Faccendieri, principi, petrolieri e aziende “sospette”: qualcuno sfrutta a sua insaputa VR46 e Valentino? I nuovi comunicati non convincono!

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DISCLAIMER
Di solito chi fa il guastafeste non è mai simpatico e sembra che lo faccia per invidia, ripicca o chissà che.  Ammesso che sia questo il caso, ossia che stiamo davvero guastando una festa, è bene chiarire il senso di questo pezzo. L’unico scopo è quello di tutelare tutti coloro che potrebbero, come vittime collaterali, incappare in una faccenda che rischia di essere poco chiara. Ovviamente crediamo nella buona fede di tutte le parti in causa ma, allo stesso tempo ci permettiamo di evidenziare qualche dubbio sulla faccenda. Molte cose non tornano e solleviamo una bandierina. Se abbiamo sbagliato qualcosa siamo pronti a rettificare. Per l’ultima volta, saremmo felici se tutta questa vicenda fosse un grosso malinteso.
Tutta la documentazione, le telefonate registrate, le email e le comunicazioni che abbiamo raccolto, è a disposizione della Magistratura. 

PROLOGO
Sin dal 6 maggio su questo sito ci siamo occupati di cercare informazioni e dipanare alcuni dubbi sulla comunicata partnership fra Tanal Entertainment Sport and Media, e VR46 con la sponsorizzazione di Aramco, per l’avventura in MotoGP del 2022 su Ducati.
Con le dichiarazioni di partnership Aramco-VR46 ancora fresche, veniva già alla luce qualche dubbio, purtroppo solo da parte nostra, relativo al fatto che, prima di tutto nel comunicato stampa non vi fossero né firme né virgolettati, e poi erano arrivate già le prime smentite da parte della compagnia petrolifera.

CLICCA QUI PER VISUALIZZARE IL COMUNICATO TANAL VR46 ARAMCO ITALIANO

LE PRIME SMENTITE
Da fine aprile sono passati oltre tre mesi, quasi quattro, e di smentite ce ne sono state altre due. La prima è arrivata a fine giugno e la seconda, ad Assen. Quest’ultima è davvero la più pesante, in quanto proviene dalla bocca dell’amministratore delegato della compagnia petrolifera, Aramco Oversea, Al Murri.
Facciamo brevemente la cronistoria sintetica.

1) Smentita dell’account stampa di Aramco, Adam Jibali, referente dell’agenzia Brunswick Group, che cura le relazioni di Aramco non in UK ma nel mondo.
“Non c’è nessun accordo strategico tra Aramco e VR46. Non c’è mai stata alcuna relazione commerciale tra Tanal Entertainment e Aramco”. Sarebbe bastato già questo per preoccuparsi.

2) In seguito alcuni siti avrebbero ricevuto richiesta da Aramco Uk in merito alla rimozione della notizia dell’accordo VR46-Aramco dai siti di news con tanto di richiesta di rettifica e con la dichiarazione ufficiale sull’assoluta estraneità di Aramco con la VR46 e con la MotoGP. Poche anche qui le preoccupazioni, se non da parte di una manciata di professionisti, solo stranieri.

3) Per chiudere, il CEO di Aramco Oversea, ospite del team Pramac, avrebbe nuovamente e personalmente smentito di essere coinvolto nell’accordo. Quando gli sarebbero state fatte notare le parole del Principe, avrebbe risposto: “Sapete quanti principi abbiamo in Arabia Saudita?” Un’affermazione-spiegazione difficile da ignorare.

Va comunque detto che Aramco avrebbe potuto e potrebbe sforzarsi un po’ di più per smentire e dire, in via ufficiale e una volta per tutte, le stesse cose che ha detto ai vari giornalisti faccia a faccia o mail a mail, insomma come ha fatto con noi. 

 

Questi tre macigni, con l’aggiunta dell’ultima smentita che abbiamo ricevuto anche noi direttamente da Brunswick Group il 27 luglio, chiariscono il punto di vista di Aramco e ridimensionano le reiterate rassicurazioni che sarebbero arrivate dal Principe Saudita. Probabilmente, nonostante l’indubbia buona fede, c’è una certa distanza tra la volontà di sponsorizzare direttamente (tramite Aramco) o indirettamente, facendo passare Aramco tramite Tanal Entertainment, e il poterlo realmente fare con leggerezza, finendo in carena con determinati marchi. Sempre che tutto sia vero, incluso il principe che compare in fotografia accanto a rassicuranti dichiarazioni, ma mai in un video o di persona.E consentiteci, ognuno è libero di avere dubbi e manifestarli. Anche perché Tanal Global Holding è una cosa, e Tanal Entertainment Sport and media, un’altra… e vedremo che almeno una delle due non sembra esistere.

