La cosa più emozionante della gara, stravinta da Bautista, è il recupero di Razgatlioglu. Quasi 2 secondi nell’ultimo giro, con beffa a Rinaldi.
Bautista, Razgatlioglu, Rinaldi, Lowes, Rea, Vierge, Locatelli, Aegerter, Lecuona, Gerloff.
E Bassani fuori dai 10, spento lui e la moto, dopo la polemica con Rinaldi che però riesce a farsi recuperare 1.8 secondi nell’ultimo giro quando era comodamente secondo.
Il recupero del turco è l’unica emozione vera di una gara in merito alla quale anche Biaggi tweeeta “che monotonia”.
E non c’è altro da aggiungere. Le conferme ci sono tutti. Bautista, i soliti protagonisti e i soliti a lottare.
Ai disastrati si aggiungono Rea, mai della partita, e Bassani, strozzato così senza capire come.
Cosa c’è da raccontare? Che Bautista ha ancora fame e non si regola nemmeno un po’.
Due le cose eclatanti in una gara emozionante come l’incoronazione di CarloIII: il distacco inflitto da Bautista e la rissa Rinaldi – Bassani.
Poi il nulla e due palle totali.
Bautista, Razgatlioglu, Rea, Locatelli, Aegerter, Lecuona, Bassani Vierge, Gerloff, Petrucci.
Questi i 10 dopo la ripartenza causa red flag. E non basta nemmeno questo tipo di evento per accendere il pathos di una gara morta sin dall’inizio e uccisa da Bautista. 250 giri in meno non influiscono minimamente sul suo strapotere e la gara è una noia totale, tenuta in piedi solo dai due contatti fra Rinaldi e Bassani. L’uomo Aruba tira la prima sportellata, l’uomo Motocorse la seconda e ultima che manda il romagnolo per terra.
Il long lap è solo una conseguenza che gli impone di alzare poi il ritmo e cuocere le gomme. Podio buttato causa orgoglio ma non mi sembra di rilevare niente che non sia ascrivibile ad un confronto fra uomini adulti.
Altrimenti fa bene la gente a disertare gli spalti. Eh sì perché a guardare la gara non c’era un ‘anima.
Qualcosa di interessante? Aegerter e Gardner, Lecuona che si impegna, e le BMW sempre più inguardabili. Il tutto mentre Sykes rantola in una condizione che non si augurerebbe nemmeno al peggior nemico.
Discorso a parte: davvero Razgatlioglu pensa di poter sovvertire il trend e salvare la causa dei tedeschi?
No dai…
Bautista, Razgatlioglu, Locatelli, Aegerter, Bassani, Gardner, Redding, Petrucci, Lowes e Rinaldi a chiudere i 10!
Gara2 ad Assen è gradevole ma divisa in 2. Da una parte Bautista se ne va e non fa mai pensare di poter essere raggiungibile, dall’altra c’è una lotta furibonda e anche qualche colpo di scena (l’out di Rea) e la bella prestazione di Locatelli con i sorpassi di Aegerter, Gardner, bassani e la rimonta di Petrucci Ma è uno spettacolo a parte, perché il mondiale è sfregiato da una superiorità che sembra aumentare giorno dopo giorno e non vede una fine.
Le gare non si possono reggere sulle lotte fra comprimari e sulla speranza che qualche big prenda una toppa e faccia un errore.
Nota a parte per l’infortunio di VDMark, che sembra serio. Gli auguriamo tutti di riprendersi.
Solito podio in Superbike all’insegna della noia. Un vero capolavoro di Bautista che fa quello che vuole nel sonno generale.
Bautista, Rea, Razgatlioglu, Locatelli, Bassani, Aegerter, Lowes, Gardner, Petrucci e Redding. Questi i 10 al traguardo ma non pensate nemmeno ci sia stata una gara fra i primi 3 e gli altri sette. Non c’è stata.
