Ritagli e dettagli: quali big sponsor seguiranno i fratelli Marquez da Gresini?

Di Laila Carvallo

 

Nel giorno in cui è stato svelato il segreto peggio custodito di tutti i tempi, ovvero l’ingaggio di Marc Marquez da Gresini,  sono stati molti i nomi gettati nel calderone che potrebbero accompagnarlo nella squadra. Repsol? Red Bull? Estrella Galicia? Chi aderirà effettivamente a questo progetto?

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Ci sono alcuni dettagli da chiarire riguardo ai marchi partner dei fratelli Márquez e al loro effettivo passaggio in Gresini. Prima del fine settimana di Misano, voci nel paddock avevano menzionato un paio di loro che erano “scommesse sicure” da vedere sul bike wrap di Gresini l’anno prossimo.

RED BULL

A partire dalla Red Bull, la mega società di marketing mascherata da marchio di bevande energetiche ha sostenuto i piloti nati a Cervera fin dai primi anni della loro carriera nel campionato del mondo, diventando essenzialmente i volti della sua filiale spagnola quando sono diventati campioni a metà degli anni 2010. .

La Red Bull apprezza molto i fratelli al punto che quando Marc e Alex lasciarono la gestione di Emilio Alzamora l’anno scorso, la società affidò i servizi del suo capo del marketing motorsport, Jaime Martinez Recasens, per diventare il loro nuovo manager e consigliere.

Jaime ha lasciato la Red Bull alla fine del 2022 per creare una nuova società, Vertical Management, insieme ai fratelli Márquez come azionisti. Marc e Alex sono ancora legati alla Red Bull, forse a lungo termine, ma questo non garantisce un inserimento da sponsor nella squadra faentina.

Per capirlo dobbiamo analizzare le mosse che la casa austriaca ha fatto negli ultimi anni nella propria strategia di marketing in MotoGP. Questa non è un’azienda che mostra le sue iconiche immagini del toro rampante sotto il sole ovunque, almeno non più.

La Red Bull è stata vicina alle factory, unendosi a HRC nel 2015 e rivitalizzando la loro partnership con KTM nel 2016. Non è una coincidenza: si tratta di progetti seri e di grande respiro di cui la Red Bull ha bisogno per generare la consapevolezza del marchio che cerca.

È anche vero che hanno aiutato anche la LCR durante gli anni di Alex Márquez, ma mai a titolo di sponsor. Era solo un accordo di ospitalità, il che significava che avresti potuto bere lattine di Red Bull sul camper di Lucio. Niente di più.

Gli austriaci beneficiano già di avere due dei loro corridori in sella alla Gresini, con il loro iconico marchio già presente sui caschi dei Márquez.

Con lo stesso budget e la stessa strategia approvata e testata, questa situazione può essere scartata.

REPSOL

Oltre ai tori, il colosso petrolifero spagnolo Repsol è stato uno stretto partner sia di Marc che di Alex, fin dai tempi della gioventù. Durante il loro viaggio nei campionati del mondo, Repsol è sempre stata una figura di spicco sulle loro moto e tute in pelle.

Alex fa un’eccezione, poiché è stato separato dalla Repsol dopo il suo licenziamento dall’HRC durante la pre-stagione 2020, avendo rappresentato Castrol in LCR e ora Federal Oil in Gresini.

Il fatto è che la Repsol ha un contratto attivo con la Honda, che ha deciso di seguire fino in fondo e di non seguire l’esempio di Marc, cioè di rompere i contratti.

La loro partnership con la casa giapponese è vantaggiosa per loro in quanto ci avviciniamo al 2027, quando la MotoGP utilizzerà al 100% combustibili non fossili, che Repsol sta sviluppando con Honda. Naturalmente questo non sarebbe possibile con un team cliente come Gresini.

