Indonesia, Mandalika: a Rea gara1, a Razgatlioglu il mondiale! Il turco interrompe un dominio ed entra nella storia!

Toprak Yamaha

A Rea gara1, a Toprak il mondiale.
Questa la sintesi di gara1 di sabato, rimandata a domenica causa diluvio universale indonesiano, in una pista inadatta per conformazione, idea, messa in opera e personale. Un tema già trattato su cui è inutile tornare, per non infierire su una organizzazione, Dorna, che lavora con livelli di professionalità spesso al di sotto degli standard minimi accettabili, impegnata a cercare di far andare le cose più con la fortuna, che con la pianificazione che una grande organizzazione dovrebbe avere.

I 10 al traguardo sono Rea, Razgatlioglu, Redding, Locatelli, Bassani, VDMark, Bautista, Davies, Mercado e Sykes a chiudere i 10.
Questo vuol dire che il nordirlandese batte il turco ma non è sufficiente a portare a casa un mondiale che lo ha visto trionfare 6 volte di seguito.
Toprak, invece, è il primo turco a vincere nella classe regina dopo il suo mentore Kenan Sofuoglu che ha vinto 5 volte in Supersport.

La gara fila liscia per Rea, che la spunta ed è invece rischiosa per Razgatlioglu che pesca un paio di bonus, sia durante il warmup lap che in gara… ma alla fine riesce in quello che gli interessa di più: chiudere la partita anzitempo. Sul podio finisce anche Redding, di fatto la terza forza del campionato. Una terza forza, però, lontana dalla lotta vera.

C’è qualcos’altro di interessante? Certo, Locatelli e Bassani, che lottano e finiscono appena dopo i super top, cosa che da rookies e quasi rookies, non è male davvero, e Mercado, che con una Honda “minore” fa vedere quello di cui è capace. Annullato il resto, come un francobollo, perché BMW non incide nemmeno questa volta e Honda è comunque lontana da quello che conta.
Chissà se anche l’anno prossimo ci dovremmo sorbire la stampa inserzionata che nel pre campionato glorifica i due brand solo perché comprano i banner.

 

Pagelline

Rea
vince la gara ma non è il suo anno. Non si può pretendere che vada sempre nello stesso modo e nemmeno lui può chiudere sempre da leader.
Però non è una sconfitta da batosta, la sua, perché tiene il punto fino all’utimo giorno.
Voto 10

Razgatlioglu
Entra nella storia sfondando la porta. Quest’anno è davvero il predestinato, di merito, fortuna, capacità, cervello, polso… tutto.
Come un pugile, un fighter, passa alla cassa a riscuotere dopo tutte le volte che ha masticato amaro e mangiato la polvere.
Batte Rea e una Kawasaki che lo avevano illuso e deluso, facendolo andare via.
Voto 10 e lode

Redding
La terza forza del campionato è terza forza anche oggi. E’ un protagonista ma non un top contender. Anche se dà il meglio è lontano dai due che si giocano tutto. E l’anno prossimo, che guiderà una BMW, vedrà le cose da ancora più lontano.
Voto 9

Locatelli
Quanto è forte Locatelli? Una bomba su una moto esplosiva. Non è scontato ma il ragazzo è davvero promettente e la casa dei diapason ha pescato bene.
Voto 8,5

Bassani
E’ il Bassanini della SBK, con una moto diversa e risultati uguali se non decisamente migliori dei suoi avversari. Lui è davvero la rivelazione del mondiale 2021.
Voto 9

VDMark
Il mai confermato VDMark chiude una gara che è come la sua stagione. Piena di promesse non mantenute e di podi visti di rado. Tutto dopo i soliti proclami fatti rimbombare, per la verità, non da BMW ma dalla stampa.
Voto 7

Bautista
Rischia la pellaccia ogni volta e ogni volta raccoglie sempre meno di quello che merita. E? l’anno prossimo, che torna in Ducati, che va valutato.
Voto 7,5

Davies
Chiude una stagione nera che è anche la sua ultima. Nemmeno una soddisfazione al livello di quelle che si aspetta. E gli tocca anche salutare la compagnia perché, diciamolo, mentre il suo fisico negli anni ha pagato un conto salato, il suo cervello funziona ancora bene da fargli prendere la decisione giusta: smettere.
Voto 6,5

Mercado
Tati ha una Honda che è ancora meno Honda delle altre due, fra tutte le difficoltà che ha e con tutte le gare che ha saltato a causa di vicissitudii economiche. Alla fine, Mercado è uno che non solo si merita quello che ha, ma anche qualcosa in più.
Voto 7

