Come mai la Ducati è riuscita a fare una moto invincibile in MotoGP e in Superbike e fatica al MotoAmerica dove il livello è più basso e in teoria è tutto più semplice?
Colpa di Petrucci? Eppure il ternano è secondo in campionato ha non ha fatto peggio di quarto.
Come mai tutti questi problemi, ma soprattutto, che tipo di problemi? A cosa sono dovuti?
Un video breve con al suo interno un video ancora più breve per spiegarlo!
Nonostante il miglior tempo nel warmup e la pioggia Petrucci soffre da subito e lascia fuggire Gagne. Negli ultimi giri subisce anche un sorpasso aggressivo di Scholtz. E’ podio ma la leadership in campionato si trasforma in un un punto di ritardo.
Il warmup fa ben sperare il team Ducati Warhorse ma Petrucci, nonostante la pioggia di cui è specialista, vede oggi una fotocopia sbiadita di gara1. Jake Gagne non è così prepotente ma è comunque determinante da giro 1. In più Petrucci deve vedersela con Petersen, compagno di squadra di Gagne, e poi con Scholtz dal quale subisce un sorpasso abbastanza duro. Il ternano chiude così il week end con un terzo posto. Una seconda posizione gli sarebbe bastata per chiudere il fine settimana ancora in testa al campionato e invece si trova a dover recuperare un punto ad un avversario con un trend impressionante che conosce tutte le piste, in sella ad una moto, la Yamaha, decisamente superiore al pacchetto rosso affidato all’italiano.
In una gara dominata da Gagne e da due red flag, Petrucci tiene duro, strappa un secondo posto e mantiene la leadership in campionato!
La gara di Pittsburgh è di quelle tormentate.
Gagne, decisamente superiore prende un secondo a giro e poi amministra prima della red flag douta ad olio in pista per la rottura di Ezra Beaubier. Ripartenza con i giri che diventano 8 e niente da fare per Petrucci e Petersen, compagno di squadra di Gagne mentre Scholtz appare attardato.
Seconda red flag causa crash di Coffey, moto in pista e i giochi si riaprono con 5 giri da fare ma solo in teoria, perché Gagne si invola nuovamente alla seconda ripartenza.
Petrucci tiene sempre duro e alla fine deve anche arginare gli attacchi di Scholtz che, nonostante l’infortunio, viene su come una furia in sella all’altra Yamaha.
Le jap sono iper performanti e Petrux può solo metterci una toppa chiudendo secondo e ancora in vantaggio in campionato. I punti sono solo 8 e domani è chiamato al miracolo!
Make it happen, come dicono gli americani. Fallo succedere. E mi rivolgo a Ducati.
Ducati Make it happen! Fallo succedere! Di cosa parliamo? Andiamo per ordine.
7-9 ottobre ci sarà la Superbike a Portimao, questo lo sapete. E forse sapete anche che Jake Gagne, campione in carica del MotoAmerica e principale avversario di Petrucci, sarà lì per fare una wild card.
E io penso che sarebbe bello che si scontrasse con Petrucci in una specie di resa dei conti al di là dell’Oceano… insomma un po’ più alla pari di quanto avvenga in america, dove Gagne conosce le piste e Petrucci no, e dove la Yamaha va fortissimo e la Ducati no.
Ma perché sto chiedendo questa cosa se qualcuno ha scritto che Petrucci si scontrerà con Gagne a Portimao? Perché al momento NON E’ VERO.
Dovrebbe esserci anche Petrux, scrive qualche sito.
E’ nei piani di Ducati, scrive un altro sito ancora.
Peccato che non sia vero. Parlando con Petrucci, sapeva della wild card di Gagne me non sapeva di dover andare a Portimao.
In realtà mi ha detto che ci sono stati dei discorsi con Ducati in merito ad una wild card (non Portimao nello specifico) ma la cosa sembra non si possa fare perché secondo Bologna non c’è la moto. Inoltre la faccenda ha un certo costo.
Quindi se fosse vero non starei qui a dire Ducati Make it Happen, perché starebbe già per succedere e quindi non servirei certo io.
Ho anche chiesto a Danilo se gli piacerebbe e lui mi ha risposto con una bestemmia affermativa.
Porcoddio se mi piacerebbe!
Quindi lo dico. Ducati Make it Happen, perché non sta per succedere e credo che sia una cosa che non va bene, nel senso che credo sia un’occasione che debba essere colta.
Dal punto di vista marketing darebbe veramente valore ad una situazione che potrebbe essere già chiusa per quanto riguarda il mondiale, dato che siamo al terzultimo week end.
E se così non fosse Petrucci potrebbe davvero dare una mano a Bautista, non so se mi spiego.
In più a Bologna saprebbero come va Petrux su una pista comunque rappresentativa per il mondiale, in sella ad una Superbike.