E a dirla tutta non c’è stata nemmeno una gara fra i primi tre, perché Bautista Ha fatto quello che ha voluto con la tempistica che ha voluto, facendo sfogare i suoi avversari per poi passare, allungare e iniziare a passeggiare nel finale.
Se poi c’è stata lotta fra gli altri, ok, ma non è rilevante e non si è visto nulla. Risalta il momento no di Rinaldi, finito alle spalle Oettl, Petrucci e Bassani, oltre che del momento no di Honda e BMW che, sprazzi a parte, proprio non ce la fanno.
Se volete possiamo parlare di chi è andato bene o male e come, ma la realtà è che ci sono tre campionato. Uno in cui può andare in qualsiasi modo, quello delle retrovie, il campionato di Rea e Razgatlioglu, e quello di Bautista che fa quello che vuole, quando vuole.
Vedete voi.
Si parla tanto del decimo titolo (mancato) di Valentino Rossi come un’occasione persa. E invece ci potrebbe essere una possibilità.
Chiaramente è una teoria, ma siamo davvero sicuri che volendo non si potrebbe fare? Leggete il pezzo o guardate il video!
E’ una cosa grossa: statemi a sentire e mi ringrazierete! Anche se sembro ironico, sono serio. Anche se sembra clickbait, non lo è.
Ho l’idea chiave per realizzare il sogno del decimo titolo di Valentino Rossi salvando anche un sacco di posti di lavoro di disperati allo sbando ridotti a scrivere di Marini che vuole più soldi e Migno che piange perché è senza moto che in questo modo avrebbero salva la giornata e il palinsesto.
Ma soprattutto, guardiamo al lato positivo, quello della salvezza di tanti tifosi della mia età e tanti altri che sono tifosi ereditari ma che non essendo ancora coscienti nel 2009 in quanto troppo giovani, non lo hanno mai visto vincere niente che non sia la 100km dei Campioni o il Rally di Monza.
Proprio io che sono stato ripetutamente tacciato di essere anti rossi quando invece sono uno che di lavoro analizza i numeri, ho avuto una grande idea.
Il biscotto che ha impedito il decimo titolo, il cattivo marquez, il cattivo lorenzo, etc. Sono tutte cose brutte che possiamo cancellare. E’ il momento per me di smettere con questo atteggiamento apparentemente coglionante e tornare alla serietà.
Qual è il più moderno, giovane, responsabile, inclusivo, innovativo, evolutivo e chi più aggettivi ha, più ne metta, fra i campionati motociclistici?
Tutte cose positive e in più anche una certa facilità vista la situazione tecnica, organizzativa e di partecipanti? Un qualcosa che sebbene sia sottosviluppato è comunque mondiale? Il mondiale MotoE! fig1
Che moto ci corrono? Moto tutte uguali. Tutte Ducati.
Che piloti? Piloti bravissimi, niente da dire, ma che evidentemente non hanno scelto di fare questo mondiale al posto della Superbike o della Moto2. Quanti giri si fanno? Pochissimi. E infatti è un campionato adatto anche a chi non è esattamente giovanissimo.
Eppure fa fatica. La gente dice sulle moto elettriche cose terribili. Non le valorizza. Le sminuisce per la mancanza di sound, fumo, e tutte quelle caratteristiche machistiche che le moto termiche invece richiamano.
La MotoE è vista come un qualcosa un po’ da sfigati ed è fatta da team che in pratica sono costretti da dorna a farla, agevolati sotto tutti i punti di vista perché non esiste un reale ritorno mediatico. Cioè la MotoE non se la caga nessuno.
Fino a che la MotoE non sarà l’unica forma di motociclistmo, non decollerà mai e io stesso come Misterhelmet, se ne voglio parlare, la devo infilare in mezzo ad altre cose. Non è giusto e io sono contro le ingiustizie.
Eppure c’è un rimedio e si chiama Valentino Rossi.
