MotoGP, Austin: Marquez torna re davanti a Quartararo. Bagnaia terzo grazie ai giochi di squadra!

Marquez Austin

In Texas va tutto in scena come se fossimo nel 2019 o anche prima.
C’è Marquez e gli altri guardano perché lui in giù, Quartararo incluso, non ce n’è.
Lo spagnolo scava un canyon dietro di lui mentre le forze in campo sono quelle del campionato con la forzatura di un Bagnaia che riceve un podio in regalo in virtù di maldestri giochi di squadra che fanno letteralmente scansare Miller prima e Martin, poi. Fa bene a non festeggiare.
Il resto, tutto noiosamente nella norma a parte Bastitnini che è magnificamente sesto. Dopo di lui il nulla di anziani, raccomandati e gente che non riesce a venire fuori dai problemi: insomma, comprimari.

MIni cronaca.
Al comando ci va subito Marquez seguito da Quartararo e Rins mentre Bagnaia soffre e Nakagami cade.
Alle spalle di Marquez, che in pochi giri ha un gap di un secondo, ci sono Qurtararo, Martin, Miller e Rins che cede qualche posizione in pochi giri.
In difficoltà netta, invece, Bagnaia che fatica a stare con i migliori.
Nel frattempo va out Zarco mentre Bastianini cresce ed entra in top ten.
!! giri da fare: con il vantaggio di Marquez che sale a 2.3 secondi cade anche Espargaro.
A meno 7 Miller fa pateticamente passare Bagnaia per ordini di scuderia mentre Marquez ha un vantaggio di quesi quattro secondi. Fra Bagnaia e Quartararo, però, c’è Martin che non sembra voler rallentare.
Alla fine i giochi di squadra colpiscono duro anche Martin che oltre a far passare Bagnaia deve anche scontare un long lap penalty. La tristezza.

Marquez vince comodo davanti a Quartararo, Bagnaia, Rins, Martin, Bastianini, Mir, MIller, Binder e Pol Espargaro a chiudere i 10.

 

Pagelline
Marquez
E’ il vero Texas Ranger. Stile Chuck Norris da lui arrivano solo calci girati. Non c’è niente da fare. Per oggi è guarito.
Voto10

Quartararo
Fa la gara migliore possibile. Non potendo prendere Marquez sceglie di provare a vincere il campionato. Diversamente da altri non ha compagni di squadra in grado di aiutarlo. E’ tutta roba sua.
Voto 9,5

Bagnaia
Fa fatica al via, poi si riprende. Per fargli ottenere il podio però, va detto, si scansano Miller e Martin. Anche volendo far finta di non vederlo, è innegabile e plateale. La stampa estera è perplessa, la nostra fa finta di niente. Fa bene a non festeggiare, anche se dichiara altre motivazioni.
Voto 7,5

Rins
E’ uno che in Texas sa vincere ma non oggi. Fa il possibile e ne viene fuori una bella gara in cui cerca di spingere fino all’ultimo.
Voto 8

Martin
Appuntito fino a che non deve scontare un long lap e, allo stesso tempo, far passare Bagnaia. Poi cede una posizione di troppo. Un’altra.
Voto 8

Bastianini
A lui la Ducati peggiore del lotto. Eppure è lì a pettinare Mir e compagnia.
L’antiraccomandato che ci piace. Il fatto che la Ducati 2021 andrà a Marini provoca tutti i sintomi dell’intossicazione alimentare.
Voto 8

Mir
Oggi è uno di quei giorni in cui dovrebbe pensare a quando ha dato a Marquez del succhiascie. Una gara buia.
Voto 5,5

Miller
Anche lui è un castrato politico. Poi alla fine crolla, anche. E male.
Voto 5,5

Binder
Non si vede granché durante la gara. Una delle cose degne di nota è il crollo negli ultimi 5 giri. Ma sulla KTM nessuno meglio di lui.
Voto 6

Pol Espargaro
Ecco quanto vale la Honda senza Marquez. Meno di una ducati del 2019.
Meno di una KTM guidata bene e sicuramente meno delle Suzuki.

