VR46 MotoGP: Pertamina nuovo main sponsor! Finalmente un petroliere vero!

A tre anni dalla bufala  del falso Principe, di Tanal (inesistente) e di Aramco (che ha sempre smentito tutto), VR46 porta a casa un vero sponsor petrolifero. E che sponsor!
Premiato il lavoro del gruppo che ha saputo trasformare in tempi record una squadra appena nata in un top team!
Ecco tutti i dettagli e gli altri sponsor che rimarranno sulle moto!

 

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VR46 MotoGP si appresta a svelare il suo nuovo main sponsor.
Come già anticipato da Misterhelmet il 24 luglio e ripreso da altre testate che si sono guardate bene dal citare la fonte, la struttura di Valentino Rossi, diretta da Uccio Salucci si accinge a salutare Mooney, per lo meno  come title sponsor.

L’azienda finanziaria rimarrà comunque sulle carene delle Ducati di Tavullia ma con meno “presenza”.

Stessa cosa per eBay che qualcuno ha dato per sponsor principale 2024. La casa di aste online, però, che ha visto impegnati Vale e i suoi anche in adv televisivi ed è già presente sul codone delle ducati gialle, non è coinvolta in veste Global ma tramite la filiale italiana e quindi rimarrà con un peso ridotto.

A crescere sarà invece HERO, azienda di spruzzatori per vernici. L’azienda nata in Canada nel 1968 e unitasi a NiT Italia nel 2007, aumenterà la sua visibilità sulle carene delle due Ducati, presumibilmente affidate ancora a Marco Bezzecchi e Luca Marini, salvo cambiamenti last minute. E’ infatti ipotizzabile che VR46 che ha Bezzecchi come uomo di punta, cerchi di ottenere per lui una moto ufficiale in casa, piuttosto che perdere il pilota in direzione Pramac.

La vera novità sarà però il main sponsor. A dispetto di alcuni rumors che “prevedevano un’altra azienda finanziaria o la stessa eBay, le cose andranno diversamente.
Lo sponsor sarà  Pertamina, azienda petrolifera di stato dell’Indonesia, nata nel 1957 dalla nazionalizzazione degli impianti Shell, che nel tempo ha assunto l’attuale denominazione dopo una serie di cambi di nome e fusioni con altre realtà locali.

Secondo i dati del 2020-21, ha circa 13.500 dipendenti, un fatturato di 57 miliardi di dollari, un reddito operativo di 4 miliardi di dollari, un utile netto di un miliardo e asset per 71 miliardi.
Pertamina è l’unica azienda Indonesiana ad essere mai entrata nel Fortune 500. Si tratta di una big, non grande come Aramco ma comunque grandissima per fatturato e importanza.

Pertamina produce carburanti e prodotti chimici ma anche lubrificanti.
Per questo dalle moto di Valentino, dopo anni di collaborazione, scomparirà Bardahl.

Non è dato sapere se Pertamina continuerà comunque a sponsorizzare il team Pertamina Mandalika SAG che attualmente schiera in Moto2 i piloti Taiga Hada e Bo Bendsnyder però questo è un tema di secondo piano.

Bo Bendsnyder

Dopo il colossale flop della bufala Tanal Aramco, (qui tutta la storia) che alcuni siti definiscono ancora “accordo saltato” mentre invece non è mai esistito nulla ed è stato sempre tutto smentito dalla multinazionale Saudita, sulle moto di VR arriva finalmente un petroliere VERO.
Tutto grazie all’ottimo lavoro per quella che può essere definita come squadra rivelazione del 2023.
Chissà se con queste basi sarà ancora solo Pramac ad avere una moto factory, oltre al team interno perché, insomma, con Pertamina, abbiamo davanti una specie di Petronas!
Con questi brand in gioco davvero Ducati potrebbe considerare non solo  l’idea di fornire a VR46 una moto ufficiale ma anche di  far vincere, eventualmente, una squadra NON factory, qualora se ne realizzassero i presupposti!
Questa cosa porterebbe Ducati nell’Olimpo assoluto e la farebbe diventare ancora di più, se mai fosse possibile, la moto da avere per correre in MotoGP!

E adesso il solito gioco che facciamo a Misterhelmet!
Come potrebbero essere le moto? Ecco un esercizio di stile della brava Lyla Oakes!
Che ne pensate?

 

 

 

VR46 MotoGP: Pertamina new main sponsor. Finally a real Oiler!

