Aragon è solo Marquez. Bagnaia da KO a OK in 24h!

In un week end in cui Marc Marquez sbriciola ogni record, il 93 si prende praticamente tutto. Dopo una pole mostruosa fa il vuoto nella sprint e vince la gara lunga dandosi una calmata ma trovando il tempo di ritoccare il record più di una volta. Solo suo fratello regge, si fa per dire, il suo ritmo. Bagnaia, dopo il buio di una Sprint con zero punti, arriva ad un podio domenicale. Miglioramento e morale risollevto in vista Mugello!

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I 9 a punti nella sprint: Marc Marquez, Alex Marquez, Aldeguer, Morbidelli, Acosta, Di Giannantonio, Vinales, Bezzecchi, Binder

I dieci al traguardo della gara lunga a Aragon: Marc Marquez, Alex Marquez, Bagnaia,  Acosta, Morbidelli, Aldeguer, Mir, Bezzecchi, Di Giannantonio, Raul Fernandez

La sprint finisce in un modo super previsto, e l’unica sorpresa, a parte il terzo posto di Aldeguer che ormai si è sbloccato, è l’uscita nera di Bagnaia, abbondantemente fuori dai punti e in crisi nerissima. Non c’è molto da raccontare se non che Marquez (Marc) ha come unico problema sé stesso.
Altri, come Bezzecchi, si sbattono, ma nessuno pensa a niente se non agli opposti nello stesso box. Un Marc Marquez che randella e un Pecco che subisce e deve trovare la quadra. Al via, unica nota, la moto di Marquez scivola e si pianta, così da metterlo un bagarre con Acosta che lo sgomita. Ma poi lo spagnolo risolve.

La notte passa e la gara lunga è uguale. Marquez non si prende e migliora un numero imprecisato di volte il giro veloce ma la sorpresa è Bagnaia che sale sul podio dopo una gara solida in cui fa a botte con Acosta e, probabilmente, con le sue insicurezze.
L’italiano vince entrambe le scazzottate e nessuno può dirgli che la gara di oggi non gli abbia fatto mostrare gli attributi.
Tutto il resto è noia ma almeno non ci sono troppe cadute (Binder, Vinales, Zarco e Quartararo ma senza incidenti) e non ci sono episodi da discutere.
Marc se ne va (questa volta la partenza non la sbaglia), suo fratello lo segue poi rinuncia, Bagnaia fatica un po’ con Acosta ma poi lo saluta, mentre Morbidelli e Aldeguer fanno a pugni per tutti i giri. La spunta l’italiano ma ci deve mettere tutto il mestiere e anche qualcosina in più. Per Aldeguer, rookie, è una crescita continua e di questo passo dargli una moto ufficiale sarà una scelta obbligata. Morbidelli ma soprattutto Di Giannantonio, si devono dare una svegliata.

Per chiudere, male le Yamaha, le Honda si salvano con Mir, le KTM sono da mezza classifica e solo Acosta fa la differenza, mentre le Aprilia crescono ma fanno un due passi avanti e uno indietro, tutti i week end.
Al Mugello la faccenda sarà rovente.
Una postilla: la storia della crisi Ducati sono solo seghe mentali. Le Mans e Silverstone sono state due gare atipiche e adesso il padrone rosso è tornato.

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Martin chi? Bezzecchi sbanca Silverstone davanti a Zarco e Marquez! Quartararo sfortunato e Bagnaia KO!

Dopo una sprint vinta da Alex Marquez che batte Marc Marquez e Fabio di Giannantonio, la gara lunga sta per vincerla Quartararo ma un guasto tecnico la consegna a Bezzecchi.
Non la regala, però, perché Bezzecchi se la merita tutta, davanti a uno Zarco confermato e ad un Marc Marquez che si riprende il podio da Morbidelli all’ultima curva. Giù dai gradini Alex Marquez e disastroso Bagnaia, che la lancia e si allontana in classifica dopo un w.e. da dimenticare!

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I 9 a punti nella sprint: Alex Marquez, Marc Marquez, Di Giannantonio, Bezzecchi, Zarco, Bagnaia, Quartararo, Acosta, Miller

I dieci al traguardo della gara lunga a Silverstone: Bezzecchi, Zarco, Marc Marquez, Morbidelli, Alex Marquez, Pedro Acosta, Jack Miller, Marini, Aldeguer, Di Giannantonio.

