Live: Com’è andata a Portimao? Genesio Bevilacqua parla di Regolamento, progetti futuri e telecronaca!
Com’è andata la Superbike, a Portimao? Ecco la live con un ospite d’eccezione: Genesio Bevilacqua, che ha rilasciato una interessante intervista!
Un’ora piena di punti di vista preziosi, news, anticipazioni e considerazioni da parte dell’ultimo team manager ad aver vinto un mondiale con Ducati.
Vale la pena ascoltarla!
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Supersport: Aegerter Gardner, Baldassarri e i gioco delle sedie musicali!
Nei prossimi giorni potrebbe anche risolversi tutto ma, al momento, la situazione di Aegerter è complicata
Fa già ridere che un pilota come Remy Gardner, Campione del Mondo Moto2 2021, dopo una sola stagione passata in MotoGP su una moto che ha già compromesso le carriere di Lecuona, Petrucci e forse anche Fernandez, sia costretto a ripiegare in Superbike, per di più su un team clienti.
Ma evidentemente per il Dio della Griglia e delle Selle non è abbastanza, perché l’arrivo di un pilota come Remy Gardner rischia di rovinare i piani di un altro pilota che in teoria in Superbike ci dovrebbe essere già.
Parliamo di Dominique Aegerter, campione del mondo Supersport, vincitore della Fim Cup MotoE (per fortuna non è un mondiale) e principale candidato al Mondiale Supersport 2022 nonostante la furbata pagata cara in pista a Most, quando ha commesso un fallo di “simulazione” (nelle moto fa molto ridere ma è successo anche questo), che lo ha visto punito con una squalifica per la gara successiva.
Dominique Aegerter con un contratto Yamaha in bianco che gli garantisce la Superbike ma senza un ingaggio trasparente e senza la possibilità di scegliere un team, sarebbe già stato assegnato al team GMT mentre vorrebbe andare come minimo nel team GRT che attualmente schiera Geroff (partito verso BMW) Nozane (destinazione chi se ne importa).
Lo Svizzero avrebbe fatto capire senza mezzi termini di non voler andare in GMT e di voler piuttosto rimanere in Supersport con il team attuale.
Gli Olandesi di Ten Kate, però, squadra attuale di Aegerter, sicuri che lo svizzero avrebbe fatto il salto, gli avrebbero già trovato un sostituto e si tratterebbe di Jorge Navarro il quale sarebbe anche meno esoso dello svizzero che attualmente (e va detto che li vale tutti), percepisce 200mila euro di ingaggio.
Ma perché Yamaha negherebbe la sella di GRT a Aegerter?
Prima di tutto perché la prima guida sarebbe Gardner. Secondo perché allo svizzero verrebbe preferito Baldassarri, che è colui che gli sta momentaneamente contendendo il titolo in Supersport.
Sembra il gioco delle sedie, quello in cui quando si ferma la musica qualcuno rimane in piedi.
Magari nei prossimi giorni la faccenda si risolve ma c’è la possibilità che Aegerter non riesca a sedersi su una SBK.
In Supersport le cose cambierebbero. Nel caso volesse, troverebbe posto in mezza giornata. Sempre se decidesse di accontentarsi e non fare cose strane come a Most.
MotoAmerica: per Petrucci potrebbe arrivare un grosso aiuto da Ducati nella lotta per il titolo!
Josh Herrin potrebbe correre anche in Superbike, per il round del New Jersey. Sarebbe un valido aiuto per Danilo Petrucci, in ritardo di un punto nei confronti di Gagne e solo contro tante Yamaha!
Secondo il sito del MotoAmerica, Il pilota Warhorse HSBK Racing Ducati NYC Josh Herrin aggiungerà una V4 R alle moto pilotate in Gara questo fine settimana al New Jersey Motorsports Park.
Interrogato sui rumors avrebbe risposto di parlare con il suo team manager.
L’elenco degli iscritti per NJMP mostra che il numero 2 Josh Herrin è nella entry list sia in Supersport sulla Ducati Panigale V2 che in Medallia Superbike in sella ad una Panigale V4 R, ovviamente con i colori del team “Warhorse HSBK Racing Ducati NYC”.
