Motore UNICO, Telaio LIBERO! Ecco la nuova MOTO3!
Niccolò Canepa al posto di Dosoli in Superbike!
Ha deciso di fermarsi ma ripartirà subito, Niccolò Canepa. Per lui, un posto da dirigente che, con l’esperienza che ha, è per Yamaha la scelta più giusta!
Niccolò Canepa ha deciso di fermarsi e a 36 anni chiuderà la carriera dopo aver provato ad ottenere il terzo titolo EWC.
Già vincitore della FIM Cup Superstock nel 2007 e campione del mondo Endurance nel 2017 e nel 2023, primo italiano a vincere il mondiale Endurance ed il Bol d’Or, è anche il primo italiano ad aver vinto le tre grandi gare Endurance: 24 Ore di Le Mans, Bol d’Or e 24 Ore di Spa-Francorchamps, trittico che viene denominato “Master of Endurance”.
Con esperienze anche in Supersport, Superbike, MootoE, Moto2 e MotoGP, Canepa non si è fatto mancare nulla a livello motociclistico sportivo ed è quindi adatto a succedere ad Andrea Dosoli, fresco di nomina a Responsabile Motorsport Yamaha Europe.
Le parole di Canepa, che ha dichiarato di ritirarsi ma di voler rimanere nell’orbita Yamaha, fanno pensare che andrà ad occuparsi di Superbike ed Endurance, campionati che conosce molto bene, chiaramente come dirigente, seguendo la parte sportiva mentre la parte tecnica sarà seguita da Riccaro Tisci. Prima di chiudere, però, gli rimane un altro tentativo al Bol d’Or. In bocca al lupo!
Ancora una volta, giovanissimo, Niccolò brucia le tappe. Lo ha fatto per tutta la sua carriera.
Superbike, Magny Cours: Che noia gara2, ma il podio è bello. Bulega, Petrucci, Gerloff!
In una gara mortalmente noiosa, Bulega fa tutto perfettamente e ne vince una importante per la classifica. Senza Bautista e Razgatlioglu tira praticamente un calcio di rigore che lo rimette sul binario giusto. Ok anche Petrucci, a cui manca ormai solo la vittoria, e Gerloff, che raccoglie qualcosa che merita. Non c’è molto altro eh, questo va detto!
Bulega, Petrucci, Gerloff, Lowes, Van der Mark, Gardner, Vierge, Redding, Locatelli, Lecuona!
Come da occhiello. Una gara di una noia epocale è quello che serve a Bulega (che non ha colpe) per fare un po’ di punti in assenza degli avversari diretti e recuperare il passo falso di gara1. Da applaudire, il ducatista, per il passo strepitoso che solo un veterano come Petrucci ha potuto seguire, seppur senza impensierirlo. Al ternano manca una vittoria che merita, ma il resto non c’è.
C’è forse Gerloff, che ha talento ma è sottovalutato anche dal mercato, ci sono le Honda, che in Francia mostrano qualcosa, e altri protagonisti occasionali di puntata. Ma la gara è pesante, soprattutto confrontata con Gara1 e la Superpole Race. A Cremona ci sarà tutta un’altra tensione!
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Marquez vince anche a Misano. Bagnaia sconfitto ma intelligente, Martin suicida!
Con condizioni incerte Marc Marquez impartisce a tutti un’altra lezione di motociclismo. 3 secondi abbondanti su un Bagnaia impotente e un Bastianini incredulo. Il tutto mentre Martin fa la cazzata del mese con cui butta via, probabilmente, un altro mondiale!
Marc Marquez, Bagnaia, Bastianini, Binder, Bezzecchi, Alex Marquez, Quartararo, Miller, Di Giannantonio, Pol Espargaro.
Questi i dieci al traguardo. E Martin quindicesimo fa capire come mai Ducati abbia scelto Marc Marquez lasciando lui all’Aprilia. Spiace essere crudeli ma non è la prima volta che lo spagnolo butta via dei set point che poi diventano palle del match. Invece di fare la gara su Bagnaia, di cui avrebbe dovuto fotocopiare il comportamento, sceglie una variante anomala che lo manda all’inferno, ovvero quella di cambiare la moto e poi tornare a ricambiarla. Una roba fantozziana.
In una situazione come questa, tutto passa in secondo piano. Anche la vittoria di Marc Marquez che dà lezioni di moto a Bagnaia. Anche la sconfitta di Bagnaia mascherata da ragionamento salvacampionato. Il campione rosso fa effettivamente benissimo a non cercare di perdere la vita inseguendo Marquez, ma resta comunque stordito dalla superiorità dell’avversario. E questo, in una pista come Misano, dove lui e i suoi compagni della VR46 se la dovrebbero comandare, vuol dire più di qualcosa. A niente serve lo scusodromo fatto partire dai Minions dell’informazione. Il male al braccio, le congiunzioni astrali, l’oroscopo, le valutazioni numeriche, sono scuse che non tengono e Marquez, che di mali al braccio può dare lezione, ha battuto a casa sua uno con la moto decisamente migliore. Con la pioggia si sono viste le differenze di talento con l’aggravante che Marquez ne aveva ancora di più.
A parti inverse partirebbe la corsa scalzi nel bosco della droga di Rogoredo!
Il resto della gara è quasi simpatico, con le KTM che vendono cara la pelle e le altre Ducati comunque tutte competitive. Buio su Aprilia e Yamaha (si salva solo Quartararo) e inferi sulle Honda ufficiali, nemmeno partite. Ormai per Marini e Mir siamo alle scuse da studenti , fra mal di pancia e cagotto. La verità è che poi si scopre che stavano male veramente in tanti, per una intossicazione alimentare. Ma è ancor più vero che l’intossicazione alimentare ha risparmiato ai poveri uomini Honda, un’ennesima intossicazione sportiva.