Misano: Bagnaia fa il bis su Quartararo. Bastianini stupefacente!

Bagnaia Misano

La gara di Misano sono due gare.
Quella di Bagnaia che se ne va e quasi viene ripreso… e quella di chi può solo guardare, Quartararo incluso.
Nella gara di chi non può è protagonista anche Bastianini, vera rivelazione che lo richiede, per acclamazione, su una Ducati ufficiale tanto quanto Martin e Zarco, anche se la “politica” dice altre cose.
Il resto è gap… gente che fatica e che fa il suo dovere, ma che, di fatto, fa un altro sport.

Mini cronaca
Bagnaia parte per primo e primo rimane. Poche curve sono già un secondo.
Alle sue spalle Miller, Quartararo, Martin e le due Honda di Marc Marquez e Pol Espargaro in lotta con Aleix su Aprilia.
La super gara è quella di Bastianini che è quarto alle spalle di Quartararo dopo aver infilato Marquez.
Piovono i long lap penalties in Pramac mentre il vantaggio di Bagnaia aumenta e il ritardo di Bastianini nei confronti di Miller e Quartararo, diminuisce.
A meno 14 Quartararo passa Miller e gli dà subito dei metri.
Rins, dalla sua, buca Marquez ma poi va nella ghiaia mentre Bastianini fa tre fast lap consecutivi.
A meno 7 Quartararo ha dimezzato il suo ritardo nei confronti di Bagnaia mentre Bastianini gira come e meglio dei primi. La gara è questa mentre alle spalle arrancano un po’ tutti e non ci sono novità.
A meno 3 il distacco è di soli 4 decimi. I due di testa aumentano il gap su Bastianini che però ha il podio a portata di mano.

Bagnaia batte di pochissimo Quartararo poi Super Bastianini, Marquez, Mir, Miller, Pol Espargaro, Aleix Espargaro, Binder, Nakagami!
Seconda vittoria di fila per Bagnaia, Quartararo affilatissimo, Bastianini magico e Marquez abbastanza competitivo. Gli altri sono lontani.

Pages

Bagnaia
Ne vince un’altra e la vince con merito. Alla fine è un po’ un thriller ma non c’è mai un duello che metta a rischio il risultato.
Voto 10

Quartararo
Fa una super rimonta e colma un gap apparentemente impossibile. Si capisce perché sia lui il leader in classifica.
Voto 9,5

Bastianini
E’ lui il protagonizta, l’underdog. Un vero portento su una moto anni luce da quelle factory. E qualcuno dà la moto a qualcun altro? Follia pura.
Voto 9,5

Marquez
Con un braccio solo a momenti fa podio. E’ un quarto posto d’oro.
Voto 9

Mir
Appannato alla fine, è competitivo solo a tratti. Mai della partita.
Voto 6

Miller
Sembra reggere ma dura poco. Finisce lontano dal suo compagno e le busca anche da Bastianini.
Voto 5

Pole Espargaro
Anche lui perde il confronto diretto e fa capire perchè Honda ha bisogno di Marquez.
Voto 5

Aleix Espargaro
Lotta tanto ma anche di motore è inferiore alle Ducati. Però c’è sempre.
Voto 7

Binder
La moto la porta sempre al traguardo e in top ten. KTM è lui.
Voto 7

Nakagami
La Honda che non ti aspetti e che invece è sempre lì. Uno che fa il suo lavoro sempre.
Voto 6,5

Aragon; Bagnaia vince, Marquez torna, Quartararo subisce, Bastianini stupisce!

