Da una parte c’è un super Iannone che ha ripreso a correre dopo 4 anni di stop e sembra non essersi mai fermato. Dall’altro un Morbidelli decisamente disastroso che occupa una sella che per lui sembra troppo. Campinoti è davvero indeciso se rinnovare con Ducati? Prestargli Iannone, che a lui piace, potrebbe essere un incentivo! Senza disturbare troppo Go-Eleven e con la soddisfazione di Dall’Igna, da sempre un suo sostenitore.
Ecco le modalità con le quali potrebbe succedere.
Non la MotoGP ma l’86% di Dorna. Ecco l’operazione ad opera di Liberty Media. Il comunicato parla di MotoGP come campionato importante e del resto come contorno che semplicemente non interessa!
Cosa succederà a Dorna, alla MotoGP e agli altri campionati? Ecco i dettagli con il comunicato ancora caldo! Alcune cose si prospettano golose, altre molto meno.
There is a lot of talk about a possible move from Ducati to Yamaha for the VR46 Pertamina team. It shouldn’t happen and there are good reasons. Pertamina is ready to renew for another two years by putting a monstrous sum on the table.
14 million to also sponsor the Academy but there are conditions. Here are all the details of the renewal and all the reasons for the NO to Yamaha together with other incredible news that you will find in the video.
VIDEO WITH ENG SUBT
Many of you know that one of the wide-ranging market topics in MotoGP is a possible move of the VR46 team, Pertamina to Yamaha.
We’ve been talking about it for a long time, but it never happens.
Now it seems that DORNA’s pressure for Yamaha to also have a team is increasing.
From what I think, VR46 will not go to Yamaha.
Then I could be wrong but I’m about to explain to you why Valentino’s team, despite being Valentino himself a Yamaha ambassador, will remain with Ducati.
Whether it happens or not, my impressions aside, I’m about to give you some great news.
Very nice news that rewards the great sporting and marketing work of the VR46 team which I will never tire of complimenting.
You have understood that I think that despite what has been said for a long time, that Valentino’s MotoGP team will switch to Yamaha, it won’t happen for me.
Many things in the paddock are said because they seem the most normal, the most logical, but other logics according to which these things don’t happen escape us. Tanal also seemed like a logical fit because it was charming. But it wasn’t true.
I won’t explain here, given that Yamaha won’t have the VR46 team, who they will give the other two bikes to. This is a discussion I will face later.
I explain why VR46, which is working very well, will remain with ducati.
Even if Ducati has made it clear that it will be difficult to maintain 8 bikes.
I’ll tell you simply: PERTAMINA DOES NOT AGREE.
Pertamina, which is a state oil company, Pertamina which arrived in Italy with over 100 people at the team presentation, Pertamina which chased 18 million for 3 years, wants to stay in front and therefore the Yamahas are not good.
Maybe in a few years it will happen, when the regulations change, but not for now.
In my opinion. Maybe it’s one of those pieces that will age badly, but I’ll also tell you what Pertamina is doing towards VR46, to make it concretely clear what it likes and what it doesn’t.
There are rumors, which should be confirmed in a few days, that speak of an extension of the contract with VR46 Motogp for another 2 years.
And it’s big stuff. but it’s not over. The extension provides not 6 million per year, as is currently the case, but 7.
So Pertamina adds another 14 million to the current 18 million and also wants to sponsor the Academy.
And it reaches 32.
Do you know any other sponsors of this level, including official teams?
Does it seem to you that this extension is not a message at this moment?
Do you think that those who pay 32 million want to finish last and don’t want to say anything about which motorbikes are used?
It is a confirmation of sponsorship, it is a confirmation of trust and it is a confirmation of the current situation.
Indeed, it is an incentive to do better. Do you say that Diggia and Bezzecchi on Yamaha could do better?
Given that it is correct that Diggia has already renewed as I said in another video, are you saying that in his contract there is no mention of the motorbike he will ride?
Let’s say Bez leaves, for some reason, do you think that any rider could do better on Yamaha than the current Bezzecchi is doing on Ducati?
