Portimao: il giallo delle tabella pronta! Iannone de Motocorsa?

A Portimao è successa una cosa strana. Una tabella col nome di Iannone è stata fotografata al muretto Motocorsa. Ecco cosa dicono gli interessati:

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La foto è arrivata a Misterhelmet che ha aspettato qualche ora perché aveva da fare. Alla fine l’ha pubblicata anche qualcun altro.
Mostra il nome di Iannone in una tabella fotografata all’interno del muretto Motocorsa.

Misterhelmet ha interpellato sia Lorenzo Mauri, stupito dell’eventualità dell’operazione in quanto Mauri ha sempre manifestato un suo disinteresse per il pilota di Vasto, non adatto, a suo dire, al suo carattere e a quello del team.
Il team manager di Motocorsa ha spiegato di essere in possesso di vecchie tabelle Suzuki e che il nome Iannone è rimasto lì fra i tanti. Casualità, insomma.

Che gli si creda o no, sarà presto svelato se si tratta di qualcosa da prendere sul serio, oppure no. Magari un colpo a sorpresa ai “danni” di Go Eleven.

Interpellati, lato Go-Eleven, sia il team manager Denis Sacchetti che il patron Gianni Ramello, con le seguenti dichiarazioni:
Gianni Ramello: “Motocorsa? Boh… Non mi esprimo.”
Denis Sacchetti: “🤣🤣🤣 me l hanno già fatta vedere ma purtroppo sono poco intelligente per capire certe cose 🤦🏻‍♂️

Vecchia tabella? Ma si, mi piace pensare sia stata una casualità”

Conoscendo tutti gli interlocutori, che almeno sono stati interpretati e hanno educatamente rilasciato dichiarazioni, potrebbe trattarsi davvero di una casualità.
Del resto per quale motivo un team che farebbe correre un pilota avrebbe una tabella col suo stesso nome? Per segnalarlo a se stesso? 
Un giallo un po’ sbiadito. Se poi non è così, almeno noi abbiamo contattato gli interessati.

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Portimao, Gara1 a Bautista e Ducati campione costruttori. Ci sono più colpi di scena a messa!

Bautista, Razgatlioglu, Rea, Gerloff, Lowes, Gardner, Van Der Mark, Lecuona, Locatelli, Vierge. Una gara di una noia mortale regala a Ducati il titolo costruttori e a Bautista un ulteriore tassello di quello piloti.

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Nel comprensorio dove abito, un comprensorio di campagna, c’è una piccola chiesetta che serve la comunità, ma è amministrata in modo un po’ randomico. Le messe saltano come i GP di Dorna e non sai mai chi troverai a celebrare. A volte arrivano dei preti stranieri che fai fatica persino a capirli. Un’altra volta uno ha risposto male ad un fedele e ne è nata una gazzarra. Insomma a messa da noi, non ci si annoia mai.
Sono andato tre volte e tre volte sono successe cose esotiche. La Superbike è l’esatto opposto.
In Gara1 a Portimao Vince Bautista dopo aver giocato con il pane al ristorante mentre si aspetta il primo. Ci si gioca un po’ e poi lo si fa sparire all’arrivo dell’ordinazione.
Razgatlioglu ci prova un po’, Rea parte malissimo e poi recupera, ma veramente non c’è altro. La guerra è quella che vede coinvolti Lowes, Van Der Mark (sempre impegnatissimo) e Bassani. Petrucci invece fa fatica come Locatelli, che rinviene solo nel finale.
Ok Gerloff, discreto Lowes e sorprendentemente a punto, una volta tanto, anche Gardner. Ma sono tutti personaggi secondari spesso nemmeno in lotta fra loro. Una cosa interessante? L’ennesima rottura per il povero Rinaldi che però, va detto, non stava di certo brillando, ai margini della top ten.
Domani tanto vale andare a messa.

 

Guarda la live di Misterhelmet di Gara2 ad Aragon!

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Massimo Rivola da Aprilia a Honda? Risponde l’interessato: “BALLE!”

Nel vortice di notizie e contro notizie che, ormai secondo molti, porterebbero Marc Marquez verso Gresini, è entrato anche Massimo Rivola, Amministratore Delegato di Aprilia Racing.
Secondo Dazn Spagna e Mediaset (sempre Spagna), starebbe parlando con HRC.
L’interessato, contattato da Misterhelmet, ha smentito.