Una gara pazza consegna una classifica inaspettata e ne sta per consegnare una da far impazzire i book makers fino al momento in cui, Fabio Quartararo, in vantaggio di 5 secondi abbondanti, non è costretto al ritiro per problemi all’abbassatore ei book makers forse impazziscono lo stesso. La gara se la porta a casa Bezzecchi che però non è un passante che raccoglie un portafoglio gonfio. E’ forte sin dal venerdì e nella sprint è quarto dopo aver fatto vedere cose buone in qualifica.

L’italiano guida un’Aprilia che a Silverstone è fortissima sempre e sceglie, lui e gli altri più veloci, la soft all’anteriore. L’unico fra quelli davanti ad avere una media è Marquez che, come ao solito, lotta contro mille demoni sin dalla prima partenza.
Eh già perché lui, suo fratello, Aleix Espargaro e Morbidelli sono graziati da una red flag sbandierata causa olio della caduta-contatto fra Morbidelli ed Espargaro, quando però i due fratelli erano volati nella ghiaia, soli e altrove, ancora prima dei tre giri. Si riparte e qui Bagnaia cambia quasi subito la sua classifica e le preoccupazioni dei fratelli lanciando la sua Ducati per non ripartire mai più.
Quando succede questo, va detto, Quartararo e Bezzecchi sono già altrove e la questione è solo fra loro due.
Come è finita lo sappiamo ma vanno elencati millemila capovolgimenti di fronte nel resto della classifica causa sportellate, errori e lunghi, il più emblematico dei quali, prima della caduta del 63, vede protagonisti Marquez e Bagnaia, che segue lo spagnolo replicando esattamente il suo errore e andando fuorissimo.

Lo spagnolo si riprenderà fino a scalare la classifica per raggiungere il podio. L’italiano invece andrà in marasma e butterà un’altra occasione importante per rimanere attaccato al trenino dei punti. Spiace dirlo ma Pecco è ancora una volta INGUARDABILE. La GP25 sarà quel che sarà, ma Marc Marquez e Di Giannantonio portano a casa un podio nella Sprint (lui sesto), e ancora Marquez riesce a fare terzo nella lunga (lui out).
Che giustificazioni ci sono?
Ancora meno giustificazioni avrà, da oggi, Jorge Martin, pettinato mentre è in smart working da uno che il mondiale lo ha iniziato in grigio ma almeno lo ha iniziato senza rompere le scatole, frignare, far uscire mezze dichiarazioni e senza tirarsela immotivatamente. A Martì, te posso toccà? Vieni che c’è da lavorare e qualcuno che tira la carretta c’è già e non sei tu!
L’immagine con Bez che si sobbarca tutto il peso Aprilia, fatta a mo’ di meme, che mi tocca marchiare perché qui si fottono tutto, torna utilissima dopo oggi.

Il resto della gara parla di KTM defunte, tranne quella di Acosta e giapponesi finalmente vive.
Zarco a momenti ne posta casa un’altra e Quartararo non vince per un problemino che non c’entra niente con i tempi sul giro e la crescita generale. Grande gara la fa anche Miller, a lungo protagonista mentre Marini dimostra che, in mano ad uno più capace, sarebbe possibile anche qualcosa in più.
Attenzione però: quella di oggi non è Le Mans. Non è una gara bagnata in cui si estraggono i numeri alla lotteria. Quindi oggi si registra che a dominare non sono state le Ducati e che solo il solito polso n93 ha salvato la situazione. Il resto dei risultati del pacchetto di Bologna è buono ma non buonissimo e le cose potrebbero essere in procinto di cambiare. Servono tutti gli uomini in rosso svegli e partecipi. Non si può buttare più nulla perché gli altri non stanno più a guardare!

 

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I tifosi di Bagnaia hanno deciso che Marquez è DIO!

Immaginate questa scena: siete tifosi di Marc Marquez. Lo avete sempre difeso, sempre sostenuto. Ma a un certo punto vi guardate intorno… e chi trovate a fare il tifo per lui più di voi? I tifosi di Bagnaia ex valentino! Sì, proprio loro. Gli stessi che per anni lo hanno insultato, sminuito, odiato perché osava vincere contro il loro idolo precedente… Valentino Rossi.

E oggi, nel tentativo disperato di giustificare ogni fatica di Pecco, si stanno trasformando nei più accesi – e inconsapevoli – fan di Marquez. Tifano Marquez mooooolto pù di voi.
Non ci credete? Ve lo faccio vedere.