I could just give you the news of the two-year extension of Pertamina to 14 million and I would be fine but I’ll try to reason with you.
And what about valentino, who is a Yamaha ambassador? Has something stopped him so far from racing with Ducati, from sending his brother to Honda, from taking a non-VR46 rider like Diggia AND NOT MORBIDELLI who has parked with others, or from trying to take Aldeguer? From racing in a car with BMW?
No. And I’ll tell you why. For Vale, Uccio and all the management, the only interest is in being as strong as possible and this can only be achieved with Ducati. With all the money they have to spend, they will be first in line to get the best bikes from Ducati, even perhaps the official ones, if any official interlocutor drops out. VR46 not only might not go to Yamaha but it could also be the new Pramac. And I already said this in another article a long time ago.
Under what conditions could VR46 go to Yamaha, instead? They should be forced by Dorna, but someone should not only give him the bikes for free but make Pertamina understand some Reasons. 14 million reasons.
Si fa un gran parlare di un possibile passaggio da Ducati a Yamaha per il team VR46 Pertamina. Non dovrebbe succedere e ci sono dei buoni motivi. Pertamina è pronta a rinnovare per altri due anni mettendo sul piatto una somma mostruosa.
14 milioni per sponsorizzare anche l’Academy ma ci sono delle condizioni. Ecco tutti i dettagli del rinnovo e tutte le motivazioni del NO a Yamaha insieme ad altre notizie incredibili che troverete nel video.
Molti di voi sanno che uno degli argomenti di mercato ad ampio respiro in Motogp è un eventuale passaggio del team VR46, Pertamina a Yamaha.
Da tempo se ne parla, ma non succede mai.
Adesso pare che le pressioni di DORNA affinché anche Yamaha abbia un team, stiano aumentando.
Per quello che penso io, VR46 non passerà a Yamaha.
poi mi posso sbagliare ma sto per spiegarvi perché il team di Valentino, nonostante vale sia ambassador Yamaha, rimarrà con Ducati.
Che succeda o no, a parte le mie impressioni sto per darvi una grande notizia.
Una notizia molto bella che premia il grandissimo lavoro sportivo e di marketing del team VR46 con cui non mi stancherò mai di complimentarmi.
Tenetevi forte.
Avete capito che io penso che nonostante quello che si dice da tanto, ovvero che il team Motogp di valentino passerà a Yamaha, per me non succederà.
Molte cose nel paddock si dicono perché sembrano le più normali, le più logiche, ma sfuggono altre logiche in base alle quali queste cose non succedono. Anche Tanal sembrava un’operazione logica perché era affascinante. Però non era vera.
Qui non spiego, visto che Yamaha non avrà il team VR46, a chi darà le altre due moto. E’ un discorso che affronterò più avanti.
Spiego perché VR46, che sta lavorando benissimo, rimarrà con ducati.
Anche se ducati ha fatto capire che sarà difficile mantenere 8 moto.
Ve lo dico in modo semplice: PERTAMINA NON E’ D’ACCORDO.
Pertamina, che è una azienda petrolifera di stato, Pertamina che è arrivata in italia con oltre 100 persone alla presentazione del team, Pertamina che ha cacciato 18 milioni per 3 anni, vuole stare davanti e quindi le Yamaha non vanno bene.
Magari fra qualche anno succederà, quando cambieranno i regolamenti, ma per adesso no.
Secondo me. Magari è uno di quei pezzi che invecchierà male, però vi dico anche cosa sta facendo Pertamina nei confronti di VR46, per far capire concretamente cosa le piace e cosa no.
Ci sono delle voci, dovrebbero essere confermate a giorni, che parlano di una estensione del contratto con VR46Motogp per altri 2 anni.
Ed è una roba grossa. ma non è finita. L’estensione prevede non 6 milioni annui, come è attualmente, ma 7.
Quindi Pertamina aggiunge ai 18 milioni attuali, altri 14 milioni e vuole sponsorizzare anche l’Academy.
E si arriva a 32.
Conoscete qualche altro sponsor di questo livello anche di team ufficiali?
