MotoGP, Phillip Island. The aliens also in Australia! Marquez beats Martin and Bagnaia!

Even in Australia there are alien sightings. Marquez makes an exaggerated comeback and literally "sticks" Bagnaia and Martin, winning the race and becoming the arbiter of a championship that is increasingly complicated for the defending champion.  

    Misterhelmet Shop

 

Marquez, Martin, Bagnaia, Di Giannantonio, Bastianini, Morbidelli, Binder, Vinales, Quartararo, Raul Fernandez.
Questi i 10 al traguardo per una gara spaventosamente bella ma che si regge, per la maggior parte, su quello che, nel bene e nel male, fa Marc Marquez.
Lo spagnolo parte malissimo scivolando (sembra incredibile) su un tear off che butta via lui e fa 7 sorpassi nelle prime 6 curve. Da tredicesimo è sesto e inizia da lì la sua opera di demolizione di ogni certezza altrui, che lo porta prima sul podio virtuale e poi alla vittoria, liberandosi di Binder, Morbidelli e tutti quelli che incontra, inclusi Bagnaia e Martin. Il campione in carica preoccupa per la sua passività (becca 10 secondi anche se SKY ne conta di meno) mentre Martin gli resiste un po’ di più anche se capisce, forse, che 20 punti sul diretto avversario sono più importanti di un ego pericoloso e di un istinto animale che può pagare ma anche presentare conti salati. L’anno scorso non era così e forse questa per lui è la variabile vincente.
Alla fine Marquez vince lo scontro e anche la battaglia ma la guerra per il campionato volge sempre più a favore di Martin.

There is little for Ducati to decide whether to have children and stepchildren. It couldn't even if it wanted to. If Bagnaia is so surrendered and committed to losing something he physiologically should win, just a sniper lurking on the hill could save him. Martin finally realized that if he doesn't lose control, he can even make it, even if he has to force himself to give up sometimes.

The others are not there, forgive me. They can be happy with some placings (Morbidelli, Bastianini and Di Giannantonio), they can evaluate their personal growth, but the game is something else and they certainly don't play it.
For sure Morbidelli and Di Giannantonio are growing, for sure Bastianini is not consistent. They are secondary story lines, though. The lens is on three others.

Watch Misterhelmet live

Click here for the race results!

 

Superbike, Jerez: a Bulega, Gara1, a Razgatlioglu il titolo mondiale e la STORIA con BMW!

Niccolò Bulega, da rookie stupisce con pole, vittoria in Gara1 e giro veloce ma un alieno su un’astronave aliena (che però vola solo con lui), entra nella storia e vince il suo secondo titolo mondiale, portando alla vittoria BMW dopo molti anni e molti milioni di euro spesi per ottenere qualcosa che fino ad oggi era sempre sfuggita!

    Misterhelmet Shop

 

Bulega, Razgatlioglu, Locatelli, Alex Lowes, Lecuona, Van Der Mark, Vierge, Bassani, Aegerter, Gerloff è la top ten di una gara fra le più noiose di tutti i tempi in Superbike che però ha almeno due meriti: consegnarsi (insieme ad un best lap) ad un Rookie, e consegnare alla storia il primo titolo mondiale piloti per BMW, ottenuto dopo anni, milioni bruciati, piloti cambiati e delusioni di ogni tipo da non poterle nemmeno contare.
Razgatlioglu contro la quasi totalità dei pronostici che lo vedevano sì poter vincere qualche gara ma di sicuro non il campionato,  ha invece dato a BMW quello che voleva: la vittoria che vale la consacrazione fra le migliori moto di serie e il lasciapassare per la MotoGP alla quale adesso si può accedere senza recriminazioni.

Razgatlioglu, on an objectively superior bike because of concessions and thanks in part to the ad personam penalty for a struggling Bautista anyway, wins something he probably would have won anyway, beating, not at the last race but at the lastend anyway, a rookie of luxury and quality while his designated opponent, in fact, steps aside.

This is the perfect situation in which no one steals anything and no one even demerits, because things go exactly as a just world would like them to go.