Interpellato Bobby Shek, proprietario di HSBK Racing e team principal Warhorse HSBK Racing Ducati NYC, in merito alla partecipazione di Herrin nel Medallia Superbike, sarebbe rimasto sul vago non confermando né smentendo ma le intenzioni sono evidenti.
È molto probabile che Herrin concluderà il campionato Supersport questo fine settimana all’NJMP, dal momento che attualmente è in testa con 76 punti di vantaggio su Rocco Landers e sarebbe quindi tranquillo per partecipare anche alle gare Superbike.
In realtà era già prevista la partecipazione di Herrin in Superbike nell’ultimo round al Barber Motorsports Park, dopo aver conquistato il titolo Supersport ma il debutto potrebbe arrivare prima.
Per Petrucci, ancora in lotta per il titolo e con un punto di ritardo su Gagne, potrebbe essere un valido aiuto!
Circo Farlocconi: imbroglioni, energumeni e clown in Supersport!
Venghino siore e siori!
Al circo Farlocconi Supersport!!!
Un campionato Falsato per far vincere le R6 perché sono tante in griglia e altrimenti Yamaha si incassa!
Venghino siore e siori, ci sono le Ducati, le Triupmh e le MV Agusta tutte strossate che ogni volta gli cambiano l’erogassione!
Venite ad ammirare il pilota unico al mondo che fa finta per avere la bandiera rossa poi vualà… chiede scusa. Ammirate il pilota che pianze e poi fa strike e non gli fanno niente! Venite ad ammirare il manager che dà i schiafòni.
Ammirate la diressione gara che non ne fa una ziusta
Vengiono siore e siori al circo Farloconi Supersport!
Uno spetàcolo sabato e uno spetàcolo domenica.
Il circo Farloconi famoso in Europa
Venghino siore e siori… Più gente entra, più bestie si vedono!
Venghino siore e siori, prendino posto!
E potrei anche chiuderlo qu il pezzo, che quello che dovevo dire l’ho detto.
Nel campionato Supersport, che rantola mutilato, nato da un’idea geniale però applicata male, abbiamo tutto questo. Abbiamo moto che non possono vincere per un regolamento che le dovrebbe posizionare come moto del futuro ed evoluzione giusta del mercato, che non vincono perché Yamaha che invece è obsoleta, viene ancora favorita mentre le altre vengono strozzate. Ho già trattato questo tema in altri articoli e ve li linko.
Poi c’è il tema di una direzione gara che non sa prendere le decisioni. Secondo qualcuno la bandiera rossa andava data, secondo altri no, ma è comunque troppo frequente vedere decisioni sbilanciate. Un pilota che simula e lo ammette, è vergognoso, è colpevole ma lo fa perché il sistema glielo consente. Lo fa perché sbagliando sente che c’è una direzione gara debole che forse può essere influenzata. Altrimenti non lo farebbe, tutto sto cinema. E lo fa perché è complice il suo team e sa che trova appoggio in quello che fa. Se il pilota avesse la certezza di prendere due schiaffi quando torna al box, certe cose non le farebbe. Non ci penserebbe nemmeno. Invece il video mi ricorda quella mia compagna di classe alle medie che ogni volta che veniva interrogata, andando verso la cattedra, sveniva. Perché glielo facevano fare.
E la cosa fa ridere, perché per quanto riguarda il caso specifico, Aegerter è un pilota fortissimo che non ha bisogno di fare entrate sporche, eppure le ha sempre fatte, e non ha bisogno di questi comportamenti tristi, eppure abbiamo visto cosa ha combinato nonostante fosse in super vantaggio nel mondiale.
Se perdesse il mondiale per questa cosa magari gli servirebbe di lezione. E gli servirebbe di lezione anche essere ignorato da Yamaha per la Superbike. Io fossi Yamaha, non lo vorrei un pilota simulatore. In un motociclismo in cui i piloti fingono di stare bene anche quando stanno male, pur di correre, abbiamo questo signore qui. Vabè. Con tanta gente che sta male e stringe i denti, abbiamo il furbacchione.
Ma la roba che fa ridere, è la punizione che gli hanno dato. Quella di barare e simulare è una cosa molto grave, più di un pilota che è scorretto con un altro, perché uno che simula non danneggia solo gli avversari, che è una cosa che sarebbe quasi più naturale, ma anche gente come i medici che è lì per aiutarlo. Sei un mascalzone.