E ancora, un pilota che ha vinto in MotoGP, nel MotoAmerica e alla Dakar, sarebbe veramente super atteso nel mondiale Superbike, soprattutto in caso di scontro con un suo rivale acerrimo nel campionato americano, perché potrebbe entrare nella storia.
Che ne so, magari vince, magari va sul podio oppure porta a casa una Superpole Race.
Magari piove e Petrucci fa il cinema.
Insomma, sarebbe la mossa di marketing perfetta. Altro che far provare a Lorenzo una moto che gli fa cagare e poi dargli soldi per fargliela riprovare e fargli dire che va bene.
Potrebbe costare quasi uguale, moto a parte.
E renderebbe 10 volte tanto con qualunque esito.
Sarebbe la mossa perfetta di marketing, peccato che al momento questa possibilità non esista e quello che dicono alcune pagine facebook e alcuni siti, non sia vero. Per lo meno Petrucci dovrebbe saperlo. E non ne sa niente.
Messaggio a Ducati: Make it happen. Fallo succedere. Insomma pensaci!
E nel caso tu ci stia già pensando, avverti anche Petrucci di questa cosa qui perché al momento non sa un cazzo!
Jake Gagne spreca un vantaggio incolmabile e distrugge la sua Yamaha! Petrucci, mai smesso di crederci, vince meritatamente gara2 davanti a Cameron Petersen e PJ Jacobsen e torna in testa al campionato con 13 punti di vantaggio!
Danilo Petrucci, che di solito ha tutte le sfortune, oggi pesca un jolly e trasforma una bella gara in cui non smette mai di crederci, in una vittoria che lo riporta in testa al MotoAmerica.
Fuori dai giochi il pericoloso (per lui) Matthew Scholtz (infortunato al polso), Petrux prova a fare una gara diversa da ieri. Tiene a bada (meglio di ieri) Petersen e cerca di star dietro a Gagne che ne ha evidentemente di più. La gara sarebbe finita se l’americano, campione in carica, non decidesse di forzare comunque ogni giro nonostante il vantaggio. Un highside, come tanti se ne sono visti in questo week end, lo lancia nel prato mentre la sua R1 va a spezzarsi. La porteranno via a mano con la forcella a mo’ di cariola mentre il rider Fresh n’ Lean rimane a meditare sul prato, fortunatamente scosso ma illeso.
Per Danilo, che comunque rifila secondi buoni a Petersen (compagno di squadra di Gagne) e a PJ Jacobsen (vecchia conoscenza del mondiale SBK), è una vittoria jolly che lo lascia comunque ancora in credito con la sorte. Fra problemi tecnici, cadute, infortuni, il pilota ternano è, una volta tanto, favorito da un errore dell’avversario che però, va detto, non sa gestire come si impara nelle più lunghe gare europee.
la pericolosa Brainerd per quest’anno è archiviata. Questo w.e. lascia alle spalle molti incidenti, due infortuni pesanti (non è certo il rientro immediato di Scholtz) e una vittima, il 51enne Scott Briody, deceduto venerdì durante le FP della Stock 1000.
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A Brainerd, Minnesota, pista al limite dello scandalo, Gagne vince ancora.
Petrucci perde la seconda piazza a pochi giri dal termine causa dritto dovuto al cambio, ma il ternano era reduce da una brutta caduta in mattinata!
A Brainerd pista del Minnesota costruita nel 1973 più famosa per le auto che per le moto, è andata come nelle ultime uscite. Vittoria senza alcun problema di Gagne e Petrucci ancora sul podio, questa volta terzo. Il ternano, secondo fino a pochi giri dal termina ma comunque lontano dal campione in carica, ci ha messo del suo con un lungo che però è spiegabile con il fatto che con la sua Ducati è sempre al limite tanto da aver portato a casa nelle Qualifiche 2 anche un high side che lo ha lasciato dolorante alle mani e al ginocchio.
La gara ha visto, come già accennato, il dominio di Jake Gagne (Yamaha Fresh n’ Lean) e una lotta dall’inizio alla fine fra il suo compagno di squadra Petersen e Danilo Petrucci, unica Ducati in pista nella classe Superbike, con duello terminato a causa di una folle, entrata per via del cambio probabilmente “affaticato” (la Ducati al MotoAmerica utilizza il cambio stradale). La gomma fallata capitata a Petrux ha fatto il resto. La pista di Brainerd, che sembra sia stata asfaltata una volta sola nella sua vita, va detto, è di quelle abbastanza pericolose. Gli americani considerano parte del “mestiere” il fatto che ci siano buche, toppe, e birilli di plastica a comporre delle chicane che sfociano su muri a secco.
Su uno di questi ha perso la vita, proprio ieri il 51enne (avete letto bene) Scott Briody, pilota della Stock 1000 proveniente dallo Stato di New York, schiantatosi sul cemento dopo aver perso il controllo della sua moto. Tornano in mente le parole di Petrucci delle ultime settimane (che tante polemiche avevano scatenato in seno all’organizzazione americana e anche da parte di qualche giornalista idiota di casa nostra) e dell’intervista di ieri rilasciata proprio a Misterhelmet , in cui veniva spiegato l’approccio a stelle e strisce verso la sicurezza.
