Petrucci, perché lo hai fatto?

C’era già stata l’anticipazione di Misterhelmet poi era emersa anche nell’intervista che avevamo fatto in cui era evidente che fra MotoAmerica e Superbike, avrebbe scelto Superbike. E così alla fine è stato.
Ma ci sono retroscena? Le motivazioni quali sono? Tecniche? Soldi? Personali?

 

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Petrucci, nonostante potesse scegliere solo Ducati, fra Ducati MotoAmerica e Ducati Superbike, è riuscito a fare uno sgarbo a Ducati stessa.
Paolo Ciabatti, direttore Sportivo Ducati parlando a nome della sua azienda diceva:
“Nel mondiale Superbike abbiamo Bautista, Rinaldi e Bassani per vincere e salire sul podio. non ci serve un altro pilota che dimostri quanto sia competitiva la Ducati”.
Curioso notare che non è stato nominato né il team Barni, né il team Go Eleven, che pure sono partner da molti anni. Non fanno parte dei piani.

Poi continuava Ciabatti dando un’ulteriore “indicazione”.
“Stiamo solo mettendo sul tavolo quelle che possiamo fare per lui negli Stati Uniti”
Ed era evidentemente convinto Ciabatti, di avere delle carte da giocare, perché alla fine chiudeva con
“secondo me sceglierà gli Stati Uniti”.
Ducati parlava chiaro: In superbike non ci servi, abbiamo i nostri piani. Se vieni in Superbike, ce li rovini.
In America, invece, il piano sei tu. Se non ci vai, ci crei problemi.
E infatti adesso a Ducati toccherà probabilmente promuovere Josh Herrin, campione della Supersport.

Ducati voleva Petrucci in America, Il MotoAmerica voleva Petrucci lì, ma nessuno si chiedeva cosa volesse Danilo e quali fossero le sue aspettative. Come al solito.
Ma soprattutto perché se Petrucci era il piano di Ducati nel MotoAmerica, non ci è andato?

La verità è che Petrucci, stanco di fare il sostituto e il pilota last minute dei progetti last minute, sente di dover fare il mondiale e soprattutto capisce la pericolosità di correre un altro MotoAmerica senza essere in condizioni di vincerlo.
Infatti nell’intervista a Misterhelmet che trovate qui, dice: Se vinco il MotoAmerica, ok. Ma se non lo vinco, come ci torno al Mondiale?
Questo perché se il team Barni è un team che non può garantirgli la vittoria del titolo (non per colpa sua ma perché è un team privato), è altrettanto evidente che non vincere al secondo tentativo il MotoAmerica contro piloti che in Europa prendono schiaffoni, sarebbe il colpo di grazia alla carriera.
E’ per questo che non ci è andato. Ma perché non è in grado di vincerlo? Perché Ducati dice tante belle cose ma non ha in USA un team adeguato e non ha fatto, per la Panigale, uno sviluppo adeguato su gomme Dunlop. Lo spiega bene Petrucci a Misterhelmet.

E quindi Petrucci prende l’ultimo treno disponibile per il mondiale anche se sa che in Ducati non lo vogliono e anche se sa che non ha la moto per vincere.
Sale sul treno al volo sull’ultima carrozza con l’idea di camminare e arrivare in prima classe.
Se Bassani guarda alla moto di Rinaldi, Petrucci guarda alla moto di Bautista che nel 2024 avrà 40anni mentre Petrucci ne avrà 34. Petrucci-Bassani potrebbe essere il team del futuro. Ed è il motivo per il quale, sia Bassani che Petrucci hanno rinunciato a più soldi per fare le cose giuste. Nel caso di Petrucci, il doppio dell’ingaggio che arrivava per guidare una moto inadatta e vivere in Hotel invece che una moto buona e vivere a casa sua.

Contento Petrucci, contenti i tifosi e, soprattutto, contenta Dorna che ha un altro nome di cartello. Tutti contenti tranne Ducati che potrebbe essere costretta a scoprire che la moto con cui ha vinto un mondiale può essere guidata bene anche da un altro. Per di più italiano. E ce lo avevano in casa da anni.
E’ così brutto? Io certi malumori non li capisco. E’ proprio vero che, quando non hai problemi, finisce che te li crei.

 

Superbike, Australia, G2: Bautista chiude una doppietta davanti a Rea e Lowes. Red Flag!

Bautista chiude il suo mondiale con una doppietta davanti a Rea, Lowes, Razgatlioglu, Locatelli, Redding, Rinaldi, Oettl, Nagashima, Baz.