Bagnaia Aragon

Aragon, gara bellissima, si regge quasi esclusivamente sul duello Bagnaia – Marquez. Lo spagnolo è tornato, anche se non è in forma al 100% ma l’Italiano finalmente vince una gara che lo ripaga delle attese davvero lunghe. Vincere in Spagna, contro Marquez e in questo modo, gli apre le porte di un club ristretto e finalmente gli restituisce qualcosa di quello che merita.
Ma Aragon non è solo questo. E’ una Ducati che comunque funziona, una Suzuki che in qualche modo c’è, e un’Aprilia che ormai è stabilmente nelle top 5 con un pilota che merita delle scuse da parte di chi lo ha sempre malamente sottovalutato. Aleix Espargaro è un leone che guida un leone e che grazie  a Vinales (comprensibilmente in difficoltà al debutto) fa capire quanto vale. Una menzione d’onore, l’ultima, per Enea Bastianini. Umilia il compagno di squadra e tante moto migliori della sua, con una gara da veterano.
E’ inspiegabile il fatto che gli verrà data una Ducati di secondo piano mentre il suo compagno di squadra è in lizza per una Ducati factory.
Nella lavagna dei negativi Quartararo, sconfitto di giornata, Rins e gli altri big. Per Rossi, invece, è il buio oltre la decenza mentre, per Luca Marini, vale quanto detto sopra parlando di Bastianini. Una Ducati ufficiale non se la merita proprio.

La gara
Bagnaia al via mantiene la pole ma Marquez gli è subito addosso seguito da Miller e Aleix Espargaro mentre Martin aggredisce Pol Espargaro e Quartararo. Il francese registra ad Aragon una gara molto difficile pur essendo la migliore delle Yamaha con Dixon out,Crutchlow indietro e Rossi addirittura ultimo alle spalle di Vinales e in lotta con Marini.
Tutta la gara è una lotta fredda fra Bagnaia e Marquez con lo Spagnolo che sembra non volerci provare mai fino a tre giri dal termine quando l’Italiano subisce ma replica per 7 volte ai sorpassi impossibili dello spagnolo che va anche largo.
Bagnaia, Marquez, Mir, Aleix Espargaro, Miller, Bastianini
Binder, Quartararo, Martin e Nakagami. Finalmente Bagnaia ce la fa.

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Bagnaia
Finalmente ce la fa. E alla fine, aspettare per una vittoria così, vale la pena. Contro Marquez. La giornata perfetta.
Voto 10

Marquez
Non sarà a posto fisicamente ma di testa è ancora meglio del solito. Ci prova un numero infinito di volte ma non c’è niente da fare. A casa sua deve cedere il passo ma è comunque un ritorno.
Voto 9,5

Mir
Seppur lontano sale sul podio. E’ importante per lui tornare a giocarsi qualcosa.
Voto 9

Aleix Espargaro
Non è podio ma poco ci manca. Aleix non ha bisogno di scuse, se non di quelli che lo hanno a lungo sottovalutato.
Voto 8,5

Miller
Non si butta via un quinto posto ma… per quello che doveva essere il pilota di punta è un po’ poco.
Voto 7,5

Bastianini
Con una moto che non è nemmeno lontana parente delle Ducati che contano, lui dimostra di meritare la moto ufficiale che invece andrà al fanalino di coda Marini.
Punto.
Voto 8

Binder
Lotta da leoncino ma non incide in una pista che gli piace.
La gara non è comunque da buttar via… no di certo.
Voto 7

Quartararo
Ha un problema di sicuro. Per lo meno di performance.
E’ lo sconfitto della giornata. E basta.
Voto 5

Martin
Di certo non deludente ma siamo sicuri sarà deluso.
Pur sempre un finale nei dieci, che per un rookie…
Voto 6,5

Nakagami
La Honda operaia entra nei dieci. Un piccolo martello che dà sempre il 100%.
Voto 6,5

Silverstone: Quartararo gets his hands on the world championship, Rins returns but it's Espargaro who makes Noale roar!

Aleix Espargaro

It is not fair to steal the cover from a winner but the Noale lion roaring back is an Italian masterpiece that in England, for those who love motorcycling, is worth a European, an Olympic gold, a landing of Julius Caesar.
Okay, back in the ranks but it is a duty to highlight a podium that did not come fortuitously but was, instead, built and earned.
On the day of Quartararo putting two hands on the world championship, there is finally the return of Rins and the podium we have already talked about.
Finally in Silverstone, aend of surprises, there is also the return of Honda, brilliant, if only at times, with Marquez, but concrete only with Pol Espargaro.
It is the race in which six different manufacturers place the first six bikes. Oh yes, because at Silverstone KTM also does well, putting three in the ten. Minicrollo for Ducati but at least there is Miller. The MotoGP we like is this one.

