Aragon, Gara2: Bautista, Rea, Ratzgatlioglu. Poi il nulla desertico!

Bautista, Rea, Razgatlioglu, Rinaldi, Lowes, Bassani, Baz, Vierge, Gerloff e Lecuona che chiude i 10.
Bau è tornato anche se questa è la sua pista mentre non è una pista Yamaha. Però è una pista Kawa, quindi per Rea è un “pareggio”.
Questa, la sintesi di Gara2 di Aragon, se la vogliamo concentrare in due righe.
Bautista è tornato competitivo, dopo un biennio di punizione, stessa cosa per Rea, con una moto finalmente libera, e Razgatlioglu ha ritrovato due avversari che lo possono impensierire. Questo ragionamento avrebbe valore totale se Aragon fosse rappresentativa del campionato, ma non lo è.
E’ una pista favorevole alle Ducati come conformazione, e alle Kawasaki in quanto pista test, mentre è del tutto ostica per le Yamaha e quindi il campionato va riletto gara per gara, anche se i valori che contano rischiano di essere sempre questi tre.
Gli altri, di fatto non esistono. Rinaldi fa una buona gara in cui trova anche il coraggio di sportellare (e di venire sportellato) ma non si vede niente altro. Le Honda fanno il compitino, le BMW non ci sono, e privati e Rookies riempiono una top ten che è fatta più di buona volontà e talento potenziale che di concretezza tecnica e livello alto, vedasi Bassani che però con Locatelli, è un’eccezione.
Che ci crediate o no, di 25 piloti in gara, a meno di catastrofi ambientali, solo tre possono vincere una gara. Qualche volta si possono aggiungere Rinaldi o Lowes, se succede qualcosa, ma il resto non esiste. Almeno per il momento.

Superbike, Aragon1, gara a tre: Rea e Bautista, annullano Razgatlioglu!

Razgatlioglu, Bautista, Rea, Rinaldi, Lowes, Locatelli, Lecuona, Mykhalchyk, Bassani, Baz. sono i 10 delle quelifiche che chiamare Superpole sembra ormai una bestemmia.
In gara, invece, nel circuito che è la casa vacanze del team
Kawasaki, i protagonisti sono più meno gli stessi, solo che sono ridistribuiti.

Rea la spunta di un soffio su Bautista e insieme annullano Razgatlioglu. Seguono Rinaldi, Locatelli, Lecuona, Vierge, MYKHALCHYK, Gerloff, Laverty.



La sintesi della gara, fatta di tanti sorpassi sin dall’apertura, non è difficile. Il Superturco tiene fin che tiene e poi accetta la sconfitta. Sembra quasi che Rea e Bautista lo annullino, ma non è così, perché i due fanno proprio una guerra a parte, come a riprendere qualcosa interrotto in precedenza.
Razgatlioglu finisce le gomme e inizia a guardarsi indietro. Capisce che il podio non è a rischio, e si accontenta, per questa volta. Dietro il trio, buono Rinaldi, buono Locatelli, e discrete le Honda di Lecuona e Vierge, che però sono spagnoli su un circuito che per Honda è qualcosa di simile a quello che è per Kawasaki.

Un po’ sottotono, appare Gerloff, da cui ci si aspettano grandi cose, così come Laverty. che però fa capire che BMW è lui e non Redding. Perché Laverty e non Mykhalchyk, che su BMW va ancora meglio? Perché è solo un sostituto di Van Der Mark, attualmente infortunato. Peccato eh.

il resto, non c’è. Non c’è Baz, non c’è Oettl, non c’è Mahias, che ha già sbriciolato 3 moto, e non c’è nemmeno Bassani. In pista corrono in venticinque. Solo uno fa crash (Alex Lowes), ma sono tutte comparse, almeno per oggi.
A giocarsela, sono solo in tre. Ci vuole quasi mezzo minuto per chiudere i dieci. Figuriamoci gli altri.

Indonesia, Mandalika: a Rea gara1, a Razgatlioglu il mondiale! Il turco interrompe un dominio ed entra nella storia!