 

IL CONSIGLIERE ITALIANO DEL PRINCIPE SAUDITA E LO STRANO UFFICIO STAMPA

Siamo stati recentemente contattati dal Consigliere del Principe, Architetto Marco Bernardini che ci ha tenuto a fare alcune precisazioni che però altro non sono che dichiarazioni simili a quelle già emanate tramite comunicati.

Facciamo presente che all’Ordine degli Architetti non siamo riusciti a trovare se non un omonimo in Liguria. Il “nostro” Architetto Marco Bernardini, non ci risulta.

Tornando alla telefonata, l’architetto  ci ha tenuto ad illustrare come dal sito Tanal e dal network di comunicati, avremmo potuto desumere la bontà e l’assoluta affidabilità dell’iniziativa. Peccato che l’architetto non si riferisca a Tanal Global Holding ma a Tanal Entertainment, e di quest’ultima non via sia traccia alcuna sul web.

Ci ha in seguito scritto la signora Arianna Pasquale (non ne abbiamo trovato alcuna traccia da nessuna parte), Head Press Officer di Tanal Entertainment e Media, che però ha suscitato in noi ulteriori dubbi e perplessità. Vediamoli.

INDIRIZZO EMAIL E UFFICIO STAMPA
Abbiamo trovato abbastanza singolare che una multinazionale della comunicazione con un sito dedicato non abbia un indirizzo email personalizzato, anche se in realtà Tanal Entertainment un sito proprio non ce l’ha. La mail ci è arrivata da tanalentertainment.press@gmail.com
E’ una cosa mai riscontrata in un ambito simile.
Realizzano città del futuro e non hanno una mail aziendale dedicata.
Lo stesso messaggio, a firma di Arianna Pasquale, non conteneva alcun recapito telefonico, né personale, né dell’ufficio.
Compito di un ufficio stampa è quello di farsi rintracciare per fornire informazioni e chiarimenti. Non è questo il caso.
L’ufficio non ha indirizzo, email, telefono fisso, mobile, fax, etc. Non è indicato nemmeno il sito web. Ce lo siamo andati a cercare. E non lo abbiamo trovato.
Tanal Entertainment and Media sta gestendo diverse partnership da milioni di dollari con diversi partner internazionali e non ha un sito. Abbiamo però trovato quello di Tanal Global Holding, anch’esso preoccupante.

 

Mail Press Office
Mail Press Office

DUBBI SUL SITO WEB DELLA MULTINAZIONALE TANAL GLOBAL HOLDING

Innanzitutto la non corrispondenza fra Tanal Entertainment e Tanal Global Holding. Il sito web della Tanal Global Holdings con la S
https://www.tanalglobalholdings.com/ è abbastanza singolare.
E’ innanzitutto realizzato con un programma per siti pre confezionati, nello specifico Jimdo. Ci si può fare un sito con pochi euro copiando da vari template pre confezionati.
Una multinazionale che realizza progetti da miliardi di dollari non ha affidato ad una web agency la realizzazione del suo sito. Abbastanza singolare.
E comunque si vede. Il sito è realizzato in modo approssimativo.

Non è inoltre presente il multilingua. Anche questo abbastanza strano per una multinazionale che opera in 37 paesi del mondo.

LE NEWS NON CI SONO
Con tutte le iniziative di elevato prestigio e visibilità, la sezione news è stranamente in costruzione. Vengono inviati i comunicati e quindi le news ci sarebbero, ma stranamente non sono sul sito. E’ il primo caso di questo genere per una holding di alto livello. E anche di livello un po’ meno alto.

Presidente e Vice Presidenti di Tanal Global Holdings sono due principi sauditi i cui nomi sono però leggermente diversi da quelli della famiglia reale che si trovano su Wikipedia, per intenderci, anche se corrispondono ai proprietari di Tanal Entertainment Sport and Media.
Può succedere che alcune trascrizioni non siano proprio identiche.
Possiamo soprassedere anche su questo.