La leggenda che ha trasformato nel credo collettivo in gare serie anche il Rally di Monza, che era andare avanti indietro da un palo all’altro facendo i giro e la 100km dei campioni, che è una gara che si organizza a casa sua con i suoi dipendenti tipo coppa Cobram di Fantozzi.
Guardiamo insieme perché la MotoE potrebbe essere perfetta per un decimo titolo di VR46.
1) Con i suoi colleghi MotoGP in ballo no, ma con chi ci corre attualmente è molto probabile che Valentino possa vincere. Anzi sono quasi sicuro. 2) E’ comunque un titolo mondiale (più o meno) ma ok. 3) le gare sono poche 4 sono cortissime e quindi il talento conta piu della resistenza fisica. 5) le moto sono tutte uguali e quindi non si può piangere e poi non ci vuole niente a farne una più uguale dell’altra (ma sono convinto che non servirà) 6) Valentino sarebbe il punto di unione perfetto fra vecchio e nuovo. 7) Finalmente ci sarebbe un vero grande nome in una griglia di sconosciuti. Duello fra Rossi e Manfredi! Nemmeno nei videogames sarebbe possibile. 8) finalmente la categoria diventerebbe interessante e riporterebbe in pista e davanti alla tv tutti gli orfani delle due ruote che adesso non sanno che diavolo fare se non ripetere la storia del 2015. 9) darebbe anche un po’ di ossigeno alla vr46 abbigliamento che, a quanto pare, non vende più come prima. E noi la aiutiamo! Immagino delle magliette eco friendly con del materiale riciclato, perfettamente ecologiche. 10) E soprattutto: vale riuscirebbe a vincere qualcosa con la Ducati, che altrimenti…
Se voi pensate che io scherzi o sia ironico, vi sbagliate. Sono serissimo. Prima che il Mondiale Moto E si evolva sotto tanti aspetti, dal numero dei giri a chi vi partecipa, Valentino Rossi potrebbe veramente prendervi parte e vincerlo, chiudendo così definitivamente un ciclo e aiutando un mondiale che fa fatica ad imporsi.
Diventerebbe vincitore di tutte le categorie in cui ha corso. Sarebbe una cosa perfetta.
Lo stesso Valentino Rossi darebbe valore e credibilità ad una cosa che fa fatica ad averli e potrebbe attirare sponsor importanti che adesso mancano. Mi meraviglio che nessuno di quelli pagati per farlo ci abbia ancora pensato.
Ecco come potrebbe essere la moto di Valentino Rossi se corresse in MotoE!
There is much talk of Valentino Rossi’s tenth (missed) title as a missed opportunity. But there might be a possibility.
Clearly it’s a theory, but are we really sure that if we wanted to, we couldn’t do it? Read the piece or watch the video!
Here I am.
This is a big deal: listen to me and you will thank me! Although I sound ironic, I am serious.
I have the key idea to realise the dream of Valentino Rossi’s tenth title while also saving a lot of jobs of desperate people reduced to writing about Marini wanting more money and Migno crying because he is without a bike, which would save the day and the programme.
But most of all, let’s look on the bright side, that of the salvation of many fans my age and many others who are hereditary fans but not yet aware in 2009 as they are too young, have never seen him win anything other than the 100km of Champions or the Rally Monza.
I, who have been repeatedly accused of being anti-Rossi when in fact I am someone who analyses numbers for a living, had a great idea.
The incident that prevented the 10th title by the evil Marquez, the villanous Lorenzo, etc.
These are all bad things that we can erase.
It’s time for me to stop this seemingly cocksure attitude and get back to seriousness but first:
What is the most modern, young, responsible, inclusive, innovative, evolutionary, and who has the most to offer among motorbike championships?
All good things plus a certain ease given the technical, organisational and participant situation?
Something that although underdeveloped is still world class? The MotoE World Championship!