La Repsol si concentra esclusivamente sulla collaborazione con i produttori, proprio come menzionato prima con la Red Bull, il che può essere dimostrato negli ultimi anni dal loro ritiro dalla sponsorizzazione di squadre junior come Avintia e Monlù/MarcVDS.

Se non si presta attenzione, c’è un altro vicolo cieco, che è uno degli sponsor di lunga data di Gresini nel nome di Federal Oil, una filiale indonesiana di ExxonMobil. La Federal Oil ha un accordo lungo e che sembra indistruttibile, che passa dalla leadership di Fausto a quella di Nadia.

È importante notare che ExxonMobil è nella top 15 delle compagnie petrolifere e di gas del mondo, mentre Repsol è al 22° posto: questo spiega la grandiosità del gruppo americano e come sia possibile che offra un aiuto extra alla sua controllata Federal Oil.

L’ipotesi di un ingresso di Repsol alla Gresini si fermerebbe qui, ma poi i segnali già dicono che ciò non accadrà.

ESTRELLA GALIZIA

Uno dei marchi di birra più famosi della Spagna, Estrella Galicia, è entrato nel paddock della MotoGP nel 2012 sostenendo l’impegno di Alzamora in Moto2, culminato nella seconda vittoria di Marc nel campionato del mondo. Da allora, Hijos de Rivera, la sua società madre, inizierà a investire molto negli sport motoristici.

Facendo carriera con MarcVDS e molti altri piloti spagnoli negli anni 2010, Estrella Galícia è diventata una stretta sostenitrice dei fratelli Márquez, arrivando addirittura ad unirsi alla HRC contemporaneamente a Marc nel 2013 e rimanendo una figura di spicco fino ad oggi.

La loro dedizione nel supportare i piloti spagnoli è incontestata, poiché dopo l’uscita di Alex dalla Repsol Honda alla LCR nel 2021, Estrella Galicia ha supportato lui e il team di Cecchinello. Il marchio rimarrebbe in LCR con l’arrivo a breve termine di Alex Rins, ma l’accordo dovrebbe concludersi con l’ingresso di Zarco nel box monegasco per il prossimo anno.

Quest’anno ha rappresentato un momento chiave per la strategia di marketing di Hijos de Rivera, poiché hanno anche firmato accordi di sponsorizzazione con Gresini, RNF e lo stesso sport MotoGP. Il bilancio, però, si sta restringendo.
Sul fronte delle quattro ruote, Estrella Galicia lascia la Scuderia Ferrari per essere sostituita da Asahi Europe, lasciando dietro di sé una delle figure più importanti del loro piano pubblicitario, Carlos Sainz.

Da Estrella Galicia ci si aspetta un prolungamento del contratto con Gresini, ora che hanno entrambi i fratelli Márquez al timone, e la tavolozza azzurra di Gresini si abbina all’identità del marchio analcolico.

Il fatto che espandano o meno la loro presenza nella squadra dipenderà dai loro piani per la F1, il che sembra quasi impossibile in questa fase.

ALLIANZ? VERTICALE? CHI ALTRO?

Nelle ultime settimane i media spagnoli hanno aggiunto al paniere altri nomi, alcuni dei quali sono anche vicini ai fratelli e uno è l’azienda di cui sono proprietari. Allianz è stato uno di quei nomi, ad esempio, che ha lasciato la MotoGP come partner della MotoE. prima della pandemia e non sarebbe nella posizione di investire così in fretta in un progetto a breve termine come questo.

Un altro nome a cui si è fatto riferimento è quello della Vertical, la società di gestione di Marc e Alex, nel caso in cui rilevassero la Gresini da Nadia Padovani e dalla sua famiglia. Non avrebbe senso che un’azienda come questa sponsorizzi una squadra se vuole prenderla sul serio, a meno che non voglia fare la fine del vecchio Esponsorama.