 

 

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Secondo certa narrativa, il Mondiale MotoGP 2025 sarebbe una grande sfida tra Marc Marquez e Pecco Bagnaia. Una rivalità da copione. Peccato che le classifiche dicano altro: oggi, i fatti parlano di una vera lotta tra Marquez e… suo fratello Alex. Però non importa. Magari finirà così ma per adesso va in un altro modo. 

Lasciamo stare i numeri, qui il punto è un altro: i tifosi di Bagnaia – e con loro la stampa storicamente schierata con VR46 – pur di proteggere Pecco, stanno costruendo una statua a Marquez, senza neanche accorgersene.

Lo fanno mentre pronunciano frasi tipo: “Marquez sta mascherando i difetti della GP25”.

Aspetta Aspetta… cosa? Fino a ieri era quello che “non sapeva sviluppare”, che “aveva distrutto la Honda”, che “vinceva solo con la moto più forte”. Oggi, invece, Marquez è quello che fa andare una moto nuova, sviluppata da Bagnaia, che Bagnaia stesso non riesce a far funzionare che poi questa cosa può anche finire eh, magari mentre registro questo video.

E la GP25, dicono ora, sarebbe una moto sbagliata. Ma aspetta un attimo: chi l’ha sviluppata? Proprio Pecco. E chi la fa andare forte? Marquez.

La prima pennellata data dai tifosi avversari di marquez quindi dipinge Marquez come superiore agli altri piloti.

 

E quindi che succede?

Marquez non sa sviluppare → però risolve i problemi della GP25.
Bagnaia è un grande collaudatore → però ha sviluppato una moto che non va.
Ducati fa le moto perfette → però ora serve Marquez per farla andare.
Marquez in Honda guidava una moto sviluppata da Pedrosa che però non vinceva mai mentre lui sì. Se ne è andato e non ha vinto più niente nessuno
Bagnaia è uno sviluppatore ma con Marquez nel box sta diventando come Pedrosa.
Marquez avrebbe rovinato Ducati → invece è l’unico che tiene in piedi la GP25.
E nel frattempo Pecco si lamenta, si lamenta, si lamenta…

E Marquez fa una vittoria dietro l’altra e un risultato dietro l’altro,  apparendo irraggiungibile.
Ecco un’altra pennellata a Marquez che diventa un uomo in fuga. Imprendibile su una GP25 nonostante sia difettosa. Che poi non è vero che MM è imprendibile. Basti guardare certe uscite.

Ricordate la teoria “la GP24 è uguale alla GP23”? Smentita clamorosamente. La GP24 è nata perfetta, superiore in tutto alla 23 fin da subito. L’unico anno in cui la moto nuova è stata subito meglio della vecchia. Ma adesso, con la GP25, siamo tornati alla normalità: la moto nuova ha problemi, e l’unico a farla andare… è quello che non doveva nemmeno esserci. Quindi ecco l’unico che trionfa su tutto. Un’altra immagine creata dagli avversari di marquez.

E qui arriva il colpo di scena finale: ricordate quando dicevano che Martin per Ducati sarebbe stato meglio di Marquez? Un pilota più semplice, meno “ingombrante” che non rompeva il clima? Beh… oggi Martin sta affondando con Aprilia, dove ha creato un clima di merda, mentre Marquez sta tenendo in piedi Ducati. Mentre distrugge tutti gli altri

 

 

 

E la cosa ancora più assurda? Martin aveva battuto Bagnaia nel 2024. E nonostante questo, veniva considerato più “gestibile” rispetto a Marquez. Il motivo è semplice: Marquez faceva più paura. Non tanto in pista – anche se pure lì – ma come personalità. Come potenziale ribaltatore degli equilibri interni.

E oggi, tutto quel terrore che hanno avuto… si è rivelato giustificato. Ma al contrario. Perché Marquez non solo non ha distrutto l’equilibrio Ducati: l’ha salvata. L’ha sollevata da un progetto tecnico sbagliato e da un pilota che oggi sembra più nervoso che determinato.
Però in crisi c’è bagnaia il quale mette in discussione la GP25
E quindi, io l’ho detto, anche Dall’Igna viene messo in discussione come progettista da Bagnaia ma Marquez risolve i problemi e terrorizza entrambi. Perché adesso c’è bisogno di lui.

