Bulega Re-Load. In SBK ancora più carico. Intervista esclusiva!

Dopo quasi un anno intervisto ancora Nicolò Bulega,vincente al debutto in SBK: Parliamo di sensazioni, aspettative, preoccupazioni, esperienze e allenamento. Ritrovo un pilota con più fiducia in se stesso, zero ipocrisia, e molta onestà. Misurato, tranquillo, ma parla molto chiaro!

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SBK: IANNONE ha SPACCATO! E potrebbe anche vincere il MONDIALE!

In Superbike a Phillip Island sono successe tante cose belle che fanno bene al tricolore. Iannone non è solo tornato, non è solo stato subito competitivo, ma ha addirittura spaccato. E nelle giuste condizioni potrebbe anche trovarsi a poter vincere il mondiale. Vediamo quali!

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Superbike, Australia: in gara2 cambia tutto! Lowes, Bautista e Petrucci!

La cosa più stupida del week end, ovvero far correre l’Australian Superbike prima della Supersport, rovina la giornata a due classi e condiziona un mondiale già nel primo week end.
Un australiano qualsiasi rompe il motore e vaga per la pista inconsapevole, rendendo inagibili due curve. Un’ora e mezza persa, gara Supersport accorciata a 9 giri e partenza di gara2 SBK ritardatissima. Per fortuna lo spettacolo ripaga l’attesa.

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Lowes, Bautista, Petrucci, Iannone, Bulega, Rinaldi, Gerloff, Van Der Mark, Aegerter. Questi i primi 10 al traguardo dopo una red flag che ha spezzato ogni pianificazione possibile.
Bandiera rossa per Jonathan Rea,  demotivato in gara1, più vivo nella Superpole Race e infortunato dopo un brutto crash in gara2.
Detriti in pista, foratura per Gardner a causa di questi ultimi, un’altra rottura motore per Razgatlioglu, non è mancato nulla.
Nemmeno lo spettacolo, perché se Bulega manca all’appello (per lo meno rispetto a gara1), si rivedono invece i Lowes (sì, entrambi), Bautista e Rinaldi.
Iannone e soprattutto Petrucci, due gare strepitose, saranno invece protagonisti nel finale, proprio quando verrà a mancare Locatelli per un crash da emozione dell’ultimo giro, e calerà Rinaldi.
Per riassumere le forze in campo, Kawasaki funziona, più che altro con Lowes, Yamaha idem, più che altro con Locatelli, mentre BMW continua a soffrire come in passato.
Pe quanto riguarda gli estremi, a tante Ducati sempre affilate, persino con i debuttanti, si contrappongono 3 Honda (Lecuona è infortunato) inguardabili oltre i limiti.

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Superbike, Australia: Bulega ingordo in Gara1. Con Iannone fa la storia!

Bulega, Locatelli, Iannone, Lowes, Razgatlioglu, Aegerter, Van Der Mark, Petrucci, Gerloff, Vierge. Questi i primi 10 al traguardo. E dopo il flag to flag, che sorpresa non è, arrivano le sorprese vere!
Il week end australiano della Superbike, dopo il colpo di scena, in realtà un po’ “telefonato” del flag to flag necessario per un asfalto davvero aggressivo, arrivano i colpi di scena veri.
Niccolo Bulega è appuntito, e si sa, già velocissimo nei test, ma così veloce non se lo aspetta nessuno. Non veloce da essere indiscutibile in pole e in gara, dove prende tutto senza lasciare niente a nessuno.

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Lui e Iannone entrano nella storia in qualifica con un 1-2 da rookies che non si era mai visto, mentre i big e i super attesi fanno più fatica del previsto.
In gara succede quasi la stessa cosa. Un errore forse nega a Iannone la possibilità di replicare la simmetria della Superpole ma alla fine un podio è più che positivo. Del resto c’è spazio per un solo vincitore al debutto.
E poi il podio è ulteriormente allietato da Locatelli, che fa con la Yamaha quello che non riesce a fare un Rea evidentemente alle prese con problemi seri, tecnici forse (lo sapremo) fisici di sicuro dopo la botta nel primo giorno di test.
Non è la gara dei sogni nemmeno quella di Bautista. Il campione del mondo in carica scivola, recupera, lotta e dimostra di avere determinazione e pazienza. È anche uno i quelli che sa, nel bene e nel male, che i mondiali sono lunghi e non si decidono i certo nella gara più atipica della stagione.
E Toprak? Il debutto più atteso degli ultimi 10 anni va come deve andare, forse, ma non come piacerebbe ai giornali e ai sognatori. Il turco fa fare a BMW quello che hanno sempre fatto i suoi predecessori, aggiungendoci quello che può dare il suo super talento. Ne viene fuori un quinto posto giusto sicuramente positivo che non risente della penalità di 1secondo che Toprak rimedia nel flag to flag per essere uscito troppo presto. Non cambia niente. E Alex Lowes non ruba niente a nessuno finendo ai piedi del podio. Il suo ruolo di caposquadra Kawasaki, lo ha preso sul serio, sembra.

Il resto? Mancia. Le Honda faticano, Bassani, Petrucci e Rinaldi, anche, e c’è un mega gap fra i soliti e il resto. Il gruppo dei potenti, va detto, sembra essersi allargato.
E poi, dai, siamo solo in Australia e ci sono altre 2 gare da fare.

