Ancora Morbidelli, tira in mezzo Zarco e Arbolino! Ospiti Luca Bologna e Luca Scassa!

A Morbidelli Yamaha ha offerto una Superbike ricchissima ma Frankie ha detto no. Volendo rimanere in MotoGP si è messo a cercare una Ducati.
Questo fa scattare una serie di ipotesi di spostamenti che analizziamo insieme con tanto di pressioni a Bezzecchi e a Zarco!
Ospiti: Luca Bologna e Luca Scassa nel finale!
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Morbidelli non vuole la SBK: effetto domino su REA, REDDING e… Ospite Alex Polita!

A Morbidelli Yamaha ha offerto una Superbike ricchissima ma Frankie ha detto no.
Questo scatena un effetto domino su altri piloti che, in pratica, vanno a finire alla grande.
Rea, Redding, ma anche Zarco… un bel domino.
Nel video anche qualche minuto per parlare di news “minori”.
Super ospite: Alex Polita!

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Arbolino in Honda HRC ma ad una condizione!

Tony Arbolino potrebbe diventare compagno di squadra di Marc Marquez e HRC Repsol potrebbe inghiottire la “regola” che ritiene necessario un titolo mondiale per essere arruolati in squadra. Ma Arbolino ha una richiesta, senza la quale, non se ne fa niente.

 

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Forward cerca pilota e trova Gabriele Giannini da Misterhelmet!

Succede tutto  (o forse niente, da domani si vedrà) durante la trasmissione di Misterhelmet “Com’è andata a Most Superbike”.
Giovanni Cuzari, team owner Forward, commenta  da remoto dicendo che gli serve un pilota. Gli viene proposto Gabriele Giannini e partono i contatti!
Se verranno risolti problemi logistici, il pilota di Anzio proverà a Silverstone la Moto2 svizzera già lunedì!

 

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Non ci sono firme inventate e favole farlocche ma una cosa che ha dello stupefacente è accaduta davvero durante la trasmissione di Misterhelmet dedicata al week end Superbike di Most in Repubblica Ceca.
Mentre gli ospiti erano impegnati nelle discussioni del week end, Giovanni Cuzari ha lanciato un messaggio nella mischia:
“Cerco Pilota Moto2”. Tre parole che hanno trovato però immediatamente terreno fertile. La scintilla l’ha fatta scoccare Matteo Baiocco, per la prima volta opinionista in trasmissione. Alex Polita e Luca Scassa hanno dato manforte all’idea: “Prendi Giannini. E’ giovane, ed è giusto che provi a fare un salto in un paddock internazionale”, ha dichiarato Baiocco al minuto 38 della trasmissione.
Detto fatto. Essendo spettatore della trasmissione anche Gianluca Galesi, responsabile del team Pistard e manager del pilota, non mi è restato che mettere in contatto i due, anzi i tre (pilota incluso) che questa mattina si sono sentiti e hanno parlato di alcuni dettagli. Giovanni Cuzari ha chiesto di Giannini in trasmissione e poi in privato ed è partita la giostra.

L’idea è quella di far testare il ragazzo già a Silverstone lunedì ma l’iniziativa non è priva di ostacoli.
Il primo è il tempo, ce n’è pochissimo. Gli altri riguardano le autorizzazioni da chiedere a Irta e Dorna.
Ci sono poi altri temi tecnici da affrontare da parte della squadra che è comunque impegnata a testare alcune cose e quindi il programma potrebbe diventare complesso nel caso si decidesse di introdurre un’ulteriore variabile “umana” da valutare.

Forward è alla ricerca di un pilota che faccia da sostituto. Infortunato Escrig, era stato sostituito ma lo stesso Escrig si era poi trovato addirittura a sostituire a sua volta, da semi infortunato, il compagno di squadra Ramirez, out anche lui. Una situazione surreale nata dal fatto che Lorenzo Dalla Porta, ingaggiato per tre gare, è stato scartato dopo la seconda uscita, in quanto ritenuto non adatto alla squadra.

Resta il fatto che una trasmissione come la nostra, che non fa numeri giganteschi ma li fa comunque dal punto di vista della qualità dato che è sempre seguitissima da tanti addetti ai lavori, abbia dato il via ad un dialogo di questo tipo. Se diventerà una favola o no, non lo sappiamo.
Non serve inventarsi firme o accordi che non esistono. La realtà di quanto accaduto è sotto gli occhi di tutti e siamo a posto così. Non serve nemmeno che ci mandiate due panini di ringraziamento! Anzi, nel mio caso, servirebbe togliermeli.

Guarda la live di Misterhelmet in cui è accaduto tutto!

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MotoGP: Ecco cosa farà Bezzecchi! VR46 intanto perde Mooney, mentre Marini balla da solo!