Minicronaca
Pol Espargaro è in fuga e tutto regolare fino a che Marquez va giù con Martin. Incidente di gara. Voler vedere altre cose è da frustrati.
Con 18 giri da fare la storia mette due fratelli in prima e seconda posizione. Pol e Aleix a guidare la gara, seguiti da Quartararo e Bagnaia. Il duo Espargaro dura poco perché Quartararo buca l’Aprilia e poi anche la Honda mentre Mir cresce ed è quinto.
Il parapiglia vede Quartararo in testa e Aleix al secondo posto…
A meno 11 Quartararo, Aleix Espargaro, Rins, Pol Espargaro, Mir, Miller, Bagnaia, Alex Marquez, Rossi e Nakagami a chiudere i dieci.
Aleix non resiste a Rins che passa e lo lascia a qualche metro mentre Quartararo è irraggiungibile con oltre 3 secondi di vantaggio.
L’ultimo giro è una lotta terribile fra Aleix e Miller. La spunta l’Aprilia mentre nelle retrovie cambiano un sacco di cose, inclusa la scomparsa di Rossi, che annega in coda.
Quartararo, Rins, Aleix Espargaro, Miller, Pol Espargaro, Binder, Lecuona, Alex marquez, Mir, Petrucci a chiudere i 10.

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Quartararo
He doesn't make any mistakes. He waits for what is right and takes what is his.
He is the strongest man at the moment. And his hands are on the world championship.
Rated 10

Rins
Rediscovered champion. It was a pain to read his explanations of the endless races gone wrong. He also shreds his partner. That's what he needed.
Rated 9.5

Aleix Espargaro
He has always talked a lot, some say too much. But it is only fitting that he is the one who has takenAprilia into history with a podium that he earned 110 percent. Aleix has always said great things about Aprilia and has always believed in himself and his team. Aleix, in a world of ultra-mercenaries, is someone to love. How he sweeps away preconceptions, no one today.
Rated 9.5

Miller
He fights like a lion but the lion, at least today, is theAprilia.
Still positive race for him. Too bad about the late awakening.
Rated 9

Pol Espargaro
The start bodes well, then mistakes and the collapse. But there is much to rejoice about, nonetheless.
Rated 8

Binder
In silenzio, emerge quando gli altri soffrono. La migliore di ben 3 ktm piazzate in top ten.
Voto 8

Lecuona
Indemoniato. Fa anche belle cose. E le fa fino all’ultimo giro.
Voto 7,5

Alex Marquez
He is the sage of the family. He shows that with calmness, good things can be achieved.
Rated 7

Mir
Debacle. He makes sparks at the beginning of the race to the point of dreaming of the podium but then ... today he is not in charge at home.
Rating 6

Petrucci
Gets a bittersweet top ten. He does well and even has a final flicker.
Rated 6

MotoGP, Stiria: gara delle meraviglie! Binder batte Bagnaia e Martin! Quartararo sconfitto!