C’è un global network con mappa e città in cui ci sarebbero le sedi. Non c’è però nemmeno un indirizzo per raggiungerle. Nemmeno un recapito di nemmeno una sede. Eppure parliamo di circa 40 sedi in 37 paesi del mondo, nessun continente escluso.

Come advisor c’è un nome ed un recapito telefonico.
Nessuna risposta alla chiamata. Come indirizzo email una mail @tanalglobalholdings a nome Omar, e un indirizzo gmail.
Anche questa volta, abbastanza singolare. Omar ha una mail senza cognome in una multinazionale.

Sezione News Tanal
Sezione News Tanal

 

UN PORTFOLIO CLIENTI SENZA CLIENTI
Nel portfolio c’è l’elenco delle attività in cui è coinvolta Tanal.
Sono tantissime ma nel portfolio clienti non è indicato nemmeno un cliente. Non è indicata nemmeno un’iniziativa precisa fra le tante elencate nei vari comunicati. Abbastanza singolare.

Fra i partners presenti, ne abbiamo chiamati alcuni.
Di quelli che parlano inglese nessuno conosce Tanal ma un paio ci hanno già detto che è stata fatta loro questa domanda. Hanno chiesto a noi come mai. Forse è qualcuno che ha le nostre stesse curiosità.

SEZIONE GLOBAL DEI SITO
Molti uffici di varie nazioni hanno lo stesso indirizzo email nonostante i referenti siano persone con nomi diversi.
In vari paesi anche lontani fra loro risponde sempre Omar il quale ha un indirizzo email gmail in comune con altri referenti.
Strano anche questo però magari sono cose che succedono.

La privacy policy del sito è quella standard di google e non è nemmeno personalizzata per il sito di riferimento.
Un po’ di pigrizia, ma è comunque illegale. In Tanal forse non lo sanno.

I CURIOSI COMUNICATI RICEVUTI
Tanal, Global Holding o Entertainmente che sia, non risulta aver mai effettuato attività prima di maggio.
Tutte le iniziative sembrano partire da quel mese, a seguito dei comunicati dell’accordo con VR46 di fine aprile.
Potrebbero essere state selezionate solo le ultime attività, ma anche sul web non si trova quasi niente di precedente quel periodo.

Il primo comunicato di cui parleremo è l’ultimo in ordine cronologico riguarda l’imminente (ma è già passata senza essere avvenuta) partecipazione di TANAL ENTERTAINMENT SPORT & MEDIA CON YAYA EVENTS ALL’ANDALUSIA RALLY 2021 TEST LIVE prologo di un non ben chiarito FANTASTIC TROPHY COMPETITION, che dovrebbe essere una competizione intercontinentale di gaming mista a realtà iperrealistica.

Non è chiaro il nesso ma va bene. Però l’Andalusia Rally è un evento di auto. Sulle foto c’è invece un signore che dovrebbe fare la Dakar in moto. Il pilota in oggetto è anche amministratore delegato di una società di Edutainment che compare spesso nei comunicati e nei partner di Tanal. Jader Giraldi, è fotografato accanto ad una moto ma partecipa ad un rally di auto. O almeno così viene spiegato. Abbastanza curioso. O non abbiamo capito noi.
Abbiamo cercato di raggiungere il sig Giraldi ma non si è stato posibiile parlarci.

L’elenco dei vari partner per il resto è abbastanza chiaro: oltre a Tanal Entertainment Sport and Media abbiamo Yaya Events, società del motociclista automobilista, Maic Technologies, specialista nei sistemi di biorilevazione.
Tutti questi partner sarebbero parte del polo tecnologico Tiburtec, supervisionato dall’Architetto Bernardini, il consigliere del Principe, all’interno della sede di via Peroni, nel Tecnopolo Tiburtino, fra Roma e Tivoli.

Nel comunicato compare anche la sede del grande e moderno edificio, con tutti i loghi delle numerose aziende partner in bella vista.
L’edificio però è un render, una prova grafica.
Nella realtà il palazzo esiste ma su Google sono leggermente diversi il colore, i giardini e la facciata che non presenta i loghi aziendali mostrati nel conunicato.

