Indonesia, Mandalika: a Rea gara1, a Razgatlioglu il mondiale! Il turco interrompe un dominio ed entra nella storia!

Toprak Yamaha

A Rea gara1, a Toprak il mondiale.
Questa la sintesi di gara1 di sabato, rimandata a domenica causa diluvio universale indonesiano, in una pista inadatta per conformazione, idea, messa in opera e personale. Un tema già trattato su cui è inutile tornare, per non infierire su una organizzazione, Dorna, che lavora con livelli di professionalità spesso al di sotto degli standard minimi accettabili, impegnata a cercare di far andare le cose più con la fortuna, che con la pianificazione che una grande organizzazione dovrebbe avere.

I 10 al traguardo sono Rea, Razgatlioglu, Redding, Locatelli, Bassani, VDMark, Bautista, Davies, Mercado e Sykes a chiudere i 10.
Questo vuol dire che il nordirlandese batte il turco ma non è sufficiente a portare a casa un mondiale che lo ha visto trionfare 6 volte di seguito.
Toprak, invece, è il primo turco a vincere nella classe regina dopo il suo mentore Kenan Sofuoglu che ha vinto 5 volte in Supersport.

La gara fila liscia per Rea, che la spunta ed è invece rischiosa per Razgatlioglu che pesca un paio di bonus, sia durante il warmup lap che in gara… ma alla fine riesce in quello che gli interessa di più: chiudere la partita anzitempo. Sul podio finisce anche Redding, di fatto la terza forza del campionato. Una terza forza, però, lontana dalla lotta vera.

C’è qualcos’altro di interessante? Certo, Locatelli e Bassani, che lottano e finiscono appena dopo i super top, cosa che da rookies e quasi rookies, non è male davvero, e Mercado, che con una Honda “minore” fa vedere quello di cui è capace. Annullato il resto, come un francobollo, perché BMW non incide nemmeno questa volta e Honda è comunque lontana da quello che conta.
Chissà se anche l’anno prossimo ci dovremmo sorbire la stampa inserzionata che nel pre campionato glorifica i due brand solo perché comprano i banner.

 

Pagelline

Rea
vince la gara ma non è il suo anno. Non si può pretendere che vada sempre nello stesso modo e nemmeno lui può chiudere sempre da leader.
Però non è una sconfitta da batosta, la sua, perché tiene il punto fino all’utimo giorno.
Voto 10

Razgatlioglu
Entra nella storia sfondando la porta. Quest’anno è davvero il predestinato, di merito, fortuna, capacità, cervello, polso… tutto.
Come un pugile, un fighter, passa alla cassa a riscuotere dopo tutte le volte che ha masticato amaro e mangiato la polvere.
Batte Rea e una Kawasaki che lo avevano illuso e deluso, facendolo andare via.
Voto 10 e lode

Redding
La terza forza del campionato è terza forza anche oggi. E’ un protagonista ma non un top contender. Anche se dà il meglio è lontano dai due che si giocano tutto. E l’anno prossimo, che guiderà una BMW, vedrà le cose da ancora più lontano.
Voto 9

Locatelli
Quanto è forte Locatelli? Una bomba su una moto esplosiva. Non è scontato ma il ragazzo è davvero promettente e la casa dei diapason ha pescato bene.
Voto 8,5

Bassani
E’ il Bassanini della SBK, con una moto diversa e risultati uguali se non decisamente migliori dei suoi avversari. Lui è davvero la rivelazione del mondiale 2021.
Voto 9

VDMark
Il mai confermato VDMark chiude una gara che è come la sua stagione. Piena di promesse non mantenute e di podi visti di rado. Tutto dopo i soliti proclami fatti rimbombare, per la verità, non da BMW ma dalla stampa.
Voto 7

Bautista
Rischia la pellaccia ogni volta e ogni volta raccoglie sempre meno di quello che merita. E? l’anno prossimo, che torna in Ducati, che va valutato.
Voto 7,5

Davies
Chiude una stagione nera che è anche la sua ultima. Nemmeno una soddisfazione al livello di quelle che si aspetta. E gli tocca anche salutare la compagnia perché, diciamolo, mentre il suo fisico negli anni ha pagato un conto salato, il suo cervello funziona ancora bene da fargli prendere la decisione giusta: smettere.
Voto 6,5

Mercado
Tati ha una Honda che è ancora meno Honda delle altre due, fra tutte le difficoltà che ha e con tutte le gare che ha saltato a causa di vicissitudii economiche. Alla fine, Mercado è uno che non solo si merita quello che ha, ma anche qualcosa in più.
Voto 7

Sykes
Il tanto vituperato e sottovalutato Sykes, alla fine, è quello che dà di più a BMW, in termini di esperienza, impegno e maturità. Ma non basta, perché l’obiettivo non è solo quello.
Vediamo come va a finire.
Voto 6,5

 

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