Come ormai di consueto, abbiamo dato un’occhiata ai temi principali dopo il Redbullring MotoGP e Pittsburgh MotoAmerica.
Con la partecipazione di Luca Bologna e nonostante un uragano che ha attentato allo streaming, siamo riusciti a trattare qualche tema.
Bagnaia è da Mondiale? Bastianini e Martin sono i giusti contendenti per la seconda moto factory?
Quartararo è davvero imbattibile?
Quanto fa ridere la sprint race e quanto è burattino il presidente della FIM, Viegas?
E per quanto riguarda Petrucci: Ducati può fare qualcosa?
C’è anche un video interessante ed esclusivo sulla differenza fra Dunlop e Pirelli.
Nonostante il miglior tempo nel warmup e la pioggia Petrucci soffre da subito e lascia fuggire Gagne. Negli ultimi giri subisce anche un sorpasso aggressivo di Scholtz. E’ podio ma la leadership in campionato si trasforma in un un punto di ritardo.
Il warmup fa ben sperare il team Ducati Warhorse ma Petrucci, nonostante la pioggia di cui è specialista, vede oggi una fotocopia sbiadita di gara1. Jake Gagne non è così prepotente ma è comunque determinante da giro 1. In più Petrucci deve vedersela con Petersen, compagno di squadra di Gagne, e poi con Scholtz dal quale subisce un sorpasso abbastanza duro. Il ternano chiude così il week end con un terzo posto. Una seconda posizione gli sarebbe bastata per chiudere il fine settimana ancora in testa al campionato e invece si trova a dover recuperare un punto ad un avversario con un trend impressionante che conosce tutte le piste, in sella ad una moto, la Yamaha, decisamente superiore al pacchetto rosso affidato all’italiano.
In una gara dominata da Gagne e da due red flag, Petrucci tiene duro, strappa un secondo posto e mantiene la leadership in campionato!
La gara di Pittsburgh è di quelle tormentate.
Gagne, decisamente superiore prende un secondo a giro e poi amministra prima della red flag douta ad olio in pista per la rottura di Ezra Beaubier. Ripartenza con i giri che diventano 8 e niente da fare per Petrucci e Petersen, compagno di squadra di Gagne mentre Scholtz appare attardato.
Seconda red flag causa crash di Coffey, moto in pista e i giochi si riaprono con 5 giri da fare ma solo in teoria, perché Gagne si invola nuovamente alla seconda ripartenza.
Petrucci tiene sempre duro e alla fine deve anche arginare gli attacchi di Scholtz che, nonostante l’infortunio, viene su come una furia in sella all’altra Yamaha.
Le jap sono iper performanti e Petrux può solo metterci una toppa chiudendo secondo e ancora in vantaggio in campionato. I punti sono solo 8 e domani è chiamato al miracolo!
Per Petrux ed Harrin terzo posto di categoria e assoluto con giro veloce per Petrux sulla V2 di serie (non è quella del MotoAmerica SS). Buon allenamento per entrambi in vista del prossimo week end di MotoAmerica che si terrà sullo stesso tracciato!
Terzo posto alla 4 Ore di Pittsburgh, in sella alla Panigale V2 del team Warhorse HSBK in coppia con Josh Herrin, attuale leader e prossimo vincitore del MotoAmerica Supersport.
il podio è arrivato sia nella classifica di categoria (Heavyweight), sia in quella assoluta, in sella ad una moto di serie, mai vista prima da entrambi e (nel caso di Petrucci) su una pista completamente nuova.
La gara, visto che il regolamento dell’AMA lo consentiva, è stata utile per entrambi al fine di prendere le misure sul tracciato che, il prossimo week end ospiterà una tappa cruciale nel MotoAmerica.
Herrin potrà infatti chiudere i giochi per il titolo mentre Petrucci dovrà difendere la sua leadership di 13 punti contro Jake Gagne.
Per la cronaca ha vinto il team TSR Dunlop di Gillim e Knapp su Suzuki davanti al team Army of Darkness di Peris e Walters su Yamaha.
