DUCAUDI e Made in Italy? STOKAZZEN! Un solo nemico per DUCATI!

La mancanza di vere news genera clickbait disperato, paccottiglia e false news come quella di Ducati nelle mire dei jap per i suoi risultati sportivi. Sono altre le cose che i giapponesi temono e l’avversario diretto di Ducati è un altro!

 

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Lo dico per la terza volta: capisco che siamo in pausa campionato e c’è desiderio di argomenti da trattare per fare click. I più disperati si lanciano su Marquez o Valentino, con cose che non si capiscono, quelli più evoluti su ipotetiche difficoltà delle big Honda e Yamaha. Ma anche su Ducati si fanno valutazioni insensate.

Questo è il TERZO VIDEO DI TRE sulle chiavi di lettura senza senso buttate lì solo per fare guazza, ovvero materiale da dare in lettura a poveracci in mancanza di contenuti. Più i siti sono grandi e più devono pubblicare grandi quantità di materiale per non scendere nei motori di ricerca. Non fa niente se le notizie non ci sono. Vi do la mia visione e mi dite se la condividete.


Parliamo di Ducati, del made in Italy, delle invidie e dei tentativi di bloccarla per aver vinto un mondiale dopo 15 anni schierando 8 moto.  E secondo qualcuno lo dovrebbero fare Case che insieme di mondiali negli ultimi 20 anni ne hanno vinti 18.
Alla fine del video vi dirò  cosa fa vincere veramente Ducati e di cosa devono aver veramente paura le altre case.

Vediamo cosa abbiamo:  Ducati fa paura! Ducati che va fermata! Ducati che va oltre i regolamenti!
La verità è che da un lato bisogna levarsi il cappello davanti a Ducati, dall’altro, se non avesse vinto sarebbero stati veramente problemi per un management che stava spendendo tanti soldi non suoi senza vincere il titolo piloti.
Poi vi spiego i “soldi non suoi”.

Intanto parliamo del titolo costruttori, una cosa importante fino a che non l’hai vinta. Quando l’hai vinta 2-3 volte come Ducati, inizia ad essere importante vincere il titolo piloti. MotoGP e Superbike è uguale. La casa “Bolognese” ci è riuscita dopo ben 15 anni.
Quindi, al di là del solito Quartararo, che può essere infastidito dalla sconfitta, o Marquez che però è infortunato, non si vede come Honda e Yamaha possano viversela così male dopo che per anni hanno dominato. Non è chiaro come possa esserne invidiosa Suzuki che se ne è andata.
Non è chiaro come possa essere invidiosa Aprilia che è tornata nel 2015 dopo una pausa di 11 anni.
E’ evidente che l’unica Casa ad essere un minimo “infastidita” da Ducati è  KTM che infatti sta percorrendo due strade, una diretta, una indiretta.
Quella indiretta è il dominio negli altri campionati. Dal 2025 i motori della Moto3 saranno KTM dove gli austriaci già dominano..
La Casa Austriaca, inoltre, sta pensando di mettere bene le mani anche in moto2 dove ha tanti team ma non è una casa partecipante. L’alleanza con Boscoscuro, l’ho spiegata in un video.

La strada diretta è invece quella dell’ingaggio di tanti tecnici Ducati, dimostrazione di grande stima. Ma qui non parliamo di KTM. Parliamo di Ducati e di chi sono i veri avversari della casa bolognese che bolognese non è più.

Però prima vi faccio una domanda: come mai i tecnici e la metodologia di lavoro di Ducati vengono “rubati” solo adesso? Perché adesso funzionano. E funzionano perché non ci sono solo le capacità sportive e tecniche da rubare ma il “MODELLO” che si incastra perfettamente con quello KTM. Sembra strano da credere ma Ducati e KTM, dal punto di vista tecnico no, ma da quello organizzativo, lavorano allo stesso modo.
Entrambe si espandono, entrambe vogliono dominare le griglie e il mercato.

La vera cosa che fa paura di Ducati non è il numero di moto, le ali o le innovazioni, ma il made in Italy che c’è sempre stato, sommato ad una cosa che ha iniziato finalmente a funzionare: il modello tedesco.

Chi dice che con Ducati ha vinto il made in Italy, dice mezza cazzata.
Chi dice che Ducati è solo Audi, dice l’altra metà.

Se gli aspetti sportivi e tecnici fossero fondamentali, Ducati negli ultimi 20 anni avrebbe vinto gli stessi mondiali di Honda e Yamaha.

