Dorna: Se vi morde un serpente, fategli la foto, così capiamo se è velenoso! Sempre se riuscite a partire.

In caso di morso di serpente (c’è un’invasione ma la maggior parte non sarebbero velenosi), la prima cosa da fare, suggerisce Dorna, è fotografare l’animale per capire se è velenoso. In realtà è una procedura standard, però fa un po’ sorridere.
Quello che non fa sorridere à lo scenario di viaggio, che vede molte squadre, circa il 70%, ancora senza visto. Non si può partire.
C’è poi una piccola epidemia, ma fino ad ora non ne parla nessuno, quindi secondo i criteri Dorna, non esiste.
Al muro in pista e all’omologazione del circuito, che ancora manca, ci si penserà poi con comodo.

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Numerosi team ancora senza visto, piloti e meccanici “rimbalzati al desk” che non riescono a partire.
Team interi fermi senza sapere come faranno ad arrivare in India e chi rimborserà, eventualmente, i biglietti, soprattutto pensando alla concatenazione con il Giappone. Bisognerebbe ripetere il ticketing due volte, nel caso.

Il valore di un ticketing per una squadra di Moto2 e Moto3, le più “delicate” finanziariamente, può arrivare anche a 25-30.000 euro.

Questi, però, sono solo i problemi logistici.
Ce ne sono altri che fanno ancora più paura tipo l’invasione dei serpenti e l’epidemia del Nipah che sta iniziando, nel paese, nello stesso modo in cui è iniziato i Covid-19.

Per quanto riguarda il primo problema, Dorna avrebbe comunicato che la maggior parte non sarebbero velenosi e, in caso di morso, la cosa migliore da fare sarebbe una foto, tanto per capire, se serve un antidoto (sono QUASI tutti disponibili), oppure no.
Per quanto riguarda il secondo problema, Dorna non ne fa proprio cenno e quindi non esiste.

Alle tematiche fiscali e doganali (l’India vuole si paghino le tasse per tutti i lavoratori, dato che producono reddito lì, in quel momento, e la dogana è inoltre puntigliosissima), si aggiungono anche situazioni di tipo sanitario classico di quando si viaggia in certi paesi, diciamolo pure, a rischio per motivi igienico-sanitari.

Dorna nel frattempo, bersagliata di telefonate, non risponde o prende tempo.
L’ultimo slot, per i team in partenza, dovrebbe essere questa sera o domattina (per i piloti), con i biglietti già prenotati o con quelli da rifare che però non si è ancora capito chi pagherà…

 

 

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PEDROSA! L’EROE DI CHI “CE CAPISCE” DI MOTO!

 Pedrosa usato per fare gli intenditori, gil alternativi, i “quantocecapisco” in mezzo ad una serie di strumentalizzazioni, mistificazioni e adulterazioni del messaggio, riuscendo a mancare di rispetto a tutti facendo finta di riconoscere il valore di qualcuno!

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Pedrosa che non sorpassa perché è un gentiluomo e non vuole far cadere nessuno. Pedrosa che dimostra che la motogp non vale niente perché se tornasse vincerebbe il campionato. Marquez rovina della Honda e fanno bene a non fargli vedere i dati. Binder incapace perché è arrivato due volte dietro a Pedrosa tanto non si sta giocando niente di che e quindi è un menomato rubato alla catena di montaggio. Marquez da Gresini che si compra il team e si mette la Sig.ra Nadia a casa. Pecco e Bez dolorantihhhh che altrimenti avrebbero vinto loro. Valentino che se tornasse con una Ducati farebbe ancora meglio di Pedrosa. Questa e altre fesserie, ma soprattutto Pedrosa, che nessuno si è mai cagato quando correva, ma adesso viene usato per raccattare click e soprattutto per dare addosso a Marc Marquez da gente che, alla fine, gli manca di rispetto.

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Magny Cours: in gara2 ritorna il capo! Noia e podio a Razgatlioglu e Rea!