CLICCA QUI PER VISUALIZZARE IL COMUNICATO  Tanal Entertainment-Andalusia Rally-Fantastic Trophy

 

TIBURTEC TANAL
TIBURTEC NEL COMUNICATO TANAL

 

TIBURTEC GOOGLE
TIBURTEC SU GOOGLE

 

TIBURTEC REAL
TIBURTEC COME E’ REALMENTE

Ci siamo recati sul posto ed effettivamente sulla facciata non c’è alcun logo. Abbiamo parlato con alcuni impiegati e con il portierato dell’edificio e ci è stato confermato che nessuna delle società elencate ha mai risieduto all’interno del complesso né ha mai ricevuto posta. O per lo meno loro, forse a parte la Korean,  non le conoscono. Non tutte le società è necessario che siano censite in un complesso ma allora come mai è stata fornita un immagine non veritiera di un edificio che invece quei loghi non li ha? A cosa serve mostrare una sede contraffatta?
Il portiere e gli impiegati del palazzo ci hanno garantito che sull’edificio non sono stati mai presenti i loghi che invece fanno bella mostra nella foto del Tiburtec inserita nel comunicato di Tanal. Per la cronaca, Tiburtec è una società realmente esistente ma amministra condomini.

Fra le tante società citate, abbastanza interessante la KMHG – Korean Moroccan Holding Group, una associazione di espatriati marocchini in Corea, almeno questo abbiamo trovato noi, che viene descritta come esperta in analytics.
E’ una Holding che però, salvo nostri errori, ci risulta avere un solo impiegato. Deve essere uno molto bravo che sa fare un sacco di cose. Ma essendo, tale società, presieduta da Marco Bernardini, ci viene il dubbio che l’architetto sia modesto e non voglia comparire troppe volte per non prendersi troppi meriti.

Nel comunicato trova posto anche, così, un po’ a sorpresa, la presentazione di un progetto di una moto ibrida a 4 ruote motrici che dovrebbe partire da un videogame e passare per un film basato su un libro, per poi essere prodotta.

 

Moto ibrida Tanal
Moto ibrida Tanal

Il video game non siamo riusciti a trovarlo. Il libro esiste ma non abbiamo trovato traccia delle riprese che dovrebbero essere in corso da un anno nella città di Gubbio oltre a Roma, New York Jeddah, Riyad e Mosca. Per New York Mosca e le altre città straniere abbiamo rinunciato ma al comune di Roma e a quello di Gubbio non abbiamo trovato nessuno al corrente del fatto che da un anno stiano girando un film nella loro città.
Però siamo contenti che il prototipo di moto esclusivo che sarà utilizzato anche sul set del film che si chiama “Edward Loth – Najima The Fantastic City” prodotto da Tanal Entertainmet Sport & Media insieme ad una co-produzione italiana e altri partner internazionali, basato sul libro dell’autore best seller Philip Osbourne, darà il via alla produzione in serie della moto in oggetto disegnata da C Creative, una società di Claudio Castiglioni, in uno stabilimento situato a Terni e gestito da Giampiero Sacchi, la stessa persona che al Mugello ha accompagnato insieme agli uomini VR46, l’architetto Bernardini in Dorna da Carmelo Ezpeleta sperando che questo progetto abbia risultati diversi da quelli dal fallimento dell’azienda racing ternana di Sacchi, la Ioda Racing, che purtroppo vede i suoi beni oggetto di asta giudiziaria e diverse persone lasciate senza lavoro e con pagamenti da ricevere.
La moto comunque, seppur solo un disegno, è bella e speriamo che venga prodotta veramente.
Unica cosa: in un altro comunicato, sempre di Tanal, viene annunciato che la moto verrà invece prodotta in Arabia Saudita.
C’è un po’ di incertezza. Qualcuno lo dica a Giampiero Sacchi, che magari sta preparando lo stabilimento a Terni.
Per adesso comunque non ci sono grandi pericoli, dato che tutti i progetti sono futuri e non è stato realizzato ancora nulla.

 

LA SUPERCAR MAZZANTI CHE ANCORA NON ESISTE

Un po’ più semplice il comunicato sulla Hyper car Mazzanti Evantra, che per fortuna esiste anche se in modelli precedenti ed è prodotta nel numero di 5 esemplari l’anno. In verità dal 2015 non ci sono modelli targati. Solo qualche prototipo, almeno così ci sembra.
La Mazzanti risulta avere meno di 10 dipendenti con un costo annuo del personale di circa 81.000 euro. E quindi si presume che alla Mazzanti, a meno di non essere davanti ad uno sfruttamento, i dipendenti dovrebbero essere giusto un paio.