What motorbikes run there? All equal motorbikes. All Ducati.
Which sort of riders? Very good riders, nothing to say, but who clearly did not choose to do this world championship instead of Superbike or Moto2.
How many laps do you do? Very few. And in fact it is a championship suitable for those who are not exactly young.
Yet it struggles. People say terrible things about electric bikes. They don’t value them. They belittle them for their lack of sound, smoke, and all those machismo characteristics that thermal motorbikes have.
MotoE is seen as something a bit lame and is done by teams that are basically forced by Dorna to do it, facilitated in all respects because there is no real media return. In other words, nobody is shitting on MotoE.
As long as MotoE is not the only form of motorcycling, it will never take off and I myself, like Misterhelmet, if I want to talk about it, I have to squeeze it in between other things. It’s not fair and I’m against injustice.
Yet there is a remedy and it is called Valentino Rossi.
The legend who transformed into the collective belief in serious racing even the Monza Rally, which was going back and forth from pole to pole doing laps, and the 100km di Campioni, which is a race he organises at home with his employees like Fantozzi’s Coppa Cobram.
We look together at why MotoE could be perfect for a tenth VR46 title.
1. With his MotoGP colleagues in the mix, no, but with those who currently race in MotoE, it is very likely that Valentino could win. In fact, I’m almost certain.
2. It’s still a world title (more or less), but I digress.
3. The races are very short and therefore talent counts more than physical endurance.
4. Bikes are all the same, so you can’t cry, but then it takes nothing to make one more equal than the other (but I’m convinced that it won’t help)
5. Valentino would be the perfect union point between old and new.
6. Finally there would be a real big name in a grid of unknowns. Duel between Rossi and Manfredi! Not even in video games would this be possible.
7. Finally, the category would become interesting and bring back to the track and in front of the TV all the two-wheel orphans who now don’t know what the hell to do except repeat the 2015 story.
8. It would also give some oxygen to VR46 Racing Apparel, the clothing brand, which apparently no longer sells as well as it used to. And we help it! I imagine eco-friendly t-shirts with recycled material, perfectly ecological.
9. And above all: would he be able to win something with Ducati, which otherwise…
If you think I am joking or ironic, you are wrong. I am very serious. Before the MotoE World Championship evolves in so many ways, from the number of laps to who participates, Valentino Rossi could really take part in it and win it, thus closing a cycle once and for all and helping a world championship that is struggling to establish itself.
He would become the winner of all the categories in which he raced. That would be perfect.
Valentino Rossi himself would give value and credibility to something that is struggling to have and could attract important sponsors that are now lacking.
I am amazed that none of those paid to do this have thought of it yet.
And this is how the bike could be if Valentino would race in MotoE!
Dopo il primo video su Cryptodata Misterhelmet ha ricevuto da Youtube, su richiesta della stessa azienda rumena, una sanzione per violazione di Copyright con relativa rimozione del video. Misterhelmet ha fatto ricorso e ha dimostrato la legittimità del lavoro giornalistico svolto. Sanzione ritirata e video ripristinato.
MISTERHELMET DICE NO ALLE INTIMIDAZIONI!
Torniamo dopo alcune settimane sul tema Cryptodata e sulla la storia del copyright violato. Come sapete sono impegnato in una battaglia contro i fake, contro le truffe, e segnalo regolarmente sponsor anomali e situazioni poco chiare. Misterhelmet da tanti anni effettua analisi, fa investigazioni, investigazioni e fino adesso è sempre riuscito, anche con l’aiuto di tanti lettori, a tirare fuori un sacco di cose strane.
Una di questi scenari che non mi tornavano o che comunque avevano delle situazioni poco chiare era la situazione di Cryptodata, uno sponsor che ha acquisito parte del team RNF.