And even the losers still lose with honor and dignity.
But once again the attack that spoils the naturalness of the championship, however is there because it would have been enough to leave everything as it was anyway to have the same things without bothering anyone.

And the race? Terrible, with the outs of Petrucci and Bautista (who later re-enters) and only two making the race, while everyone accumulates time trial gaps.
But what matters is the world championship, which Toprak Razgatlioglu hands over to the Germans as the most brazen and overweening of warriors.
However they win, however they win, they are never ashamed of it because they are always right while the losers had better start explaining, maybe even for next year!

 

WATCH MISTERHELMET 'S LIVE COMMENTARY OF THE RACE!

CLICK AND WATCH THE RACE RESULTS!

Superbike, Estoril: Razgatlioglu ahead of Bulega and Bautista in G2. We're there now!

Razgatlioglu, chiude il week end portoghese con una doppietta ed una sola “sbavatura”: la Superpole Race persa per soli 3 millesimi a favore di un Bulega che è l’unico avversario plausibile. Lo è anche in gara2 nonostante il disturbo di Bautista. Gli altri prendono distacchi “ferroviari”.
    Misterhelmet Shop

 

Razgatlioglu, Bulega, Bautista, Rea, Van Der Mark, Vierge, Petrucci, Iannone, Rinaldi, Bassani.
Si torna alle top ten normali dopo una Superpole Race che normale non è stata, considerando la vittoria (da parte di Bulega) con il margine più piccolo di tutta la storia della Superbike. Tre millesimi su Razgatlioglu ma tanto è, perché il turco è tornato a martellare in Gara2 come ha fatto in Gara1.  Non con lo stesso distacco ma di sicuro con la stessa sicurezza e la stessa superiorità.

The Ducati of Bulega (who is a rookie) and defending champion Bautista, nothing could, as could the others, who, however, in addition also cashed in seconds at will.
A slightly disappointing (and certainly also dissatisfied) Petrucci, coming in after Rea (surprising), Van Der Mark (on the rise) and Vierge (also improving on the Honda), the ternano at least takes home the independent riders' title, after his team (i.e., also him) just yesterday secured the team victory. Not bad. Petrucci talks little and works a lot. In Jerez, he might even get another satisfaction out of it.
Keep in mind, though, it is all far and blurry. From the top three on the podium, there are seconds by the handful and top ten or top 15, in fact, means nothing at all.
The Turk is up 46 and therefore not arithmetically champion, though.
Ducati needs to find a solution soon, though, with a view to 2025.

 

WATCH MISTERHELMET 'S LIVE COMMENTARY OF THE RACE!

CLICK AND WATCH THE RACE RESULTS!

Superbike, Estoril: Ancora Razgatlioglu davanti a Bulega. Sorpresa Lecuona. Petrucci e Bautista out!

Razgatlioglu, con la gomma dura rifila 9 secondi a Bulega, che però almeno rimane in piedi. Sbagliano infatti Danilo Petrucci e Alvaro Bautista, che non riescono a tenere il passo.
La sorpresa di giornata è però Lecuona. Gli fanno dei regali ma con la sua Honda è comunque velocissimo. Non male nemmeno le altre BMW e c’è un certo risveglio di Rea.
Tutto è però molto lontano dal turco.

    Misterhelmet Shop

 

Razgatlioglu, Bulega, Lecuona, Lowes, Rea, Gerloff, Van Der Mark, Vierge, Iannone, Rabat.
Si tratta di una top ten anomala perché mancano quelli che hanno dato spettacolo durante la gara, ovvero Bautista e Petrucci. Però esserci è un pregio, per lo meno se non si ha la pretesa di andare come Razgatlioglu. La presenza di ben tre BMW in top ten non inganni. Il turco, che mette anche la dura, fa tutta un’altra professione e nemmeno le Ducati possono vederlo da vicino. Poi OK Lowes con la Kawasaki, ok Rea ritrovato (e in un paio di casi bello aggressivo), ok tutto quello che vi pare, ma non si tratta di qualcosa che ha a che fare con la gara e con le posizioni che contano. Si arriva a punti, si arriva benino ma i distacchi sono mostruosi.
Bisogna complimentarsi con Bulega che non perde la testa e con Lecuona che trova il podio dopo 99 gare, però veramente siamo davanti ad un fenomeno soprannaturale dal quale tutti gli altri sono staccati.
Questo week end si chiuderà il campionato? Il turco dovrebbe vincerle tutte e Bulega fare solo 6 punti. Pertanto… almeno in teoria c’è ancora da aspettare.

