MotoE dopo le simulazioni di Barcellona: TUTTO QUELLO CHE BISOGNA SAPERE!

Cosa è successo nella Prova Generale di MotoE a Barcellona?
Le prove di qualifica e la simulazione di gara vinta da Spinelli hanno dato spunti interessanti.
La Ducati è già più veloce di Energica anche se ci sono parecchie differenze fra i piloti. Ne parliamo con Pietro Ardemagni di EPaddock.it sito specializzato in MotoE, approfondendo anche il tema gomme, motori, ricariche e posizione in sella!


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MotoGP sempre più Europea. Che succede ai JAP?

Che sta succedendo alle case giapponesi in tutte le categorie della MotoGP?Rischiamo un effetto Suzuki? Quanto vale la MotoGP senza di loro?
Ce la stiamo prendendo noi Europei o ce la stanno lasciando perché non è più strategica?


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Il tema è semplice da proporre ma complesso da analizzare. Quanto vale la MotoGP attualmente?
Quanto è contestualizzata rispetto ai mercati di riferimento? Quanto hanno senso le moto che corrono rispetto al parco circolante? E soprattutto: perché i giapponesi se ne stanno disinteressando? Se ne disinteressano perché non vincono o non vincono perché se ne disinteressano? Perché l’Europa diventa leader di un campionato che non si corre più in Europa ma in scenari nei cui mercati si vende altro? Ecco di cosa parliamo in questo video!

Argentina: Bezzecchi fulmina tutti sotto la pioggia, e va in testa al mondiale! Bagnaia out!

Un secondo posto nella gara sprint e la prima vittoria in carriera, proiettano Bezzecchi in testa al mondiale nella giornata nera di Pecco Bagnaia.
La sintesi è questa, il resto è contorno!


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Bezzecchi vince la sua prima gara in MotoGP davanti a Zarco, Alex Marquez, Morbidelli, Martin, Miller, Quartararo, Marini, Rins e Di Giannantonio!
Questi i 10 nella giornata nera di Bagnaia che sceglie di esagerare e di voler prendere Bezzecchi e va out mentre le Aprilia, velocissime sull’asciutto, vengono annegate in una pioggia che neutralizza tutte e tre le moto di Noale in pista.
La gara è noiosissima e vive, a parte il duello scacchistico in testa, dei recuperi di Quartararo e Miller, oltre che di quello inaspettato delle Ducati Pramac rappresentate da uno Zarco sempre più imprevedibile.
Ma le Ducati, tranne quella che ci si aspetterebbe di più, van bene tutte. Ok anche Di Giannantonio, nei 10 alla fine ma nei 5 per metà gara, ok anche Marini, comunque efficace anche se non entusiasmante.
Ma quelli che ci piacciono di più sono Bez (vittoria e secondo posto nella sprint) e Alex Marquez (pole, podio e piazzamento nella sprint). Questi due sommati fanno anche di più del Bastianini del 2022. E chissà come sarebbe quello del 2023 se non fosse rotto.
Le Ducati sono la cosa più bella (o più brutta) che sia potuta capitare alla MotoGP. Dipende dai punti di vista.
Per gli altri, solo briciole. KTM neutralizzate mentre  la miglior Honda è appena nei 10 (quella di Rins, nona),

Le Yamaha, invece, non sono giudicabili sotto l’acqua anche se la rimonta di Quartararo è spettacolare e la ripresa di Morbidelli (ottimo per tutto il w.e. e quarto in gara), lo è ancora di più nella speranza che sia un qualcosa di duraturo.

Però se la ricerca di Dorna è quella dello spettacolo, non sta funzionando perché oggi in gara c’è stato da dormire e lo strapotere Ducati di certo non aiuta. Non è però colpa delle rosse e non è a Bologna che va risolto il problema

 

Guarda la live di Misterhelmet con il commento della gara!

 

Superbike, Australia, G2: Bautista chiude una doppietta davanti a Rea e Lowes. Red Flag!

Bautista chiude il suo mondiale con una doppietta davanti a Rea, Lowes, Razgatlioglu, Locatelli, Redding, Rinaldi, Oettl, Nagashima, Baz.

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L’ultima gara del mondiale Superbike a Phillip Island  è un contenitore di elementi ma non di emozioni.
C’è tutto: la doppietta di Bautista che porta a casa la Superpole Race e Gara2, il segnale di Rea e Kawasaki (c’è anche Lowes) che non sono domati, una Yamaha in declino, un Rinaldi che fa discutere perché è troppo lontano dal suo compagno di squadra, e una bandiera rossa che arricchisce le emozioni. Laverty al centro medico e news da attendere fiduciosi.
Ci sono anche una BMW che con Redding fa credere di poter fare qualcosa di buono oltre ad un Nagashima che come risultato però fa come Lecuona e Vierge, quando questi ci sono e non si stendono.
Quindi di nuovo niente, perché i protagonisti sono sempre i soliti tre e i loro compagni di squadra compaiono di rado, troppo spesso impegnati a rientrare nei 10.
Cosa ha da offrire la Superbike dal punto di vista delle emozioni pure? Un duello a tre e basta. E niente fa pensare che l’anno prossimo le cose possano andare diversamente!