Se il modello organizzativo fosse fondamentale KTM avrebbe vinto dei mondiali in MotoGP e BMW li avrebbe vinti in Superbike. Invece i tedeschi nelle moto non hanno vinto mai niente.

Non si vince con il made in italy. Non si vince con il made in Germany
Si vince con la COMBO!

Ecco un esempio di caratteristiche Made in Italy 
Cuore e attitudine al racing
Genio creativo, improvvisazione, adattamento, inventiva
Capacità progettuale applicata alle corse
SBORONAGGINE RACING: una cosa che nelle moto abbiamo solo noi.

E adesso un esempio di caratteristiche Made in Germany
Soldi derivanti da efficienza industriale
Capacità organizzativa estrema
Solidità aziendale
Metodo di lavoro più analitico che istintivo
Banche che aiutano
Mille modelli in Gamma che generano market credibility e quindi soldi.
Soldi che comprano uomini che fanno soldi.
CAPACITA’ DI FARE SOLDI E SAPERLI SPENDERE

Ducati ha avuto la sua KTM a 4 ruote che si chiama Audi.
Solo un drogato non capisce che il Gruppo Wolkswagen che ha ripescato dall’inferno marchi come Lamborghini, Bugatti, Bentley, Skoda, Seat, che ha inventato cose come Cupra e rilanciato Italdesign Giugiaro, MAN, Scania etc, non può non aver influito sul nuovo corso di Ducati che infatti è stata affidata al marchio che più le assomiglia: Non Porsche, ma Audi, il braccio armato del gruppo. Una via di mezzo fra VW e Porsche che strizza l’occhio a Lamborghini.

Ecco di cosa devono aver paura tutti:
Il Made in Italy che fa soldi, che ha idee e ci può investire. Il Made in Italy organizzato. IL MADE IN ITALY ALLA TEDESCA O MADE IN GERMANY ALL’ITALIANA che monopolizza la griglia e vende migliaia di MOTO con il meglio delle due visioni. Non per niente Ducati assomiglia sempre di più a BMW Motorrad e si è messa a far anche le turistiche e le fa bene.

C’è invidia verso Ducati? Non per i risultati sportivi.
Vogliono cambiare il regolamento? Non per colpa di Ducati.
Vogliono fermare gli Italiani? No, vogliono fermare l’alleanza Italo Tedesca che unisce il meglio dei due mondi.

DUCAUDI? STOCAZZO!
MADE IN ITALY? STOCAZZO!

Bisogna capire cosa spaventa i giapponesi. Non un titolo mondiale dopo 15 anni, ma i soldi e il modello per vincere i prossimi!

Impariamo a ragionare sulle situazioni vere e non sulle notizie false acchiappaclick!

L’unico vero problema di Yamaha? ELIMINATO!

La mancanza di vere news genera clickbait disperato, paccottiglia e false news come quella della disperazione di Yamaha e delle tensioni fra la casa di Iwata a Quartararo. In realtà Yamaha aveva un solo vero problema e se ne è liberata alla grande!

 

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L’ho già detto: capisco che siamo in pausa campionato e c’è desiderio di argomenti da trattare per fare click. I più disperati si lanciano su Marquez o Valentino, con cose che non si capiscono, quelli più evoluti su ipotetiche difficoltà delle big Honda e Yamaha. Ma anche su Ducati si fanno valutazioni insensate.

Questo è il SECONDO VIDEO/ARTICOLO di tre che parleranno delle chiavi di lettura senza senso buttate lì solo per fare guazza, ovvero materiale da dare in lettura a poveracci in mancanza di contenuti. Più i siti sono grandi e più devono pubblicare grandi quantità di materiale per non scendere nei motori di ricerca. Non fa niente se le notizie non ci sono. Vi do la mia visione e mi dite se la condividete.


Parliamo di Yamaha e della presunta sofferenza per non aver “sorprendentemente” vinto il secondo mondiale di seguito, avendo un pilota solo e come altre moto un pilota in crisi, uno tornato dal ritiro e un debuttante della moto 3 in un team gestito alla buona. Davvero i risultati di Yamaha sono una sorpresa?
Alla fine del video vi dirò perché Yamaha ha “perso” un team clienti.