Sykes
Il tanto vituperato e sottovalutato Sykes, alla fine, è quello che dà di più a BMW, in termini di esperienza, impegno e maturità. Ma non basta, perché l’obiettivo non è solo quello.
Vediamo come va a finire.
Voto 6,5

 

Gara2 a Redding poi Rea e Razgatlioglu. Bene anche Bassani…

Redding Argentina
  • Gara2 è un mondo parallelo rispetto a quanto visto durante il week end.
    C’è un surrogato di spettacolo che vede duellare Rea con Razgatlioglu e Redding ma dopo pochi giri è già chiaro come va a finire.
    La spunta Redding in una pista Ducati piena di Rosse mentre Rea e Razgatlioglu si giocano il loro duello personale disinteressandosi della vittoria.
    Il resto non c’è, né come Ducati, né come Yamaha e Kawasaki. Valgono solo i risultati dei caposquadra. La noia.
  • Minicronaca
    Rea parte aggressivo e la spunta me il duello fra lui e il turco, con inserti di Redding, è aperto e infinito fino a che, addirittura l’uomo Ducati inizia a vincere qualche duello.
    Ed è così tutta la gara. Se non è Razgatlioglu a fuggire, è Redding, con Rea sempre ansimante dietro al leader di turno e spesso anche al terzo posto.
    La gara è questa con Regging addirittura in fuga da metà gara e i due contendenti al mondiale a contendersi anche il secondo gradino del podio.
  • A meno 5 dal termine Redding è inarrivabile mentre Rea ha già passato Razgatlioglu per dargli subito qualche metro.
    Lo spettacolo è over da un pezzo perché la regia non offre niente che non sia i primi 3 che girano… e la gara finisce:
  • Redding, Rea, Razgatlioglu, Bassani, Rinaldi, VDMark, Locatelli, Gerloff, Davies, Bautista che chiude i 10.

    Pagelline

    Redding
    Ci crede e fa bene. E’ la sua gara e in più gli altri due pensano al loro campionato.
    Via libera.
    Voto 10

    Rea
    Tiene duro e rimanda la festa del turco. 30 punti si possono ancora recuperare.
    Voto 9,5

  • Razgatlioglu
    Avrebbe voluto allungare ma, di fatto, si accontenta di tenere il passo.
    Due vittorie su tre sono abbastanza.
    Voto 9

    Bassani

  • La vera rivelazione della gara e del week end. Bassani è un rookie che sembra un veterano.
    Voto 8,5
  • Rinaldi
    Non è una buona gara se davanti c’è anche una Ducati privata.
    Rinaldi prende paga e Bassani  bussa alla sua porta per l’ennesima volta.
    Voto 6,5

    VDMark
    BMW rantola a mezza classifica. Milioni spesi e non c’è nemmeno l’ombra del podio.
    Proprio i tedeschi non ci arrivano.
    Voto 6,5

  • Locatelli
    La sua moto va e lui fa il suo ma potrebbe andare meglio.
    Voto 7,5
  • Gerloff
    Un po’ di giri veloci, un po’ di numeri. Lenta ripresa di Garrett lo sgridato.
    Voto 7,5
  • Davies
    Ormai in disarmo, c’è ancora il ricordo di Baz l’indiavolato.
    Voto 5,5

    Bautista
    Rimane in piedi e lotta con la sua elettronica.
    Conto alla rovescia per risalire sulla Ducati.
    Voto 6

 

Superbike, Argentina. Razgatlioglu batte Rea e Rinaldi ma non la noia!

Razgatlioglu

Gara 1 in Argentina è da ultimi giorni di scuola. E Razgatlioglu la vince di forza, niente da dire. Dietro di lui, però, il nulla, se si esclude il duello breve fra Bassani e Lowes.
La telecronaca non aiuta. Le uniche emozioni sono i mesaggi di Biaggi.
C’à veramente da pungersi con la forchetta per non venire meno.

Al via Redding è in pole ma dura 1 curva, anzi meno… A fuggire è Raztaglioglu con Rea alle sue spalle mentre lottano Lowes, Locatelli e Bassani, bruciato al via.
Va out Bautista al secondo giro così come va out Isaac Vinales.
Il terzo giro racconta già la fuga di Razgatlioglu davanti a Rea e Bassani.
Il turco guadagna su Rea e sembra imbattibile mentre alle sue spalle succede qualcosa solo oltre i primi 5.
Con 10 giri da fare Rinaldi buca Bassani per il podio ma il rider di Motocorsa resiste.
Tutto uguale, invece il resto con Lowes che stranamente tiene ed è al sicuro dato il ritardo di Van Der Mark.
Con quattro giri da fare succede ben poco a parte il sorpasso di Lowes su Bassani,unico duello che ha senso di guardare in quanto l’unico duello vero in pista.

