Ma la storia della GP24 utilizzata da Pecco nei test di Misano, smentita da Ducati, aggirata da Bagnaia ma confermata da Uccio di VR46? E la stampa che si lamenta che si parli di questo quando poi non fa altro? E Tardozzi che si lamenta di un trend che fino adesso è andato bene? E Dall’Igna a cui viene chiesto di spiegare cose che ha già chiarito? Ecco una mia reaction ad un video di Zamagni per Moto.it e alla situazione!
Dopo un digiuno lunghissimo, Bagnaia è tornato alla vittoria. E’ stato grazie ad una forcella fino a quel momento negata? C’era un complotto poi sbloccato una volta assegnato il titolo? Bagnaia aveva problemi di testa? Ha chiesto a Ducati un aiuto che non gli è stato dato fino a che Marquez non ha vinto? Un mistero spiegato bene!
A 6 gare alla fine del campionato, il terzo posto di Bagnaia è a rischio. Manterrà il trend di inizio stagione, della seconda parte del campionato o delle ultime gare? Manterrà il terzo posto o sarà raggiunto e addirittura superato da Bezzecchi e Acosta? Pecco rischia grosso! Ecco l’analisi con tutte le combinazioni!
Ducati non è più quella di prima. Con il dominio di Marc Marquez, l’arrivo di Alex Marquez in versione factory, Aldeguer pupillo di Gigi e un Bagnaia sempre più in bilico dopo la batosta di quest’anno, le gerarchie sono cambiate. Ecco la classifica dei piloti secondo Dall’Igna e come si ridisegna il futuro di Borgo Panigale verso il 2027. Factory o non factory? Conteranno altre cose!
Ben venga il giornalismo maschio, irriverente e senza peli sulla lingua, come quello delle interviste in cui venivano fatti veri e propri agguati e Biaggi, reo di non vincere da ben 2 settimane. Se questo è lo stile schietto, ben venga. Ma ben venga sempre. Non sempre e solo con gli stessi. Questo è un video per ricordare le ultime due volte che è stato fatto del giornalismo da parte di quelli che, negli anni, si sono trasformati in giustificatori professionisti, ma solo di alcuni. Quelli che si comportano da membri di fan club, più che da giornalisti. E voi, queste interviste, ve le ricordavate? Non sarebbe bello vedere riproposte queste domande e questi atteggiamenti da interrrogatorio, anche adesso, visto che la situazione attuale di qualcuno è ben peggiore? Ma soprattutto, dov’è finita, la vergogna?
Ormai la domanda non è CHI vincerà il mondiale 2025 ma quando e con che punteggio! Che vantaggio deve avere per vincere già a Misano? Quanti punti potrebbe riuscire a totalizzare a fine stagione con 16 gare ancora da correre? Con che media per ogni week end? Ecco tutte le combinazioni! E voi? Siete pronti con la vostra previsione?
04:48 Combo n1: Conservativa
05:08 Combo m2: Solida
05:25 Combo n3: Alta ma realistica
05:55 Media attuale di MM93
06:28 Combo n4: Bomba
06:45 Combo n5: Perfetta
07:45 Vittoria a Misano
08:18 Bagnaia 2023
08:36 Martin 2024
09:27 Combo più probabile
Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna nega la quinta moto a KTM e a Redbull nonostante il contributo alle due aziende. Però consente 8 moto a Ducati che verrà comunque danneggiata dalle super concessioni ai Jap! Poi c’è la storia deli piloti in panchina che diventano intercambiabili, come nel calcio! Per capire il peso di RedBull e KTM, è importante guardare le grafiche nel video o nell’articolo. Ecco tutti i dettagli! Analisi numerica e contributi numerici by Lyla Oakes.
La trasferta in India, da cui è fuggita anche la F1 rischia di essere veramente complicata per la MotoGP. Problemi fiscali, sanitari, organizzativi e di sicurezza. Eccoli elencati. Ci raccontano anche delle cazzate a cui non crede nessuno, ovvero che in caso di mancanza di sicurezza…
Pensate che la guerra più importante di KTM sia quella combattuta con Ducati o Aprilia? Forse è così ma per la Factory Austriaca l’avversario è prima di tutto in casa! Guardate questo video e capirete perché!