Misterhelmet è uscito con un titolo chiamato “Rivelazioni sconvolgenti”, in cui è stata esposta tutta la documentazione relativa alle strane vicende di Cryptodata, del passato di Ovidiu Toma, il suo amministratore delegato, e tutta una serie di contenuti.
Questa storia non è piaciuta a Cryptodata che però si è guardata bene dal rispondere alle argomentazioni Diciamo che Cryptodata per tre volte non ha avuto il coraggio di rispondere. Inizialmente non lo ha fatto in merito ai miei video e ai miei articoli perché forse alcune situazioni erano veramente poco chiare, Quello che però ha fatto è stata una segnalazione per violazione di Copyright nonostante il materiale da me utilizzato fosse tutto di pubblico dominio.
E’ un atteggiamento intimidatorio perché chi riceve una violazione di copyright se ne guarda bene dal protestare dato che solitamente ci sono poi implicazioni legali e c’è sempre paura di dover finire in tribunale. Nel mio casco non è stato così, ho inviato la mia contro notifica e nel frattempo ho postato un altro video in cui ho fatto, a Ovidiu Toma, alle persone di Cryptodata e ad altri esponenti, circa 40 domande a cui nessuno ha avuto il coraggio di rispondere.
Contestualmente la mia contro notifica è stata inoltrata all’autore che ha avuto 10 giorni lavorativi per dimostrare di aver intentato un’azione legale nei miei confronti e per dimostrare che sussiste una violazione reale del copyright. Ho fornito i miei argomenti ma la prima contro notifica, per sicurezza è stata respinta in quanto Cryptodata ha chiesto tempo a Youtube e Youtube ha chiesto ulteriori spiegazioni a me.
Dopo 3 settimane Youtube non avendo ricevuto spiegazioni da Cryptodata e avendo ritenuto soddisfacenti le spiegazioni di Misterhelmet, ha deciso di respingere le contestazioni di Cryptodata e ripristinare il video nel rispetto del Digital Millennium Copyright Act. Misterhelmet 2 Criptodata 0.
E’ tipico dei tempi più recenti quello di intimidire tramite azioni legali e diffide, come già accaduto per altre situazioni. Misterhelmet, ha già affrontato questo tipo di situazioni diverse volte ma, forte delle sue argomentazioni, non si è mai fermato. E’ la differenza fra un’informazione pavida e al servizio dei potenti e un’informazione indipendente.
After the first video on Cryptodata, Misterhelmet received from YouTube, at the request of the same Romanian company, a fine for copyright infringement with relative removal of the video. Misterhelmet appealed and demonstrated the legitimacy of its journalistic work. Sanction withdrawn and video readmitted.
MISTERHELMET SAYS NO TO INTIMIDATION!
We return after a few weeks to the CryptoDATA topic and the story of copyright infringement.
As you know, I am engaged in a battle against fakes, against scams, and I regularly report anomalous sponsors and unclear situations.
For many years, Misterhelmet has been carrying out analyses, lots of investigations and so far has always managed, thanks to the help of many readers, to come up with a lot of strange things.
One of these scenarios that did not sit well with me, or at least had an unclear situation, was the one of CryptoDATA, a sponsor that acquired a part of the RNF team.
Misterhelmet came out with a video with the title ‘Shocking Revelations’, in which it revealed the story of CryptoDATA, the past of Ovidiu Toma, its CEO, and a whole series of contents.
This video did not please CryptoDATA, which, however, was careful not to respond to the arguments.
et’s say CryptoDATA did not dare to answer a total of 3 times.
Initially they didn’t do it about my videos and articles because maybe some of the situations were really unclear.
What they did though was file a copyright infringement complaint despite the fact that the material I used was all in the public domain.
It’s an intimidating attitude because whoever receives a copyright infringement doesn’t mind to protest since there are usually legal implications and there is always fear of having to dabble in court.
In my case it wasn’t like that, I sent my counter-notification and in the meantime I posted another video in which I asked Ovidiu Toma, the people at CryptoDATA and other exponents around 40 questions that no one dared to ask.