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I podcast spagnoli sono caldi, caldissimi. Non so quanto funzionino da noi ma in Spagna ce ne sono diversi.
Alcuni di questi hanno accostato Rivola in HRC e Marquez come sostituto eventuale di Marquez nel caso quest’ultimo vada davvero da Gresini.
Misterhelmet ha riportato la news ieri in un video e oggi, sulla stessa news sono arrivati anche altri.
Contestualmente però, Misterhelmet ha contattato Massimo Rivola che ha ovviamente risposto in base al fuso orario giapponese.
“Salve, sono Misterhelmet, come va?
Ci sono rumors che parlano di un passaggio in HRC. Puoi smentire o confermare?”
Risposta di Rivola:
“Buondì, balle.”
Come andrà, non lo so, ma la smentita è “abbastanza” secca.

 

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Caro Marquez, che ne pensi di Brivio e Rivola? Intanto cacciamo questi tre!

Nel giro di poco tempo Honda ha cacciato Yokoyama, Kokubu e si appresta a cacciare Kuwata e Puig. Lo fa per dare un segnale forte. Ma è un segnale volontario o una richiesta di Marquez come condizione per rimanere? Ecco chi potrebbe sostituire gli uscenti. Ci sono due manager e un pilota! Un nome lo conoscete già, gli altri sono una sorpresa!

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Guarda il video di luglio 2022 in cui anticipavo l’uscita di Puig

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Marc Marquez: altro che scelta. E se Honda lo avesse LICENZIATO?

L’unico modo per il quale Marquez potrebbe veramente passare in Gresini è un disinteresse totale di Honda nei suoi confronti. Qualcosa che lo metterebbe sul mercato, ovvero che lo metterebbe davanti a una non scelta. Ci sono però un sacco di variabilii di mercato, finanziarie, di sponsor, e di prestigio da prendere in considerazione prima di dare per valida una teoria del genere. Ecco tutti i dettagli.
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Aragon Gara2: Campionato riaperto? Bautista lo richiude!

Bautista, Razgatliotglu, Rinaldi, Rea, Bassani, Lecuona, Oettl, Vierge, Gardner, Gerloff sono i top ten di Gara2 ad Aragon. Bautista vince di forza fisica e superiorità tecnica, passando all’esterno per zittire la stampa tifosa!

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Bautista, Razgatliotglu, Rinaldi, Rea, Bassani, Lecuona, Oettl, Vierge, Gardner, Gerloff. E nei dieci si sarebbero potuti essere tranquillamente anche Locatelli e Petrucci, il primo dei quali sul podio per la super gara fino a pochi giri dal termine. I due, però, hanno rotto il motore e quindi niente gloria italiana a parte Rinaldi (un’altra super gara da parte sua) e Bassani, finalmente a punto e a super punti come meriterebbe sempre.
La gara, però, la vince Bautista e la vince di forza fisica e superiorità tecnica. Con lui e solo con lui, la Ducati è imbattibile.
I due sorpassi chiave, quello con Razgatlioglu a Rea e quello a Razgatlioglu per prendere la leadership della corsa, Alvaro li fa in curva per poi martellare una serie di giri fantastici che lo fanno diventare un fantasma in fuga di quelli che non puoi prendere mai.
Gli altri son tutti bravi ma nessuno è come lo spagnolo.
Rinaldi approfitta della rottura di un Locatelli che stava ridimensionando il suo capitano, Rea spreme la verdona più che può, lui sì in un’inferiorità tecnica che però un po’ compensa un decennio di situazione contraria.
Per quanto riguarda il contorno, ok le Honda, decenti le BMW, con Redding che non solo dovrebbe essere retrocesso in Bonovo, ma per il quale Bonovo è forse persino troppo.
La sintesi è che Bautista è l’unico artefice del proprio destino. Sta a lui decidere se sbagliare e quanto.

 

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MotoGP, India: Bezzecchi e Martin castigano Bagnaia!

