Caro Marquez, che ne pensi di Brivio e Rivola? Intanto cacciamo questi tre!

Nel giro di poco tempo Honda ha cacciato Yokoyama, Kokubu e si appresta a cacciare Kuwata e Puig. Lo fa per dare un segnale forte. Ma è un segnale volontario o una richiesta di Marquez come condizione per rimanere? Ecco chi potrebbe sostituire gli uscenti. Ci sono due manager e un pilota! Un nome lo conoscete già, gli altri sono una sorpresa!

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Guarda il video di luglio 2022 in cui anticipavo l’uscita di Puig

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Marc Marquez: altro che scelta. E se Honda lo avesse LICENZIATO?

L’unico modo per il quale Marquez potrebbe veramente passare in Gresini è un disinteresse totale di Honda nei suoi confronti. Qualcosa che lo metterebbe sul mercato, ovvero che lo metterebbe davanti a una non scelta. Ci sono però un sacco di variabilii di mercato, finanziarie, di sponsor, e di prestigio da prendere in considerazione prima di dare per valida una teoria del genere. Ecco tutti i dettagli.
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Aragon Gara2: Campionato riaperto? Bautista lo richiude!

Bautista, Razgatliotglu, Rinaldi, Rea, Bassani, Lecuona, Oettl, Vierge, Gardner, Gerloff sono i top ten di Gara2 ad Aragon. Bautista vince di forza fisica e superiorità tecnica, passando all’esterno per zittire la stampa tifosa!

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Bautista, Razgatliotglu, Rinaldi, Rea, Bassani, Lecuona, Oettl, Vierge, Gardner, Gerloff. E nei dieci si sarebbero potuti essere tranquillamente anche Locatelli e Petrucci, il primo dei quali sul podio per la super gara fino a pochi giri dal termine. I due, però, hanno rotto il motore e quindi niente gloria italiana a parte Rinaldi (un’altra super gara da parte sua) e Bassani, finalmente a punto e a super punti come meriterebbe sempre.
La gara, però, la vince Bautista e la vince di forza fisica e superiorità tecnica. Con lui e solo con lui, la Ducati è imbattibile.
I due sorpassi chiave, quello con Razgatlioglu a Rea e quello a Razgatlioglu per prendere la leadership della corsa, Alvaro li fa in curva per poi martellare una serie di giri fantastici che lo fanno diventare un fantasma in fuga di quelli che non puoi prendere mai.
Gli altri son tutti bravi ma nessuno è come lo spagnolo.
Rinaldi approfitta della rottura di un Locatelli che stava ridimensionando il suo capitano, Rea spreme la verdona più che può, lui sì in un’inferiorità tecnica che però un po’ compensa un decennio di situazione contraria.
Per quanto riguarda il contorno, ok le Honda, decenti le BMW, con Redding che non solo dovrebbe essere retrocesso in Bonovo, ma per il quale Bonovo è forse persino troppo.
La sintesi è che Bautista è l’unico artefice del proprio destino. Sta a lui decidere se sbagliare e quanto.

 

Guarda la live di Misterhelmet di Gara2 ad Aragon!

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MotoGP, India: Bezzecchi e Martin castigano Bagnaia!

Pecco Bagnaia rimane leader in classifica ma esce malissimo dalla trasferta indiana. Prende schiaffi da Martin nella sprint e da tutti nella gara “vera”, volando fuori e finendo a zero.
Ducati deve pensare a cosa fare nel caso in cui l’alfiere factory si renda incapace di vincere, adesso che Martin è solo a -13.
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Contrariamente a quello che si potrebbe pensare per Ducati sarebbe più fastidioso dover spiegare in casa come mail il team factory ha fallito contro dei clienti (uno dei quali con la la moto dell’anno scorso) che spiegare una sconfitta contro le Giap o KTM. Queste due ultime cose sono impossibili mentre una sconfitta di Bagnaia ad opera di Martin o di Bezzecchi non è poi così remota se il campione in carica continua a sprecare così.
Bezzecchi, Martin, Quartararo, Binder, Mir, Zarco, Morbidelli, Vinales, Marquez, Raul Fernandez sono i dieci al traguardo che raccontano una gara assolutamente atipica.
Con i riferimenti azzerati le Honda quasi volano e le Yamaha, almeno una, senza quasi.
Marc Marquez butta via un podio che forse stava trasformando in un podio lui (bella comunque la rimonta post scivolata), dato che Mir che rischia meno, è quinto, mentre Quartararo il podio lo centra facendo capire che non sono solo Marquez e Mir i talenti privati del mezzo meccanico che meriterebbero. Le Ducati sono come al solito poderose ma meno sicure del solito.
Marco Bezzecchi, però, questa cosa non la sa e quindi se ne va senza se e senza ma, timbrando una serie di giri sempre mezzo secondo più veloci di chi (da lontano), lo segue. E mentre Martin capisce che pur non essendo (oggi) avversario di Bezzecchi può essere avversario di Bagnaia in classifica generale, il campione in carica va in confusione totale. Finisce che invece di perdere altri 5 punti da Martin, ne perde 25 anche da Bezzecchi. E lascia l’establishment Ducati a pensare ad un eventuale antidoto per questa velenosa situazione.
Aprilia? KTM? Vinales fa un ciocco in partenza e uno dei suoi soliti recuperi master, mentre Espargaro si ritira. Binder, invece, fa spettacolo e una delle gare in cui sembra che senza di lui KTM sarebbe ancora a guardare tutti da dietro.
Altro non c’è.

