Marc Marquez ready to leave Red Bull for Monster!

How many times have we seen Marc Marquez make surprising choices to achieve a result he wanted?
He crashed trying to reach the limit. He got injured and came back too soon.
He left Honda a year early, giving up a lot of money just to have a Ducati.
He got on a private motorbike to test himself and join the official team.
He got it all. And now he is about to make another choice that seems like a sacrifice but is instead a choice of compromise, so as not to bother his new environment while he reaches his goal. From the cover you know what it is, but I’ll explain everything in detail.

    Misterhelmet Shop

 

 

WSBK & WSS CREMONA Highlights!Polita, Scassa, Verdini)

Cremona Circuit ha vissuto il suo primo week end nel World Superbike ed ha visto la prima vittoria in carriera nelle derivate di serie da parte di  Danilo Petrucci, vittoria che è poi diventata una tripletta!

    Misterhelmet Shop

Ecco i risultati di gara ed ecco gli highlights, concessi da Dorna!

Superbike
Gara1: Petrucci, Bulega Bautista
Superpole Race: Petrucci, Lowes, Iannone
Gara2: Petrucci, Bautista, Bulega

Supersport
Gara1: Huertas, Manzi, Montella
Gara2: Manzi, Huertas, Booth Amos

WCR:
Gara1: Herrara, Sanchez, Carrasco
Gara2: Carrasco, Ponziani, Relph

 

 

Superbike: Petrucci and Cremona Circuit are partners. And they almost pull off a miracle!

Danilo Petrucci e gli organizzatori di Cremona trasformano un week end sfavorito dal confronto diretto con la MotoGP, dalle assenze di alcuni big e dalla gioventù del progetto, in un successo inatteso; e trasformano anche un posto che faceva paura in una location in cui ci sarà voglia di tornare.

    Misterhelmet Shop

 

Non è un normale articolo post gara, sia perché non ho avuto tempo di scriverlo, essendo lì, sia perché ho preferito aspettare per digitare a mente fredda.

Bisogna essere onesti. Cremona per tanti motivi è un posto che molti avrebbero evitato. Un posto di cui si parlava male perché ci si basava su quanto visto mesi fa, un posto in cui non sarebbe mai stato tutto pronto e che sarebbe stato anche sfavorito dal confronto diretto con la MotoGP, che sappiamo tutti pesare di più.

Anche senza turisti, dopo quanto visto due settimane prima, Misano ispirava sicuramente di più di un posto in cui si narrava fosse ancora tutto da finire e in cui sarebbero mancati due, forse tre protagonisti del campionato. Invece Bautista si è presentato ed ha dato il 110%, mentre di Razgatlioglu e Rea assenti si è parlato il giusto, forse anche meno.

Il merito è stato degli organizzatori che hanno trasformato una situazione decisamente imperfetta e un po’ carente, in un posto a cui si perdonano tante cose e per il quale si finisce per fare il tifo. Cremona Circuit non è il migliore dei mondi possibili, figuriamoci, ma è in pieno spirito Superbike per attitudine, impegno e faccia tosta. Quel gigantesco “chi se ne frega, noi ci proviamo” di gente che si è impegnata e non vuole sentire ragioni, testimoniata dal main sponsor dell’evento in persona, Franco Acerbis, che sale sul podio con la maglia della Cremonese. Una cosa che non c’entra niente ma che, se ci pensi, fa centrare tutto. Noi volevamo si facesse. E lo abbiamo fatto. E’ Cremona che sale sul podio.

E Cremona ha avuto il suo vincitore indiscusso in un uomo grosso, che assomiglia a tanti che abitano lì e che sembra fisicamente e caratterialmente costruito per l’occasione. Uno che in teoria non dovrebbe vincere perché fino a poche settimane prima era tenuto insieme con i cerotti, perché non guida una moto ufficiale e perché certe cose, tipo una tripletta senza se e senza ma, non sono roba per piloti privati.
Ma lui questo non lo sa o non lo vuole sapere, e quindi batte i piedi tre volte, facendo dimenticare sia chi c’è, sia chi manca, trasformando una incazzatura contadina del venerdì, giusta ma smisurata, in una scorpacciata da orchi per il resto del week end. Come fosse scritto e come avesse aspettato apposta di essere lì per fare una certa cosa. Lì in un evento che sembra organizzato per lui da persone come lui.
Quelli che pensano, piloti o manager, che le cose siano tutte dovute solo perché gli spettano o per un non so quale prestigio o ordine delle cose, farebbero bene a guardare che succede se ci si dà da fare anche quando tutto sembra impossibile.

Per citare un film a me caro, Petrucci e gli organizzatori di Cremona sono degli ignoranti senza Dio ma hanno fegato e il fegato è tutto.

Ora voi mi parlerete dei parcheggi col fango, dei box veramente piccoli, degli operatori sul campo che non hanno mai visto un evento e sono un po’ confusi, del paddock un po’ piccolo e di tutta una serie di microminchiate però importanti che si pretendono da un posto che organizza un mondiale, con una presenza smisurata e insensata di Forze dell’Ordine stile film dei Blues Brothers a cui alla fine non è servito fare niente.
E io invece vi rispondo che il Round di Cremona Circuit è esattamente il posto in cui il pubblico della Superbike vorrebbe essere. Un pubblico che ti perdona quasi tutto, se poi gli dai quello che vuole. Ci sono tribune da cui si vede quasi tutto? E’ un posto a misura di motociclista che assomiglia più di tutti ad un evento del British Superbike? Si può stare vicino ai piloti?
C’è gente che vuole che il pubblico sia lì e prova ad accontentarlo in tutto anche se non sempre sa come fare? E allora basta. Più ci si tornerà e più il meccanismo avrà modo di perfezionarsi.
Messaggio per Alessandro Canevarolo, AD di Cremona Circuit (se si è ripreso dallo stress) e per i suoi: per ora l’avete “sfangata” (in tutti i sensi). Avete un anno per sistemare il resto.
Per quanto mi riguarda ho finito.