Oltre alla brutta figura della direzione gara e chi comanda, ci fa una brutta figura anche dorna che sul sito WSBK tratta la cosa come una questione normale e Aegerter di mostra di non fregarsene un cazzo. Chiedo scusa a tutti e adesso mi concentro sul campionato. Così, come niente fosse. Ripeto: queste cose le fai perché senti di poterle fare e la comunicazione di Dorna tramite il sito WSBKte lo dimostra.
Eppure non è finita. In SS sabato è successo anche che un pilota, Oncu, fosse in crisi isterica. Non voleva correre e piangeva. Avrebbe preso 2-3 pattoni dal suo manager zio, Kenan Sofuoglu che lo avrebbe convinto col metodo Erdoghan, che sarebbe stato meglio per lui correre. Risultato? un bello strike da cui poi è nata la faccenda di Aegerter.
E al centro medico, testimoni due piloti presenti, avrebbe anche detto, Oncu, se mi squalificate lo rifaccio. Ora tutta questa cosa è tutta da verificare ma non penso che che mi sia venuto a raccontare questa cosa, più di uno, sia bugiardo… poi per cosa?
Dimostra che c’è un clima che consente di poter fare certe cose o per lo meno di poter pensare di farle e passarla liscia. Ed è il discorso di prima.
Non entro nel merito dei metodi educativi turchi perché non sono padre né sono manager di piloti ma sono stato insegnante e sono coach di vari sport e posso garantire che ci sono sport in cui tu carichi gli atleti in un modo (gli sport di forza, sport da combattimento, etc) e sport in cui tu invece l’atleta lo devi sì caricare ma anche tranquillizzare. E soprattutto non è possibile consentire un atteggiamento del genere con chi poi sale su una moto che fa 300 all’ora e può mutilare della gente.
Il caso di Oncu, suscita tenerezza. Manuel Puccetti mi ha spiegato che sente la pressione, si sente a tratti inadeguato e soffre i compagni di squadra. Bisognerebbe rassicurarlo invece che minacciarlo o sbatacchiarlo Poi ognuno faccia come vuole. E voglio continuare a pensare che Sofuoglu sia una delle cose migliori capitate alla superbike, fra i suoi titoli e la figura di Toprak come atleta, ok?
Quindi spero che ste cose non ci siano più.
Però tutte queste vicende che vi ho elencato, ditemi, vi sembrano normali? Fanno apparire la SS come un mondiale serio e sereno o come un circo in cui poi ci rimettono tante persone professionali che ci lavorano?
Ma ripeto, se il mondiale fosse gestito con fermezza e professionalità, sin dal regolamento, sarebbe diverso. E invece, a a partire da quello, è il circo Farlocconi.
Supersport: il film porno con la farfalla chiusa!
Una breve live per parlare della cosa più ihtressante di quest’anno del mondiale superbike, ossia la SS.
Quest’anno si chiama Next generation e include tre tipologie di moto le 4 cilindri, le bicilindriche e le tre cilindri.
E’ un campionato fatto per privilegiare le derivate di serie e quindi in teoria dovrebbe mandare in pensione delle moto che non si possono più comprare. Fra queste c’è l’R6.
Però, hanno già iniziato con le restrizioni. Settimana dopo settimana, sia Ducati che MV, Triumph un po’ meno perché si è un po’ nascosta ma poi in effetti è un po’ più un dietro negli sviluppi, sono andati con le restrizioni.
Vi spiego come funzionano: facendo simulazioni al banco, decidono che una moto è più o meno da depotenziare per qualche ragione. Ma non è che ti telefonano e ti dicono chiudi qua, chiudi là.
Ti mandano una mail con un link dove c’è la mappa della centralina a te destinata e tu te la scarichi e scopri, come in un bacio perugina, che depotenziamento o concessione, ma più spesso depotenziamento, hai vinto.
MV e Ducati sono state depotenziate con farfalle chiuse al 76%. E parecchi mi hanno detto che la moto soffre parecchio.
Addirittura la MV 800 con lo stesso pilota è più lenta della 675.