Binder

L’Austria regala una gara bellissima e piena di sorprese dal punto di vista tecnico e umano. Vince, anzi, stravince Binder che rifila 9 secondi al secondo e ne restituisce 3 per essere passato sul verde all’ultimo giro.
La vittoria è comunque sua e, con la moto di casa, su pista di casa, batte un Bagnaia che non riesce a vincere nemmeno questa volta. Per il resto le cose si rimettono quasi a posto, nel senso che il podio lo chiude Martin davanti a Mir, altro che aveva cambiato moto e Marini, quinto all’arrivo e secondo di quelli che non avendo nulla da perdere non si sono fatti spaventare dall’acqua. Il rischio ripaga, oltre a Binder, anche lui e Lecuona, che finiscono davanti a Quartararo e Rossi (che sceglie anche lui di giocarsi il tutto per tutto). Alex Marquez e Aleix Espargaro, anche loro scelgono di non rientrare, chiudono i 10.
Alla fine, in Stiria vincono sempre gli outsider e succedono sempre cose che sembrano scritte per un film. Ma per oggi va così. Non interessa quasi a nessuno il perché e il “per come” di un esito che fa contenti quasi tutti.
Di buono, quindi, KTM e i coraggiosi. Di cattivo, invece, se di cattivo si può parlare, un Bagnaia che non riesce a vincere nemmeno quando dovrebbe, e un Marquez che finisce in zona grigia. Lo spagnolo è tornato forte ma sbaglia cose che in passato, forse, non avrebbe sbagliato.
Il resto, compreso Quartararo, è solo sconfitta anche quando sembra che sia stata messa una pezza dal punto di vista della gara e della classifica generale.
Credeteci: la classifica generale, almeno oggi, è un discorso da fare a parte.

Mini cronaca
Al via comanda Bagnaia davanti a Martin mentre Quartararo commette errori che lo puniscono subito e lo spingono dietro.
Terzo è Zarco davanti a Marquez, Miller e Quartararo, appunto.
Con 25 giri da fare Marquez passa Zarco ed è terzo mentre alle spalle del francese arriva l’altro transalpino Quartararo che ci mette tre giri a passare in terza posizione per poi subire il contrattacco di Marquez e Martin e restituire volta per volta i colpi ricevuti. Il duello centrale della gara, è fra loro. Sarà qui che perderanno il tempo che renderà vano il cambio moto.

A meno 10 dal termine va out Zarco mentre e quinto ma sono le immagini della carena saltata via a Bastianini a monopolizzare l’attenzione per la pericolosità e l’assurdità dell’evento.
A meno 9 Marquez passa Quartararo che per resistere va largo. Meno 7 e Marquez passa Bagnaia che però replica di motore. Altro leit motiv.

Con la pioggia forte Rins e Miller cambiano moto mentre davanti è guerra aperta fra Marquez, Quartararo, Martin e Bagnaia.

A meno tre i leader cambiano moto aanche loro, seguiti poi da tanti altri… ma rientrano con Binder e Aleix Espargaro in testa seguiti da Rossi. Gli unici ad aver ignorato il bagnato.
Mentre Marquez butta via la gara scivolando nonostante la gomma nuova, a rimanere davanti è Binder sulla moto di casa.
Clamorosamente con un giro da fare, il sudafricano in testa è seguito seppur da lontano da Aleix Espargaro e Lecuona. Il vantaggio del sudafricano è spaventoso.
Nell’ultimo mezzo giro succede di tutto: Vince Binder con le gomme “sbagliate” davanti a Bagnaia, Martin, Mir, Marini, Lecuona, Quartararo, Rossi, Alex marquez, e Aleix Espargaro.
Il sudafricano restituisce 3 secondi per essere passato sul verde ma nulla cambia. Vince con 6 di vantaggio. Ed è festa.

 

Pages

Binder
E’ quello che ha più attributi… o meno cervello, fate voi.
Quello che conta è che vince una gara che si ricorderà a lungo.
Voto 10

Bagnaia
Non si può dare un voto più basso del 9 a uno che arriva secondo.
Eppure Bagnaia oggi ha un rimpianto ed è quello di non riuscire a calciare un rigore a porta quasi vuota. Ok, recupera in classifica ma non ci crede nessuno che non sia arrabbiato per aver perso l’occasione di vincere la prima gara in MotoGP .
Voto 9

Martin
Porta a casa un altro risultato eccezionale. Anche lui cambia la moto un po’ tardi ma nel suo caso va bene così. Pole e podio, e vittoria l’altra volta…
Voto 9

