Superbike; a che punto è Cremona Circuit? INTERVISTA ESCLUSIVA a CANEVAROLO E MAURI

Ci sono voci sul fatto che Cremona Circuit, a pochi giorni dai test Superbike, non sarà mai pronto. In un’intervista ESCLUSIVA, Alessandro Canevarolo, amministratore delegato del circuito e Lorenzo Mauri, team manager Motocorsa che lì è di casa, ci raccontano i lavori fatti, quelli da fare, e tanti dettagli sulle prossime attività, invitandoci ai test Superbike del 23-24 maggio. Guardate a che punto è Cremona Circuit! Ospite anche il nostro Francesco Cavalli

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TUTTOPETRUCCI, INTERVISTA: POTEVO MORIRE ma adesso ECCO LE MIE MOTO e i MIEI PROGETTI!

In un’intervista la cui scusa è quella di mostrare i nuovi progetti, che poi sono due moto pazzesche, Danilo si svuota le tasche e tira fuori tutto quello che ha vissuto nell’ultimo periodo, dalla “quasi morte”, di cui possiamo parlare quasi scherzando, ai suoi progetti extra motociclistici, passando per “l’invidia buona” nei confronti di Spinelli, che ha vinto in sua assenza. Un Petrucci come solo Misterhelmet vi può far vedere!

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Per le info relative alla moto, consultare il video/intervista!

 

 

 

 

 

 

SUPERBIKE:Il rientro di BIMOTA spiegato bene: c’è una FREGATURA?

Sembra una figata assoluta e un po’ lo è ma nasconde una punizione esemplare che potrebbe trasformarsi in opportunità per un team italiano e un grosso pericolo: la fuga di una casa ufficiale come Kawasaki!

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Superbike, Assen: Razgatlioglu batte Bautista e Gardner in Gara2!

Seconda vittoria per il turco e mai soldi spesi meglio da BMW. Bautista rimane leader in classifica e Gardner porta a casa il suo primo podio al secondo anno in Superbike!
Insomma gara ok e tutti i contenti!

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Razgatlioglu, Bautista, Gardner, Iannone, Locatelli, Lowes, Aegerter, Bulega, Van der Mark, Vierge.
Questi i dieci al traguardo in una gara fredda ma asciutta che prova, solo per qualche minuto, a fare lo scherzo della pioggia.
La bandiera bianco crociata viene sventolata e poi riposta dando, solo per due giri, il brivido di un cambio gomma che avrebbe ultriormente sconvolto le cose.

Ve lo diciamo subito: Spinelli finsice in piedi ma un passo fuori dai punti e quindi la favola non si ripete. Però è giusto così e archiviamo il tema.
A giocarsi la gara sono Bautista e Razgatlioglu perché davanti ci finiscono anche Locatelli e Gardner ma durano un soffio e devono lasciare ai veri protagonisti di gara la posta più alta.
Nella squadra degli elastici Rea, che poi va out e finisce penultimo, Bulega, che soffre, e Iannone, che invece finisce ai piedi del podio con una gara solidissima.
Nella ghiaia ma in piedi, Bassani, nella ghiaia e ciao, invece, Alex Lowes e Redding.
Nella media, invece, tutti gli altri. Ma è una media lontana dalle posizioni che contano. Le sorprese transitorie sono ok (Gardner, Sam Lowes e Aegerter), le giornate no (Bulegae Rea) sono comprensibili, ma il succo è sempre lo stesso. Fortuna che il turco si porta il tifo da casa. E che tifo!
Se lo merita tutto.

 

 

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Superbike: SPINELLI STUPEFACENTE AL DEBUTTO IN OLANDA! Poi Razgatlioglu e Bautista!

Nicholas Spinelli, sostituto last minute, vince a super sorpresa all’esordio una gara surreale. Pioggia, gomme giuste e una red flag quando il sogno sembrava stesse per svanire! Dietro si mette proprio tutti.
Domani si ritorna alla realtà, ma per oggi, il sogno è servito. E Barni vola!

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Spinelli, Razgatlioglu, Bautista, Gardner, Lowes, Rea, Van der Mark, Redding,Bassani e Vierge a chiudere i 10.