Bautista, Razgatlioglu, Rea, Locatelli, Gerloff, Bassani, Petrucci, Gardner, Vierge, Oettl sono un a top ten già vista e stravista. Solo che Bautista passeggia e…

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… e non ce n’è per nessuno perché lo spagnolo ammazza la gara al quinto giro. Poi le infligge colpi terribili fino a superare i 9 secondi abbondanti di vantaggio nel finale. Solo negli ultimi due giri decide di iniziare a fare tutta una serie di attività di segreteria come salutare gli spettatori (potrebbe salutarli uno a uno dato che sono quattro gatti), pagare le bollette online e telefonare alla moglie per farsi passare la bambina.
La gara, veramente, non esiste e, dopo la red flag dovuta all’incidente fra Redding e Aegerter,  vive di qualche episodio (una rimonta di Petrucci, degli sprazzi di Gerloff) e poco altro.
Le Ducati dominano ma, come in gara1, se ne rompe una. Le BMW si reggono su Gerloff (peccato che la sua rivalità con Toprak, dopo averlo castrato in Yamaha gli causerà lo stesso effetto in BMW), le Kawasaki sono solo Rea (l’anno prossimo sarà interessante) e le Yamaha solo Locatelli e Toprak, che però è evidente ci mette del suo ed è quel suo che conta.
Per quanto riguarda Honda, sembra lottare da lontano con la MotoGP per chi fa peggio! Per adesso vince la GP perché almeno le SBK stanno nei dieci, ma pensando alla mega concessione, la faccenda è ben triste!
Sintesi: veramente una gara da sonno. Bautista si merita di vincere ma noi ci meriteremmo qualcosa di più. Poi non ci si lamenti se perfino gli spalti francesi, tradizionalmente da sempre pieni di motociclisti, erano deserti.

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MotoGP: Martin vince a Misano su Bezzecchi e Bagnaia. Inossidabile Pedrosa!

Jorge Martin è irresistibile a Misano. La Ducati rossa, gialla per l’occasione, deve cedere anche a Bezzecchi. Stupisce l’inossidabile Dani Pedrosa sulla KTM 2024. Senza pressioni è a livelli inimmaginabili!

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La gara di casa di Misano porta bene alle Ducati che dominano sotto ogni aspetto ma crea qualche pensiero alla leadership di Bagnaia, adesso solo a +36 su Martin.
Bagnaia e Bezzecchi sono doloranti, come ripetuto ogni 5 secondi dai cronisti italiani, ma rimane il fatto che Martin è imbattibile dal giovedì.
Martin, Bezzecchi, Bagnaia, Pedrosa, Vinales, Oliveira, Marc Marquez, Raul Fernandez, Marini e Zarco a chiudere i dieci, raccontano una gara noiosa ma con alcune piccole sorprese.
La prima è ovviamente Bagnaia a contendere (o quasi) il podio essendo la migliore KTM in pista. La seconda è la “mini rinascita” di Marc Marquez, che sogna anche il quinto posto davanti a Vinales, fino a dovervi rinunciare per poi cedere anche a Oliveira. Il resto è noia vera. I primi 4 sono gli stessi del via e solo qualche errore ha concesso la gioia del sorpasso.
Cose buone? Le Aprilia di Oliveira e Vinales con il lato oscuro della medaglia in Aleix Espargaro, infortunato e poco presente.
Oltre ad essere noioso il resto sancisce il dramma Honda e Yamaha.
Le moto giapponesi sono dei rottami come da rottamare è il loro intero gruppo dirigente.  Il pacchetto della vergogna.

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Ecco gli eredi di Rea con Bassani in Superpole! Movimenti, ingaggi e la penale del campione!

Quanto guadagnerà Rea in Yamaha? Chi pagherà la famosa penale? Chi sono i candidati a succedergli sulla moto verde e quali possibilità ha ciascuno di loro? Un po’ di situazioni e un po’ di numeri!

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Magny Cours: gara1 a Razgatlioglu davanti a Rinaldi e Rea. Bautista no good!

Razgatlioglu, Rinaldi, Rea, Gerloff, Petrucci, Locatelli, Redding Lowes, Oettl, Bautista.
Lo spagnolo ha un problema e butta via la gara.
Il resto è come al solito.

