E se vince Martin? Che succede in Ducati?

Che succede in Ducati se il mondiale lo vince Jorge Martin su Ducati Pramac anziché il campione in carica Pecco Bagnaia su Ducati ufficiale? Quali sono tutte le opzioni possibili per il 2024 inclusi Marquez e Bastianini? Eccole qui!

 

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Marquez in Ducati Factory nel 2025? Ma come? Ma perché?

In un periodo in cui molte cose sono inverte, addirittura lo è la lineup Ducati per il 2024, molti si sono spinti a pronosticare Marc Marquez in sella alla Ducati Factory a partre dal 2025. Come è possibile un simile pronostico con così largo anticipo? Anche fosse giusto, quali sono gli elementi dell’analisi? Ma soprattutto: cosa farà Ducati dei campioni del mondo che accumulerà nei prossimi anni? Ci sono delle analisi da fare!

 

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I piloti ormai sono solo dei pupazzi!

Sembra un insulto ma è una difesa dei piloti che ormai sono solo dei pupazzi. Guardate tutte le situazioni che, alla fine, li riducono a semplici pupazzi. Sportivamente, politicamente, contrattualmente e dal punto di vista della loro tutela a livello di salute ma anche di immagine. La più grande risorsa del motorsport, ridotta ad un manipolo di marionette. Li fanno sfilare come trofei e li rendono attori sottopagati di fotoromanzi social dal sapore sempre più lontanamente sportivo. Sono tutto eppure, di fatto, non contano più niente.

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C’è la fila per l’Honda Hospital. Eppure HRC sta lanciando un doppio preoccupante messaggio!

È disastrata eppure tutti ci vogliono andare. Non è vero che Honda ha chiamato tutti quei piloti e non è vero che non sa chi prendere. La verità è che tutti ci vogliono andare per soldi e blasone e per migliorare la loro condizione.
Il problema però è un altro e potrebbe essere qualcosa di grosso che non riguarda solo la MotoGP ma anche la Superbike, che è in stato di abbandono ancora peggiore.

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Chi ha creato il “Mostro Marini” e rischia di rovinarlo?

Chi ha trasformato Marini da un pilota con dei limiti ma consapevole delle proprie capacità in un pilota che fa dichiarazioni un po’ hard e sembra aver perso un po’ la bussola? Chi ha trasformato un pilota che faceva della costanza e della pazienza le sue armi migliori e invece adesso inizia ad aver fretta? Indovinate. Hanno creato il Mostro Marini in rotta di collisione con il team VR46?  Se non capite che questo non è un video contro, nessuno vi potrà aiutare.

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Live after Buriram GP e Jerez SBK. Tanti ospiti e 1 ora di fuoco con Canevarolo di Cremona Circuit!

È una delle live di Misterhelmet dedicate al post gara del lunedì. Si parla di MotoGP, Buriram e Superbike Jerez.
Gli ospiti sono Enrico Borghi, direttore di Slick, Luca Scassa, Luca Verdini e Alex Polita.
Ma prima è il momento di Alessandro Canevarolo, CEO di Cremona Circuit appena incluso per 5 anni nel calendario del Mondiale Superbike.
Un’ora di spiegazioni, domande, chiarimenti con lui è l’intervista più completa che avete mai visto e che forse vedrete mai, dedicata al nuovo circuito del mondiale delle derivate di serie.
Alla scoperta di Cremona Circuit e di Alessandro Canevarolo, che abbiamo scoperto essere un esperto di moto!

 

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La regola del verde in MotoGP e Superbike è solo una scusa!

Uso arbitrario, sanzioni intermittenti, una sicurezza sbandierata ma che manca in altre cose più importanti. L’uso del verde in SBK ma soprattutto in MotoGP nasconde altri interessi. Gestire. Gestire un sacco di cose! Ecco quali. E non è complottismo.