Razgatlioglu vince su Rea, Rinaldi, Lowes, Bassani, Van Der Mark, Gerloff, Locatelli, Redding e Haslam che chiude i 10.
Una gara di una noia mortale. A parte la superiorità di Razgatlioglu e il duello fra Bassani e Lowes, veramente il nulla.

Razgatlioglu
Vince e non si accorge nemmeno che la gara è finita.
Come Forrest Gump. Non c’è proprio niente da fare per nessuno.
Voto 10

Rea
Battuto anche oggi e senza alcuna possibilità di dire la sua.
Domato e bastonato.
Voto 9

Rinaldi
Si risveglia e salva l’onore di Ducati. Almeno questo, almeno oggi.
Voto 8,5

Lowes
Almeno oggi, non la lancia. Anzi, si batte bene e tiene duro quando serve.
Voto 8

Bassani
Super gara di Bassani, che tiene duro per il podio fino a pochi giri dal termine. Finisce primo fra gli indipendenti e dà una lezione a Davies & Co.
Voto 8,5

Van Der Mark
Disastroso lui e la sua BMW che sfiamma come se l’avesse carburata il figlio del portiere. Povero Redding.
Voto 7,5

Gerloff
L’uomo Yamaha è bello caldo in qualifica ma in gara si raffredda subito.
Niente da fare, non riesce a tornare appuntito come prima.
Voto 7

Locatelli
Fino a metà gara è uomo da podio. Poi si affievolisce. E scivola giù.
Voto 7

Redding
Butta via la gara prima della prima curva. E poi rinasce. E’ un nono posto quasi clamoroso, il suo.
Voto 6

Haslam
Bautista va out, ok, ma almeno ci va quando è davanti.
Haslam passa la gara a tirare avanti. Pacioso.
Voto 5

Portimao: gara2 a Rea davanti a Redding e Baz! Razgatlioglu perde i pezzi e va knock out!

Rea Portimao

Gara2 restituisce a Rea un po’ di quello che fino ad ora è stato suo: una vittoria a Portimao. Nonostante sia arrivata per un errore di Razgatlioglu dovuto ad un problema tecnico (qualcosa si è staccato in percorrenza di curva dalla moto del turco), la vittoria di Rea è perentoria e sarebbe arrivata comunque. Vanno bene le Ducati, inclusa quella di Loris, mano pesante, Baz (stende Bautista durante un duello), vanno bene le Yamaha, con Locatelli e Gerloff vivaci ed efficaci. Non c’è molto altro, perché Bautista è ok ma lo mettono ko, e le BMW tornano all’anonimato di sempre, dopo la vittoria bagnata in Superpole Race da parte di Van Der Mark. Il campionato? E’ riaperto. 24 punti di vantaggio per Razgatlioglu non sono niente con 6 gare ancora da correre.

Mini cronaca
Il via di gara2 è tormentato per un malfunzionamento al semaforo.
Partenza annullata, un altro giro di warmup e un giro in meno per la gara.
Al via Redding va al comando ma Rea recupera 8 posizioni in mezzo giro bruciando anche Razgatlioglu e attaccando Redding subito dopo il primo rettilineo.
Alle spalle dei soliti tre, Locatelli, Van Der Mark, Bassani, Rinaldi, Baz,
Bautista, e Haslam a chiudere i 10.

Al giro 3 Redding e Razgatlioglu umiliano Rea in rettilineo ma gli errori ci sono per tutti. Altro passaggio e Rea è nuovamente in testa per poi cedere, regolarmente, alla staccata del rettilineo.
A meno 10 il turco vola nella ghiaia nello stesso punto in cui era volato Rea. Caduta meno rovinosa e resa sospetta da un pezzo che sembra volare via prima del crash…
Meno 6 e Rea è saldamente in vantaggio. Alle sue spalle Redding, poi Baz e Bautista che lottano per il podio e precedono Locatelli Van Der Mark e Gerloff.
Rea vince su Redding, Baz, Locatelli, Gerloff, Van der Mark, Rinaldi, Haslam, Bassani e Laverty a chiudere i 10 davanti a Mercado, ancora miracoloso!