Avete letto bene. Nicholas Spinelli gioca la variante anomala delle intermedie, unico fra tutti ad eccezione di Locatelli che però monta solo l’anteriore, e inizia ad accumulare secondi di vantaggio sin dal via. Ne ha 24 quando la pista inizia ad asciugarsi e mancano 14 giri e quindi il sogno sembra svanire. Quando è ormai nel mirino di quelli che la vittoria se la giocano tutte le volte, ben abbondantemente i 2/3 di gara, arriva una red flag provvidenziale (rottura del motore per Locatelli). La favola è servita e un sostituto last minute che fino a ieri non aveva mai guidato una Superbike, si mette dietro una dozzina di titoli mondiali assortiti.
Il resto dalla gara è tutta matta. Rea va ad elastico, Bautista e Razgatlioglu fanno un mega rimontone dopo l’inferno bagnato delle gomme sbagliate  e si mettono al posto giusto, Iannone si stende. Irriconoscibile sin dal via Niccolo Bulega e fuori dai giochi le altre BMW. Un po’ meglio le Yamaha e la Kawasaki di Lowes, Di belllo c’è che la gara è così assurda che ci sono highlights per tutti.
Ognuno ha il suo momento anche se è evidentemente Spinelli quello che ruba la scena! Lui e il genio coraggioso del suo team che gli ha detto di montare le gomme di chi parte non avendo niente da perdere e arriva dopo aver dato una lezione di coraggio e sfacciataggine a tutta la griglia.

 

 

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Petrux: niente Assen ma torna per Misano. Infortunio, tempistiche e un sostituto a sorpresa!

Danilo si è fatto malissimo a Cingoli in un incidente di Motocross. Le sue fratture (mandibola, clavicola, scapola)  sono serie ma non gravi ed è possibilissimo che ce la faccia per Misano.
Per Assen Barni potrebbe eventualmente non schierare alcun pilota, ma il team bergamasco d’abitudine ci vuole essere e quindi sarà necessario fare una scelta. Il sostituto non sarà però Pirro, impegnato in alcuni test MotoGP a Barcelona, ma ci sono nomi interessanti, soprattutto quello di un italiano, Nicholas Spinelli, che sarebbe una vera sorpresa fra i veterani papabili, ovvero Sykes, Fores e Mercado!

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Iannone, rumors: vicino alla MotoGP? Parla Denis Sacchetti!

Denis Sacchetti,  Team Manager Go Eleven, riceve in visione il video di Misterhelmet e commenta il rumor che vede il suo pilota Andrea Iannone riassaggiare la MotoGP.
Sempre disponibile, non è né contrariato né infastidito ma è anzi onorato della potenziale occasione eventualmente offerta al suo pilota. A seguire le dichiarazioni.

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In un recente video di Misterhelmet (vedi sotto) è stato riportato un rumor che vedrebbe Andrea Iannone, al di là delle difficoltà vissute da Morbidelli sulla Ducati Pramac, provare la GP24, sia per il talento inossidabile mostrato al suo rientro in Superbike dopo uno stop di 4 anni, sia per la considerazione che il rider di Vasto gode presso Dall’Igna e Campinoti.
Interpellato sul tema, Denis Sacchetti, team manager del team Go Eleven di Gianni Ramello nonché principale sostenitore e fautore del ritorno in Superbike del n29, non si è sottratto dal rilasciare alcune dichiarazioni.

 

“Intanto grazie per i complimenti! Secondo me sarebbe una bellissima cosa se si riuscisse ad organizzare un test per Andrea con la Motogp.
Credo che lui sarebbe contento per la curiosità di sapere dove sono arrivati oggi con le Motogp, quanto sono cambiate e se lui potrebbe essere ancora veloce anche in una categoria così esasperata. Questa curiosità c’è per forza, non solo da parte sua, ma anche da parte di tutti gli altri, sotto questo aspetto. Questo però a prescindere da Morbidelli che spero torni presto a performare.
Da team manager comprendo la situazione ed al team Pramac auguro prima di tutto questo.”

Comunque il fatto che Iannone abbia performato così bene e così presto da essere preso in considerazione addirittura per la MotoGP quando solo qualche mese fa c’erano dubbi addirittura sulla Superbike, è una cosa che rende onore anche voi, non credi? Sarebbe bello se accadesse.