Pecco Bagnaia rimane leader in classifica ma esce malissimo dalla trasferta indiana. Prende schiaffi da Martin nella sprint e da tutti nella gara “vera”, volando fuori e finendo a zero.
Ducati deve pensare a cosa fare nel caso in cui l’alfiere factory si renda incapace di vincere, adesso che Martin è solo a -13.
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Contrariamente a quello che si potrebbe pensare per Ducati sarebbe più fastidioso dover spiegare in casa come mail il team factory ha fallito contro dei clienti (uno dei quali con la la moto dell’anno scorso) che spiegare una sconfitta contro le Giap o KTM. Queste due ultime cose sono impossibili mentre una sconfitta di Bagnaia ad opera di Martin o di Bezzecchi non è poi così remota se il campione in carica continua a sprecare così.
Bezzecchi, Martin, Quartararo, Binder, Mir, Zarco, Morbidelli, Vinales, Marquez, Raul Fernandez sono i dieci al traguardo che raccontano una gara assolutamente atipica.
Con i riferimenti azzerati le Honda quasi volano e le Yamaha, almeno una, senza quasi.
Marc Marquez butta via un podio che forse stava trasformando in un podio lui (bella comunque la rimonta post scivolata), dato che Mir che rischia meno, è quinto, mentre Quartararo il podio lo centra facendo capire che non sono solo Marquez e Mir i talenti privati del mezzo meccanico che meriterebbero. Le Ducati sono come al solito poderose ma meno sicure del solito.
Marco Bezzecchi, però, questa cosa non la sa e quindi se ne va senza se e senza ma, timbrando una serie di giri sempre mezzo secondo più veloci di chi (da lontano), lo segue. E mentre Martin capisce che pur non essendo (oggi) avversario di Bezzecchi può essere avversario di Bagnaia in classifica generale, il campione in carica va in confusione totale. Finisce che invece di perdere altri 5 punti da Martin, ne perde 25 anche da Bezzecchi. E lascia l’establishment Ducati a pensare ad un eventuale antidoto per questa velenosa situazione.
Aprilia? KTM? Vinales fa un ciocco in partenza e uno dei suoi soliti recuperi master, mentre Espargaro si ritira. Binder, invece, fa spettacolo e una delle gare in cui sembra che senza di lui KTM sarebbe ancora a guardare tutti da dietro.
Altro non c’è.

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Aragon Gara1: Vince Rinaldi davanti a Razgatlioglu e Rea. Bautista out e campionato riaperto!

In una gara normale di cui non frega niente a nessuno, in netta antitesi col circo equestre e ridicolo della MotoGP in India in cui niente è sotto controllo e succede di tutto sotto i riflettori e l’attenzione maistream, Bautista trova il modo di riaprire il campionato andando per terra due volte e facendo tutto da solo! Vince Rinaldi, vendicandosi delle battute relative alle sue dichiarazioni di mercato!

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Rinaldi, Razgatlioglu, Rea, Locatelli, Petrucci, Oettl, Gardner, Gerloff, Bassani e Lecuona. Questi i primi dieci di una gara noiosa ma comunque normale, accettabile, in cui, per dare un senso alla giornata, Bautista decide di riaprire il campionato riuscendo a cadere prima quando sta dominando la corsa e poi quando è ad un passo di prendere una manciata di punti.
A vincere, non senza meriti, anzi, quel Rinaldi – Calimero, appena segato dal team, che fa sorridere dicendo di essere ricercato da tutti.
E invece la seconda guida Ducati, dimostra di saper portare a casa una performance di livello, mettendosi dietro un campione come Razgatlioglu (che in realtà pensa ai punti e fa bene) e un Rea che è pur sempre sulla pista di casa del team (e si vede).

Il resto del biglietto lo vale Petrucci, da ventiquattresimo a quinto, ma si difende anche Locatelli mentre Bassani è sottotono come tutti gli altri, lontano da quello che conta. Non c’è molto altro eh, perché Honda e BMW fanno il compitino e il resto è gente che gira anche tre secondi più lenta. La Superbike è fatta di 3-4 piloti che fanno trenino fino a che qualcuno non commette qualche fesseria. Oggi tocca ad Alvaro, che rievoca, per un istante (sappiamo che è presto), lo spettro del 2019.

Guarda la live di Misterhelmet di Gara1 ad Aragon!

 

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Perculandia 93! Perché Marquez ha preso in giro tutti? Ecco dove andrà!

In questo video spiego perché Marquez non è andato in Pramac, perché non è andato e non andrà in Gresini, perché ha preso tutti in giro, chi gli ha dato supporto e perché, e chi glielo ha lasciato fare e perché. Spiego anche dove sarebbe potuto andare veramente (c’è ancora un briciolo di possibilità) e chi si è messo di traverso e dove in tutta probabilità andrà o rimarrà, e perché.

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Bastianini e Bezzecchi: nessun futuro in Ducati. Ecco cosa faranno!

Bastianini ha rinnovato ma sarà il suo ultimo anno. Bezzecchi al team ufficiale non ci arriverà mai. Ecco 3 previsioni sulle loro carriere… e non solo. Ecco cosa succederà al team VR46 che per Bezzecchi sta già parlando con Aprilia!
Per Bastianini, è già pronta (eventualmente) una retrocessione in Pramac, visto che Morbidelli, anche lui, ha un contratto valido un solo anno.

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