 

Pagelline

Rea
Si riprende Portimao. Non scaccia via il fantasma degli schiaffi presi ma almeno il week end non è tutto nero.
Voto 10

Redding
Capisce che non può e non deve forzare. La tabella premi rinrazia.
Voto 9

Baz
Torna a casa con il terzo podio del week end e ricorda a tutti che lui esiste. Per il Moto America è sprecato. La scorrettezza su Bautista, però, è reale e va oltre il semplice incidente di gara. Nessuna tragedia, ma il francese è colpevole.
Voto 8

Locatelli
Bella gara, ancora una volta. Gli errori sono dovuti al fatto che, giustamente, sceglie di provardi.
Voto 8

Gerloff
E’ rinato. Piazza una serie di giri veloci e ha il ritmo di quelli davanti.
Peccato il risveglio tardivo!
Voto 8

Van Der Mark
Parte in pole e viene inghiottito. Poi scompare.
Voto 5

Rinaldi
Ancora dolorante dalla caduta in Superpole Race, fa quello che può.
Non un week end da incorniciare.
Voto 6

Haslam
Parte sempre forte poi cala. Problemi di tenuta fisica?
Voto 6

Bassani
Lui c’è ma non può sempre fare miracoli. Ci saranno altre occasioni.
Voto 6,5

Laverty
Torna da supplente e non va affatto male. In BMW ufficiale i posti sono già assegnati. E’ un peccato.
Voto 7

Superbike, Portimao: Razgatlioglu, Redding, Baz. Rea out, mani turche sul Mondiale!

Razgatlioglu Portimao

Gara1 di Portimao segna la fine del dominio di Rea in Portogallo e riporta alla vittoria la Yamaha all’Algarve per la prima volta dal 2011 (vittoria di Melandri in Gara2). e un turco per la prima volta molto vicino ad un titolo mondiale con 45 punti di vantaggio sul campione in carica.

E’ chiaro che Rea non ne ha e per averne va oltre la fisica e la dinamica, volando e spaventando. La Yamaha, però, è solo Toprak perché Locatelli va out e Gerloff migliora ma non lotta per vincere. Sono invece competitive le Ducati con Redding a giocarsi la vittoria e Baz a salire sul podio dopo aver costretto Bautista all’errore. Le Honda, però, funzionano, e si avviano verso un finale di campionato in crescita. Non c’è molto altro se non la gloria di Bassani, altra grande gara, e di Mercado, miracolosamente ottavo con una Honda che nulla ha a che fare con quelle del team factory. Un altro messaggio è quello di Laverty. E’ lui il pilota dal quale BMW dovrebbe cominciare a lavorare.

Mini cronaca
L’avvio della gara è già caldo per l’attacco di Rea su Razgatlioglu con il turco che replica e consente a Redding di attaccare a sua volta.
La gara è magnifica con il ducatista a prevalere di motore e gli altri due a lottare curva dopo curva con carenate al limite del regolamento fino a che, al quinto giro, Rea va out ad altissima velocità.
Se la giovano Redding e Razgatlioglu con Baz in arrivo ed in lotta con Rinaldi.
La gara sembra infinita ma siamo solo a metà. Il turco passa e inizia a lasicare metri dietro di se.
La nuova configurazione della gara vede Razgatlioglu davanti a Redding, Baz e Bautista mentre Locatelli e Van Der Mark vanno a contatto ed entrambi a terra. La colpa è di Locatelli ma Van der Mark va a pogare sull’Italiano.

La lotta a due giri dalla fine è ancora viva. Il ducatista passa di motore, Razgatlioglu di guida e ciclistica.
Un’altra bella lotta è quella fra Bautista e Baz che combattono per il podio fino a che Bautista va out a mezzo giro dal termine.
Razgatlioglu chiude l’ultima curva e va a vincere davanti a Redding, Baz, Rinaldi, Haslam, Gerloff, Bassani, Mercado, Laverty e Ponsson.

Pagelline

Razgatlioglu
Fa un po’ quello che vuole e ci mette anche un filo di strafottenza.
Sente che è il momento di passare ad incassare quello per cui ha lavorato mentre qualcun altro incassa i colpi.
Voto 10

Redding
Risveglo tardivo. Il britannico inizia a far andare come si deve la sua rossa. Almeno non sembra più spento e rinunciatario.
Voto 9,5

Baz
Porta un po’ di pan di stelle dopo tanto pane duro in casa di Go Eleven.
E’ quello che serve ad una squadra e ad un pilota che hanno avuto un ultimo periodo travagliato.
Voto 9

Rinaldi
Battuto ancora una volta da un cliente… però comunque combattivo.
Non è per niente una brutta gara, la sua.
Voto 8

Haslam
Ottime le qualifiche, discreta la gara. Senza la caduta di Bautista sarebbe stata, però, un’ennesima sconfitta interna.
Voto 7

Gerloff
In ripresa. Sembra meno appannato…e non ancora quello di inizio campionato.
Però c’è.
Voto 7,5

Bassani
Altra gara da leoncino. Bassani merita una moto ufficiale o, quantomeno, un po’ di attenzione da parte di Ducati.
Voto 7,5

Mercado
E’ forte da venerdì. E ci mette il 130%. La speranza è che arrivi del materiale che lo renda in grado di lottare per qualcosa di più.
Voto 8

Laverty
Il lavoro di BMW dovrebbe partire proprio da lui. E invece è in panchina.
Voto 7,5

Ponsson
Una top ten anche per lui, che fatica sempre e che viene sempre critica.
Oggi, bella gara.
Voto 7

Jerez: all’insegna del vecchio format, Razgatlioglu, Rea e Bautista!