In realtà, ciò che avrebbe più senso visto che questo sembra essere un progetto di un anno per Marc, si allineerà con gli sponsor indonesiani e malesi che Gresini ospita e poi tornerà dai suoi amici più cari, magari in un’altra squadra o, se si tratta di un’impresa seria, dopo l’acquisizione della Gresini. Non c’è da aspettarsi che succeda molto, comunque.

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Honda o Yamaha? Chi è messo peggio in MotoGP?

Abbiamo fatto i raggi x a Honda, dipingendo la sua situazione disastrosa, ma siamo sicuri che Yamaha non sia messa peggio a livello di piloti, moto, management, motore, risorse e possibilità?
Oltre alla situazione contano l’impegno, le risorse, l’atteggiamento, la volontà e gli uomini.
Ecco perché forse Yamaha è messa peggio di Honda!

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Motegi Bagnato, Martin indiavolato. Bagnaia fortunato e Marquez ritrovato!

A Motegi Dorna stappa lo Champagne perché va in scena quello che gli americani (e anche Dorna sempre più spesso) chiamano DRAMA!. Due partenze, quando ti ricapitano? Col bagnato, poi.
Della gara non frega niente a nessuno. Bagnaia le prende ma gli va bene perché il secondo posto è salvo grazie alle bandiere. Chi mette le palle sul tavolo è Martin, che adesso bisognerà gestire, dato che è a -3 dal campione in carica.

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Martin, Bagnaia, Marquez, Bezzecchi, Aleix Espargaro, Miller, Augusto Fernandez, Di Giannantonio, Raul Fernandez, Quartararo.

La differenza, sul bagnato, la fa il pilota, ma a Motegi, prima della pioggia, la differenza è già fatta perché Martin è imbattibile e Bagnaia, una volta tanto, è fortunato.
Senza bandiere un Marc Marquez quasi dei vecchi tempi, lo avrebbe preso e forse se la sarebbe dovuta gestire anche Martin.
A proposito di gestione, Ducati Corse adesso deve affrontare la questione spagnola che cresce e diventa sempre più minacciosa. Nulla è fatto, sia chiaro, però il tema va affrontato prima che diventi incontrollabile, dal punto di vista della classifica, si intende. Alla fine Pecco fa la gara giusta, quella che dovrebbe fare sempre, ossia quella in cui non si stende perché il team factory è come il banco. Se non fa minchiate, alla fine, vince.
Tornando a MM93, il podio ha un significato pesante. Per Honda vuol dire molto ed è un incentivo in più per cercare di tenersi un pilota che è l’unico in grado di salvarla.
La cronaca della gara è la classica delle corse bagnate. Partenza, cambio gomme, red flag etc. e il momento show di Pirro è solo un piacevole e romantico diversivo.
Le buscano le KTM rispetto alle attese dovute alle buone impressioni in qualifica, le buscano le Yamaha, va detto, oscene con Morbidelli umiliato anche da Crutchlow. Sono oscene anche le Honda, a dirla tutta, ma Marquez salva la baracca in casa. E le Aprilia? Salve ma sfortunate. Espargaro fa vedere belle cose e vanno bene anche le satelliti, risultati a parte. Per Vinales la solita gara tormentata dalle solite peripezie surreali. Ma il pacchetto c’è!

Guarda la live di Misterhelmet su Motegi

 

 

 

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Massimo Rivola da Aprilia a Honda? Risponde l’interessato: “BALLE!”

Nel vortice di notizie e contro notizie che, ormai secondo molti, porterebbero Marc Marquez verso Gresini, è entrato anche Massimo Rivola, Amministratore Delegato di Aprilia Racing.
Secondo Dazn Spagna e Mediaset (sempre Spagna), starebbe parlando con HRC.
L’interessato, contattato da Misterhelmet, ha smentito.