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Superbike 2024: gomme in gita in Australia, terroristi e rischio asfalto!

La Superbike 2024 inizia in ritardo con un bel giro dell’Africa causa terrorismo. Gomme in ritardo e un asfalto che potrebbe riservare qualche sorpresa.

Tutti i dettagli di come Dorna e Pirelli hanno affrontato la situazione? Eccoli qui!

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“Ho un problemino ma NON CERCO scuse.” BAUTISTA INTERVISTA ESCLUSIVA!

L’intervista a Bautista dura 45minuti ma va subito al sodo. Ti stai nascondendo o sei infortunato? Sarà difficile quest’anno? Hai paura degli avversari? E va avanti così.
Cosa pensa di MotoGP, Superbike, regolamenti, calendario, Moto2, Moto3, Supersport, Supersport 300, Pirelli, Michelin, Honda, zavorra, giri motore, Rea, Razgatlioglu e tutti i suoi avversari incluso Bulega.
Cosa pensa degli stipendi, delle differenze fra i due campionati, della stampa che parla del nulla e dei famosi test di Portimao inventati [da Corsedimoto e GPOne – ndr] in cui gli hanno attribuito un record senza che ci sia mai andato!

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Scassa vs Misterhelmet su Bautista. Ma voi state calmi!

Bautista ha preso una bella lezione a Sepang. È indubbiamente andata male ma quali sono i motivi? Il risultato di Bautista è un colpo alla sua bravura? È un colpo alla Superbike che non vale niente? Si tratta di un pilota che fa il forte con i deboli e il debole quando incontra i forti?
Quali sono le ragioni? Come altro sarebbe potuta andare? È giusto attaccarlo, sminuirlo o addirittura compatirlo o deriderlo?
Ne parlo con Luca Scassa!

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Magny Cours: in gara2 ritorna il capo! Noia e podio a Razgatlioglu e Rea!

Bautista, Razgatlioglu, Rea, Locatelli, Gerloff, Bassani, Petrucci, Gardner, Vierge, Oettl sono un a top ten già vista e stravista. Solo che Bautista passeggia e…

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… e non ce n’è per nessuno perché lo spagnolo ammazza la gara al quinto giro. Poi le infligge colpi terribili fino a superare i 9 secondi abbondanti di vantaggio nel finale. Solo negli ultimi due giri decide di iniziare a fare tutta una serie di attività di segreteria come salutare gli spettatori (potrebbe salutarli uno a uno dato che sono quattro gatti), pagare le bollette online e telefonare alla moglie per farsi passare la bambina.
La gara, veramente, non esiste e, dopo la red flag dovuta all’incidente fra Redding e Aegerter,  vive di qualche episodio (una rimonta di Petrucci, degli sprazzi di Gerloff) e poco altro.
Le Ducati dominano ma, come in gara1, se ne rompe una. Le BMW si reggono su Gerloff (peccato che la sua rivalità con Toprak, dopo averlo castrato in Yamaha gli causerà lo stesso effetto in BMW), le Kawasaki sono solo Rea (l’anno prossimo sarà interessante) e le Yamaha solo Locatelli e Toprak, che però è evidente ci mette del suo ed è quel suo che conta.
Per quanto riguarda Honda, sembra lottare da lontano con la MotoGP per chi fa peggio! Per adesso vince la GP perché almeno le SBK stanno nei dieci, ma pensando alla mega concessione, la faccenda è ben triste!
Sintesi: veramente una gara da sonno. Bautista si merita di vincere ma noi ci meriteremmo qualcosa di più. Poi non ci si lamenti se perfino gli spalti francesi, tradizionalmente da sempre pieni di motociclisti, erano deserti.

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Ecco gli eredi di Rea con Bassani in Superpole! Movimenti, ingaggi e la penale del campione!

Quanto guadagnerà Rea in Yamaha? Chi pagherà la famosa penale? Chi sono i candidati a succedergli sulla moto verde e quali possibilità ha ciascuno di loro? Un po’ di situazioni e un po’ di numeri!

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Magny Cours: gara1 a Razgatlioglu davanti a Rinaldi e Rea. Bautista no good!

Razgatlioglu, Rinaldi, Rea, Gerloff, Petrucci, Locatelli, Redding Lowes, Oettl, Bautista.
Lo spagnolo ha un problema e butta via la gara.
Il resto è come al solito.

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Una gara come le altre con gli stessi protagonisti che fanno le stesse cose, tranne che in due casi: l’innesto di Gerloff, che parte male ma alla fine chiude un’ottima prestazione e il disinnesto di Bautista che ha un problema tecnico e si trova ultimo quando sta dominando. Il suo recupero è una prova di forza che fa paura. Unico sotto 1.37 e decimo alla fine, anche se i protagonisti sono altri.
Da sottolineare l’ottima gara di Rinaldi (a Magny Cours sa il fatto suo come Misano e si batte da leoncino contro il turco), la vittoria di Razgatlioglu (è il vice Bautista e lo è sempre) e Rea, che alla fine un modo per salire sul podio lo trova quasi sempre.
Deludenti le altre BMW, Bassani e il resto della pattuglia Yamaha.
Asterisco per Petrucci che trova la quadra quando le gomme sono over e chiude quinto. Il trend  quello che lo vedrà, molto presto, vincere una gara. Con i dovuti scongiuri, si intende.

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