimonte che, da professionista, pretende da se stesso. Haslam è lì a timbrare il cartellino. Lo avete visto in gara, voi?

E’ davvero una brutta Superbike, che solo la disonestà intellettuale o gli interessi di parte possono far arrivare a definire spettacolare.
Gli svarioni sono roba da Paperissima e clip show, non qualcosa di cui godere.
Professionisti, in pista e al muretto, ce n’è pochi, e solo uno è a pacchetto completo.

Le pagelline

Rea
Già è forte, costante, e sempre un gradino sopra.
Fategli anche dei regali quando non è al top, e va a finire come negli ultimi sei anni.
Voto 10

Davies
Ci crede sempre, e sempre ci prova.
Chissà se crede ancora di avere un pacchetto in qualche modo comparabile a quello ufficiale, e che può giocarsi davvero qualcosa a parte fare meglio di Redding, unico risultato eclatante apparentemente alla sua portata.
Voto 8,5

Razgatlioglu
Turco sprecone. Spettacolare, irruento, aggressivo, eppure così spumoso alla resa dei conti. Si piazza, contende, ma oggi avrebbe dovuto vincere. E invece butta via tutto con un jump start.
Voto 7,5

Lowes
Ogni volta il suo compito e far capire a tutti che la Kawasaki non si guida da sola e vale quanto vale lui, non quanto vale il suo compagno.
Voto 6,5

Locatelli
Ero pronto a criticare il fatto che, ok, portare la moto al traguardo in top ten, ma serve una progressione.
Eccomi servito. A Locatelli solo applausi.
Voto 8,5

Van Der Mark
I proclami mondiali attribuiti a BMW a inizio stagione, di solito fanno ridere dopo quattro-cinque gare. Quest’anno hanno iniziato a far ridere già da Aragon.
Voto 6

Bautista
Questa cosa di partire quasi ultimo e di finire benino, è entusiasmante ma rischia di consumare il pilota.
Quando si vede cosa cerca di spremere da quella rapa che è la Honda, si capisce quanto avrebbe potuto spremere da una Ducati se gli fosse stata data un’altra chance. Con buona pace dei desmo rosiconi e del chiaccherone Redding, che undici vittorie di seguito non le vedrà mai.
Voto 7,5

Sykes
Dovrebbe fare meglio del suo compagno di squadra, e invece la pochezza BMW sta inghiottendo anche lui.
Voto 5,5

Laverty
Con la BMW più privata del lotto, l’irlandese si sta svegliando e inizia a mostrare del talento.
Voto 6,5

Rabat
Abbastanza triste vederlo così. Ma non è che il trend Ducati sia tanto migliore. Aspettiamo.
Voto 6

Supebike, Aragon gara1: Rea stellare contro il nulla cosmico!

rea 100

Altro che i giri asportati da regolamento. Alle Kawasaki andrebbe tolta una marcia.
Con l’aggravante che non è nemmeno più il solo Rea a fare il bello e il cattivo tempo ma anche Lowes, che quando non pasticcia è forte per davvero. Anche se lo sappiamo tutti che non è costante.

Alle loro spalle, il nulla cosmico con sprazzi di blu. E’ quello che si rischia di vedere per tutta la stagione, se le Ducati, insufficienti oggi persino con Davies, non si danno una sveglia assoluta. Tante moto in pista e alcune anche con l’illusione di essere ufficiali, non servono.
Non sono le verdi a dover essere ridimensionate ma è il gruppone che si deve scuotere.
Di cose brutte in gara1 se ne vedono tante altre.
Ci sono le BMW che si tengono in piedi (ansimando) solo con Sykes, perché gli altri sono solo protagonisti di un film horror. Appena il britannico perderà la pazienza ne vedremo delle belle.
Horror giapponese, invece, per Honda. Le qualifiche non servono se in gara si è inconsistenti e inconcludenti.

Tanti applausi alla vittoria in tripla cifra per il nord irlandese,che doppia Bayliss e Fogarty i quali però si battevano su altri scenari, con altri avversari e altri pacchetti.

Rea è sì un pilota spaziale, ma si confronta con il nulla cosmico. Fra satelliti con orbite lentissime e detriti come quelli di cui ormai abbiamo disseminato lo spazio intorno alla terra, vincere  tanto è un’impresa decisamente più possibile.
Dategli degli avversari, non dei complici a quota 100 dal punto di vista pensionistico.
E grazie per aver castrato la Superbike con le cesoie delle scelte regolamentari e di format che più stupide non si può.

Microcronaca della gara
Chi si è divertito vuol dire che si aiuta con dei prodotti ed è il momento che ci spieghi quali.
La gara non esiste. Le Kawasaki volano e solo Razgaglioglu offre la sensazione che vi sia un po’ di guerra.
Non protagoniste mai le Ducati e tutti gli altri, ma almeno le rosse esistono. Il resto è non pervenuto.
Volete la cronaca, dunque: Rea se ne va e all’ultimo giro Lowes e Razgatlioglu battagliano un po’. Non c’è davvero altro.
Rea fa 100 davanti a Lowes, Razgatlioglu, Redding, Davies, Sykes, Rinaldi, Haslam, Gerloff, Locatelli a chiudere i 10

Pagelline

Rea
Ingovernabile. Forte con i deboli e finisce qui con la vittoria n100.
Voto 10

Lowes
Una tantum concreto. Con la moto migliore. Altra storia finita, pe oggi.
Voto 9

Razgatlioglu
Il turco c’è ed è forte. Anche la Yamaha è la potenza n2.
Voto 8,5

Redding
La bomba dello schieramento con quello che dovrebbe essere il contendente al titolo. E non sembra lo sia.
Voto 7

Davies
Tutte quelle soffisfazioni pronosticate per lui non arrivano nemmeno sulla pista in cui dovrebbe essere più forte di tutti.
Difficile pensare, pur sperandolo, che il resto della stagione sia di quelle da protagonista.Il suo è un risultato negativamente inattso.
Voto 6

Sykes
Un uomo solo su una moto inadeguata gestita da un team che sembra ancora più inadeguato. Può sperare solo nelle gare sprint.
Voto 6,5.

Rinaldi
Ha sostituito Davies. Facciamo che siamo ancora alla prima uscita e non si può giudicare negativamente.
Voto 6

Haslam
Sto nei tre, aveva detto. Non è andata. Ma almeno ha finito in piedi.
Voto 6

Locatelli
Ecco la cosa bella. Debutto in top ten su una moto che non è l’ultimissima. Una nota di azzurro vestita d’azzurro.
Voto 8