Volete i risultati della gara che ormai, essendo lunedì, sapete già? E io ve li do.

Superbike
Gara1: Petrucci, Bulega Bautista
Superpole Race: Petrucci, Lowes, Iannone
Gara2: Petrucci, Bautista, Bulega

Supersport
Gara1: Huertas, Manzi, Montella
Gara2: Manzi, Huertas, Booth Amos

WCR:
Gara1: Herrara, Sanchez, Carrasco
Gara2: Carrasco, Ponziani, Relph

Guidotti to Honda MotoGP in place of Puig!

Un terremoto in Honda Superbike starebbe per cambiare le cose anche in MotoGP mentre da KTM sarebbe in uscita Francesco Guidotti! Ecco tutti i dettagli di quello che potrebbe essere un cambiamento epocale per la casa giapponese!

    Misterhelmet Shop

 

 

 

 

 

 

Guidotti towards Honda MotoGP to replace Puig!

An earthquake in Honda Superbike would be about to change things in MotoGP too, while Francesco Guidotti would be leaving KTM!
Here are all the details of what could be an epochal change for the Japanese factory!

    Misterhelmet Shop

 

 

 

 

 

 

 

A FACTORY DUCATI ready for Iannone?

Andrea Iannone may have managed to get a Ducati for next season and it’s a Factory Ducati! It’s happening thanks to two Super Sponsors who will put together a team just for him and all for him. A solution that could make everyone happy. Almost everyone!

    Misterhelmet Shop

 

 

 

IANNONE: an OFFICIAL Ducati ready?

    Misterhelmet Shop

 

 

UNIQUE engine, OPEN frame! The new MOTO3 is coming!

The cost saving need requires a Moto3 that resembles Moto2 in setup.
So, as the title says, UNIQUE engine, OPEN frame.
Here are the candidates for the engines. There are some surprises!
However, the brand or displacement is not important, as much as the fact of having a unique engine.

    Misterhelmet Shop

 

 

Motore UNICO, Telaio LIBERO! Ecco la nuova MOTO3!

La necessità di tagliare i costi impone una Moto3 che assomigli, come impostazione alla Moto2. Quindi, come dice il titolo, Motore UNICO, telaio LIBERO. Ecco i candidati per i motori. Ci sono delle sorprese!

    Misterhelmet Shop

 

 

Marquez vince anche a Misano. Bagnaia sconfitto ma intelligente, Martin suicida!

Con condizioni incerte Marc Marquez impartisce a tutti un’altra lezione di motociclismo. 3 secondi abbondanti su un Bagnaia impotente e un Bastianini incredulo. Il tutto mentre Martin fa la cazzata del mese con cui butta via, probabilmente, un altro mondiale!

    Misterhelmet Shop

Marc Marquez, Bagnaia, Bastianini, Binder, Bezzecchi, Alex Marquez, Quartararo, Miller, Di Giannantonio, Pol Espargaro.
Questi i dieci al traguardo. E Martin quindicesimo fa capire come mai Ducati abbia scelto Marc Marquez lasciando lui all’Aprilia. Spiace essere crudeli ma non è la prima volta che lo spagnolo butta via dei set point che poi diventano palle del match. Invece di fare la gara su Bagnaia, di cui avrebbe dovuto fotocopiare il comportamento, sceglie una variante anomala che lo manda all’inferno, ovvero quella di cambiare la moto e poi tornare a ricambiarla. Una roba fantozziana.
In una situazione come questa, tutto passa in secondo piano. Anche la vittoria di Marc Marquez che dà lezioni di moto a Bagnaia. Anche la sconfitta di Bagnaia mascherata da ragionamento salvacampionato. Il campione rosso fa effettivamente benissimo a non cercare di perdere la vita inseguendo Marquez, ma resta comunque stordito dalla superiorità dell’avversario. E questo, in una pista come Misano, dove lui e i suoi compagni della VR46 se la dovrebbero comandare, vuol dire più di qualcosa. A niente serve lo scusodromo fatto partire dai Minions dell’informazione. Il male al braccio, le congiunzioni astrali, l’oroscopo, le valutazioni numeriche, sono scuse che non tengono e Marquez, che di mali al braccio può dare lezione, ha battuto a casa sua uno con la moto decisamente migliore. Con la pioggia si sono viste le differenze di talento con l’aggravante che Marquez ne aveva ancora di più.
A parti inverse partirebbe la corsa scalzi nel bosco della droga di Rogoredo!

Il resto della gara è quasi simpatico, con le KTM che vendono cara la pelle e le altre Ducati comunque tutte competitive. Buio su Aprilia e Yamaha (si salva solo Quartararo) e inferi sulle Honda ufficiali, nemmeno partite. Ormai per Marini e Mir siamo alle scuse da studenti , fra mal di pancia e cagotto. La verità è che poi si scopre che stavano male veramente in tanti, per una intossicazione alimentare. Ma è ancor più vero che l’intossicazione alimentare ha risparmiato ai poveri uomini Honda, un’ennesima intossicazione sportiva.
Nel frattempo Marquez e Gresini umiliano gente a blocchi divisi per lettera, come gli elenchi telefonici delle grandi città.
Meno male che c’è Misano, diceva qualcuno. E invece tocca pensare che purtroppo ce n’è un’altra!

 

Check out the results of the race!