Il team VR46 è ormai una squadra consolidata e non è più solo il giocattolo di Valentino. Da questo derivano alcune scelte importanti che riguardano Bezzecchi e Marini, ma anche sponsor che vanno via e sponsor che arrivano!

 

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SUPERMERCATO MOTOGP: Tutti i Seghini di KTM/MARQUEZ/ACOSTA!

Avete notato che il mercato è più interessante del campionato e che all’interno del mercato le cose che interessano di più sono un marchi oche non vince, un rookie che non ha ancora corso e un pilota in disarmo? Ecco la fotografia del mercato attuale, dominato da KTM che cerca altre due moto e Marc Marquez!

 

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MotoGP, Jerez: Bagnaia stavolta non sbaglia e batte Binder e Miller!

Bagnaia a Jerez fa la gara giusta e vince sulle KTM mediamente più performanti. Solo lui porta la Ducati alla vittoria mentre gli altri arrancano.
Gara così così fino agli ultimi 3-4 giri.


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Bagnaia, Binder, Miller, Martin, Espargaro, Marini, Pedrosa, Alex Marquez, Nakagami e Quartararo sono i 10 al traguardo in una gara che ha offerto lo spettacolo di due KTM che si sono poco saggiamente ostacolati per i 4/5 della gara, dando il tempo ad un Bagnaia che forse avrebbe vinto comunque, di superarli nel finale di portare a casa una vittoria di forza.
Ma è la casa Austriaca a brillare a Jerez, mettendo due moto sul podio e Pedrosa a ridosso nella top 5 ma davanti nelle sessioni iniziali. Come a dire che di Jerez (e speriamo delle prossime piste) hanno capito tutto tranne la strategia di squadra e finalmente il bandolo della matassa è finalmente in mano agli arancioni. Ma la  MotoGP degli ultimi anni non è così. Puoi brillare in un week end e spegnerti il successivo. E’ quello che è capitato a Rins che adesso guida una Honda ingestibile esattamente come tutti gli altri. Non inganni Nakagami, nono grazie ad un doppio long lap penalty inflitto a Quartararo per aver causato una red flag.
Doppio per aver il francese calpestato il verde nell’esecuzione della prima penalità.
Ormai la MotoGP vuole sorpassi ma punisce ogni tentativo di effettuarli. Il che a Jerez significa che anche Bagnaia dopo un’entrata allegra su Miller, deve dargli indietro il “maltolto” in un clima che ormai è vessatorio da parte della direzione gara e piagnone a livello di partitella all’oratorio da parte della TV più faziosa della storia. Una cosa insopportabile che fa sentire chi guarda le gare come se fosse preso a schiaffi da due parti a mo’ di film di Bud Spencer.
Tornando alla gara, poca roba le Aprilia che promettono tanto e raccolgono poco e poca roba anche le altre Ducati che per essere le moto migliori fanno belle cose ma non sembrano in grado di vincere se non vince un uomo in rosso.
A questo punto meglio Marini, in proporzione, di Martin, con gli altri cavalli da classifica (Zarco e Bezzecchi) a stendersi e i Gresinis’ a fare gare brutte.
Davvero non c’è molto. altro. Dite la vostra.

 

 

 

MM93: IL RITIRO STRATEGICO, HONDA E LA VERA FRATTURA!

In una MotoGP che sta cambiando, anche Marc Marquez ha cambiato atteggiamento. Cosa sta succedendo al pilota che tornava subito dopo ogni infortunio? Si è davvero fatto così male? Quali sono i suoi rapporti con Honda e con l’ambiente? Cosa farà e quali sono i tempi previsti per il suo cambiamento? Ma poi, qual è la vera frattura di Marc Marquez, quella che gli impedisce di comportarsi come si comportava prima?


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A Ducati fa schifo Marquez. Ecco la verità!

Come si spiegano le recenti dichiarazioni di Paolo Ciabatti, direttore sportivo Ducati, riguardanti Marc Marquez? Con un’analisi della situazione di Bologna e delle condizioni di Marquez. A meno che…

 

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L’abbassatore: lo strumento usato per combattere Ducati!

Premesso che holeshot e abbassatore dinamico non sono la stessa cosa, nessuno vuole sminuire uno strumento che ormai hanno in molti ma che Ducati ha evoluto in maniera molto vicina ai limiti del regolamento. Il tema è un altro. Holeshot e abbassatore dinamico sono solo strumenti di un contenzioso molto più ampio. E’ un modo per discutere Ducati perché sta creando altri “problemi” politici.

Questa storia dell’holeshot/abbassatore dinamico, ci sta sfuggendo di mano.
E non spiegherò tecnicismi già trattati perché non è questo il vero pomo della discordia.
Ok la stampa ci marcia perché non sembra vero che ci sia una novità tecnica di cui parlare, ma credetemi, non è rilevante.
E soprattutto non è la causa della guerra fra Ducati e le altre case, perché invece è solo lo strumento.