Ma tecnicamente, come si regola la FIM ? La FIM ha un impianto che monitora le telemetrie e in base a quello, decide. Però nei test non è stato obbligatorio montarlo e quindi le prime risultanze vere le abbiamo da venerdì. E dicono che le Yamaha sono dominanti. E non è solo per aeferter e baldassarri. Cioè praticamente non è cambiato niente. Perché anche prima, le yamaha erano dominanti con i piloti forti. Le Yamaha e le Kawasaki.
Il problema di Yamaha però è che non è una moto di serie. Se vai al concessionario, non la puoi comprare e targare. Esiste solo in kit racing.
Ma la cosa più strana è che mentre ducati MV e Triumph hanno subito restrizioni per via della cilindrata, con cambiamenti di pesi e mappature fino a qualche giorno fa, settimanalmente, Kawasaki e Yamaha hanno avuto concessioni.
A Yamaha è arrivato il blipper e un impianto frenante maggiorato, a Kawasaki il ride by wire.
Quindi moto da corsa, con anni e anni di riferimenti, una delle quali non è più nemmeno una moto di serie, che quest’anno dovrebbero correre in un campionato fatto per mandarle in pensione, sono ancora le favorite. E lo vedrete in gara, fino a che non ci sarà il balancing, ovvero i cambiamenti di fim che bilanceranno i risultati. Ma quando? Fra 3 round? E sono 6 gare.
Non è esattamente vero che le Yamaha vanno forte per Baldassarri ed Aegerter, perché allora vorrebbe dire che gli altri sono scarsi. Certo in gara si può sbagliare, cadere, avere un problema, però a me certe cose sembrano evidenti.
Che le chiami a fare le bicilindriche e le tricilindriche se poi gli chiudi la farfalla di 1/4?
Quindi per me questo campionato è un next generation che premia le old generation, addirittura con delle forzature. E io non capisco.
Vi saluto con una analogia: questo campionato supersport ha tutte le potenzialità per essere porno, ma vogliono girare il porno con la farfalla chiusa.
Supersport: un missile colpirà il serbatoio della Ducati V2?
Il serbatoio di carburante di Aramco a Jeddah potrebbe non essere l’unico serbatoio centrato da un missile nel corso di questa settimana.
Andando per ordine: cosa c’è di veramente interessante in Superbike, quest’anno, a parte la rivincita fra Rea e Razgatlioglu?
Il nuovo Campionato Mondiale Supersport.
E cosa c’è di davvero interessante nel campionato Supersport, quest’anno?
La Ducati.
Ebbene, proprio il serbatoio di Ducati sembra sarà davvero infiammabile già a partire da Aragon, ma non in senso letterale, bensì per il motivo contrario, l’insufficienza di benzina, oltre ad un problema di fornitura tecnica che potrebbe pregiudicare il normale svolgimento delle gare della junior class.
Sarebbe emerso infatti che la V2 955, progettata come moto stradale, non avrebbe un serbatoio di carburante adeguato, sufficiente a garantire la copertura di tutti i giri di gara (circa 80km).
Il problema sarebbe noto a Ducati già da qualche mese tanto che avrebbe informato e convinto la FIM, nella persona di Scott Smart, che la benzina sarebbe stata insufficiente e che quindi sarebbe stato opportuno poter proporre una soluzione.
FIM e Dorna, avrebbero dato il benestare alla Casa di Borgo Panigale di presentare un serbatoio modificato comprensivo di telaietto (è necessario che siano insieme) che risolvesse il problema.
La commessa, affidata a Pierobon (azienda d’eccellenza nel campo) il quale circa due mesi fa avrebbe sviluppato numerosi serbatoi in alluminio seguendo le direttive di Bologna.
La versione (serbatoio + telaietto) sarebbe stata presentata in occasione dei test di Portimao ma sarebbe stata bocciata dalla Federazione in quanto insieme diverrebbero un elemento che modifica strutturalmente la moto abbassando la posizione di guida e consentendo di conseguenza una distribuzione dei pesi più vantaggiosa. I tecnici federali avrebbero ritenuto questa modifica un po’eccessiva, ovvero che andasse oltre la necessità di aumentare la quantità di carburante nel serbatoio.
Tutti i clienti Ducati che avevano ravvisato questa criticità sono da tempo in attesa di ricevere un nuovo telaietto e un nuovo serbatoio ma da Ducati non sarebbe stato distribuito ancora nulla se non un’ulteriore modifica provata a Misano dal solo Bulega e ipoteticamente anche Barni che secondo le voci avrebbe già cercato di trovare una soluzione in ambito CIV. La modifica in oggetto, però, non sarebbe stata ancora autorizzata dalla Federazione e da Dorna.