In Austria le Ducati fanno quasi tutto quello che vogliono. Se ne piazzano 6 nei primi 10 e il dominio è conclamato. A resistere c’è solo Binder, nel tracollo psicofisico di un Miller allo sbando. Aprilia quasi ok, giapponesi vergognosi!
Guarda la live della gara sul canale Youtube di Misterhelmet!
Bagnaia, Binder, Bezzecchi, Marini, Alex Marquez, Vinales, Martin, Quartararo, Aleix Espargaro, Enea Bastianini, Morbidelli, Marc Marquez, Zarco, Fernandez, Miller. Ecco i 15 al traguardo.
Brad Binder fa quello che può e a tratti entusiasma. E’ forte davvero e non si risparmia ma finisce tutto qui perché Bagnaia al Redbullring è dominatore assoluto.
Violento e allo stesso tempo per niente spettacolare se non nel suo martellare, implacabile, una serie di giri sempre veloci o comunque superiori a quelli di chi lo segue. E’ spettacolo anche quello, e non è colpa sua se gli altri non gli tengono testa e non c’è nemmeno troppo spettacolo alle sue spalle. Niente da fare per nessuno. Su una pista in cui Ducati è la moto migliore da battere, Bagnaia è l’uomo da battere sulla moto migliore.
Un distacco così non lo ha mai inflitto a nessuno.
Tornando alle rosse, dà un po’ di fastidio che ve ne siano 6 in top ten? Forse. Ma dà più fastidio che Honda (soprattutto) e Yamaha siano in una situazione di vergogna tecnica assoluta, con i migliori piloti del mondo (parliamo di una quindicina di mondiali in tutto), a soffrire come disperati su dei cessi totali che li mettono anche a rischio ortopedico.
KTM fa quello che può e se pure sorride per Binder, deve storcere la bocca per Miller, più forte a parole e a scherzi che in pista. C’è da chiedersi se i problemi di surplus di piloti della casa Austriaca non possano essere risolti a partire da lui che non ne fa una giusta e arriva dietro ad Augusto Fernandez.
E adesso le cose buone: Bezzecchi è un pretendente al trono e oggi capisce che non gli serve andare in Pramac per essere un pretendente alla factory Ci può arrivare con un altro anno, uno solo, come questo 2023, ovunque corra. E il team VR46 è il posto migliore.
Bezzecchi può diventare campione del mondo senza l’anticamera Pramac e, se Ducati apre la mente, anche sulle stesse moto di Tavullia.
Parlando di Marini, ottima gara la sua. Ducati trasforma in top rider anche un mestierante? Sticazzi. Quello che funziona, non si tocca. Fa meglio di Martin (tanti sorpassi ma non è sufficiente), Alex Marquez (sempre forte e combattivo), Bastianini (spento) e Zarco (quasi in coma e ufficialmente fuori dal team), per non parlare di Di Giannantonio, che aveva promesso di mostrare quello che si era intravisto a Silverstone ed effettivamente, purtroppo, ci è riuscito. Adesso nessuno può dire che Marini ruba il posto a qualcuno.
Per quanto riguarda Aprilia, tanti applausi. Vinales (6°) rovina subito la partenza e poi fa una gara ok, Aleix gli è inferiore non di poco e lotta con quello che ha. Malissimo le RNF, a partire dall’oscena livrea nemmeno abbinata alle tute. Una cosa inguardabile come la gara dei suoi piloti, entrambi out prima del tempo. Una nota positiva? Savadori riconfermato. Se lo merita per tutto quello che fa.
Le Yamaha sono solo Quartararo, 8° al traguardo con uno sforzo biblico mentre Morbidelli arriva fuori dai 10 con la testa già alla Ducati factory che forse guiderà. Non ci si crede.
E infine, Honda: la vergogna della MotoGP. Marc Marquez, 12° è il meglio che la casa alata abbia da offrire. Nakagami 18° prende 32 secondi, Lecuona ne busca 46, 4 da Savadori, ed è 20°, mentre Mir non finisce nemmeno la gara mentre spera di finire da Gresini e salvarsi il culo come ha fatto Rins.
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