Vi sembra che questa estensione in questo momento non sia un messaggio?
Vi pare che chi paga 32 milioni voglia arrivare ultimo e non voglia mettere bocca su quali moto si usano?
E’ una conferma di sponsorizzazione, è una conferma di fiducia ed è una conferma della situazione attuale.
Anzi è un incentivo a fare meglio. Voi dite che Diggia e Bezzecchi su Yamaha potrebbero fare meglio?
Dato per corretto che Diggia abbia già rinnovato come ho detto io in un altro video, dite che nel suo contratto non si fa cenno alla moto che guiderà?
Mettiamo che Bez vada via, per qualche motivo, pensate che qualunque pilota potrebbe fare meglio su Yamaha di quanto il bezzecchi attuale stia facendo su ducati?
vi potrei dare anche solamente la notizia dell’estensione biennale di Pertamina a 14 milioni e sarei a posto ma provo a ragionare con voi.
E per quanto riguarda valentino, che è ambassador Yamaha? Qualcosa lo ha fermato fino ad ora dal correre con Ducati, dal mandare suo fratello in Honda, dal prendere un pilota non VR46 come Diggia E NON MORBIDELLI che ha parcheggiato da altri, oppure aver tentato di prendere Aldeguer? Dal correre in auto con BMW?
No. E ve lo dico io perché. Per Vale, Uccio e tutto il management, l’unico interessa è essere i più forti possibile e questo si può solo con Ducati. Con tutti i soldi che hanno da spendere, saranno in prima fila per prendere le moto migliori da Ducati, anche forse quelle ufficiali, se qualche interlocutore ufficiale dovesse saltare. VR46 non solo potrebbe non andare in Yamaha ma potrebbe anche essere la nuova Pramac. E questo l’ho già detto in un altro articolo molto tempo fa.
Per quali condizioni potrebbe invece andarci? Dovrebbe essere costretta da Dorna, ma qualcuno dovrebbe non solo dargli le moto gratis ma far capire CERTE Ragioni a Pertamina. 14 milioni di ragioni.
The news is that of the sale of MotoGP to Liberty Media, owner of F1, after a quick process of Americanisation. But this would only be the first of a long series of news and situations that also concern Superbike. Here in detail what they could be, who could command in MotoGP and what would happen on a financial, political and organizational level. In short, here’s how the sport we love could change by becoming Americanized!
Se volete un po’ di dettagli, vi potete guardare questo video fatto con Enrico Borghi e Luca Bologna.
There are all the background, financial data and reasons why MotoGP must be sold.
I mean, it was in the air and it was only a matter of time. Rumors say that the announcement will be made in America, in Austin. But why in America?
Because Liberty Media should be the one to buy MotoGP and these are Americans.
And be careful because it’s still a doubt. Will MotoGP be bought or dorna? Presumably only the MotoGP share belonging to Bridgepoint.
It’s not the same because Dorna controls, let’s say, MotoGP but also CEV and Superbike. And then he has his hands in other situations:
So it’s not the same.
We will need to understand what Bridgepoint, which as a fund is obliged to sell every now and then because it has to make money, will sell.
Obviously we are starting to understand a lot of things. The arrival of Rossomondo, of some American sponsors as sponsors of the championship or of some teams, and the arrival of an American team, not just any team but a very mediate team like Trackhouse involved in Nascar, in addition to the latest television agreements that speak by TNTsport.
We also talked about these on and also the questions we talked about on Misterehelmet.
So Americanization was in the air.
And probably Americanization, announced in America, will be.
Although honestly, I have some doubts that it will be done at the end of the season. It seems to me that a great acceleration has been given.
But who will lead in MotoGP?
It would be really nice if there was a person trusted by those in charge at Liberty and at the same time someone who knows about MotoGP and has good relations with the Americans.
For example? For example, we talked about it here. Brivio is a friend of Domenicali. Not Claudio, the one from Ducati, Stefano, the one from F1.
And he is also a friend of the Americans. Do you really think that his destiny is to end his career at the Trackhouse team?