Vediamo cosa abbiamo. Honda, da quando esiste la MotoGP, 2002, ha vinto 10 mondiali con 4 piloti diversi (Rossi, Stoner, Hayden e Marquez).
Yamaha è la seconda casa più vincente. Ne ha vinti 8 con tre piloti diversi (Rossi, Lorenzo, Quartararo) con risultati mai ottenuti da nessuno. Interrompere il dominio di Honda, con Rossi, impedire la nascita di un’era Ducati, sempre con Rossi, interrompere un dominio interno con Lorenzo per poi interrompere il dominio di Honda e Marquez sempre con Lorenzo e infine impedire il dominio di Suzuki e Honda con Quartararo. Yamaha è il vero guastafeste della MotoGP. Il vero game changer.

Come per Honda, veramente pensate che Yamaha non sia cosceinte del fatto che esistano dei cicli e che non si possa vincere sempre, soprattutto sapendo di essere non la prima ma la seconda forza industriale delle due ruote?

Moto terribile, eppure Quartararo è arrivato secondo. Un titolo Superbike dopo anni,
molti piloti anziani come Rossi, Dovizioso, Crutchlow. E Morbidelli secondo con una moto clienti e poi agonisticamente morto. Siamo veramente sicuri che Yamaha si possa lamentare di come siano andate le cose dopo che solo nel 2021 aveva vinto TUTTO fra Motogp e SBK?
Anche per Yamaha ci sono dei problemi. Ma non è crisi. Fa tutto parte del gioco.

Quartararo si lamenta ma le dichiarazioni del pilota sono una piccola parte di un singolo aspetto, non il tema principale.
Poi pensate ad una cosa: Quartararo, nonostante l’insoddisfazione, ha rinnovato subito e senza difficoltà. Yamaha aveva e ha bisogno di Quartararo, che è il miglior talento presente in MotoGP (Marquez è rotto) e Quartararo aveva e ha bisogno di Yamaha e non poteva andare da nessun’altra parte.
In Honda c’è MM93 e la moto non va.
In Ducati non c’è posto.
Suzuki ha lasciato.
KTM e Aprilia non sono ancora pronte per lui.
Discorso chiuso e ingaggio più alto di tutti per il francese.
Tutti quelli che parlano di insoddisfazioni e rapporti tesi fra Yamaha e Quartararo, PARLANO DEL NULLA PERCHE’ NON HANNO NULLA DI CUI PARLARE.
Yamaha e Quartararo non devono dimostrare nulla e non possono lamentarsi di nulla perché non hanno alternative e negli ultimi 2 anni ha fatto un primo e un secondo posto.

Adesso ci divertiamo e vediamo quali sono stati i problemi di Yamaha e come li ha risolti. Il vero problema di Yamaha: Razali.

Mettersi con Razali è come quando ti metti con una donna bellissima e poi un giorno la vedi senza trucco.
2020: primo anno di Petronas: super sponsor, super pretese e super risultati. Morbidelli e quartararo: bomba
2021, secondo anno di Petronas: super sponsor, super aspettative, Rossi, Morbidelli, zero risultati, lo sponsor se ne è andato
2022, terzo anno, stesse pretese, sponsor fallito e situazione tragica.
E’ evidente che Razali dopo il primo anno è stato qualcosa di diverso da quello che Jarvis si aspettava.
Un cliente che non voleva fare il cliente.
Uno jr team che non voleva Valentino Rossi e lo criticava apertamente.
Un team manager che voleva scegliere i piloti senza poterselo permettere perché ha avuto soldi per un anno e mezzo e basta.
Un team manager che, scusate se ve lo dico, ha fatto scappare dalla MotoGP lo sponsor più grande degli ultimi 10 anni, Petronas, e da quel momento ha fatto solo partnership decisamente discutibili. E secondo me non ha ancora finito.

Sponsor scappati, piloti contestati, problemi interni, critiche, altri sponsor e piloti sbagliati. Forse qualche colpa ce l’hai.

Yamaha e Jarvis non hanno perso un team clienti. Hanno rinunciato ad avere un team che dava più problemi che vantaggi

Yamaha ha tenuto Razali solo perché VR46 ha scelto Ducati pensando di avere i soldi dello sceicco. Adesso che VR46 i soldi non li ha, sta già cercando di uscire dal contratto con Ducati che dura fino al 2024-25.

Meglio un anno da soli in attesa di VR46 che un altro anno con Razali che gli creava casini e discuteva su tutto.

Ovviamente Yamaha sa anche che se VR46 arriverà lo farà perché le moto costano meno e non perché vanno meglio. Lasceranno Bezzecchi in Ducati e metteranno sulle giapponesi, che ne so, Vietti e Marini, che tanto per loro una moto vale l’altra.
Ma questo è un altro discorso.
E vedrete che saranno tutti contenti. Che ne pensate?