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L’ultima gara del mondiale Superbike a Phillip Island  è un contenitore di elementi ma non di emozioni.
C’è tutto: la doppietta di Bautista che porta a casa la Superpole Race e Gara2, il segnale di Rea e Kawasaki (c’è anche Lowes) che non sono domati, una Yamaha in declino, un Rinaldi che fa discutere perché è troppo lontano dal suo compagno di squadra, e una bandiera rossa che arricchisce le emozioni. Laverty al centro medico e news da attendere fiduciosi.
Ci sono anche una BMW che con Redding fa credere di poter fare qualcosa di buono oltre ad un Nagashima che come risultato però fa come Lecuona e Vierge, quando questi ci sono e non si stendono.
So nothing new, because the protagonists are always the usual three and their teammates appear infrequently, too often busy getting back into the 10.
Cosa ha da offrire la Superbike dal punto di vista delle emozioni pure? Un duello a tre e basta. E niente fa pensare che l’anno prossimo le cose possano andare diversamente!

Superbike, Australia, G1: Rea rompe il digiuno, davanti a Razgatlioglu! Sorpresa Smith!

Rea, Razgatlioglu, Lowes, Locatelli, Bautista, Gerloff, Bassani, Vierge, Baz, Nagashima a chiudere i 10 con la sorpresa Smith 12° alle spalle di Rinaldi. Una gara d’altri tempi, nel bene e nel male!

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A Phillip Island va in scena la penultima gara vera (la Superpole Race, perdonatemi, non lo è) del Mondiale Superbike 2022 con titolo già assegnato ma con ancora dei conti da regolare in classifica e dal punto di vista del morale.

A Bautista una Superpole mostruosa, sengno di una superiorità che sembra confermarsi anche sul bagnato ma solo per i primi giri. Poi lo spagnolo appare appannato e appagato e lascia che siano altri a lottare per quello che conta. Da parte sua solo qualche sprazzo per il pubblico e per fingere di crederci.
A lottarsela sono Rea, a digiuno da troppo tempo, e Razgatlioglu, rancoroso come non mai, come avesse perso un titolo per un capello e non per due palate di punti.

Nel mezzo la pioggia che aumenta e poi smette, unita ad un sole che costringe tutti al balletto del cambio gomme.
Una danza che coinvolge tutti tranne i più ostili, fra cui spiccano Scott Redding, ostinato, e lo sappiamo, e Kyle Smith, pilota di Pedercini che decide di non cambiare le gomme e chiude dodicesimo dopo essere partito ultimissimo fuori dal tempo di qualifica di un’esagerazione.
Il britannico si fa qualche giro in testa e capisce, romanticamente e cocciutamente, che va bene e gli conviene così.
E’ la chiave della gara, dove emerge una Superbike che non esiste più se non oggi e che ormai vede seconde guide ufficiali e piloti da ingaggi veri prendere una lezione così.
Leggete l’ordine di arrivo. La gara, non è molto di più.

 

 

MV Agusta wants to TAP THE MOUTH AT MISTERHELMET!

MV Agusta vuole che io stia ZITTO e mi ha fatto scrivere dagli avvocati per togliere i miei articoli dal web!
MV Agusta vuole limitare la libertà di informazione senza spiegare per quale motivo gli articoli di Misterhelmet dovrebbero essere tolti dal web. Lo ordina e basta.

 


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Andiamo ai fatti con un velocissimo riepilogo.
Il giorno 30 ottobre ho scritto un articolo con video in cui anticipavo l’accordo fra KTM e MV Agusta.  30 ottobre. Ecco il pezzo.

Molti hanno ripreso la notizia, altri copiato, ok. Solite storie.

Il 1° novembre sono uscito con un secondo articolo e video in cui ho inserito ulteriori elementi con dettagli e mie impressioni, anticipando quello che secondo me sarebbe successo. 1° novembre, occhio.

Il pomeriggio del 3 novembre è finalmente uscita la notizia che io avevo anticipato il 30 ottobre, ovvero quella dell’accordo fra KTM ed MV con le percentuali da me anticipate. 5 giorni dopo.

Ecco il comunicato.

Il giorno dopo, il 4 novembre, sono uscito con il terzo articolo con video.

Nell’articolo riportavo la notizia, alcuni dati, parlavo della situazione di MV e di alcuni nomi in uscita. Facevo poi quella che si chiama un’ipotesi evolutiva sulla situazione che si sarebbe potuta delineare. Ricordate: 4 novembre.

Passato qualche giorno in cui ho raccolto informazioni e dati finanziari dalle mie fonti in Italia e in Austria, il 12 novembre sono uscito con il mio quarto pezzo.

Questo articolo con video ha suscitato un po’ di attenzione. Ho inserito un po’ di numeri relativi ai debiti e alla situazione aziendale e finanziaria di MV, ai valori in campo, ad un po’ di compensi delle varie figure aziendali, fino ad aggiungere delle news e delle voci, chiaramente evidenziate come tali.

3 cose sono importanti di questo articolo.

La prima è aver delineato la possibile strategia della famiglia Sardarov, quella di aumentare il capitale per mantenere le quote.