Toprak Yamaha

A Rea gara1, a Toprak il mondiale.
Questa la sintesi di gara1 di sabato, rimandata a domenica causa diluvio universale indonesiano, in una pista inadatta per conformazione, idea, messa in opera e personale. Un tema già trattato su cui è inutile tornare, per non infierire su una organizzazione, Dorna, che lavora con livelli di professionalità spesso al di sotto degli standard minimi accettabili, impegnata a cercare di far andare le cose più con la fortuna, che con la pianificazione che una grande organizzazione dovrebbe avere.

I 10 al traguardo sono Rea, Razgatlioglu, Redding, Locatelli, Bassani, VDMark, Bautista, Davies, Mercado e Sykes a chiudere i 10.
Questo vuol dire che il nordirlandese batte il turco ma non è sufficiente a portare a casa un mondiale che lo ha visto trionfare 6 volte di seguito.
Toprak, invece, è il primo turco a vincere nella classe regina dopo il suo mentore Kenan Sofuoglu che ha vinto 5 volte in Supersport.

La gara fila liscia per Rea, che la spunta ed è invece rischiosa per Razgatlioglu che pesca un paio di bonus, sia durante il warmup lap che in gara… ma alla fine riesce in quello che gli interessa di più: chiudere la partita anzitempo. Sul podio finisce anche Redding, di fatto la terza forza del campionato. Una terza forza, però, lontana dalla lotta vera.

C’è qualcos’altro di interessante? Certo, Locatelli e Bassani, che lottano e finiscono appena dopo i super top, cosa che da rookies e quasi rookies, non è male davvero, e Mercado, che con una Honda “minore” fa vedere quello di cui è capace. Annullato il resto, come un francobollo, perché BMW non incide nemmeno questa volta e Honda è comunque lontana da quello che conta.
Chissà se anche l’anno prossimo ci dovremmo sorbire la stampa inserzionata che nel pre campionato glorifica i due brand solo perché comprano i banner.

 

Pagelline

Rea
vince la gara ma non è il suo anno. Non si può pretendere che vada sempre nello stesso modo e nemmeno lui può chiudere sempre da leader.
Però non è una sconfitta da batosta, la sua, perché tiene il punto fino all’utimo giorno.
Voto 10

Razgatlioglu
Entra nella storia sfondando la porta. Quest’anno è davvero il predestinato, di merito, fortuna, capacità, cervello, polso… tutto.
Come un pugile, un fighter, passa alla cassa a riscuotere dopo tutte le volte che ha masticato amaro e mangiato la polvere.
Batte Rea e una Kawasaki che lo avevano illuso e deluso, facendolo andare via.
Voto 10 e lode

Redding
La terza forza del campionato è terza forza anche oggi. E’ un protagonista ma non un top contender. Anche se dà il meglio è lontano dai due che si giocano tutto. E l’anno prossimo, che guiderà una BMW, vedrà le cose da ancora più lontano.
Voto 9

Locatelli
Quanto è forte Locatelli? Una bomba su una moto esplosiva. Non è scontato ma il ragazzo è davvero promettente e la casa dei diapason ha pescato bene.
Voto 8,5

Bassani
E’ il Bassanini della SBK, con una moto diversa e risultati uguali se non decisamente migliori dei suoi avversari. Lui è davvero la rivelazione del mondiale 2021.
Voto 9

VDMark
Il mai confermato VDMark chiude una gara che è come la sua stagione. Piena di promesse non mantenute e di podi visti di rado. Tutto dopo i soliti proclami fatti rimbombare, per la verità, non da BMW ma dalla stampa.
Voto 7

Bautista
Rischia la pellaccia ogni volta e ogni volta raccoglie sempre meno di quello che merita. E? l’anno prossimo, che torna in Ducati, che va valutato.
Voto 7,5

Davies
Chiude una stagione nera che è anche la sua ultima. Nemmeno una soddisfazione al livello di quelle che si aspetta. E gli tocca anche salutare la compagnia perché, diciamolo, mentre il suo fisico negli anni ha pagato un conto salato, il suo cervello funziona ancora bene da fargli prendere la decisione giusta: smettere.
Voto 6,5

Mercado
Tati ha una Honda che è ancora meno Honda delle altre due, fra tutte le difficoltà che ha e con tutte le gare che ha saltato a causa di vicissitudii economiche. Alla fine, Mercado è uno che non solo si merita quello che ha, ma anche qualcosa in più.
Voto 7