WhithU FALLISCE: Razali e Dovi non prendono i soldi. E chissà chi altro…

Withu è fallita. Ha fatto il botto.
L’evolversi della situazione l’abbiamo seguito in diversi articoli di Misterhelmet e in diversi video. Adesso c’è la sentenza del tribunale e qualcuno non verrà pagato!


Misterhelmet Shop On Oct. 28, 2021, more than a year ago, I was amazed that a company was borrowing 5 million to do sponsorship and advertising.

However, according to someone, everything was normal.On January 22, 2022, I wrote that the company was in trouble.

Again, I was belittled and received a phone call from its president denying the rumors and my article.

On June 1 I wrote that the company was in composition with creditors and was now in danger of closure, in addition to the fact that sponsorships would almost certainly be blown.

Come risposta veniva annunciato da WithU il prolungamento della partnership con il team di Razali che nel frattempo aveva comunicato di passare da Yamaha ad Aprilia.

All happy because seeing the new announcement it was definitely me who was wrong.

il 12 settembre ho scritto che l’azienda mollava la MotoGP pochi giorni dopo aver confermato la partnership con Razali e Aprilia, uscendo quasi contestualmente all’articolo de L’Arena, quotidiano veronese che annunciava il disimpegno di WithU dalle moto e la concentrazione sul… volley. La colpa era di Putin e della guerra. Mentre invece le difficoltà risalivano ad almeno un anno prima.

5 giorni dopo in un video ho riassunto la vicenda con tutti i passaggi

 

Il video, con tutte le scuse e le invenzioni del management WithU lo trovate nella descrizione e ve lo linko qui.

Di ieri ‘ultima notizia: è arrivata la sentenza del fallimento di Europe Energy S.p.A., la capogruppo che ultimamente era, per farla semplice, passata sotto una srl, WithU Energy.
Rimasta senza utenti energia e gas, avrebbe venduto servizi. Adesso è tutto finito ed è stato comunicato ieri ai dipendenti.
Vi metto tutti i link nella description.
La sentenza del Tribunale inveve, eccola   la potete vedere in fondo all’articolo.

But what do we care? First of all, we feel sorry for the jobless families, but from the motorcycle point of view, we do care.

Innanzitutto rimangono da pagare le ultime tranche di sponsorizzazione a RNF, il team di Razali e ad Andrea Dovizioso.
Razali avanza l’ultima tranche, circa un terzo di 1.2 milioni di euro, ovvero 600mila. Dovizioso qualcosa meno di 100mila euro.
Un buco da quasi un milione con cui Razali deve ripartire. Chissà se il nuovo sponsor Cryptodata, che da qualche settimana controlla il team, fosse a conoscenza della cifra mancante. Adesso lo sa.

Questo per far capire che tipo di sponsor ci siano in MotoGP e quali siano i meccanismi di controllo dei medesimi da parte di Dorna e della stampa: NESSUNO.

Un’azienda già in difficoltà si è messa a sponsorizzare un top team e la stessa azienda in concordato ha annunciato prolungamenti di sponsorizzazione senza che Dorna si facesse domande.
E con Dorna tutta la stampa, perché nessuno ha scritto mai niente nonostante fosse tutto chiaro.
E se non era chiaro significa che Misterhelmet è l’unico intelligente mentre gli altri sono tutti cretini. E non credo che questo sia possibile.

And anyone who thinks that all this is normal and that these are things that happen and have always happened, means that they deserve the disastrous motorcycling we have, made up of companies in crisis that go and sponsor motorcycles for mysterious reasons and serious companies that instead, with a few exceptions, stay away from it.

 

MotoGP: A stato Puting a chiudere il gasse a WithU e a togliere lo sponsor ad Aprilia!

Abbiamo visto che salta withu come sponsor Aprilia Razali per il 2023. Discorso aperto e già chiuso perché nessuno ne vuole parlare. Come per la storia dello sceicco. Non conviene. E’ stato vissuto tutto come una vicenda sorprendente ma non lo era. Era nell’aria. Guardate la cronistoria di una storia già scritta.


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GUARDATE QUI I LINK A PARTIRE DA UN ANNO FA!