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Una gara come le altre con gli stessi protagonisti che fanno le stesse cose, tranne che in due casi: l’innesto di Gerloff, che parte male ma alla fine chiude un’ottima prestazione e il disinnesto di Bautista che ha un problema tecnico e si trova ultimo quando sta dominando. Il suo recupero è una prova di forza che fa paura. Unico sotto 1.37 e decimo alla fine, anche se i protagonisti sono altri.
Da sottolineare l’ottima gara di Rinaldi (a Magny Cours sa il fatto suo come Misano e si batte da leoncino contro il turco), la vittoria di Razgatlioglu (è il vice Bautista e lo è sempre) e Rea, che alla fine un modo per salire sul podio lo trova quasi sempre.
Deludenti le altre BMW, Bassani e il resto della pattuglia Yamaha.
Asterisco per Petrucci che trova la quadra quando le gomme sono over e chiude quinto. Il trend  quello che lo vedrà, molto presto, vincere una gara. Con i dovuti scongiuri, si intende.

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Aprilia deve cambiare piloti per fare lo step?

Alla luce dei risultati, dopo Montmelo e con Misano alle porte, secondo qualcuno, Aprilia dovrebbe cambiare i piloti per fare lo step successivo e diventare vincente in modo permanente, come Ducati! Ci sono varie visioni… ecco la mia.
Serve veramente un duo di top riders? E quali?
Che ne pensate?

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Catalunya: doppietta Aprilia Espargaro – Vinales. Le Ducati non “reffano”. A Misano chi ci va?

Montmelo è il sequel di Silverstone per quanto riguarda l’orrore Ducati e la gioia Aprilia.

Le bolognesi, per dirlo alla veneta, non “reffano un casso”, e le Aprilia dominano la gara.
Preoccupazione per le factory che rischiano una doppia sostituzione a Misano!

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Aleix Espargaro, Vinales, Martin, Zarco, Oliveira, A.Marquez, Quartararo, Miller, Augusto Fernandez, Di Giannantonio!
Questa la top ten di Montmelo, con 3 spagnoli sul podio, ovvero due Aprilia e una Ducati “sbagliata”, dopo una red flag causata da Bastianini che butta giù un tot di moto, tutte Ducati, e da un altro crash solitario di Bagnaia, che si porta via, dalla ripresa della corsa, proprio quelle rosse.
Pur essendo Bagnaia a destare le maggiori preoccupazioni, calpestato sulla tibia da un passaggio incolpevole di Binder, pare che Bastianini sia quello fratturato. Da vedere cosa succederà a Misano nel caso i due alfieri factory siano ritenuti unfit.

La gara, che riprende senza i due in rosso, è un assolo di Noale. Vinales tiene botta fino a due giri dalla fine poi cede il passo al compagno con tanto di gomma bollita. Martin, nel disastro Ducati (vanno tutte maluccio rispetto ai soliti standard), chiude il podio inizialmente destinato ad Oliveira, per buona parte della gara davvero veloce.
Il resto delle forze Bolognesi è in disarmo e mai della vera partita, se consideriamo gli standard abituali. Zarco e Marquez si difendono ma non stupiscono. Ne guadagnano Quartararo, Miller e Augusto Fernandez, meno inguardabili per differenza.
Ma la morte è quella delle Honda. Marquez sulla migliore Honda, prende schiaffi dai Mooney boys mentre i suoi compagni di marca riescono a fare decisamente peggio. Anche peggio di Morbidelli in stato confusionale per tutto il week end.
Non c’è molto da dire. Seppur in modalità episodica le Aprilia a Montmelo sono Ducati e Bagnaia è in versione 2022 (l’anno dei molti errori e della fretta). Non è dato sapere se e quanto questa condizione durerà, ma al momento lo screenshot è questo!

 

Guarda la live di Misterhelmet!

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Ezpeleta CONTRO KTM e Redbull. Piloti in panchina come nel calcio e favori ai JAP!

Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna nega la quinta moto a KTM e a Redbull nonostante il contributo alle due aziende. Però consente 8 moto a Ducati che verrà comunque danneggiata dalle super concessioni ai Jap! Poi c’è la storia deli piloti in panchina che diventano intercambiabili, come nel calcio! Per capire il peso di RedBull e KTM, è importante guardare le grafiche nel video o nell’articolo. Ecco tutti i dettagli! Analisi numerica e contributi numerici by Lyla Oakes.

 

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