Razgatlioglu Jerez

In gara due, che per i motivi che sappiamo riassume il palinsesto di gara dei vecchi tempi (due gare di domenica a poche ore l’una dall’altra), Razgatlioglu prende un vantaggio di 20 punti su Rea (davvero in difficoltà), Redding ritorna competitivo e Bautista va sul podio come succedeva un paio di anni fa. Nullo il resto. Nullo e lontano. In un clima abbastanza mesto.

Al via le quattro R di Razgatlioglu, Rinaldi, Rea e Redding siglano il via e parlano chiaro.
Al terzo giro per Rea iniziano già a manifestarsi i fantasmi del rendimento e infatti il nord irlandese cede a Redding e fatica a contenere Locatelli che infatti ci mette un solo giro a passare.
Quando mancano 7 giri al termine succedono un po’ di cose, poche, tutte insieme. Rea completa il suo crollo cedendo a Rinaldi e Bautista mentre Locatelli è più veloce di tutti e va alla ricerca di Redding in modo da lottare per il secondo posto.
Lontano e irraggiungibile, invece, è ormai Razgatlioglu.
Servono altri tre giri per vedere qualcos’altro. Rea infila Rinaldi (poi passato anche da Bassani) e Redding punisce Razgatlioglu mettendosi in testa alla corsa anche se il turco replica immediatamente.
Razgatlioglu, Redding, Bautista, Locatelli, Rea, Bassani, Rinaldi, Van Der Mark, Baz e Gerloff a chiudere i 10. Finisce così.

 

 

Razgatlioglu
Si prende la gara e 20 punti di vantaggio in classifica su Rea.
Nient’altro da aggiungere. Risulta al momento non raggiungibile.
Voto 10

Redding
Sembra anche poter vincere. Potrebbe accadere contro Rea, che è in difficoltà, ma non contro il turco.
Voto 9

Bautista
Va come un siluro. Jerez è pista Honda e si vede bene. Chissà se c’è una qualche sorta di pentimento in HRC o a casa Bautista.
Voto 9

Locatelli
Altro podio mancato ma l’italiano va forte. Si sta meritando tutto.
Voto 8,5

Rea
Prende gli schiaffi, punto. La storia dei 500giri in meno regge e non regge.
Non sembrano proprio essere quelli i problemi del campione in carica. Con buona pace dei tifosetti.
Voto 6,5

Bassani
E’ un’altra buona gara ma se si è abituato bene forse è il caso che qualcuno lo aiuti a fare di più.
Voto 7,5

Rinaldi
Così non va bene. Non sono le gare che ci si aspettano da lui. E’ tornato il Rinaldi luci e ombre che speravamo si fosse fatto da parte.
Voto 7

Van Der Mark
Questi sono ormai i risultati BMW. Inutile commentare all’infinito le stesse cose nello stesso modo.
Voto 5,5

Baz
Una buona gara ma con qualche difficoltà in più rispetto a gara1.
Una top ten su cui lavorare se solo ci fosse un’altra possibilità.
Voto 6,5

Gerloff
L’americano va a punti e ci va lottando. Chissà se e quando si riaccenderà.

Superbike, Jerez: Razgatlioglu davanti a Rea e Redding, ma vince l’ipocrisia

Razgatlioglu Jerez

Nella gara che a nostro avviso non sarebbe stata da disputare dopo la morte del quindicenne Dean Berta Vinales durante la gara della Supersport 300 di sabato, succede quello che succede ultimamente. Rea che le busca da Razgatlioglu e Redding guarda due che si giocano il mondiale. Non c’è nient’altro se non routine con Locatelli che va forte e Bautista in crescita. La novità è Baz che dimostra più fame del pilota che sostituisce, il che è ovviamente comprensibile, almeno dal punto di vista delle botte prese. E quelle di Davies, sulla moto Go Eleven, non sono poche. Di BMW che ormai è una cosa ridicola tanto quanto le assegnano i soliti record senza transponder, non è il caso di parlare.
Mentre invece una considerazione bisognerebbe farla sul team Honda MIIE che, con Kuwata presente, manda in pista Mercado con il semimanubrio destro che viene via. Roba da tentato omicidio.
Sull’aver corso la gara, due parole. Ipocrisia e menefreghismo. Raccontarci che i motori sono così, che la famiglia e il morto avrebbero voluto che si corresse, che tanto questa è la vita e che i piloti sanno quello che fanno, sarà anche vero ma non è il motivo per il quale ieri si sono saltate le sessioni e oggi si sono recuperate tutte.  Prendano per il culo qualcun altro.