 

 

WATCH MISTERHELMET 'S LIVE COMMENTARY OF THE RACE!

GUARDA I RISULTATI DELLA GARA!

Chi è AKI AJO, voluto da ACOSTA al posto di Guidotti? Red Bull e MotoGP a rischio?

ATTENZIONE I CONTENUTI DI QUESTO VIDEO NON SONO ADATTI ALLE PERSONE SENSIBILI!

Chi è AKI AJO, nuovo responsabile del progetto Moto GP e Team Mangaer di KTM? Perché è stato chiamato? Cosa farà? Chi lo ha voluto? Cosa rischia KTM per via della sua situazione finanziaria? E Red Bull? Deciderà di supportare ancora KTM? KTM potrebbe lasciare la MotoGP? E infine: perché la stampa e KTM hanno paura di dire la verità? Ecco le risposte.

 

    Misterhelmet Shop

 

 

 

Who is AKI AJO, wanted by ACOSTA in place of Guidotti? Red Bull and MotoGP at risk?

WARNING THE CONTENTS OF THIS VIDEO ARE NOT SUITABLE FOR SENSITIVE PEOPLE!

Who is AKI AJO, the new Moto GP project manager and Team Mangaer of KTM? Why was he called? What will he do? Who wanted him? What risks does KTM have due to its financial situation? And Red Bull? Will it decide to reamain as a KTM sponsor? Could KTM leave MotoGP? And finally: why are the press and KTM afraid to tell the truth? Here are the answers. Video with Eng subts.

 

    Misterhelmet Shop

 

 

 

Moto2: QJ Motors chiede il licenziamento di Manuel Gonzalez per razzismo!

Manuel González Simón   campione, classe 2002, campione del mondo della Supersport 300 e attualmente pilota Moto2 con Gresini, vincitore a Motegi, potrebbe doversi cercare una sella.
Il main sponsor QJ Motors, ne avrebbe chiesto il licenziamento per gravi motivi di razzismo proprio in relazione ad un comportamento occorso a Motegi e ritenuto inaccettabile dall’azienda Cinese.
Chi ha visto la foto in copertina  e sa come vanno queste cose, ha già capito. Gli altri possono guardare il video!

 

    Misterhelmet Shop

 

 

 

Bagnaia Shogun imbattibile a Motegi. Poi Martin e Marquez!

Il campione del mondo si dimostra maestro di recupero punti e il migliore a vivere sotto pressione. A Motegi vince due gare in modo netto e inequivocabile. Nella gara più importante vanno forte anche Martin e Marquez, che con Bastianini va a podio anche nella sprint. Il piemontese va in Australia con solo 10 punti di ritardo sullo spagnolo. 

    Misterhelmet Shop

 

Bagnaia, Martin, Marquez, Bastianini, Morbidelli, Binder, Bezzecchi, Di Giannantonino, Espargaro, Miller.