28 ottobre 2021 WithU: soldi in prestito per sponsorizzare la Yamaha, il Monza Calcio e il Bergamo Basket? https://www.misterhelmet.com/withu-soldi-in-prestito-per-sponsorizzare-la-yamaha-il-monza-e-il-bergamo-basket/

22 gennaio 2022 Le ambizioni di Razali e i rumors clamorosi su WithU in chiusura. L’azienda smentisce! https://www.misterhelmet.com/le-ambizioni-di-razali-e-i-rumors-clamorosi-su-withu-in-chiusura-lazienda-smentisce/

1 giugno 2022 Europe Energy in concordato preventivo: A rischio le sponsorizzazioni WithU? https://www.misterhelmet.com/europe-energy-in-concordato-preventivo-a-rischio-le-sponsorizzazioni-withu/

12 settembre 2022 MotoGP: qualcuno avverta Razali che non ha più il main sponsor WithU! https://www.misterhelmet.com/motogp-qualcuno-avverta-razali-che-non-ha-piu-il-main-sponsor-withu/

 

MotoGP: qualcuno avverta Razali che non ha più il main sponsor WithU!

L’azienda veronese molla la MotoGP dopo aver promesso mari e monti. Si dedicherà al Volley. Costa di meno?
Razali lo sa? Nel frattempo non giungono voci rassicuranti, fra rumor di dipendenti e fornitori non pagati e un inverno che si preannuncia infuocato, ma solo dal punto di vista dei prezzi dell’energia. Una cosa che taglia fuori i piccoli player!

 

Breve riepilogo.
Il 22 gennaio avevo pubblicato un pezzo Intitolato: Le ambizioni di Razali e i rumors clamorosi su WithU in chiusura. L’azienda smentisce!  Lo potete leggere qui a questo link.
misterhelmet.com/le-ambizioni-di-razali-e-i-rumors-clamorosi-su-withu-in-chiusura-lazienda-smentisce/

Prima ancora, il 28 ottobre, avevo parlato di quanto fosse strano che un’azienda, Europe Energy, chiedesse 5 milioni in prestito per fare sponsorizzazioni.
Leggete il pezzo qui!   https://www.misterhelmet.com/withu-soldi-in-prestito-per-sponsorizzare-la-yamaha-il-monza-e-il-bergamo-basket/

E a giugno, un altro pezzo: Europe Energy in concordato preventivo: A rischio le sponsorizzazioni WithU?
https://www.misterhelmet.com/europe-energy-in-concordato-preventivo-a-rischio-le-sponsorizzazioni-withu/  

Mi avevano riso tutti dietro o quanto meno smentito. E invece WithU sulle carene non mangia il panettone.
Le voci fatte filtrare all’interno dell’azienda parlano di incompatibilità fra sponsorizzazione e concordato preventivo.
Ma allora perché la pallavolo sì? Potrebbe avere a che fare con l’addio di Dovizioso, pilota Italiano?
Ma perché, invece, avrebbe avuto comunque senso fare 2 gare italiane e e restanti all’estero, per un marchio come WithU?
Non lo sapremo mai, a meno che l’addio alla pallavolo non avverrà comunque, in un secondo tempo, quando proprio tutte le risorse saranno esaurite anche per l’ennesima società creata.


Alla fine, ancora una volta, Misterhemet ci aveva visto giusto e la conferma arriva dal quotidiano l’Arena di Verona con il suo assist concordato con WithU che tanto assomiglia (opinione di Misterhelmet) ad un redazionale a 9 colonne di cui 8 sono di giustificazioni e spiegazioni della fuga. WithU fugge dalla MotoGP e lascia Razali con la stagione 2023 da pagare. Aprilia non corre rischi. Per il pagamento delle moto sarà garantita da IRTA, perché ormai si usa così, però il team di Razlan Razali deve cercarsi un altro nome da scrivere sulla carena, in barba alle smentite di Ballarin, in nome di tutte le aziende che pur cambiando nome e assetto continuavano a portare avanti il brand WithU, inclusa Europe Energy il cui amministratore delegato avrebbe dato le dimissioni.
Chi salverà il team asiatico? Facile. Miguel Oliveira, che oltre ad essere un top rider, è anche l’unico pilota a portare sulle spalle la bandiera portoghese. Oliveira in patria è un secondo Cristiano Ronaldo e garantisce la presenza dei media e delle tv lusitane per una MotoGP che altrimenti nel suo paese non avrebbe tutto quel senso. Dorna sarà contenta?
Da oggi Miguel porterà sulle spalle l’intera squadra. Toccherà tenerselo buono.

Europe Energy in concordato preventivo: A rischio le sponsorizzazioni WithU?