Three years after the hoax of the false Prince, of Tanal (non-existent) and of Aramco (which has always denied everything), VR46 takes home a real oil sponsor. And what sponsors!
Rewarded for the work of the group that was able to transform a newborn team into a top team in record time!
Here are all the details and the other sponsors who will remain on the bikes!

 

 

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VR46 MotoGP is preparing to unveil its new main sponsor.
As already anticipated by Misterhelmet on 24 July and taken up by other publications that have been careful not to mention the source, Valentino Rossi’s structure, directed by Uccio Salucci is about to greet Mooney, at least as title sponsor.

The finance company will still remain on the fairings of the Ducatis of Tavullia but with less “presence”.

Same thing for eBay that someone has given as main sponsor 2024. The online auction house, however, which has also seen Vale and his team involved in television ads and is already present on the yellow Ducati tail, is not involved in a Global guise but through the Italian branch and therefore will remain with a reduced presence.

On the other hand, HERO, a paint sprayer company, will grow. The company born in Canada in 1968 and joined NiT Italia in 2007, will increase its visibility on the fairings of the two Ducatis, presumably still entrusted to Marco Bezzecchi and Luca Marini, barring last minute changes. In fact, it is conceivable that VR46, which has Bezzecchi as its top man, tries to get him an official bike at home, rather than losing the rider in the direction of Pramac.

The real novelty, however, will be the main sponsor. Despite some rumors that  predicted another financial company or eBay itself, things will go differently.
The sponsor will be Pertamina, an Indonesian state oil company, born in 1957 from the nationalization of Shell plants, which over time took on its current name after a series of name changes and mergers with other local companies.

According to 2020-21 data, it has about 13,500 employees, revenue of $57 billion, operating income of $4 billion, net income of $1 billion, and assets of $71 billion.
Pertamina is the only Indonesian company to have ever entered the Fortune 500. It is a big company, not as big as Aramco but still huge in terms of turnover and importance.

Pertamina produces fuels and chemicals but also lubricants.
For this reason, after years of collaboration, Bardahl will disappear from Valentino’s bikes.
It is not known whether Pertamina will continue to sponsor the Pertamina Mandalika SAG team which currently lines up riders Taiga Hada and Bo Bendsnyder in Moto2, but this is a secondary issue.

Bo Bendsnyder

After the colossal flop of the Tanal Aramco hoax, (here the whole story) which some sites still define as a “broken deal” while nothing ever existed and has always been denied by the Saudi multinational, a REAL oil tanker finally arrives on VR bikes .
All thanks to the excellent work for what can be defined as the revelation team of 2023.
Who knows if with these foundations it will still be only Pramac that will have a factory bike, in addition to the internal team because, in short, with Pertamina, we are facing a kind of Petronas!
With these brands at stake, Ducati could really consider not only the idea of supplying VR46 with an official bike but also possibly letting a NON-factory team win, if the conditions were met!
This thing would bring Ducati to the absolute Olympus and would make it even more, if ever possible, the bike to have to race in MotoGP!

And now the usual game we play at Misterhelmet!
What could motorcycles be like? Here’s a style exercise by the excellent Lyla Oakes!
What do you think?

 

 

 

MotoGP, Jerez: Bagnaia stavolta non sbaglia e batte Binder e Miller!

Bagnaia a Jerez fa la gara giusta e vince sulle KTM mediamente più performanti. Solo lui porta la Ducati alla vittoria mentre gli altri arrancano.
Gara così così fino agli ultimi 3-4 giri.