Sykes
Il tanto vituperato e sottovalutato Sykes, alla fine, è quello che dà di più a BMW, in termini di esperienza, impegno e maturità. Ma non basta, perché l’obiettivo non è solo quello.
Vediamo come va a finire.
Voto 6,5

 

Gara2 a Redding poi Rea e Razgatlioglu. Bene anche Bassani…

Redding Argentina
  • Gara2 è un mondo parallelo rispetto a quanto visto durante il week end.
    C’è un surrogato di spettacolo che vede duellare Rea con Razgatlioglu e Redding ma dopo pochi giri è già chiaro come va a finire.
    La spunta Redding in una pista Ducati piena di Rosse mentre Rea e Razgatlioglu si giocano il loro duello personale disinteressandosi della vittoria.
    Il resto non c’è, né come Ducati, né come Yamaha e Kawasaki. Valgono solo i risultati dei caposquadra. La noia.
  • Minicronaca
    Rea parte aggressivo e la spunta me il duello fra lui e il turco, con inserti di Redding, è aperto e infinito fino a che, addirittura l’uomo Ducati inizia a vincere qualche duello.
    Ed è così tutta la gara. Se non è Razgatlioglu a fuggire, è Redding, con Rea sempre ansimante dietro al leader di turno e spesso anche al terzo posto.
    La gara è questa con Regging addirittura in fuga da metà gara e i due contendenti al mondiale a contendersi anche il secondo gradino del podio.
  • A meno 5 dal termine Redding è inarrivabile mentre Rea ha già passato Razgatlioglu per dargli subito qualche metro.
    Lo spettacolo è over da un pezzo perché la regia non offre niente che non sia i primi 3 che girano… e la gara finisce:
  • Redding, Rea, Razgatlioglu, Bassani, Rinaldi, VDMark, Locatelli, Gerloff, Davies, Bautista che chiude i 10.

    Pagelline

    Redding
    Ci crede e fa bene. E’ la sua gara e in più gli altri due pensano al loro campionato.
    Via libera.
    Voto 10

    Rea
    Tiene duro e rimanda la festa del turco. 30 punti si possono ancora recuperare.
    Voto 9,5

  • Razgatlioglu
    Avrebbe voluto allungare ma, di fatto, si accontenta di tenere il passo.
    Due vittorie su tre sono abbastanza.
    Voto 9

    Bassani

  • La vera rivelazione della gara e del week end. Bassani è un rookie che sembra un veterano.
    Voto 8,5
  • Rinaldi
    Non è una buona gara se davanti c’è anche una Ducati privata.
    Rinaldi prende paga e Bassani  bussa alla sua porta per l’ennesima volta.
    Voto 6,5

    VDMark
    BMW rantola a mezza classifica. Milioni spesi e non c’è nemmeno l’ombra del podio.
    Proprio i tedeschi non ci arrivano.
    Voto 6,5

  • Locatelli
    La sua moto va e lui fa il suo ma potrebbe andare meglio.
    Voto 7,5
  • Gerloff
    Un po’ di giri veloci, un po’ di numeri. Lenta ripresa di Garrett lo sgridato.
    Voto 7,5
  • Davies
    Ormai in disarmo, c’è ancora il ricordo di Baz l’indiavolato.
    Voto 5,5

    Bautista
    Rimane in piedi e lotta con la sua elettronica.
    Conto alla rovescia per risalire sulla Ducati.
    Voto 6

 

Superbike, Argentina. Razgatlioglu batte Rea e Rinaldi ma non la noia!

Razgatlioglu

Gara 1 in Argentina è da ultimi giorni di scuola. E Razgatlioglu la vince di forza, niente da dire. Dietro di lui, però, il nulla, se si esclude il duello breve fra Bassani e Lowes.
La telecronaca non aiuta. Le uniche emozioni sono i mesaggi di Biaggi.
C’à veramente da pungersi con la forchetta per non venire meno.

Al via Redding è in pole ma dura 1 curva, anzi meno… A fuggire è Raztaglioglu con Rea alle sue spalle mentre lottano Lowes, Locatelli e Bassani, bruciato al via.
Va out Bautista al secondo giro così come va out Isaac Vinales.
Il terzo giro racconta già la fuga di Razgatlioglu davanti a Rea e Bassani.
Il turco guadagna su Rea e sembra imbattibile mentre alle sue spalle succede qualcosa solo oltre i primi 5.
Con 10 giri da fare Rinaldi buca Bassani per il podio ma il rider di Motocorsa resiste.
Tutto uguale, invece il resto con Lowes che stranamente tiene ed è al sicuro dato il ritardo di Van Der Mark.
Con quattro giri da fare succede ben poco a parte il sorpasso di Lowes su Bassani,unico duello che ha senso di guardare in quanto l’unico duello vero in pista.