Il 22 gennaio avevo pubblicato un pezzo Intitolato: Le ambizioni di Razali e i rumors clamorosi su WithU in chiusura. L’azienda smentisce!  Lo potete leggere qui a questo link.
misterhelmet.com/le-ambizioni-di-razali-e-i-rumors-clamorosi-su-withu-in-chiusura-lazienda-smentisce/

Prima ancora, il 28 ottobre, avevo parlato di quanto fosse strano che un’azienda, Europe Energy, chiedesse 5 milioni in prestito per fare sponsorizzazioni.
Leggete il pezzo qui!   https://www.misterhelmet.com/withu-soldi-in-prestito-per-sponsorizzare-la-yamaha-il-monza-e-il-bergamo-basket/

Non ne aveva parlato nessuno e ovviamente questo sito era stato l’unico ad essere contattato dal management di WithU per delle spiegazioni da parte del Presidente Matteo Ballarin. Raccolti i virgolettati, restavano i dubbi.
Lo sponsor energetico perdendo il 30% dei suoi clienti in un giorno solo, e continuando a perderne ce l’avrebbe fatta a pagare? Secondo me il problema era serio e la diversificazione del business annunciata (sim, telemedicina, servizi telematici, etc) non sarebbe stata sufficiente.


Niente di illegale. Qualunque azienda, perdendo quasi tutti i clienti in un settore può decidere di differenziare per salvarsi però…
La situazione è di fatto peggiorata ed è arrivata in questi giorni, per Europe Energy, la comunicazione ai creditori della richiesta di Concordato preventivo in continuità presentata sabato 25 maggio dallo Studio Porcaro Avvocati e Commercialisti/Studio Iura Avvocati e seguita da un articolo del Quotidiano L’Arena  che sembra molto tollerante in merito alla situazione. L’articolo, molto indulgente, spiega quante difficoltà ci siano a lavorare nel mondo dell’energia ecc. ecc., con tanto di fotografia lusinghiera dei prestigiosi progetti aziendali etc. Tutto ok, però, di fatto, e andando per le spicce nel ragionamento, il problema attuale è soddisfare i creditori e retribuire i dipendenti. Roba non di poco conto.

Resta difficile da capire se sarà possibile continuare le attività di sponsorizzazione in atto nel calcio (Monza neopromossa in Serie A), nel Basket (WithU Bergamo che gioca in serie B) e, per quanto ci interessa di più, in MotoGP con il team Yamaha RNF che schiera Andrea Dovizioso e Darryn Binder, per non parlare di altre sponsorizzazioni personali su carene e tute.
La promozione in Serie A del Monza Calcio è stata festeggiata sui social con un ritardo clamoroso per un main sponsor e il post sa di addio, ma nel resto delle sponsorizzazioni è in corso tutt’altro che uno sganciamento.

Non è dato sapere se gli accordi relativi alle tranche di pagamento nel calcio, basket e MotoGP sono attualmente rispettati e se saranno rispettati in futuro e questo, se per il Monza Calcio potrebbe non essere un problema, potrebbe diventarlo soprattutto per il team di Razali che avrebbe un’altra tegola da affrontare.
C’è poi anche la curiosità di sapere se, in occasione della presentazione di un altro team motociclistico, il Team femminile  511 che corre nel Women’s European Cup e nell’ELF CIV 30, sponsorizzato da Europe Energy con il marchio WithU, non si sapesse delle difficoltà che avrebbero caratterizzato Europe Energy, dato che la sponsorizzazione risale a marzo, decisamente poco tempo prima delle operazioni che conosciamo.

Alla fine il concordato preventivo viene richiesto dalle aziende al fine di evitare che certi creditori esigano il credito e costringano la società a portare i libri in tribunale. Nel concordato in continuità, le aziende possono pagare tutto quello che è in continuità, ovvero essenziale all’attività specifica.
Esempio: un’azienda di bulloni deve pagare l’operaio alla stampatrice. Le sponsorizzazioni sono da considerare attività essenziale?
Niente di illecito o illegale, sia chiaro, ma  a parte questo, con quali fondi si possono effettuare i pagamenti se il problema è proprio la mancanza di cassa?

Fino qui, le ipotesi. Adesso, le domande.

1) Dovizioso, già discusso per i risultati e infastidito per il pacchetto tecnico secondo lui insoddisfacente, finirà la stagione, se non dovessero arrivare i soldi?

2) Razali, che è uno che non va tanto per il sottile, come potrebbe comportarsi, in caso di mancati pagamenti?