Tornando all’auto del comunicato, di questo modello che invece ancora non esiste, ne dovranno essere prodotte, da una fabbrica che attualmente non ne ha targata nemmeno una, 57, in una versione potenziata da 1111hp blindata e resistente al fuoco con antifurto inviolabile. Le auto verranno, naturalmente in futuro, prodotte in un impianto di 275mila mq diretto sempre dall’Architetto Bernardini, che vedrà la luce nel futuro in Arabia Saudita e che permetterà di impiegare centinaia di ingegneri arabi a partire dal 2030. Un made in Italy made in Arabia Saudita. E sarebbe la prima fabbrica di automobili nella storia situata in uno di quei paesi.

Evantra-MBS-ONE-1111-HP
Evantra-MBS-ONE-1111-HP (render)

E’ ovviamente tutto molto interessante ma anche abbastanza lanciato in avanti negli anni, soprattutto se parliamo di una hypercar.
Nel frattempo però l’auto apparirà, nemmeno a dirlo, nel già citato film “Edward Loth – Najima The Fantastic City” e in vari videogame sotto forma di carrarmato volante in modalità effetto speciale dato che, come affermato sopra, non esiste. Succede tutto in quel film.

La fortuna, questa volta, è che sul sito di Mazzanti Automobili c’è un richiamo al comunicato anche se le parole sono le stesse di Luxurious Magazine che riporta a sua volta il comunicato Tanal, come se Mazzanti riportasse il comunicato di altri su un’iniziativa propria. “Assomiglia ad una Lotus”, dicono, ma è solo un disegno. L’auto sarà diversa. Mazzanti non ha rilasciato informazioni su questo tema. Bisognerà aspettare qualche anno per la produzione dello stabilimento e poi delle auto. Ci vuole pazienza.
Nel frattempo però Tanal i suoi proclami li manda in giro e la stampa li riprende fiduciosa e con partnership dichiarate e riprese dalla stampa è un po’ più semplice trovare altre partnership.

CLICCA QUI PER VISUALIZZARE IL COMUNICATO Tanal Evantra MBS 1111 hp

 

FANTASTIC TROPHY COMPETITION
In uno dei comunicati riguardanti la associazione con la VR46, infatti, forse uno di quelli meno letti in quanto non parla direttamente della Motogp, c’è un’altra iniziativa alquanto curiosa che merita attenzione: il FANTASTIC TROPHY COMPETITION, definito una nuova competizione sportiva a due ruote progettata da
Tanal Entertainment Sport & Media per creare un nuovo format di gara con caratteristiche uniche. A differenza delle più note competizioni, recita il comunicato, Fantastic Trophy Competition utilizza due diversi tipi di percorsi: nel deserto in Arabia Saudita e su strade sterrate in Italia. Come in tutte le iniziative Tanal si parte dall’Umbria e si finisce in Arabia Saudita facendo il verso alla Parigi Dakar in una sorta di Perugia-Riad.

Il format della competizione, continua il comunicato, è simile a un videogioco: immerso nella realtà, utilizzando l’interazione tra due ruote, satelliti, droni, mongolfiere; interazione in tempo reale con la scuderia in campo e con il pubblico da casa. L’utilizzo di tecnologie avanzate di realtà virtuale, di comunicazione e navigazione, di piattaforme interattive per la gestione dei flussi digitali e telemetrici sarà garantito da Korean Moroccan Holding Group, in collaborazione con i principali player coreani del settore.
Non ci dimentichiamo però che la Korean Moroccan Holding Group, risulta un’associazione di emigrati marocchini in Corea ed ha, se non ci sbagliamo, un solo impiegato, il suo presidente, l’architetto Bernardini, che ovviamente se crede può correggere e smentire le nostre affermazioni. Per non parlare del fatto che i flussi telematici in altri comunicati erano affidati alla Maic.
Tenete a mente queste due società.