 

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Martin: uno schiaffo piccolo. Binder sul verde cede il secondo posto a Bagnaia che resta leader!

Martin ne ha di più. Molto di più e vince. È come in quei sogni in cui va tutto bene e per questo non ti devi svegliare.
Binder è un mostro imprevedibile e alla fine butta via il secondo posto finendo sul verde all’ultimo giro. Giusto e ingiusto allo stesso tempo. Bagnaia non è il più veloce della “cucciolata” ma è quello più furbo che fa il lavoro più adatto a lui con il rischio minore. E gli altri devono ancora inseguire.

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Martin, Bagnaia, Binder, Bezzecchi, A.Espargaro, Quartararo, M.Marquez, Marini, Di Giannantonio, Zarco.
La MotoGP in Thailandia è una gara spettacolare per quello che succede in testa e poi, solo lì, fra Marquez e Quartararo e forse fra i due VR che lottano come non fossero della stessa squadra.
Il resto non c’è ma nessuno ne sente la mancanza.
Martin ne ha di più,  molto di più, e potrebbe fare il giro intorno a Pecco fino all’ultimo giro quando non ha più gomma e Bagnaia raggiunge l’apice della sua pericolosità.
L’uomo in rosso non è veloce come lui ma di sicuro è più fortunato. Binder potentissimo gli fa un regalo passando sul verde all’ultimo giro e gli consente di rimanere ancora in testa alla classifica.
Va detto che il piemontese non sbaglia niente di quello che potrebbe sbagliare. Nella sprint sta fuori dalle risse e in gara viene su quando deve, forse con un giro di ritardo ma niente di più.
Martin è più forzuto, più entusiasmante, più travolgente, ma Bagnaia è quello che massimizza il guadagno e minimizza la perdita come deve. Perché quando non può vincere, non deve cadere o sbagliare e lui non lo fa. Da leader del mondiale deve solo fare i compiti. Sono gli altri a dover rischiare e questo significa un coefficiente di errore più alto da cui lui si tiene alla larga.
Una cosa non mi è piaciuta. La penalizzazione a Binder passato sul verde. Sacrosanta, ci mancherebbe, ma è arrivata a tempo di record come fosse una liberazione per gli organizzatori.
Non è complottismo ma è impossibile non notarne la iper tempestività e l’immediata esclusione di eventuali sensori capricciosi. Binder è un top rider. Al netto della moto forse anche superiore a quelli che si giocano il campionato. Per me oggi, è stato “legittimamente derubato”, e non è la prima volta.
Pensate che Bagnaia è in testa al campionato anche per tre passaggi di Binder sul verde. Con lui nessuno ha mai pietà. Chissà cosa succederebbe se guidasse una Ducati. Una qualsiasi.
Nel frattempo nessuno svegli Martin.

 

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Il caso Di Giannantonio: come mai va così forte solo adesso?

Appena lasciato a piedi, Fabio Di Giannantonio ha iniziato ad andare non forte ma fortissimo. Ma le sue stagioni precedenti, invece? Abbiamo analizzato le sue prestazioni. Perché non si può dire che fino a poche gare fa era assolutamente carente e non era da MotoGP? E come mai ha iniziato ad andare così forte nelle ultime settimane? Cosa può essere successo? Merito suo? Dei tecnici? Di Ducati? Oppure c’è lo zampino di Michelin e Dorna?

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Bagnaia contro Martin, Factory contro Pramac! Le differenze!

Questo video mette in evidenza la differenza fra Team Ducati Lenovo Factory e Team Pramac e fra i due piloti Pecco Bagnaia e Jorge Martin. Non è una questione di meglio o peggio, buono o cattivo, ma di caratteristiche umane, tecniche, personali e soprattutto, di pacchetti a disposizione e metodi di lavoro! Ecco perché Martin e Bagnaia, nella loro diversità, sono degli splendidi piloti che, però, hanno atteggiamenti diversi e strumenti diversi a loro disposizione.

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