La seconda quella di aver anticipato due nomi di dirigenti KTM che sarebbero entrati nel board MV Agusta.

La terza, quella di aver fatto il nome di un ipotetico presidente di MV Agusta.

O mi so procurare le informazioni o sono un indovino. Nel frattempo, dopo 14 giorni, nessuna richiesta di precisazione o smentita è mai arrivata né da MV Agusta né da KTM. NESSUNA.

Il giorno martedì 15 novembre, sapendo dell’imminente firma della lettera di intenti (Che poi è avvenuta) per l’aumento del capitale, invece di scrivere un altro pezzo, ho scritto alla Signora Alessia Riboni, capo della comunicazione di MV Agusta tramite Whatsapp.

“Buongiorno Sig.ra Riboni, sono Gianluigi Ragno, del sito Misterhelmet. Non so se mi conosce e se ha letto i miei articoli. Nel caso non lo abbia fatto, glieli posso mandare.
So che oggi c’è una firma importante. Sarebbe possibile avere un’intervista con il Sig. Sardarov, magari nel pomeriggio?”

Ero a conoscenza che MV e KTM stavano firmando la lettera di intenti e quindi ho voluto offrire ad MV la possibilità di fornire una propria versione dei fatti o eventualmente di smentire quanto da me scritto. Mi sembra una dimostrazione di disponibilità e correttezza.

La signora Alessia Riboni, responsabile comunicazione MV Agusta, mi ha risposto così:

“Buongiorno Gianluigi, più tardi il nostro legale interno Le risponderà.”

Mi chiama Gianluigi perché evidentemente sente una certa confidenza anche se io personalmente non mi ricordo di avergliela mai data, ma ok.
Il giorno dopo il legale interno, l’avvocato Paolo Neroni, mi ha scritto intimandomi di rimuovere tutti gli articoli e i video inerenti MV Agusta.

L’avvocato Paolo Neroni non ha chiesto una smentita o una rettifica. L’avvocato Paolo Neroni non ha specificato cosa avrei dovuto rimuovere. L’avvocato Paolo Neroni ha chiesto di rimuovere tutto. Tutto quello che parla di MV sul mio sito Tutto quanto.

Ecco la lettera che tutti volevate vedere.

30 minuti dopo aver ricevuto la comunicazione dell’avvocato Neroni ho visto un comunicato di MV Agusta in cui, guardate un po’, annunciavano due cose che avevo scritto sarebbero successe nell’articolo del 12 novembre. 4 giorni prima. Faccio presente che Misterhelmet è stato rimosso dalla mailing list di MV Agusta perché magari pensano che non ricevendo i comunicati, non sono in grado di scrivere articoli, non lo so.  Di nuovo Misterhelmet il sensitivo

Guardiamo insieme la comunicazione e scopriamo che c’è una ricapitalizzazione e io lo avevo scritto qui e che 2 persone di KTM entrano in MV. Cosa che avevo scritto indicando anche nomi, cognomi e ruoli aziendali in KTM, avendolo scritto nello stesso articolo. Quindi ho diciamo “indovinato” un’altra volta.

Quindi mi chiedo:
Quali articoli devo togliere se le cose che ho scritto in anticipo si sono tutte verificate? Se ce n’è qualcuna non vera, perché non mi viene indicata né dalla signora Alessia Riboni né dall’avvocato Paolo Neroni?

Non è che per caso il signor Timur Sardarov si dimentica di non essere più in Russia e per qualche motivo che io non so, pensa di essere Putin?

Io non cancello niente.
E da questo momento garantisco il massimo impegno a scrivere tutto quello che so, tutto quello che penso e tutto quello che voglio su questa vicenda che riguarda KTM ed MV Agusta.

Denuncerò tutti i tentativi di intimidazione e di ridurmi al silenzio.
Con buona pace dell’oligarca Sardarov, dell’Avvocato Neroni e della Signora Riboni, anzi Alessia, visto che siamo in confidenza.

MV Agusta wants to SHUT DOWN MISTERHELMET'S !

MV Agusta wants me to keep QUIET and has had lawyers write to me to take my articles off the web!
MV Agusta wants to restrict freedom of information without explaining why Misterhelmets should be taken off the web.
They just order it. 

 


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Watch video with subtitles in 13 languages!

Let'ss to the facts with a very quick summary.
On October 30th I wrote an article with video in which I anticipated the agreement between KTM and MV Agusta. October 30th. Here'ss piece. Many picked up on the news, others copied it, OK. Usual stories.

 

On November 1st I launched a second article and video in which I included further elements with details and my impressions, anticipating what I thought would happen. November 1st, watch out.

On the afternoon of November 3rd, the news finally came out that I had anticipated on October 30th, that of the agreement between KTM and MV with the percentages I had anticipated. 5 days later.

Here’s the press release.

The next day, November 4th, I published the third article with video.