Razgatlioglu vince su Rea, Rinaldi, Lowes, Bassani, Van Der Mark, Gerloff, Locatelli, Redding e Haslam che chiude i 10.
Una gara di una noia mortale. A parte la superiorità di Razgatlioglu e il duello fra Bassani e Lowes, veramente il nulla.

Razgatlioglu
Vince e non si accorge nemmeno che la gara è finita.
Come Forrest Gump. Non c’è proprio niente da fare per nessuno.
Voto 10

Rea
Battuto anche oggi e senza alcuna possibilità di dire la sua.
Domato e bastonato.
Voto 9

Rinaldi
Si risveglia e salva l’onore di Ducati. Almeno questo, almeno oggi.
Voto 8,5

Lowes
Almeno oggi, non la lancia. Anzi, si batte bene e tiene duro quando serve.
Voto 8

Bassani
Super gara di Bassani, che tiene duro per il podio fino a pochi giri dal termine. Finisce primo fra gli indipendenti e dà una lezione a Davies & Co.
Voto 8,5

Van Der Mark
Disastroso lui e la sua BMW che sfiamma come se l’avesse carburata il figlio del portiere. Povero Redding.
Voto 7,5

Gerloff
L’uomo Yamaha è bello caldo in qualifica ma in gara si raffredda subito.
Niente da fare, non riesce a tornare appuntito come prima.
Voto 7

Locatelli
Fino a metà gara è uomo da podio. Poi si affievolisce. E scivola giù.
Voto 7

Redding
Butta via la gara prima della prima curva. E poi rinasce. E’ un nono posto quasi clamoroso, il suo.
Voto 6

Haslam
Bautista va out, ok, ma almeno ci va quando è davanti.
Haslam passa la gara a tirare avanti. Pacioso.
Voto 5

Superbike, Portimao: Razgatlioglu, Redding, Baz. Rea out, mani turche sul Mondiale!

Razgatlioglu Portimao

Gara1 di Portimao segna la fine del dominio di Rea in Portogallo e riporta alla vittoria la Yamaha all’Algarve per la prima volta dal 2011 (vittoria di Melandri in Gara2). e un turco per la prima volta molto vicino ad un titolo mondiale con 45 punti di vantaggio sul campione in carica.

E’ chiaro che Rea non ne ha e per averne va oltre la fisica e la dinamica, volando e spaventando. La Yamaha, però, è solo Toprak perché Locatelli va out e Gerloff migliora ma non lotta per vincere. Sono invece competitive le Ducati con Redding a giocarsi la vittoria e Baz a salire sul podio dopo aver costretto Bautista all’errore. Le Honda, però, funzionano, e si avviano verso un finale di campionato in crescita. Non c’è molto altro se non la gloria di Bassani, altra grande gara, e di Mercado, miracolosamente ottavo con una Honda che nulla ha a che fare con quelle del team factory. Un altro messaggio è quello di Laverty. E’ lui il pilota dal quale BMW dovrebbe cominciare a lavorare.

Mini cronaca
L’avvio della gara è già caldo per l’attacco di Rea su Razgatlioglu con il turco che replica e consente a Redding di attaccare a sua volta.
La gara è magnifica con il ducatista a prevalere di motore e gli altri due a lottare curva dopo curva con carenate al limite del regolamento fino a che, al quinto giro, Rea va out ad altissima velocità.
Se la giovano Redding e Razgatlioglu con Baz in arrivo ed in lotta con Rinaldi.
La gara sembra infinita ma siamo solo a metà. Il turco passa e inizia a lasicare metri dietro di se.
La nuova configurazione della gara vede Razgatlioglu davanti a Redding, Baz e Bautista mentre Locatelli e Van Der Mark vanno a contatto ed entrambi a terra. La colpa è di Locatelli ma Van der Mark va a pogare sull’Italiano.