Mir
Tanto cervello e sempre risultati eccellenti. Manca però l’acuto.
Voto 8,5

Marini
Fra quelli che non hanno nulla da perdere, dopo Binder, che però è un pilota di livello superiore, Marini è quello che fa meglio.
In pratica non ha scelta ma tenere la moto in piedi è un’altra cosa. La sua gara dell’anno.
Voto 8

Lecuona
Sicuramente avrebbe sperato in qualcosa in più, anche per rinfacciarlo a KTM ma alla fine va bene anche così. Almeno lui c’è.
Voto 7

Quartararo
Lo sconfitto di oggi è lui. Sbaglia per tutta la gara, in avvio e nella parte centrale. Il finale è in linea con il resto della corsa.
Voto 5

Rossi
Viene trattato come un vincitore. Un po’ troppo? Forse, però è un risultato di quelli che fanno morale. Certo, riferirsi a Rossi come ci si riferisce a Lecuona e a Marini, fa un po’ strano, vista la sua esperienza e il suo palmares, ma questa è la sua condizione. Se la gioca bene comunque. Di sicuro meglio di Quartararo.
Voto 6,5

Alex Marquez
Chi lo ha visto? Fa una gara da retrovie e si trova in top ten.
Deve esserne contento. Il fratello maturo sembra lui.
Voto 6,5

Aleix Espargaro
C’è un momento in cui lotta con i primi, un momento in cui è sul podio e un finale che lo vede con i “soliti” risultati.
Da un lato va applaudito un pilota che non molla mai, dall’altro c’è curiosità di capire cosa potrebbe fare un top rider sulla moto veneta.
Voto 6,5

MotoGP, Le Mans: Miller e Zarco. Doppietta Ducati e Quartararo in testa al mondiale!

Jack Miller

In Le Mans, a most annoying place from the weather point of view, there goes the second day of Miller , who wins another one, but also the day of the Ducati, who all walk regardless of their starting positions.
However, it is also the day of Marc Marquez, who returns to a few laps in the lead but, above all, communicates that his mental attitude is the pre-crash one. He cares about going fast, he knows how to do it, and he accepts mistakes. As one who is no longer afraid to be glass. Whether this is a good thing is unclear, but it is certainly again his being MM93 that showed today.
From the standpoint of numbers, which are the ones that count in the end, Fabio Quartararo is a leader in the standings. He is not a quiet leader but he is a fair leader for what has been seen in these five races.
On the day of tumbles, we finally see Petrucci again, while those who go wrong are the Aprilia, unlucky, and the Petronas, disastrous. Morbidelli's fall fits, but Rossi's umpteenth via crucis does not. He starts in the 10, ends up outside despite the carnage of colleagues ahead of him. And that means only one thing. That it is an indefensible bad race.
Worse, if you consider the expectations, only the Suzuki did.
So much froth and smoke together had not been seen so often.

Side note: the frontrunners all seem to be friends again.
And that means only one thing: there is no clear and acknowledged claimant to the title. In that case all this goliardia, we would not see it.

Minisintesi della corsa
Al via è Miller che fugge anche se è subito la sagra degli errori.
L’energia e la foga lo tengono in testa ma la cosa dura quattro giri.
Vinales è più preciso e guadagna la leadership.
Appuntiti anche Quartararo, Nakagami, Rins e Marc Marquez mentre Morbidelli va out in bagarre con Pol Espargaro.
Chi va male, invece, sono le Ducati di Zarco e Bagnaia…
Tutto questo mentre inizia a piovere.
A meno 24 succede una cosa strana: in bagarre Quartararo passa Vinales e Miller. Ci rimette Vinales ma è solo l’inizio, perché la pista si bagna troppo per poter avere un motociclismo intelligente.
I primi a rientrare sono Quartararo, Marquez, Rins e Miller.
Marquez esce per primo, e si gode la testa della corsa fino a che non si fa lanciare e chiude la gara.
Prima di lui già fuori Rins, subito nella ghiaia al rientro in pista. Riuscirà a cadere ancora, definitivamente.