At the same time my counter-notification was forwarded to the author, in this case, CryptoDATA, which had 10 working days to demonstrate that they had brought a legal action against me and to demonstrate that there is an actual copyright infringement.
On my side, I provided my arguments, but the first counter-notification was dismissed as CryptoDATA had asked YouTube for time and then asked me for an explanation.
After three weeks, YouTube, having received no explanation from CryptoDATA and having found Misterhelmet’s explanation satisfactory, decided to restore the video in compliance with the Digital Millennium Copyright Act (DMCA). Misterhelmet 2 Criptodata 0.
It is typical of more recent times to intimidate through legal action and warnings, as has already happened in other situations.
Misterhelmet has already been confronted with this type of situation several times, but, on the strength of his arguments, he has never stopped.
That’s the difference between fearful media in the service of the powerful and independent media.
Risultato fotocopia per Bautista che senza la caduta in Superpole race farebbe un’altra tripletta. Cambia il podio con la sorpresa Vierge. E’ buio per le Kawasaki con Rea e Lowes in confusione totale ed entrambi disastrosi.
Gara2 a Mandalika, va detto, è divertente. Succede di tutto e a parte la bandiera Rossa lo spettacolo non manca. Quello che non cambia è il risultato finale, anche se il podio vede un volto nuovo ed è quello di Vierge, comunque sempre costante in gara. Succede perché Rinaldi, in testa per quasi tutta la corsa, quando è secondo, di scorta al suo boss, fnisce per fare un lungo alla S che regala la seconda piazza a Razgatlioglu e la terza allo spagnolo della Honda. Per onestà va detto che RInaldi sarebbe stato imprendibile ma con altrettanta onestà, bisogna ammettere che questa è una cappellata e che il suo w.e. è nero.
Il resto dello spettacolo c’è tutto ma è grandguignolesco. Fra Superpole Race e Gara2 ci sono un sacco di cadute e incidenti brutti e sono quasi sempre protagoniste Kawasaki e BMW. Le verdone cercano di non perdere il treno con un Lowes che finisce spesso per terra fra abitudine e sfortuna e un Rea decisamente poco lucido che fa errori grossolani di nervosismo e cattiva gestione gomme.
Le BMW sono invece imbarazzanti. Il sesto posto di Van Der Mark non significa nulla se il resto del week end, e vale per tutti, deve trascorrere fra cadute, imprecazioni, sbavature e svarioni assurdi. La moto non si guida e al box non hanno un’idea di quello che va fatto.
Alla fine, se proprio vanno tirate delle somme a livello moto, Ducati è forte perché c’è Bautista. Gli altri, vedi Rinaldi, Bassani e Petrucci, ci sono e non ci sono. Le Yamaha, invece, sembrano essere più equilibrate e non hanno solo Razgatlioglu a funzionare. Locatelli è fortissimo e i due debuttanti, Aegerter e Gardner, hanno solo bisogno di tempo. Tutto questo strapotere rosso, mi va spiegato bene perché non sono sicuro di vederlo. Per lo meno, non sempre.
In una gara in cui Bautista fa quello che vuole senza dover nemmeno forzare, si salvano solo le Yamaha, le Ducati di Bassani e Petrucci e un bagliore di Van der Mark. Dramma Kawasaki.
Potrebbero bastare le tre righe dell’occhiello, per avere, se si ha fretta, un’idea di Gara1 a Mandalika.
Bautista si mette in testa e non spinge fino a che non lo ritiene veramente opportuno, poi va via.
I suoi unici interlocutori sono le Yamaha di Razgatlioglu e Locatelli che litigano un po’ fra loro senza mai impensierire lo spagnolo.