Sarebbe bello se la facessero guidare a me! Scherzi a parte è sicuramente un riconoscimento di cui andare fieri perché vorrebbe dire avere fatto una scommessa importante e avere vinto la sfida, però queste cose mi piace dirle sempre a fine stagione,

al momento è ancora presto, abbiamo fatto solo 2 gare e bisogna stare a testa bassa.”

 

Alla fine, al di là di quello che un team manager è “autorizzato a dire”,  sembra evidente non solo che i rumors non sono pura fantasia, ma anche che c’è disponibilità dagli unici che potrebbero mettere uno stop a questo evento assolutamente interessante per tutto lo scenario. Qualcosa che va ben dl là dell’aspetto sportivo.

 

Guarda il video di Misterhelmet con il rumor di Iannone in MotoGP con Pramac!

 

 

 

 

Iannone, rumors: vicino alla MotoGP!

Da una parte c’è un super Iannone che ha ripreso a correre dopo 4 anni di stop e sembra non essersi mai fermato. Dall’altro un Morbidelli decisamente disastroso che occupa una sella che per lui sembra troppo. Campinoti è davvero indeciso se rinnovare con Ducati? Prestargli Iannone, che a lui piace, potrebbe essere un incentivo! Senza disturbare troppo Go-Eleven e con la soddisfazione di Dall’Igna, da sempre un suo sostenitore.
Ecco le modalità con le quali potrebbe succedere.

 

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SBK, Catalunya: Bautista non è finito ma Toprak ha appena iniziato!

Il week end al Montmelo si chiude con un pubblico inesistente che si è perso uno spettacolo esagerato. Forse Gara2 non è all’altezza di gar1 e soprattutto della sprint ma mette sul tavolo alcuni verdetti chiari. Bautista non è finito. Bulega è davanti per restare, e Razgatlioglu ha a appena iniziato. E può fare la storia per BMW.

 

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Il week end al Montmelo si chiude con un pubblico inesistente che si è perso uno spettacolo esagerato.
Forse Gara2 non è all’altezza di gar1 e soprattutto della sprint ma mette sul tavolo alcuni verdetti chiari.
Bautista non è finito. Bulega è davanti per restare, e Razgatlioglu ha a appena iniziato. E può fare la storia per BMW.

Bautista, Bulega, Razgatlioglu, Van Der Mark, Petrucci, Lowes, Gardner, Rea, Aegerter e Gerloff.
Questi i 10 in una gara che non è al livello di gara1 e della sprint ma che in quanto a spettacolo alla MotoGP le dà una pista e mezza.
Peccato che sugli spalti non vi sia quasi nessuno a vedere e sentire una gara che ormai è l’ultima forma di motorismo reale, a partire dalle safety car 2024 a cura di Dodge e a forza di Challenger e Durango, roba da uomini grossi, con camicione a quadri e baffi in grado di competere con i semimanubri delle moto che girano.
Figure retoriche a parte, i verdetti di gara due sono chiari e netti.
Bautista non è finito. Bulega è un rookie strepitoso che si può giocare il mondiale, Razgatlioglu, al netto della tipicità di Barcelona, è appena iniziato e farà la storia di BMW. A questo vanno aggiunte altre decorazioni quali la solidità di Iannone (che sbaglia ma è sempre forte), una crescita di tutte le altre Ducati in pista e un miglioramento anche delle altre BMW con il solo Redding ostile al trend positivo.
Persino le Yamaha vedono un po’ di luce anche se questa volta più con Gardner ed Aegerter che con Locatelli e Rea.
Ma allora cosa c’è di brutto, in questa superbike?
Per quanto riguarda la pista, di brutto ci sono le Honda, sia quelle vere che quelle farlocche.
Per quanto riguarda il fuori pista, invece, la cosa brutta è che questa Superbike che fa spettacolo, costa poco all’organizzazione ed ha un bilancio positivo, ha un pubblico invia di estinzione fatto di super appassionati che però non è incentivato ad andare in pista.
In uno scenario che per vendere moto ha bisogno di moto che sembrino moto e che siano accessibili a chi guida le moto, viene premiato un motociclismo fatto di non moto guarate da gente che in tutta probabilità non ha mai guidato una moto e forse non la guiderà mai.

Ci manca solo che Dorna la concomitanza la faccia, oltre che come orario, anche nella stessa nazione, e l’autolesionismo è completo.
Ci manca poco, ma guardando oggi, nemmeno tanto.