La lotta a due giri dalla fine è ancora viva. Il ducatista passa di motore, Razgatlioglu di guida e ciclistica.
Un’altra bella lotta è quella fra Bautista e Baz che combattono per il podio fino a che Bautista va out a mezzo giro dal termine.
Razgatlioglu chiude l’ultima curva e va a vincere davanti a Redding, Baz, Rinaldi, Haslam, Gerloff, Bassani, Mercado, Laverty e Ponsson.

Pagelline

Razgatlioglu
Fa un po’ quello che vuole e ci mette anche un filo di strafottenza.
Sente che è il momento di passare ad incassare quello per cui ha lavorato mentre qualcun altro incassa i colpi.
Voto 10

Redding
Risveglo tardivo. Il britannico inizia a far andare come si deve la sua rossa. Almeno non sembra più spento e rinunciatario.
Voto 9,5

Baz
Porta un po’ di pan di stelle dopo tanto pane duro in casa di Go Eleven.
E’ quello che serve ad una squadra e ad un pilota che hanno avuto un ultimo periodo travagliato.
Voto 9

Rinaldi
Battuto ancora una volta da un cliente… però comunque combattivo.
Non è per niente una brutta gara, la sua.
Voto 8

Haslam
Ottime le qualifiche, discreta la gara. Senza la caduta di Bautista sarebbe stata, però, un’ennesima sconfitta interna.
Voto 7

Gerloff
In ripresa. Sembra meno appannato…e non ancora quello di inizio campionato.
Però c’è.
Voto 7,5

Bassani
Altra gara da leoncino. Bassani merita una moto ufficiale o, quantomeno, un po’ di attenzione da parte di Ducati.
Voto 7,5

Mercado
E’ forte da venerdì. E ci mette il 130%. La speranza è che arrivi del materiale che lo renda in grado di lottare per qualcosa di più.
Voto 8

Laverty
Il lavoro di BMW dovrebbe partire proprio da lui. E invece è in panchina.
Voto 7,5

Ponsson
Una top ten anche per lui, che fatica sempre e che viene sempre critica.
Oggi, bella gara.
Voto 7

Jerez: all’insegna del vecchio format, Razgatlioglu, Rea e Bautista!

Razgatlioglu Jerez

In gara due, che per i motivi che sappiamo riassume il palinsesto di gara dei vecchi tempi (due gare di domenica a poche ore l’una dall’altra), Razgatlioglu prende un vantaggio di 20 punti su Rea (davvero in difficoltà), Redding ritorna competitivo e Bautista va sul podio come succedeva un paio di anni fa. Nullo il resto. Nullo e lontano. In un clima abbastanza mesto.

Al via le quattro R di Razgatlioglu, Rinaldi, Rea e Redding siglano il via e parlano chiaro.
Al terzo giro per Rea iniziano già a manifestarsi i fantasmi del rendimento e infatti il nord irlandese cede a Redding e fatica a contenere Locatelli che infatti ci mette un solo giro a passare.
Quando mancano 7 giri al termine succedono un po’ di cose, poche, tutte insieme. Rea completa il suo crollo cedendo a Rinaldi e Bautista mentre Locatelli è più veloce di tutti e va alla ricerca di Redding in modo da lottare per il secondo posto.
Lontano e irraggiungibile, invece, è ormai Razgatlioglu.
Servono altri tre giri per vedere qualcos’altro. Rea infila Rinaldi (poi passato anche da Bassani) e Redding punisce Razgatlioglu mettendosi in testa alla corsa anche se il turco replica immediatamente.
Razgatlioglu, Redding, Bautista, Locatelli, Rea, Bassani, Rinaldi, Van Der Mark, Baz e Gerloff a chiudere i 10. Finisce così.