Ritenendo concreto il rischio di correre ad Aragon senza la benzina sufficiente, una prima ipotesi (che troverebbe ovviamente opposizione da parte delle altre case) sarebbe quella di ridurre i giri di gara.
Le Ducati in gara, inclusa quella ufficiale del team Aruba guidata da Bulega, sarebbero sette ma solo alcuni team avrebbero già chiesto spiegazioni a Ducati e alla Federazione e avrebbero a riguardo ricevuto una deroga per poter risolvere eventualmente il problema in autonomia.
Chi non ha scritto, però, non ha ricevuto alcuna deroga e quindi potrebbe non essere in grado di finire la gara con il serbatoio standard.
La situazione di Ducati è abbastanza sorprendente.
1) Avrebbe prodotto una moto da corsa non in grado di completare una gara Supersport.
2) Come soluzione del problema avrebbe presentato un’accoppiata serbatoio/telaietto subito respinta dagli organizzatori.
3) Nei mesi successivi non avrebbe trovato nessuna soluzione da distribuire ai clienti.
Il rischio è che ad Aragon fra pochissimi giorni (si corre dall’8 al 10 aprile), vada in scena qualcosa di surreale ovvero l’omologazione per la Supersport, del serbatoio della 1299 del 2014 con telaietto adattato alla V2.
Ma anche se questa soluzione fosse approvata (molto probabile) rimarrebbe comunque scoperto un punto del regolamento il quale recita che ogni factory è tenuta ad essere in grado di fornire tutti i clienti in gara di tutti i ricambi necessari.
Un pezzo non è in regola fino a che non è disponibile per tutti gli utilizzatori delle moto equipaggiate, ovviamente con scorta sufficiente e al momento le Ducati Panigale V2 in gara sono 7: Bulega per Aruba, Bayliss per Barni, i fratelli Fuligni per il team DG34 impegnato nell’Europeo, Caricasulo per Althea, De Rosa per Orelac e Kofler per CM Racing.
Ci potrebbero essere reclami da parte di altre case ma anche da parte di quei clienti Ducati che hanno nel frattempo ricevuto approvazione per una soluzione diversa, non potendo questi utilizzare quel telaietto che consente di distribuire diversamente i pesi della moto.
In una parola, un disastro, che si cercherà di mettere a tacere al fine di non gettare ombre sul campionato ma che, unitamente alle restrizioni imposte alla V2 (l’apertura della farfalla, già ristretta all 80% è stata fatta scendere addirittura al 76%), rischia davvero di far partire le rosse col piede sbagliato, con una moto limitata, che consuma più benzina di quella che riesce a contenere, e con piloti che non sanno cosa guideranno esattamente.
Ma il tema della benzina insufficiente (tutt’altro che inesistente dato che Josh Harrin a Daytona la benzina l’ha finita per davvero), rischia di essere una rogna anche se la benzina dovesse bastare a fare la gara.
In quel caso ci si chiederebbe come mai Ducati avrebbe sollevato il problema verso gli organizzatori, con tanto di riprogettazione di serbatoio e telaietto annesso, poi respinti? Problemi di sicurezza? Ricerca di ulteriori vantaggi? Un po’ un’arma a doppio taglio per Bologna.
Non c’è che dire. Questo Mondiale Supersport si fa davvero interessante. Però basta missili sui serbatoi, ‘ché fanno paura e non è il periodo giusto.
Misterhelmet e Genesio Bevilacqua che la tocca piano su MotoGP, SBK, SS e Petrucci!
Avrebbe dovuto essere una call invece Genesio Bevilacqua mi ha calamitato a Moto dei Miti per rilasciare un’intervista in cui non si è tirato indietro.
Analizza MotoGP, Superbike, ruolo dei team factory e privati oltre che di Dorna e Federazioni.
Ci sono le idee maturate in 30 anni di corse e anche qualche proposta.
La Supersport è un tipo particolare di futuro e su Petrucci ha un’idea controcorrente.
Disponibile in Video e Podcast. Scegliete voi!









