
Ha così tanto controllo, Marc Marquez, che dopo la pole, rinuncia allo scontro frontale nella Sprint, accontentandosi del secondo posto. Tutto è buono, a Sepang, con Martin out e Bezzecchi in confusione insieme a tutta l’armata Aprilia. Ed è ancora meglio la domenica quando non ha praticamente avversari. Il fenomeno di Cervera vola a +44 e prepara il match point già in Qatar. Nella gara brillano anche Acosta, solido nel week end, e Alex Marquez.
Giorni neri, invece per tutte le Aprilia e il resto delle Ducati, in un modo o nell’altro, umiliate da qualcosa di troppo grande per loro.
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Ecco i piloti a punti nella sprint: Acosta, Marc Marquez, Bezzecchi, Ogura, Di Giannantonio, Bagnaia, Binder, Moreira, Bastianini
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Ecco i primi 10 della gara di domenica: Marc Marquez, Acosta, Alex Marquez, Ogura, Bastianini, Bezzecchi, Marini, Di Giannantonio, Binder, Morbidelli
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Lo spettacolo a Sepang avviene tutto nelle prime sessioni, se non ancora prima dell’inizio del week end.
La sceneggiata di Martin, che sta evidentemente male ma che qualcuno manda in pista per forza, è una tragedia neomelodica che “costringe” un pilota infortunato a mettersi ancora più a rischio con un rientro prematuro. Martin sicuramente vuole dare tutto ma nessuno gli dà il consiglio giusto fino a che proprio non ce la fa. Una sessione in sofferenza, una sessione saltata e poi altri 2 giri a rantolare prima di capitolare come avrebbe dovuto già fare.
Continuiamo a farci del male per un po’ di hype e drama.
Tornando alle cose che dovrebbero avere un senso ed uno spazio, le qualifiche fanno capire chi è Marquez, che cade, come al solito per assaggiare il limite, poi inizia a fare paura e setta un tempo spaventoso che però, non basta perché l’altro Marquez, il vincitore del 2025, ha i numeri giusti per mettere un po’ di pepe.
La Sprint è l’unica cosa spettacolare del week end. Con Alex a lanciarla e Acosta urticante, Marc Marquez dimostra di essere cambiato. Rinuncia alla rissa con il suo futuro compagno di squadra e non si preoccupa troppo di marcare il territorio. Con Martin out e Bezzecchi lesso, va bene anche così. Nel frattempo Ogura è insolitamente remissivo con Bezzecchi tanto da fare incazzare tutto il pubblico dei social. L’entourage del pilota è costretto a fare un comunicato antibifolchi. Non ha senso ma questo è. Nella Sprint si rivede anche Bagnaia che poi però torna ad accampare spiegazioni oniriche. Insomma, le solite.
La gara lunga è una storia completamente diversa. Marc Marquez se ne va e non lo si vede più.
La moda del 2026 è quella del numero 93 che fa anche credere di essere alla portata quando così non è.
Alex Marquez gli sta vicino e per farlo, brucia le gomme. Poi tocca ad Acosta che alla fine viene relegato a 4 secondi. Acosta e Alex Marquez sono la vera anima della festa, insieme ad Ogura, che avrà anche ricevuto ordine di stare dietro a Bezzecchi e ci avrà anche provato, ma alla fine deve proprio passarlo in quanto troppo lento.
L’italiano la capisce soltanto dopo il contatto, quando vola il carbonio. La gara nera dell’unica Aprilia nera in gara è completata da un’altra posizione persa, ad opera di Bastianini. Questo perché Bezzecchi è proprio in difficoltà.
Fuori causa sono, invece, Di Giannantonio e Bagnaia. oscurati nell’impegno (Bagnaia anche nei risultati) da Morbidelli. Un buon piazzamento nella Sprint non valgono la spocchia e le dichiarazioni bellicose di tutta una stagione. E nemmeno le scuse sempre più oniriche e surreali sciorinate ogni volta ad una TV troppo complice.
Il resto, ragazzi, non esiste. Questo pezzo è solo un riempitivo per dire le solite cosette. Marc Marquez tiene in piedi Ducati da solo. Anzi, la tiene in piedi mentre i suoi compagni di marca (tolto suo fratello) tentano di addirittura di affossarla e questo giustifica il suo ingaggio. Aprilia ha buttato tutto nel secchione (adesso è anche dietro nel mondiale costruttori) e a fare i fatti rimagono Acosta (che alla fine è sempre contento e non si lamenta mai) e Ogura quando è in giornata e non fa dei casini. Il resto è un mondo che non c’è.
Nel frattempo la voglia di andare a prendere i missili in fronte pare non sia ancora passata e tutti parlano del Qatar come di un appuntamento imminente quanto imprescindibile. E’ lì che Marc Marquez, avrà il suo title shot.
Pensa te. Uno che potrebbe vincere il titolo anche senza andarci.
La classifica vede adesso in testa Marc Marquez con 399, Martin con 355, poi Bezzecchi a 332, Acosta a 295 e Ogura 278.







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