 

 

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Magny Cours: gara1 a Razgatlioglu davanti a Rea. Meraviglia Locatelli!

Razgatlioglu

Gara1 di Magny Cours non è spettacolare ma è significativa.
Razgatlioglu mostra la sua forza e Rea, dopo aver provato a resistere, cede sapendo che forzare sarebbe peggio.
Il mondiale se lo giocano loro due e non avrebbe senso invitare qualcun altro a spartirsi il piatto. Redding dimostra che non è l’uomo giusto per Ducati e forse nemmeno per una carriera da vincente mentre il resto, Rinaldi e Bassani sono, per il momento, solo promesse su cui lavorare.
E mentre la Honda è in coma e respira solo grazie a qualche exploit di un Bautista che ha già la testa altrove, il resto è tutto molto lontano. Lontane le BMW, lontane tutte le seconde guide, che non c’entrano niente con i loro riferimenti nel box. Inspiegabile la fiducia a Lowes, inspiegabile come Davies potesse solo pensare di stare con quelli davanti.
Incomprensibile la castrazione tecnica di Gerloff, sacrificato alla tranquillità dei diapason mentre faceva vedere, seppur maldestro, il più grosso talento potenziale degli ultimi anni.

Minicronaca
Al via è protagonista Rea, seguito da Razgatlioglu e un sorprendente Rinaldi davanti a Lowes e Locatelli.
Secondo giro e Rinaldi perde la posizione mentre il down è quello di Redding che è malamente in top ten.
Al terzo giro Rea e Ratzgagliotlu rischiano quasi il contatto ma il turco passa per vantaggio di traiettoria.
Il resto della gara è un duello mentale. Rea ha la scia e ha gli spazi ma, di fatto, non entra mai.
Alle loro spalle il vuoto, colmato dopo quasi 3 secondi da Lowes, Rinaldi Locatelli e Van Der Mark davanti alle due Honda di Bautista e Haslam.
Con l’autoeliminazione di Lowes a 4 giri dal termine, Locatelli vede il podio virtuale dopo aver infilato Rinaldi.
Mentre Haslam crolla undicesimo, passato da Bassani Davies, Sykes e Redding, lo stesso Redding scivola si ritrova dodicesimo.
Alla fine, Razgatlioglu, Rea, Locatelli, Rinaldi, Van Der Mark, Bautista, Davies, Bassani, Sykes, Haslam.

 

Pagelline

Razgatlioglu
Il più forte, il più in forma. Al momento, il più tutto.
Incluso lo stoppie all’arrivo. Mai visto.
Voto 10

Rea
Spaventa che perda, ma rassicurante è il suo atteggiamento saggio che gli impedisce di strafare.
Voto 9,5

Locatelli
La rivelazione degli ultimi tempi e il terzo podio vale oro.
E’ il degno scudiero di Razgatlioglu e a Yamaha piace.
Voto 9

Rinaldi
Oggi gara sì, niente da dire. E’ mancata un po’ di grinta ma non molto del resto. Da Bautista imparerà sicuramente di più che da Redding.
Voto 8

Van Der Mark
Si sentono lodi ma non è chiaro il perché. Oggi arriva davanti al suo compagno di squadra ma non fa molto di più. Non è a rischio vittoria. In BMW stiano tranquilli.
Voto 6,5

Bautista
Il risultato non è di certo brillante ma chi parla di un Bautista demotivato, sta guardando altre gare. Sicuramente con la testa già in Ducati, lo spagnolo sta comunque onorando il contratto.
Voto 6,5

Davies
SUfficienza piena. A Magny Cours ci si aspetta molto da lui, ma è evidente che i fasti di inizio stagione, quando era quasi alla pari delle Ducati rosse, sono lontani.
Voto 6

Bassani
Le sue sono sempre meno top ten. Bassani è uno di quelli che migliora. Gradualmente, ma migliora.
Voto 7

Sykes
In disarmo dopo non aver nemmeno gradito l’eventuale retrocessione al team clienti. Brutto momento per l’ex campione del mondo.
Voto 5,5

Haslam
Se c’è uno in disarmo è proprio Haslam. Anni a cercare il contratto garantito senza strafare… e oggi nemmeno più quello. Con Davies nei dintorni, potrebbe non essere solo Bautista a lasciare Honda.
Voto 5