Con 18 giri da fare è Quartararo a dettare il passo, dietro di lui Miller con due long lap da scontare e Nakagami staccatissimo a oltre tre secondi.
Fra i più veloci ci sono Oliveira e Savadori, ma il primo va ad insabbiarsi e il secondo deve saltar giù dalla moto causa motore arrosto.
A meno 10 Marquez dimostra di avere la stessa mentalità di sempre.
Vola ancora cercando di stupire il mondo.

Con 9 giri da fare Miller ha un vantaggio di 5 secondi su Quartararo mentre Zarco guadagna metri e secondi a palate.
A meno 6 è preso e passato Quartararo mentre Miller pare inarrivabile.
Ai piedi del podio c’è Alex Marquez, poi Bagnaia e Petrucci…che aggrediscono lo spagnolo in difficoltà.

Finisce che Jack Miller vince la seconda gara consecutiva per un’altra doppietta Ducati grazie a Zarco. Segue Quartararo, Bagnaia, Petrucci, Alex Marquez, Nakagami, Pol Espargaro, Lecuona e Vinales a chiudere i 10.
Inspiegabile Rossi 11° nonostante sia caduto chiunque.

Top ten report cards

Jack Miller
He disproves Lorenzo and does so by winning with a gap.
In a race where he doesn't look the strongest and suffers in some sections, he is the one who on average, on the other hand, goes better than everyone else.
They pass him back, he makes two long lap penalties, and in the end he comes out on top.
Rated 10

Joan Zarco
Con un paio di giri in più avrebbe anche potuto vincere ma i giri non c’erano. Paga una partenza incerta e qualche errore di strategia. Ma è fortissimo e va bene così.
Voto 9

Fabio Quartararo
A third place that earns him the championship lead.
He's smart. He pushes, he fights, he rocks, but he understands that this is how it goes and that above all it's the first Yamaha.
Rated 8.5

Pecco Bagnaia
That's good. The comeback is accomplished and the final push is as a mature and aware rider. You can't always win but you have to perform well. Mission accomplished.
Rated 8

Danilo Petrucci
A breath of fresh air. It's a result brought home not only because of the wet weather but mostly because of greater awareness and few mistakes.
Rated 8

Alex Marquez
There is a moment when he looks like Marc and a moment when he looks like someone else. In the end it's a mature and intelligent race. Which finally brings him valuable points
Rated 7.5

Taka Nakagami
The way it was going, it looked even podium... instead the jap dropped in the final. Evidently due to tires. Too bad because hisend promised so much more.
Rating 6.5

Pol Espargaro
Non ci si può lamentare sempre e poi concludere così poco.
Pol Espargaro sembra sempre di più spuma…
Voto 5,5

Iker Lecuona
In silenzio porta a casa dei punti e non si arrende fino alla fine, dato che nelle ultime due curve beffa Vinales. Dove le altre KTM si stendono, lui concretizza.
Voto 6,5

Maverick Vinales
Sbaglia la gomma ed un sacco di altre cose. Dopo il cambio moto, in pratica, sparisce.
Voto 5

MotoGP, Jerez: Miller and Bagnaia for a Ducati one-two! Third Morbidelli

Nella gara delle aspettative su Marquez, Rossi, e Quartararo va in scena la beffa delle beffe.
Per tutto il week end succedono un sacco di cose ma non sono quelle che ci si aspetterebbe succedessero.
Deludono tutti quelli che avrebbero dovuto promettere e sorprendono quelli che non ti aspetteresti.
Alla fine niente podio per Marquez, niente resurrezione per Rossi, e niente conferma per le due Yamaha ufficiali. E non è nemmeno possibile recriminare per Morbidelli, dato che forse il suo pacchetto, se non il migliore, sembra essere il più adatto a lui, ovviamente nell’attesa di “raddrizzare” le cose.

Mini cronaca
Bagnaia scatta ma è Miller in testa davanti a Morbidelli e Bagnaia, poi Quartararo, Aleix Espargaro, Mir, Nakagami, Rins, Vinales e Zarco. Chi fa paura è Marquez che inizia da subito a risalire la china, proprio mentre un altro Marquez, Alex, vola nella ghiaia. E un paio di giri dopo si spalma anche Rins, con la caduta più lenta del week end.