Guarda la LIVE di Misterhelmet! 

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Aragon Gara1: Vince Rinaldi davanti a Razgatlioglu e Rea. Bautista out e campionato riaperto!

In una gara normale di cui non frega niente a nessuno, in netta antitesi col circo equestre e ridicolo della MotoGP in India in cui niente è sotto controllo e succede di tutto sotto i riflettori e l’attenzione maistream, Bautista trova il modo di riaprire il campionato andando per terra due volte e facendo tutto da solo! Vince Rinaldi, vendicandosi delle battute relative alle sue dichiarazioni di mercato!

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Rinaldi, Razgatlioglu, Rea, Locatelli, Petrucci, Oettl, Gardner, Gerloff, Bassani e Lecuona. Questi i primi dieci di una gara noiosa ma comunque normale, accettabile, in cui, per dare un senso alla giornata, Bautista decide di riaprire il campionato riuscendo a cadere prima quando sta dominando la corsa e poi quando è ad un passo di prendere una manciata di punti.
A vincere, non senza meriti, anzi, quel Rinaldi – Calimero, appena segato dal team, che fa sorridere dicendo di essere ricercato da tutti.
E invece la seconda guida Ducati, dimostra di saper portare a casa una performance di livello, mettendosi dietro un campione come Razgatlioglu (che in realtà pensa ai punti e fa bene) e un Rea che è pur sempre sulla pista di casa del team (e si vede).

Il resto del biglietto lo vale Petrucci, da ventiquattresimo a quinto, ma si difende anche Locatelli mentre Bassani è sottotono come tutti gli altri, lontano da quello che conta. Non c’è molto altro eh, perché Honda e BMW fanno il compitino e il resto è gente che gira anche tre secondi più lenta. La Superbike è fatta di 3-4 piloti che fanno trenino fino a che qualcuno non commette qualche fesseria. Oggi tocca ad Alvaro, che rievoca, per un istante (sappiamo che è presto), lo spettro del 2019.

Guarda la live di Misterhelmet di Gara1 ad Aragon!

 

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Perculandia 93! Perché Marquez ha preso in giro tutti? Ecco dove andrà!

In questo video spiego perché Marquez non è andato in Pramac, perché non è andato e non andrà in Gresini, perché ha preso tutti in giro, chi gli ha dato supporto e perché, e chi glielo ha lasciato fare e perché. Spiego anche dove sarebbe potuto andare veramente (c’è ancora un briciolo di possibilità) e chi si è messo di traverso e dove in tutta probabilità andrà o rimarrà, e perché.

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Bastianini e Bezzecchi: nessun futuro in Ducati. Ecco cosa faranno!

Bastianini ha rinnovato ma sarà il suo ultimo anno. Bezzecchi al team ufficiale non ci arriverà mai. Ecco 3 previsioni sulle loro carriere… e non solo. Ecco cosa succederà al team VR46 che per Bezzecchi sta già parlando con Aprilia!
Per Bastianini, è già pronta (eventualmente) una retrocessione in Pramac, visto che Morbidelli, anche lui, ha un contratto valido un solo anno.

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Dorna: Se vi morde un serpente, fategli la foto, così capiamo se è velenoso! Sempre se riuscite a partire.

In caso di morso di serpente (c’è un’invasione ma la maggior parte non sarebbero velenosi), la prima cosa da fare, suggerisce Dorna, è fotografare l’animale per capire se è velenoso. In realtà è una procedura standard, però fa un po’ sorridere.
Quello che non fa sorridere à lo scenario di viaggio, che vede molte squadre, circa il 70%, ancora senza visto. Non si può partire.
C’è poi una piccola epidemia, ma fino ad ora non ne parla nessuno, quindi secondo i criteri Dorna, non esiste.
Al muro in pista e all’omologazione del circuito, che ancora manca, ci si penserà poi con comodo.

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Numerosi team ancora senza visto, piloti e meccanici “rimbalzati al desk” che non riescono a partire.
Team interi fermi senza sapere come faranno ad arrivare in India e chi rimborserà, eventualmente, i biglietti, soprattutto pensando alla concatenazione con il Giappone. Bisognerebbe ripetere il ticketing due volte, nel caso.