Il risultato è eclatante se si pensa al tipo di organizzazione del Warhorse Team contro gli avversari ben più abituati all’endurance!
Danilo Petrucci: “Eravamo i più veloci ma abbiamo fatto benzina con l’imbuto e cambiato la gomma a mano. Ogni pit stop perdevamo due giri ma poi li recuperavamo. Comunque è stato un bell’allenamento anche se pericolosissimo. C’erano 50 moto in pista con piloti che giravano anche 20 sec più piano. Quando mi sono rilassato sono andato anche meglio di Herrin, che la moto la conosce bene.”
Petrucci, Herrin e molti altri rider del MotoAmerica gareggeranno nell’evento endurance nazionale N2/WERA di questo fine settimana a Pitt Race
Una settimana prima dell’evento MotoAmerica Superbikes a Pittsburgh, in programma dal 19 al 21 agosto al Pittsburgh International Race Complex, i ducatisti del team Warhorse HSBK Racing Ducati NYC Danilo Petrucci e Josh Herrin, insieme a un buon numero di altri piloti MotoAmerica di diverse categorie, gareggeranno nella N2/ WERA National Endurance Series di Dunlop, che si svolge questo fine settimana a Pitt Race. Una specie di MotoEstate Americano su 5 eventi, abbastanza amatoriale, per intenderci.
Herrin è bello tranquillo, dato che potrebbe chiudere i giochi per il titolo MotoAmerica Supersport sulla Panigale V2 già dal prossimo week end. Petrucci decisamente meno. Ma entrambi saranno in team per la gara della durata di 4h, proprio in sella ad una Ducati Panigale V2.
Se la vedranno contro l’attuale leader del campionato N2/WERA National Endurance Series Josh Hayes, che è stato un regolare nella serie in questa stagione con Kevin Olmedo come suo compagno di squadra.
A fare il sostituto per Olmedo, un’altra vecchia conoscenza del MotoAmerica: il pilota MotoAmerica Supersport Rocco Landers.
Ovviamente l’interesse di Petrux non è legato alla gara in se quanto alla possibilità di conoscere la pista,seppur in sella ad una moto diversa da quella che utilizzerà in gara nel prossimo week end.
Chi altro ci sarà?
Oltre a Hayes e Landers, Petrucci e Herrin affronteranno la N2/WERA Endurance Series, il regolare del MotoAmerica Hayden Gillim e il suo compagno di squadra per l’evento di questo fine settimana, il pilota Medallia Superbike Jake Lewis. Ci saranno poi tanti altri nomi comunque noti in America come i piloti della Twins Cup Kaleb De Keyrel, Jody Barry, Hayden Schultz, Blake Davis, Teagg Hobbs, Ben Gloddy, Jared Trees e Heather Trees oltre ad un sacco di veterani che a noi non dicono molto ma che sono di casa sulle piste a stelle e strisce, come il pilota della Junior Cup Cody Wyman, Jason Waters, pilota Medallia Superbike oltre a Chris Parrish, Kris Lillegard e Chris Bays, veterani della Endurance Series e del MotoAmerica, senza dimenticare i veterani di AMA e MotoAmerica Dale Quarterley, Chris Peris e Bob Robbins.
Il regolamento lo rende possibile?
Chi si dovesse chiedere come mai un pilota come Petrucci possa gareggiare su una pista una settimana prima della sua gara al MotoAmerica Superbike, è presto servito:
1.18.2 Restrizioni di gara
La partecipazione a eventi di gara ufficializzati dall’AMA può aver luogo su un circuito che ospita un evento di campionato fino a sette (7) giorni prima del primo giorno di prove ufficiali in quella sede. La partecipazione a eventi di gara non organizzati dall’AMA può aver luogo solo fino a trenta (30) giorni prima del primo giorno di prove ufficiali in quella sede. La partecipazione alla gara di endurance non è soggetta a restrizioni.
E’ quindi chiaro che Petrucci e colleghi possono partecipare alla N2/WERA National Endurance Series Dunlop di questo fine settimana al Pitt Race e poi al MotoAmerica sulla stessa pista di Pittsburgh senza eventuali sanzioni o penali, ed è per questo che chi può lo fa. Per prendere contatto con la pista.