 

In the article I reported the news, some data, talked about MV’s situation and some names coming out. I then made what is called an evolutionary hypothesis on the situation that might have emerged.
Remember: November 4th.

After a few days in which I gathered information and financial data from my sources in Italy and Austria, I came out with my fourth piece on November 12th.
This article with the video has attracted some attention. I have included a few numbers relating to MV’s debts and corporate and financial situation, values in the field, a bit of compensation for the various company figures, and even added some news and items, clearly highlighted as such.

Three things are important about this article:

The first is to have outlined the possible strategy of the Sardarov family, that of increasing capital to maintain shares.
The second is to have anticipated two names of KTM executives who would join the MV Agusta board.
The third, that of having mentioned the name of a hypothetical president of MV Agusta.

Either I can get the information or I'm a fortune teller. Meanwhile, after 14 days, no request for clarification or denial has ever come from either MV Agusta or KTM. NONE.

On Tuesday November 15th, knowing of the imminent signing of the letter of intent (which then took place) for the capital increase, instead of writing another piece, I wrote to Ms. Alessia Riboni, head of communications at MV Agusta via WhatsApp.

"Good morning Ms. Riboni, I'm Gianluigi Ragno, from the Misterhelmet website. I don't know if you know me and if you have read my articles. In case you haven't, I can send them to you.
I know there is an important signing today. Would it be possible to have an interview with Mr. Sardarov, perhaps in the afternoon?"

I was aware that MV and KTM were signing the letter of intent and so I wanted to offer MV the chance to give their own version of the facts or possibly deny what I had written. It seems to me a demonstration of willingness and fairness.

Ms. Alessia Riboni, MV Agusta communications manager, replied to me as follows:

"Good morning Gianluigi, our in-house lawyer will reply to you later."

She calls me Gianluigi because she evidently feels a certain confidence even if I personally don't remember ever giving her one, but OK.
The next day the in-house lawyer, Paolo Neroni, wrote to me ordering me to remove all articles and videos concerning MV Agusta.

The lawyer, Paolo Neroni, did not ask for a denial or rectification. He, Paolo Neroni, did not specify what I should remove. Paolo Neroni asked for everything to be removed. Everything about MV on my site. Everything.

Here is the letter you all wanted to see:

 

 

30 minutes after receiving the communication from lawyer Neroni, I saw a press release from MV Agusta in which, look, they announced two things that I had written would happen in the article of November 12th. 4 days earlier. I point out that Misterhelmet has been removed from MV Agusta’s mailing list because maybe they think that since they don’t receive the press releases, they are unable to write articles, I don’t know.
Misterhelmet, the mentalist, again.

 

 

We look at the communications together and find that there is a recapitalization and I had written it here that 2 people from KTM are joining MV. Which I had also written with names, surnames and company roles in KTM.

So I kind of 'guessed' again.

So I wonder:

Which articles should I remove if the things I wrote in advance have all occurred? If there is any that is not true, why is it not pointed out to me by either Ms. Alessia Riboni or the lawyer Paolo Neroni?


Is it not by chance that Mr. Timur Sardarov forgets that he is no longer in Russia and for some reason that I do not know, thinks he is Putin?


I don't delete anything.

And from this moment on I am going to write everything I know, everything I think and everything I want about this affair involving KTM and MV Agusta.

I will denounce all attempts to intimidate and silence me.

With peace of mind to oligarch Sardarov, lawyer Neroni and Ms. Riboni, or rather Alessia, since we're on friendly terms.

A little pussy here? A serious matter

Fa ridere questo video in allegato, per come inizia. Un’uscita di altri tempi, fatta da un personaggio, Gianni Giudici che chi lo conosce sa quanto sia fuori dalle righe. Con modi spicci chiedeva un po’ di colore per il podio. Erano altri tempi. Si facevano un sacco di cose senza pensare. Nel bene e nel male. Ma anche meno seghe mentali. Sentite che poesia!
Però la questione è seria, davvero. e non si può ridurla a semplice desiderio di figa.


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Tutti noi abbiamo fra i nostri amici quello fissato, che parla sempre di figa, non ha nient’altro in testa.Quello che manda solo donne e i filmatini su Whatsapp, che parla solo di quello. Tutto il tempo. Monotematico.
Simpatico, però, dopo un po’, uno pensa sia malato. E non va bene. E’ un problema. Perché tratta le donne come oggetti e l’aspetto sessuale passivo come parte principale della vita che non è solo quello e soprattutto della donna, che è molto di più del suo involucro. Poi c’è invece quello che ti fa paura per il motivo opposto. Non ne parla mai, che sembra quasi spaventato, inibito, quasi fobico, al contrario. Quello che è infastidito da tutto quello che è inerente a quella sfera.
Due che si baciano, una ragazza che va in giro scollata, troppo disinibita. E non va bene nemmeno quello. Altro problema.Su questa base dobbiamo parlare della novità del racing, ovvero del fatto che dal 2023 nelle corse di motociclismo vogliono togliere le ombrelline. E vista così, superando il commento maschilista da motociclista intutato con la birra in mano o da ragazzetto bimbominkia che va a EICMA nella speranza di strofinarsi sulle modelle, SEMBREREBBE ache una cosa giusta ed evoluta. E invece è un problema.Se la necessità è evolversi. Allora è giusto smettere di strumentalizzare la donna. Se non vuole. E di questo ne possiamo parlare. E’ giusto e dovremmo anche crescere.