Nel frattempo Marquez e Gresini umiliano gente a blocchi divisi per lettera, come gli elenchi telefonici delle grandi città.
Meno male che c’è Misano, diceva qualcuno. E invece tocca pensare che purtroppo ce n’è un’altra!
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Superbike, Magny Cours;: VDMark davanti a Bautista e Petrucci. Bulega: occasione persa, Delbianco top!
Senza Toprak Razgatlioglu, non cambia niente. Vince una BMW ed è quella di VDMark. Gara top per le Ducati di Bautista e Petrucci, entrambi sul podio.
Bulega butta via da inizio gara la possibilità di accorciare per il mondiale.
Stupisce la wild card Delbianco!
Van der Mark, Bautista, Petrucci, Redding, Iannone, Lecuona, Vierge, Locatelli, Rinaldi, Delbianco!
Una top ten così fa pensare ad una gara sconvolgente e spettacolare e invece la corsa è anche un po’ noiosa. La pioggia sconvolge le classifiche per via dei pit stop ma di sorpassi ce ne sono pochini mentre le cadute, quelle sì, sono tante anche se non tutte decidono l’out del pilota. A pagare cara la scelta delle intermedie è Bulega che abbandona la partita ai primi giri mentre diversamente vanno le cose per Gerloff, anche lui con le intermedie, che resiste in testa alla gara per più della metà dei giri, prima di cadere e ripartire.
Significativa doppia prestazione delle Honda, significative le rimonte di Petrucci e Bautista, entrambi sul podio d’esperienza, significativa la gara di Delbianco, wild card dopo un campionato con le Dunlop, che sfrutta la pista bagnata prima, e la pioggia battente poi, per fare la gara dell’anno e chiudere davanti a Bassani e tanti altri. Un garone che se sarà bissato domani, lo metterà sotto i giusti riflettori. Out Rea, contemporaneamente a Bulega, con il nord irlandese che si fa anche male al polso, e out un sacco di altri, come si vede dal referto! Alla fine Toprak Razgatlioglu, che guarda la gara dal box dopo una notte in ospedale per una contusione alla schiena, può tirare un sospiro di sollievo. Il suo avversario diretto non gli guadagna niente e tutto è rimandato a domani.
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Bagnaia: ecco come può riuscire a PERDERE il MONDIALE!
MotoGP: arrivano le COMUNICAZIONI RADIO!
Lo aveva già anticipato Carmelo Ezpeleta, ma adesso la sperimentazione sta per volgere al termine e ci saranno due step evolutivi prima di diventare come la Formula1. Ecco i dettagli di un cambiamento che rivoluzionerà il motociclismo sportivo!
Parliamo di un tema che è destinato a cambiare radicalmente le corse.
Un tema molto più importante di tanti altri che nonostante questo, passa in silenzio. Un tema che cambierà l’approccio alle gare dei piloti dei team e degli organizzatori!
Ma soprattutto che farà vedere a noi le gare in modo diverso
Parliamo di comunicazioni radio, che impattano molto di più sullo spettacolo di qualunque soluzione aerodinamica o di qualunque elemento regolamentare riguardante tagli, traiettorie, sanzioni, ecc.
Perché le comunicazioni radio sono una cosa che tutti possono vedere, sentire e almeno in parte capire, sia che si tratti di appassionati competenti, sia che si tratti di semplici spettatori.
Ma chi lo ha detto che è imminente l’arrivo di questo tipo di soluzione spettacolarizzante e soprattutto che è in arrivo a discapito di un’altra soluzione spettacolarizzante esaminata ma poi scartata? Lo ha detto Carmelo Ezpeleta. Vi basta? Carmelo Ezpeleta nell’intervista on Misterhelmet di qualche mese fa (la trovate sotto), ha spiegato come, fra tutti gli elementi di derivazione sportiva automobilistica, il pit stop non sia interessante per DORNA, mentre le comunicazioni radio, invece, lo siano.
Le informazioni che ho a disposizione parlano dell’introduzione in due step.
2025-2026: i piloti inizieranno a ricevere comunicazioni radio dalla race direction. Non è ancora dato capire se potranno rispondere.
2026-27: i piloti potrebbero trovarsi in una situazione simile a quella della formula1, inizialmente con la sola ricezione e poi con la possibilità di rispondere ai messaggi.
Certo qualcosa potrebbe non funzionare perfettamente, qualcosa potrebbe far innervosiire i piloti o farli arrabbiare o magari scatenare qualche polemica per qualche caso di malfunzionamento. E il resto potrebbe mettercelo la componente moto, che è più complicata dell’auto, per certe cose.
Però di fatto è così.
Ed è anche da tanto che ci stanno lavorando, quindi la notizia non solo è vera ma anche imminente.
Qualcuno sottovaluta questa cosa ma è sicuro che cambierà, e di parecchio, il motociclismo sportivo come lo conosciamo, trasdormando la figura del centauro che solitario e isolato combatte contro suoi pari in un esperimento social da denudare anche nei momenti di maggior rischio e concentrazione.
Tutto questo farà andare il motociclismo in una direzione ben precisa: quella che non volevamo e di cui non avevamo bisogno.
Però questo è il progresso e le comunicazioni radio sono l’ultima delle americanate che ne derivano.
MotoGP: RADIO COMMUNICATIONS are coming!
Carmelo Ezpeleta had already anticipated it, but now the experimentation should be over and there will be two evolutionary steps before becoming like Formula 1. Here are the details of a change that will revolutionize motorcycling and will do so in a short time!