Però in questo caso dal punto di vista temporale siamo fortunati perché il format definitivo sarà presentato entro settembre 2021 e quindi, dice il comunicato, potrebbe annunciare un test di gara da novembre a dicembre su due percorsi, uno italiano e uno saudita.
Uno in KSA – nel deserto da Fantastic City, che ancora come città ricordiamo, non esiste a KAEC sul Mar Rosso – ed uno su fuoristrada in Italia, a partire da Tavullia, a Gubbio e Terni, dove MAIC Technologies sta progettando e realizzando il primo prototipo di motocicletta fuoristrada a quattro ruote motrici con propulsione ibrida, termica ed elettrica, mentre la produzione di impianti è prevista in Arabia Saudita.
Qui c’è un problema con un comunicato precedente dato che la moto sembrava essere destinata, come produzione a Terni.
E Maic Technologies, in base ad un altro comunicato, ci risultava impegnata in attività di rilevazione biometrica e non di produzione motociclistica.
Da un comunicato all’altro, MAIC e KMHG si sono scambiati i ruoli.

Fantastic Trophy Competition, continua il comunicato, sarà un vero e proprio hub per la selezione dei giovani piloti sauditi, il cui talento potrà emergere con il prezioso supporto di VR46.
Chissà se in Arabia Saudita sanno di questa opportunità tutta italiana di diventare come Valentino, Morbidelli e Bezzecchi mentre gareggiano seguiti da droni, satelliti e mongolfiere e pubblico da casa, su una moto ibrida a quattro ruote motrici che verrà realizzata nei prossimi anni proprio in Arabia Saudita, oppure a Terni.

Segue nel comunicato, una lode al Principe saudita e alle società marocchino-coreane, presiedute dall’Architetto Bernardini, riconosciuto rappresentante della tecnologia coreana e della creatività italiana. Di quest’ultima i comunicati non sono mancanti perché dell’impegno in ambito urbanistico, edilizio, tecnologico e universitario non c’è alcun progetto effettivamente ancora realizzato. E speriamo che il principe Saudita non si arrabbierà per questo.

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CLICCA QUI PER VISUALIZZARE IL COMUNICATO FANTASTIC TROPHY / VR46

Sui restanti comunicati relativi agli specifici accordi fra Tanal Global e VR46, quelli con obiettivo KSA New Cities E ARAMCO, poco da aggiungere se non che presentano tutti gli stessi stereotipi: progetti ancora tutti da realizzare, dichiarazioni tutte da verificare, comunicati unilaterali, e società partner che compaiono, sempre le stesse, in tutti i progetti comunicati da Tanal. E l’unico sponsor, ARAMCO, che non sa più come smentire.

CLICCA QUI PER VISUALIZZARE IL COMUNICATO TANAL VR46 MOTOR SECTOR

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CLICCA QUI PER VISUALIZZARE IL COUNICATO TANAL VR46 ARAMCO ITALIANO

Per il resto aveva ragione, l’architetto Bernardini quando, in occasione della sua telefonata, mi aveva detto che analizzando bene il network di notizie, comunicati e iniziative, i conti sarebbero effettivamente tornati.

Il filo conduttore è lui: Marco Bernardini, amministratore della Systech di Terni, azienda che fa quadri elettrici (così riporta il web, dato che la società non ha un sito), con la passione per l’Arabia Saudita, già direttore dei lavori dimissionario del parco Cardeto di Terni, e fautore come spettatore di progetti di moto elettriche che nel 2017 volevano partecipare al campionato MotoE (non ce l’hanno fatta) e negli anni successivi di auto elettriche da corsa mai nate, torri energetiche multifunzionali mai innalzate e città intelligenti saudite non ancora costruite, con progetti che da alcuni anni vengono lanciati nel futuro ma che poi, quando il futuro arriva, non si vedono mai.
Un’altra cose che ci lascia dubbiosi, è il non aver trovato traccia, all’Ordine degli Architetti dell’Architetto Marco Bernardini. C’è un suo omonimo ma ha uno studio in Liguria.  Speriamo sia almeno geometra. Possiamo ovviamente sbagliarci e siamo pronti ad ogni rettifica.

 

CHI RISCHIA DI ESSERE DANNEGGIATO?

In tutta questa ragnatela di vicende, comunicati e società, chi rischia di rimetterci è VR46 che sembra essere più utilizzato che sponsorizzato.
Abbiamo chiamato VR46 nella persona di Uccio Salucci il quale, molto cortesemente, ci ha confermato  la partnership con Tanal e di avere delle sponsorizzazioni già attive in ambito CIV e CEV, con relativo supporto finanziario e sponsor in carena ma, in seguito a nostre ulteriori richieste, ci ha indirizzato verso Alberto Tebaldi il quale però, impegnato, ha promesso di richiamarci. Stiamo aspettando da alcuni giorni.