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Bagnaia, Binder, Miller, Martin, Espargaro, Marini, Pedrosa, Alex Marquez, Nakagami e Quartararo sono i 10 al traguardo in una gara che ha offerto lo spettacolo di due KTM che si sono poco saggiamente ostacolati per i 4/5 della gara, dando il tempo ad un Bagnaia che forse avrebbe vinto comunque, di superarli nel finale di portare a casa una vittoria di forza.
Ma è la casa Austriaca a brillare a Jerez, mettendo due moto sul podio e Pedrosa a ridosso nella top 5 ma davanti nelle sessioni iniziali. Come a dire che di Jerez (e speriamo delle prossime piste) hanno capito tutto tranne la strategia di squadra e finalmente il bandolo della matassa è finalmente in mano agli arancioni. Ma la  MotoGP degli ultimi anni non è così. Puoi brillare in un week end e spegnerti il successivo. E’ quello che è capitato a Rins che adesso guida una Honda ingestibile esattamente come tutti gli altri. Non inganni Nakagami, nono grazie ad un doppio long lap penalty inflitto a Quartararo per aver causato una red flag.
Doppio per aver il francese calpestato il verde nell’esecuzione della prima penalità.
Ormai la MotoGP vuole sorpassi ma punisce ogni tentativo di effettuarli. Il che a Jerez significa che anche Bagnaia dopo un’entrata allegra su Miller, deve dargli indietro il “maltolto” in un clima che ormai è vessatorio da parte della direzione gara e piagnone a livello di partitella all’oratorio da parte della TV più faziosa della storia. Una cosa insopportabile che fa sentire chi guarda le gare come se fosse preso a schiaffi da due parti a mo’ di film di Bud Spencer.
Tornando alla gara, poca roba le Aprilia che promettono tanto e raccolgono poco e poca roba anche le altre Ducati che per essere le moto migliori fanno belle cose ma non sembrano in grado di vincere se non vince un uomo in rosso.
A questo punto meglio Marini, in proporzione, di Martin, con gli altri cavalli da classifica (Zarco e Bezzecchi) a stendersi e i Gresinis’ a fare gare brutte.
Davvero non c’è molto. altro. Dite la vostra.

 

 

 

MM93: IL RITIRO STRATEGICO, HONDA E LA VERA FRATTURA!

In una MotoGP che sta cambiando, anche Marc Marquez ha cambiato atteggiamento. Cosa sta succedendo al pilota che tornava subito dopo ogni infortunio? Si è davvero fatto così male? Quali sono i suoi rapporti con Honda e con l’ambiente? Cosa farà e quali sono i tempi previsti per il suo cambiamento? Ma poi, qual è la vera frattura di Marc Marquez, quella che gli impedisce di comportarsi come si comportava prima?


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MARCO MELANDRI: SCIABOLATA MORBIDA su MOTOGP e MOTO2. Che lezione!

Parlare di MotoGP con Marco Melandri è come andare a scuola.
L’esperienza da pilota che ha attraversato 2 epoche, unita alla capacità comunicativa e al distacco di chi ormai si può permettere una visione neutra, fanno davvero volare i 45 minuti di chiacchierata.

Ascoltate tutti i temi top del momento: gomme, traiettorie, elettronica, aerodinamica, classifiche e pronostici, senza clamori e provocazioni!


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Guarda l’intervista con Marco Melandri

 

Moto2: MOLTISSIMI SPEGNIMENTI PERICOLOSI! Ecco il relé maledetto!

In moto 2, da quando sono cambiati i motori, le moto si fermano spesso per motivi ignoti. Non esiste la “sensoristica” per giudicare cosa accade né per misurarlo.


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In moto 2, da quando sono cambiati i motori, le moto si fermano spesso per motivi ignoti.
Realisticamente parlando, non esiste la sensoristica per giudicare cosa accade.
Il caso più frequente è che molla la pompa benzina per poi riprendere a funzionare tutto magicamente.

Ad alcuni è successo, ad alcuni no. E non è un tema di top team o team minori.
Nella giornata di sabato si è tenuto un meeting  IRTA – Marelli – Kalex, Forward – Dorna,  team etc.  Non mi risulta sia stato presente Boscoscuro.
Al di là della cortesia di invitare tutti i player, alcuni sono stati coinvolti a giusto titolo, altri come Marelli sono stati invitati per cortesia ma non hanno una responsabilità diretta.

La riunione sarebbe dovuta essere ristretta ai manufacturers quali  Triumph che fornisce i motori e  2D che fornisce i cablaggi a tutti i “costruttori” in pista che però si limitano a montare la componentistica.

Si è cercato di impostare una regola non scritta (spostare il rele) ma non è stata accolta dai team. Si è cercato di attribuire il tema alla temperatura o alle vibrazioni ma ci sono state testimonianze che hanno certificato il fatto che queste sono invarianti.
Le moto si sono infatti spente a fabbraio e quando erano ai box. Il problema non è attualmente circoscrivibile. 

Alla fine si è spostato tutto sulla sicurezza dei piloti ma è stata respinta la richiesta di effettuare il warmup per provare a fare dei tentativi.
Il resto dei dettagli e delle considerazioni, sono nel video.

 

 

Rins vince in Texas, davanti a Marini e Quartararo! Bagnaia out in una MotoGP “sospetta”!