Alla fine, proprio quei tifosi che lo volevano fuori, oggi sono costretti – per difendere Bagnaia – a riconoscere che Marquez è più forte, più concreto, e più utile alla Ducati. Nemmeno gli ultras di Cervera sarebbero riusciti a scrivere un’ode così efficace a Marc.

Ma ce l’hanno fatta… Franchino valeyellow46 e Fragolina_46. I tifosi ereditari, quelli passati da Vale a Pecco senza passare dal via, hanno finalmente dipinto Marquez come Dio, come nessun tifoso di Marquez stesso aveva fatto fino ad ora. Hanno fatto tutto loro eh. Ecco il penultimo passaggio.

E alla fine, il risultato che tutti si inginocchiano davanti a Marc Marquez, 

e i primi a farlo sono, anche se non lo ammettono, i suoi detrattori. + dall’igna che lo deve ringraziare perché fa funzionare la GP25 che altrimenti sarebbe in difficoltà contro le moto dell’anno scorso.

 

E quindi, come la vedete? Io la trovo una commedia meravigliosa. Ma se anche voi volete continuare a smontare queste ipocrisie con una bella risata e due dati reali…

 Iscrivetevi al canale, attivate la campanella e fate girare il video oppure questo pezzo. Condividetelo con quel vostro amico che ha ancora la cover di Rossi e il nick giallo ma oggi tifa Pecco  immaginando complotti e mafie. Magari non se ne accorge, ma sta tifando Marquez anche lui.

Da Misterhelmet, è tutto. Alla prossima!

 

Zarco sbaraglia Le Mans davanti un Marquez intelligente ed un Aldeguer sorprendente! Bagnaia indecente!

Zarco strapazza tutti, incluso Marc Marquez a cui infila una baguette lunga 20 secondi! Le Mans è casa sua! Poi appunto Marc Marquez, Aldeguer, Acosta, Vinales, Nakagami, Raul Fernandez, Di Giannantonio, Savadori al suo miglior risultato di sempre in MotoGP.
Bagnaia per terra a inizio gara rientra ma chiude 16°. Il suo w.e. francese è DISASTROSO. In Classifica mondiale è terzo a 51 punti da Marc Marquez che ne ha 22 sul fratello!

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I dieci al traguardo della gara lunga a Le Mans: Zarco, M.Marquez, Aldeguer, Acosta, Vinales, Nakagami, R.Fernandez, Di Giannantonio, Savadori, Ogura.

Segnateveli perché sono i più pazzi che vedrete in questo 2025 per via di una gara decisa dal meteo, dai box, e della combo: pilota + strategia dei garage.
Non è la prima volta che Le Mans regala un risultato “esotico” ma è la prima volta dal 1954 che un francese vince la gara di casa. E’ giusto che tocchi a Zarco che sull’acqua è uno dei più forti un circolazione, uno che conosce bene la pista, uno che ci ha girato in ogni condizione e uno che ha un box di volponi, che gli suggerisce di partire con le rain e quindi la gara la vince subito perché gli altri partono in gruppone dalla pit lane e devono fare, sempre in gruppo, un doppio long lap penalty che cambia le carte.

Alla fine quando le cose si stabilizzano un minimo, fra qualche scroscio di pioggia che bagna la pista e qualche folata di vento che l’asciuga, il francese è troppo lontano e fa paura. Fa paura perché nonostante il vantaggio mostruoso continua a martellare e a rischiarsela sempre a ogni giro mentre Marc Marquez, con Bagnaia out da subito e suo fratello out nel finale (2 crash in una stessa gara), capisce che un secondo posto va bene come una vittoria perché sommata alla sprint di ieri, questa uscita vale 22 punti sul fratello e 51 sul suo compagno di box che incarta un deprimente doppio zero. Una roba grossa. Sorpassi? Pochi. Ne fa un tot Aldeguer, che stupisce sul podio con una gara davvero matura. Ne fanno un tot le due KTM di Acosta e Vinales che non sprecano mentre invece sono orribili gli altri due, Binder e Bastianini.
Nakagami chiude la seconda parte della lezione dei non ufficiali Honda così come Fernandez e Ogura, concretissimi, completano gli schiaffi ad Aprilia factory, defunta con Bezzecchi e salvata solo da Lorenzo Savadori, 9°, nel suo miglior risultato di sempre in MotoGP!