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I podcast spagnoli sono caldi, caldissimi. Non so quanto funzionino da noi ma in Spagna ce ne sono diversi.
Alcuni di questi hanno accostato Rivola in HRC e Marquez come sostituto eventuale di Marquez nel caso quest’ultimo vada davvero da Gresini.
Misterhelmet ha riportato la news ieri in un video e oggi, sulla stessa news sono arrivati anche altri.
Contestualmente però, Misterhelmet ha contattato Massimo Rivola che ha ovviamente risposto in base al fuso orario giapponese.
“Salve, sono Misterhelmet, come va?
Ci sono rumors che parlano di un passaggio in HRC. Puoi smentire o confermare?”
Risposta di Rivola:
“Buondì, balle.”
Come andrà, non lo so, ma la smentita è “abbastanza” secca.

 

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Caro Marquez, che ne pensi di Brivio e Rivola? Intanto cacciamo questi tre!

Nel giro di poco tempo Honda ha cacciato Yokoyama, Kokubu e si appresta a cacciare Kuwata e Puig. Lo fa per dare un segnale forte. Ma è un segnale volontario o una richiesta di Marquez come condizione per rimanere? Ecco chi potrebbe sostituire gli uscenti. Ci sono due manager e un pilota! Un nome lo conoscete già, gli altri sono una sorpresa!

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Guarda il video di luglio 2022 in cui anticipavo l’uscita di Puig

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Marc Marquez: altro che scelta. E se Honda lo avesse LICENZIATO?

L’unico modo per il quale Marquez potrebbe veramente passare in Gresini è un disinteresse totale di Honda nei suoi confronti. Qualcosa che lo metterebbe sul mercato, ovvero che lo metterebbe davanti a una non scelta. Ci sono però un sacco di variabilii di mercato, finanziarie, di sponsor, e di prestigio da prendere in considerazione prima di dare per valida una teoria del genere. Ecco tutti i dettagli.
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MotoGP, India: Bezzecchi e Martin castigano Bagnaia!

Pecco Bagnaia rimane leader in classifica ma esce malissimo dalla trasferta indiana. Prende schiaffi da Martin nella sprint e da tutti nella gara “vera”, volando fuori e finendo a zero.
Ducati deve pensare a cosa fare nel caso in cui l’alfiere factory si renda incapace di vincere, adesso che Martin è solo a -13.
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Contrariamente a quello che si potrebbe pensare per Ducati sarebbe più fastidioso dover spiegare in casa come mail il team factory ha fallito contro dei clienti (uno dei quali con la la moto dell’anno scorso) che spiegare una sconfitta contro le Giap o KTM. Queste due ultime cose sono impossibili mentre una sconfitta di Bagnaia ad opera di Martin o di Bezzecchi non è poi così remota se il campione in carica continua a sprecare così.
Bezzecchi, Martin, Quartararo, Binder, Mir, Zarco, Morbidelli, Vinales, Marquez, Raul Fernandez sono i dieci al traguardo che raccontano una gara assolutamente atipica.
Con i riferimenti azzerati le Honda quasi volano e le Yamaha, almeno una, senza quasi.
Marc Marquez butta via un podio che forse stava trasformando in un podio lui (bella comunque la rimonta post scivolata), dato che Mir che rischia meno, è quinto, mentre Quartararo il podio lo centra facendo capire che non sono solo Marquez e Mir i talenti privati del mezzo meccanico che meriterebbero. Le Ducati sono come al solito poderose ma meno sicure del solito.
Marco Bezzecchi, però, questa cosa non la sa e quindi se ne va senza se e senza ma, timbrando una serie di giri sempre mezzo secondo più veloci di chi (da lontano), lo segue. E mentre Martin capisce che pur non essendo (oggi) avversario di Bezzecchi può essere avversario di Bagnaia in classifica generale, il campione in carica va in confusione totale. Finisce che invece di perdere altri 5 punti da Martin, ne perde 25 anche da Bezzecchi. E lascia l’establishment Ducati a pensare ad un eventuale antidoto per questa velenosa situazione.
Aprilia? KTM? Vinales fa un ciocco in partenza e uno dei suoi soliti recuperi master, mentre Espargaro si ritira. Binder, invece, fa spettacolo e una delle gare in cui sembra che senza di lui KTM sarebbe ancora a guardare tutti da dietro.
Altro non c’è.