Questi i 10 al traguardo per una gara noiosa che Bagnaia uccide subito. Le poche emozioni si consumano in pochi giri, dato che Martin e Marquez recuperano subito posizioni e il resto, ovvero i pochi sorpassi, sono roba da comprimari.
Il nuovo-vecchio Marquez, è Pedro Acosta, ormai abituato a lottare come un drago per poi cadere dopo aver chiesto troppo alla sua KTM. Quando troverà la dimensione giusta, sarà un problema per tutti ma per adesso la KTM va maneggiata con attenzione. Lo capisce Binder che è primo dei non ducatisti, sesto, ad interrompere un plotone di 7 Ducati in cui manca solo Alex Marquez, caduto al giro numero1.
Inoffensive le Aprilia (fuori Vinales e Savadori, Espargaro nono, poca cosa le KTM degli altri, con Miller in top ten dopo aver fatto una partenza fulminante, disastrose Honda e Yamaha, nonostante l’impegno. Una tragedia.
La gara, per capirci, è brutta e bella. Brutta per lo spettacolo, bella per la forza martellante ed indiscutibile di chi è davanti. Sono in 4 a fare la differenza sul gruppo ma mai in grado di impensierirsi realmente fra loro.
Le gerarchie dicono che, se non sbaglia e non si impegna personalmente a buttare via tutto, Bagnaia è imbattibile e Martin può solo sperare nel suo autolesionismo occasionale. Stessa cosa per il resto del podio che vede Martin naturalmente secondo e un terzo gradino da decidere fra Bastianini e Marquez.
Ma il fatto che quest’ultimo guidi una 2023 fa già capire chi dei due è il più forte.
L’anno prossimo molti di quelli che sgomitano davanti saranno lontani dai giochi che contano.

 

Watch Misterhelmet live

Click here for the race results!

 

Mandalika a Martin, poi un ottimo Acosta. Morbidelli e Bezzecchi fanno passare Bagnaia!

A Mandalika va in scena la bella gara di Martin, che parte e va via, seguito sempre e solo da Acosta. Bezzecchi e Morbidelli fanno passare platealmente Bagnaia dopo averlo aspettato. Problema tecnico per Marc Marquez e crash di Bastianini.

    Misterhelmet Shop

 

Martin, Acosta, Bagnaia, Morbidelli, Bezzecchi, Vinales, Quartararo, Binder, Zarco, Raul Fernandez.
Questi i 10 al traguardo per una gara che ha visto arrivare a termine solo 12 piloti fra cadute e problemi tecnici.
La gara di Mandalika è a senso unico e la vince Martin senza repliche davanti ad Acosta, anche lui irraggiungibile.
Dietro però va in scena, non un complotto, né un biscotto, ma un’alleanza trasversale in cui Morbidelli si dimentica di essere compagno di squadra di Martin e fa passare Bagnaia. Lui e Bezzecchi lo aspettano platealmente e altrettanto platealmente lo fanno diventare veloce per differenza. Chi dice il contrario mente e non sa o non vuole leggere il foglio dei tempi. E’ veramente surreale che Morbidelli, alla sua prima vera gara decente, si dimentichi che il suo compagno di squadra è Martin e non Bagnaia, e che il team si chiami Pramac e non VR46 Academy. Va anche detto che bisogna pur rendere grazie a chi ti offre un contratto che altrimenti, viste le prestazioni degli ultimi anni, ti potresti solo sognare. Ecco, il vero rutto è questo, non quello di Acosta che, a fine gara, con i problemi che sappiamo tutti avere, fa un rutto nel pre podio.
Cosa manca, come considerazioni? Zarco migliore delle Honda, un assoluto e perentorio dominio Ducati, KTM come unica alternativa grazie ad Acosta (soprattutto) e a Binder,  con qualche bagliore intermittente da parte di Aprilia che però è lontano dal poter essere chiamato qualità.
Sia chiaro, per me questa è una gara rovinata da un’appartenenza, quella a VR46, che non dovrebbe esistere se non in allenamento o a cena. In pista ci sono dei team, e mi pare che i colori delle moto siano fatti apposta affinché anche le persone con meno capacità, siano in grado di coglierli.

 

 

Marc Marquez ready to leave Red Bull for Monster!

Quante volte abbiamo visto Marc Marquez fare scelte sorprendenti per ottenere un risultato che voleva raggiungere?
E’ caduto per cercare il limite. Si è infortunato ed è tornato troppo presto.
Ha lasciato Honda con un anno di anticipo rinunciando a molti soldi per provare la strada ducati.
E’ salito su una moto privata per mettersi alla prova ed arrivare al team ufficiale.
Ha ottenuto tutto. E adesso sta per fare un’altra scelta che sembra di rinuncia ma è invece una scelta di compromesso, per non dare fastidio mentre raggiunge il suo obiettivo. Dalla copertina sapete qual è, ma io vi spiego tutto. 

    Misterhelmet Shop