Il valore di un ticketing per una squadra di Moto2 e Moto3, le più “delicate” finanziariamente, può arrivare anche a 25-30.000 euro.

Questi, però, sono solo i problemi logistici.
Ce ne sono altri che fanno ancora più paura tipo l’invasione dei serpenti e l’epidemia del Nipah che sta iniziando, nel paese, nello stesso modo in cui è iniziato i Covid-19.

Per quanto riguarda il primo problema, Dorna avrebbe comunicato che la maggior parte non sarebbero velenosi e, in caso di morso, la cosa migliore da fare sarebbe una foto, tanto per capire, se serve un antidoto (sono QUASI tutti disponibili), oppure no.
Per quanto riguarda il secondo problema, Dorna non ne fa proprio cenno e quindi non esiste.

Alle tematiche fiscali e doganali (l’India vuole si paghino le tasse per tutti i lavoratori, dato che producono reddito lì, in quel momento, e la dogana è inoltre puntigliosissima), si aggiungono anche situazioni di tipo sanitario classico di quando si viaggia in certi paesi, diciamolo pure, a rischio per motivi igienico-sanitari.

Dorna nel frattempo, bersagliata di telefonate, non risponde o prende tempo.
L’ultimo slot, per i team in partenza, dovrebbe essere questa sera o domattina (per i piloti), con i biglietti già prenotati o con quelli da rifare che però non si è ancora capito chi pagherà…

 

 

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PEDROSA! L’EROE DI CHI “CE CAPISCE” DI MOTO!

 Pedrosa usato per fare gli intenditori, gil alternativi, i “quantocecapisco” in mezzo ad una serie di strumentalizzazioni, mistificazioni e adulterazioni del messaggio, riuscendo a mancare di rispetto a tutti facendo finta di riconoscere il valore di qualcuno!

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Pedrosa che non sorpassa perché è un gentiluomo e non vuole far cadere nessuno. Pedrosa che dimostra che la motogp non vale niente perché se tornasse vincerebbe il campionato. Marquez rovina della Honda e fanno bene a non fargli vedere i dati. Binder incapace perché è arrivato due volte dietro a Pedrosa tanto non si sta giocando niente di che e quindi è un menomato rubato alla catena di montaggio. Marquez da Gresini che si compra il team e si mette la Sig.ra Nadia a casa. Pecco e Bez dolorantihhhh che altrimenti avrebbero vinto loro. Valentino che se tornasse con una Ducati farebbe ancora meglio di Pedrosa. Questa e altre fesserie, ma soprattutto Pedrosa, che nessuno si è mai cagato quando correva, ma adesso viene usato per raccattare click e soprattutto per dare addosso a Marc Marquez da gente che, alla fine, gli manca di rispetto.

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Magny Cours: in gara2 ritorna il capo! Noia e podio a Razgatlioglu e Rea!

Bautista, Razgatlioglu, Rea, Locatelli, Gerloff, Bassani, Petrucci, Gardner, Vierge, Oettl sono un a top ten già vista e stravista. Solo che Bautista passeggia e…

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… e non ce n’è per nessuno perché lo spagnolo ammazza la gara al quinto giro. Poi le infligge colpi terribili fino a superare i 9 secondi abbondanti di vantaggio nel finale. Solo negli ultimi due giri decide di iniziare a fare tutta una serie di attività di segreteria come salutare gli spettatori (potrebbe salutarli uno a uno dato che sono quattro gatti), pagare le bollette online e telefonare alla moglie per farsi passare la bambina.
La gara, veramente, non esiste e, dopo la red flag dovuta all’incidente fra Redding e Aegerter,  vive di qualche episodio (una rimonta di Petrucci, degli sprazzi di Gerloff) e poco altro.
Le Ducati dominano ma, come in gara1, se ne rompe una. Le BMW si reggono su Gerloff (peccato che la sua rivalità con Toprak, dopo averlo castrato in Yamaha gli causerà lo stesso effetto in BMW), le Kawasaki sono solo Rea (l’anno prossimo sarà interessante) e le Yamaha solo Locatelli e Toprak, che però è evidente ci mette del suo ed è quel suo che conta.
Per quanto riguarda Honda, sembra lottare da lontano con la MotoGP per chi fa peggio! Per adesso vince la GP perché almeno le SBK stanno nei dieci, ma pensando alla mega concessione, la faccenda è ben triste!
Sintesi: veramente una gara da sonno. Bautista si merita di vincere ma noi ci meriteremmo qualcosa di più. Poi non ci si lamenti se perfino gli spalti francesi, tradizionalmente da sempre pieni di motociclisti, erano deserti.

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