Però dovrebbero iniziare i giornali che sono ancora degli insuperabili morti di fica con i loro video sulle ragazze di EICMA o della Motogp fatti apposta per fomentare quattro allupati come loro e raccogliere qualche click.

Lately, to look less like poor people, they've been adding news like: look how much money you make being a hostess and stuff like that. You remain desperate click-catchers turning to the worst cottage cheese on the web.
The problem is that while the public is not to blame, because certain ones are in front of them, the press is to blame, because certain crap, they produce it.

Ma allora a Misterhelmet non piacciono le ragazze?
Certo che sì, ma le preferisco come parte del contesto, non come ragione del contesto stesso. Un contesto è fatto di diversi elementi armonizzati fra loro, non di esasperazioni che non stanno insieme.

La chiave è il contesto.
Parliamo del contesto racing e apro google cercando MOTOGP PADDOCK su google. E’ fatto di rumore, di colore, di sponsor, di puzza di benzina, di pneumatici bruciati, di ragazze con l’ombrellino. Ed è l’applicazione di quello che ama e del modo in cui vive il suo pubblico dei motori.
E’ un insieme, incomprensibile per chi non è interessato, ma perfetto per chi ama un determinato mondo. Guardate. C’è di tutto e una foto ogni tanto parla di girls. Fra l’altro molte è Dorna a inserirle. Spesso proprio le più audaci.

You go to a body building fair, BODYBUILDING EXPO you find a certain kind of people and things that are incomprehensible to you. At a firearms fair, WEAPONS FAIR other kinds of people and other exaggerations that you may not be able to share.
At a SEX FAIR you find naked women, rubber phalluses, ladies open compass etc.

At a racing event you find what we said above. To each his own context.

In nome dell’educazione e della crescita morale ed etica dal racing ci hanno tolto gli alcoolici, NASTRO AZZURRO ci hanno tolto il tabacco, MOTOGP TOBACCO  ci vogliono togliere il rumore, la puzza di benzina… e magari un giorno le gomme bruciate. Tutte cose che “in teoria” fanno male e sono diseducative. Ma chi lo ha deciso? Però gli energy drink fanno bene MOTOGP ENERGY DRINK SPONSOR. Fino a quando non decideranno che non è così. E sono etiche anche le cryptovalute, lasciamo perdere.

I don't understand this. In my house there were always 200 bottles of liquor because we had guests, but I never drank. Ditto for tobacco. I started smoking cigars when I was 30 years old. But it doesn't matter.

IT MEANS IT'S A PERSONAL MATTER
AND YOU HAVE TO EDUCATE PEOPLE, NOT BAN THINGS.

The problem is this. If you want to take away the girls and everything else in the name of evolution you don't understand. You are bigoted bigots. Teach how to respect women. not take them away.

Ma la verità è che Dorna toglie le ragazze perché è una organizzazione di sottoni sottomessi che vuole ridurre il racing ad una cosa fatta di social, puttanate, influencer, nella speranza sfigatissima di sostituire il suo pubblico. E nella speranza di compiacere gli stati canaglia in cui va a correre.

La verità è che Dorna un’azienda disperata, alla canna del gas, fatta di conflitti di interesse e gestita come un minimarket con il padre al bancone del pane, la madre alla cassa e il figlio ai salumi, ed è messa completamente doggy style nei confronti di tutte le dittature dove va a correre. E nelle dittature, conta l’apparenza. Non si può bere alcool e dobbiamo bere quella schifezza alla rosa però si fanno sparire quelli che non sono d’accordo. Le umbrella girls non vanno bene perché la donna deve essere rispettata però la rispetti tutta infagottata come un burrito che non può guidare, DONNA ISLAM  non può votare e non può avere un conto in banca, e ci si mette a posto così.

Dorna è disposta a tutto, anche a smentire il suo stesso contesto storico.

Le girls devono sparire in nome della modernità ma a capo della Safety commission Ezpeleta ci mette il nipote e poi si va a correre in certe nazioni di merda dove se bevi una birra ti arrestano.