Guarda la LIVE di Misterhelmet! 

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Perculandia 93! Perché Marquez ha preso in giro tutti? Ecco dove andrà!

In questo video spiego perché Marquez non è andato in Pramac, perché non è andato e non andrà in Gresini, perché ha preso tutti in giro, chi gli ha dato supporto e perché, e chi glielo ha lasciato fare e perché. Spiego anche dove sarebbe potuto andare veramente (c’è ancora un briciolo di possibilità) e chi si è messo di traverso e dove in tutta probabilità andrà o rimarrà, e perché.

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Bastianini e Bezzecchi: nessun futuro in Ducati. Ecco cosa faranno!

Bastianini ha rinnovato ma sarà il suo ultimo anno. Bezzecchi al team ufficiale non ci arriverà mai. Ecco 3 previsioni sulle loro carriere… e non solo. Ecco cosa succederà al team VR46 che per Bezzecchi sta già parlando con Aprilia!
Per Bastianini, è già pronta (eventualmente) una retrocessione in Pramac, visto che Morbidelli, anche lui, ha un contratto valido un solo anno.

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Dorna: Se vi morde un serpente, fategli la foto, così capiamo se è velenoso! Sempre se riuscite a partire.

In caso di morso di serpente (c’è un’invasione ma la maggior parte non sarebbero velenosi), la prima cosa da fare, suggerisce Dorna, è fotografare l’animale per capire se è velenoso. In realtà è una procedura standard, però fa un po’ sorridere.
Quello che non fa sorridere à lo scenario di viaggio, che vede molte squadre, circa il 70%, ancora senza visto. Non si può partire.
C’è poi una piccola epidemia, ma fino ad ora non ne parla nessuno, quindi secondo i criteri Dorna, non esiste.
Al muro in pista e all’omologazione del circuito, che ancora manca, ci si penserà poi con comodo.

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Numerosi team ancora senza visto, piloti e meccanici “rimbalzati al desk” che non riescono a partire.
Team interi fermi senza sapere come faranno ad arrivare in India e chi rimborserà, eventualmente, i biglietti, soprattutto pensando alla concatenazione con il Giappone. Bisognerebbe ripetere il ticketing due volte, nel caso.

Il valore di un ticketing per una squadra di Moto2 e Moto3, le più “delicate” finanziariamente, può arrivare anche a 25-30.000 euro.

Questi, però, sono solo i problemi logistici.
Ce ne sono altri che fanno ancora più paura tipo l’invasione dei serpenti e l’epidemia del Nipah che sta iniziando, nel paese, nello stesso modo in cui è iniziato i Covid-19.

Per quanto riguarda il primo problema, Dorna avrebbe comunicato che la maggior parte non sarebbero velenosi e, in caso di morso, la cosa migliore da fare sarebbe una foto, tanto per capire, se serve un antidoto (sono QUASI tutti disponibili), oppure no.
Per quanto riguarda il secondo problema, Dorna non ne fa proprio cenno e quindi non esiste.

Alle tematiche fiscali e doganali (l’India vuole si paghino le tasse per tutti i lavoratori, dato che producono reddito lì, in quel momento, e la dogana è inoltre puntigliosissima), si aggiungono anche situazioni di tipo sanitario classico di quando si viaggia in certi paesi, diciamolo pure, a rischio per motivi igienico-sanitari.

Dorna nel frattempo, bersagliata di telefonate, non risponde o prende tempo.
L’ultimo slot, per i team in partenza, dovrebbe essere questa sera o domattina (per i piloti), con i biglietti già prenotati o con quelli da rifare che però non si è ancora capito chi pagherà…

 

 

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