 

 

Razgatlioglu
Si prende la gara e 20 punti di vantaggio in classifica su Rea.
Nient’altro da aggiungere. Risulta al momento non raggiungibile.
Voto 10

Redding
Sembra anche poter vincere. Potrebbe accadere contro Rea, che è in difficoltà, ma non contro il turco.
Voto 9

Bautista
Va come un siluro. Jerez è pista Honda e si vede bene. Chissà se c’è una qualche sorta di pentimento in HRC o a casa Bautista.
Voto 9

Locatelli
Altro podio mancato ma l’italiano va forte. Si sta meritando tutto.
Voto 8,5

Rea
Prende gli schiaffi, punto. La storia dei 500giri in meno regge e non regge.
Non sembrano proprio essere quelli i problemi del campione in carica. Con buona pace dei tifosetti.
Voto 6,5

Bassani
E’ un’altra buona gara ma se si è abituato bene forse è il caso che qualcuno lo aiuti a fare di più.
Voto 7,5

Rinaldi
Così non va bene. Non sono le gare che ci si aspettano da lui. E’ tornato il Rinaldi luci e ombre che speravamo si fosse fatto da parte.
Voto 7

Van Der Mark
Questi sono ormai i risultati BMW. Inutile commentare all’infinito le stesse cose nello stesso modo.
Voto 5,5

Baz
Una buona gara ma con qualche difficoltà in più rispetto a gara1.
Una top ten su cui lavorare se solo ci fosse un’altra possibilità.
Voto 6,5

Gerloff
L’americano va a punti e ci va lottando. Chissà se e quando si riaccenderà.

Superbike, Jerez: Razgatlioglu davanti a Rea e Redding, ma vince l’ipocrisia

Razgatlioglu Jerez

Nella gara che a nostro avviso non sarebbe stata da disputare dopo la morte del quindicenne Dean Berta Vinales durante la gara della Supersport 300 di sabato, succede quello che succede ultimamente. Rea che le busca da Razgatlioglu e Redding guarda due che si giocano il mondiale. Non c’è nient’altro se non routine con Locatelli che va forte e Bautista in crescita. La novità è Baz che dimostra più fame del pilota che sostituisce, il che è ovviamente comprensibile, almeno dal punto di vista delle botte prese. E quelle di Davies, sulla moto Go Eleven, non sono poche. Di BMW che ormai è una cosa ridicola tanto quanto le assegnano i soliti record senza transponder, non è il caso di parlare.
Mentre invece una considerazione bisognerebbe farla sul team Honda MIIE che, con Kuwata presente, manda in pista Mercado con il semimanubrio destro che viene via. Roba da tentato omicidio.
Sull’aver corso la gara, due parole. Ipocrisia e menefreghismo. Raccontarci che i motori sono così, che la famiglia e il morto avrebbero voluto che si corresse, che tanto questa è la vita e che i piloti sanno quello che fanno, sarà anche vero ma non è il motivo per il quale ieri si sono saltate le sessioni e oggi si sono recuperate tutte.  Prendano per il culo qualcun altro.

Micro cronaca
Al via è Rea che comanda mentre Razgatlioglu fa linee diverse ma rimane alla ruota. E’ forte anche Locatelli seguito da Rinaldi, Redding, Haslam, Bautista, Lowes, Van der Mark e Bassani che chiude i 10 davanti a Baz.
Due giri e non cambia niente se non l’attacco di Rinaldi al compagno di squadra che poi scivola fuori nella ghiaia.
Al giro 13 la cosa più eclatante, mentre la gara scorre noiosa, è la perdi ta di un semimanubrio da parte di Mercado, alla faccia della sicurezza…
Fino al passaggio di Razgatlioglu la gara è in mano a Rea che però la perde.
Razgatlioglu, Rea, Redding, Locatelli, Bautista, Baz, Van Der Mark, Bassani, Lowes e Gerloff a chiudere i 10.

Razgatlioglu
Punisce Rea come e quando vuole.
E’ il Bautista del 2022 ma con meno sbavature.
Voto 10

Rea
La moto non lo asseconda ma non è solo quello. Sembra manchi quella voglia di sgomitare un filo in più.
Voto 9

Redding
Spettatore distante, è sul podio ma non è un pericolo per i suoi avversari.
Quasi un arbitro.
Voto 8

Locatelli
Ormai punta al podio e ci manca sempre poco, se non lo raggiunge.
Locatelli è la rivelazione del mondiale 2021.
Voto 8,5

Bautista
Cresce lui e la Honda. E mentre Haslam annaspa, lui saluta…
Voto 8

Baz
Ha quella fame e quella integrità fisica che a Davies è mancata per tutta la stagione. Fa una grande gara con un gran risultato, per essere al debutto.
Voto 8,5

Van Der Mark
La BMW è una barzelletta che non fa ridere e i suoi piloti vengono bruciati. Un impegno ufficiale, milioni di euro spesi senza vincere niente. E andrà anche peggio.
Voto 5

Bassani
Sempre in top ten ma non al top come in un paio di gare fa. E’ vero che deve imparare. Speriamo venga aiutato.
Voto 7

Lowes
La mano rotta forse gli fa addirittura bene, nel senso che guida più tranquillo.
Voto 6,5

Gerloff
Torna nei 10 ma è ancora appannato. Nessuno riuscirà a far scomparire i dubbi che sia stato addomesticato.
Voto 7

Catalunya: Gara2 a Rinaldi davanti a Razgatlioglu e Redding! Rea battuto, paura per Sykes!