Superbike, Australia, G1: Rea rompe il digiuno, davanti a Razgatlioglu! Sorpresa Smith!

Rea, Razgatlioglu, Lowes, Locatelli, Bautista, Gerloff, Bassani, Vierge, Baz, Nagashima a chiudere i 10 con la sorpresa Smith 12° alle spalle di Rinaldi. Una gara d’altri tempi, nel bene e nel male!

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A Phillip Island va in scena la penultima gara vera (la Superpole Race, perdonatemi, non lo è) del Mondiale Superbike 2022 con titolo già assegnato ma con ancora dei conti da regolare in classifica e dal punto di vista del morale.

A Bautista una Superpole mostruosa, sengno di una superiorità che sembra confermarsi anche sul bagnato ma solo per i primi giri. Poi lo spagnolo appare appannato e appagato e lascia che siano altri a lottare per quello che conta. Da parte sua solo qualche sprazzo per il pubblico e per fingere di crederci.
A lottarsela sono Rea, a digiuno da troppo tempo, e Razgatlioglu, rancoroso come non mai, come avesse perso un titolo per un capello e non per due palate di punti.

Nel mezzo la pioggia che aumenta e poi smette, unita ad un sole che costringe tutti al balletto del cambio gomme.
Una danza che coinvolge tutti tranne i più ostili, fra cui spiccano Scott Redding, ostinato, e lo sappiamo, e Kyle Smith, pilota di Pedercini che decide di non cambiare le gomme e chiude dodicesimo dopo essere partito ultimissimo fuori dal tempo di qualifica di un’esagerazione.
Il britannico si fa qualche giro in testa e capisce, romanticamente e cocciutamente, che va bene e gli conviene così.
E’ la chiave della gara, dove emerge una Superbike che non esiste più se non oggi e che ormai vede seconde guide ufficiali e piloti da ingaggi veri prendere una lezione così.
Leggete l’ordine di arrivo. La gara, non è molto di più.

 

 

Superbike, Mandalika, G2: Razgatlioglu fa tripletta ma Bautista fa la storia ed è campione Superbike! #TheReturn

A Mandalika in Gara2 Toprak è ancora più forte e chiude una tripetta. Ma in Superbike c’è un nuovo Re e si chiama Bautista. E’ lui a dare alla Panigale V4R il primo titolo della sua storia!


Misterhelmet Shop Razgatlioglu, Bautista, Rea, Locatelli, Bassani, Redding, Vierge, Gerloff, Lowes, Rinaldi a chiudere i 10.
E’ un’altra gara noiosa che vede lo strapotere di Toprak Razgatlioglu che fa, come ormai da tre giorni, quello che vuole, a suon di giri veloci fino a fine gara. Sarebbe una giornata uguale alle altre due se il risultato di gara, però, non desse anche un altro responso: quello di un nuovo re delle Superbike, tale Alvaro Bautista, che torna a vincere un mondiale dopo 16 anni (l’ultimo per lui in 125 nel 2006) ed a regalarne un altro a Ducati dopo 11, nell’anno d’oro di Bologna pigliatutto!
La gara non è di quelle da raccontare se non per un’altra batosta inflitta dallo spagnolo a Rea, come a chiarire che non è lui quello da battere e nemmeno l’attore co-protagonista. Il resto della corsa Bautista se lo fa tranquillo perché l’unico che può rovinargli la festa è già davanti e di più non può fare.
Signori, se c’è un mondiale meritato, è proprio questo. Un pilota di ritorno, criticatissimo per averne perso uno nel 2019 quando ce lo aveva fra le mani, lo ha vinto di forza senza giochi e giochini, dimostrando che è lui quello che serviva alla Ducati, e non solo la Ducati ad essere servita a lui. A Bologna lo hanno capito e sono venuti a rendergli omaggio nelle persone di Ciabatti e Dall’Igna, che a partire da domani dovranno anche difendere i “privilegi tecnici” della rossa dagli attacchi dei giapponesi che non ci stanno!
Bautista #TheReturnGuarda la Live della gara con Misterhelmet!

Superbike, Mandalika: Razgatlioglu SUPERPOWER in G1 davanti a Bautista e Rea!

A Mandalika in Gara1 non c’è n’è per nessuno. Il turco saluta e se ne va. Resta in gara solo Bautista. Il resto è serie B.