Make it happen, come dicono gli americani. Fallo succedere. E mi rivolgo a Ducati.
Ducati Make it happen! Fallo succedere! Di cosa parliamo? Andiamo per ordine.
7-9 ottobre ci sarà la Superbike a Portimao, questo lo sapete. E forse sapete anche che Jake Gagne, campione in carica del MotoAmerica e principale avversario di Petrucci, sarà lì per fare una wild card.
E io penso che sarebbe bello che si scontrasse con Petrucci in una specie di resa dei conti al di là dell’Oceano… insomma un po’ più alla pari di quanto avvenga in america, dove Gagne conosce le piste e Petrucci no, e dove la Yamaha va fortissimo e la Ducati no.
Ma perché sto chiedendo questa cosa se qualcuno ha scritto che Petrucci si scontrerà con Gagne a Portimao? Perché al momento NON E’ VERO.
Dovrebbe esserci anche Petrux, scrive qualche sito.
E’ nei piani di Ducati, scrive un altro sito ancora.
Peccato che non sia vero. Parlando con Petrucci, sapeva della wild card di Gagne me non sapeva di dover andare a Portimao.
In realtà mi ha detto che ci sono stati dei discorsi con Ducati in merito ad una wild card (non Portimao nello specifico) ma la cosa sembra non si possa fare perché secondo Bologna non c’è la moto. Inoltre la faccenda ha un certo costo.
Quindi se fosse vero non starei qui a dire Ducati Make it Happen, perché starebbe già per succedere e quindi non servirei certo io.
Ho anche chiesto a Danilo se gli piacerebbe e lui mi ha risposto con una bestemmia affermativa.
Porcoddio se mi piacerebbe!
Quindi lo dico. Ducati Make it Happen, perché non sta per succedere e credo che sia una cosa che non va bene, nel senso che credo sia un’occasione che debba essere colta.
Dal punto di vista marketing darebbe veramente valore ad una situazione che potrebbe essere già chiusa per quanto riguarda il mondiale, dato che siamo al terzultimo week end.
E se così non fosse Petrucci potrebbe davvero dare una mano a Bautista, non so se mi spiego.
In più a Bologna saprebbero come va Petrux su una pista comunque rappresentativa per il mondiale, in sella ad una Superbike.
E ancora, un pilota che ha vinto in MotoGP, nel MotoAmerica e alla Dakar, sarebbe veramente super atteso nel mondiale Superbike, soprattutto in caso di scontro con un suo rivale acerrimo nel campionato americano, perché potrebbe entrare nella storia.
Che ne so, magari vince, magari va sul podio oppure porta a casa una Superpole Race.
Magari piove e Petrucci fa il cinema.
Insomma, sarebbe la mossa di marketing perfetta. Altro che far provare a Lorenzo una moto che gli fa cagare e poi dargli soldi per fargliela riprovare e fargli dire che va bene.
Potrebbe costare quasi uguale, moto a parte.
E renderebbe 10 volte tanto con qualunque esito.
Sarebbe la mossa perfetta di marketing, peccato che al momento questa possibilità non esista e quello che dicono alcune pagine facebook e alcuni siti, non sia vero. Per lo meno Petrucci dovrebbe saperlo. E non ne sa niente.
Messaggio a Ducati: Make it happen. Fallo succedere. Insomma pensaci!
E nel caso tu ci stia già pensando, avverti anche Petrucci di questa cosa qui perché al momento non sa un cazzo!
Come è andata la Superbike a Most?
Cosa è successo in Supersport?
E come è andato il MotoAmerica a Brainerd, dove Petrucci ha ripreso la leadership del campionato?
Ecco la live di Misterhelmet su Youtube, Facebook, Facebook Supporter, Twitch, Twitter e Telegram!
Jake Gagne spreca un vantaggio incolmabile e distrugge la sua Yamaha! Petrucci, mai smesso di crederci, vince meritatamente gara2 davanti a Cameron Petersen e PJ Jacobsen e torna in testa al campionato con 13 punti di vantaggio!