Il resto è lontano ed è di due colori. Chiaro per le Ducati di Bassani e Petrucci, comunque reattive, scuro per quello che viene dopo. Van der Mark ha una parvenza di velocità ma nel box si consuma un’altra garaccia di Redding, fermato da problemi tecnici e non fanno meglio le BMW Bonovo. Sofferenza anche le Honda perché Vierge è l’unica nota mediamente positiva dato che Lecuona si sveglia solo nel finale. Il dramma vero lo vivono le Kawasaki, faticosamente in top ten e mai della partita, con scene di nervosismo da parte di Rea, evidentemente cosciente della sua inferiorità.
Altra gara horror di Sykes, ritirato poi rientrato, e della Honda di Syahrin, ancora una volta oltre il minuto con il solito Konig, anche lui sulla Kawasaki non competitiva di Orelac, a chiudere i cancelli.
La Superbike, quella super, finisce con la top ten. Il resto non c’entra niente.
Questo sito Web utilizza i cookie che aiutano il funzionamento del sito Web e per tenere traccia di come interagisci con esso in modo da poterti offrire un'esperienza utente migliorata e personalizzata. Utilizzeremo i cookie solo se acconsenti facendo clic su Accetta. Puoi anche gestire le preferenze dei singoli cookie dalle Impostazioni. Leggi di più
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito Web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come utilizzi questo sito Web, per memorizzare le preferenze degli utenti e fornire loro contenuti e pubblicità pertinenti per te.
Questi cookie verranno memorizzati sul tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. La disattivazione di alcuni di questi cookie può influire sulla tua esperienza di navigazione.
I cookie necessari sono fondamentali per le funzioni di base del sito Web e il sito Web non funzionerà nel modo previsto senza di essi.
Questi cookie non memorizzano dati identificativi personali.
Cookie
Durata
Descrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional
11 months
The cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy
11 months
The cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
woocommerce_cart_hash
sessione
This cookie is set by WooCommerce. The cookie helps WooCommerce determine when cart contents/data changes.
I cookie analitici vengono utilizzati per comprendere come i visitatori interagiscono con il sito Web. Questi cookie aiutano a fornire informazioni sulle metriche di numero di visitatori, frequenza di rimbalzo, fonte di traffico, ecc.
Cookie
Durata
Descrizione
__gads
1 anno 24 giorni
The __gads cookie, set by Google, is stored under DoubleClick domain and tracks the number of times users see an advert, measures the success of the campaign and calculates its revenue. This cookie can only be read from the domain they are set on and will not track any data while browsing through other sites.
CONSENT
2 anni
YouTube sets this cookie via embedded youtube-videos and registers anonymous statistical data.
I cookie pubblicitari vengono utilizzati per fornire ai visitatori annunci pubblicitari personalizzati in base alle pagine visitate in precedenza e per analizzare l'efficacia della campagna pubblicitaria.
Cookie
Durata
Descrizione
_fbp
3 mesi
This cookie is set by Facebook to display advertisements when either on Facebook or on a digital platform powered by Facebook advertising, after visiting the website.
fr
3 mesi
Facebook sets this cookie to show relevant advertisements to users by tracking user behaviour across the web, on sites that have Facebook pixel or Facebook social plugin.
GoogleAdServingTest
sessione
IDE
1 anno 24 giorni
Google DoubleClick IDE cookies are used to store information about how the user uses the website to present them with relevant ads and according to the user profile.
test_cookie
15 minuti
The test_cookie is set by doubleclick.net and is used to determine if the user's browser supports cookies.
VISITOR_INFO1_LIVE
5 mesi 27 giorni
A cookie set by YouTube to measure bandwidth that determines whether the user gets the new or old player interface.
YSC
sessione
YSC cookie is set by Youtube and is used to track the views of embedded videos on Youtube pages.
yt-remote-connected-devices
mai
YouTube sets this cookie to store the video preferences of the user using embedded YouTube video.
yt-remote-device-id
mai
YouTube sets this cookie to store the video preferences of the user using embedded YouTube video.