3) Per quanto riguarda il futuro, invece, che ne pensa Aprilia del fatto che il promesso sponsor per il 2023 del suo Junior Team è in questa situazione?
Promesso sponsor. Perché se Matteo Ballarin, sponsor attuale, compare in una foto con Rivola e Razali, che si sono accordati a partire dell’anno prossimo, e sono tutti felici, un motivo ci deve essere.

4) C’è già un accordo WithU – Aprilia oppure, come è più probabile l’accordo di Aprilia è con il solo Razali?

5) Aprilia sapeva che il suo futuro sponsor, nello stesso istante in cui scattava le foto del matrimonio (25/5/2022) stava chiedendo il concordato preventivo e potrebbe non essere in grado di onorare l’impegno con il suo partner? E’ un problema più che altro di Razali, ma Aprilia, lo sa? 

6) Ma poi, in fin dei conti, se uno le sponsorizzazioni le fa per incrementare il business, a che servono se il business è down?

7) Il nuovo contratto di sponsorizzazione è firmato come WithU srl  come WithU Energy o come Europe Energy prima che quest’ultima chiedesse il concordato preventivo? Ammesso sia firmato come WirhU srl, da dove arrivano i capitali? Premesso che non c’è niente di illecito, perché c’è stata la cessione di un ramo d’azienda uno o due giorni prima del rinnovo? 

8) Mi sbaglio io o fino a qualche settimana fa WithU era un brand di Europe Energy mentre adesso Europe Energy ha ceduto l’intero ramo d’azienda riconducibile al brand a WithU srl? Niente di illecito, ma perché questo movimento? E soprattutto c’è da chiedersi se per spostare tutti i clienti da una società ad un’altra abbiano ottenuto il benestare delle Dogane. 

9) Razali queste cose, le sa?

10) Infine, una domanda da sempliciotto: si possono effettuare sponsorizzazioni, ammesso che siano considerate attività funzionali e, allo stesso tempo, rischiare di non pagare creditori e dipendenti? Se si fa è sicuramente consentito, ma è comunque etico?
E a livello di immagine, chiedo, va tutto bene? 

MotoGP, Austin: Bastianini batte Miller e Rins, Bagnaia deludente, Marquez alieno!

Bastianini, Rins, Miller, Mir, Bagnaia, Marquez, Quartararo, Martin, Zarco, Vinales.
Questi i dieci all’arrivo in Texas.
La prima cosa che salta all’occhio a chi non ha visto la gara ma solo l’ordine di arrivo, è che Ducati, pur partendo davanti con cinque moto, non è riuscita a chiudere un podio tutto Italiano negli States. La spiegazione ha due nomi: Alex Rins, irresistibile sin dall’inizio e perfetto nella sua imperfezione che gli ha impedito di vincere, e Bagnaia, che vede trionfare chiunque tranne lui, su Ducati che sono uguali se non meno aggiornate della sua.




Non sono sempre brutti i risultati di Bagnaia, e nemmeno le sue gare, ma sono incompatibili con il ruolo di caposquadra e trascinatore che qualcuno gli ha disegnato intorno.
Questa volta è Miller, che fa una gara a polso inclinato e senza strategie particolari, a rubargli l’attenzione. Miller che si è lamentato, Miller che non se lo fila nessuno, Miller che se ne deve andare. E che probabilmente lascerà il posto al dominatore della giornata.
Se non firmerà prima per qualcun altro, infatti, Bastianini è destinato al full red. E sarebbe giusto se fosse l’unica opzione possibile. Invece, non lo è.
Per Bastianini, la moto ufficiale, che potrebbe arrivare anche prima della fine della stagione per far salvare la faccia a Bologna, non è detto che sia un premio. Eppure nessuno ha il coraggio di dirlo.

Il resto della gara e dei suoi protagonisti è fatto di rimpianti. Perché le Suzuki, che vanno bene praticamente ovunque, sembra che non ci credano abbastanza da provare a vincere?
Perché Quartararo è in discussione quando invece in discussione dovrebbe essere Yamaha? Senza di lui sarebbe a fare i risultati di Morbidelli, Dovizioso e Binder. Quartararo dovrebbe ricevere un contratto in bianco su cui scrivere quello che vuole lui. Altro che decidersi.
Lo stesso contratto dovrebbe riceverlo Marquez, che dovrebbe essere incazzato come una biscia. Partito ultimo per un problema ignoto che gli ha ammosciato la moto al via, ha chiuso sesto dopo aver umiliato un certo numero di persone, commentatori italiani inclusi.