Danilo Petrucci, che di solito ha tutte le sfortune, oggi pesca un jolly e trasforma una bella gara in cui non smette mai di crederci, in una vittoria che lo riporta in testa al MotoAmerica.
Fuori dai giochi il pericoloso (per lui) Matthew Scholtz (infortunato al polso), Petrux prova a fare una gara diversa da ieri. Tiene a bada (meglio di ieri) Petersen e cerca di star dietro a Gagne che ne ha evidentemente di più. La gara sarebbe finita se l’americano, campione in carica, non decidesse di forzare comunque ogni giro nonostante il vantaggio. Un highside, come tanti se ne sono visti in questo week end, lo lancia nel prato mentre la sua R1 va a spezzarsi. La porteranno via a mano con la forcella a mo’ di cariola mentre il rider Fresh n’ Lean rimane a meditare sul prato, fortunatamente scosso ma illeso.
Per Danilo, che comunque rifila secondi buoni a Petersen (compagno di squadra di Gagne) e a PJ Jacobsen (vecchia conoscenza del mondiale SBK), è una vittoria jolly che lo lascia comunque ancora in credito con la sorte. Fra problemi tecnici, cadute, infortuni, il pilota ternano è, una volta tanto, favorito da un errore dell’avversario che però, va detto, non sa gestire come si impara nelle più lunghe gare europee.
la pericolosa Brainerd per quest’anno è archiviata. Questo w.e. lascia alle spalle molti incidenti, due infortuni pesanti (non è certo il rientro immediato di Scholtz) e una vittima, il 51enne Scott Briody, deceduto venerdì durante le FP della Stock 1000.
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A Brainerd, Minnesota, pista al limite dello scandalo, Gagne vince ancora.
Petrucci perde la seconda piazza a pochi giri dal termine causa dritto dovuto al cambio, ma il ternano era reduce da una brutta caduta in mattinata!
A Brainerd pista del Minnesota costruita nel 1973 più famosa per le auto che per le moto, è andata come nelle ultime uscite. Vittoria senza alcun problema di Gagne e Petrucci ancora sul podio, questa volta terzo. Il ternano, secondo fino a pochi giri dal termina ma comunque lontano dal campione in carica, ci ha messo del suo con un lungo che però è spiegabile con il fatto che con la sua Ducati è sempre al limite tanto da aver portato a casa nelle Qualifiche 2 anche un high side che lo ha lasciato dolorante alle mani e al ginocchio.
La gara ha visto, come già accennato, il dominio di Jake Gagne (Yamaha Fresh n’ Lean) e una lotta dall’inizio alla fine fra il suo compagno di squadra Petersen e Danilo Petrucci, unica Ducati in pista nella classe Superbike, con duello terminato a causa di una folle, entrata per via del cambio probabilmente “affaticato” (la Ducati al MotoAmerica utilizza il cambio stradale). La gomma fallata capitata a Petrux ha fatto il resto. La pista di Brainerd, che sembra sia stata asfaltata una volta sola nella sua vita, va detto, è di quelle abbastanza pericolose. Gli americani considerano parte del “mestiere” il fatto che ci siano buche, toppe, e birilli di plastica a comporre delle chicane che sfociano su muri a secco.
Su uno di questi ha perso la vita, proprio ieri il 51enne (avete letto bene) Scott Briody, pilota della Stock 1000 proveniente dallo Stato di New York, schiantatosi sul cemento dopo aver perso il controllo della sua moto. Tornano in mente le parole di Petrucci delle ultime settimane (che tante polemiche avevano scatenato in seno all’organizzazione americana e anche da parte di qualche giornalista idiota di casa nostra) e dell’intervista di ieri rilasciata proprio a Misterhelmet , in cui veniva spiegato l’approccio a stelle e strisce verso la sicurezza.
Scott Briody
La classifica del campionato, da ritoccare già a partire da domani con gara2, vede Gagne in testa con 240 punti seguito da Danilo con 228. Sono ancora loro due a giocarsi il bottino grosso.
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