Misterhelmet Shop Razgatlioglu, Bautista, Rea, Locatelli, Rinaldi, Vierge, Gerloff, Bassani, Lowes e Baz a chiudere i 10.
Toprak Razgatlioglu fa quello che vuole in Gara1 a Mandalika, errori e indecisioni incluse, che non gli costano niente se non il fastidio di dover riprendersi tutto il vantaggio su un unico avversario, Alvaro Bautista, che un po’ prova a resistere, un po’ capisce che rimandare la vittoria del mondiale è meglio che metterlo a rischio andando per terra.
Il resto, a partire da Rea comunque sul podio, è una cosa che non c’entra niente con i primi due dato che viaggia a 7 secondi dal ducatista. I distacchi sono da anomalia spazio temporale già a partire dal sottopodio con Locatelli a incassare 20 secondi, nonostante sia proprio la top ten a far vedere le uniche cose belle della gara fatta eccezione per il sorpasso di Bautista su Rea, una specie di stoccata violenta al fianco senza possibilità di replica.
Se davanti non succede più niente, nei 10 si consuma la battaglia personale delle seconde guida con Rinaldi e Locatelli a farla da protagonisti e il trio Vierge, Gerloff e Bassani ad animare il resto della festicciola. Per quanto non sia poco, non è però abbastanza perché la gara è fatta di serie A e serie B con solo due piloti a giocarsi veramente qualcosa e solo uno a poter veramente vincere. Gli altri guardano e anche da molto lontano.

Guarda la Live della gara con Misterhelmet!

MotoGP a Sepang e SBK a Villicum. Com’è andata? Live e Megaintervista a Genesio Bevilacqua

Il Come è andata Live, questa settimana dedicato al doppio appuntamento di MotoGP a Sepang e Superbike a Villicum ha visto ospite Genesio Bevilacqua.
Dopo il punto della situazione la puntata si è trasformata in approfondimento con molti temi MotoGP e SBK trattati in termini di numeri, costi, progetti e regolamenti. Una puntata da non perdere!


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Superbike, Villicum. Bautista extra terrestre in una Gara2 fotocopia davanti a Razgatlioglu e Rea

Bautista, Razgatlioglu, Rea, Lowes, Rinaldi, Vierge, Lecuona, Locatelli, Van Der Mark. I 10 sono questi e l’unico cambiamento rispetto a gara1 è Razgatlioglu!


Misterhelmet Shop Si potrebbe prendere il pezzo di gara1 e modificarlo perché lo spirito della gara è identico. Nei 10 c’è solo da spostare qualche nome inserendo Razgatlioglu sul podio (in realtà il turco dopo la prestazione in Superpole Race era atteso per lavittoria) e togliendo Bassani che impazzisce completamente e di fa rifilare 2 long lap e un ride through che si attarda a rispettare, crollando dalla settima-ottava piazza fino alla ventunesima.
La verità è che Gara2 rispetto a Gara1 qualche illusione la offre. Rinaldi sembra poter durare, Lowes sembra poter finire davanti a Rea e lo stesso Rea sembra essere spacciato perché piomba nel gruppone dopo un errore. E invece tutto torna elasticamente al suo posto e il magico trio chiude il solito podio.
La verità è che Bautista vorrebbe entrare morbido, vorrebbe non infierire e, di fatto, non lo fa. Ma la sua superiorità naturale quasi gli impedisce di perdere se c’è in ballo il bottino grosso. E’ come se volesse dare un po’ di ossigeno ai suoi avversari quando li vede soffocare per poi tornare a stringere le mani sul loro collo quando serve.

Il resto della gara, non c’è, lo dico sempre e oggi non fa eccezione. Ci sono dei turisti in Argentina per godersi il paesaggio a cui viene dato il privilegio di girare insieme ad altri 10 piloti veloci di cui 4-5 inarrivabili. Che volete di più? Io vorrei un mondiale vero.Guarda la Live di Misterhelmet con il commento della Gara2!

Superbike, Villicum. Bautista extra terrestre in Gara1, Razgatlioglu fa il Quartararo, Rea rimedia!

Bautista, Rea, Bassani, Lecuona, Rinaldi, Lowes, Redding, Locatelli, Vierge, Van Der Mark. Ecco i 10 all’arrivo. Non è vero che non c’è gara. Basta non considerare Bautista dello stesso pianeta.


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Non è vero che non c’è gara a Villicum. Basta non considerare Bautista dello stesso pianeta. Lo spagnolo è in grado di rifilare potenzialmente 10 secondi ma si limita e parzializza quando è ormai lontano. Dietro di lui, Razgatlioglu si suicida a inizio gara mentre Rea perde tutto il tempo alle spalle di Bassani riuscendo a superarlo alla fine dei giochi.
L’Italiano di Motocorsa è la chiave della gara. Non è un tappo che permette la fuga di Bautista ma un protagonista vero che lotta per la vittoria. Lo fa alla pari con tutti quelli che incontra, incluso Bautista. Vi giuro che oltre questi tre ci sono poche cose buone in una Superbike addomesticata. Fra queste le Honda di Lecuona e Vierge e le seconde guide che fanno poco più del compitino. La gara si regge su Bassani e Rea che lottano mentre Bautista fa un monologo da extraterrestre per conto suo. Il mondiale è già scritto ed è scritto in rosso!

Guarda la Live di Misterhelmet con il commento della Gara1!