Ci sono due tipi di spettatori: quelli che pensano che MM93 senza problemi tecnici avrebbe vinto e quelli che mentono perché, per tifoseria o per gettone ricevuto, sono disonesti con loro stessi e con gli altri. Chi se ne frega che eravamo in Texas ed è da sempre la sua pista. Marquez è patrimonio dell’umanità motogpistica e Honda dovrebbe ritenersi fortunata ad averlo. Senza di lui sarebbe inconsistente come Alex Marquez, opaca come Nakagami e autodistruttiva come Pol Espargaro.
E invece è anche fortunata che il suo uomo migliore non si sia lamentato mai una volta, con tutta probabilità nemmeno questa in cui è stato evidentemente danneggiato in una pista per gareggiare nella quale ha rischiato un ritorno prematuro. Basterebbe questo.
Così come si dovrebbe vergognare chi dice che ha chiuso il gas al via per ritirarsi, o ha omesso le due volte che lo spagnolo ha battuto il suo stesso record della pista, prima dell’ulteriore best del vincitore della gara.

Nella giornata in cui le Ducati Pramac si dimostrano veramente delle moto clienti e in cui  Aleix Espargaro ritorna alla realtà venendo battuto anche da Vinales (Oliveira ci è già tornato da un paio di gare), nella giornata in cui le KTM ritornano quelle dei vecchi tempi, le cose che brillano lo fanno in modo netto e inequivocabile. Rins che non cade più, Quartararo che si prende la Yamaha sulle spalle e Marquez che è due gradini sopra tutti, anche se nessuno sa aritmeticamente, se senza problemi avrebbe battuto Enea Bastianini.
Il vincitore, già, lui. Non c’è nemmeno più da stupirsi. Nessuno avrebbe pronosticato la sua vittoria, perché ormai i più lo mettono fra i papabili per cortesia ma pensano a qualcun altro che invece ancora non vince. E’ questa la forza di Enea e del Team Gresini. Il fatto di essere considerati dei “ma anche”.
Per adesso, sta funzionando.

Yamaha ignores WithU: no one at team presentation. A signal?

Yamaha WithU

Many attendees but mostly many notable absences at the presentation of the Yamaha WithU team in Razali

Beautiful was the presentation of the Yamha WithU team in the beautiful setting, as they always say, of the Teatro Filarmonico in Verona, a heartbreaking city that makes every event a winner because it is one of the most beautiful settings in the world.
A MotoGP in Piazza Bra is a win win situation, and the visuals won out over everything, of course combined with the operatic performances, perfectly in tone with the location.
Perhaps the most elegant MotoGP presentation in recent years.

Technically the Youtube live went jerky for almost all viewers while the zoom link did not go live, at least to yours truly. We had a password and a code and so perhaps the press (not just me), perhaps would have expected the ability to ask questions. But that's not important because the Razali team has proven, so far, to have some of the most responsive and helpful press office in history.

Le presenze
Presente lo sponsor WithU, nella persona di Matteo Ballarin (che però non ha spiegato come ci aveva invece garantito, le problematiche ed i progetti della sua azienda), Razlan Razali e Mirko Zeelemberg, rispettivamente team owner e team manager, Filippo Conti di GRT, associato alla squadra per il Mondiale MotoE, autorità locali, Antonio Boselli di SKY a presentare e, ovviamente, i piloti Dovizioso, Binder, Canepa (MotoE) e Bradley Smith (presente in video conference, probabilmente per motivi logistici).

What surprised me, however, was an unprecedented element, namely the absences. I can understand that because of regulations against Covid-19 other elements of the team were missing, but not a single Japanese rider was seen.
This is the first time that a team fielding a (Japanese) bike and an official rider (Andrea Dovizioso) has not seen the presence of a Japanese to represent the brand.
It is an established practice, practically a rule.
In fact, in truth, the more Japanese there are, the more there is the imprimatur of the company.
This is important for us and vital for Asians.
Even the presence of Paolo Pavesio, who is Italian but is the n2 of Yamaha Europe, would have sufficed.
Also noisily absent was Lin Jarvis, who at least could have made a video connection.
Bradley Smith did but not the Dutch manager, who also is the one who pays for Razali 's bikes and has decided, in recent years, the riders of Yamaha's only customer team.

The press office assured us that it was not a surprise but that it was all planned, which makes me wonder even more.
Let's not draw conclusions here otherwise we are being too nitpicky.
Let everyone make their own assessments about the fact that no one from Yamaha showed up at the presentation of an official bike and rider.

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