Let’s say he’s back, gives this team a bit of a fix, talks a bit with the Americans and maybe he can be taken into consideration to ride the NEW MOTOGP. He has all the characteristics to ferry this MotoGP from one fund to another. And he is also a friend of Stefano Domenicali, who is not the head of Liberty but is the head of F1 which is the asset that is worth the most in Liberty.
But Liberty Media also belongs to a fund.
Liberty Media has also controlled F1 for many years now and like all funds it must achieve.
It is not excluded that Liberty Media buys MotoGP, sells F1 and distributes a good bit of surplus in the fund.
I’m making it rough eh, it’s not like buying a Fiat Panda and selling yourself a Porsche to keep the money.
But some maneuvers are plausible.
Yes but you will say. And to us? Does it change anything for us?
A little more of something.
We will have an Americanization of the sport we love.
More races, more teams, fewer categories, some GPs in the USA
And above all a more highlights show.
Rossomondo boasted that shorter races appeal to younger people and don’t risk conflicting with waning attention. He actually talked about it. A problem that is deeply felt by them and which we are starting to talk about now.
Everything is much closer to the Sprint Race and decisive sessions, than to the old MotoGP made up of long sessions in search of the setup.
We talked about it when we tried to explain how MotoGP was changing and what certain changes meant.
So much for the show.
And politically? Just as the FIA, which has less and less power over F1, risks getting a kick in the ass, the mega bandwagon that is the International Motorcycling Federation risks getting more than one kick in the ass. They act as suitors and make a living with the Dorna fee of around 10 million for use of the brand. In my opinion, a bad time is about to begin for them.
In short, good things can also happen.
I hope I have given you a photograph that is a little less blurry than what you can find elsewhere.
MotoGP venduta a Liberty Media(?) Arrivano gli americani! La notizia è quella della vendita della MotoGP a Liberty Media, proprietaria della F1, dopo un veloce percorso di americanizzazione. Ma questa sarebbe solo la prima di una lunga serie di news e situazioni che riguardano anche la Superbike. Ecco in dettaglio quali potrebbero essere, chi potrebbe comandare in MotoGP e cosa succederebbe a livello finanziario, politico e organizzativo. Insomma ecco come potrebbe cambiare, americanizzandosi, lo sport che amiamo!
Se volete un po’ di dettagli, vi potete guardare questo video fatto con Enrico Borghi e Luca Bologna.
Ci sono tutti i retroscena, i dati finanziari e le motivazioni per le quali la MotoGP deve essere venduta.
Cioè, era nell’aria ed era solo questione di tempo. I rumor dicono che l’annuncio sarà dato in America, ad Austin. Ma perché proprio in America?
Perché a comprare la MotoGP dovrebbe essere proprio Liberty Media e questi sono americani.
E attenzione perché ‘è ancora un dubbio. Verrà comprata la Motogp oppure dorna? Presumibilmente solo la quota della MotoGP appartenente a Bridgepoint.
Non è uguale perché Dorna controlla, diciamo, la Motogp ma anche il CEV e la Superbike. E poi ha le mani in altre situazioni:
Quindi non è uguale.
Bisognerà capire cosa Bridgepoint, che come fondo è obbligato ogni tanto a vendere perché deve realizzare, venderà.
Ovviamente si cominciano a capire un sacco di cose. L’arrivo di Rossomondo, di alcuni sponsor americani come sponsor del campionato o di alcuni teams, e l’arrivo di un team americano, non un team qualsiasi ma un team molto mediatico come Trackhouse impegnato nella Nascar, oltre agli ultimi accordi televisivi che parlano di TNTsport.
Anche di questi abbiamo parlato su e anche i quesi abbiamo parlato su Misterehelmet.
Quindi l’americanizzazione era nell’aria.
E probabilmente americanizzazione, annunciata in America, sarà.
Anche se sinceramente, io qualche dubbio che la cosa si farà a fine stagione, un po’ ce l’ho. Mi sembra che sia stata data una grande accelerazione.
Ma chi comanderà in MotoGP?
Sarebbe proprio bello che ci fosse una persona di fiducia di chi comanda in Liberty e allo stesso tempo qualcuno che si intende di MotoGPe ha buoni rapporti con gli americani.