Rinaldi

La gara due a Barcellona è un successo pieno di Rinaldi che duella, sì, ma poi se ne va e fa capire che può alternare gare totalmente no a giornate da trionfatore.
Razgatlioglu non vorrebbe accontentarsi ma è costretto. Porta a casa un secondo posto che vale la leadership mondiale davanti ad un Rea in completo imbarazzo tecnico. Per lui le gare sono ormai possibili solo se brevi. Altrimenti la sua Kawa crolla e nemmeno lui può farci nulla.
Le altre note positive? Locatelli, Bautista che inizia a far volare la Honda e poco altro. Gerloff prova ad essere quello di inizio stagione ma sembra non essere ancora il momento. Redding è un Rinaldi al contrario. Quando c’è l’italiano, non c’è lui.  Le BMW non esistono e in più c’è paura per Sykes, centrato al via da Mahias e ancora in attesa di far sapere esattamente come sta.

 

Micro cronaca

Via. Ed è subito red flag per vari incidenti, più importante fra tutti quello occorso a Sykes, travolto da Mahias.
Alla ripartenza è subito duello a tre fra Razgatlioglu, Rinaldi e Rea mentre Bautista, quarto, osserva da vicino, poi passato da Locatelli.
Pochi giri e in testa ci va Rinaldi mentre dopo il trio piace Bautista che lotta con Redding e cerca di riprendere Locatelli.
A metà gara Rea inizia a cedere. E’ ormai preda di Locatelli e vede il duo di testa fuggire senza problemi.
A meno 7 Razgatlioglu passa mentre Rea cede a Redding e a Bautista ma Rinaldi replica e torna in testa alla gara.
Finisce così
Rinaldi torna alla vittoria davanti a Razgatlioglu, Redding, Bautista, Locatelli, Rea, Gerloff, Bassani, van der Mark, Nozane.
Doppietta Ducati sul podio e turco in testa al mondiale. Come nota il risveglio di Bautista… poi i soliti!

Pagelline

Rinaldi
Si prende la gara e lo fa di prepotenza. Il duello c’è ma finisce ben prima dell’arrivo. Per lui ci sono gare buie o gare splendenti. Oggi va alla grande.
Voto 10

Razgatlioglu
Torna in testa al campionato e lo fa rischiando perché prova anche a vincere la gara nonostante sappia delle difficoltà di Rea. Sempre affamato.
Voto 9,5

Redding
Sbaglia a contare i giri, così dice… ma porta a casa un podio prezioso.
Oggi non lotta per la vittoria, però fa una bella gara.
Voto 8,5

Bautista
Gara agguerrita, da vero lottatore. La moto funziona un po’ meglio e lui tira fuori un po’ di classe.
Voto 8

Locatelli
Lotta per il podio ma cede all’ultimo giro. Locatelli, però, è sempre presente.
Voto 7,5

Rea
Giornata no, come sembrano essercene sempre di più. La Kawasaki ha evidentemente qualche mancanza cui nemmeno lui riesce a rimediare. Quanta fatica se la gara è lunga. E in più perde anche la leadership di campionato.
Voto 7

Gerloff
Quasi riattivato, non è ancora quello di inizio campionato. Però almeno si inizia a rivedere qualcosa.
Voto 6,5

Bassani
Una top ten, dopo l’acuto di ieri, sembra poca roba. Eppure è molto per un rookie su una moto clienti.
Voto 7

Van der Mark
Un po’ pochino per essere quello che deve risollevare le sorti di BMW. Se sta bene ai tedeschi…
Voto 6

Nozane
Il rookie Yamaha inizia a far vedere qualcosa di interessante.
Era ora.
Voto 6,5