I want alcohol to decide to drink it or not to drink it.
I want to smoke or not to smoke
I want two girls with swollen breasts to look at them or not to look at them.
And also two with mustaches to kiss each other. MUSTACES It's their business. I want to decide what to do. I want to choose. I also want bonazzi male parasols for women to look at. MALE PARASOLS.
Carrasco does well.
I want to be able to buy pussy-flavored chips! PUSSY-FLAVORED CHIPS

And I don't want to run in the shitty places where human rights are being violated. I don't want that. No two girls in costume, consenting, often speaking more languages than the journalists in the press room. Then I will teach my grandson that a woman is to be respected and it is not that just because she is there with an umbrella you can grope her or call her a slut.

Those who don't want alcohol, tobacco, girls, because they are bigots should go to the religious dress fair and it's all their business. Those, on the other hand, who want them because they are depraved, are idiots I hope are ashamed.

But normal people have the right to experience their context in a normal, moderate way, without paranoia in one direction or the other. Children should be preserved from horrors, not pussy.

Let me summarize why umbrellas should be defended:
Umbrellas that are not constrained by anyone are the last bastion of racing as a traditional context. Racing as a whole.
They are like the sound of engines, the smell of gasoline and tires, the sausages in the paddock.

Fewer phony sponsors, more pussy
Fewer motorcycles that don't make noise, more pussy
Fewer 90-year-olds dressed like Tyroleans, more cool.
Fewer incompetent relatives, more pussy
Less mental wanking, more pussy.
And also less physical wanking.

I defend the pussy.
I want the pussy.
No one touches the pussy.

WhithU FALLISCE: Razali e Dovi non prendono i soldi. E chissà chi altro…

Withu è fallita. Ha fatto il botto.
L’evolversi della situazione l’abbiamo seguito in diversi articoli di Misterhelmet e in diversi video. Adesso c’è la sentenza del tribunale e qualcuno non verrà pagato!


Misterhelmet Shop On Oct. 28, 2021, more than a year ago, I was amazed that a company was borrowing 5 million to do sponsorship and advertising.

However, according to someone, everything was normal.On January 22, 2022, I wrote that the company was in trouble.

Again, I was belittled and received a phone call from its president denying the rumors and my article.

On June 1 I wrote that the company was in composition with creditors and was now in danger of closure, in addition to the fact that sponsorships would almost certainly be blown.

Come risposta veniva annunciato da WithU il prolungamento della partnership con il team di Razali che nel frattempo aveva comunicato di passare da Yamaha ad Aprilia.

All happy because seeing the new announcement it was definitely me who was wrong.

il 12 settembre ho scritto che l’azienda mollava la MotoGP pochi giorni dopo aver confermato la partnership con Razali e Aprilia, uscendo quasi contestualmente all’articolo de L’Arena, quotidiano veronese che annunciava il disimpegno di WithU dalle moto e la concentrazione sul… volley. La colpa era di Putin e della guerra. Mentre invece le difficoltà risalivano ad almeno un anno prima.

5 giorni dopo in un video ho riassunto la vicenda con tutti i passaggi

 

Il video, con tutte le scuse e le invenzioni del management WithU lo trovate nella descrizione e ve lo linko qui.

Di ieri ‘ultima notizia: è arrivata la sentenza del fallimento di Europe Energy S.p.A., la capogruppo che ultimamente era, per farla semplice, passata sotto una srl, WithU Energy.
Rimasta senza utenti energia e gas, avrebbe venduto servizi. Adesso è tutto finito ed è stato comunicato ieri ai dipendenti.
Vi metto tutti i link nella description.
La sentenza del Tribunale inveve, eccola   la potete vedere in fondo all’articolo.

But what do we care? First of all, we feel sorry for the jobless families, but from the motorcycle point of view, we do care.

Innanzitutto rimangono da pagare le ultime tranche di sponsorizzazione a RNF, il team di Razali e ad Andrea Dovizioso.
Razali avanza l’ultima tranche, circa un terzo di 1.2 milioni di euro, ovvero 600mila. Dovizioso qualcosa meno di 100mila euro.
Un buco da quasi un milione con cui Razali deve ripartire. Chissà se il nuovo sponsor Cryptodata, che da qualche settimana controlla il team, fosse a conoscenza della cifra mancante. Adesso lo sa.

Questo per far capire che tipo di sponsor ci siano in MotoGP e quali siano i meccanismi di controllo dei medesimi da parte di Dorna e della stampa: NESSUNO.

Un’azienda già in difficoltà si è messa a sponsorizzare un top team e la stessa azienda in concordato ha annunciato prolungamenti di sponsorizzazione senza che Dorna si facesse domande.
E con Dorna tutta la stampa, perché nessuno ha scritto mai niente nonostante fosse tutto chiaro.
E se non era chiaro significa che Misterhelmet è l’unico intelligente mentre gli altri sono tutti cretini. E non credo che questo sia possibile.

And anyone who thinks that all this is normal and that these are things that happen and have always happened, means that they deserve the disastrous motorcycling we have, made up of companies in crisis that go and sponsor motorcycles for mysterious reasons and serious companies that instead, with a few exceptions, stay away from it.