Per esempio? Per esempio ne avevamo parlato qui. Brivio è amico di Domenicali. Non Claudio, quello della Ducati, Stefano, quello della F1.
Ed è anche amico degli americani. Veramente pensate che il suo destino sia quello di finire la carriera al team Trackhouse?
Diciamo che è rientrato, dà una sistemata a questo team, parla un po’ con gli americani e magari può essere preso in considerazione per guidare la NUOVA MOTOGP. Ha tutte le caratteristiche per traghettare questa MotoGP da un fondo ad un altro fondo. Ed è anche amico di Stefano Domenicali, che non è il capo di liberty ma è il capo della F1 che è l’asset che in Liberty vale di più.
Ma anche Liberty Media appartiene ad un fondo.
Anche Liberty Media controlla la F1 da tanti anni ormai e come tutti i fondi deve realizzare.
Non è escluso che Liberty Media compri la MotoGP, Venda laF1 e distribuisca un bel po’ di surplus nel fondo.
La sto facendo grezza eh, non è come comprare una Fiat Panda e vendersi una Porsche per tenersi i soldi.
Però alcune manovre sono plausibili.
Sì ma voi direte. E a noi? Ci cambia qualcosa?
Un po’ di più di qualcosa.
Avremo una americanizzazione dello sport che amiamo.
Più gare, più team, meno categorie, qualche GP negli usa
E soprattutto uno spettacolo più da highlights.
Rossomondo si vantava del fatto che gare più brevi piacciono ai più giovani e non rischiano di andare in conflitto con il calo dell’attenzione. Ne ha veramente parlato. UN problema che da loro è molto sentito e di cui da noi si inizia a parlarne adesso.
Tutto molto più vicino alla Sprint Race e a sessioni decisive, che alla vecchia MotoGP fatta di lunghe sessioni alla ricerca del setup.
Ne avevamo parlato quando abbiamo cercato di spiegare come stava cambiando la la MotoGP e cosa volevano dire certi cambiamenti.
Questo per quanto riguarda lo spettacolo.
E politicamente? Come rischia di penedere un calcio in culo la FIA, che sulla F1 ha sempre meno potere, di calci in culo rischia di prenderne più di uno quel mega carrozzone che è la Federazione Internazionale di Motociclismo. Loro fanno i Proci e campano col canone Dorna di 10 milioni circa per utilizzo del marchio. Secondo me per loro sta per iniziare un brutto periodo.
Insomma possono capitare anche cose buone.
Spero di avervi fatto una fotografia un po’ meno sfocata di quella che potete trovare altrove.
Il GP del Kazakhstan è ancora a rischio ma Dorna, questi i rumors, sarebbe pronta a fare all in con gara + festeggiamenti. Eh già perché quest’anno c’è un anniversario importante. Scoprite tutti i dettagli, se non avete già capito dalla copertina!
L’anno scorso il gp del kazakhstan è staltato. Lo avevo anticipato insieme all’India che però invece (mi sono sbagliato), ha avuto luogo e in qualche modo è filato tutto liscio. Quest’anno è saltata l’argentina e a rischio è ancora Sokol, in Kazakhstan. Eppure ci sono dei rumors che dicono che non solo ci si andrà ma sarà anche un’occasione pazzesca per festeggiare quello che avete visto in copertina. Sapete che spesso vi do delle anticipazioni. Quest’anno ho anticipato la cancellazione del GP di Argentina e ci ho preso.
E ci ho messo dentro anche il Kazakhstan che l’anno scorso non ha avuto luogo. Qualcuno per rilanciare ha parlato dell’India ma vi voglio tranquillizzare. Ci si andrà e sarà anche meglio dell’anno scorso perché il governo ha stanziato una cifra rilevante per fare in modo che le cose vadano lisce. Quindi non credete a chi mette in dubbio il Buddh circuit. La gara che rimane a rischio è però quella di Sokol in Kazakhstan, una pista mai pronta. Però però però, ci sono dei rumors. Lasciate perdere il fatto che i team stanno facendo i biglietti, quelli li fanno sempre. I rumors riguardano il fatto che Dorna vorrebbe, proprio in Kazakhstan lanciare un segnale forte e festeggiare lì i 75 anni della classe regina! Una bella dimostrazione di forza eh, i miei complimenti.