Micro cronaca
Al via è Rea che comanda mentre Razgatlioglu fa linee diverse ma rimane alla ruota. E’ forte anche Locatelli seguito da Rinaldi, Redding, Haslam, Bautista, Lowes, Van der Mark e Bassani che chiude i 10 davanti a Baz.
Due giri e non cambia niente se non l’attacco di Rinaldi al compagno di squadra che poi scivola fuori nella ghiaia.
Al giro 13 la cosa più eclatante, mentre la gara scorre noiosa, è la perdi ta di un semimanubrio da parte di Mercado, alla faccia della sicurezza…
Fino al passaggio di Razgatlioglu la gara è in mano a Rea che però la perde.
Razgatlioglu, Rea, Redding, Locatelli, Bautista, Baz, Van Der Mark, Bassani, Lowes e Gerloff a chiudere i 10.

Razgatlioglu
Punisce Rea come e quando vuole.
E’ il Bautista del 2022 ma con meno sbavature.
Voto 10

Rea
La moto non lo asseconda ma non è solo quello. Sembra manchi quella voglia di sgomitare un filo in più.
Voto 9

Redding
Spettatore distante, è sul podio ma non è un pericolo per i suoi avversari.
Quasi un arbitro.
Voto 8

Locatelli
Ormai punta al podio e ci manca sempre poco, se non lo raggiunge.
Locatelli è la rivelazione del mondiale 2021.
Voto 8,5

Bautista
Cresce lui e la Honda. E mentre Haslam annaspa, lui saluta…
Voto 8

Baz
Ha quella fame e quella integrità fisica che a Davies è mancata per tutta la stagione. Fa una grande gara con un gran risultato, per essere al debutto.
Voto 8,5

Van Der Mark
La BMW è una barzelletta che non fa ridere e i suoi piloti vengono bruciati. Un impegno ufficiale, milioni di euro spesi senza vincere niente. E andrà anche peggio.
Voto 5

Bassani
Sempre in top ten ma non al top come in un paio di gare fa. E’ vero che deve imparare. Speriamo venga aiutato.
Voto 7

Lowes
La mano rotta forse gli fa addirittura bene, nel senso che guida più tranquillo.
Voto 6,5

Gerloff
Torna nei 10 ma è ancora appannato. Nessuno riuscirà a far scomparire i dubbi che sia stato addomesticato.
Voto 7

Catalunya: Gara2 a Rinaldi davanti a Razgatlioglu e Redding! Rea battuto, paura per Sykes!

Rinaldi

La gara due a Barcellona è un successo pieno di Rinaldi che duella, sì, ma poi se ne va e fa capire che può alternare gare totalmente no a giornate da trionfatore.
Razgatlioglu non vorrebbe accontentarsi ma è costretto. Porta a casa un secondo posto che vale la leadership mondiale davanti ad un Rea in completo imbarazzo tecnico. Per lui le gare sono ormai possibili solo se brevi. Altrimenti la sua Kawa crolla e nemmeno lui può farci nulla.
Le altre note positive? Locatelli, Bautista che inizia a far volare la Honda e poco altro. Gerloff prova ad essere quello di inizio stagione ma sembra non essere ancora il momento. Redding è un Rinaldi al contrario. Quando c’è l’italiano, non c’è lui.  Le BMW non esistono e in più c’è paura per Sykes, centrato al via da Mahias e ancora in attesa di far sapere esattamente come sta.

 

Micro cronaca

Via. Ed è subito red flag per vari incidenti, più importante fra tutti quello occorso a Sykes, travolto da Mahias.
Alla ripartenza è subito duello a tre fra Razgatlioglu, Rinaldi e Rea mentre Bautista, quarto, osserva da vicino, poi passato da Locatelli.
Pochi giri e in testa ci va Rinaldi mentre dopo il trio piace Bautista che lotta con Redding e cerca di riprendere Locatelli.
A metà gara Rea inizia a cedere. E’ ormai preda di Locatelli e vede il duo di testa fuggire senza problemi.
A meno 7 Razgatlioglu passa mentre Rea cede a Redding e a Bautista ma Rinaldi replica e torna in testa alla gara.
Finisce così
Rinaldi torna alla vittoria davanti a Razgatlioglu, Redding, Bautista, Locatelli, Rea, Gerloff, Bassani, van der Mark, Nozane.
Doppietta Ducati sul podio e turco in testa al mondiale. Come nota il risveglio di Bautista… poi i soliti!