 

A’ stato Gigi! Ecco cosa farà adesso!

Il megasuccesso di Ducati in MotoGP e Superbike, sul mercato e in pista ha tanti nomi ma il primo è il più corto di tutti. Insomma, per dirlo come nei peggiori bar: “A’ stato Gigi!


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Vi faccio un elenco:
Campionato mondiale piloti MotoGP con Bagnaia
Mondiale Costruttori MotoGP e Mondiale Team MotoGP
Best Independent Rider MotoGP Bastianini
Best Rookie MotoGP Bezzecchi

Passando alla SBK
Mondiale piloti Superbike: Bautista
Mondiale Costruttori Superbike
Best Independent Rider Superbike: Bassani
Per non parlare delle vittorie ai mondiali come independent team… e così via.

C’è poi da considerare che il Mondiale Supersport è stato viziato da un regolamento assurdo altrimenti le cose sarebbero potute andare diversamente. Magari il titolo piloti no, ma quello costruttori…

Poi aggiungiamo il titolo Piloti Motoamerica Supersport con Josh Herrin, unica Ducati in pista.
E c’è da considerare una mancata vittoria al Motoamerica Superbike per pochi punti con un Petrucci al debutto con un’unica moto in pista e nemmeno seguita al meglio. Poi  i campionati nazionali non li conto, perché non sono capace e poi non ne usciremmo più.
La verità è che voi potete anche pensare che tutto questo sia merito solo dei piloti, delle squadre, etc, ma questo è merito soprattutto delle moto e di un progetto strutturato che va avanti da anni.
E le moto sono merito di chi le guida ma soprattutto di chi le moto le fa e le fa fare… e poi le vende.
E non parlo di concessionari ma di chi le vende in pista a quelli che poi le fanno vendere.

Ducati è stata da sempre la scelta migliore per chi voleva correre ad alti livelli senza avere una moto ufficiale ma a tutto c’è sempre stato un limite nella disponibilità.
Ma io vi dico che è stato Gigi!
Dall’Igna ha portato a livelli esagerati quello che in Aprilia aveva solo iniziato a fare ma che non aveva potuto completare per limiti strutturali dell’azienda che aveva un reparto racing più piccolo.
Ovvero creare le condizioni perché questa politica fosse possibile, quindi allo stesso tempo vincente e diffusa. Una prassi, insomma.

What's more, he always managed to do what he wanted to do, with the cheek, so to speak, of declaring it first. As if the fact that it was not a secret was not a problem.

Consider one thing: winning motorcycles sell more easily to racing customers.
But bikes with lots of racing customers become winners because they bring data, knowledge, skills, experience. And they become a way of racing, a way of racing.

It is a vicious circle. Not only does the winning product spread, but the spread product eventually, one way or another, wins.
In the long run, it wins.

Then it's clear that you don't win all the time and especially you don't win right away, but if there is a specific plan and a specific focus, eventually you get the result.

Ducati ha un progetto funzionante in Superbike che adesso è anche vincente.

Come in Superbike da sempre, anche in MotoGP Ducati è diventata vincente già prima di vincere, perché le sue moto sono da tempo la scellta migliore e da tempo le corse sono pagate abbondantemente dai clienti che sono così vincenti, vedi Bastianini, da rivaleggiare addirittura con il team factory che per fortuna ha vinto a sua volta, finalmente non solo le gare e il campionato costruttori ma quello piloti. Non c’è pubblicità migliore.Vincere il camionato piloti era importante ma Ducati aveva già vinto.

Le corse costano sempre meno a Ducati. Un caso unico. Anzi no. Un caso tedesco ma abbastanza raro nelle moto.

Ma la cosa bella di Dall’igna, è che più di tutti ha portato il racing a far vendere le moto di serie.
Ducati ha sempre fatto così ma adesso non sono le vendite a sostenere le corse, bensì il contrario. E lo faranno soprattutto in futuro. Volete sapere come?

Con il mondiale Moto E, in cui Ducati ha il monopolio. Ne verranno fuori le moto elettriche più credibili e più appetibili di sempre, da vendere anche agli smanettoni più ostinati perché saranno le uniche moto elettriche che fanno un mondiale. Anche chi non ha mai dato attenzione ad una moto elettrica, lo farà solo per il fatto che c’è scritto Ducati sopra. E Ducati si farà pagare da Dorna quello che Energica non è mai riuscita a farsi pagare. Ovvero la credibilità. L’azienda che ha vinto tutto in MotoGP e Superbike, adesso fa le moto elettriche. Non Energica, che non la conosceva nessuno e non aveva una track credibility motociclistica, ma Ducati, la Ferrari delle moto. Quale moto comprereste, voi?