Un commento su Bagnaia. DI-SA-STRO-SO! Anche sfortunato ma in Francia non ha proprio lucidità. Invece il suo compagno di Box, fino ad oggi imperfetto nel suo non voler capire quando non deve esagerare, fa un ulteriore step a livello di intelligenza e questa cosa è pesante un tot!

La gara sprint di ieri? Più classica con una ennesima vittoria show di Marquez, un Alex al top e un Aldeguer che iniziava il suo percorso show. E Bagnaia ancora out.

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Marc sbaglia, Alex vince, Quatararo sorprende. Bagnaia ok, ma manca qualcosa!

Alex Marquez vince meritatamente una gara davanti ad un altro grande ritorno, Fabio Quartararo. Bagnaia ancora sul podio, sbaglia però un calcio di rigore e perde un’occasione per annullare il gap in classifica. In campionato Alex comanda con 140 punti, segue Marc con 139, poi Bagnaia con 120.

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Alex Marquez vince meritatamente una gara davanti ad un altro grande ritorno, Fabio Quartararo. Bagnaia ancora sul podio. Poi Vinales, Di Giannantonio, Binder, Acosta, Ogura, Bastianini, Marini, Zarco, Marquez che rimedia 4 punti, Rins, Espargaro wild card e Bezzecchi.

La gara questa volta non la decide Marc Marquez, che  cade quando non è nemmeno davanti, ma suo fratello Alex, che va in testa e si lascia alle spalle sia Quartararo (fantastico il suo ritorno e ottima gara partendo dalla pole) e soprattutto Bagnaia, che vince, seppur a distanza il duello con Marc Marquez, ma non sfrutta al massimo l’occasione per colmare il gap!

In campionato Alex comanda con 140 punti, segue Marc con 139, poi Bagnaia con 120.
Se avesse vinto avrebbe cambiato la classifica dal punto di vista dei distacchi e avrebbe lanciato un segnale fortissimo. Invece ne lancia solo uno mediamente forte perché, anche se la vittoria manca, nel caso non si fosse capito, il campionato si vince con le vittorie ma ancora di più facendo sempre più punti possibile, cosa che Marquez sembra non voler capire. Marc Marquez, come abbiamo detto anche troppe volte, è il decision maker nel bene e nel male e, paradossalmente, “sceglie” di volare sempre quando la posta in palio è la più alta. Il recupero di qualche posizione e di punti è una magra consolazione per chi potrebbe fare molto molto di più.
Questa faccenda che lui controlla, non è esattamente vera ed è il momento di smontarla definitivamente. Non esagera? Non importa. Però non si capisce perché succede.

Il resto della gara ritrova una Yamaha incredibile, almeno con Quartararo, che è la vera sorpresa del w.e. OK anche Vinales, migliore delle arancioni, tutte allo sbando tranne la sua. Non la migliore giornata per le altre Ducati con Aldeguer a rischiare troppo e Morbidelli sotto osservazione in ospedale.  Diggia invece non è male. Lo aspettiamo alle prossime.
Honda? In bianco e nero. Chi ci prova finisce a terra, gli altri, raccolgono poco.
Aprilia? Ogura è ancora il migliore. Bezzecchi è decisamente insufficiente e uno scambio moto, seppur impossibile sarebbe quasi logico.

Domani ci sono i test.
Ducati e i suoi devono solo capire come mai non vince assolutamente tutto. Gli altri, invece, devono solo recuperare.

 

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L’intervista fake di Bagnaia spiegata bene e la guerra fra pompieri e parrucchieri!

Il cliche è sempre lo stesso. Bagnaia che fa dichiarazioni pesanti e poi o non sono vere o è stato frainteso oppure addirittura le interviste sono inventate, con tutti i virgolettati. Questa volta ci sono di mezzo TNT Sport e altre testate internazionali. Poi ci sono i pompieri a gettone e quelli che rosicano perché il ruolo di pompieri non lo hanno avuto loro. Parliamo di gente che è cintura nera di farsi gli affari suoi a comando contro gente che invece fa abitualmente giornalismo da parrucchiere. Vi spiego com’è andata, secondo me!

 

 

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Il Codice Marquez! Perfetto nella sua imperfezione! Ecco come decifrarlo.