Ma come vorrebbero farlo? Facendo correre tutti i team con delle livree commemorative speciali. Questi sono i rumors. Belli. Altri rumors? Non tutte le case sarebbero d’accordo e quindi questa cosa potrebbe saltare. E sapete chi, altro rumor, non sarebbe d’accordo? Yamaha. Che poi è la casa che ha le livree più belle, quella gialla e nera, quella bianca e rossa. Eppure. Non ho idea se non vogliano farlo lì o non vogliano farlo in generale Magari è solo un rumor, che non vogliono. O magari è solo un rumor tutta la faccenda. Bisogna avere ancora la certezza che in Kazakhstan ci si vada, e poi si penserà al resto, che comunque è una cosa molto interessante. Vado matto per queste cose. E ricordate, se succederà, dove lo avete sentito. Al w.e. kazako mancano poco più di 80 giorni. Il giro del mondo in 80 giorni, di Jules Verne è uno dei primi libri che ricordo di aver letto da ragazzino con mia madre. Poi ricordo anche il cartone. Per dire che un po’ di margine per farcela c’è ancora.
Non vedo l’ora di vedere le livree commemorative anche se qualche casa non era nemmeno nata, 75 anni fa, fra cui proprio Yamaha, ma non è la sola. E una ci rientra appena. Così vi dovete andare a vedere quali rientrano nei 75 e quali no, anche se è la classe regina, che verrà festeggiata.
Sarebbe una vera figata se riuscissero a farla, anche se non in Kazakhstan. L’alternativa su cui si starebbe ragionando è ASSEN!
Il week end al Montmelo si chiude con un pubblico inesistente che si è perso uno spettacolo esagerato. Forse Gara2 non è all’altezza di gar1 e soprattutto della sprint ma mette sul tavolo alcuni verdetti chiari. Bautista non è finito. Bulega è davanti per restare, e Razgatlioglu ha a appena iniziato. E può fare la storia per BMW.
Il week end al Montmelo si chiude con un pubblico inesistente che si è perso uno spettacolo esagerato.
Forse Gara2 non è all’altezza di gar1 e soprattutto della sprint ma mette sul tavolo alcuni verdetti chiari.
Bautista non è finito. Bulega è davanti per restare, e Razgatlioglu ha a appena iniziato. E può fare la storia per BMW.
Bautista, Bulega, Razgatlioglu, Van Der Mark, Petrucci, Lowes, Gardner, Rea, Aegerter e Gerloff.
Questi i 10 in una gara che non è al livello di gara1 e della sprint ma che in quanto a spettacolo alla MotoGP le dà una pista e mezza.
Peccato che sugli spalti non vi sia quasi nessuno a vedere e sentire una gara che ormai è l’ultima forma di motorismo reale, a partire dalle safety car 2024 a cura di Dodge e a forza di Challenger e Durango, roba da uomini grossi, con camicione a quadri e baffi in grado di competere con i semimanubri delle moto che girano.
Figure retoriche a parte, i verdetti di gara due sono chiari e netti.
Bautista non è finito. Bulega è un rookie strepitoso che si può giocare il mondiale, Razgatlioglu, al netto della tipicità di Barcelona, è appena iniziato e farà la storia di BMW. A questo vanno aggiunte altre decorazioni quali la solidità di Iannone (che sbaglia ma è sempre forte), una crescita di tutte le altre Ducati in pista e un miglioramento anche delle altre BMW con il solo Redding ostile al trend positivo.
Persino le Yamaha vedono un po’ di luce anche se questa volta più con Gardner ed Aegerter che con Locatelli e Rea.
Ma allora cosa c’è di brutto, in questa superbike?
Per quanto riguarda la pista, di brutto ci sono le Honda, sia quelle vere che quelle farlocche.
