Magny Cours: gara1 a Razgatlioglu davanti a Rea. Meraviglia Locatelli!

Razgatlioglu

Gara1 di Magny Cours non è spettacolare ma è significativa.
Razgatlioglu mostra la sua forza e Rea, dopo aver provato a resistere, cede sapendo che forzare sarebbe peggio.
Il mondiale se lo giocano loro due e non avrebbe senso invitare qualcun altro a spartirsi il piatto. Redding dimostra che non è l’uomo giusto per Ducati e forse nemmeno per una carriera da vincente mentre il resto, Rinaldi e Bassani sono, per il momento, solo promesse su cui lavorare.
E mentre la Honda è in coma e respira solo grazie a qualche exploit di un Bautista che ha già la testa altrove, il resto è tutto molto lontano. Lontane le BMW, lontane tutte le seconde guide, che non c’entrano niente con i loro riferimenti nel box. Inspiegabile la fiducia a Lowes, inspiegabile come Davies potesse solo pensare di stare con quelli davanti.
Incomprensibile la castrazione tecnica di Gerloff, sacrificato alla tranquillità dei diapason mentre faceva vedere, seppur maldestro, il più grosso talento potenziale degli ultimi anni.

Minicronaca
Al via è protagonista Rea, seguito da Razgatlioglu e un sorprendente Rinaldi davanti a Lowes e Locatelli.
Secondo giro e Rinaldi perde la posizione mentre il down è quello di Redding che è malamente in top ten.
Al terzo giro Rea e Ratzgagliotlu rischiano quasi il contatto ma il turco passa per vantaggio di traiettoria.
Il resto della gara è un duello mentale. Rea ha la scia e ha gli spazi ma, di fatto, non entra mai.
Alle loro spalle il vuoto, colmato dopo quasi 3 secondi da Lowes, Rinaldi Locatelli e Van Der Mark davanti alle due Honda di Bautista e Haslam.
Con l’autoeliminazione di Lowes a 4 giri dal termine, Locatelli vede il podio virtuale dopo aver infilato Rinaldi.
Mentre Haslam crolla undicesimo, passato da Bassani Davies, Sykes e Redding, lo stesso Redding scivola si ritrova dodicesimo.
Alla fine, Razgatlioglu, Rea, Locatelli, Rinaldi, Van Der Mark, Bautista, Davies, Bassani, Sykes, Haslam.

 

Pagelline

Razgatlioglu
Il più forte, il più in forma. Al momento, il più tutto.
Incluso lo stoppie all’arrivo. Mai visto.
Voto 10

Rea
Spaventa che perda, ma rassicurante è il suo atteggiamento saggio che gli impedisce di strafare.
Voto 9,5

Locatelli
La rivelazione degli ultimi tempi e il terzo podio vale oro.
E’ il degno scudiero di Razgatlioglu e a Yamaha piace.
Voto 9

Rinaldi
Oggi gara sì, niente da dire. E’ mancata un po’ di grinta ma non molto del resto. Da Bautista imparerà sicuramente di più che da Redding.
Voto 8

Van Der Mark
Si sentono lodi ma non è chiaro il perché. Oggi arriva davanti al suo compagno di squadra ma non fa molto di più. Non è a rischio vittoria. In BMW stiano tranquilli.
Voto 6,5

Bautista
Il risultato non è di certo brillante ma chi parla di un Bautista demotivato, sta guardando altre gare. Sicuramente con la testa già in Ducati, lo spagnolo sta comunque onorando il contratto.
Voto 6,5

Davies
SUfficienza piena. A Magny Cours ci si aspetta molto da lui, ma è evidente che i fasti di inizio stagione, quando era quasi alla pari delle Ducati rosse, sono lontani.
Voto 6

Bassani
Le sue sono sempre meno top ten. Bassani è uno di quelli che migliora. Gradualmente, ma migliora.
Voto 7

Sykes
In disarmo dopo non aver nemmeno gradito l’eventuale retrocessione al team clienti. Brutto momento per l’ex campione del mondo.
Voto 5,5

Haslam
Se c’è uno in disarmo è proprio Haslam. Anni a cercare il contratto garantito senza strafare… e oggi nemmeno più quello. Con Davies nei dintorni, potrebbe non essere solo Bautista a lasciare Honda.
Voto 5

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