Scott Briody
La classifica del campionato, da ritoccare già a partire da domani con gara2, vede Gagne in testa con 240 punti seguito da Danilo con 228. Sono ancora loro due a giocarsi il bottino grosso.
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Gara2 a Laguna Seca, ancora nelle mani di Gagne. Petrucci secondo e adesso insegue anche in campionato!
Il week end di Laguna Seca sarebbe dovuto essere quello del recupero da parte di Petrucci, a secco da Road Atlanta ma comunque in testa in un campionato che, annullato Scholtz, vedeva in recupero Jake Gagne, autore di un filotto di vittorie impressionante.
Invece a Monterey è andata in scena una doppietta del campione in carica. Imbattibile il pilota e imbattibile la moto, quella Yamaha Fresn ‘n Lean che ha regalato due podi anche a Cameron Petersen, in gara 2 davanti persino a Danilo che ha dovuto subire anche un sorpasso al cavatappi VR46 Style. Questo ieri, però, perché in Gara2 Danilo è apparso da subito più aggressivo ed è riuscito a tenere dietro il Sudafricano fino alla fine della corsa, chiudendo anche con mezzo secondo di vantaggio. Non c’è stata comunque gara perché Gagne, che è uomo da piste americane, si è mosso bene anche nella pista del cavatappi e al primo giro aveva già quasi un secondo sull’uomo Ducati. E’ questo il problema di Petrucci: la Ducati che ha tutti i problemi possibili: chattering, mancanza di grip e consumo eccessivo delle Dunlop. In sintesi, problemi di elettronica.
La Yamaha comunque al MotoAmerica non lasciano agli avversari niente che non siano le briciole.
A parte il problema di Scholtz, rottura del motore per lui, l’unico avversario è Petrux, dato che la Suzuki di Escalante lotta (senza riuscirci) per salire sul podio e la BMW di Barbera è ancora molto acerba.
Le chance per il pacchetto italiano ci sono, Petrucci ha solo 3 punti di ritardo su Gagne, ma le piste non sono amiche. Urge un intervento da Bologna che riesca a supportare Warhorse nella risoluzione dei problemi. Il pilota c’era già l’anno scorso, si chiamava Loris Baz. Con Danilo in campo non impegnarsi sarebbe un’occasione sprecata.
Gagne vince di potenza e prepotenza davanti al suo compagno di squadra. Altro podio per Petrucci che rimane in testa alla classifica per soli due punti.
Gara 1 amara anche a Laguna Seca per Danilo Petrucci, partito secondo alle spalle di Scholtz, poi non più pervenuto ma subito in ritardo su Gagne che si è involato per vincere indisturbato la gara con 4 secondi di vantaggio sul suo fido scudiero Petersen, decisamente a suo agio a Laguna, più di Danilo, sempre alle prese con problemi di messa a punto per la sua Ducati.
Il sorpasso al cavatappi, all’ultimo giro, Danilo lo ha tentato ma ha subito addirittura un controsorpasso dall’interno alla Valentino o alla Marquez, per intenderci, per cui il ternano ha dovuto anche incassare questo colpo. Va detto che le Yamaha al MotoAmerica ne hanno decisamente di più di chiunque altro.
Comprimari i rider su Suzuki e BMW che proprio non sono in battaglia mai e quindi quella di Ducati è l’unica alternativa che rompe lo scenario. Non ha riferimenti e compagni di squadra che possano supportarlo, Petrucci e tutto è sulle spalle del suo talento al momento sufficiente a tenerlo ancora in testa alla classifica per 2 punti ma con una leadership a rischio già domani.
Gagne, Petrucci, Petersen, Scholtz, Barbera, Escalante, Gillim, Alexander, Jacobsen, Anthony a chiudere i 10.
Gara2 al Motoamerica è ancora una passeggiata per Gagne che si muove a suo agio e di esperienza.
Per Petrucci, un secondo posto che gli vale ancora la testa della classifica con 11 punti di vantaggio sul campione in carica e su Scholtz che questa volta non è proprio della partita e deve cedere il passo all’altro sudafricano Petersen.
La chiave della gara è il tempo, troppo, che Danilo ci mette per passare Petersen, agguerrito fino alla fine, e che dà a Gagne, come ne avesse bisogno, la possibilità di fuggire e far sua la quinta vittoria nelle ultime sette gare.
Il prossimo appuntamento del 9-10 luglio a Laguna Seca, pista vera, dovrebbe essere un po’ più vicino a quello a cui Petrucci è abituato.
Potrebbe essere l’occasione per dare quello strattone che gli serve per ipotecare il campionato, nella speranza di non dover affrontare ancora problemi meccanici ed elettronici per una moto non ancora a punto.
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