A meno 22 dal termine Quartararo viola la difesa di Miller e mette subito metri e decimi fra se e la Ducati. A guardare, Morbidelli ed Aleix Espargaro, silenzioso ma preciso sull’Aprilia.
A meno 16 va in ghiaia anche Bastianini mentre per il resto è noia pura in una gara che non offre nemmeno sorpassi.

A meno 10 la gara si ravviva e Miller buca un Quartararo in difficoltà, proprio mentre arriva anche Bagnaia.
La gara vera comincia a meno 8 con Bagnaia che passa Quartararo il quale viene poi giustiziato anche da Morbidelli, Nakagami e poi Mir. E’ un crollo. E in un altro paio di giri passano anche Zarco e Marquez. Scopriremo a fine gara un problema al braccio per il francese.
L’ultimo giro Miller se lo fa in carrozza per una doppietta Ducati che in una pista Yamaha non si era mai vista.
Per Ducati arriva una vittoria che non arrivava dal 2006.
Miller, Bagnaia, Morbidelli, Nakagami, Mir, Aleix Espargaro, Vinales, Zarco, Marquez e Pol Espargaro a chiudere i dieci.
Male Quartararo, e malissimo anche Rossi che chiude alle spalle del fratello.

Pagella

Jack Miller
Dopo tre gare brutte, un intervento chirurgico e tante critiche, torna nel modo migliore. A lui le scuse di tutti quelli che lo hanno giudicato inadatto al ruolo. Ovvio che una vittoria non tappa tutti i buchi… però è un inizio.
Voto 10

Pecco Bagnaia
Se dicessimo che ha capito che un secondo posto in gara sarebbe stato sufficiente, diremmo una bugia. Avrebbe voluto prendere Miller ma proprio non ce n’era. Eppure va bene anche così, perché è leader del mondiale. Anche se i punti su Quartararo sono solo due, è tutto perfetto.
Voto 9,5

Franco Morbidelli
Siamo sicuri che gli si debba dare una Yamaha ufficiale se questa combo funziona così bene? La sensazione è che la sua si basi su un equilibrio delicato che però può essere sopperito dal suo talento e dal supporto di Forcada. Del resto, visto che da privato non gli si chiede di vincere il mondiale, potrebbe andare bene anche così.
Voto 9

Takahashi Nakagami
La miglior Honda in pista è quella che non ti aspetti.
Mentre si scommette sul ritorno di Marquez e sul risveglio di Pol Espargaro, arriva lui e fa un lavorone.
Voto 8,5

Joan Mir
Alla fine c’è sempre, in qualche modo. E il duello interno con Rins, lo vince regolarmente. Peccato che oggi non basti… e possiamo parlare tranquillamente di occasione persa.
Voto 6

Aleix Espargaro
Se fosse salito sul podio non si sarebbe meravigliato nessuno, ma in realtà è che anche un sesto posto è un bel bottino per lui e l’Aprilia. Pilota concreto su moto concreta.
Voto 7

Maverick Vinales
E’ uno di quelli che risorge da metà gara in su.
Oggi però non risorge abbastanza. Va detto che la sua è una gara in salita che non soddisfa. Rimane il terzo posto in classifica.
Voto 5,5

Joan Zarco
Per tutto il week end non è veramente della partita.
Inutile dire che la gara ha lo stesso leit motiv. Non che non sia efficace, semplicemente non ne ha per stare davanti. Eppure sbaglia poco.
Voto 6

Marc Marquez
Sta tornando ad elastico. Il week end inizia bene ma poi un paio di eventi gli suggeriscono di darsi una regolata. La gara è bella, fatta di rimonta e sorpassi. Non c’è molto altro da dire.
Voto 6

Pol Espargaro
In una giornata in cui una Honda satellite a momenti sale sul podio e un pilota infortunato fanno meglio di lui, c’è poco di cui essere contenti. Pol si deve svegliare e subito.
Voto 5