Diciamoci la verità, il motomondiale è un circus, nel senso che è proprio uno spettacolo itinerante che per sopravvivere deve cambiare equilibri e soddisfare requisiti politici e di mercato. Altrimenti non si correrebbe in posti assurdi come Rio Hondo e Mandalika. Non ci prendiamo in giro.
Il motomondiale fa questo per sopravvivere. Ok i protagonisti, anche prolungati come Rossi e Marquez, che però sono anomalie personali, ok gli antagonisti di successo come Lorenzo, ok gli underdog, ossia gli inaspettati come Mir in un’annata al 100% atipica, ma questo non è l’andamento normale. Non vi devo svegliare io in merito al fatto che molto spesso, guarda caso, le gare locali hanno come protagonisti i beniamini locali, oppure gli stessi title sponsor vedano vincere i loro piloti nei GP intitolati. Davvero è perché il tal pilota ha girato di più in quella pista oppure lo sponsor è venuto personalmente a incoraggiare il suo team nel GP ad esso intitolato?
Ma allora è tutto falso? Assolutamente no, ma ci sono delle esigenze da rispettare.
Ma allora le gare sono truccate? Assolutamente no. Ma spesso, e non è la prima volta, vengono create determinate condizioni. E questo succede tramite lo sviluppo degli pneumatici o alcune concessioni regolamentari.
E quando la creazione di determinate condizioni è troppo marcata, qualcuno si ribella. Ma anche questo fa parte del gioco. Perché tutti sanno che sono ribellioni rumorose ma che non vanno oltre il rendere pubblica una insoddisfazione che fa sembrare tutto più vero.
Ogni casa è lì per ottenere quello per cui ha pagato e lo sa.
E lo sa anche Dorna. I regali inaspettati e immeritati si contano sulla punta delle dita.

L’holeshot e l’abbassatore dinamico sono “fregni” che fanno andare più forte in un campionato in cui si va già troppo forte. Quindi non sono strettamente necessari.
Se andare veramente più forte come velocità di punta servisse a vincere, Ducati avrebbe vinto gli ultimi cinque campionati del mondo. E invece è andata diversamente perché è mancato qualcosa dal punto di vista umano. Non si vince senza moto ma non si vince senza pilota.

Però per Ducati è il momento di incassare e quindi la si lascia lavorare sui suoi punti forti. Due dei quali sono potenza e velocità di punta.
Ma non sono i soli. Ducati ha sempre avuto come punto di forza quello di allargarsi in griglia.
E quest’anno ha ripetuto il record delle otto moto.
Davvero pensate che siano l’holeshot e l’abbassatore a fare fastidio e non le otto moto in griglia?
Davvero qualcuno pensa che a dar fastidio di Ducati sia l’abbassatore e non il fatto che l’anno prossimo avrà otto moto in griglia e un’intera griglia di moto elettriche?
La verità è che privilegi simili li ha avuti anche KTM, che si è allargata con trofei, classi minori, vivai spaventosi, tre marchi diversi per finta, un dominio nelle classi junior e concessioni tecniche, il tutto ben innaffiato da Red Bull, che tramite sponsorizzazione controlla KTM e ha le mani su metà griglia piloti oltre che su metà della stampa europea. Tali privilegi però KTM non è riuscita a sfruttarli. Ha ottenuto meno di Ducati, spendendo però più del doppio. Ed è questo che brucia.
E Aprilia non ha avuto concessioni quando per anni è stata considerata un povero team privato nonostante fosse, di fatto, presente in forma ufficiale?
La verità è che dell’abbassatore in se non interessa a nessuno. E forse non lo ha nemmeno inventato Ducati, dato che Aprilia lo aveva già testato con Baiocco nel 2017 (chiedere a Piaggio) per poi mollare.
Avete letto bene. Matteo Baiocco.
E davvero pensate, senza nulla togliere a Ducati, che Honda e Yamaha non potrebbero sviluppare un loro abbassatore nel tempo libero, se veramente fosse la killer application per vincere le gare? E che Suzuki, che ha vinto un mondiale di fresco, si metta a protestare seriamente quando è già a posto per qualche anno?
Salvo assurdità esotiche di tipo personalistico (vedi ritorno di Marquez o passi falsi di Bagnaia &Co), Ducati è destinata a vincere il mondiale piloti. E’ da troppo tempo che aspetta, ci è andata vicino troppe volte e il fatto che non vi sia riuscita è solo un anomalia. Per cui l’abbassatore non c’entra.
Sono altre le cose che fanno incazzare e su cui si discute,
Però se volete parliamo di un “aggeggio” che abbassava la moto di dietro in partenza, e adesso anche davanti in qualunque momento, come se fosse quello da cui tutto dipende anche se, vedrete, in caso di vittoria Ducati, sarà la scusa per chi non accetta di perdere.