La forza di Marc Marquez è data dalla stringa dei suoi risultati, una sequenza comunque perfetta. e dalle chiavi di lettura del personaggio, pilota e uomo. Anche quando sembra incompiuto, Marc Marquez è fastidiosamente completo nella sua imperfezione che conquista e fa arrabbiare detrattori, stampa e fans. Inclusa la stessa Ducati, che ne è ormai dipendente!

 

 

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MotoGP: Marquez, nonostante la moto danneggiata, vince anche in Qatar davanti a Vinales (poi penalizzato) e Bagnaia! Martin di nuovo KO in ospedale!

Marc Marquez, nonostante la moto danneggiata, vince anche la gara lunga e va in testa al campionato con 18 punti su suo fratello e 30 su Bagnaia*! Una gara bellissima, ricca di sorpassi e di colpi di scena. Martin out e nuovamente in ospedale!

*I punti saranno 26 per la penalizzazione di Vinales

 

 

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Marc Marquez, Vinales, Bagnaia, Morbidelli, Zarco, Aldeguer, Alex Marquez, Quartararo, Acosta e Bezzecchi.
Questi i 10 con il giallo della penalità a Vinales (pressione degli pneumatici) per una gara bellissima con decine di sorpassi, duelli e colpi di scena. Lo spagnolo verrà poi penalizzato di 16 secondi e si ritroverà alle spalle di Bagnaia  Morbidelli!
Marquez perde la leadership alla terza curva e aspetta di far sfogare prima Morbidelli, poi Bagnaia e poi Vinales che sta davanti fino agli ultimi giri.
Da lì lo spagnolo passa e inizia ad inanellare giri veloci, alcuni dei quali decisamente inutili, come è nel suo stile.
Coriaceo Vinales su KTM (qui in passato ha anche vinto), e fortissimo anche Morbidelli. La prima metà di gara comanda lui prima di spegnersi e di cedere a Bagnaia, non senza un duello.
La gara di Bagnaia? Solida, senza errori e a tratti anche aggressiva. A rendergli la vita difficile sono Marquez, prima e Morbidelli, poi. Ma il piemontese se la cava e pur incartando 4.5 secondi di ritardo dal vincitore, è meritatamente sul podio e ancora attaccato al trenino del mondiale.
Fine settimana no per Alex Marquez. Prima centra il fratello rompendogli due alette (il 93 si prenderà comunque la colpa), poi si becca un long lap per irresponsible riding su Di Giannantonio, il quale si becca una penalità per irresponsible riding su Mir. Chiude settimo una gara pasticciatissima altrimenti da podio.
Ancora peggio va a Jorge Martin. Cade e viene centrato da Di Giannantonio (sedicesimo alla fine) e si fa un giro in ospedale. Per lui contusioni e uno pneumotorace.
La lista di quelli bravi annovera Johann Zarco, quinto e miglior Honda al traguardo e Fermin Aldeguer, sesto dopo una gara davvero concreta.
Deludente Acosta ma mai quanto Bastianini e Binder. Deludenti le Yamaha Pramac di Miller, Rins e Fernandez. A Iwata si salva solo Quartararo.
Terribili ancora una volta le Honda e inconsistenti le Aprilia. In casa VR, invece, il bicchiere è mezzo pieno. Ok Morbidelli, male Di Giannantonio
Il resto, non c’è.  Il campionato si regge su due piloti ma ogni volta il colpo di scena è in agguato. Un’altra cosa: non esistono le piste favorevoli a un pilota o all’altro.

 

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Rallisti Siciliani Reload Marc Marquez Edition: Super Ospite Rosario Siragusano!

Riguardo alla situazione di Marc Marquez che, nonostante consigliato da Tardozzi ha fatto comunque l’errore di esagerare, l’ho paragonata al famoso video dei rallisti siciliani. Poi ho fatto un meme ma alla fine, la cosa migliore era invitare il vero protagonista della sfuriata! Con noi il simpaticissimo Rosario Siragusano, navigatore e protagonista del video, che ci racconta tutti i retroscena di quella famosa giornata che, dal 2009 ha raccolto milioni di visualizzazioni!

 

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MotoGP, Marquez: strategia e caduta. Cosa ha sbagliato e perché? Che succede adesso?

La strategia di Marc Marquez in griglia al COTA, per la MotoGP, è stata veramente un colpo di genio? Perché è caduto nonostante fosse il più forte di tutti? Pressione? Vittima di se stesso? Cosa succederà adesso in campionato e quali saranno i nuovi equilibri? Ecco le risposte e le previsioni!

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