Per quanto riguarda il fuori pista, invece, la cosa brutta è che questa Superbike che fa spettacolo, costa poco all’organizzazione ed ha un bilancio positivo, ha un pubblico invia di estinzione fatto di super appassionati che però non è incentivato ad andare in pista.
In uno scenario che per vendere moto ha bisogno di moto che sembrino moto e che siano accessibili a chi guida le moto, viene premiato un motociclismo fatto di non moto guarate da gente che in tutta probabilità non ha mai guidato una moto e forse non la guiderà mai.
Ci manca solo che Dorna la concomitanza la faccia, oltre che come orario, anche nella stessa nazione, e l’autolesionismo è completo.
Ci manca poco, ma guardando oggi, nemmeno tanto.
Nella giornata jolly di Acosta che sale sul podio alla sua seconda gara in MotoGP grazie al ko tecnico dell’Aprilia di Vinales dopo una gara comunque stupenda, e nella giornata del Blackout di Bagnaia che le busca da Acosta e Marc Marquez ma non ci sta e cade con lo spagnolo, Martin vince la gara che non dovrebbe vincere. Non è più solo un uomo da sprint.
Guarda la Live di Misterhelmet
Martin, Bastianini, Acosta, Binder, Miller, Bezzecchi, Quartararo, Espargaro, Oliveira, Di Giannantonio.
Il resto della gara sarebbe noiosa se non fosse per Acosta che dà lezioni di motociclismo a tutto il gruppone, Binder in primis, facendo duelli senza esclusione con un sacco di gente della quale fino a ieri aveva il poster in cameretta. Binder, ma soprattutto Miller non fanno in tempo a portare a casa una gara decente che subito qualcuno, in casa, rovina loro la festa facendo parecchio meglio.
Meravigliosi anche Vinales, tradito poi dalla sua Aprilia, e Bastianini, tradito da… niente. Perché fa la gara quasi perfetta anche se nessuno oggi è come Martin che saluta la compagnia da giro uno e vince alla…Jorge Lorenzo, si può dire?
Per quanto riguarda il duello più interessante e blasonato della gara, quello fra Marquez e Bagnaia, lo vince lo spagnolo nonostante il mezzo palesemente inferiore. Da chiarire l’incidente, parlerà la direzione gara, ma nessuno toglie dal tavolo il fatto che Bagnaia è nervoso e non è efficace come vorrebbe e dovrebbe a partire dal duello perso nettamente con un rookie alla seconda gara e all’incapacità di liberarsi un Marquez su una GP23 che conosce appena.
Il resto dello schieramento è disastroso. Le Honda sono defunte, le Yamaha, pure (non inganni il settimo di Quartararo). Morbidelli e Marini non esistono e vanno oltre lo scandalo.
Non c’è molto altro. Acosta e Marquez, ancora una volta sono l’unico spettacolo in pista anche se i loro destini sono diversi.
E per MM93 rischia di non essere ancora finita, viste le visite al centro medico e in direzione gara per un evntuale sanzione.
La giornata è iniziata con un regalo inaspettato, l’orologio di Aldeguer, inviatomi forse come premio per aver scritto tutto prima, tutto giusto, e si è conclusa con l’intervista esclusiva allo stesso pilota spagnolo che ha fatto chiarezza su contratti e pre contratti, team e moto che guiderà oltre ad allenamento, idoli, compagni di squadra preferiti e stagione in corso! Non sappiamo se Aldeguer sia l’anti Acosta ma di sicuro con Pedro ha in comune la sicurezza di sé e una visione da adulto nonostante abbia solo 18 anni. Oltre a questo, ha già un contratto pluriennale con la miglior moto del lotto, il che aiuta un bel po’.
Grazie al suo manager Hector Faubel, già vicecampione del mondo della 125, lo spagnolo è riuscito a resistere a parecchie tentazioni, anche più remunerative, per poter avere la miglior occasione che un pilota di moto possa desiderare, garantita, pluriennale e con un anno di anticipo che gli consentirà di vivere serenamente l’ingresso in top class. Bravi entrambi.
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