Oltre a VR46, in una posizione ovviamente marginale, c’è anche Ducati, che dovrà fornire due moto ufficiali oltre a tecnici e ingegneri. Ovviamente l’azienda non è in pericolo ma ci potrebbe comunque essere un danno di immagine o qualche elemento da riconsiderare.
Per quanto riguarda  Dorna che rischia di non poter contare sui flussi di denaro che una sponsorizzazione così sontuosa dovrebbe portare, ovviamente darà il suo contributo al team, ma è evidente che si troverebbe davanti ad un progetto in salita che dovrebbe cercare un’altra sponsorizzazione, a questo punto, last minute.

Insomma, siamo sicuri che il team VR46 MotoGP si farà e sarà anche un successo. Principi, faccendieri, petrolieri… crediamo sia tutto vero. L’unica cosa che non ci torna è riferita alle credenziali fino ad ora esibite dal suo sponsor. Che saremo ben lieti di smentire.

 

UPDATE IMPORTANTE 

Questo articolo è pronto da qualche giorno, circa una settimana. Abbiamo chiesto delucidazioni e abbiamo dato il tempo di risponderci ma abbiamo ricevuto approcci molto aggressivi oltre a reazioni scomposte.
Nella giornata di sabato 31 luglio, è uscito sull’importante sito GPONE un articolo relativo al lancio di una conferenza stampa che si terrà a Riad anche se, atipico per un comunicato di questo tipo, manca la data.  Siamo sicuri che GPONE avrà fatto le sue verifiche. A noi però continua a non tornare.
Nel comunicato c’è un video che è ancora una volta un render e rappresenta l’edificio fatto a forma di auto da F1. Cosa c’entra con Tanal?
E’ scomparsa inoltre ARAMCO oltre al SIg. Bernardini e gli sponsor sono diventati POTENZIALI.
Cosa vorrà dire? Qualcuno ci dia una mano.

 

Comunicato Press Conference Tanal1
Comunicato Press Conference Tanal1

 

Comunicato Press Conference Tanal2
Comunicato Press Conference Tanal2

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2 Comments

  1. Ciao bell’approfondimento, io ho cercato solo per curiosità informazioni sul sedicente architetto e già sono suonati mille campanelli d’allarme, questo articolo non fa che confermarli. Non ne esce nulla di buono da questa storia.
    Comunque una mini rettifica andrebbe fatta, l’Andalucia Rally è un evento al quale partecipano le stesse categorie della Dakar (tranne i camion) e serve anche come evento preparatorio per la stessa. Il tizio in questione ha partecipato davvero, in moto, ed è verificabile nelle classifiche pubblicate sul sito del rally. Forse l’unica cosa veritiera in tutta questa farsa. I riferimenti al fantastic trophy sono solo ulteriore fuffa che nulla c’entra con quel rally e l’ennesimo tentativo di sembrare “associato a” da parte del nostro amico architetto.

  2. Avevo già commentato, ma il commento non è rimasto, o non è stato pubblicato, o è stato cancellato. Comunque, quando dite:

    “Non è chiaro il nesso ma va bene. Però l’Andalusia Rally è un evento di auto. Sulle foto c’è invece un signore che dovrebbe fare la Dakar in moto. Il pilota in oggetto è anche amministratore delegato di una società di Edutainment che compare spesso nei comunicati e nei partner di Tanal. Jader Giraldi, è fotografato accanto ad una moto ma partecipa ad un rally di auto. O almeno così viene spiegato. Abbastanza curioso. O non abbiamo capito noi.”

    …non avete capito voi. L’Andalucia Rally è un evento preparatorio della Dakar, con le sue stesse categorie (tranne camion), perciò anche moto. E il tizio citato ha realmente preso parte all’evento, in moto, come attestabile dalle classifiche pubblicate sul sito del Rally stesso, che tra l’altro, nulla ha a che vedere con Tanal o una delle altre Fantastic activities propinate dal Bernardini. Il resto forse, probabilmente, tutto giusto, però quando insistete sulla veridicità e verificabilità delle cose, qua ci voleva poco… dai!


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