Pagelline

Rinaldi
Si prende la gara e lo fa di prepotenza. Il duello c’è ma finisce ben prima dell’arrivo. Per lui ci sono gare buie o gare splendenti. Oggi va alla grande.
Voto 10

Razgatlioglu
Torna in testa al campionato e lo fa rischiando perché prova anche a vincere la gara nonostante sappia delle difficoltà di Rea. Sempre affamato.
Voto 9,5

Redding
Sbaglia a contare i giri, così dice… ma porta a casa un podio prezioso.
Oggi non lotta per la vittoria, però fa una bella gara.
Voto 8,5

Bautista
Gara agguerrita, da vero lottatore. La moto funziona un po’ meglio e lui tira fuori un po’ di classe.
Voto 8

Locatelli
Lotta per il podio ma cede all’ultimo giro. Locatelli, però, è sempre presente.
Voto 7,5

Rea
Giornata no, come sembrano essercene sempre di più. La Kawasaki ha evidentemente qualche mancanza cui nemmeno lui riesce a rimediare. Quanta fatica se la gara è lunga. E in più perde anche la leadership di campionato.
Voto 7

Gerloff
Quasi riattivato, non è ancora quello di inizio campionato. Però almeno si inizia a rivedere qualcosa.
Voto 6,5

Bassani
Una top ten, dopo l’acuto di ieri, sembra poca roba. Eppure è molto per un rookie su una moto clienti.
Voto 7

Van der Mark
Un po’ pochino per essere quello che deve risollevare le sorti di BMW. Se sta bene ai tedeschi…
Voto 6

Nozane
Il rookie Yamaha inizia a far vedere qualcosa di interessante.
Era ora.
Voto 6,5

Superbike, Catalunya: Gara1 a Redding su Bassani meraviglia. Terzo Rinaldi e Toprak out!

cat ded 3

Gara bellissima condizionata in modo spettacolare dalla pioggia che non fa troppe vittime ma cambia, stravolge la classifica.
Una buona partenza non basta per finire davanti, una brutta partenza non punisce eccessivamente.
In un carosello di duelli e sorpassi, tutti miracolosamente puliti, le Ducati, moto equilibrate e potenti, la spuntano facilmente.
Sorpresa Redding, che vince ripartendo dalle retrovie, sorpresa Bassani, che spende anche qualche giro al comando, e sorpresa Rinaldi, terzo nonostante i problemi alla visiera del casco. Il crollo di Rea, quarto dopo aver dominato la gara, è beneficiato dalla rottura di Razgatlioglu, out con la sua Yamaha quando guidava con la gara in mano. Il resto è un grande canyon. Le BMW soffrono, le Honda annaspano e le seconde guide, tutte, subiscono. Eppure è spettacolo perché tutti, comunque sgomitano fino al traguardo.

Micro cronaca 

Al via Rea comanda dopo aver vinto un veloce duello con Razgatlioglu che fatica anche a contenere Bassani, efficacissimo sul bagnato.
I due lottano e Rea fugge… mentre alle loro spalle fa una bella gara van der Mark, poi Lowes, Rinaldi, Redding, Haslam, Sykes e Locatelli a chiudere i 10.
Due giri e Rea è preso. Fuga annullata. Il turco entra… ed entra anche Bassani quando mancano 8 giri al termine.
A meno 6 il turco rompe il motore e Bassani è in testa davanti a Rinaldi con il crollo di Rea che subisce anche da Redding.
Il britannico della Ducati è carico… e cerca Bassani attaccandolo ed entrando a meno 3… mentre dietro di lui non cambia nulla.

Vince Redding davanti a Bassani, Rinaldi, Rea, van der Mark, Lowes, Haslam, Sykes, Bautista, Davies a chiudere i 10.
Redding ci crede fino alla fine, Bassani meraviglia e Rea riceve un regalo da Razgatlioglu. Si rimane in testa al mondiale anche così.