Non per la vittoria di Rins, che è uno che in Texas è il vice Marquez e va forte con qualsiasi cosa meritandosi ogni coriandolo del podio, ma la MotoGP esce dagli USA ridimensionata proprio nel primo week end del  suo rilancio commerciale!


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Super Rins davanti a Marini, Quartararo, Vinales, Oliveira, Bezzecchi, Zarco, Morbidelli, Di Giannantonio, e Fernandez a chiudere i 10.
Una gara noiosa vinta stra meritatamente dall’underdog (ma nemmeno troppo) Rins, rappresentante del lavoro popolare di un team clienti che lotta giorno per giorno, su una moto anch’essa generalmente in difficoltà. Se ci fosse un concetto di giustizia sportiva motociclistica, calzerebbe perfettamente con il podio di oggi. Un pilota che ha sofferto e che lavora sgomitando per un team clienti, Rins, il rappresentante del lavoro duro e puro che sopperisce al super talento (non mi si offenda perché gli sto facendo un complimento) Marini, e il pilota attualmente più talentuoso e meritevole, derubato per essere sulla moto generalmente più problematica, Quartararo.

Il podio della giustizia è l’unica cosa “fair” direbbero gli americani, in una gara noiosa, con sorpassi che si contano sulla punta delle dita di una mano, e una valanga di cadute che tira fuori persino quelli andati lì a raccogliere dati.
Una gara caratterizzata da un elemento negativo, Bagnaia che finisce ancora nella granella, e poco altro, a parte la vittoria di Alex Rins, che per quanto sacra e indiscutibile, non è abbastanza.

Ed è sufficiente guardare la top ten per capire che tolto Rins che in Texas ha sempre fatto il cow boy, abbiamo davanti una MotoGP che dopo pochi anni dal pensionamento di Rossi, Lorenzo, Stoner, Pedrosa, si trova  con nomi che non solo faticano ad avere la stessa credibilità ma che non sai neanche se potrai trovarli nelle stesse posizioni la settimana successiva.
Una lotteria unica  nel mondo del motorsport. Così variabile, irregolare, imprevedibile, da sembrare artefatta.

Vincitori che da un momento all’altro faticano nei 10, underdog romantici, eroi locali, team privati in testa al campionato, punizioni assegnate male e architettate peggio, sono il leit motiv di un campionato che, privo degli elementi costitutivi naturali (mancano i nomi da cartellone), sembra quasi volerli cercare in un canovaccio narrativo da circo itinerante con buoni, cattivi, eroi, recuperi, imprese, al limite del credibile. E prima che mi si rilasci la patente da complottista, ecco la ragione.
La colpa è chiaramente delle gomme, poco performanti, poco affidabili e poco sicure, oltre che poco coerenti.  Le Michelin, abbinate ad una tecnologia esasperata e non sempre padronaggiata), sembrano essere l’ago della bilancia di una MotoGP laddove invece in Superbike le Pirelli sembrano essere l’unica certezza su cui contare per far fare il resto ai piloti.

Sappiamo che Dorna è in grosse difficoltà e ha tutta l’intenzione di scimmiottare la F1 dal punto di vista dello spettacolo, svoltandola a circo per tutto il resto (è arrivata dall’america la persona giusta), ma così più che un’allargamento del bacino di pubblico, avremo una sostituzione. Entreranno i bimbiminkia da reality mentre chi capisce di moto e si ricorda cos’erano le corse fino a qualche tempo fa, guarderà qualcos’altro.

Guarda la Live Youtube con Misterhelmet!

 

SALTANO 2 GP Extra Europei a favore della solita sostituzione spagnola?

Due Gran Premi, guarda caso di quelli senza sponsorizzazione, rischiano di sparire dal calendario 2023. Al loro posto, la solita data spagnola.
Uno scenario già visto in cui Dorna propone un calendario che sa che non rispetterà mai e in cui poi piazzerà la solita ennesima pista spagnola o portoghese d’emergenza. Tutte le spiegazioni di una storia già vista troppe volte.


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LO ZIO d’AMERICA e i NUOVI SPONSOR MOTOGP!

Dorna ha chiamato un super manager americano dell’NBA, Mr Dan Rossomondo,  per gestire il suo dipartimento Commerciale e Marketing.
Lui (questi i rumor), ha già portato due sponsor “PESANTI”. Serve pazienza per seguire tutta la storia un po’ porno. Sì, avete letto bene!
Il nuovo trend potrebbe cambiare il futuro di Dorna e del motociclismo mediatico come lo conosciamo.



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