Tutto merito di Gigi. Poi chiaramente ci sono anche degli aspetti negativi o delle critiche, tipo quelle che vedono molta conoscenza volata a Bologna e molto stile lasciato a Noale in Aprilia, oppure alcune voci che vorrebbero Dall’Igna come facciata mentre molti progetti sono gestiti da altri, tipo la Superbike il cui responsabile è di fatto Zambenedetti, ma quello che conta è che Dall’igna abbia le doti del capo e sappia quindi delegare, e scegliere oltre a saper tirare fuori il meglio da ciascun collaboratore, qualcuno dice con modi anche n po’ hard, ma non importa. L’importante che funzioni. E accidenti se funziona.

La fortuna di Ducati è quella di avere gli uomini giusti nei posti giusti anche se a volte il voler fare troppo ha ritardato le cose.

Così come le ha rovinate il far pesare a uomini e mezzi chi comanda in modo un po’ troppo ruvido.
E’ un esempio la dichiarazione su Bautista. Mentre nel caso di Bagnaia si sono visti tutti gli aiuti di squadra che Ducati gli ha dato, nel caso di Bautista non è stato così. e la dichiarazione di dall’Igna smonta un titolo storico ottenuto dall’unico che ci era andato vicino e gliene si fa anche una colpa il non averlo vinto prima.

“Ho capito fin da subito che sarebbe stata un’annata diversa rispetto alla 2019. Alvaro era veloce come tre anni fa, ma questa volta si è rivelato molto più focalizzato e concentrato, evitando ogni minimo errore. Questo mix di cose mi ha permesso di capire che il 2022 sarebbe stato l’anno giusto per il Mondiale.”

Eppure nel 2019 Bautista era stato molto più forte dei suoi avversari, soprattutto all’inizio.

Vabé. Insomma Ducati è Gigicentrica, quando ci sono anche altri figure a meritare molto.
Ma è una dote anche questa, quella di prendersi sulla schiena tutta la baracca, nel bene e nel male.

E adesso vi dirò cosa ha in mente Gigi e quali saranno i prossimi risultati che cambieranno la storia del motociclismo racing.

L’idea n1 sarebbe quella di fare una moto3 ma questo forse non succederà perché ci sarebbe uno scontro diretto con KTM. E non è il momento.
Anche perché qualcuno dice che potrebbe essere la sua prossima destinazione.

Quindi quello che Gigi si accontenterà di fare, fra virgolette, secondo me, sarà di cambiare il futuro della classe regina. Una cosetta da poco.
Chiederà di introdurre e ottenere in gara la moto ibrida e questo sarà ottenuto attraverso l’accettazione di un’idea di Honda: i biocarburanti fatti insieme a Repsol.
Le due cose insieme, saranno il futuro.

Gigi Dall’Igna, come sempre, ci riuscirà.

Superbike, Mandalika, G2: Razgatlioglu fa tripletta ma Bautista fa la storia ed è campione Superbike! #TheReturn

A Mandalika in Gara2 Toprak è ancora più forte e chiude una tripetta. Ma in Superbike c’è un nuovo Re e si chiama Bautista. E’ lui a dare alla Panigale V4R il primo titolo della sua storia!


Misterhelmet Shop Razgatlioglu, Bautista, Rea, Locatelli, Bassani, Redding, Vierge, Gerloff, Lowes, Rinaldi a chiudere i 10.
E’ un’altra gara noiosa che vede lo strapotere di Toprak Razgatlioglu che fa, come ormai da tre giorni, quello che vuole, a suon di giri veloci fino a fine gara. Sarebbe una giornata uguale alle altre due se il risultato di gara, però, non desse anche un altro responso: quello di un nuovo re delle Superbike, tale Alvaro Bautista, che torna a vincere un mondiale dopo 16 anni (l’ultimo per lui in 125 nel 2006) ed a regalarne un altro a Ducati dopo 11, nell’anno d’oro di Bologna pigliatutto!
La gara non è di quelle da raccontare se non per un’altra batosta inflitta dallo spagnolo a Rea, come a chiarire che non è lui quello da battere e nemmeno l’attore co-protagonista. Il resto della corsa Bautista se lo fa tranquillo perché l’unico che può rovinargli la festa è già davanti e di più non può fare.
Signori, se c’è un mondiale meritato, è proprio questo. Un pilota di ritorno, criticatissimo per averne perso uno nel 2019 quando ce lo aveva fra le mani, lo ha vinto di forza senza giochi e giochini, dimostrando che è lui quello che serviva alla Ducati, e non solo la Ducati ad essere servita a lui. A Bologna lo hanno capito e sono venuti a rendergli omaggio nelle persone di Ciabatti e Dall’Igna, che a partire da domani dovranno anche difendere i “privilegi tecnici” della rossa dagli attacchi dei giapponesi che non ci stanno!
Bautista #TheReturnGuarda la Live della gara con Misterhelmet!