Pagelline

Redding
Ci crede fino alla fine e fa bene perché è il più maturo fra quelli rimasti in lizza. Una vittoria d’oro.
Voto 10

Bassani
Che gara magnifica. Chiunque avrebbe pagato per veder vincere un rookie… ma va bena anche così. Un serpende marino il nostro.
Rookie magnifico!
Voto 10

Rinaldi
Con il problema alla visiera che ha, fa anche troppo. Forse rinvenendo prima…
Voto 9

Rea
Subisce una sconfitta ma al suo avversario diretto va ben peggio. Massacra la gomma e paga il conto. Eppure…
Voto 7,5

van der Mark
Aggressivo e avvelanato ma tardivo nella sua rimonta.
Voto 8

Lowes
Qualunque cosa succeda, non ci stancheremo mai di dirlo, Lowes è sempre alle spalle di Rea. Un mistero matematico.
Voto 7,5

Haslam
Una tantum davanti a Bautista, il britannico guida bene e lotta come ai vecchi tempi. Sembra che la Honda cresca.
Voto 7,5

Sykes
La pioggia lo manda in tilt. Dopo una qualifica spettacolare parte male e fa tanta fatica.
Voto 7

Bautista
Mai della partita, oggi subisce il bagnato nonostante l’acqua dovrebbe favorire la Honda, ancora problematica dal punto di vista dell’elettronica.
Eppure va così.
Voto 6

Davies
Non più best independent, anzi molto lontano dal parco chiuso. Brutto vederlo così, lotano lontano dalla lotta. Le aspettative erano altre.
Voto 5

Magny Cours, gara2: ancora Ratzgaglioglu davanti a Rea. Terzo Redding, ma lontano.

Razgatlioglu

Una delle gare più belle dell’anno è fatta di un duello solo e poi basta. Un duello Ettore-Achille in cui il vincitore, per chi ne ha un’idea, è chiaro sin dall’inizio ma resta sempre il piacere, o il dubbio, di vedere quanto ci mette il torero a far arrendere il toro.
Non è chiaro se Rea non sia a posto di moto o di motore, ma poco importa. Più di lui, e più di tutti, è a posto Razgatlioglu il quale fa, con la Yamaha, un po’ quello che vuole anche se mai completamente indisturbato perché Rea ogni volta quasi riesce a colmare il gap.
Il resto, perdonateci, veramente non c’è. Il terzo posto è di Redding, super altalenante, e il resto è fatto di comprimari che si spartiscono le briciole. Sempre bene Locatelli, sempre in zona grigia BMW, e mini crescita per Bautista su Honda.
Davvero non c’è altro e niente di niente può scalfire la barriera che separa i primi due che lottano per la vittoria dal resto dei partecipanti.
Lo spettacolo è un’altra cosa.

Micro cronaca
E’ bagarre sin da curva uno. Il turco è in testa davanti a Lowes, Rea e Redding seguito da Locatelli.
Al giro 4 è duello aperto fra Rea e Razgatlioglu con Redding spettatore distante per il terzo posto. Altra guerra è quella fra Van Der Mark, Locatelli e Davies che cercano di rimanere attaccati al trenino di testa. Sarà così per tutta la gara.
La battaglia sembra eterna  ma finisce a due dal termine quando Rea capisce che non può star dietro al turco.
Razgatlioglu, Rea, Redding, Locatelli, Davies, Bautista, Rinaldi, Van Der Mark, Gerloff, Sykes. Questi i dieci.

Pagelline
Razgatlioglu
Già detto: il più forte. Problemi di Rea o meno, lui è un funambolo e l’eventuale successore naturale del nord irlandese. La tripletta è meritata al 100%.
Voto 10

Rea
Non molla fino a quando capisce che non può fare altrimenti. Lui guarda al campionato. E’ la scelta giusta quando non puoi vincere la gara singola.
Voto 9,5

Redding
E’ sul podio ma è lontano. E non è regolare. Grande gara ma…
Voto 8

Locatelli
Abbonato al podio, male che vada alla top five, Locatelli è, lo ripetiamo, la rivelazione de facto del campionato.
Voto 9

Davies
Si mostra felice di essere il primo degli indipendenti ma non ci crede nessuno. Le prospettive per lui erano altre. O per lo meno così gli avevano fatto credere.
Voto 7

Bautista
La Honda cresce e lui la lascia. I numeri parlano chiaro. Però è giusto così. E’ atteso su Ducati per gli esami di riparazioni di Bologna.
Voto 7,5

Rinaldi
Si era acceso sabato ma torna un po’ opaco in gara2.
Voto 6,5

Van Der mark
La BMW sulle sue spalle. Un po’ strette. I risultati non arrivano, è innegabile. A parte i risultati senza transponder dei test pre campionato, la tedesca non brilla mai.
Voto 5

Gerloff
A costo di essere ripetitivi: nessuno ci toglie dalla testa che dopo il contatto con Razgatlioglu e i conseguenti cazziatoni, l’americano per qualche motivo, tecnico o psicologico, sia stato disattivato.
Voto 6

Sykes
Se le gare sono lunghe e non iniziano come vuole lui, il britannico si spegne. Come questa volta.
Voto 5